Cosa succede in città- Pagina 340

I 35 anni della Fondazione per la ricerca sul cancro

ARTURO BRACHETTI E’ IL PRIMO “AMBASCIATORE” A SOSTEGNO DELLA RICERCA

Il celebre trasformista e attore Arturo Brachetti sarà il primo “Ambasciatore” in occasione del 35° anniversario dalla nascita della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e, attraverso i suoi canali social, per tutto il mese di marzo racconterà il suo rapporto con l’Istituto di Candiolo-IRCCS. Dopo di lui ogni mese, e per tutto il 2021, altri personaggi noti scenderanno in campo per la ricerca e la cura del cancro.
Arturo Brachetti è il primo degli “ambasciatori” che la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus avrà al suo fianco per festeggiare l’importante traguardo dei 35 anni di attività, che si celebra proprio quest’anno.
Per tutto il mese di marzo il famoso trasformista e attore di Torino, conosciuto in tutto il mondo, racconterà attraverso i suoi profili social del suo rapporto con l’Istituto di Candiolo IRCCS, dell’importanza della prevenzione e della cura della malattia, e del fondamentale lavoro svolto quotidianamente dai medici, dai ricercatori e da tutto il personale dell’Istituto.
Dopo Brachetti, e per tutto il 2021, alcuni personaggi e volti noti legati a Candiolo, scenderanno in campo per sostenere la Fondazione in questo speciale anniversario, e per dare il loro prezioso contributo alla ricerca e alla cura del cancro.
Secondo lo stile che ha sempre caratterizzato la Fondazione e che le ha permesso di ottenere una grande credibilità, i 35 anni di attività saranno festeggiati nel segno della concretezza. Partono, infatti, i lavori del nuovo piano di ampliamento dell’Istituto di Candiolo, che nei prossimi anni metterà a disposizione di pazienti, medici e ricercatori nuovi spazi di cura e di ricerca.
Il Covid 19 non ha fermato le attività di cura e di ricerca dell’Istituto, che continua a garantire il suo impegno a favore dei pazienti oncologici.
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus opera dal 1986 e grazie alla generosità di oltre tre milioni di sostenitori – privati, associazioni, fondazioni, imprese e istituzioni del territorio – ha realizzato un centro oncologico di eccellenza e di rilievo internazionale al servizio di tutta la comunità.
Il supporto dei personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell’imprenditoria, è la testimonianza del forte legame che esiste da sempre tra la Fondazione e il territorio, un legame fatto di reciproca fiducia e di importanti risultati raggiunti insieme.

 

A poche ore dalla nascita ecco cosa percepiscono i neonati: uno studio dell’ospedale Sant’anna

A POCHE ORE DALLA NASCITA I NEONATI RICONOSCONO GIA’ IL LORO CORPO COME UN’ENTITà SEPARATA DAL MONDO ESTERNO

UNO STUDIO TORINESE HA MISURATO QUESTE STRAORDINARIE CAPACITA’

 

 

Una ricerca realizzata dal Manibus Lab del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e dalla Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute, in collaborazione con il MySpace Lab del Department of Clinical Neurosciences dell’Università di Losanna ed il Center for Neural Science della New York University, dimostra per la prima volta come i neonati siano in grado di associare stimoli sensoriali di modalità differenti e di distinguere se la sorgente di questi stimoli è vicina o lontana dal loro corpo, dimostrando così di possedere una prima forma di codifica dello spazio

 

L’ 8 marzo è stato pubblicato, sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), l’articolo intitolato Spatial tuning of electrophysiological responses to multisensory stimuli reveals a primitive coding of the body boundaries in newborns.

Lo studio internazionale realizzato dal Manibus Lab del Dipartimento di Psicologia dell’Università e dalla Neonatologia universitaria dell’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino, in collaborazione con il MySpace Lab del Department of Clinical Neurosciences dell’Università di Losanna ed il Center for Neural Science della New York University, dimostra che pochi giorni di vita per un neonato sono sufficienti per sviluppare una integrazione multisensoriale efficiente. Nella vita di tutti giorni essere in grado di integrare stimoli sensoriali di modalità differenti in un evento coerente è un’abilità fondamentale, come ad esempio associare una voce ad un viso noto o ricollegare il suono della sirena all’immagine di una ambulanza in arrivo.

Per la prima volta, grazie all’elettroencefalografia (una tecnica di neuroimmagine non invasiva) è stato possibile misurare il correlato neurale di questo fenomeno. Con lo scopo di studiare come si sviluppa la rappresentazione dello spazio che circonda il corpo, è stato costruito un paradigma multisensoriale composto da stimoli uditivi (singoli suoni) che potevano occorrere vicino o lontano dal corpo e da stimoli tattili dati sul dorso della mano destra. Ciascuno stimolo poteva essere somministrato in isolamento (ad es. un singolo stimolo tattile) o associato ad un altro (ad es. uno stimolo uditivo dato vicino alla mano del bimbo e uno stimolo tattile somministrati simultaneamente). È stato osservato che i neonati non solo sono in grado di associare un suono ad un tocco in maniera efficace, ma che le risposte neurali osservate permettono anche di distinguere se il suono viene dato vicino o lontano dal corpo del bimbo. Questo risultato suggerisce che a poche ore dalla nascita i neonati siano in grado di identificare il loro corpo come un’entità separata dal mondo esterno e di possedere una prima forma di codifica dello spazio.

