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La nona edizione di Flashback, diretta da Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, si apre all’insegna delle suggestioni dettate dalla nuova sede e dal nuovo allestimento con gallerie che spaziano nell’arte di tutti i tempi e di tutti i luoghi, tre mostre scenografiche, una potente installazione video, laboratori dedicati ai più piccoli e coinvolgenti incontri.
Il tutto, a Torino e in presenza dal 4 al 7 novembre nella nuova sede: l’antica Caserma Dogali, conosciuta come la Caserma di Via Asti. Un luogo scelto per la sua importanza storica e per le sue potenzialità architettoniche. Il pubblico e le gallerie sono accolti in uno spazio suggestivo e restituiscono vita ad un luogo importante per la città di Torino.

Hanno lavorato all’allestimento della caserma due architetti diversi, ma con un intento comune: la volontà di creare un legame tra l’identità di questo luogo e le opere d’arte. de Laugier si è occupato degli spazi espositivi e Isola dell’Art Lounge.
“Dal mio punto di vista – dichiara de Laugier – l’ispirazione è nata dai colori scelti per l’edizione di quest’anno: il rosso e il celeste. Il rosso è diventato per me la memoria del luogo, ho scelto di utilizzarlo prevalentemente a terra per segnare il percorso, con l’idea di accompagnare il visitatore in un percorso attraverso la storia. Il celeste, invece, è stato utilizzato come simbolo di libertà, sogno e leggerezza, quindi interpretato nella sua accezione più aerea. Abbiamo scelto di porci con rispetto e intenzione verso uno spazio legato a un episodio della nostra storia simbolo del perseguimento della libertà”.
“L’identità è stato un concetto importantissimo nello sviluppo del progetto dell’Art Lounge – aggiunge Isola – l’obiettivo è stato quello di non stravolgere la forte identità architettonica originaria dello spazio, abbiamo lavorato sull’idea di stratificazione di significati: l’antica cucina militare è l’attuale luogo legato alla socialità e al cibo.”
“Per la prima volta nei nove anni di Flashback – commentano le direttrici – le gallerie hanno trovato a loro disposizione degli spazi più riservati. Questa caratteristica architettonica ha ampliato le possibilità espositive. Tutte le gallerie si sono impegnate per rendere personale e identitario il proprio spazio. Ogni galleria è così unica, personalissima e la visita una vera e propria esperienza carica di suggestioni. Convivono, così, diverse ispirazioni e soggettività”.
Tutte le gallerie partecipanti hanno lavorato per presentare opere che, benché siano di periodi storici diversi, abbiano in comune il senso della ricerca e la volontà di riscoprire elementi significativi trascurati. Scultura, pittura, oggetti di design, arredi e gioielli di varie epoche, provenienze e tecniche accomunati dall’attualità del loro significato.
Questa la lista completa della gallerie di Flashback: 800/900 Art Studio, Livorno, Lucca (I); Aleandri Arte Moderna, Roma (I); Art Decoratif di Roberto Centrella, Fiumicino (RM); Artemisia Fine Art, Dogana (RSM); Benappi Fine Art, Londra (UK); Biasutti & Biasutti, Torino (I); Caretto & Occhinegro, Torino (I); Flavio Gianassi – FG Fine Art, Londra (UK); Flavio Pozzallo, Oulx – To (I); Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana – AR (I); Galleria Carlo Virgilio & C., Roma (I), Londra (UK); Galleria d’Arte Niccoli, Parma (I); Galleria d’Arte Roccatre, Torino (I); Galleria Del Ponte, Torino (I); Galleria dello Scudo, Verona (I); Galleria Luigi Caretto, Torino (I) – Madrid (E); Galleria Russo, Roma (I); Il Cartiglio, Torino (I); Longari Arte Milano, Milano (I); Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d’Epoca, Torino (I); MB Arte Libri, Milano (I); Mirco Cattai Fine Art & Antique Rugs, Milano (I); Miriam Di Penta Fine Arts, Roma (RM); Photo & Contemporary, Torino (I); Schreiber Collezioni, Torino (I); Secol-Art di Masoero, Torino (I); Studio d’Arte Campaiola, Roma (I); Umberto Benappi, Torino (I); Untitled Association, Roma (I); White Lands, Torino (I).
