Da lunedì 27 febbraio il ponte diga sul Po verrà riaperto al transito dei veicoli con peso complessivo superiore a 3,5 tonnellate.
Sono stati infatti rimossi i blocchi in new jersey posizionati agli accessi del ponte dall’avvio dei lavori (maggio 2021) per assicurare il rispetto del divieto da parte dei mezzi pesanti e consentire adeguate condizioni di sicurezza sia agli utenti della strada, sia agli operatori del cantiere, in occasione dei lavori di rinforzo strutturale delle campate,
L’intervento di messa in sicurezza del manufatto ha riguardato la sostituzione di tutti gli appoggi del ponte mediante sollevamento di una campata per volta.
Francesco Tamburello
Lutti, dolore, strade e imprese distrutte. Un giorno, negli uffici della Regione in piazza Castello a Torino, dove curavo l’ufficio stampa di Ghigo, giunse una telefonata per il presidente, in quel momento impegnato a Roma. La chiamata venne dirottata a me. “E’ Maurizio Costanzo”, mi disse la segretaria. Uno scherzo, pensai. E invece no, era proprio lui. Un sindaco di un piccolo comune gli aveva scritto illustrando la drammatica situazione dopo l’esondazione dei corsi d’acqua e il noto conduttore mi disse che avrebbe voluto parlarne nel suo show. Quale migliore opportunità mediatica per affrontare l’insidiosa opera di ricostruzione, nell’intento di trovare risposte per i cittadini insieme alle istituzioni ? Costanzo mi spiego’ che era proprio questa la sua intenzione. Seguirono altre telefonate nelle settimane successive, e a chiamarmi era sempre lui in persona. Molto cortese, con la sua inconfondibile cadenza, si informava sul cronoprogramma delle iniziative per il ristoro dei danni, sugli aiuti a famiglie e aziende. Il presidente Ghigo mi aggiornava costantemente sul lavoro della Regione e io riferivo gli sviluppi a Costanzo. Poi, nel suo salotto tv il giornalista illustrava al pubblico l’avanzamento dei lavori e tutte le novità. Più volte il “Maurizio Costanzo Show” si occupo’ in quel periodo dell’argomento, contribuendo senza dubbio a sensibilizzare il governo e l’opinione pubblica. Qualche anno dopo, casualmente, incontrai il popolare personaggio televisivo a un convegno. Mi presentai. Si ricordava persino dei dettagli dei nostri colloqui e mi parve soddisfatto per il sostegno che con la sua trasmissione aveva dato alla comunità piemontese. Questo il Maurizio Costanzo che ho avuto modo di conoscere, oltre il piccolo schermo.