Cosa succede in città- Pagina 12

Museo di Scienze naturali, proseguono le visite gratis

L’assessore alla Cultura Chiarelli: «Il Museo si apre alla cittadinanza offrendo un’opportunità unica ai visitatori che sceglieranno Torino nei mesi estivi»

 

Per tutto il mese di agosto, l’ingresso al Museo Regionale di Scienze Naturali sarà gratuito. L’iniziativa è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura del Piemonte, Marina Chiarelli.

L’obiettivo è duplice: da un lato, i visitatori potranno scoprire gratuitamente il patrimonio storico di via Accademia Albertina; dall’altro, l’iniziativa consentirà di proseguire i lavori necessari all’apertura di nuove sale del museo. Nel frattempo il Museo da inizio 2025 ha accolto quasi 60 mila visitatori.

Tra aprile e maggio di quest’anno sono stati avviati i nuovi interventi, che porteranno alla progressiva riapertura delle sale espositive al piano terra. Inoltre, ad agosto partiranno i cantieri per la ristrutturazione dei servizi igienici e della «Sala delle Meraviglie».

Una scelta che si inserisce nel progetto di promozione del Museo che a giugno ha portato all’esposizione di una copia in resina dello scheletro di un «Giganotosaurus carolinii» all’ingresso del Grattacielo della Regione Piemonte. Da quando è stato esposto lo scorso 6 giugno, il dinosauro ha attratto la curiosità di  – dato stimato – oltre 5 mila persone, in particolare famiglie e scuole.

«L’apertura gratuita del Museo Regionale di Scienze Naturali per tutto il mese di agosto è un’opportunità preziosa per i visitatori, che potranno scoprire un patrimonio culturale e scientifico di grande valore – sottolinea l’assessore Marina Chiarelli –. In un momento dell’anno in cui la città si apre alla curiosità, il museo si propone come spazio accessibile e stimolante, testimone della ricchezza storica e naturalistica del nostro territorio. È un’iniziativa che conferma l’impegno della Regione Piemonte nel rendere la cultura un bene vivo e condiviso, aperto a tutti. Invito famiglie, giovani e appassionati a visitarlo: un’occasione unica per vivere un agosto diverso, esplorando le radici del nostro passato e la conoscenza della natura nel presente».

«Credo che il modo migliore per far conoscere e apprezzare il Museo Regionale di Scienze Naturali sia semplicemente farlo vivere attraverso gli occhi di chi ne varca la soglia, siano essi scienziati, curiosi o semplici cittadini – afferma Marco Fino, direttore del Museo –. Abbiamo scelto di offrire un mese di accesso gratuito, consapevoli che i lavori in corso potranno arrecare qualche disturbo alla visita, ma certi che ci condurranno presto verso nuove aperture e spazi da esplorare».

Una nuova casa per le scuole tecniche San Carlo

La Città di Torino affiderà i mille metri quadrati dello stabile di via Castelgomberto 75 all’Associazione Scuole Tecniche San Carlo. Obiettivo è far nascere un nuovo polo del lavoro destinato alla formazione e all’inclusione occupazionale.

La decisione è stata deliberata dalla giunta su indicazione della vicesindaca con delega al Patrimonio e al Lavoro Michela Favaro.

I locali di via Castelgomberto, di proprietà del Comune e ampi 850 metri quadrati sui livelli interni e 324 nei cortili esterni, saranno affidati all’ente di formazione per 10 anni. L’edificio verrà inoltre interessato da lavori di ristrutturazione e ammodernamento eseguiti dell’Associazione Scuole Tecniche San Carlo attraverso un investimento pari a 173mila euro.

“Favorire la sinergia tra enti che si occupano di formazione professionale e agenzie per la ricerca attiva del lavoro può essere una formula vincente su cui scommettere – spiega Michela Favaro, vicesindaca con delega al Patrimonio e al Lavoro -. La concessione dei locali di via Castelgomberto 75 all’Associazione Scuole Tecniche San Carlo vuole provare a incidere su un tema centrale come quello dell’inserimento qualificato in un mondo del lavoro sempre più complesso”.

Lo storico ente di formazione, specializzato nella preparazione di donne e uomini da avviare al mondo del lavoro grazie a corsi di falegnameria, restauro ligneo e dei dipinti, abbigliamento e moda e costruzioni scenografiche, collabora già da tempo con la Città svolgendo i suoi corsi in un’altra sede concessa dal Comune, quella di via Pergolesi 119, zona nord della città. L’intenzione, vista anche la presenza dell’Agenzia Piemonte Lavoro ospitata sempre nel complesso di via Castelgomberto, è di agevolare la nascita di un polo che unisca formazione a strumenti utili per una ricerca attiva dell’impiego.