La Campagna ha l’obiettivo di raccogliere fondi per i progetti della S.C. Urologia di
Città della Salute e della Scienza, uno dei centri di ricerca e cura de tumori urologici più all’avanguardia in Italia, grazie alla costante integrazione tra le migliori tecnologie diagnostiche e terapeutiche e l’attività di ricerca.
Il tumore della prostata, pur restando tra le forme più diffuse nel nostro Paese, è
tuttavia uno di quelli per cui si sono registrati i maggiori progressi negli anni più recenti, grazie alla diffusione di screening e diagnosi precoce.
#UnBaffoperlaRicerca, attraverso la collaborazione di associazioni, aziende, persone e reti, porta la prevenzione nei luoghi della vita quotidiana, perché parlare di
prevenzione dei tumori maschili non sia più, finalmente, un tabù.
Così, il tema della prevenzione entra nei posti che più spesso frequentiamo: i ristoranti o i barbieri, per esempio, grazie alle collaborazioni attivate come ogni anno da
Fondazione Ricerca Molinette.
Come quella con CNA Benessere e Sanità e i “Barbieri amici del Baffo”, che aderiscono alla campagna sensibilizzando e coinvolgendo i loro clienti. Presso di loro
sarà possibile fare una donazione a sostegno della ricerca sul tumore alla prostata.
Dall’altro ci sono i “Piatti del Baffo”: ristoranti e locali che hanno messo a disposizione la loro cucina per contribuire alla raccolta fondi, ideando un piatto speciale
dedicato alla Campagna: parte del ricavato di questi piatti, per tutto il mese di novembre, verrà infatti devoluta alla ricerca sul tumore alla prostata della Clinica Urologica Molinette.
Si può inoltre contribuire alla campagna anche acquistando uno dei gadget brandizzati con il Baffo disponibili sul sito https://fondazionericercamolinette.it/privati/regali-e-prodotto-solidali/
O facendo una donazione con causale “Un Baffo per la Ricerca”, attraverso bonifico al seguente Iban IT61E0304301000CC0010006509, intestato a Fondazione Ricerca Molinette ONLUS. Sul sito della Fondazione è inoltre possibile donare anche
con paypal o carta di credito.
Infine, per chi volesse esprimere anche in modo simbolico il sostegno alla causa, l’invito è a farsi crescere i baffi nel mese di novembre, postando poi una foto sui
social con i seguenti hashtag: #unbaffoperlaricerca #movember #prevenzionetumorimaschili e il tag alle pagine ufficiali di Fondazione Ricerca Molinette
(FB @fondazionericercamolinette / IG @fondazione_ricerca_molinette).
Barbieri aderenti a “Un Baffo per la ricerca 2021”
Ale Acconciature, via Roma 8, Perosa Argentina
Barbiere Paolo, via San Secondo 16/d
Corra’s Barbershop, piazza Duomo 5, Chieri
Il Barbè, via I Maggio 41, Vaie
I Pruche 1981, via Filadelfia 119
Mangani Parrucchieri, via Rismondo 49
Marco Artesi Barbiere, corso Maroncelli 26
Mariano Parisi Hair, via Conte Verde 8
Parrucchieri ed estetica Antonio & Figlie, corso Tortona 27/c
Lo Sbarbato, via A. Vespucci 38/d
Estro style, strada Carignano 18, Moncalieri
Khormia Parrucchieri, corso Torino 4, Avigliana
Attilio Barbershop, corso Siracusa 66
Attilio Barbershop Saloon, Galleria Auchan, corso Romania 460
Attilio Estetica, corso Siracusa 72
Ristoranti e locali aderenti a “Un Baffo per la ricerca 2021”
Magorabin
L’Hamburgeria di Eataly
Patrick Ricci – Terra, Grani, Esplorazioni
Antica Locanda Belfiore
Torteria Oslen
Osteria Le Putrelle
Ristrot Guviol
Albergo Ristorante San Giors
Convitto Cafè
Du’ Cesari
Petronilla
Casa Mago
Open Baladin
Taglio
L’elenco completo dei barbieri e dei ristoranti aderenti a “Un Baffo perla Ricerca 2021” è disponibile sul sito della Fondazione Ricerca Molinette: https://fondazionericercamolinette.it/un-baffo-per-la-ricerca-2021/.
