Cosa succede in città- Pagina 371

Ecco i nuovi collegamenti estivi di Flixbus da Torino per la Liguria

Al via collegamenti speciali con 20 località balneari. Operativi da giovedì 30 luglio, per tutta l’estate

La Riviera delle Palme e la Riviera dei Fiori collegate comodamente e senza cambi

 

A poche settimane dalla riattivazione delle rotte con il Piemonte, FlixBus si focalizza sui collegamenti con la Riviera di Ponente, per offrire ai bagnanti in partenza dal capoluogo una soluzione di viaggio sostenibile e per tutte le tasche per raggiungere alcune delle mete balneari più rinomate della Riviera delle Palme e della Riviera dei Fiori.

Da domani, giovedì 30 luglio, fino alla fine della stagione, saranno infatti operativi collegamenti straordinari fra Torino e 20 località ponentine lungo il tratto di costa fra Savona e Ventimiglia, con partenza sia dal terminal di Corso Vittorio Emanuele che dalle fermate di Torino Lingotto e Torino Stura.

 

Riviera delle Palme e Riviera dei Fiori: 20 località raggiungibili tutta estate

Oltre a Savona, già raggiungibile dal capoluogo piemontese, sono 12 le destinazioni della Riviera delle Palme interessate dai collegamenti straordinari operativi da domani: nell’ordine, gli autobus verdi di FlixBus fermeranno a SpotornoNoliVarigottiFinale LigurePietra LigureLoanoBorghetto Santo SpiritoCerialeAlbengaAlassioLaigueglia e Andora.

Lungo la Riviera dei Fiori, alle fermate di ImperiaSanremo e Ventimiglia, già collegate con Torino, si affiancano invece quelle di Diano MarinaSan Lorenzo al Mare, Arma di Taggia e Bordighera.

Le tratte per il Ponente Ligure si aggiungono a quelle operative da Torino verso varie altre località turistiche italiane: tra le mete balneari collegate con il capoluogo piemontese si possono citare località chiave della Riviera Romagnola come Rimini, Milano MarittimaCervia e CesenaticoMonopoliPolignano a MareOstuni e Otranto in Puglia e Cariati e Cirò Marina in Calabria. Chi alla vivacità delle spiagge preferisce la montagna può sfruttare invece le corse verso Aosta e Courmayeur in Val d’Aosta o TrentoRoveretoBolzanoMerano e Lana in Trentino-Alto Adige.

Igiene e sicurezza a bordo: tutte le misure prese da FlixBus

Tutte le misure di sicurezza implementate da FlixBus sono elencate in dettaglio nella sezione dedicata sul sito.

L’applicazione di misure di sicurezza più stringenti della media e la collaborazione continuativa con le istituzioni e le autorità sanitarie costituiscono per FlixBus prerequisiti fondamentali nella fase di rilancio, nell’ottica di garantire ai passeggeri un’esperienza quanto più piacevole possibile. Allo stesso tempo, la società si appella al loro senso di responsabilità perché supportino gli sforzi messi in campo per tutelare la salute propria e del personale di bordo osservando un atteggiamento coscienzioso.

 

Gli edifici culturali si fanno il “lifting”. Al via la manutenzione di Mole e Gran Madre

La Giunta comunale su proposta degli Assessori Francesca Leon e Antonino Iaria, ha approvato il progetto esecutivo relativo alla manutenzione straordinaria di alcuni edifici cittadini di interesse culturale che rientrano nelle competenze del Servizio Edilizio per la Cultura della Città di Torino.

Nello specifico i lavori interessano la Mole Antonelliana, la Basilica del Corpus Domini, la Chiesa della Gran Madre di Dio, la Biblioteca Civica Centrale, il Parco d’Arte Vivente (Via Giordano Bruno n. 31 – Circoscrizione 8) e i magazzini dell’ex fabbrica Superga (Via Verolengo n. 28 – Circoscrizione 5).

Sono inoltre previsti interventi minori presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti, Parco Rignon, e la Chiesa di San Massimo Vescovo.

Gli interventi di manutenzione straordinaria, che inizieranno presumibilmente entro la primavera del 2021, sono finalizzati alla conservazione, restauro e messa a norma dei siti oggetto della delibera.

Il costo complessivo per l’esecuzione delle opere di manutenzione è di 1.000.000 di Euro che verrà finanziato con apposito mutuo a medio/lungo termine.

Il progetto di manutenzione straordinaria è stato sottoposto all’esame preventivo della Soprintendenza Archeologica, Bella Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana che ha espresso parere favorevole.