“Siamo profondamente onorati e grati alla Città di Torino per la fiducia che ci ha accordato – dichiara il presidente dell’AssociazioneScuole Tecniche San Carlo Stefano Alotto -. Questo nuovo spazio in via Castelgomberto rappresenta per noi molto più di una semplice sede: è un’opportunità straordinaria per rafforzare il nostro impegno nel campo della formazione professionale. Lavoreremo per creare un polo del lavoro inclusivo, dove ciascuno, indipendentemente dal proprio punto di partenza, possa trovare percorsi di crescita e occupazione. La possibilità di collaborare a stretto contatto con l’Agenzia Piemonte Lavoro, già presente nel complesso, ci permetterà di offrire ai nostri studenti e studentesse un percorso completo, dalla formazione teorica e pratica fino all’incontro diretto con le opportunità lavorative”.

TORINO CLICK

foto archivio

Un Ferragosto di Cultura a Torino: Musei, ingressi speciali e visite guidate per chi resta in città

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Ferragosto 2025 a Torino si presenta ricco di occasioni culturali accessibili, tra ingressi simbolici, visite gratuite e programmi speciali. È un’occasione perfetta per una giornata culturale intensa e variegata, ideale per torinesi e turisti che vogliono vivere la città in una chiave autentica e stimolante.

Si consiglia di verificare gli orari nei siti web dei musei

 Fondazione Torino Musei – GAM, MAO e Palazzo Madama

  • Orari: apertura straordinaria dalle 10:00 alle 18:00, ultimo ingresso alle 17:00

  • Tariffe: collezioni permanenti a 1 €, mostra temporanea con supplemento di 1 €, cioè 2 € totali

  • Mostre temporanee:

    • GAM: FAUSTO MELOTTI. Lasciatemi divertire!, ALICE CATTANEO. Dove lo spazio chiama il segno, e Giosetta Fioroni (nella Videoteca)

    • MAO: Adapted Sceneries, Paesaggi da sogno. Le 53 stazioni della Tōkaidō, Haori (in supplemento)

    • Palazzo Madama: Jan Van Eyck e le miniature rivelate, Bianco al femminile, Visitate l’Italia! (in supplemento)

  • Visite guidate (GAM e MAO):

    • GAM: 15:00Seconda risonanza. Ritmo, struttura e segno; 16:30Mostra Fausto Melotti. Lasciatemi divertire!

    • MAO: visita 10:30 per Haori. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone

Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana)

  • Apertura prolungata: dalle 9:00 alle 20:00, ultimo ingresso alle 19:00

  • Visite guidate gratuite: dalle 11:00 alle 15:00, al costo di 6 €, con guida esperta

  • Visita “Alla scoperta del Museo”: alle 11:00 (durata 1h30′), costo di 6 € oltre biglietto

Museo del Risorgimento

  • Orario: aperto dalle 10:00 alle 18:00, ultimo ingresso alle 17:00

  • Visite teatralizzate: alle 11:00 e alle 16:00, costo 5 € (più biglietto), prenotazione obbligatoria al 011 5621147

  • Inoltre, in mostra Torino al futuro. La cultura d’impresa, la cultura dell’innovazione e Passioni allo specchio: la Contessa di Castiglione e l’Album Nigra

Museo Egizio

  • Orario prolungato: dalle 9:00 alle 20:00

  • Visite straordinarie: la giornata include visite speciali insieme a Palazzo Reale e Palazzo Madama

 Museo Regionale di Scienze Naturali

  • Ingresso gratuito per tutto agosto, compreso Ferragosto

  • Orario: 10:00–18:00, chiuso il martedì; ultimo ingresso alle 17:00 circa

Altri musei e luoghi di cultura aperti

  • Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”: ingresso gratuito; orario 10:00–18:00, ultimo ingresso alle 17:30

  • Orto Botanico: ingresso simbolico 1 €; visita tra giardini e serre; 10:00–19:00

  • Museo di Anatomia Umana: ingresso gratuito; 10:00–18:00, ultimo ingresso alle 17:30

  • Museo della Radio e della Televisione (RAI): gratuito; 9:30–18:30, ultimo ingresso alle 18:00

  • Musei Reali: aperti regolarmente venerdì 15 agosto, con aperture anche nei giorni circostanti (lunedì 11, martedì 12, giovedì 14, sabato 16 e domenica 17); apertura straordinaria mercoledì 13 10:00–18:00 (ultimo ingresso un’ora prima)