Questo risultato è importante perché per la prima volta chiarisce che, a differenza di quanto accade per altri mammiferi per cui si osserva un lento sviluppo dell’integrazione multisensoriale dopo la nascita, i neonati umani sono già in grado di associare un suono ad un tocco a poche ore di vita”, ha dichiarato Francesca Garbarini, Professoressa di Psicobiologia e Coordinatrice del Manibus Lab del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino. “Questo potrebbe essere dovuto alla lunga e ricca fase di gestazione che potrebbe aver già preparato lemergere di questo meccanismo alla nascita. Inoltre, le risposte neurali osservate mostrano che il bambino è in grado di distinguere se il suono viene dato vicino o lontano dal suo corpo. Questo aspetto rappresenta un prerequisito fondamentale per sviluppare i comportamenti difensivi (imparare a reagire a minacce che avvengono vicine al mio corpo), ma anche meccanismi relazionali (imparare ad interagire con gli oggetti intorno a me e con le persone che mi sono vicine).

 

Questa scoperta non fa che riaffermare limportanza delle interazioni, della presenza di un ambiente sensoriale ricco di stimoli e delle relazioni sociali nei primi giorni di vita: il breve momento in cui questo meccanismo di integrazione multisensoriale si sviluppa”, ha aggiunto Irene Ronga, Ricatrice del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino e primo autore dello studio. “L’effetto descritto nel lavoro, se confermato da studi futuri, potrà rappresentare un possibile biomarker di sviluppo neurologico tipico le cui alterazioni potrebbero contribuire al riconoscimento precoce di  eventuali anomalie dello sviluppo”.

 

“Si pensava in passato che l’attività cerebrale dei neonati fosse sottocorticale, basata su fenomeni riflessi. Lo studio ha confermato come i neonati abbiano, fin dalle prime ore di vita, straordinarie capacità nel riconoscere gli stimoli provenienti dall’esterno, che oggi sappiamo possono plasmare lo sviluppo cerebrale già in queste fasi molto precoci della vita e, chissà, forse anche nel periodo fetale”  dice Enrico Bertino, Direttore della Neonatologia universitaria della Città della Salute di Torino, che insieme alla dottoressa Cristina Perathoner ha curato la parte clinica della studio. “Aiutare in modo favorevole la plasticità cerebrale, massima al momento della nascita, è il prerequisito per un favorevole sviluppo evolutivo e la costruzione di una futura capacità di relazione sociale. Particolare attenzione quindi, anche nell’era Covid, va posta nel salvaguardare la vicinanza e le favorevoli relazioni precoci madre / neonato / famiglia in questo periodo estremamente critico”.

Il Consiglio comunale a sostegno dei negozi di vicinato

Il Consiglio Comunale ha approvato, questo pomeriggio, una mozione con la quale si impegna l’Amministrazione “ad attivarsi presso il Governo e la Regione Piemonte perché siano garantite maggiori risorse sui fondi -Istruzione e Ricerca-, a partire dagli stanziamenti previsti dal Programma Next Generation EU, limitando così l’effetto di iniziative private che, pur sostenendo la scuola pubblica, potrebbero risultare dannose per i negozi di vicinato e la piccola distribuzione”.

Il documento, che vede come primo firmatario il consigliere Francesco Tresso (Lista civica per Torino), evidenziando come il commercio di vicinato rappresenti un pilastro della vita e della vivacità di ogni Comune e come diverse amministrazioni pubbliche lo sostengano con vari provvedimenti, sottolinea come occorra distinguere le iniziative che finiscono per esercitare una concorrenza non contrastabile che rispondono a finalità imprenditoriali dei grandi player mondiali, che hanno visto aumentare i fatturati nel corso della pandemia., dalla rete di esercizi commerciali di quartiere.

Il riferimento dell’atto è all’iniziativa “Un click per la scuola”, promossa da Amazon a beneficio delle istituzioni scolastiche, che consente di donare, alle scuole che aderiscono, una percentuale degli acquisti effettuati dai clienti sotto forma di credito virtuale. Alcune scuole hanno informato dell’adesione all’iniziativa creando la reazione di commercianti, del Sindacato Librai e Cartolibrai e della Confesercenti.

In questo modo, si sottolinea o, “il mondo della scuola potrebbe correre il rischio di interferire in modo negativo sulla concorrenza, rendendola non facilmente contrastabile da parte delle attività di prossimità.

