Riparte da Ottiglio il “MonferVinum-enotrekking”

Nel Monferrato domenica 26 aprile, con ritrovo a Cascina Montecchio

Riparte da Ottiglio l’enotrekking nel Monferrato, con un nuovo appuntamento di “MonferVinum”, in programma domenica 26 aprile tra i vigneti e la storia di Cascina Montecchio. L’appuntamento è fissato alle ore 10 presso il cortile dell’azienda vitivinicola situato nell’omonima località ottigliese, da dove prenderà il via il tour di circa 3 km in un percorso di salite e discese collinari composte da 21 ettari di filari, che compongono il mosaico ecosistemico del paesaggio monferrino. Lungo il percorso, le già sviluppate vegetazioni foliari, nelle fresche e tipiche tonalità del germogliamento primaverile, consentiranno di distinguere le diverse ampelografie, tra Nebbiolo, Barbera e Grignolino. Lasciati i vigneti, ci si immergerà in un breve tratto di bosco in cui si potrà cogliere un po’ di refrigerio nell’opulenza vegetativa al suo risveglio. Rientrato in azienda, in abbinamento ai prodotti monferrini, verranno proposti in degustazione tre vini: il “Custode – Grignolino nel Monferrato Casalese DOC 2024”, “Carina – Barbera d’Asti DOCG”, “Posapiano – Barbera d’Asti Superiore DOCG 2023”, mentre in sottofondo scorrerà lo storytelling dei produttori.

“La stagione primaverile torna ogni anno a riservare speciali occasioni per godere del paesaggio monferrino a piccoli passi, sorseggiando i suoi vini a piccole dosi in una dimensione di pace e bellezza, a stretto contatto con la natura, e con chi, viticoltori in primis, contribuisce alla sua cura e bellezza – commenta il presidente dell’Ecomuseo, Corrado Calvo – alla Cascina Montecchio potremo immergerci nella cultura enoica monferrina, secondo una fresca interpretazione intrapresa dai giovani vignaioli Chiara e Alessandro. In ogni calice, potremo riscoprire i sentori più autentici di quel particolare terroir fatto di vitigno, suolo, esposizione, clima e lavoro dell’uomo”.

“MonferVinum” si inserisce in una giornata ricca di eventi che prevede anche la possibilità di pranzare con i piatti curati dal ristorante ‘Cicin & Barlichin”, inoltre sarà possibile godere del market di artigianato e prodotti locali e degli appuntamenti laboratoriali, organizzati per grandi e piccini, pratiche di yoga in vigna, laboratori di fermentazione selvaggia e l’aperitivo ‘agricolo’.

Telefono: 377 0962048 – cascinamontecchio@gmail.com

Info costi e prenotazioni: info@ecomuseopietracantoni.it – 348 2211219

Mara Martellotta

SKF Italia Meet the World”: rispetto, lealtà, collaborazione

Al via domenica 26 aprile , al Centro Sportivo Il Podio, a Porte, la sesta edizione del torneo di calcio giovanile dedicato a squadre di atleti con disabilità intellettiva certificata

Domenica 26 aprile si svolgerà il torneo di calcio giovanile per squadre composte da giocatori e giocatrici con disabilità intellettiva certificata tradizionalmente organizzato da SKF. Si svolgerà presso il Centro sportivo Il Podio a Porte, in provincia di Torino.

Cinque i team che si confronteranno in un girone all’italiana, con finalissima per il primo e secondo posto: Accademia Sport ( Porte -TO), ASD Torino for Disable Onlus , Gli invincibili di Omegna, Insuperabili SSDRL di Torino e Ticinia Novara APS ASD.

Il girone all’italiana si svolgerà dalle ore 9.15 alle 15.40 e alle 16 è prevista la finalissima, al termine della quale saranno premiate tutte le squadre presenti. L’ingresso per assistere all’evento è libero. Attraverso lo sport, il torneo “SKF Italia Meet the World” promuove il rispetto, la lealtà, la collaborazione e il fare play, e contribuisce a creare reti di amicizia tra giocatori, associazioni e famiglie, sostenendo l’inclusione sociale. Di edizione in edizione, il torneo è cresciuto Coinvolgendo sempre più team e diventando un appuntamento atteso dalle squadre del territorio. Anche quest’anno una delle formazioni iscritte si qualifiche per rappresentare SKF Italia al GOTHIA SPECIAL OLYMPICS TROPHY, l’evento internazionale riservato a squadre aderenti all’organizzazione SPECIAL OLYMPICS, la cui 14esima edizione si svolgerà a Gotheborg dal 12 al 16 luglio 2026, nella cornice della GOTHIA CUP. Il sostegno economico di SKF ha copertura di viaggio e permanenza per giocatori e staff consentirà al team selezionato di vivere un‘esperienza indimenticabile dal punto di vista sportivo e personale, fatta di giornate ricche di novità, condivisione ed entusiasmo, che contribuiranno ad arricchire il percorso di crescita dei partecipanti.