Tabella Riepilogativa

Museo / Luogo Orario Ferragosto Modulo Tariffa Note principali
GAM, MAO, Palazzo Madama 10:00–18:00 (ultimo ingresso 17:00) 1 € + 1 € mostra Visite guidate, mostre temporanee con supplemento
Museo Nazionale del Cinema 9:00–20:00 biglietto + 6 € visita Guida gratuita dalle 11 alle 15
Museo del Risorgimento 10:00–18:00 biglietto + 5 € visita Visite teatralizzate a 11:00 e 16:00 (prenotare)
Museo Egizio 9:00–20:00 regolare Visite straordinarie, abbinabile a Palazzo Reale e Madama
Museo di Scienze Naturali 10:00–18:00 (chiuso martedì) ingresso gratuito Gratuito tutto agosto
Gallerie d’Italia 10:00–18:00 gratuito Mostre fotografiche contemporanee
Museo Lombroso – Antropologia Criminale 10:00–18:00 gratuito Esposizioni scientifiche e storiche
Orto Botanico 10:00–19:00 1 € simbolico Passeggiata verde e varietà botanica
Museo Anatomia Umana 10:00–18:00 gratuito Allestimento ottocentesco
Museo della Radio e Televisione (RAI) 9:30–18:30 gratuito Collezioni RAI iconiche
Musei Reali regolari (anche 15 ago) Regolare Aperti anche nei giorni vicini, con orario standard/settimana

Consigli per godersi al meglio il Ferragosto culturale a Torino

  • Prenota in anticipo le visite teatralizzate al Museo del Risorgimento e le visite guidate al Cinema o alla GAM.

  • Distribuisci la giornata: il Museo del Cinema e il Risorgimento al mattino, GAM o MAO nel primo pomeriggio, e altri musei come Lombroso e Scienze Naturali nel tardo pomeriggio.

  • Apprezza la varietà: arte contemporanea, scienze naturali, cinema, anatomia, natura e collezioni istituzionali: ce n’è per tutti i gusti.

  • Segna gli orari chiave: molti musei hanno orario ridotto (ultimi ingressi tra le 17:00 e le 18:00), quindi pianifica per tempo.

Tre locali celebrano la partenza da Torino della Vuelta

Per la prima volta in novant’anni la Salida Oficial della Vuelta a España 2025 sarà in Italia. Il 23 agosto  a Torino i migliori ciclisti di tutto il mondo si ritroveranno alla Reggia di Venaria per la partenza di una delle corse ciclistiche più importanti al mondo.

Un momento di vicinanza tra Spagna e Italia che, in alcuni locali torinesi, si sentirà particolarmente e stiamo parlando del ristorante Guarini di Serranos e della Pizzeria Flegrea, che non perderanno certo questa occasione di festa sportiva per celebrare la loro anima naturalmente filo iberica, nata dall’incontro tra la gastronomia spagnola e quella piemontese, di cui si fanno portavoci i due imprenditori a capo delle insegne.


Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez, spagnolo da oltre trent’anni in Italia, sono soci in attività di ristorazione e gestiscono con passione il ristorante Guarini Serranos e la pizzeria Flegrea, realtà torinesi che incarnano pienamente lo spirito dell’iniziativa, valorizzando l’incontro tra Italia e Spagna. Da sempre i loro ristoranti contribuiscono  a raccontare il legame tra due culture gastronomiche straordinarie, in modo diverso, ma sempre con un’attenzione a questo fil rouge che unisce popoli, cucine e culture. Lo fa certamente il ristorante Serranos, primo progetto aperto nel 2014, capace di trasmettere un’autentica cucina spagnola fatta di tapas, prodotti locali e ricette della tradizione provenienti da diverse regioni iberiche.

Lo fa, anche più inaspettatamente, il ristorante Guarini, dove lo chef Luca Varone trae da sempre ispirazione dalla tradizione culinaria spagnola, mescolandola con quella piemontese  e proponendo, attualmente in linea con questo principio, piatti come le acciughe del Cantábrico Sanfilippo con burro all’aglio e bagnetto verde, o I particolarissimi plin della tradizione in brodo di jamon. O ancora il piemontesissimo risotto, che lo chef ha scelto di mantecare con robiola, lardo di Patanegra e ibisco, o con il secreto di Patanegra, che viene servito con burro affumicato e confettura di pesche, oppure con un tagliere di jamon o lomo iberico, da mangiare sorseggiando un buon vermouth.

Anche la storica pizzeria di Torino, la Flegrea, tiene alta la bandiera dell’amicizia tra Italia e Spagna contaminando il prodotto forse più italiano di tutti, la pizza, con prodotti diversi dal solito, provenienti dalla penisola iberica.
La dimostrazione più lampante, oltre al tagliere al prosciutto iberico, sempre disponibile in carta, è proprio la pizza Italia-Spagna, con mozzarella di bufala campana DOP, prosciutto iberico, basilico fresco e olio extravergine di oliva.

