Cosa succede in città- Pagina 406

Nuovo polo d’avanguardia per l’assistenza della terza età

L’Assessore all’Urbanistica, Antonino Iaria, è intervenuto oggi, insieme a Thibault Sartini, CEO Orpea Italia e a Carlotta Salerno, Presidente Circoscrizione 6 Torino alla cerimonia per la Posa della Prima pietra del nuovo complesso Residenziale per Anziani “Il Giardino degli aironi”, del Gruppo Orpea Italia, che verrà realizzato in via Rubens Fattorelli fronte 96/zona Bertolla

150 nuovi posti di lavoro e 200 posti letto accreditati con la Regione Piemonte e l’ASL di riferimento all’interno di un grande complesso nel verde, a due passi dalla Riserva naturale del Meisino.

Iniziano oggi a Torino, in zona Bertolla, i lavori per la costruzione di una nuova RSA di Orpea  Italia, divisione italiana del Gruppo francese Orpea, attore mondiale nell’assistenza socio-sanitaria e nella cura delle persone fragili.

La residenza si inserirà all’interno di un grande Polo all’avanguardia per l’assistenza della terza età – Il Giardino degli Aironi – che sorgerà in via Rubens Fattorelli. Già stanziati da Orpea 33 milioni di euro.

Il Giardino degli Aironi porterà a Torino un nuovo modello residenziale, già esistente in paesi esteri, che consentirà agli ospiti di creare una comunità mantenendo la propria autonomia. Nei 27.000 mq di superficie complessiva, accanto alla RSA, sorgeranno abitazioni indipendenti immerse nel verde e numerosi servizi: bar, ristorante, palestra, parrucchiere, estetista, area riservata alla balneoterapia e alla stimolazione multisensoriale, oltre che un giardino pubblico. Tutti i servizi saranno accessibili e aperti anche ai cittadini.

Un vero e proprio villaggio di moderna concezione, immerso nella natura ma ancora all’interno della città, comodamente raggiungibile dal centro in auto o con i mezzi pubblici, a soli 4 km dall’Ospedale San Giovanni Bosco e non lontano dalle Molinette. Un complesso green pensato per armonizzare con il territorio circostante: classe energetica A4, pannelli solari e fotovoltaici e diverse aree verdi che consentono di ridurre al minimo i consumi e l’impatto sull’ambiente.

Il progetto rientra all’interno del più ampio Piano Convenzionato voluto dal Comune di Torino riguardante la trasformazione e il recupero di diversi lotti nell’area di Bertolla, con lo scopo di rinnovare l’intera zona. Questo Piano convenzionato era stato concordato e condiviso con l’ex Vicesindaco Montanari e ultimato dall’Assessore all’Urbanistica Antonino Iaria.

I tempi stimati per la costruzione sono 18 mesi per l’RSA e circa 24 mesi per l’intero complesso.

Il Giardino degli Aironi è la seconda struttura del Gruppo Orpea a Torino, dopo Residenza Richelmy, la 6° in Piemonte e la 20° in Italia.

Il Dott. Thibault Sartini, CEO di Orpea Italia ha dichiarato che: Secondo i dati Istat in Italia ci sono 173 anziani (over 65) ogni 100 giovani (0-14 anni), nel 1951 erano 31La nostra è una società che invecchia rapidamente e il nostro Gruppo da anni investe in Italia per offrire strutture e opportunità per la terza età che vadano oltre la semplice ospitalità. Il Giardino degli Aironi sarà un centro all’avanguardia, costruito secondo la più moderna concezione di residenzialità e assistenza. Frutto di una fattiva collaborazione tra privato e pubblica amministrazione, il nuovo complesso creerà posti di lavoro e si propone come punto di riferimento per le famiglie in cerca di una sistemazione adeguata per i propri cari”.

“Io non ci casco!” contro le truffe agli anziani

Presentata oggi a Palazzo Civico la campagna di comunicazione e sensibilizzazione anti-truffe pensata per gli anziani “IO NON CI CASCO!

La Polizia Municipale di Torino ha registrato negli ultimi anni un incremento di episodi di truffe ai danni degli anziani. Spiacevoli episodi che si presentano sempre più frequenti e che colpiscono in particolare le persone più mature, spesso ancora “in gamba”, ma impreparate ad affrontare quelli che sono dei veri e propri professionisti del raggiro.