Mara Martellotta

Il 25 aprile e la nascita della Repubblica

 

Il 25 aprile è, nell’insieme dei significati che riassume, l’81° anniversario della Liberazione, la festa della Resistenza, la conclusione di una delle vicende più tragiche della storia del nostro Paese che fece da necessaria premessa per l’avvento della Repubblica e la stesura della Costituzione. In quei venti mesi che trascorsero tra l’8 settembre del 1943 e quella che viene universalmente riconosciuta come una data fondamentale della storia italiana, fu la Resistenza a consentire agli italiani di chiudere i conti con il fascismo che aveva trascinato drammaticamente l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che, secondo il disegno nazista del Terzo Reich, avrebbe dovuto plasmare l’Europa e il mondo su di un’ideologia basata sul razzismo, la discriminazione e la violenza. La Resistenza rappresentò rispetto al fascismo una rottura netta, anche generazionale. Il percorso di libertà, avviato con la vittoria antifascista, segnò una tappa fondamentale il  2 giugno 1946, ottant’anni fa, quando il popolo italiano voltò pagina e, in seguito al referendum istituzionale, pose fine alla monarchia, scegliendo una forma di governo repubblicano. La parola chiave fu referendum, gerundio della parola latina refero che significa riferire, rispondere o registrare. E il popolo italiano, quel giorno, fece registrare la propria volontà consentendo la vittoria dei repubblicani con il 54,3% dei voti contro il 45,7% dei monarchici. Per la prima volta – se si escludono le amministrative di marzo e aprile del1946, che riguardarono soltanto alcune regioni – in Italia votarono anche le donne. Una conquista arrivata dopo anni di battaglie e molto più tardi rispetto ad altri paesi. Alle urne si recarono tante donne di ogni ceto insieme a volti noti come Anna Magnani , la famosa Dama Bianca – compagna di Fausto Coppi – o le resistenti antifasciste Camilla Ravera e Teresa Noce, due tra le tante donne che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia. Con la fine della monarchia, che aveva guidato l’Italia dal 1861, conducendo la nazione al disastro con il fascismo e la seconda guerra mondiale, si proclamò anche l’esilio dei Savoia. Re Umberto II lasciò l’Italia dall’aeroporto di Ciampino con un volo diretto in Portogallo. Umberto, ribattezzato il “Re di Maggio” per essersi seduto sul trono per poco più di un mese, dal 9 maggio 1946 fino al 18 giugno, accettò l’esilio e visse il resto della vita nel distretto di Lisbona, a Cascais, e a Ginevra. Il 2 giugno del 1946 fu un punto di svolta e al tempo stesso un traguardo storico. Con la Repubblica venne ricomposta l’unità del Paese, che poté intraprendere il lungo cammino verso la rinascita dalle macerie lasciate dalla dittatura e dalle atrocità della guerra. Parallelamente alla nascita della Repubblica venne eletta l’Assemblea Costituente che, a sua volta, elesse Enrico De Nicola capo provvisorio dello stato e – con un fitto calendario di sedute che si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948 -diede vita alla Costituzione della Repubblica Italiana nella sua forma originaria. Oggi, quella del 2 giugno, insieme al 25 aprile, è la più popolare fra le feste nazionali. E quest’anno assume un particolare ancor più importante e significativo. Non a caso il Presidente Mattarella, nel discorso alla nazione per le feste di Capodanno, disse che ottant’anni anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia, ma sono stati decenni di alto significato. “ Il segno dell’unità di popolo fu simbolicamente impresso dal voto delle donne per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità”. Ecco perché la Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia.

Marco Travaglini

 “ORMA – Tracce d’artista in Langhe, Monferrato e Roero”