Infine anche il Velò, il bistrot del Motovelodromo, altro locale del gruppo, approfitta della partenza della Vuelta per celebrare tutta la sua anima ciclistica, espressione naturale del luogo in cui si trova. Sabato 23 agosto la tappa sarà  trasmessa in diretta per il pubblico e a seguire ci sarà una speciale “cena in rosso” sulla pista storica, con Paella & Sangria a 25 euro a persona, e un concerto live di Cane Vecchio Sa-Und, a ingresso gratuito.
Così,  proprio per la partenza della Vuelta a España 2025 da Torino, queste insegne torinesi di successo  avranno l’occasione di celebrare la Spagna con i loro piatti, proponendoli a tutto il pubblico della Vuelta.

Mara Martellotta

Emergenza solitudine anziani: il Centro AIEF a Mirafiori

 Nel quartiere più anziano della Città, aperto anche ad agosto come presidio socio-aggregativo. Attivo anche lo sportello di ascolto.

Caldo torrido, città che si svuota, famiglie in vacanza: per molti anziani, l’estate rappresenta il periodo più critico dell’anno. A Torino, dove circa il 20% dei cittadini ha più di 70 anni, e in particolare nel quartiere di Mirafiori, che ne conta oltre 30.000 residenti, l’isolamento sociale si trasforma in emergenza.

I Centri Diurni rappresentano una risposta preziosa, ma in città sono ancora troppo pochi e molti di essi risultano al completo o chiusi nel mese di agosto. A offrire una risposta concreta è il nuovo Centro Diurno Aggregativo AIEF per Anziani, aperto poche settimane fa dalla Fondazione AIEF in via Farinelli 36/9, presso il Punto 13 di Mirafiori Sud.

Il Centro, operativo per tutto agosto, è uno spazio condiviso dove gli anziani possono trascorrere le giornate partecipando a una varietà di attività stimolanti, sia individuali che di gruppo, coordinate da professionisti qualificati. Dal mattino al pomeriggio, con pranzo incluso, gli over 70 trascorrono la loro giornata in un ambiente accogliente e stimolante. Le attività proposte mirano non solo a favorire la socializzazione, ma anche a mantenere e potenziare le capacità cognitive, fisiche e creative. In questo modo, il Centro diventa un luogo di incontro e crescita, dove è possibile stringere nuove relazioni e condividere momenti di svago e apprendimento.

La Fondazione AIEF, inoltre, ha deciso di mantenere attivo per il mese di agosto anche lo sportello di ascolto e primo aiuto, grazie a una linea telefonica dedicata (327 370 3877). Nelle ultime settimane, il servizio ha registrato un aumento significativo delle richieste, soprattutto da parte di anziani soli in cerca di ascolto, orientamento e supporto concreto sul territorio. Le richieste principali riguardano il contrasto alla solitudine, oltre a necessità di aiuto per la spesa e le commissioni quotidiane. La Fondazione AIEF interviene, quando possibile, direttamente o fornendo l’orientamento necessario per accedere ai servizi di supporto, a cominciare da quelli previsti dal Piano Estate 2025 della Città di Torino.

“In un periodo come l’estate, che per molti anziani può essere segnato dalla solitudine e dal disagio, l’impegno è quello di creare spazi di ascolto e di relazione – dichiara Tommaso Varaldo, presidente della Fondazione AIEF – Il Centro Diurno Aggregativo di Mirafiori contribuisce concretamente a migliorare la qualità della vita degli anziani con fragilità che scelgono di frequentarlo”.

Il Centro AIEF di Mirafiori, che si affianca alle altre iniziative presenti in città per il sostegno agli anziani fragili, si conferma un presidio sociale capace di promuovere un invecchiamento attivo contrastando isolamento, apatia e malnutrizione.

CONTATTI
Centro AIEF – Via Farinelli 36/9, Torino
centroaiefmirafiori@gmail.com
www.centroaief.it

FONDAZIONE AIEF

La Fondazione AIEF è un ente no profit nato nel 2021 per volontà di Tommaso Varaldo, grazie alla donazione delle opere d’arte di Eugenio Bolley che ne costituiscono il patrimonio. L’AIEF è attiva in prevalenza nelle periferie torinesi, dove realizza le sue due principali mission: promuovere progetti socio educativi a favore di bambini, adolescenti e persone con fragilità; riqualificare spazi urbani abbandonati per renderli sede di iniziative sociali.