Il 2 e 3 dicembre torna la nuova edizione del Festival “Il mio posto nel mondo” che il Museo del Risparmio in collaborazione con il Museo Lavazza dedica agli studenti delle scuole secondarie di II grado per promuovere la riflessione sull’importanza di investire nel capitale umano, individuando e coltivando i propri talenti.
Sono già iscritti 4.000 studenti da tutta Italia nelle due giornate e il festival sarà aperto anche a tutti coloro che vogliono scoprire come coltivare il talento “ribelle”, seguendo in diretta streaming le video interviste a testimonial d’eccezione come:
Gabriella Greison, fisica, scrittrice, performer teatrale, Ilaria Galbusera, atleta della Nazionale italiana di pallavolo sorde, Roberto Battaglia, manager e autore de “Startupper in azienda. Liberare il potenziale imprenditoriale”, Filomena Floriana Ferrara, Direttore Fondazione IBM Italia, Corporate Social Responsibility Leader e Master Inventor IBM, Marco Piccolo, Amministratore Delegato Reynaldi Srl e imprenditore etico, Ilaria Fava, avvocato esperto di innovazione, start up e venture capital, Elena Loewenthal, Direttore Fondazione Circolo dei lettori, scrittrice ed editorialista, Michele Mariani, Executive Creative Director Armando Testa, Francesco Vena, CEO Amaro Lucano.
Le monumentali statue tatuate di Fabio Viale a Torino
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Dal 14 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022 le sculture dell’artista piemontese,
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Dopo la personale al Glyptothek Museum di Monaco di Baviera, la partecipazione al Padiglione Venezia della Biennale 2019, l’esposizione al Pushkin Museum di Mosca e Truly, mostra diffusa nei luoghi simbolo della città di Pietrasanta nell’estate 2020, Viale porta anche nel capoluogo piemontese le sue sculture che impressionano non solo per il virtuosismo tecnico, ma soprattutto per la capacità di reinterpretare in chiave contemporanea le forme e i temi dell’arte classica. I modelli eterni di bellezza e il tribalismo metropolitano, la tradizione e l’innovazione, un passato senza tempo e l’immaginario più attuale si incontrano in questa esposizione pensata per far interagire e dialogare lo spazio pubblico e quello spazio museale.
La mostra è l’occasione per rendere ragione della ricerca pluriennale e della poetica raffinata ed eccentrica di Viale, approfondendo il tema delle tecniche di realizzazione all’interno di un moderno atelier professionale di scultura, tra saperi tradizionali e tecnologie a controllo numerico.
“Attraverso le chiavi della meraviglia, del virtuosismo tecnico e della reinterpretazione creativa – dichiara Enrica Pagella, Direttrice dei Musei Reali -, l’arte di Fabio Viale ci spinge a guardare con occhi nuovi ai capolavori di scultura che popolano i nostri musei e il nostro immaginario: un arco teso fra passato e futuro, fra tradizione e sperimentazione presente, un omaggio alle multiformi potenzialità del patrimonio culturale e un invito a conoscerlo e a sfidarlo senza pregiudizi.”
Con In Between i Musei Reali non soltanto si aprono ancora una volta ai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea, ma anche fisicamente alla città: l’esposizione sarà infatti in parte fruibile liberamente da torinesi e turisti che potranno ammirare la serie delle celebri statue tatuate in Piazzetta Reale. Il grande spazio antistante a Palazzo Reale diventa una perfetta scenografia urbana per le opere monumentali che, immerse nella luce, dialogano con le architetture e lo spazio urbano, mettendo in scena una porzione del nostro immaginario contemporaneo.
Il percorso prosegue all’interno della residenza sabauda con Amore e Psiche, un’opera inedita che domina il Salone delle Guardie Svizzere e replica il capolavoro neoclassico del Canova, stravolgendone la lettura attraverso la tatuatura del corpo femminile con i motivi nuziali delle spose mediorientali, suggerendoci una quanto mai attuale riflessione sulla condizione della donna nel contesto geopolitico attuale intorno ai temi di conquista, sofferenza e salvezza.
“Amore e Psiche è una scultura a cui avevo iniziato a lavorare diversi mesi fa, per la quale avevo immaginato dei meravigliosi tatuaggi giapponesi – racconta l’artista Fabio Viale -. Ma alla luce dei recenti fatti in Afghanistan, ho sentito che il mio progetto doveva cambiare radicalmente per provare invece a gettare un ponte culturale tra Occidente e Medioriente, dando voce alle donne non solo di quel paese ma di tante parti del mondo. Dal mio punto di vista quest’opera rappresenta una grande novità, perché mi consente attraverso la scultura di aprire una finestra su aspetti della nostra attualità.”