 Da maggio a novembre 2026

“ORMA. Tracce d’artista in Langhe, Monferrato e Roero”, rappresenta un programma diffuso che da maggio a novembre 2026 mette in relazione progetti artistici e territori, costruendo una narrazione condivisa della contemporaneità. Più che un semplice cartellone di singole iniziative, ORMA si configura come coordinamento di esperienze autonome, capace di riunire oltre 60 Comuni che operano tra arte contemporanea e residenze d’artista, favorendo il dialogo tra pratiche artistiche e paesaggio culturale. Sotto il segno di ORMA-Tracce d’artista in Langhe, Monferrato e Roero, confluiscono creativamente Roero, Resté, Germinale Monferrato Art Fest, la Collina sale sempre, oltre ai comuni di Neviglie, Canelli e Roddino, realtà che, pur mantenendo una forte identità individuale, trovano qui un quadro comune di valorizzazione e visibilità. La progettualità di ORMA e orientata verso la promozione e di eventi nati nei diversi territori, capaci di attivare relazioni virtuose tra arte, comunità e turismo culturale, generando ricadute durature e nuove motivazioni di viaggio. Ogni progetto mantiene il proprio radicamento territoriale: “Creativamente Roero” nel Roero, il Comune di Roddino alla cerniera tra la Langa del Barolo e l’Alta Langa, “Restè” tra Alta e Bassa Langa, il Comune di Neviglie nelle Langhe Occidentali, il Comune di Canelli, tra Langhe e Alto Monferrato, “Germinale” nel Monferrato e “La collina sale”, sempre tra le Langhe del Barbaresco e del Moscato. Per l’edizione 2026, ORMA si arricchisce con l’ingresso di nuove collaborazioni e territori, tra cui il Comune di Canelli, che da giugno prossimo ospiterà un’opera di Maria Theresa Alves, realizzata in partnership con il Castello di Rivoli – Museo di Arte Contemporanea e l’Associazione per la Tutela dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato. Si aggiungono inoltre i Comuni di Neviglie e Roddino, coinvolti nel progetto transfrontaliero “Prospettive – perspectives”, sviluppato con la Fondazione Sandretto Re Rebaudemgo e Villa Arson. Viene infine avviato un dialogo con la Fondazione di San Patrignano e l’Associazione Genesi, ampliando il raggio d’azione tra arte contemporanea e impegno sociale. In qualità di coordinatore, l’Ente Turismo Langhe, Monferrato e Roero, amplifica le singole voci raccontando unitariamente ORMA nel contesto di Alba Capitale 2027. Nel ruolo di coordinatore, costruisce un ruolo unitario del progetto inserendolo nel percorso verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027.

“ORMA è un progetto che interpreta molto bene la visione della Regione Piemonte – spiega Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte – una cultura diffusa capace di abitare i territori, di valorizzarne l’identità e di generare nuove occasioni di crescita, partecipazione e attrattività. Mettere in relazione arte contemporanea, paesaggio e territorio significa costruire un modulo culturale che non si concentra solo  nei grandi centri, ma che sa riconoscere il valore dei borghi, delle colline e dei luoghi più autentici del nostro patrimonio. Iniziative come ORMA rafforzano il profilo del Piemonte come terra che sperimenta bellezza, creatività e visione, creando connessioni tra linguaggi artistici, memoria dei luoghi e nuove prospettive di sviluppo. È anche attraverso progettualità come questa che accompagniamo il percorso verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, sostegno una rete culturale sempre più forte, inclusiva e radicata nei territori”.

“La nuova edizione di ORMA – Tracce d’artista in Langhe, Monferrato e Roero prosegue un percorso progettuale avviato nel 2025 e orientato alla valorizzazione di manifestazioni artistiche nate e cresciute nelle di erse aree del territorio – spiega Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe, Monferrato, Roero – eventi in grado di valorizzare i luoghi ospitanti e di essere una risorsa per lo sviluppo territoriale, lasciando al contempo una legacy alla comunità locale. In questo contesto l’arte contemporanea diventa una leva strategica per ripensare i luoghi, ridefinire l’identità e costruire nuove relazioni tra centro e periferia, tra memoria e futuro e tra le generazioni. Gli eventi artistici diffusi contribuiscono inoltre al recupero di beni pubblici e privati, coinvolgendo borghi e paesi meno battuti dalle rotte turistiche, innescando un circuito virtuoso di riqualificazione delle aree meno valorizzate. L’artista ospite entra così nei processi sociali, interrogando la realtà locale e il contesto con attenzione alla complessità delle relazioni. In questo senso, la residenzialità d’artista rappresenta uno strumento potente di co-creazione e azione collettiva, capace e di favorire la connessione tra artisti e pubblico e di promuovere progetti di formazione e partecipazione attiva per una fruizione più ampia e consapevole del processo e del prodotto artistico”.

