CRONACA- Pagina 8

Città della Salute: il gemello digitale che aiuta a scegliere la cura del tumore 

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La medicina di precisione non è più soltanto una prospettiva futura. All’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, e in particolare all’ospedale Molinette, la ricerca sta sviluppando strumenti innovativi capaci di supportare medici e pazienti nella scelta del percorso terapeutico più adatto per il tumore del retto.

Un contributo importante è arrivato dal progetto europeo CLASSICA, finanziato dalla Commissione Europea nel programma Horizon Europe e ormai prossimo alla conclusione, che ha validato l’uso dell’intelligenza artificiale abbinata all’imaging a fluorescenza in sala operatoria per analizzare in tempo reale la vitalità dei tessuti durante l’intervento. Su queste basi si apre ora una nuova linea di ricerca, dedicata al gemello digitale del paziente: un modello virtuale che integri dati clinici, immagini diagnostiche, informazioni genetiche e funzionali per simulare gli effetti delle diverse strategie terapeutiche prima ancora che vengano applicate.

L’obiettivo è superare un limite ancora presente nella pratica clinica. Pazienti con tumori apparentemente identici possono, infatti, rispondere in modo molto diverso ai trattamenti: alcuni necessitano di un intervento chirurgico radicale, altri possono ottenere gli stessi risultati con procedure più conservative o, in casi selezionati, con la sola chemio-radioterapia seguita da un attento monitoraggio.

Oggi non esiste ancora uno strumento in grado di prevedere in modo affidabile quale sia il percorso migliore per ciascuna persona, ma il gemello digitale nasce proprio per rispondere a questa esigenza.

Il modello verrebbe costruito combinando quattro grandi categorie di informazioni: la morfologia del tumore ricostruita attraverso la risonanza magnetica, le caratteristiche biologiche e genetiche della neoplasia, le condizioni generali del paziente e i dati raccolti durante l’intervento chirurgico, anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale. L’integrazione di questi elementi permetterebbe di simulare i possibili esiti delle diverse opzioni terapeutiche, stimandone benefici e rischi.

Uno degli aspetti più innovativi riguarda il rapporto tra medico e paziente. Il gemello digitale non sostituirebbe il giudizio clinico né deciderebbe in autonomia: sarebbe uno strumento di supporto, trasparente e spiegabile, per aiutare il team multidisciplinare a confrontare scenari diversi e consentire al paziente di partecipare più consapevolmente alle scelte terapeutiche.

Una parte di questa visione è già realtà nelle riunioni multidisciplinari dedicate ai tumori del retto che si svolgono regolarmente alle Molinette, dove chirurghi, oncologi, radiologi e radioterapisti discutono insieme ogni singolo caso, e in sala operatoria con le tecnologie validate da CLASSICA. Il passo successivo, allo studio di Alberto Arezzo, Professore Ordinario di Chirurgia nella struttura di Chirurgia Generale 1U diretta da Mario Morino, è integrare in un unico ecosistema digitale imaging avanzato, genetica e parametri funzionali, per rendere la medicina di precisione sempre più personalizzata e predittiva.

La ricerca sviluppata dall’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino conferma così il ruolo delle Molinette come centro di riferimento nell’innovazione chirurgica e oncologica, dimostrando come l’integrazione tra ricerca, tecnologia e pratica clinica possa tradursi in cure sempre più personalizzate, efficaci e condivise con il paziente.

Finisce in auto nel canale, morto 25enne

Un venticinquenne è morto la scorsa notte in un incidente stradale nella periferia di Cuneo, in  frazione San Benigno. Il ragazzo ha perso il controllo dell’auto lungo via Villafalletto. E’ uscito di strada finendo in un canale che fiancheggia la carreggiata. Inutili i soccorsi.