Il documento, approvato anche grazie ad emendamenti del consigliere Federico Mensio (M5S), impegna inoltre ad avviare una campagna di sensibilizazione a favore del commercio locale, pubblicizzando le piattaforme di e commerce che si appoggiano sulle realtà di vicinato dei diversi quartieri.

Uomini contro la violenza

A circa un  anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge conosciuta come Codice rosso quali sono le difficoltà incontrate, i successi raggiunti, l’effettiva operatività della norma?

A queste e altre domande hanno provato a dare risposta i relatori intervenuti al convegno “Uomini contro la violenza” organizzato per l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, dall’associazione Ma.ter in collaborazione con la Consulta femminile del Consiglio regionale del Piemonte.

Il convegno, disponibile online sui canali Facebook e Youtube dell’Assemblea piemontese,  in una data importante nel percorso di tutela della donna che merita di essere celebrato, ma soprattutto studiato e approfondito, ha voluto entrare nel merito di uno strumento normativo,  la legge 69\19, conosciuta come Codice rosso,  che da un lato rafforza l’incisività degli interventi di tutela e dall’altro inasprisce le pene.  Si tratta della legge che ha introdotto il delitto di “revenge porn”, il reato  di costrizione o induzione al matrimonio, il delitto  di violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare e dai luoghi frequentati dalla persona offesa, e che riconosce il reato di sfregio.

L’iniziativa di quest’oggi – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Stefano Allasia – è  un importante momento di approfondimento che intende mettere in luce le difficoltà incontrate, i successi raggiunti nonché l’effettiva operatività della norma nel proteggere le donne e i soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti. Il Consiglio regionale già da tempo su questi temi dà il proprio contributo, allo scopo di sensibilizzare tutti, soprattutto i giovani, affinché imparino che la violenza è sempre la scelta sbagliata e capiscano l’importanza di un linguaggio e soprattutto le modalità di relazione che devono essere incentrate sul rispetto e non sul sopruso”.

” Uomini contro la violenza” nasce con lo scopo di approfondire la nuova normativa entrata in vigore nel 2019 denominata “Codice Rosso” – ha ribadito Manuela Lamberti, presidente dell’associazione Mater – Si tratta di una serie di norme che consentono una immediata reazione agli episodi di violenza contro le fasce deboli, un prezioso strumento per prevenire il degenerare della violenza fino al femminicidio. Grazie al supporto di competenti figure delle Forze dell’ ordine, della Magistratura, dell’ Avvocatura penale e del Parlamento abbiamo voluto  verificarne la reale efficacia. Questo  appuntamento vuole essere il primo di un ciclo di eventi che consentano l’ incontro tra tutti gli attori che si trovano in prima linea ad affrontare la violenza di genere. Ci auguriamo che  dal confronto e dallo scambio di informazioni possano nascere nuove azioni a sostegno delle fasce più deboli”.

“La Consulta femminile regionale, da sempre impegnata sul tema del contrasto alla violenza domestica, al femminicidio e alle altre figure di reato che incidono sulla incolumità ed integrità fisica e psicologica della donna – ha sottolineato Ornella Toselli, presidente Consulta femminile –  ha avviato iniziative di confronto con figure che vivono  quotidianamente e  sul campo il fenomeno. L’obiettivo del convegno ” Uomini contro la violenza” è quello di ricavare, insieme a suggerimenti per azioni di prevenzione culturale e ambientale, anche proposte tecniche per avvicinarci alla zero tolleranza a tutela delle vittime”.

 

Gli interventi dei partecipanti al convegno:

“Il fenomeno della violenza di genere è un problema complesso e in continua evoluzione nelle sue numerose sfumature e con numeri preoccupanti – si parla di una violenza ogni 7 minuti, con molti casi non denunciati – ha affermato il senatore Gianfranco Rufa, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. “L’azione della Commissione d’inchiesta vuole essere costruttiva e portare concretezza, proponendo la definizione di un Garante regionale sul tema, affinché venga assicurata un’unità di intenti e un approccio adeguato da parte delle varie realtà, anche associative, che si occupano di contrastare la violenza”.

“Ritengo che il Codice rosso sia stato un passo avanti significativo nella normativa per il contrasto della violenza di genere e, a distanza di un anno e mezzo circa dalla sua approvazione, è importante verificarne l’efficacia con incontri come questi grazie alla testimonianza degli operatori che sono chiamati ad applicarlo quotidianamente e che forniscono quindi un riscontro prezioso per il legislatore”, ha dichiarato l’onorevole Federico Fornaro, componente Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. “Ma prima che normativo il problema della violenza ha un carattere culturale e con la pandemia si sta affermando come emergenza nell’emergenza. È cresciuto nell’ultimo anno infatti il numero delle violenze domestiche e delle separazioni litigiose, legate a questioni economiche, sintomo nella necessità più che mai di informare e prevenire”.