Mara Martellotta

La sinistra vince solo con un Centro forte e competitivo

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

È inutile girarci attorno. Lo dice la storia e, soprattutto, la concreta esperienza politica del nostro
paese. La sinistra nel nostro paese vince ad una sola condizione. E cioè, che nella coalizione che
si presenta agli elettori ci sia una vera alleanza di centro sinistra e non solo un cartello delle
sinistre. Per capirci, non una alleanza “frontista” come quella del lontano 1948 con Togliatti o
quella del 1994, meglio conosciuta come la “gioiosa macchina da guerra” guidata da Occhetto.
Una regola, questa, cha vale soprattutto nella seconda repubblica perchè, come tutti sanno e per
ben 50 anni, la politica riformista, democratica e di governo nella prima repubblica era declinata
principalmente se non quasi esclusivamente da un solo partito, la Democrazia Cristiana. Ma dal
1994 in poi, appunto, l’alleanza di centro sinistra era, e resta, competitiva solo se accanto ad una
sinistra riformista e di governo è presente un centro altrettanto autorevole, riformista e di governo.

E la concreta esperienza contemporanea lo conferma in modo persin plateale. E cioè, con un
“campo largo” fortemente sbilanciato a sinistra, è indispensabile se non addirittura decisivo avere
un Centro che sia visibile e che, soprattutto, riesca ad essere un protagonista nella costruzione
del progetto politico complessivo della coalizione di centro sinistra. Insomma, l’esatto contario
della cosiddetta “tenda” evocata dall’ex comunista Bettini. E questo per una ragione persin
troppo semplice da spiegare. Ovvero con la “tenda” il centro sarebbe destinato inesorabilmente a
giocare un ruolo satellitare, marginale e del tutto irrilevante sul versante politico e programmatico.
Se il modello a cui guardare, invece e al contrario, è quello del Ppi di Marini e di Gerardo Bianco o
della Margherita di Rutelli e dello stesso Marini, si arriva facilmente alla conclusione che la
coalizione di centro sinistra è credibile, competitiva e solida solo se c’è una sinistra riformista e di
governo che si allea con un centro altrettanto riformista e di governo.

Per queste ragioni, semplici ma essenziali, quasi si impone la necessità di ricostruire una simil
Margherita. Certo, e pur senza replicare passivamente il passato, deve rispondere ad alcune
caratteristiche di fondo. Dev’essere, innanzitutto, un partito democratico al suo interno e, di
conseguenza, con nessuna deriva personale o, peggio ancora, proprietaria da parte di
chicchessia. Non può che essere un soggetto politico culturalmente plurale. Capace, cioè, di
riunire sotto lo stesso tetto le migliori culture riformiste e costituzionali del nostro paese. Da quella
cattolico popolare e sociale a quella laica e liberale, da quella verde ambientalista a quella social
democratica. E, infine, deve avere la capacità, e il coraggio, di saper declinare un progetto politico
e di non limitarsi, come ovvio e persin scontato, a gestire l’ordinaria amministrazione o, peggio
ancora, di ridursi a fare la ruota di scorta degli azionisti di maggioranza della coalizione.
Ecco perchè, forse, oggi ha senso riparlare di Margherita. Ma, com’è altrettanto chiaro, deve
saper rispondere a quelle precise caratteristiche. E quindi, nè una banale “tenda” e nè,
tantomeno, un luogo destinato solo ad accontentarsi di qualche briciola a conferma della pluralità
dell’alleanza. Deve, come sono stati appunto il Ppi e la Margherita del passato, saper giocare un
ruolo politico, culturale e programmatico protagonistico e in prima linea. Senza sudditanze
politiche e culturali e, soprattutto, senza alcun complesso di inferiorità.

Manifestazione di interesse del Torino Fc per lo Stadio Olimpico

La società Torino FC ha formalizzato alla Città di Torino una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto relativa allo sviluppo strategico degli impianti sportivi dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo.

L’amministrazione comunale, in coerenza con la normativa in materia, prende atto della comunicazione ricevuta e si rende disponibile alla valutazione della proposta che seguirà ad opera del Torino FC.

“Dopo il nostro interessamento che ha portato a liberare lo Stadio Olimpico Grande Torino da un’ipoteca ventennale – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – registriamo con soddisfazione una disponibilità che rappresenta un ulteriore passo avanti per la riqualificazione del bene, all’interno di un più ampio progetto per una città dello sport. Elemento di particolare rilievo l’annuncio dell’intenzione di includere nella futura proposta anche gli impianti del Robaldo. La Città resta in attesa della proposta di partenariato, auspicando che possa essere strategica per la valorizzazione di luoghi davvero importanti per il calcio e per la città di Torino”.

Minacciava i passanti con un pugnale: arrestato in Borgo Vittoria

Puntava il coltello contro i passanti, seminando il panico tra i residenti: denunciato e arrestato. É successo nei giorni scorsi nel quartiere di Borgo Vittoria, quando un uomo armato di pugnale ha terrorizzato i pedoni in via Campiglia. L’episodio si è concluso con l’intervento della polizia, che ha denunciato e arrestato il soggetto.