Approda in Comune la proposta di Quaglieni: “un luogo di Torino dedicato a Oriana Fallaci”

Garcea rilancia l’idea del Centro Pannunzio

Il nostro  quotidiano “il Torinese” aveva dato spazio lo scorso giugno alla proposta avanzata dal professor Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio, di dedicare uno spazio pubblico torinese alla memoria di Oriana Fallaci. Un’iniziativa nata in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa della giornalista e scrittrice e che ora approda nelle istituzioni cittadine.

A raccogliere l’appello è stato il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Garcea, che ha annunciato l’intenzione di promuovere un’iniziativa in Consiglio comunale affinché Torino renda omaggio a una delle figure più autorevoli e discusse del giornalismo italiano del Novecento attraverso l’intitolazione di una via, una piazza o un altro luogo pubblico. Potrebbe trattarsi della Piazza Tre Cabine in Barriera di Milano.

L’idea era stata lanciata dal Centro Pannunzio con una lettera indirizzata al sindaco Stefano Lo Russo e alla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. Quaglieni aveva ricordato come la figura di Oriana Fallaci avesse avuto un rapporto significativo anche con Torino, città nella quale partecipò più volte ad iniziative culturali e che mantenne un legame con il Centro Pannunzio.

Secondo Garcea, la proposta rappresenta un’occasione per valorizzare una protagonista del giornalismo internazionale, inviata di guerra, scrittrice e autrice di interviste rimaste nella storia della stampa italiana. L’iniziativa punta ad aprire un confronto in sede istituzionale sulla possibilità di inserirne il nome nella toponomastica cittadina.

L’eventuale intitolazione dovrà ora seguire l’iter previsto dalla normativa comunale, con il passaggio davanti agli organismi competenti prima di un’eventuale approvazione definitiva.

Pier Franco Quaglieni commenta: “Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro”.

Così Quaglieni nella lettera inviata al Comune, che ripubblichiamo integralmente”

 

Ill.mo signor Sindaco, Gentile Presidente,
nel settembre 2026 cadranno i 20 anni dalla morte della giornalista e scrittrice di fama internazionale Oriana Fallaci. La Fallaci ha avuto maggiore notorietà per i suoi libri ed i suoi articoli sul “Corriere della Sera” successivi all’attentato alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, ma non va dimenticato il suo impegno nell’antifascismo e nella Resistenza. Nel 1976 sostenne le liste del Partito Radicale anche per le loro “campagne” femministe. Fu una donna sempre attenta alla libertà che considerò il valore più prezioso da difendere. Fu una donna inquieta nella vita e nel lavoro, ma fu una giornalista sempre attenta alla notizia. Come corrispondente di guerra fu molto coraggiosa. Interloqui con i grandi della terra del suo tempo, aliena da ogni servilismo. Fu una grande testimone che merita di essere ricordata anche a Torino dove intrattenne rapporti con il Centro “Pannunzio” e dove i suoi libri ebbero un eccezionale successo al Salone Internazionale del Libro. Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi le conferi la Medaglia d’Oro di benemerito della Cultura, riconoscendo la sua eccezionale tempra di donna e di protagonista del secondo Novecento.
Ringrazio per l’attenzione e porgo vive cordialità.

Pier Franco Quaglieni

Rivoli rafforza la sicurezza: presìdi serali, nuovi agenti e tecnologia 

La presenza della Polizia Locale nelle ore serali proseguirà per tutta l’estate, fino alla riapertura delle scuole. Una scelta dell’Amministrazione comunale per rafforzare il presidio del territorio, aumentare la sicurezza urbana e assicurare un punto di riferimento in più ai cittadini nei periodi di maggiore frequentazione della città.

Ogni venerdì e sabato sera gli agenti saranno operativi fino alle ore 23 o alla mezzanotte, in base all’organizzazione dei turni, in collaborazione con Polizia di Stato e Carabinieri. I controlli saranno organizzati anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, così da garantire una presenza mirata nelle aree che presenteranno maggiori criticità. Il servizio consentirà di assicurare una presenza costante nelle fasce orarie più delicate, intervenendo in caso di necessità, a supporto della viabilità, per la gestione di eventuali situazioni di disturbo della quiete pubblica e, più in generale, come presidio di prossimità sul territorio.