“Solo durante questo ultimo anno sono stati oltre 1.200 i casi di violenza di genere, un dato che fa ben comprendere quanto sia diffuso il problema – ha ribadito il procuratore aggiunto presso la Procura di Torino, responsabile Fasce deboli, Cesare Parodi – il Codice rosso ha introdotto strumenti anche simbolici. Non possiamo aspettare che la cultura del rispetto e della parità di genere  faccia presa, a volte è indispensabile applicare misure cautelari. Parallelamente va portata avanti l’educazione delle nuove generazioni, perché non si inizia a picchiare per caso. Uno strumento immediato da affiancare alle leggi e alla sensibilizzazione è quello di potenziare sul piano economico , sociale e economico le donne. Spesso subiscono perché sono nella condizione di non potersi ribellare”.

Per la dirigente anticrimine Polizia di Stato, Barbara De Toma “Il momento della prevenzione è fondamentale, anche nella divisione anticrimine. Lo strumento che più utilizziamo è l’ammonimento del Questore, introdotto nel 2013, una forma anticipata di tutela. Già dal 2019 la Questura ha sottoscritto un  protocollo con diverse  associazioni del territorio e centri antiviolenza , penso al Gruppo Abele, al Cerchio degli uomini,  con cui collaboriamo per far venire fuori tutte quelle realtà che spesso rimangono nascoste tra le mura di casa, per poter intervenire ai primi segnali prima che la violenza cresca”.

“Le norme del Codice rosso avevano una funzione preventiva a tutela della potenziale vittima,  non dobbiamo però correre il rischio che restino norme simboliche che non risolvono il problema – ha sottolineato il  Segretario camera penale Piemonte occidentale e Valle d’Aosta, Agostino Ferramosca –  Il processo penale non deve creare coscienza o cultura, deve accertare se sussiste il fatto e la colpevolezza dell’ imputato e nel caso punirlo. Anche nei casi in cui il reato di maltrattamento sussiste, vedo che l’assistito fa fatica a percepire la sua condizione e i suoi comportamenti riprovevoli. La finalità del Codice rosso era creare corsie preferenziali per l’avvio delle indagini e per l’audizione della persona offesa. Alla fine, mi sono reso conto che  è la sensibilità della Polizia e della magistratura che fa davvero la differenza nel comprendere le reali situazioni di pericolo”.

Secondo Giovanni Piscopo, comandante della Compagnia Carabinieri di Rivoli  “da quando è entrato in vigore il Codice rosso si è registrato un incremento delle querele e delle denunce ricevute dai comandi stazioni. È dall’ambiente scolastico che bisogna avviare i ragazzi a una presa di coscienza di come un rapporto con l’altro sesso debba essere vissuto nel rispetto della dignità e dei diritti.  Nel parlare ai giovani occorre  offrire loro già un quadro delle soluzioni a cui ricorrere nel caso in cui  subiscano o siano spettatori di violenze  e maltrattamenti,  anche in contesti famigliari. I Carabinieri cosi come tutti gli operatori con cui il cittadino viene in contatto devono essere in grado di fare pronostici su ciò che potrebbe succedere e  cogliere i fattori di rischio”.

“Il 33 per entro delle donne  subisce atti che ledono la loro integrità fisica o psicologica, parliamo di 8 milioni di donne – conclude  Roberto Poggi, associazione ‘Il Cerchio degli uomini’ – Gli uomini che fanno violenza reiterano le loro azioni da una relazione all’altra, spesso anche verso figlie o verso i genitori. Come associazione lavoriamo in Italia da 11 anni, in altre parti del mondo realtà come la nostra operano già da 30 anni. Un fatto che ci dimostra come anche il mondo dell’associazionismo abbia ancora bisogno di radicarsi e integrarsi nel quotidiano. Prevenzione, sportelli di ascolto del disagio maschile, la creazione di percorsi contro lo stalking e la violenza sono tutti tasselli importanti per limitare e prevenire comportamenti violenti, ma resta comunque un approccio che merita di essere inserito in un sistema più ampio di prevenzione e tutela”.

 

 

8 marzo in Barriera: quando la primavera iniziava prima

Cosa succedeva in città / Per noi “ragazzotti di Barriera” la Primavera cominciava dal 1 marzo. Esattamente 20 giorni prima. Febbraio è ancora inverno. Marzo un’ altra cosa. Eravamo impazienti su tutto, anche sulle stagioni. Qualcosa che si avvicina alla libertà di andare come il vento che spazza via tutto. Del resto si sa che Marzo è ventoso. Un vento che non dà fastidio e che porta via anche la puzza di bruciato.

In largo Palermo si fondevano il dolce profumo dei biscotti Wamar con la puzza delle gomme della Ceat. Vento che rende più tersa l’aria. Spazzava via il grigio che ammorbava di notte la città. Torino dove si mischiavano case e Boite di artigiani. Tempi in cui si non si buttava via niente. Dai meccanici ai creatori con l’ immancabile ciabattino, o calzolaio dir si voglia.