Metropolitana, primo giorno di stop con qualche bus sostitutivo troppo pieno

Da lunedì 27 luglio fino al 31 agosto la metropolitana di Torino non sarà in funzione da Porta Nuova al Lingotto.

Ieri, primo giorno di stop, il servizio bus sostitutivo ha funzionato piuttosto bene, grazie a frequenti mezzi messi a disposizione. Alcuni bus, però, erano troppo affollati, in particolare nelle ore di punta

La sospensione si è resa necessaria per i lavori che dovrebbero consentire il prolungamento della linea 1 fino a piazza Bengasi, in aprile.

In superficie funzionano i bus 1 e 35 per sostituire il métro’.

I treni della metropolitana sono regolarmente in servizio da Porta Nuova a Fermi e viceversa.

Sms Gtt, un altro servizio perso?

“GTT, anche il servizio informazioni via SMS verso la soppressione: gli anziani sono passeggeri di serie B?”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere Magliano

Solita dinamica: un “problema tecnico” diventa pretesto per la probabile eliminazione di un servizio. Non è questo il concetto di innovazione che sostengo: l’innovazione non può lasciare indietro chi ha più difficoltà ad adeguarsi, in questo caso soprattutto nonne e nonni. Preoccupazione dopo la discussione in Consiglio Comunale della mia interpellanza sul tema: mi auguro che qualsiasi ipotesi di decisione sia preventivamente sottoposta al Consiglio Comunale.

Il solito pretesto d’ordinanza, quello relativo a un problema tecnico, e via: ecco l’occasione per cancellare un altro servizio. Accade, questa volta, al servizio “informazioni via SMS” di GTT, da tempo non funzionante e oggetto di una mia interpellanza appena discussa in Sala Rossa.

Rispondendo alla mia interpellanza sul tema, l’Assessora Lapietra butta lì, incidentalmente, che, dopo gli interventi resisi necessari lo scorso 6 aprile, “GTT sta valutando l’ipotesi di non riattivare il servizio”. Due indizi che fanno una prova quasi certa: prendo atto che, grazie al lockdown, si decide di eliminare un altro servizio, utilizzato soprattutto dalle fasce meno giovani della popolazione torinese. Spero davvero che ogni decisione definitiva sia preventivamente sottoposta al giudizio del Consiglio Comunale.

Mi chiedo come questa Amministrazione – che dimostra ancora una volta di non pensare alle esigenze dei torinesi più anziani – possa ancora parlare di un “rapporto che funziona tra cittadinanza e GTT”:. In questi anni ho capito che,statisticamente, un problema tecnologico è spesso prodromico alla cancellazione di un servizio: vedremo se sarà così anche questa volta. A fronte di un risparmio economico modesto, la scelta di cancellare il servizio porterà con sé l’esigenza di intervenire sulla grafica di tutte le paline.
La mia visione dell’innovazione non coincide con quella della Giunta, per la quale evidentemente chi non si adegua può tranquillamente rimanere indietro.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino

Con Alliance Française corsi intensivi a distanza

Corsi collettivi intensivi di francese, quest’estate a distanza in videoconferenza. Per migliorare rapidamente il livello di lingua da casa, con i nostri insegnanti madrelingua e una classe virtuale di studenti. E se porti un amico, sconto del 10% per te e per lui! La promozione è valida anche per studenti universitari e componenti della stessa famiglia.*

I corsi di francese collettivi dedicati ad adulti e adolescenti rappresentano uno strumento fondamentale per l’apprendimento della lingua. Classi e obiettivi sono definiti dai 6 livelli previsti dal QERL (da A1 a C2). I programmi prevedono lo studio approfondito del francese e la preparazione alle certificazioni ufficiali per ogni livello di conoscenza.

Nel periodo estivo proponiamo corsi intensivi, occasione per immergersi nello studio del francese con appuntamenti quotidiani da 3 ore che permettono di avanzare rapidamente nell’apprendimento. Quest’anno, a causa dell’emerngenza Covid-19, i corsi si terranno a distanza in videoconferenza e con una bella sorpresa: se porti un amico, ricevete entrambi il 10% di sconto sul costo del corso! Lo sconto del 10% è valido anche per studenti universitari e membri della stessa famiglia*.