Il potenziamento del servizio passa anche attraverso il rafforzamento dell’organico. Entro la fine dell’anno entreranno infatti in servizio cinque nuovi agenti di Polizia Locale, che andranno ad affiancare il personale già operativo, contribuendo a rendere ancora più efficace l’attività di controllo e di presidio della città.

A supporto del lavoro degli operatori entra inoltre in funzione Guardium, un sistema basato sull’intelligenza artificiale progettato per il controllo della circolazione stradale. La sua introduzione consentirà di contrastare in modo ancora più efficace le soste irregolari e le situazioni che compromettono la sicurezza della circolazione, come i veicoli parcheggiati in doppia fila o sui marciapiedi.

Il dispositivo è in grado di leggere automaticamente decine di targhe al secondo e verificare in tempo reale la copertura assicurativa e la revisione dei veicoli. Con la supervisione dell’operatore, consente inoltre di individuare le principali situazioni di irregolarità, rendendo i controlli più efficaci, uniformi sul territorio e supportati da una puntuale documentazione delle attività svolte.

L’utilizzo di Guardium va anche nella direzione dell’indirizzo espresso dal Consiglio comunale, che ha recentemente approvato una mozione per rafforzare i controlli sulle soste irregolari nei punti in cui compromettono la sicurezza della circolazione.

«Vogliamo continuare a investire sulla sicurezza e sulla presenza delle istituzioni sul territorio con interventi concretidichiara il sindaco Alessandro ErrigoI presìdi serali rappresentano una risposta alle esigenze che molti cittadini ci hanno manifestato durante gli incontri nei quartieri, mentre il potenziamento dell’organico e l’introduzione di nuove tecnologie permetteranno alla Polizia Locale di svolgere il proprio lavoro in modo ancora più efficace. Ringrazio il comandante e tutti gli agenti per la disponibilità dimostrata nel garantire questo servizio aggiuntivo durante l’estate. Continueremo a lavorare per rafforzare sempre di più il Corpo e offrire un servizio di qualità alla città.»

 

Nascondeva droga nella cassetta dell’elettricità: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato nel quartiere Parella di Torino un cittadino senegalese di 34 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’attività è stata condotta dagli agenti del Commissariato di P.S. “San Donato”, a seguito di alcune segnalazioni. relative ad attività di spaccio ed alla commissione di reati di natura predatoria, giunte dai residenti nell’area compresa tra Corso Monte Grappa, Via Valentino Carrera, Via Asinari di Bernezzo e Via Baveno.
I poliziotti hanno, dunque, predisposto mirati servizi di osservazione a bordo di auto civetta, quando un pomeriggio degli scorsi giorni hanno notato, in via Asinari di Bernezzo, un uomo sospetto: con atteggiamento particolarmente guardingo, il soggetto si dirigeva verso una cassetta dell’energia elettrica situata all’angolo con Via Baveno, da cui prelevava un piccolo involucro, nascondendolo immediatamente all’interno della bocca. Poco dopo, si allontanava, salendo a bordo di un’autovettura che effettuava un breve giro dell’isolato, per poi far scendere il 34enne nello stesso punto da cui era partito.
Ritenendo che fosse in corso un’attività di spaccio, i poliziotti hanno controllato il soggetto: questi, infatti, alla vista degli agenti, tentava la fuga e, una volta raggiunto, opponeva resistenza, cercando di scappare.
Grazie all’intervento degli agenti, il trentaquatrenne è stato bloccato e ha espulso dalla bocca una dose sferica di sostanza stupefacente. La successiva ispezione dell’area retrostante la cassetta elettrica ha consentito di rinvenire, all’interno di un fazzoletto di carta, un sacchetto contenente altre 32 dosi confezionate in modo identico, per un peso complessivo di circa 16 grammi di cocaina. Inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di 365 € sottoposti a sequestro in quanto ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Al termine delle attività il trentaquatrenne è stato arrestato e, dopo la convalida dell’arresto, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