A Mirafiori la Fondazione ha promosso la riqualificazione del Punto 13 di Via Farinelli, galleria commerciale a cielo aperto che era abbandonata al degrado. Grazie ad un significativo intervento di riqualificazione, oggi il punto 13 è uno spazio di comunità che accoglie: il Centro AIEF con il Centro Diurno Aggregativo per anziani, il Circolo Culturale, lo sportello di ascolto e lo sportello Cartoleria Sospesa; attività commerciali di prima necessità; iniziative ed eventi culturali e aggregativi. Nel 2023, per rafforzare l’azione di rigenerazione sociale, la Fondazione AIEF ha inaugurato qui la prima edizione di AmMira Festival.

A Lucento la Fondazione ha promosso la riqualificazione del Castello, le cui origini risalgono intorno al 1300 ed è noto quale ex residenza di caccia del Duca Emanuele Filiberto di Savoia e punto strategico durante l’assedio di Torino del 1706. I lavori di restauro e riqualificazione hanno permesso al Castello di Lucento di riaprire alla comunità con una nuova destinazione sociale e culturale. Oggi il Castello ospita: Mangianuvole, la Caffetteria Sociale dove lavorano giovani adulti con disabilità; un Centro Diurno Socio Riabilitativo per adolescenti con psicopatologie, a supporto delle neuropsichiatrie infantili del territorio; un orto didattico per bambini e ragazzi; sale espositive con mostre permanenti e temporanee; spazi per eventi privati, conferenze e iniziative culturali. Dal 2024 AmMira Festival prevede un programma di appuntamenti anche al Castello di Lucento.

I ghiacciai, testimoni della crisi climatica. Una mostra a Torino

“2025: I Ghiacciai: testimoni della crisi climatica” è un’installazione interattiva multimediale per comprendere attraverso immagini, suoni e dati scientifici come il mondo dei ghiacci stia oramai svanendo sotto la minaccia del riscaldamento globale.

Allestita in occasione dell’Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai è curata dal Comitato Glaciologico Italiano, la storica istituzione scientifica con sede a Torino che dal 1895 custodisce un patrimonio documentale e iconografico di assoluto valore storico – scientifico svolgendo inoltre indagini di campo, ricerche ed attività informative e divulgative.

L’esposizione realizzata nell’ambito del progetto “UniVerso”, grazie anche al contributo del Club Alpino Italiano e del Dipartimento di Scienze della Terra, è aperta a tutti ed è visitabile gratuitamente presso il Rettorato dell’Università di Torino in via

Po con entrata anche da via Verdi, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19, sino all’8 settembre, chiusa da lunedi 11 a venerdì 15 agosto. Una bella occasione per informarsi, confrontarsi e capire quanto è urgente agire.

Igino Macagno

Clima rovente: oggi il picco dell’ondata di calore, a Torino percepiti 40 gradi

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Il Ministero della Salute ha inserito Torino tra le 16 città a “bollino rosso” oggi, un’indicazione di massimo rischio per la salute dovuta al caldo estremo.

In termini di temperatura, Torino registra punte reali tra i 37 e i 38 °C, con una percezione termica che può sfiorare i 40 °C. Le minime notturne, tra 22 °C e 25 °C, stannocausando notti torride.

Secondo le previsioni di Meteo.it, anche nei prossimi giorni il caldo non darà tregua:

  • Giovedì 14 agosto (vigilia di Ferragosto): tempo ancora molto caldo, con massime tra i 34 °C e 36 °C

  • Venerdì 15 agosto (Ferragosto): l’anticiclone africano “Caronte” manterrà condizioni di sole intenso, con temperature attese attorno ai 37-38 °C anche a Torino

  • Nel weekend successivo, la situazione rimane stabile con caldo accentuato nelle ore diurne e rischio di temporali pomeridiani isolati, soprattutto in zone montane

Previsioni a livello regionale: Piemonte e aree alpine

Le previsioni per la regione Piemonte e le aree circostanti confermano un quadro caldo e asciutto:

  • L’alta pressione garantirà cieli prevalentemente sereni, temperature costantemente al di sopra delle medie, e zero precipitazioni significative fino alla settimana prossima

  • Le massime nella zona di Torino si manterranno ben oltre i 35 °C, mentre le minime notturne resteranno elevate, riducendo il ristoro notturno.

Tra film e serie tv, ecco dove vedere Torino sullo schermo

I LUOGHI DELLA TELEVISIONE DI TORINO

Si dice che, in Italia, ogni angolo paesaggistico sia “da cartolina”, ma quanti possono vantarsi di essere lo sfondo di storie appassionanti apprezzate da migliaia di spettatori? La romantica Roma, la modaiola Milano, la nostalgica Venezia, la passionale Napoli… sono città iconiche da essere citate assieme al regista del film, La Dolce Vita di Fellini a Roma o La mano di Dio di Sorrentino a Napoli.