CALENDARIO E ORARI

Prime conoscenze – Competenze elementari  | A1.1 – A1.2 – A2.1 – A2.2
Sessioni: 29 Giugno – 10 Luglio / 13 – 24 Luglio / 14 – 25 Settembre
Dal Lunedì al Venerdì | Orario 8.00 – 11.00 / 18.00 – 21.00

Livello intermedio – Utilizzatore indipendente | B1.1 – B1.2 – B2.1 – B2.2 | 45 ore
Sessioni: 11 Giugno – 2 Luglio / 6 – 24 Luglio / 7 – 25 Settembre
Dal Lunedì al Venerdì | Orario 8.00 – 11.00 / 18.00 – 21.00

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI A DISTANZA

  •  In videoconferenza tramite ZOOM (da scaricare gratuitamente cliccando qui) o altri strumenti, in base a quanto concordato dal gruppo con il singolo insegnante. A livello tecnico si richiede: una connessione internet; un computer /notebook/ smartphone; webcam e audio del dispositivo funzionanti.
  • Tenuti dai nostri insegnanti madrelingua certificati, i corsi si svolgono in videoconferenza con interazione in gruppi da 6 a 10 persone. I nostri insegnanti, con strumenti diversi, stimolano il lavoro di gruppo (anche con suddivisione della classe in piccoli gruppi per determinati progetti) e la partecipazione attiva di ciascuno studente, con le modalità più adatte ai singoli partecipanti.
  • La modalità in videoconferenza offre strumenti aggiuntivi rispetto al corso in presenza, permettendo una forte personalizzazione del percorso, grazie a un dialogo continuo con il docente, alla condivisione del materiale pedagogico ricco ed eterogeneo che ogni insegnante prepara in base alle esigenze del gruppo, alla possibilità di registrare la lezione, all’accesso ai documenti prodotti durante il corso e agli approfonimenti suggeriti sulla base delle carenze di ciascuno studente.
  • Ogni docente mette a frutto la propria esperienza per strutturare un percorso pedagogico di alto livello su misura per i propri studenti:  scopri nel dettaglio, direttamente dalle parole dei nostri insegnanti!

TARIFFE, PROMO E ISCRIZIONE

  • Corso da 30 ore (livelli A): prima iscrizione € 340,00 | tariffa scontata seconda iscrizione € 312,00
  • Corso da 45 ore (livelli B): prima iscrizione € 464,00 | tariffa scontata seconda iscrizione € 420,00
  • * Sconto 10% per: Studenti universitari (presentando tessera universitaria), Membri della stessa famigliaDue amici nell’ambito della promozione “porta un amico” (per accedere alla promozione è necessario effettuare entrambe le iscrizioni e i pagamenti nello stesso giorno. Tutti e due gli iscritti accedono alla tariffa scontata). Lo sconto del 10% non è cumulabile con la tariffa scontatata seconda iscrizione.
  • Se non hai già la nostra tessera, associati all’Alliance Française Torino al costo di 20,00 € (tessera trimestrale) o 35,00 € (tessera annuale) e scopri tutti i vantaggi, tra cui l’accesso gratuito a Culturethèque!
  • Richiedi un test di livello gratuito a corsi@alliancefrto.it. Ci è necessario per permetterci di inserirti nel corso più adatto a te, ma sostenerlo non ti obbliga all’iscrizione
  • Le iscrizioni chiudono una settimana prima dell’inizio dei corsi!
  • Per informazioni e iscrizioni: corsi@alliancefrto.it

Il Poli studia le alluvioni degli ultimi 500 anni

Il Politecnico di Torino partecipa al progetto di ricerca internazionale condotto dall’Università Tecnica di Vienna (TU Wien) che dimostra per la prima volta che le caratteristiche delle piene fluviali degli ultimi decenni sono diverse da quelle dei secoli precedenti

 

 Le piene fluviali possono causare problemi enormi: in tutto il mondo, il danno annuale causato dalle alluvioni è stimato in oltre 100 miliardi di dollari e continua a salire. Finora non è stato però possibile dimostrare scientificamente, secondo una prospettiva a lungo termine, se l’Europa sia attualmente in un periodo particolarmente ricco di piene fluviali.

Il professor Günter Blöschl della Università Tecnica di Vienna (TU Wien), esperto austriaco di rischio idraulico, ha condotto un ampio studio internazionale che ha coinvolto un totale di 34 gruppi di ricerca tra i quali quello del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. Lo studio dimostra chiaramente come gli ultimi tre decenni siano stati tra i periodi più ricchi di alluvioni in Europa negli ultimi 500 anni. Lo studio mostra, inoltre, come questi ultimi tre decenni differiscano dagli altri periodi ricchi di piene fluviali in termini di durata, estensione spaziale, temperatura dell’aria e stagionalità delle alluvioni. Rispetto al passato, il periodo presente è più esteso, la stagionalità delle piene è variata e il rapporto tra occorrenza delle alluvioni e temperatura dell’aria si è invertito: in passato, i fenomeni alluvionali si verificavano più frequentemente in decenni caratterizzati da basse temperature, mentre oggi il riscaldamento globale è uno dei motori del loro aumento. I risultati dello studio sono stati pubblicati oggi sulla rivista Nature.