GTT, Linea 4: servizio modificato

Da mercoledi’ 22 luglio a venerdì 24 luglio 2026, dalle ore 08:30 alle ore 17:00. Direzione piazzale Caio Mario: percorso normale sino in corso Agnelli angolo piazzale Caio Mario, dove si instrada sul binario di sinistra, prosegue per piazzale Caio Mario ed effettua limitazione di percorso e capolinea provvisorio alla fermata n. 3373 “Caio Mario” (fermata di transito linea 4 lato chiosco); Direzione piazza Derna: in partenza dal capolinea provvisorio fermata n. 3373, a sinistra per binario di collegamento tra corso Unione Sovietica e corso Agnelli, per corso Agnelli, corso Tazzoli, corso Unione Sovietica, percorso normale. Causa lavori stradali. SERVIZIO AUTOMOBILISTICO SOSTITUTIVO Direzione strada del Drosso: capolinea in piazzale Caio Mario (area terminal Gtt) presso la fermata n° 149 denominata Caio Mario Cap. lato chiosco bar, per bretella di collegamento tra corso Agnelli e corso Unione Sovietica (inversione di marcia alla rotatoria; Direzione piazza Caio Mario: da corso Unione Sovietica, piazza Caio Mario, corso Agnelli, a destra per terminal GTT di piazza Caio Mario Primo varco), capolinea presso la fermata n° 149 denominata Caio Mario Cap. lato chiosco bar. Saranno effettuate tutte le fermate presenti sul percorso deviato.

Piazza Baldissera, oggi la riapertura di via Stradella: semafori sospesi, traffico regolato dalla Polizia Locale

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Torna interamente percorribile da questa mattina, in entrambe le direzioni, il tratto di via Stradella compreso tra via Chiesa della Salute e piazza Baldissera, a seguito del completamento dei lavori sui binari tranviari. Contestualmente riaprirà al traffico anche la carreggiata di via Cecchi in uscita da piazza Baldissera verso via Cigna. Con queste due riaperture, la viabilità del nodo stradale raggiunge la sua configurazione definitiva.

Per consentire l’allineamento dell’impianto semaforico al nuovo assetto viario, nella giornata di oggi mercoledì i semafori della piazza resteranno temporaneamente disattivati. Il traffico sarà regolato a vista dalle pattuglie della Polizia Locale presenti sul posto. Nei giorni successivi si procederà ritaratura dei tempi semaforici.

Si raccomanda a chi transita in zona di prestare la massima attenzione, attenersi alle indicazioni degli agenti e tenere conto di possibili rallentamenti.

I cantieri proseguiranno nei prossimi mesi per ultimare le opere accessorie, con priorità per l’ultimo isolato di via Chiesa della Salute, dove restano da completare il nuovo attraversamento ciclopedonale e la fermata del trasporto pubblico locale.

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“Piemonte per i Giovani”: 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti

La Regione Piemonte completa il finanziamento del bando “Piemonte per i Giovani” con lo scorrimento della graduatoria, destinando 1,4 milioni di euro ai 22 progetti rimasti in attesa di copertura finanziaria (+ Pettinengo che ha ricevuto una parte del finanziamento nel 2025 e la quota a completamento del finanziamento nel 2026).
Grazie a questo provvedimento entrano tra i beneficiari 2 progetti in provincia di Biella (Biella e Pettinengo), 6 in provincia di Cuneo (Dogliani, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo, Borgo San Dalmazzo, Bergolo, Mondovì e Busca), 6 in provincia di Torino (Rivoli, Santena, Lanzo Torinese, Gassino Torinese, Chivasso e Rivalta di Torino), 3 in provincia di Novara (Cameri, Casalino e Ghemme), 1 in provincia di Asti (Canelli), 3 in provincia di Alessandria (Casale Monferrato, Felizzano e Novi Ligure) e 2 in provincia di Vercelli (il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia).
Con questo ulteriore stanziamento la dotazione complessiva del bando supera i 4,6 milioni di euro, confermando l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere gli enti locali che investono sulle nuove generazioni attraverso progetti dedicati alla partecipazione, all’inclusione, alla formazione, alla cittadinanza attiva e alla crescita personale e professionale dei giovani.
«Investire sui giovani significa investire sul futuro del Piemonte. Con lo scorrimento della graduatoria manteniamo un impegno concreto assunto nei confronti dei territori, consentendo a tutti i progetti finanziabili di trasformarsi in opportunità reali per migliaia di ragazze e ragazzi. Crediamo che le politiche giovanili debbano offrire strumenti, spazi e occasioni per valorizzare talenti, competenze e capacità, favorendo il protagonismo delle nuove generazioni e rafforzando il legame tra i giovani e le comunità locali. È motivo di soddisfazione vedere che queste risorse raggiungeranno anche Cameri, Casalino e Ghemme, contribuendo a rendere ancora più forte la rete di opportunità per il Novarese e per tutto il Piemonte», dichiara l’assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli.
Le risorse saranno erogate ai soggetti beneficiari a seguito della comunicazione di avvio delle attività progettuali, mentre gli interventi dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 2027.

“Drawings From Gaza” alla Conserveria Pastis

Nuova tappa della mostra itinerante 

 

23 luglio Ore 17,30 – Conserveria Pastis, piazza Emanuele Filiberto 11 – Torino

 

Un foglio bianco, qualche colore, uno spazio nell’ospedale di Emergency e la possibilità di raccontarsi. I disegni dei bambini di Gaza diventano così protagonisti e testimonianza attraverso “Disegni da Gaza/Drawings From Gaza”, una mostra itinerante dedicata ai temi della cura, dell’infanzia e dell’espressione artistica nei contesti di emergenza.

Dopo la prima esposizione nel coro di Santa Pelagia alla Fondazione OMI, il progetto approda per un solo giorno il 23 luglio alle 17,30 presso la Conserveria Pastis in piazza Emanuele Filiberto 11 con la presentazione del catalogo, gli interventi di Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico e Giulia Minelli, rappresentante di Emergency, e la sonorizzazione dal vivo del sax di Lorenzo Lionello.

 

L’iniziativa nasce dall’esperienza di Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico, impegnato presso la clinica di cure primarie Al Qarara di Emergency nella Striscia di Gaza.

Insieme alla volontaria Naja, Creazzo ha contribuito alla realizzazione di un laboratorio di disegno all’interno dell’area di attesa delle vaccinazioni.

«L’idea era semplice, quasi essenziale: offrire ai bambini uno spazio di espressione mentre attendevano la visita, trasformando un tempo sospeso in un tempo possibile. Uno spazio di cura diverso, ma non meno necessario», racconta Creazzo.

La mostra presenta una selezione dei disegni realizzati dai bambini, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulla loro quotidianità, sulle emozioni e sulla capacità di immaginare e creare anche in condizioni estremamente difficili.

La mostra poi si trasferirà il 17 settembre 2026 presso l’Università degli Studi di Torino – Corso di Laurea in Infermieristica in Via San Giacomo 2 a Beinasco con inaugurazione alle ore 16.00. L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “La Salute”, promossa all’interno del progetto Nurs-in(g) Art.

 

“Disegni da Gaza/Drawings from Gaza” è un progetto a cura di Forme in bilico APS, con il patrocinio di Città di Torino – Istruzione e Politiche Giovanili e Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, il sostegno di Fondazione OMI e in collaborazione con Emergency e Conserveria Pastis.