Come il pugliese di via Cimarosa, case anni 50. Entravi ed era tutto lì. Dal laboratorio al bancone. Come faceva a non inghiottire i chiodi?  Mistero. Entrando ci accoglieva il rumore di martello. Risuonava, e lui non aveva telefono. Sanno dove trovarmi. Pugliese strano. Ineccepibile il suo dialetto torinese. Inebriato dal profumo del cuoio. E il ricordo si annida nelle narici. Ancestrale, quasi esserci sempre stati. In quegli anni, a Marzo, facevo la mia prima conoscenza con l’8 Marzo. Inizialmente quasi in modo clandestino. Come i fiori che mia madre mi costringeva a portare alla maestra beccandomi del secchione. O mia madre libera per un giorno. Si prendeva il 57 fino in centro. Camera del Lavoro in via  Principe Amedeo e poi pranzo nelle Langhe.

Un rito, una tradizione. Parlava, parlava, parlava con le compagne di un tempo. Lei costretta al silenzio di tutto l’ anno, pantalonaia che lavorava rigorosamente in nero, versando le volontarie. Compagni da una parte e compagne dall’altra: il 68 era ancora lontano. Avrebbe sconfinato tutto, ma proprio tutto. I comunisti uscivano dall’ isolamento non solo politico. Esistenziale e non sol . Molti cinquantenni non capirono più niente innamorandosi di giovani donne affascinate dalla loro rettitudine morale. Ma questa è un’ altra storia. Poi c’è la mia piccola storia dell’8 marzo 1975, sabato,  la manifestazione finisce in piazza Carlo Alberto. Mi siedo vicino a Patrizia responsabile della zona Vanchiglia. Da mesi volevo conoscerla. Una parola tira l’altra. Ah,  sapeste quando mi piaceva ma “tanto non riuscirò mai nel fidanzarmi con Lei”. Mi sbagliavo. Un 8 marzo tra ricordi politica e, perché no, di amori. Tutto finisce, anche l’ amore. Rimane però  il ricordo di tanti Marzo tra mia madre libera almeno un giorno in un anno. Tra giovani ed ardenti amori giovanili, tante speranze di allora. E su questo, ammettiamolo, siamo ora decisamente più deboli.

Patrizio Tosetto

8 marzo, l’ospedale Mauriziano regala un profumo alle proprie pazienti

BENE-ESSERE: un kit esperienziale “wellness box” di doni che sa di buono e di pulito in regalo alle pazienti ricoverate

Si chiama “Il profumo di bene” ed è il profumo che l’ospedale Mauriziano di Torino regalerà alle proprie pazienti accompagnato da un kit esperienziale di prodotti, in occasione della prossima Festa della donna. Un’essenza del pulito “buono”, del bucato di casa, ma con un tocco raffinato in più: la nuova fragranza firmata Antonella Bondi Immersive Experiences ha forza evocativa così potente da meritarsi un’iniziativa particolare in grado di farne manifestare appieno la capacità emozionale. Così Il profumo di bene diverrà protagonista del primo passo di un bel progetto benefico: sarà infatti parte principale di un kit chiamato “Wellness box”, che verrà donato il prossimo 8 marzo a chi è degente presso l’ospedale Mauriziano.
Così, quando l’inizio della primavera sarà vicina, le pazienti ricoverate nei reparti del Mauriziano riceveranno un regalo inatteso. Il kit loro destinato comprenderà appunto Il profumo di bene (in flacone spray per lenzuola e ambiente da 15 ml) e poi anche altri cadeaux: un gel igienizzante per le mani in flacone da 50 ml; Mon Cheri, orgoglio piemontese coinvolto nel progetto al pari della torinese Lavazza, che regalerà pacchetti di caffè macinato nuovo nato i Tierra Wellness (un caffè speciale con una ridotta quantità di cere e minore acidità, a tutto benessere). Sarà donata anche un’altra “esperienza olfattiva”, sempre firmata AB Immersive Experiences: un flacone da 15 ml di Crumble di cioccolato e ciliegia, che fa parte della linea Food fragrances.
«Abbiamo studiato e realizzato una fragranza a base di biancheria appena stesa, il bucato della nonna in giardino, con la brezza di agrumeti intorno. Abbiamo pensato allora di proporlo come “coccola” al Mauriziano» spiega Antonella Bondi, architetto di esperienze olfattive che realizza da anni fragranze 100% naturali utilizzando essenze preziose e rare, combinate per dar vita a prodotti originali destinati fino ad oggi agli chef per le loro creazioni in cucina, ai mixologist per la sperimentazione nei cocktail, agli interior designer per arricchire l’esperienza degli ospiti in hotel e resort di lusso ed anche a molti brand per identificare prodotti e servizi e dare forma fisica ai propri valori.