Mezzo millennio di dati storici

“Avevamo già rilevato l’influenza del cambiamento climatico sulle alluvioni in Europa negli ultimi 50 anni”, afferma Alberto Viglione del Politecnico di Torino, uno dei principali autori della pubblicazione. “Tuttavia, è anche importante capire se quanto visto negli ultimi 50 anni è una situazione completamente nuova o se si tratta solo di una ripetizione di qualcosa che si è già verificato in passato. Finora, i dati disponibili non erano stati sufficienti a dare una risposta alla questione. Grazie al lavoro fatto in questo studio possiamo ora dire con fiducia che sì, le caratteristiche delle alluvioni degli ultimi decenni sono diverse da quelle dei secoli precedenti”.

Per lo studio, sono state analizzate decine di migliaia di documenti storici coevi alle alluvioni dal 1500 al 2016. Il team alla TU Wien ha lavorato con storici provenienti da tutta Europa. “La sfida di questo studio consisteva nel rendere comparabili testi molto diversi tra loro per tipologia, datazione e aree di provenienza”, spiega Andrea Kiss dell’Università Tecnica di Vienna, lei stessa ricercatrice e storica, nonché uno dei principali autori della pubblicazione. “Siamo riusciti a raggiungere questa comparabilità contestualizzando tutti i testi nei relativi periodi storici, con un’attenta cura ai dettagli.”

Freddo prima, caldo ora: le piene fluviali adesso avvengono in un contesto diverso

L’analisi dei dati ha identificato nove periodi ricchi di alluvioni e le regioni ad essi associate. Tra i periodi più rilevanti spiccano il 1560–1580 (Europa occidentale e centrale), il 1760–1800 (la maggior parte dell’Europa), il 1840–1870 (Europa occidentale e meridionale) e il 1990–2016 (Europa occidentale e centrale). Il confronto con i dati ricostruiti di temperatura atmosferica ha mostrato che questi periodi alluvionali sono stati sostanzialmente più freddi dei periodi intermedi. “Questa scoperta sembra contraddire l’osservazione secondo cui, in alcune zone, come nel nord-ovest dell’Europa, il recente clima più caldo sia associato ad alluvioni più estese”, afferma Günter Blöschl“Il nostro studio mostra per la prima volta che i meccanismi sono cambiati: mentre in passato le alluvioni si sono verificate più frequentemente in condizioni di maggior freddo, ora è il contrario. Le condizioni idrologiche del presente sono molto diverse da quelle del passato”.

Anche la stagionalità delle alluvioni è cambiata. In precedenza, il 41% delle piene fluviali dell’Europa centrale avveniva in estate, rispetto al 55% di oggi. Anche nell’Europa meridionale, dove le piene autunnali sono le più frequenti, la loro proporzione è passata dal 42% al 54% del totale. Questi mutamenti sono connessi a mutamenti nelle precipitazioni, nell’evaporazione e nello scioglimento delle nevi e sono un indicatore importante per distinguere il ruolo del cambiamento climatico rispetto a quello di altre cause come la deforestazione e la regimazione dei fiumi. Queste scoperte sono state rese possibili grazie al nuovo database creato dagli autori dello studio, che include la datazione esatta di quasi tutti gli eventi alluvionali riportati dalle fonti negli archivi storici. Lo studio è il primo al mondo a valutare i periodi storici ricchi di alluvioni per un intero continente in maniera così dettagliata.

 

Dati migliori, previsioni migliori

A causa del cambiamento nei meccanismi di formazione delle alluvioni, Günter Blöschl sostiene sia necessario l’uso di strumenti per la valutazione del rischio alluvionale basati sui meccanismi fisici coinvolti e strategie di gestione che possano tenere conto dei recenti cambiamenti nel rischio. “Nonostante gli sforzi necessari per mitigare i cambiamenti climatici, vedremo comunque gli effetti di questi cambiamenti nei prossimi decenni”, afferma Blöschl, che conclude: “La gestione delle alluvioni deve adattarsi a questa nuova realtà”.

Da Grangesises a Torino un fine settimana all’insegna del verde e dei fiori

“Un Tocco di Flor” – Grangesises – sabato 25 luglio / “Agriflor” – Piazza Vittorio Veneto, Torino – domenica 26 luglio

 

Dopo l’edizione di Bardonecchia dello scorso 12 luglio, Flor resta in montagna per animare con i suoi colori e i suoi profumi l’incantevole borgo di Grangesises.