 

“Grazie all’impegno e alla visione di Carmine Creazzo, infermiere, e alla mediazione di Roberta Billè, arte terapeuta, è arrivata a noi una raccolta di disegni in piccolo formato. 

Disegni essenziali, realizzati da bambini e bambine di Gaza all’interno di uno spazio fragile ma prezioso: un laboratorio nato sotto una tenda, accanto alla clinica di cure primarie di Emergency, nel tempo vuoto dell’attesa e nel cuore di una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.

Queste pagine non presentano semplicemente una raccolta di elaborati infantili. Custodiscono tracce di vite, frammenti di memoria, desideri, paure e speranze affidati a fogli bianchi e a pochi strumenti grafici essenziali. Ogni segno testimonia qualcosa che spesso sfugge alle cronache e alle statistiche: la capacità dei bambini di immaginare, creare e continuare a cercare un futuro anche quando il presente è attraversato dalla guerra.

Il laboratorio è nato come gesto di cura. Un gesto semplice, nella convinzione che la cura non si esaurisca nell’atto medico, ma comprenda ogni occasione in cui una persona viene riconosciuta nella propria umanità. Disegnare, in questo contesto, ha significato per ogni bimbo e bimba ritrovare uno spazio personale, provare a dare forma a emozioni difficili da raccontare, riaffermare per un po’ il diritto all’infanzia.

Le case che compaiono frequentemente nei disegni, i colori accesi, i paesaggi immaginati, i simboli della famiglia, dell’identità e della difficile quotidianità parlano di ciò che è stato perduto, ma anche di ciò che continua a esistere nel ricordo e soprattutto nell’attesa di un cambiamento, nell’aspettativa di un futuro in pace. In queste immagini convivono assenza e presenza, dolore e speranza, vulnerabilità e straordinaria forza vitale.

Questo catalogo mostra solo una piccola parte di quell’esperienza. Non pretende di spiegare Gaza né di rappresentarne tutta la complessità. Invita piuttosto a osservare il conflitto da una prospettiva diversa: attraverso lo sguardo dei bambini e delle bambine. 

Uno sguardo capace di attraversare la distruzione senza esserne definito completamente, uno sguardo in grado di trasformare un foglio vuoto in un luogo di possibilità e di ricordarci che, anche nei contesti più difficili, la vita continua a cercare forme per esprimersi”.

Tea Taramino – Presidente di Forme in bilico APS

 

Autista si tolse la vita per presunte vessazioni sul lavoro: condannati i datori

Il Tribunale di Torino ha riconosciuto la responsabilità di due dirigenti di un’azienda di logistica per la morte di un autista di 59 anni, suicidatosi nel marzo 2023. I due imputati sono stati condannati per omicidio colposo e atti persecutori, al termine di un processo che ha ricostruito il clima lavorativo in cui operava la vittima.

L’uomo era dipendente della società e prestava servizio nell’interporto di Rivalta. Secondo quanto emerso nel dibattimento, avrebbe subito per un lungo periodo pressioni continue, ritmi di lavoro particolarmente gravosi, frequenti umiliazioni e comportamenti intimidatori che ne avrebbero progressivamente compromesso l’equilibrio psicologico.

L’inchiesta, avviata dopo la denuncia dei familiari, ha inoltre fatto emergere presunte irregolarità nella gestione dell’attività lavorativa, tra cui turni molto prolungati, riposi non sempre rispettati e criticità nell’utilizzo dei cronotachigrafi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Torino con il coinvolgimento dell’Ispettorato del Lavoro, della Polizia Stradale e dello Spresal dell’Asl TO3.

Per i giudici, le condotte contestate hanno avuto un ruolo determinante nel deterioramento delle condizioni psicologiche del lavoratore, fino al tragico gesto estremo. La sentenza rappresenta un importante precedente sul fronte della tutela dei lavoratori, riconoscendo il nesso tra un contesto lavorativo vessatorio e le responsabilità penali dei datori di lavoro.