Gli operatori della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono stati allertati dalla Centrale Operativa in seguito a diverse chiamate al 112 NUE. Le segnalazioni descrivevano un individuo in strada, armato di coltello, che intimoriva i passanti. Giunti sul luogo, gli agenti hanno individuato l’uomo: si trattava di un 31enne di origini marocchine.

Di fronte alla minaccia imminente, gli operatori hanno fatto ricorso al taser: alla sua vista, il soggetto ha rinunciato alla sua resistenza. Una volta disarmato, gl è stato sequestrato un pugnale lungo 25 cm ed è stato tratto in arresto per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere, oltre a una denuncia per minacce aggravate. Durante l’intervento non si sono registrati feriti tra i presenti.

Il procedimento resta nelle fasi preliminari, con presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

In attesa dei fondi per la Metro Linea 2. Lavori a inizio 2027?

“A ottobre confidiamo di avere i vincitori dei due lotti della gara per le opere civili, per partire con i lavori a inizio 2027”, così ha affermato Bernardino Chiaia, Commissario straordinario nominato dal Governo per il progetto della Metro Linea 2 di Torino, nel corso dell’audizione di Infra.To (incaricata del progetto) da parte della seconda Commissione tenutasi nel quartiere di Barriera di Milano, che sarà attraversato dalla importante infrastruttura. La riunione, presieduta da Mauro Fava e in seconda battuta da Nadia Conticelli, si è svolta in congiunta con le Commissioni Trasporti della Città di Torino e della Circoscrizione 6.
Nel corso dell’incontro, Chiaia (che è anche presidente di Infra.To) ha illustrato l’opera nel suo complesso che collegherà la parte nord est di Torino, da piazza Rebaudengo, fino alla parte centrale presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il 15 dicembre scorso è già stato aggiudicato l’appalto di circa 390 milioni per i nuovi treni, più grandi di quelle della Linea 1 e più all’avanguardia, a Hitachi Rail.
Assieme a Chiaia, a rispondere alle domande dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali, in una sala gremita da un centinaio di cittadini, c’erano l’assessore regionale Enrico Bussalino, l’assessore alle Grandi infrastrutture del settore trasporti del Comune Paolo MazzoleniAmalia Santiangeli e Antonio Ledda, presidenti delle Commissioni Ambiente e Trasporti del Comune, e Luciano Speranza, vicepresidente della Circoscrizione 6.
Tra i punti di discussione, l’attesa per i fondi che dovrebbero arrivare dal Governo centrale entro il 2029/2030, indispensabili per le ulteriori due fermate per prolungare la linea da Porta Nuova fino al Politecnico.
Secondo Fava, quella di oggi è stata una “importante occasione di coinvolgimento dei cittadini perché capiscano come si muovono le istituzioni. Si tratta di un’opera utile per i cittadini, strategica per la Regione e per la città e la rende più europea”.
Ai lavori hanno partecipato i consiglieri regionali: Paola Antonetto e Roberto Ravello (Fdi), Alberto AvettaMonica CanalisNadia Conticelli e Gianna Pentenero (Pd), Pasquale Coluccio e Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Alice Ravinale (Avs).

Ufficio stampa CRP

Stagione di visite, eseperienze e vino al castello di Roddi

Si apre una nuova stagione per il Castello di Roddi (Cn), che accompagnerà visitatori e appassionati dal 1° maggio all’8 dicembre 2026 con un ricco calendario di attività culturali e di valorizzazione del territorio.

Leggi l’articolo su Piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/castello-di-roddi-una-stagione-tra-visite-esperienze-e-vino 

 Credito fotografico: Barolo & Castles Foundation

Scontro tra auto e tir sulla Torino-Milano: un ferito

Un tir e un’auto (Citroën C1) le vetture rimaste coinvolte nell’incidente stradale nella prima mattinata di oggi sulla Torino-Milano, in direzione del capoluogo e nei pressi dello svincolo di Settimo Torinese.

I soccorsi del 118 Azienda Zero sono giunti immediatamente e hanno trasportato un ferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono accorsi anche i vigili del fuoco del distaccamento di Torino Stura per estrarlo dall’abitacolo e mettere in sicurezza i veicoli. Sono in corso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto da parte della polizia stradale di Torino-Settimo e di Novara, mentre la viabilità è stata gestita dagli ausiliari della Satap. Inevitabili le ripercussioni al traffico, con lunghe code anche sul raccordo della Falchera e sulla tangenziale nord.

VI.G