Un vero e proprio “Tocco di Flor” in programma sabato 25 luglio dalle 9 alle 19, nella piazzetta del piccolo borgo montano, situato nel cuore della Valle di Susa.

Una giornata all’insegna della bellezza, immersi tra piante e fiori, in compagnia di una selezione di vivaisti.

Protagonista principale di Un Tocco di Flor sarà l’Artemisia genipi (genepy).  Durante il giorno, questa profumatissima pianta aromatica sarà tra le principali eccellenze da scoprire girando tra i banchi dei vivaisti e grazie alla presenza dei più importanti produttori della Valsusa di questo liquore  Durante la serata, invece, si svolgerà una vera e propria “Festa del Genepy”, attraverso una degustazione guidata del liquore che si ricava dai suoi fiori, proposto sia in purezza sia attraverso creative “miscelazioni” ad opera Carlotta Linzalata, giovane bartender torinese tra le più quotate del settore, con esperienze nell’hotellerie a 5 stelle in Olanda e, a seguire, in Italia insieme a Dennis Zoppi, con Mirko Turconi a Piano35 di Torino e a CasaMago con lo chef stellato Magorabin.

Uno spazio sarà poi dedicato ai più piccoli attraverso Flor Educational con il progetto “OFF

EDUCATIONAL / kids just wanna have fun”.  Laboratori gratuiti aperti a bambini e ragazzi dai 4 ai 12 anni per tutta la giornata a partire dalle 11.

Arte, progetto e botanica per una giornata in cui bambini e ragazzi sperimenteranno le loro intuizioni e la loro fantasia, integrandole con esperienze che coinvolgono diversi aspetti della sfera sensoriale, creativa e di apprendimento, per acquisire il “sapere” attraverso il “fare”.

Un “Tocco di Flor” è organizzato in occasione di “Da Grangesises si riparte”, la festa del borgo valsusino organizzata dall’Associazione Grangesises nel cuore: nella Piazza del Borgo, a partire dalle 19 un Sabato in bianco con apericena sulle note del Duo Sole (arpa e voce). A seguire una serata jazz in compagnia di Accordi e Disaccordi (per informazioni sulla serata 334.6957353/335.8392372).

Dopo la montagna, FLOR tornerà in città con il secondo appuntamento di Agriflor, in programma domenica 26 luglio dalle 9 alle 19 in Piazza Vittorio Veneto.

A un mese dal successo del primo appuntamento dello scorso giugno, con oltre 10 mila persone intervenute durante la giornata, Agriflor si presenterà con la stessa formula e con nuove piante e nuovi vivaisti per colorare di verde una delle principali piazze torinesi.

Un’ulteriore occasione per #difenderelabellezzacontinuando a raccontare emozioni e a mostrare le ricchezze naturali del nostro pianeta a un pubblico sempre più attento e coinvolto. Un’intrigante anteprima “green” in vista dell’evento più atteso: Flor autunno, che si svolgerà ad ottobre nella sua storica sede di Via Carlo Alberto e che coinvolgerà vivaisti provenienti da tutta Italia, promettendo tante sorprese.

Sia a “Un Tocco di Flor” sia ad “Agriflor” saranno presenti i punti raccolta per tutti coloro che volessero ritirare fisicamente le piante acquistate on line attraverso eflor (www.eflor.it), la nuova piattaforma ideata dalla Società Orticola Piemonte per mettere in contatto appassionati e vivaisti e fare cultura del verde.

Terra Madre e Salone del Gusto cambiano format e conquistano i cinque continenti

Nuova formula per Terra Madre-Salone del gusto, la rassegna internazionale sui temi legati al cibo e all’ambiente, promossa dall’associazione Slow Food con la Città di Torino e la Regione Piemonte.

Il nuovo format obbligato dalle misure anti-Covid rende diffusa la manifestazione, originariamente concentrata in 5 giorni.

Ora si svolgerà in 6 mesi di eventi diffusi in tutto il mondo, alcuni in presenza – come con posti limitati, i Laboratori del Gusto -, e la stragrande maggioranza on line. “Sarà la più grande edizione di sempre perché sviluppata nei cinque continenti, in ogni angolo del Pianeta” ha detto alla presentazione svoltasi  a Torino, Carlin Petrini, fondatore e presidente di Slow Food. Il tema dell’edizione 2020, che partirà l’8 ottobre e si concluderà nell’aprile 2021 con il congresso internazionale di Slow Food – se l’emergenza Covid lo permetterà – sarà ‘Our food, our planet, our future. Cibo, pianeta, futuro.