Da qui è partita l’idea della campagna di comunicazione “Io non ci casco!”, pensata per mettere in stato di allerta le persone più anziane contro le truffe di cui troppo spesso sono oggetto. Un contributo concreto per prevenire tali odiosi fenomeni e un supporto istantaneo a cui fare riferimento in caso di necessità.

Questa importante campagna di comunicazione – ha sottolineato il Comandante della Polizia Municipale di Torino, Emiliano Bezzon –  non è indirizzata solo ai più anziani e fragili ma a tutti, perché tutti abbiamo genitori, nonni, parenti o anche solo vicini di casa che possono cadere vittima di truffe e raggiri. Quindi tutti dobbiamo impegnarci perché questo non avvenga e, quando malauguratamente accada, perché chi ne è rimasto vittima sia adeguatamente sostenuto”  

 

Semplice, immediata e divertente, la campagna è stata commissionata dalla Polizia Municipale di Torino, con un finanziamento del Ministero dell’Interno, e ideata e realizzata da DAG Communication, agenzia di comunicazione attiva in tutta Italia. L’obiettivo è chiaro: far sì che le persone si ritrovino immediatamente nel caso presentato. Protagonisti due volti amati dai torinesi, Margherita Fumero e Bruno Gambarotta, artisti di grande esperienza e con una solida notorietà sul territorio e non solo. I video e i pdf della campagna possono essere scaricati al link:     http://bit.ly/DAG_CampagnaAntiTruffe

Alla presentazione erano presenti la Sindaca, Chiara Appendino, il Prefetto di Torino, Claudio Palomba, il Comandante della Polizia municipale, Emiliano Bezzon, Bruno Gambarotta e Margherita Fumero.

Nei tre spot video i due artisti si alternano alla porta di casa, a cui suonano finti tecnici del gas, sedicenti avvocati e insistenti poliziotti. Ma rimarranno tutti a bocca asciutta perché la matura coppia si rifiuta di aprire la porta e “non ci casca”.

La campagna toccherà il territorio torinese con spot video e radio, affissioni e una brochure informativa rivolta ai seniores e ai loro famigliari per aiutarli a comprendere gli atteggiamenti ambigui dei truffatori e aiutarli a stare all’erta.

Incubatori d’impresa: se ne parla con la ministra Pisano al Poli

Venerdì 31 gennaio – ore 10 Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi

 

Interviene Paola Pisano, Ministra per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione

 

Gli incubatori e acceleratori d’impresa rappresentano sempre di più un elemento fondamentale dei sistemi nazionali e regionali dell’innovazione: infatti, supportano attivamente il processo di creazione e sviluppo di nuove imprese innovative attraverso una serie di servizi e risorse offerti sia direttamente, sia attraverso una rete di partner.

Queste nuove imprese (startup) hanno sia un impatto diretto in termini di crescita economica, nuove tecnologie e nuovi prodotti e servizi, sia un impatto indiretto, di stimolo e contaminazione positiva delle imprese esistenti.

Il terzo Report sull’impatto degli incubatori e acceleratori italiani raccoglie dati e informazioni su questa realtà: è il lavoro del gruppo di ricerca Social Innovation Monitor (SIM), coordinato da Paolo Landoni, docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino. Un documento, scaricabile e gratuito, sia di mappatura delle start up incubate, che dei servizi a disposizione delle stesse e un’analisi dell’andamento dei modelli di Business.

Programma:

10:00 Registrazione

10:30 Apertura da parte del Rettore del Politecnico di Torino, Prof. Guido Saracco

10:40 Presentazione della ricerca da parte di Paolo Landoni e Giuliano Sansone

11:30 Tavola rotonda

12:15 Conclusioni da parte del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano

La collezione filatelica di Bruno Segre donata alla Città

La Sala delle Congregazioni di Palazzo Civico ha ospitato oggi pomeriggio la cerimonia per la donazione della collezione filatelica dell’Avvocato Bruno Segre all’Archivio Storico della Città di Torino

La raccolta dell’Avvocato Segre comprende francobolli nuovi, perfetti, quasi tutti illinguellati, ordinati in 67 album iniziando dalle prime emissioni del Regno d’Italia (suddivisa in due parti: una riservata ai francobolli ordinari e commemorativi, l’altra ai francobolli di servizio, posta aerea, segnatasse, espressi, pacchi postali) per arrivare alle emissioni complete della Repubblica italiana sino a quelle del 2019.