Coinvolto sarà anche il professor Vincenzo Russo, coordinatore del Centro di Ricerca di Neuromarketing “Behavior and Brain Lab IULM” a Milano. Commenta: «Credo che si possa e sia interessante misurare la reazione emotiva al profumo e confrontarla con benchmark o altri odori tipici da ospedale. Stiamo già progettando esperimenti in tal senso».

L’8 marzo sarà l’esordio delle ABImmersive Experiences nel settore ospedaliero: «Per la prima volta al mondo s’interviene con una “coccola riservata al paziente”. Vogliamo dare attenzione al suo aspetto emozionale e supporto a quello emotivo, attraverso il percorso olfattivo che abbiamo realizzato» e che è stato apprezzato e approvato dal Direttore sanitario dell’ospedale Mauriziano, dottoressa Maria Carmen Azzolina, medico e donna estremamente sensibile ed attenta alle esigenze dei degenti. Lo stesso apprezzamento arriva da chi vive il proprio tempo a fianco dei pazienti, come la dottoressa Tiziana Claudia Aranzulla, cardiologa che dedica attenzione speciale alle donne. E così anche lo stesso Direttore generale Maurizio Dall’Acqua che ha accolto favorevolmente l’iniziativa in quanto inquadrabile nell’ambito dei progetti sull’umanizzazione.

Non a caso la data scelta per questa “prima assoluta” è l’8 marzo, festa della donna. L’iniziativa riguarderà inizialmente l’universo femminile, per poi estendersi a tutti i pazienti dell’ospedale. Verrà infatti attivata una sorta di adozione a distanza del Profumo di bene, per poter offrire la possibilità a chiunque di acquistare virtualmente un kit da donare a chi vive un momento difficile, come segno di solidarietà.
Quello del Mauriziano di Torino è solo l’inizio di un percorso; il format potrà essere successivamente esteso altrove, cominciando da un altro importante ospedale italiano, il pediatrico Meyer a Firenze, polo d’eccellenza nel campo delle cure destinate ai più piccoli.

Come racconta la giornalista e scrittrice Camilla Baresani: “Quando desideriamo solo chiudere gli occhi e riposare, quando siamo preoccupati e cerchiamo una distrazione immediata, quando qualche parte del corpo ci duole e proviamo a non ascoltarla, quando cerchiamo sollievo e distrazione ma senza la forza di far nulla, semplicemente da seduti o sdraiati, ecco…
Ecco, è allora che un profumo, un aroma, una fragranza ci permette di sognare da svegli, di innescare i ricordi, i sogni, i desideri. La scatola magica che è dentro di noi comincia a produrre immagini suscitate dall’olfatto. “Mi dai una mano a stendere il bucato?”. Chi di noi non se l’è sentito chiedere! È un ricordo ancestrale quello della biancheria stesa al sole ad asciugare. Ecco perché compare in tanti film: è un richiamo al sentirsi bambini, alla freschezza, alla pulizia, alla vita che si rinnova. Una sensazione analoga ce la procura il profumo di biscotti, della pasta frolla che cuoce ancora per pochi minuti nel forno, da cui si sprigiona il suo magico aroma.
Chiudete gli occhi, spruzzate nell’aria intorno a voi queste fragranze e… sognate!”

Zona rosa. Discorsi semiseri attorno al mondo delle donne

CONCENTRICA PLAY Con Giorgia Goldini, la psicologa clinica racconigese Silvia Senestro e l’avvocato Cesarina Manassero, presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torino.

Sabato 6 marzo ore 18

Nuovo appuntamento per l’ottava edizione della rassegna Concentrica, realizzato in sinergia con Progetto Cantoregi e programmato in streaming sulla piattaforma Zoom sabato 6 marzo 2021 alle ore 18. ZONA ROSA. Discorsi semiseri attorno al mondo delle donne è il titolo dell’appuntamento che vedrà protagoniste Giorgia Goldini, la psicologa clinica racconigese Silvia Senestro e l’avvocato Cesarina Manassero, presidente del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Torino.  Durante l’incontro si ragionerà attorno alla figura della donna e al suo carico mentale.

L’evento era stato originariamente programmato nel  calendario della rassegna Concentrica//Spettacoli in Orbita, il 5 marzo 2021 alla SOMS di Racconigi, in collaborazione con Progetto Cantoregi e sarebbe dovuto andare in scena con il titolo Troppe donne in un’altra di Giorgia Goldini. Purtroppo, per le cause già note, anche questo spettacolo è stato annullato.
Sulla scia degli altri esperimenti fatti fino ad oggi, la direzione artistica della rassegna ha proposto all’attrice torinese di trasportare parti di quel lavoro all’interno di  un “incontro” in streaming che potesse così inserirsi nel cartellone virtuale di Concentrica Play.