Petrini: «Quest’anno il mondo ospita Torino e il Piemonte, sarà la Terra Madre più grande di sempre»

Parte il viaggio di Terra Madre Salone del Gusto 2020: un’edizione globale lunga sei mesi, con eventi digitali, fisici e diffusi in tutto il mondo

«Quella di quest’anno sarà l’edizione di Terra Madre Salone del Gusto più grande di sempre. Noi impiegheremo tutte le nostre forze per far vedere che esistono migliaia di comunità, composte da contadini, artigiani, produttori, pescatori, che sviluppano un’economia al servizio dei beni comuni, a livello territoriale, in tutto il mondo. E loro, in un certo senso, ospiteranno Torino e il Piemonte in ogni angolo del mondo: migliaia di persone portano nel cuore l’evento, il territorio e le idee che qui fioriscono». È con queste parole, pronunciate dal presidente di Slow Food, Carlo Petrini, che parte il countdown per l’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, che inaugurerà il prossimo 8 ottobre e proseguirà per sei mesi con un format completamente diverso dal solito.

Testo alternativo

Quello che è cominciato dalla Nuvola Lavazza di Torino, sede della presentazione ufficiale dell’evento, è il viaggio di Terra Madre Salone del Gusto 2020: quando si concluderà, tra poco meno di un anno, potremo dire di aver coinvolto il più alto numero di persone mai raggiunte dall’evento organizzato da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, grazie alle tecnologie digitali e alle migliaia di eventi fisici sparsi ovunque è attiva la rete di Slow Food, presente oggi in 160 Paesi nel mondo.

Già da oggi – 22 luglio – è online la piattaforma che conterrà le attività digitali e il calendario degli eventi fisici, all’indirizzo www.terramadresalonedelgusto.com: fino ad aprile 2021, si alimenterà gradualmente e progressivamente di contenuti, per dar vita a un ricchissimo palinsesto. Perché Terra Madre Salone del Gusto 2020 sarà una manifestazione unica, nella quale Slow Food metterà assieme presenza fisica – con eventi che naturalmente vedono protagonisti in primis Torino e il Piemonte – e accessibilità online.

«La forza di Terra Madre Salone del Gusto risiede nella capacità di far dialogare tra loro realtà anche appartenenti a mondi lontani e diversi, rendendo l’evento un’imperdibile occasione di sensibilizzazione sui temi del cibo, dell’educazione alimentare, della tutela delle biodiversità» ha dichiarato la sindaca di Torino, Chiara Appendino. «Il nuovo modello è una scelta innovativa che, in un momento di oggettiva difficoltà per l’organizzazione di eventi nella maniera più tradizionale, ha consentito di trasformare un ostacolo in una opportunità, permettendo al contempo di mantenere Torino e il Piemonte al centro dell’evento e di allargare gli orizzonti della manifestazione».

«Il Piemonte e l’Italia hanno bisogno di manifestazioni come Terra Madre Salone del Gusto, perché i grandi eventi sono il miglior strumento di promozione di un territorio – ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – Sarà una edizione diversa come diverso è il periodo che stiamo vivendo, ma ciò che desideriamo trasmettere è che il Piemonte c’è, è in salute ed è pronto con tutte le sue eccellenze ad accogliere i turisti con professionalità e sicurezza».

Testo alternativo

Our Food, Our Planet, Our Future

Il claim dell’edizione 2020 è Our Food, Our Planet, Our Future. Cibo, pianeta, futuro: una concatenazione di relazioni che ci raccontano di come, a seconda del modo in cui ci rapportiamo al nostro cibo – come lo produciamo, lo distribuiamo, lo scegliamo, lo consumiamo – questo avrà impatti significativamente diversi sul nostro pianeta.

«Il mondo intero sta vivendo una triplice crisi – sostiene Petrini – climatica, economica e pandemica. Serve una visione di cambiamento profondo. Richiederà tempo, ma si intravedono già i semi nell’economia espressa dalle comunità di Terra Madre. È giunto il momento di riconoscere e amplificare il valore di queste comunità in tutto il globo. Il messaggio è forte e chiaro: in questo anno segnato così pesantemente dalla sofferenza per la pandemia di Covid-19, dalla crisi economica globale, dai lockdown in tutto il mondo, c’è un valore che non soltanto non è stato cancellato, ma anzi è stato rimesso in primo piano e della sua importanza in tanti, finalmente, hanno acquisito consapevolezza: il valore dell’essere parte di una comunità».