Questa collezione ha un significativo carattere storico, perché riunisce quasi tutto quanto emesso dallo Stato italiano dal 1861, e anche commerciale, perché contiene molte rarità. Nel suo complesso, essendo il frutto di molti anni di ricerche, la donazione rappresenta un’acquisizione di elevata importanza culturale per la Città.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Avvocato Bruno Segre, la Sindaca Chiara Appendino, il Direttore della Cultura, Emilio Agagliati e la dirigente delle Attività culturali, Monica Sciajno.

L’avvocato Bruno Segre è una figura molto conosciuta a Torino e ha contribuito a fare la storia della nostra città. Ha da poco festeggiato 101 anni, essendo nato il 4 settembre 1918. Si è laureato in legge il 15 giugno 1940, ma a causa delle leggi razziali non ha potuto esercitare la professione di avvocato; in quel periodo ha vissuto dando lezioni private e scrivendo articoli per vari periodici firmandosi con lo pseudonimo “Sicor”. Coraggioso antifascista, nel 1942 venne arrestato per disfattismo politico e detenuto per alcuni mesi nel carcere Le Nuove. Nel settembre del 1944 è stato nuovamente arrestato e condotto alla caserma di Via Asti, sede dell’Ufficio politico investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana, luogo di detenzione, tortura ed esecuzione dei prigionieri.

Una volta uscito, si è arruolato col nome di battaglia “Elio” nelle formazioni partigiane Giustizia e Libertà in Val Grana e ha partecipato alla liberazione di Caraglio.

 Dopo la Liberazione ha lavorato come cronista per «L’Opinione» e per altre testate giornalistiche. Segretario dell’Associazione torinese contro l’intolleranza e il razzismo, nel 1949 ha fondato «L’Incontro», giornale impegnato nel campo della difesa dei diritti civili, contro il razzismo e l’antisemitismo, per il disarmo e la pace nel mondo.

Negli anni seguenti si è distinto nella battaglia legale per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza; nel 1958 è stato rappresentante della provincia nel Consiglio di Amministrazione dell’Opera Pia Ospedali Psichiatrici e ha continuato a manifestare una forte spinta all’impegno nell’associazionismo laico seguendo tra le altre l’Associazione Nazionale Libero Pensiero Giordano Bruno, di cui è stato vice presidente e poi presidente dal 1996 al 2008. Si è impegnato inoltre come giornalista, militante e avvocato nella battaglia sul divorzio. Nel 1975 è stato eletto consigliere comunale di Torino nelle liste del Psi.

Bruno Segre ha dunque speso la sua vita per la difesa dei diritti umani, della pace, del laicismo combattendo ogni forma di razzismo e antisemitismo.

I rapporti con l’Archivio Storico della Città si sono andati rinsaldando in occasione della mostra “Torino sotto attacco. Dalle leggi razziali alla Liberazione”, per la quale ha accettato di rilasciare un’intervista, trasmessa nei locali della mostra, e ha prestato rari cimeli degli anni della guerra. È poi intervenuto di persona la sera del 12 aprile, in occasione della Notte degli Archivi, ospite d’onore della conferenza «Se noi taceremo, chi parlerà?» dedicata al ricordo delle persecuzioni razziali subite dagli ebrei torinesi nella seconda guerra mondiale.

Quale futuro per l’Imbarco Perosino?

Le ultime vicende legate all’Imbarco Perosino, il locale pubblico al parco del Valentino, sono state oggetto di una comunicazione in Aula chiesta dal capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano

L’assessore all’Urbanistica, Antonino Iaria, ha riepilogato lo stato dell’arte: “La causa tra la Città e i gestori del locale è giunta in Cassazione, ma la sentenza in corte d’Appello è esecutiva e, come noto, ha dato ragione alla Città per la proprietà dell’immobile tanto che l’ufficiale giudiziario potrà intimare il rilascio del bene.


“Venerdì scorso ho incontrato i concessionari del locale: si aprono prospettive di nuove progettualità del locale, ma preliminare a ogni ipotesi futura è la conclusione della vertenza, con il riconoscimento del bene come proprietà comunale; il pagamento concordato dei debiti pregressi; il diritto di prelazione sui locali a favore del Comune, come per tutti i locali in concessione al parco del Valentino.”