“Abbiamo cercato una soluzione ad hoc per non far saltare anche questo appuntamento” spiega la direzione artistica “Ci è venuta l’idea di creare un evento dedicato alla festa della donna e di coinvolgere sia l’artista che avrebbe dovuto fare lo spettacolo sia il territorio che avrebbe dovuto ospitarlo. Non sarà uno spettacolo, ci teniamo a sottolinearlo. Sono proposte alternative che hanno una duplice valenza: sostenere gli artisti e continuare a coltivare il rapporto con il nostro pubblico.”

Giorgia Goldini che si definisce non solo autrice, attrice, comica e casalinga part time, ma anche ricercatrice, da molti anni ormai indaga l’ambito della tragicomicità della vita e,  in questo incontro dedicato alle donne, tratterà  la questione della S.D.U.C.N.F.U.C.I.C. (sigla che sarà svelata durante la serata) e illustrerà l’utilizzo del “Prontuario delle risposte”.

L’evento è gratuito con possibilità di fare una donazione. Il link dell’evento si può reperire sulle pagine Instagram e Facebook della rassegna nonché sul sito internet www.rassegnaconcentrica.net e condiviso sulla pagina Facebook di Progetto Cantoregi.  Per info: info@rassegnaconcentrica.net

Un sabato pomeriggio in compagnia della scienza

WINS SCIENCE&TECH DAY

UN POMERIGGIO GRATUITO PER TUTTE LE FAMIGLIE 

III EDIZIONE ON LINE – SABATO 6 MARZO, dalle 14 alle 18

su worldinternationalschool.com/wins-online-science-tech-day/

con la partecipazione speciale del tiktoker Marco Martinelli alias @marcoilgiallino

 

Sabato 6 marzo torna Wins Science&Tech Day. La III edizione, gratuita e online, è organizzata dalla WINS (World International School of Torino) ed è dedicata a tutti i bambini e i ragazzi, dai 5 ai 13 anni, che vogliono divertirsi con la scienza, la matematica, la medicina, la tecnologia…

Un pomeriggio intero, dalle 14 alle 18, tra attività ludo-creative ed esperimenti, guidati da docenti e tutor esperti, a partire dai teacher WINS, che terranno i laboratori in inglese, per unire lingua e scienza in un pomeriggio di divertimento e apprendimento.

 

Avete mai sognato di diventare un ingegnere Lego®? Sapete che è possibile costruire la Tour Eiffel nel proprio salotto con semplici cartoncini? Cosa succede se avviciniamo una calamita ad uno slime magnetico? Come si costruisce un piccolo orto domestico? Quanti germi abbiamo sulle mani e come bisogna lavarle per eliminarli (quasi) tutti?…

 

Wins Science&Tech Day darà le risposte a queste e ad altre domande perchè, anche in tempo di Covid, si può ancora fare cultura, si può ancora fare divulgazione scientifica, si può ancora giocare con i propri bambini. Il 6 marzo è la data da segnare in agenda per tutte le famiglie che vogliano trascorre un pomeriggio divertente ed istruttivo grazie ad un evento gratuito e online che permette davvero a tutti di non perdere nemmeno un esperimento!

Partecipare è semplicissimo: basta collegarsi al sito worldinternationalschool.com per registrarsi all’evento ed entrare nella stanza virtuale dove i tutor guideranno passo passo i bambini alla scoperta delle meraviglie della scienza e della tecnologia durante brevi e divertentissimi workshop.

Wins Science&Tech Day è organizzato in collaborazione con BRICKS 4 KIDZ®, Ospedalino Koelliker, YGA, Respiraire e Peraga Garden Center.

 

Per ogni attività sono indicati l’orario, l’età consigliata e tutto l’occorrente necessario per iniziare a sperimentare.

Programma:

Ore 14 – AIRxperiment: scopri i principi della fisica giocando con l’aria insieme agli insegnanti WINS.

Ore 14:30 – Orto domestico: PERAGA GARDEN CENTER condurrà i bimbi nella costruzione di un piccolo orto in una cassetta di legno.

Ore 15 – Germi canterini: OSPEDALINO KOELLIKER di Torino, insegnerà ai bimbi come proliferano i germi sulle mani, perché è importate lavarle bene e, attraverso una canzone mimata, come si fa.

Ore 15 – Virtual LEGO: BRICKS 4 KIDZ® azienda americana specializzata nell’insegnamento delle materie scientifiche con i Lego® guiderà i ragazzi nella realizzazione virtuale un progetto Lego®, utilizzando il software Mecabricks.

Ore 15:30 – Esperimenti magici: due semplici magie con latte e cacao in polvere insieme agli insegnanti WINS

Ore 16 -Giochiamo con la scienza: YGA ITALY proporrà UnoDueTre SCIENZA – giocare con la scienza, realizzando due esperimenti con materiale reperibile in casa.