«Da sempre l’impegno di Slow Food si concentra sulla conservazione della biodiversità, attraverso il rispetto dell’ambiente, la promozione dell’agroecologia, la trasmissione dei saperi locali» spiega Francesco Sottile, del Comitato esecutivo di Slow Food Italia. I drammatici eventi degli ultimi mesi, come l’incremento nella deforestazione in Amazzonia, gli incendi in Australia, le temperature da record in Siberia, ci spingono ad allargare il nostro impegno: così, da obiettivo, la difesa della biodiversità diventa per Slow Food lo strumento di contrasto al cambiamento climatico. «Lo facciamo attraverso le attività della nostra comunità, dei produttori e degli agricoltori, nel corso di sei mesi di confronto culturale», prosegue Sottile.

Un confronto che, quest’anno, adotta un approccio diverso dalle edizioni precedenti: «Abbiamo deciso di cambiare le lenti con cui leggiamo la realtà, mettendo da parte i confini nazionali e focalizzandoci invece sugli ecosistemi, cioè sulla relazione tra gli esseri umani e la natura, per comprendere i problemi che toccano tutti, indipendentemente dalla latitudine e dal continente» aggiunge Serena Milano, segretaria generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Parleremo di Terre alte (cioè montagne e colline), Terre basse (ovvero le pianure), Terre d’acqua (mari, fiumi e laghi) e del rapporto tra città e campagna: grazie alle testimonianze dalla rete Slow Food cercheremo di raccontare idee, proposte e soluzioni.

Testo alternativo

Un format nuovo, migliaia di appuntamenti in tutto il mondo

La porta di ingresso principale a Terra Madre Salone del Gusto 2020 è la piattaforma web, accessibile dall’indirizzo www.terramadresalonedelgusto.com, pensata per popolarsi settimana dopo settimana di tutti gli eventi digitali e degli appuntamenti fisici organizzati per animare Torino, il Piemonte, l’Italia e il resto del mondo. Da qui sarà possibile visualizzare e prendere parte agli appuntamenti online (accedendo al programma Digital) ma anche tenere traccia degli eventi organizzati in ogni angolo del pianeta (selezionando il calendario World).

I primi eventi sono concentrati nelle date inizialmente previste per la manifestazione, dall’8 al 12 ottobre: Conferenze, Food Talk e molti altri format innovativi ideati da Slow Food per discutere dei temi che più ci stanno a cuore – alimentazione, sostenibilità, ambiente ed equità – oltre agli appuntamenti tradizionali come i Laboratori del Gusto, ai quali si può partecipare sia a distanza (acquistando i kit per la degustazione da casa) che in presenza.

A proposito degli eventi in presenza: oltre ai Laboratori del Gusto, sono già on line e prenotabili i primi Appuntamenti a Tavola in programma a Torino tra l’8 e il 12 ottobre. Nel corso delle prossime settimane il calendario World si arricchirà poi di tante altre attività organizzate dalla rete Slow Food in Italia e in tutto il mondo: per non perderne nessuna, nelle prossime settimane sarà sufficiente dare un’occhiata al grande planisfero sul sito di Terra Madre Salone del Gusto, che si illuminerà in corrispondenza dei luoghi fisici in cui sono organizzate le attività.

Il Mercato dei produttori italiani e internazionali raddoppia: oltre alle tante piazze che ospiteranno il meglio delle produzioni locali, organizzate in diversi angoli del pianeta, l’edizione 2020 inaugura la versione online, con una piattaforma dedicata che diventa una vera e propria vetrina virtuale attraverso la quale scoprire gli espositori e contattarli, e poi anche con un e-commerce, attivo dall’8 di ottobre e disponibile per tutti i sei mesi, su cui acquistare i loro prodotti.

Confermata l’area B2B, lo spazio che Terra Madre dedica a espositori, buyer e agenti di commercio interessati ad accordi di business ed è organizzato da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network, cofinanziata dalla Commissione Europea per sostenere la competitività delle piccole medie imprese europee.

Il Regio riparte all’insegna di Janacek con l’opera Jenufa

Stagione lirica / Atteso il debutto di Calatrava nell’allestimento dell’opera di Poulenc “I dialoghi delle Carmelitane”

 

Sarà nel segno di Janacek e della sua opera Jenufa la riapertura della stagione lirica del Teatro Regio di Torino, interrotta lo scorso marzo a causa dell’emergenza sanitaria da Covid 19.