 

Il dibattito in sala Rossa 

Silvio Magliano (Moderati): Nel complimentarmi per l’azione fattiva della politica, mi chiedo cosa si farà da qui fino al bando di assegnazione del locale. Il primo obiettivo di oggi è scongiurare il rischio di degrado; sarà bene lasciare al loro posto gli attuali gestori per la tutela di un locale di lunga tradizione, senza procedere con lo sfratto. Presenterò un’interpellanza per monitorare l’iter sull’assegnazione del locale.

Maria Grazia Grippo (PD): Condivido soltanto in parte la soddisfazione del capogruppo Magliano; l’azione ipotizzata dalla Giunta crea un effetto spezzatino riguardo il complesso dei locali al parco del Valentino. La politica sia sempre presente, senza guardare soltanto all’oggi e al domani.

Chiara Foglietta (PD): Bene l’interlocuzione, seppur tardiva, con i gestori. Ora la Città istituisca il prima possibile il Comitato di gestione del parco. Vigileremo sulla situazione.

Deborah Montalbano (DemA): Sono contenta per l’apertura nei confronti dei gestori del Perosino, che rappresenta una parte della storia di Torino. Monitoreremo l’iter della concertazione, che ci aspettiamo si concluda quanto prima. Servirà poi ampliare la discussione all’intero parco del Valentino.

Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Mi sembra si stia perseguendo la strada giusta. Occorre valorizzare l’esistente e i rapporti che la città ha con chi da anni opera lungo il fiume. Ascoltiamo le realtà esistenti, che hanno fatto la storia della città, nell’elaborare il piano di gestione.

L’assessore Iaria ha concluso il dibattito con una replica: “A differenza di altri locali al Valentino, al Perosino non ci sono abusi edilizi.  Individueremo modalità con i gestori, ma non fare un provvedimento ‘ad personam’; si tratta di verificare una nuova progettualità innovativa, per un uso del locale che non sia soltanto stagionale.
“Il comitato di gestione non è mai stato attivato, ma lo faremo perché operazione utile alla progettualità complessiva sul parco e al coinvolgimento della Soprintendenza e degli altri soggetti.”

 

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

 

(Foto M. Bursuc)

Palazzo Lascaris, palazzo della memoria

“Oggi abbiamo voluto coinvolgere le scuole in una ideale “staffetta della memoria”, dove il testimone passi da chi visse quel tempo ai più giovani, perché la memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro gli orrori del passato, per scongiurare il riemergere dalle tenebre del passato di fantasmi, sentimenti, rigurgiti razzisti, predicazione dell’odio”

E’ il saluto che il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia ha rivolto agli oltre 100 studenti che hanno partecipato alla giornata “Palazzo Lascaris, Palazzo della Memoria” in occasione del Giorno della Memoria.

“Come Consiglio regionale continueremo quindi a fare la nostra parte, continuando a promuove la conoscenza e l’affermazione dei diritti individuali e dei valori che sono alla base della Costituzione Repubblicana”, ha concluso.

Per un’intera mattinata gli studenti di varie classi, dai più giovani ai giovanissimi, sono stati coinvolti in un percorso interattivo che, partendo proprio dal racconto di quanto avvenuto 75 anni fa, li ha avvicinati a quanto accade nel mondo ai giorni nostri per riflettere su cosa oggi voglia dire deportazione, prevaricazione, abuso, ingiustizia.

Toccanti le parole dell’avvocato Bruno Segre, testimone dell’epoca: “Vi ammonisco a studiare la storia che insegna molte cose, educa, plasma le persone, le induce a ragionare. È sempre la ragione che deve prevalere e non la passione sfrenata per il potere che porta a guerre e tragedie”.

Suddivisi in gruppi gli studenti hanno partecipato a diversi incontri:

– con gli storici dell’Istoreto che hanno illustrato (con le immagini cartografiche sui conflitti nel mondo) il concetto di genocidio;
– con le foto scattate da Paolo Siccardi, photoreporter con all’attivo un’intensa attività di reportage internazionali che ha proposto un parallelo di immagini tra i lager nazisti e le nuove guerre, discriminazioni e violenze contemporanee e tra i disegni di Thomas Geve che raccontano i lager di Auschwitz e Buchenwald e quelli realizzati dai bambini di Sarajevo durante l’assedio nei primi anni ’90.

