Torna Open House Torino, nella sua ottava edizione, sabato 7 e domenica 8 giugno prossimi con un weekend dedicato all’architettura e alla scoperta urbana. Per due giorni si apriranno ai visitatori le porte di residenze private, spazi pubblici, edifici d’autore, interni di design normalmente inaccessibili, offrendo un’occasione e unica per esplorare Torino da una nuova prospettiva. Più di 100 edifici privati saranno aperti al pubblico gratuitamente. Le prime edizioni hanno superato le aspettative, entusiasmato i torinesi nonostante le code. Queste meraviglie nascoste valgono l’attesa. Dopo oltre 60 mila visite Open House Torino si prepara a riproporre il suo fine settimana di visite.
Tra i luoghi che meritano una visita sono in centro la Casa del Pingone, Suite 33, Residenza Universitaria Giovanna d’Arco, Galleria Persano e Palazzo Scaglia di Verrua, Palazzo Chiablese e il ristorante del Cambio. Alla Crocetta saranno aperte la Palazzina Federici e la Casa Crescente, a Borgo San Paolo merita una visita Palazzo Lancia, a Cit Turin il Ranch Urbano, a San Donato il villino Raby e il campanile di Santa Zita, a Madonna di Campagna il Dancing Le Roi e a Borgo Dora Aurora il Sermig, Arsenale della Pace, Combo, Film Commission Torino e Piemonte, Villa Rei a Madonna del Pilone, sede dell’AutoMoto Club Storico italiano, Casa Luzi, Villa d’Agliè, a Borgo Po e Cavoretto il parco Europa e la stazione Ovovia, la chiesetta della libreria Borgo Po, la biblioteca Geisser, al Lingotto la Casa Moi, a San Salvario la Sinagoga, il Consolato della Repubblica Socialista del Vietnam, l’Orto Botanico di Torino, la Casa tra gli alberi, Villa San Quirico e The Heat Garden.
Mara Martellotta


Momento clou dell’inaugurazione, l’evento speciale di chiusura di “BEYOND 2025”, Conferenza europea sulla cultura e il futuro delle politiche culturali promosse da “Culture Action Europe”, evento multidisciplinare a ingresso gratuito , che intreccia arte, musica, esperienze immersive e momenti partecipativi.
A seguire: “A Room for the Future”,performance interattiva a cura di Enchiridion , che inviterà i visitatori a riflettere su quali tracce del nostro presente meritano di essere tramandate, per poi rendere l’atmosfera ancora più vibrante con i Changemakers , gruppo giovane che ha accompagnato il percorso di “Beyond 2025”, con una serie di attività laboratoriali e creative (come “Anatomia di un Changemaker”) , dove ciascun partecipante potrà contribuire alla costruzione di una figura simbolica di cambiamento.