Un’altra novità di grande interesse sarà il debutto operistico, nell’allestimento dell’opera “I dialoghi delle Carmelitane” di Poulenc, da parte dell’architetto di fama internazionale Santiago Calatrava. A precedere l’avvio della vera e propria stagione operistica sarà il concerto d’apertura della Stagione Sinfonica del Teatro Regio, in programma il 28 ottobre prossimo, con Orchestre e Coro del teatro stesso, diretti dal maestro Stefano Montanari.

Ad apertira della stagione operstica del Teatro Regio di Torijo, a novembre, la Jenufa di Janacek, da lui scritta e musicata nel 1904. Si tratta di un’opera che affonda le radici nella tradizione agreste della Moravia, capace di fondare una tradizione operistica ceca autonoma e lontana dagli schemi tradizionali di quella italiana e tedesca. La scrittura del libretto della Jenufa fu mantenuta da Janacek in prosa, a differenza delle tradizionali trascrizioni librettistiche in versi, a lui coeve. Janacek si dimostrò inoltre capace di avviare un’inedita ricerca musicale che fu capace di far rimbalzare alcuni passaggi vocali della lingua ceca nella sua musica operistica.

Il fil rouge con la passata stagione del Regio di Torino rimane e viene riaffermato con la messinscena di alcuni titoli che erano stati previsti proprio prima della brusca, quanto inaspettata, interruzione per l’emergenza Covid. Si preannunciano il nuovo allestimento della Boheme di Giacomo Puccini (per la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi), della “Passione secondo Matteo” di Johann Sebastian Bach, e del “Don Pasquale” di Donizetti, storica produzione dell’ente lirico torinese, per la regia firmata da Ugo Gregoretti; produzione del teatro Regio di Torino insieme al Barbiere di Siviglia di Rossini (per la regia di Vittorio  Borrelli) e al “Ballo in maschera” di Verdi, la cui regia è firmata da Lorenzo Mariani.

Il nuovo cartellone della stagione del Teatro, diretto artisticamente dal Sovrintendente  Sebastian F. Schwarz, comprende 14 titoli, di cui cinque nuovi allestimenti e cinque opere mai rappresentate sul palcoscenico del teatro lirico torinese: “La scuola de’ gelosi” di Salieri, “La finta semplice” di Mozart, “L’opera seria” di Florian Leopold Gassmann, “I dialoghi delle Carmelitane” di Francis Poulenc ( per la regia  di Sophie Hunter) e “Powder Her Face” di Thomas Ades, per la regia di Philipp Krenn.

Saranno registi di fama internazionale a firmare la messinscena di questi allestimenti, da Barrie Kosky a Sophie Hunter, da Christof Loy a Francesco Micheli, da Piero Gavazzeni e Piero Maranghi ( per la prima volta ospiti al Regio di Torino) a Gabriele Lavia, che forma la regia dei “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, a Laurent Pelly e Lorenzo Mariani.

Mara Martellotta

Le Poste si prenotano su Whatsapp

L’innovativo servizio è già attivo in 93 Uffici Postali della provincia

Torino, 21 luglio 2020In 93 Uffici postali della provincia di Torino da oggi è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp direttamente dal proprio cellulare.

I nuovi Gestori delle Attese installati da Poste Italiane infatti, oltre ad erogare i biglietti per le operazioni allo sportello e ottimizzare la gestione dei flussi dei clienti in sala, consentono di prenotare il proprio turno acquisendo da remoto un ticket elettronico utilizzando direttamente la più diffusa piattaforma di messaggistica.

Richiedere il ticket elettronico con WhatsApp è molto semplice. Dopo aver memorizzato sul proprio smartphone il numero 3715003715, il cliente dovrà avviare una chat digitando qualsiasi testo al quale Poste Italiane risponderàin automatico proponendo alcune opzioni, tra queste la prenotazione del ticket.

A quel punto, digitando Comune, indirizzo e numero civicodi riferimento, al cliente sarà proposto l’Ufficio Postale più vicino con l’indicazione del primo appuntamento disponibile per la prenotazione, se il cliente accetta, la prenotazione sarà inoltrata in automatico mostrando sul display del cliente il relativo codice.

L’innovativo sistema di prenotazione si aggiunge ai diversi metodi di prenotazione “a distanza” che Poste Italiane mette a disposizione della clientela già da diversi anni, come ad esempio quella da PC o tramite l’app Ufficio Postale, che consentono di selezionare anche l’orario preferito, tra quelli disponibili, nel quale visitare l’Ufficio, confermando così ancora una volta la vicinanza a tutti i cittadini e la volontà aziendale di venire incontro alle loro esigenze.