Nella parte finale della mattinata, nell’aula del Consiglio, moderati dal giornalista Stefano Tallia si sono alternati il musicista Carsico, con canzoni attinenti al tema della Giornata della Memoria, e l’omaggio alla memoria della Shoah del pattinaggio artistico e della danza su ghiaccio, con Edoardo De Bernardis, allenatore e coreografo internazionale che ha presentato i filmati di alcune esibizioni sulle note di Schindler’s List e La vita è bella.

In Aula erano presenti i consiglieri Gianluca GavazzaAlessandro Stecco e Federico Perugini (Lega), Domenico Ravetti e Monica Canalis (Pd).

 

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

Smat, oltre 14 milioni di euro spesi in manutenzione

Nel 2019 Smat S.p.A. ha investito a Torino 14 milioni e 600mila euro in manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica, in quasi 10mila interventi complessivi.

 

I dati sono stati resi noti dai vertici dell’azienda il 24 gennaio 2020 nella seduta congiunta della Commissione Servizi pubblici locali e VI, presieduta da Monica Amore, in cui è stato affrontato il tema della manutenzione della rete di distribuzione dell’acqua potabile a Torino, gestita da Smat.

 

All’incontro – che fa seguito alle riunioni dello scorso dicembre sullo smaltimento delle acque piovane e sulla manutenzione delle caditoie – hanno partecipato il presidente di Smat Paolo Romano e l’amministratore delegato Marco Ranieri.

 

Smat – ha spiegato Romano – gestisce a Torino la manutenzione di 1.507 chilometri di condutture – senza comprendere le derivazioni delle utenze (più di 55mila utenze, per un totale di 327 km) – a cui si aggiunge quella di 900 fontanelle pubbliche.

 

Le condotte sono per lo più in ghisa grigia, in ghisa sferoidale e in acciaio, ma c’è ancora l’1,93% di tubi in cemento-amianto (29,14 km), in fase di progressiva sostituzione.

 

Per quanto riguarda la manutenzione 2019 a Torino – ha specificato l’a.d. Ranieri – Smat ha effettuato 7.086 interventi di manutenzione ordinaria per 4,6 milioni di euro (+31%) e 2.733 interventi di manutenzione straordinaria per 10 milioni di euro (+300%), con un totale complessivo di 14,6 milioni di euro di spesa.

 

Abbiamo effettuato investimenti importanti – ha dichiarato il presidente Romano – per permettere a Torino di rimanere nella seconda classe per quanto riguarda le perdite d’acqua (24%), ai vertici in Italia, e di puntare – nei prossimi 3-4 anni – ad arrivare in prima classe (perdite pari o inferiori al 15%).

(Foto: il Torinese)

Concerto al Conservatorio di Torino per la memoria della Shoah 

Sabato 25 gennaio, alle 21.00, il Salone dei Concerti del Conservatorio “G. Verdi” di piazza Bodoni a Torino ospiterà il concerto-spettacolo intitolato “Primo Levi e Elie Wiesel. Un contrappunto a due voci: musica dall’abisso

L’evento, basato su un progetto a cura di Erik Battaglia e Claudio Voghera in occasione del giorno della Memoria, fa parte delle Serate Musicali del Conservatorio ed è patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte.

Levi e Wiesel sono stati due testimoni diretti della Shoah , due grandi scrittori che hanno narrato la loro drammatica esperienza con voci diverse. La musica, in questo caso, aiuterà a entrare ancor più in profondità nella loro narrazione che denunciò l’abisso orribile del sistema concentrazionario nazista, con tratti più emozionali in Wiesel e più razionali nella prosa di Levi. L’alternanza della lettura di estratti da La notte di Elie WIESEL e da Se questo è un uomo di Primo LEVI saranno recitati dall’attrice Olivia Manescalchi che verrà affiancata all’esecuzione di brani musicali

collegati direttamente o per suggestione ai brani letti. L’esecuzione sarà sempre affidata ai migliori studenti del conservatorio, in collaborazione con le classi di musica da camera , musica d’insieme per strumenti ad arco, pianoforte, musica vocale da camera, esercitazioni corali e violino e con la partecipazione straordinaria di Massimo Pitzianti alla fisarmonica. Le musiche scelte saranno di Schubert, Beethoven , Mahler, Borodin, Brahms, Palestrina, Wolf. A cura del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Ingresso libero fino a esaurimento posti ( apertura sala h. 20.30).