Anche per Torino è così, ma in una chiave percettiva diversa. Il capoluogo sabaudo, infatti, impreziosisce le storie senza appesantire, trasmettendo un’austera eleganza e un’atmosfera mistica a qualsiasi narrazione. Non è un caso se Torino è spesso lo sfondo di period drama o film a tema politico. Tuttavia, ci sono delle eccezioni del tutto inaspettate.

Di seguito alcuni dei film e delle serie tv più apprezzate dal pubblico e della critica girati a Torino.

  1. Profondo Rosso (1975)

Se c’è un film che, nella cultura italiana, viene più frequentemente associato a Torino – nonostante sia ambientato a Roma – è Profondo Rosso di Dario Argento. La scena girata davanti alla statua del Po di Piazza CLN è senza dubbio tra le più identificative e, ad oggi, essa è riconosciuta come “quella di Profondo Rosso”. Il film include altre location importanti come Teatro Carignano, Galleria San Federico e tre iconiche ville sabaude: Villa della Regina, Villa d’Agliè e Villa Scott.

Dario Argento ha spesso parlato di Torino, celebrandola come “il luogo dove i suoi incubi stanno meglio”. Ne apprezzava particolarmente l’inquietudine e la malinconia di questa città ricca di leggende, segreti e magia, sia bianca che nera.

  1. Le Amiche (1955)

Prima dei capolavori della famosissima trilogia dell’Incomunicabilità (L’Avventura, La Notte e L’Eclisse), Antonioni ha realizzato altri prodotti molto interessanti, tra questi Le amiche, tratto dal romanzo Tra donne sole di Pavese. Una delle protagoniste, Clelia, si trasferisce a Torino per gestire un negozio di abbigliamento e qui conosce delle donne con delle vite particolari.

Le amiche, quasi interamente girato a Torino, trasporta lo spettatore nel capoluogo piemontese durante gli anni ‘50, riportando luoghi ed edifici all’estetica del tempo. Si rivedono nel film: Piazza San Carlo, Via Roma, la stazione Porta Nuova, i Murazzi, l’aiuola Cavour, la zona di Porta Palazzo e la Galleria Umberto I.

Oltre all’atmosfera magica e senza tempo, Le Amiche è un film che documenta e insieme ricostruisce il modo di fare, di vestire e di vivere dei torinesi della metà del XX secolo.
Le Amiche è disponibile su RaiPlay.

  1. Il Divo (2008)

Nonostante si possa pensare che un film politico di questo calibro sia stato girato quasi esclusivamente negli ambienti di Roma, la realtà è che numerose location usate nel film di Sorrentino appartengono alla città di Torino. Capita spesso, come abbiamo già osservato, che Torino e Roma diventino la stessa città, spacciando i luoghi di una per l’altra e viceversa.
Ne Il Divo, Torino viene ripresa nella sua luce migliore: l’ombra. Gli edifici della città sono infatti sfruttati per le loro zone meno illuminate, l’architettura imponente e a tratti fredda, l’inquietudine regale delle mura che conoscono fin troppi segreti.
I luoghi di Torino visti nel film sono i seguenti: il cortile del Palazzo Saluzzo Paesana in via della Consolata 1, Palazzo Birago di Borgaro, situato in Via Carlo Alberto 16 e Sala delle Guardie Svizzere e la Sala da Ballo del Palazzo Reale di Torino.
Il Divo è disponibile ora su Netflix.

  1. Venuto al Mondo (2012)

Venuto al mondo è uno dei capolavori di Sergio Castellitto, tratto dal romanzo best seller di Margaret Mazzantini. Il film parla della vita tormentata di una madre che torna nella città di Sarajevo con il figlio, nel luogo in cui ha vissuto la sua storia d’amore più passionale e importante della sua vita.

Non in molti sanno che il film è stato girato anche a Torino, in particolare all’interno della Cavallerizza Reale, che è stata allestita per ricostruire la città di Sarajevo distrutta dalla guerra civile.

  1. Benvenuto Presidente! (2013)

Benvenuto Presidente è una commedia all’italiana con Claudio Bisio e Kasia Smutniak che è stata talmente apprezzata da avere pure un sequel del 2019.
Anche in questo caso si parla di politica, ma con un risvolto decisamente comico. Le location torinesi sono numerose: Palazzo Reale, Palazzo Carignano, Palazzo della Regione Piemonte e l’Accademia delle Scienze. Tuttavia, tra tutti, spicca la Galleria della Reggia di Venaria Reale, così come la Chiesa di Sant’Uberto e i Giardini d’Inverno.

Benvenuto Presidente! è disponibile su RaiPlay.

Non solo film, ma sempre più serie televisive italiane e internazionali hanno scelto Torino come luogo di ripresa.

