Alberto Morano (Lista Civica Morano), Osvaldo Napoli (Forza Italia ), Fabrizio Ricca (Lega Nord), Roberto Rosso (Direzione Italia) lunedì a Palazzo Civico presenteranno la mozione che verrà depositata per la discussione in Consiglio Comunale per chiedere lo spostamento in un’altra città italiana del G7 sui temi dell’economia e del lavoro in programma a Torino dal 26 al 30 settembre. Spiega il notaio-consigliere Morano:
“Purtroppo non sussistono più le condizioni per poter organizzare un evento come il G7 nella nostra Città. Le gravi minacce di Askatasuna riportate da La Stampa, la contiguità tra alcuni esponenti della maggioranza Cinque Stelle ed il movimento Askatasuna, l’ambiguità del Sindaco Appendino che non ha il coraggio e la forza di prendere le distanze dai centri sociali e l’incapacità della Giunta in relazione al tema sicurezza, drammaticamente messa in evidenza dai fallimenti nell’ultimo mese, non lasciano adito a dubbi. Torino non può permettersi in alcun modo di diventare un’altra Genova e non si può chiedere ai Torinesi di vivere nella paura e nell’angoscia di un assedio dagli esiti imprevedibili”.
“Lunedì – aggiunge Morano – presenterò in Consiglio Comunale una mozione con cui chiederò che il grande meeting in programma tra il 25 settembre e il 1 ottobre, venga spostato in un’altra città italiana per evidenti e innegabili ragioni di ordine pubblico, tutela e incolumità dei cittadini e della cosa pubblica. Il centro Città messo a ferro e fuoco da black block e antagonisti e la possibilità di scontri tra forze dell’ordine e centri sociali è un’ipotesi folle e da allontanare in ogni modo”.
Oggi, giovedì, al tribunale di Torino (ore 16), Cesare Lombroso, considerato uno dei fondatori della criminologia, salirà sul banco degli imputati. Sarà ovviamente un processo storico, ma con tanto di pubblica accusa, di difesa e di testi a favore e contro.
di Pier Franco Quaglieni
profondamente torinese. Il Santuario è da secoli il centro della cristianità torinese, paragonabile solo in parte alla Basilica di Maria Ausiliatrice voluta da Don Bosco nell’’800.”La Consolata” come la chiamiamo noi torinesi ,ha origini remote: fin da quando il vescovo San Massimo, nel V secolo, fece erigere una piccola chiesa
Va ricordato che molti reduci di guerra donarono le loro spalline al santuario: mio padre mi indicava sempre gli ex voto ,testimonianza spesso
manifestazione religiosa torinese ha l’impatto di questa processione fortemente, intimamente
quasi blasfemo. Ma la Consolata è anche un elemento indentitario di Torino, della nostra Torino, della sua storia più bella. Non ci sono miti laici che tengano al
sono sbiadite tante tradizioni, a Torino è venuto meno lo spirito torinese che è fatto di tanti elementi ,compresa la fede cristiana che ha un
Ieri una corrente d’aria da nord ha attenuato la calura portando vento sotto la Mole e qualche nuvola sulle Alpi, ma già da oggi l’afa torna sovrana sulle aree di pianura.
Storie di città / di Patrizio Tosetto
Non conosco le procedure che hanno portato a questa scelta, ma penso di conoscere Chiara con la sua piu’ assoluta buona fede.


Temperature massime attorno ai 37 gradi ieri nell’Alessandrino, con il picco nel comune di Isola S.Antonio (36.7) rilevato nella stazione meteo Arpa
Progetto rivolto a chiunque, nell’ambito del no profit, voglia accrescere le proprie competenze e capacità imprenditoriali in campo culturale
lanciato nel 2016, rivolto ai talenti, che mette a disposizione delle “borse-progetto” per sostenere la realizzazione di produzioni creative (tramite servizi, strutture, risorse umane ed economiche).
D’altro canto, la ricarica delle batterie richiede ancora tempi piuttosto lunghi durante i quali il veicolo deve stare fermo e collegato alla stazione di ricarica. Nessun problema, quindi, per un utilizzo urbano del veicolo con ricarica notturna, ma la situazione si fa critica se si ha in programma un viaggio più lungo. La necessità di fermarsi più volte durante il tragitto renderebbe il viaggio decisamente poco confortevole con il continuo rischio di non avere abbastanza energia per poter raggiungere la destinazione prefissata.
Mojtaba Khalilian, sta per essere testato in un circuito di prova a Susa (TO) presso il centro Guida Sicura MotorOasi Piemonte nell’ambito di un’iniziativa di ricerca promossa dall’Ateneo insieme a 24 partner internazionali del progetto europeo FABRIC (Feasibility analysis and development of on-road charging solutions for future electric vehicles).