Info: http://www.conservatoriotorino.gov.it

La biblioteca scolastica Shahrazad riapre al pubblico

Ingresso da via Madama Cristina 41

E’ STATA INAUGURATA IERI

La recente adesione della Biblioteca scolastica Shahrazad alla rete di TorinoReteLibri Piemonte, che coinvolge 23 Istituti Comprensivi e 29 scuole secondarie di secondo grado con il Liceo classico Massimo D’Azeglio di Torino come capofila, rafforza la sua riapertura al territorio, dopo due anni, grazie alla disponibilità della scuola, all’impegno dell’Associazione Manzoni People e alla collaborazione con le Biblioteche civiche torinesi, nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato con TorinoReteLibri – Biblioteche scolastiche in rete.

Shahrazad, sita all’interno dell’Istituto Comprensivo Manzoni di corso Marconi 28, era nata nel 2008 come punto prestito convenzionato con le Biblioteche Civiche Torinesi (che avevano messo a disposizione formazione del personale, libri, arredi e integrazione con il Sistema bibliotecario cittadino) nella zona di San Salvario che, a quei tempi, non disponeva di una Biblioteca civica di quartiere. Il punto, gestito in collaborazione con la Circoscrizione da un gruppo di associazioni del territorio convenzionate con la scuola, diventò presto un punto di riferimento per tutte le famiglie, i bambini, i ragazzi e gli appassionati di lettura. Nel 2013, con l’apertura a San Salvario della Biblioteca civica Natalia Ginzburg, la Biblioteca scolastica proseguì la sua attività caratterizzandosi come spazio di lettura per i bambini e i ragazzi e, al mattino, all’interno dell’Istituto, come Biblioteca scolastica.

Per far tornare la Sharazad un patrimonio fondamentale per il quartiere, l’Associazione Manzoni People (associazione di genitori dell’IC Manzoni) ha avviato nel marzo 2019 una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi  e, attraverso la piattaforma Eppela – grazie ad un progetto sostenuto da Fondazione Crt – ha acquistato computer,  Ipad (in un’ottica di una biblioteca sempre più connessa e quindi anche attrattiva per il pubblico degli adolescenti), organizzato incontri sulla consapevolezza digitale oltre a predisporre una cifra per coprire il costo di una bibliotecaria al fine di la fase di start up del nuovo servizio.

Il progetto è ripartito grazie all’impegno della neo dirigente dell’Istituto Maria Elisabetta Tundo, di alcuni volenterosi insegnanti, delle Biblioteche civiche torinesi e di TorinoReteLibri, in collaborazione con la Circoscrizione.

Inoltre, grazie alla partecipazione a TorinoReteLibri, la Biblioteca entra a far parte di una rete ampia e efficiente che dà accesso a nuove possibilità: l’apertura dei suoi spazi al pubblico, l’integrazione con le Biblioteche civiche torinesi, la partecipazione a progetti di rete, a bandi e a manifestazioni cittadine in uno scenario che sta trasformando il sistema di pubblica lettura a Torino, con la partecipazione sempre più attiva anche delle Biblioteche scolastiche.

Dal 23 gennaio ‘La biblioteca dei bambini e dei ragazzi di San Salvario’ (ingresso da via Madama Cristina 41) sarà aperta nei seguenti orari: giovedì 16.30/18.30 – sabato 10.30/12.30 (chiusura nei periodi di vacanze scolastiche).

 

Nuto Revelli nel Novecento

Sabato 25 gennaio, dalle 9,30 alle 12,30, all’Ecomuseo del villaggio Leumann di corso Francia a Collegno (To) si terrà l’ incontro pubblicoNuto Revelli nel Novecento – una mattinata di conversazioni verso il settantacinquesimo anniversario della Liberazione

L’evento, promosso dalla Città di Collegno, è patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte.

Nuto Revelli, ufficiale degli alpini in Russia e protagonista della Resistenza nel cuneese, è stato uno dei testimoni più acuti dell’Italia contemporanea. Con i suoi libri e il suo impegno intellettuale si è impegnato per molti anni nel dopoguerra per dare voce ai dimenticati di sempre: i soldati, i reduci, i contadini delle campagne e delle realtà montane più emarginate e povere.

L’incontro vedrà protagonisti, con interventi e narrazioni, gli storici Claudio Vercelli e Marco Brunazzi accanto a Giuseppe Mendicino e Piero Leopardi. Nel corso della mattinata è prevista la performance di parole e suoni con Alfatre Gruppo Teatro di Collegno e i  cantanti solisti Massimo Tonti e Roberto Bertaina.