Nella Cappella della Sindone, Souvenir Pietà (Cristo) del 2006 dialoga potentemente con una delle più importanti e misteriose icone del Cristianesimo. Nell’Armeria Reale, infine, l’opera originale Lorica è invece l’invenzione di un’armatura all’antica in marmo rosa, perfettamente indossabile, realizzata sulla base di una scansione tridimensionale ad alta risoluzione del corpo del noto rapper Fedez, che si è prestato a un gioco sul tema dell’eroizzazione del personaggio pubblico.
“Da millenni – spiega il curatore Filippo Masino – il marmo tramuta in sostanza nobile ed eterna ciò che nasce umile e transitorio, sia esso un corpo umano, un drappo di tessuto o un cespo d’acanto. Grazie al gesto di Fabio Viale, la vitalità del reale riemerge dalle superfici lapidee, ma non secondo le usuali metafore: la scomposizione delle statue dei Maestri, la riscrittura dei significati e l’illusione dei falsi materiali stimolano i nostri sensi e la nostra curiosità, e sono al contempo capaci di veicolare messaggi di valore universale.”
“Le opere di Fabio Viale mettono in scena una porzione del nostro immaginario collettivo, in una dialettica tra classicità e tribalismo metropolitano, tra innovazione tradizione, tra realtà e simulazione, in grado di consegnarci un’immagine universale dell’umano e delle sue forme – aggiunge il curatore Roberto Mastroianni -. In questo spazio intermedio tra il noto e l’ignoto tra l’essere e il divenire, Fabio Viale esplora il valore eterno dell’arte e della prassi estetica, restituendo con i linguaggi del contemporaneo la nostra eredità culturale in un dialogo costante tra presente e passato”.
Nel corso del dicembre 2021 prenderà forma una seconda tappa della mostra all’interno delle nuove Sale delle Antichità Reali, che sarà dedicata alla serie delle finzioni dei materiali: il marmo diventa legno, plastica, gomma, polistirolo, carta. Un confronto/ossimoro tra la statuaria greco-romana raccolta dai Savoia e le straordinarie sperimentazioni che hanno consolidato la fama di Fabio Viale a livello globale.
L’esposizione vanta come sponsor tecnici il Gruppo IREN, che ha curato l’illuminazione delle sculture in Piazzetta Reale e negli interni del Palazzo, la General Marmi di Collegno, che ha fornito le pregiate basi in pietra per la statuaria monumentale, e Strategica Group di Milano che ha offerto la copertura assicurativa delle opere.
Ottava edizione di “Art & Law Conversation”, promossa dall’Associazione Scientifica Business Jus presieduta dall’avvocato Simone Morabito, il 5 novembre prossimo presso la Casa d’Aste Sant’Agostino, in corso Tassoni 56
Torino si riconferma ancora una volta capitale dell’arte contemporanea con numerose kermesse che ritornano in presenza, quali Artissima, Paratissima, Flashback, la Notte delle Arti contemporanee, e con una serie di eventi di carattere culturale che, da sempre, hanno caratterizzato questo periodo dell’anno.
Tra questi degni di nota è l’ “Art & Law Conversation”, arrivata quest’anno alla sua ottava edizione e organizzata dall’Associazione scientifica Business Jus. È in programma venerdì 5 novembre prossimo presso la Casa d’Aste Sant’Agostino dalle 16 alle 18, in corso Tassoni 56.
Oltre ad essere organizzata dall’Associazione Scientifica Business Jus, è anche promossa dal network professionale ArtLawyers-Avvocati dell’Arte, patrocinata da due tra i più famosi e influenti think tank della città di Torino, NexTO e YesTO.
Tema centrale della conferenza di quest’anno sarà “L’opera d’arte e la sua circolazione nel mondo reale e in quello digitale dopo la pandemia”.
Interverrà e aprirà i lavori il presidente dell’associazione Business Jus, l’avvocato torinese Simone Morabito dello Studio torineseMorabito, uno dei pochissimi professionisti in Italia specializzato in diritto dell’arte applicato alle nuove tecnologie. Il suo intervento sarà sul tema dei “ Profili giuridici degli NFTs, non fungibleTokens”. Interverrà poi l’avvocato Francesco Fabris, membro veneziano della commissione scientifica Businessjus e co-fondatore di Artlawyer, che tratterà la tematica del Blockchain edei certificati di autenticità.