Ore 16:30 – Estrazione del DNA dalle fragole: il tiktoker Marco Martinelli, alias @marcoilgiallino, divulgatore scientifico e influencer da oltre 170 mila follower, che ogni giorno avvicina i ragazzi alla scienza attraverso i suoi profili social e che sorprenderà il pubblico con l’estrazione del DNA dalle fragole.

Ore 17 – Una gabbia toracica in bottiglia: insieme a Respiraire scopriamo come funziona la respirazione polmonare costruendo una gabbia toracica all’interno di una bottiglia di plastica

Ore 17:30 – Sfide all’insegna della tecnologia: sfidiamoci nella costruzione della torre di carta più alta di tutte, di un hovercraft e di una macchinina azionata da un palloncino. A cura degli insegnanti WINS.

 

Con Wizz Air quattro voli settimanali tra Torino e Palermo

A PARTIRE DAL 1° GIUGNO 2021

La compagnia raddoppia le rotte nazionali da Torino

Wizz Air, la principale compagnia low cost dell’Europa Centro-orientale, annuncia oggi l’espansione del proprio network da Torino con una nuova rotta domestica da e per Palermo.

I voli saranno operati dal 1° giugno 2021 con quattro frequenze settimanali (martedì, giovedì, sabato e domenica) con tariffe a partire da 9,99 euro*. I biglietti sono in vendita sin da oggi sul sito della compagnia aerea www.wizzair.com o sulla mobileapp.

La programmazione prevede per il martedì, il giovedì e il sabato partenza da Palermo alle ore 14:15 e arrivo a Torino alle ore 15:55; la partenza da Torino è invece prevista alle ore 16:30 con arrivo nel capoluogo siciliano alle ore 18:10. Per la domenica, gli orari prevedono partenza da Palermo alle 19:10 e arrivo a Torino alle 20:50; partenza da Torino alle 21:25 e arrivo a Palermo alle 22:55.

NUOVO VOLO WIZZ AIR DA TORINO

Rotta                    Operatività                                                        Data di avvio                     Tariffe da

Palermo              Martedì, giovedì, sabato e domenica      1° giugno 2021                 9,99 €*

Aumentano così le novità di Wizz Air da Torino. Nella stagione estiva 2021 saranno infatti 7 le destinazioni del network della compagnia collegate da Torino Airport: oltre alla new entry Palermo, anche Bari (novità rispetto all’estate 2020), Bacau, Bucarest, Chisinau, Iasi e Tirana.

George Michalopoulos, Chief Commercial Officer di Wizz Air ha dichiarato: “L’annuncio di oggi è alla base del nostro impegno a sviluppare la nostra presenza in Italia e ad offrire opportunità di viaggio più convenienti, pur mantenendo i più elevati standard di protocolli di salute e sicurezza. I nostri velivoli all’avanguardia e le nostre misure di sicurezza avanzate garantiranno le migliori condizioni igieniche possibili per i viaggiatori. Wizz Air gestisce la flotta più giovane ed economicamente più efficiente con la più bassa impronta ambientale in Europa. L’espansione di Wizz Air non solo offrirà opportunità di viaggio più convenienti, ma contribuirà anche alla ripresa delle economie locali e in particolare alla ripresa dell’industria del turismo”.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dell’avvio del nuovo volo Torino-Palermo annunciato oggi da Wizz Air, che segna il rafforzamento della compagnia sul mercato dei collegamenti nazionali dal nostro scalo. Dopo la rotta per Bari, ora si aggiunge infatti il volo verso il capoluogo siciliano con quattro frequenze settimanali. Si tratta dell’ennesima conferma del fatto che ci si attende una ripresa della domanda di viaggio sul segmento nazionale in vista della prossima stagione estiva, pur in un contesto ancora fortemente influenzato dalla crisi sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19”.

Corso di Calligrafia all’Officina della Scrittura

La Gotica Rotunda, è uno stile calligrafico nato in Italia nel XII sec., quasi in contrapposizione con l’incredibile sviluppo degli  aguzzi stili gotici che si andavano affermando in Europa settentrionale.

Qui la tipica spigolosità della Gotica Textura, fu sostituita da forme più dolci ed arrotondate che ne permettevano una perfetta leggibilità.

La sua tipica ritmicità aulica gli conferirà un’armonia che verrà trasferita anche nei primi punzoni tipografici, diverra’ lo stile più utilizzato per la vergatura degli “antifonari”, ovvero grandi libri musicali posti in Chiesa al centro del coro.

Aspettiamo quindi tutti gli appassionati come sempre sulla piattaforma gratuita ZOOM.

 

Incontro introduttivo gratuito

12 MARZO 2021

ore 17.30

 

Abbecedario – minuscolo

 

17 MARZO ore 17.30

 

19 MARZO ore 17.30

 

24 MARZO ore 17.30

 

26 MARZO ore 17.30

 

Prezzo del corso: 75€

 

Per info e prenotazioni: education@officinadellascrittura.it