  1. A che punto è la notte (1994)

Disponibile su RaiPlay, A che punto è la notte è una miniserie di due episodi in cui Marcello Mastroianni interpreta il commissario Santamaria alle prese con i crimini di Torino. Del 1994, nel cast anche una giovanissima Angela Finocchiaro. Il crimine in questione accade nella bellissima Chiesa di San Filippo Neri, ma gli episodi sono interamente girati nel centro di Torino, scattando una lunga fotografia della città durante l’inverno degli anni ‘90.
Un po’ come in Le Amiche, in questo caso A che punto è la notte ci catapulta nel capoluogo com’era 30 anni fa, sottolineando la nota mistica e magica, in stile Angeli e Demoni.
Un ultimo fatto interessante sulla miniserie: la Fiat collaborò esplicitamente nella produzione.

  1. Cuori (2021 – in corso)

La serie diretta da Riccardo Donna è senza dubbio la più rappresentativa della città di Torino, infatti è quasi interamente girata nel capoluogo piemontese. La serie, in onda dal 2021, ha nel tempo conquistato sempre di più il pubblico italiano, che ora aspetta l’attesissima terza stagione. Le location utilizzate sono numerose: la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea, il teatro Juvarra di Torino con i suoi splendidi interni, Palazzo Birago, il CNR, i giardini Cavour e il giardino di Palazzo Cisterna, la Chiesa della Madonna dei Dolori di Borgo Cornalese, l’Istituto San Giuseppe, il Cinema Centrale. Inoltre, il team di produzione ha ricreato l’Ospedale della Molinette per le riprese degli interni, chiaramente impossibili da realizzare nell’attuale edificio in funzione. Oltre alle location specifiche, in ogni episodio di Cuori sono presenti delle bellissime panoramiche sulla città.

Cuori è ora disponibile su RaiPlay.

  1. La legge di Lidia Poët (2023 – in corso)

La legge di Lidia Poët è la prima serie tv distribuita da Netflix a narrare le vicende di una donna nata e cresciuta nel Piemontese e che ha frequentato l’Università di Torino. È chiaro, quindi, che la serie sia quasi interamente girata nel capoluogo, con il sostegno della Film Commission Piemonte. Dopo due stagioni di grande successo, il pubblico attende la terza stagione.

Il 13 febbraio 2023 la serie è stata presentata al Museo Internazionale del Cinema, che ha ospitato il cast, tra cui la protagonista interpretata da Matilda De Angelis.

È quasi impossibile contare le location torinesi, di seguito si citano quelle più ricorrenti: Palazzo Carignano, il carcere Le Nuove, il cimitero monumentale di Torino, Società Canottieri Armida, sulle rive del Po all’interno del Parco del Valentino, il Castello e la Certosa di Collegno, il Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, la Basilica di Superga, l’ex Curia Maxima di via Corte d’Appello e le aule di Palazzo Falletti Barolo e Palazzo dei Cavalieri. Insomma, è chiaro che durante le riprese di La legge di Lidia Poët Torino diventa un set a cielo aperto per tutti gli appassionati.

  1. Il Gattopardo (2025)

Il Gattopardo è una miniserie disponibile ora su Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. È diretta da Tom Shankland con la collaborazione di Laura Luchetti e Giuseppe Capotondi; nel cast Benedetta Porcaroli, Deva Cassel e Kim Rossi Stuart.
La serie, come il romanzo, è principalmente ambientata in Sicilia, tuttavia, in seguito al trasferimento di alcuni personaggi, le scene di alcuni episodi sono state girate a Torino. In particolare, si vedono Piazza Carignano, Via Carlo Alberto, Museo Nazionale del Risorgimento, Camera dei deputati del Parlamento subalpino e le rive del Po. La storia, ambientata tra il 1860 e il 1862, ripercorre un periodo molto movimentato per la politica italiana e pone un focus su Torino, dove Vittorio Emanuele II diventa il primo Re dell’Italia Unita.

  1. Il Conte di Montecristo (2025)

Il Conte di Montecristo è una miniserie televisiva franco-italiana tratta dal celeberrimo romanzo di Alexandre Dumas diretta da Bille August. Andata in onda in prima serata su Rai 1 tra gennaio e febbraio del 2025, è ora disponibile su RaiPlay.

La serie ha avuto un enorme successo ed è considerata uno dei migliori prodotti televisivi realizzati dal servizio pubblico.

Se nel contesto italiano Torino è scambiato con Roma, in quello internazionale viene paragonato a Parigi. La somiglianza c’è, senza dubbio: i tetti alla francese, l’eleganza europea e la diplomazia regale rendono le due città molto simili nell’immaginario comune. Proprio per questo si cerca di chiudere un occhio quando si accosta una ripresa sulla Senna e un’altra di un edificio torinese.