Il professor Paolo Turati, economista esperto del settore, terrà poi un intervento in merito “ai cenni comparativi sugli elementi strutturali del mercato dell’arte e dei suoi servizi online, rispetto a quelli hybrid e “live”, con brevi considerazioni sulla funzione della Blockchain”.
Gli ultimi due interventi saranno affidati all’avvocato Virginia Montani Tesei, istitutrice dell’omonimo Premio presso Art Verona,che discuterà discuterà dei profili giuridici de “la conservazione di un’opera d’arte digitale”, e all’artista torinese Pietro Campagnoli, che parlerà della circolazione internazionale delle opere d’arte, in relazione alla sua esperienza personale di artista.
Come nelle precedenti edizioni , modererà la conferenza la padrona di casa, la dottoressa Vanessa Carioggia della casa d’Aste- galleria d’Arte Sant’Agostino.
Mara Martellotta

“CAVOUR, LA LAICITA’ DELLO STATO, LA LEGGE DELLE GUARENTIGIE” in occasione dei 150 anni dalla promulgazione della legge che regolò i rapporti tra Stato e Chiesa fino al 1929, data del Concordato fascista. Nell’incontro verrà ricordato il prof. Umberto Levra, recentemente scomparso, che avrebbe dovuto essere uno dei relatori, in quanto storico risorgimentalista illustre. L’ex Sindaco di Torino Valentino Castellani, che collaborò con lui quando Levra era Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento, lo ricorderà. Lo storico risorgimentalista prof. Pier Franco Quaglieni, autore di molti saggi sulla laicità e curatore del volume “Cavour tra Stato e Chiesa”, parlerà di Cavour, del “libera Chiesa in libero Stato” e delle Guarentigie. Introdurrà Federica Albano, Dottore di ricerca ed ex allieva del prof. Levra. Verranno letti dall’attore Bruno Pennasso alcuni passi di un saggio di Umberto Levra sui temi dell’incontro.
Il monumento ai Caduti di Caduti di Nassiriya, opera dell’artista Osvaldo Moi ex sottoufficiale pilota di elicotteri dell’Esercito italiano, è attualmente in restauro e verrà collocato nel medesimo luogo.
Mercoledì 3 novembre
Presso il colle della Maddalena al parco della Rimembranza alle ore 10.00 si svolgerà la Commemorazione dei Caduti Torinesi di tutte le guerre.
Giovedì 4 novembre
In piazza Castello alle ore 10.00 si terrà la cerimonia dell’Alzabandiera.
Alle 11.00 al Tempio della Gran Madre di Dio sarà officiata la Messa e verrà deposta una corona di alloro al Sacrario.
In Piazza Castello alle ore 18.00 si terrà la cerimonia di Ammaina Bandiera
In October, supermarkets and grocery stores fill up with Halloween costumes, themed treats and gadgets for tricks. Some Italians complain that this is a tradition imported from the USA and that we already have the February Carnival to dress up. What if I told you that’s not the case? Actually, this celebration of Celtic origins has many similarities with ancient traditions of Piedmont. The night between 1 and 2 November represented, in fact, the transition between the harvest season and that of the rest of the countryside as well as a moment of closeness to the dead. In the Piedmontese villages and valleys, on Halloween evening, it was customary to visit the cemetery leaving the table set, so that the souls of the dead could return to their homes and feast; the return of the living to the houses was announced by the sound of the bells, so that the dead could disappear. Another tradition was to sleep on the edge of the bed to allow the deceased to rest next to their loved ones. The tradition of the carved and illuminated pumpkin is also present in Piedmont, as well as that of the dried pumpkin filled with wine. After all, we are the region of Barolo, the King of wines.
November is also the month dedicated to contemporary art. So, grab your Jack o’ lantern and follow me.
Events and festivals
From October 28 to December 12, ARTiglieria Contemporary Art Center hosts Paratissima. A great occasion for young artists to be seen and discovered.
From 5 to 7 November, at Oval Lingotto, you can explore Artissima, one of the most important contemporary art fair in Europe where famous galleries presents international artists.
The third pavilion of Torino Esposizioni welcomes The Others, a contemporary art fair which focuses on emerging artists.
Saturday 6 November is the Night of Arts, museums and galleries open their doors to collectors and art lovers who will have the opportunity to wander under the enchanting atmospheres created by the christmas lights. The city centre is, in fact, pinpointed with Luci d’Artista, special installations created by renowned artists.
The art week involves also Castello di Rivoli, which has prepared a rich program that includes exhibitions and meetings with artists. Saturday 6 November, you also find a bus that from Piazza Castello in Turin will bring you directly to Rivoli castle.
Flavours of India at Palazzo Madama. From 5 November to 5 December the exhibition “Hub India. Classical Radical”. During the night of the arts, the entrance will cost only 1 euro.
Dama is a project that brings to town international art galleries. Many are the works spread all around the city. You can find a list here.
Music
If you want to dance with original Abba songs, Teatro Gioello is the place to be. Here, on 9 November, Abba Dream will bring back the great sound of the Swedish band. You can find the tickets here.
After 2 years, Club to Club returns. This festival is dedicated to avant-pop and electronic music,. Many are the djs that will perform in different venues. Find the program here and get back to the dance floor.
Museums and Exhibitions
In Avigliana, until December 12, the association Arte per Voi presents an exhibitions dedicated to Afghan women.
From November 3, Gam inaugurates an exhibition dedicated to Ontani and its Wunderkammer entitled “Luigi Ontani. Alam Jiwa & Vanitas”. While on Tuesday 2 November, from 6 pm to 8 pm, the director himself will welcome visitors and answer their questions before opening the exhibition “Una collezione senza confine”, collection without borders. The exhibition will include works by renowned artists such as Marina Abramović, Tony Cragg and many others.
For the food lovers
From 5 to 7 November, Mercato Centrale organizes the “Washoku Japanese culture & food fest – Nagoya Days” the first Piedmontese festival dedicated to Japanise dishes.
And for a moment of little pleasure…
The typical regional dish for All Saints’ Night is Cisrà, an ancient dish coming from the Langhe area. It is a soup made with chickpeas and vegetables with the addition of pork ribs or tripe. Tradition has it that this soup has to be offered hot and steaming. So, why not looking for restaurants or piole, traditional taverns of Turin and Piedmont, that serve this amazing preparation? Take a sit, remember the dead and celebrate life, the most amazing piece of art we can possess.
Lori Barozzino
Take a look at the last articles HERE as many events are still taking place.
Lori is an interpreter and translator who lives in Turin. If you want to read more, here’s her blog.
(la foto di copertina è di Stefano Zanarello)
2, 3 E 4 NOVEMBRE
Per ricordare i Defunti e i Caduti di tutte le guerre la Città di Torino ha predisposto un programma di eventi per i prossimi giorni.
Martedì 2 novembre
Al Cimitero Monumentale piazzale Tancredi Falletti di Barolo alle ore 9.15 si terrà la commemorazione dei Defunti e la cerimonia in ricordo dei Caduti.
Nonostante l’atto vandalico compiuto nell’agosto scorso contro il monumento ai Caduti di Nassiriya, la Città di Torino intende ricordare gli italiani che morirono tragicamente sul suolo iracheno il 12 novembre 2003.
Infatti, nella mattina del 2 novembre, in corso IV Novembre di fronte all’ex Ospedale militare Alessandro Riberi, verranno collocati un addobbo floreale sul basamento in pietra del monumento e una corona di alloro davanti alla lastra con le epigrafi. Il monumento ai Caduti di Caduti di Nassiriya, opera dell’artista Osvaldo Moi ex sottoufficiale pilota di elicotteri dell’Esercito italiano, è attualmente in restauro e verrà collocato nel medesimo luogo.
Mercoledì 3 novembre
Presso il colle della Maddalena al parco della Rimembranza alle ore 10.00 si svolgerà la Commemorazione dei Caduti Torinesi di tutte le guerre.
Giovedì 4 novembre
In piazza Castello alle ore 10.00 si terrà la cerimonia dell’Alzabandiera.
Alle 11.00 al Tempio della Gran Madre di Dio sarà officiata la Messa e verrà deposta una corona di alloro al Sacrario.
In Piazza Castello alle ore 18.00 si terrà la cerimonia di Ammaina Bandiera