Le location visibili nella serie sono le seguenti: Palazzo del Pozzo della Cisterna, Piazza Carlo Alberto, l’Archivio di Stato Sezione Corte, Palazzo Carignano, la Galleria Subalpina, Palazzo Civico, il Teatro Regio, il Teatro Carignano, il Palazzo Reale e Palazzo del Rettorato.

BEATRICE PEZZELLA

Assemblea Teatro presenta i grandi appuntamenti dell’estate al Mausoleo della Bela Rosin

L’estate arriva puntuale in città e si anima il Mausoleo della Bela Rosin, sito in strada del castello di Mirafiori 148/7. Infatti dal 6 agosto al 25 settembre Assemblea Teatro presenterà “Le parole e le foglie”, pagine ad alta voce nel punto verde del Mausoleo. Si tratta di un ricco calendario di appuntamenti con il teatro, la letteratura, la lettura, i libri , la poesia, la fantasia e la favola, la storia, la comicità e il sorriso, la musica del Sud del mondo.
Le pagine, le parole, i suoni, se lanciati nell’aria, diventano voci e pezzi concreti di memoria che ritornano davanti al nostro sguardo. Sullo sfondo, a fare da cornice, l’eleganza del Mausoleo della Bela Rosin e il suo giardino meraviglioso, ripiantumato l’anno scorso con i nuovi pioppi cipressini,  anche grazie al contributo di Assemblea Teatro. Si tratta di alberi che, con tratto regale, accolgono in fila gli ospiti e gli spettatori che arrivano per le serate al Mausoleo.

Dal 10 al 17 agosto arriva puntuale la ‘festa per chi resta’, organizzata dalla Circoscrizione 2. Quando quasi tutti gli spettacoli vanno in chiusura, il Mausoleo si accende di serate popolari per chi rimane in città per i più diversi motivi. Il programma, che si protrarrà fino al 25 settembre prossimo, accompagnerà i torinesi che restano in città ad affrontare il caldo e spesso la solitudine, in compagnia di altri spettatori.
Il programma prevede numerosi temi di racconto scenico, tra cui Alba e i partigiani che la liberarono, i traumi familiari e la dittatura brasiliana di cinquanta anni, un sogno e una poetica parabola antimilitarista della musica progressive degli anni Settanta, le Cantacronache e i cantautori, la musica dell’America latina, la comicità degli stand up comedian, la fine della democrazia in Cile. Serate che attraversano diversi generi ispirandosi sempre alla grande scrittura di Beppe Fenoglio, Luiz Claudio Cardoso, Paul Gallico e Saint Exupéry, senza dimenticare il nostro amato hermano Luis Sepúlveda. Proprio Sepúlveda scriveva “la nostra lingua è la nostra patria” e per l’occasione, grazie al sostegno della Fondazione  CRT, Assemblea Teatro inviterà i molti nuovi concittadini provenienti dal Sud America per tre serate in lingua spagnola l’8, il 9 e l’11 settembre.
Sono tutti spettacoli rivolti a diverse fasce di pubblico, anziani e adulti, giovani e ragazzi, come nelle diverse edizioni precedenti degli spettacoli delle stagioni estive presentate alla Bela Rosin da Assemblea Teatro. Oltre ad avvicinare gli spettatori allo spettacolo e alla lettura, verranno estratti tra i presenti 5 biglietti ai cui proprietari verrà regalato un libro attinente alla materia principale della serata. Verrà,  così, non solo favorito l’ascolto, ma verrà offerto un vero invito ad aprire e scoprire il volume, per viaggiare tra le pagine.

Non a caso la chiusura del programma è prevista il 25 settembre. Nel 2005, proprio venti anni fa, dopo i lavori di ristrutturazione e recupero dell’area, il Mausoleo veniva riaperto alla cittadinanza. Gran chiusura, il 25 settembre, in occasione dei venti anni della riapertura del Mausoleo, recuperato, restaurato e restituito alla cittadinanza. L’estate di Assemblea Teatro alla Bela Rosin, con le Biblioteche Civiche torinesi, si concluderà ospitando l’evento speciale privo di parole, ma non certo di poesia “Come gli angeli del cielo” di Silence Teatro, una performance itinerante per chi crede ancora possibile assaporare la bellezza del sogno. Silence Teatro, da Lovere, Bergamo, è la straordinaria compagnia di mimi che da quaranta anni porta le sue immagini di serenità e bellezza nei palchi e nei più diversi luoghi del mondo. Scenderanno come bianchi angeli a festeggiare il luogo, trasformandolo in un giardino di grandi emozioni.

Mara  Martellotta