CRONACA- Pagina 8

Bus più veloci e frequenti: Torino si candida a un programma da 13,7 milioni per il trasporto pubblico

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Rendere il trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile: è l’obiettivo che la Città di Torino persegue da tempo attraverso interventi su corsie riservate, priorità semaforica e rafforzamento dei collegamenti, e che ora punta a rafforzare candidandosi al PNCIA, il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con decreto del 7 gennaio 2026.

Lo ha comunicato l’assessora alla Transizione Ecologica e all’Innovazione Chiara Foglietta. Se la candidatura andrà a buon fine, il finanziamento previsto per il Comune di Torino ammonta a 13.670.407,91 euro, coperti al 100% dal Ministero. Il progetto, dal titolo “La transizione di Torino verso una mobilità urbana sostenibile”, avrebbe una durata di quattro anni e coinvolgerebbe, oltre alla Città, GTT, 5T e la Città Metropolitana di Torino.

“La nostra strategia è chiara: vogliamo un trasporto pubblico efficiente e affidabile, capace sia di rispondere alle esigenze di chi lo usa ogni giorno, sia di attrarre nuovi passeggeri”, dichiara l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta“Queste risorse ci permetteranno di accelerare interventi prioritari: una maggiore frequenza dei bus anche nelle fasce serali, mezzi più rapidi grazie alle nuove tecnologie e percorsi ciclabili e pedonali più sicuri, a partire dalle aree scolastiche. È la direzione che la Città ha intrapreso e su cui vogliamo continuare a investire”.

Le risorse, se assegnate, sosterrebbero il potenziamento del servizio notturno a chiamata sulla linea Star Plus, per rispondere alla domanda crescente nelle ore serali, insieme a nuove tecnologie come la priorità semaforica e le corsie riservate, pensate per ridurre i tempi di percorrenza dei mezzi pubblici. Il finanziamento sosterrebbe inoltre il rafforzamento della rete ciclabile lungo l’asse centro-sud della città e nuovi interventi per la sicurezza stradale, zone 30, pedonalizzazioni e strade a velocità ridotta, nelle aree collegate agli assi ciclabili e alle linee del trasporto pubblico, in particolare in prossimità delle scuole. A completare il quadro, il consolidamento del MaaS Office, la piattaforma digitale che integra i diversi servizi di mobilità sostenibile, e una strategia di comunicazione dedicata ad accompagnare i cittadini nel cambiamento delle proprie abitudini di spostamento.

La candidatura si inserisce nel percorso della Città verso la neutralità climatica al 2030, previsto dal Climate City Contract sottoscritto da Torino nell’ambito della missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”. I prossimi passi dell’iter, compresa l’adozione dei provvedimenti deliberativi necessari, saranno definiti nelle prossime settimane.

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“In viaggio con EDISU”: una nuova rassegna di incontri

Per scoprire culture, tradizioni e territori 

EDISU Piemonte lancia “In viaggio con EDISU”, il nuovo ciclo di appuntamenti promosso dall’Ente per il diritto allo studio e dedicato alla scoperta delle culture, delle tradizioni e delle eccellenze delle regioni italiane con momenti di incontro, divulgazione e condivisione.

La rassegna si inserisce in un progetto di valorizzazione delle identità territoriali italiane all’interno della comunità universitaria, con l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale e la conoscenza delle diverse realtà regionali del Paese attraverso testimonianze dirette e occasioni di convivialità. Ogni appuntamento sarà infatti dedicato a una diversa regione, offrendo ai partecipanti un’occasione per conoscerne storia, tradizioni, eccellenze enogastronomiche e peculiarità culturali.

Si parte giovedì 9 luglio con l’appuntamento dedicato all’Abruzzo, presso la Murazzi Student Zone. Ad aprire la serata, alle 18.45, sarà una tavola rotonda con tre autorevoli professionisti abruzzesi che hanno costruito il proprio percorso di successo in Piemonte: l’ingegner Luigi Galante, manager apicale Fiat/Stellantis; il dottor Carlo Pace Napoleone, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia Pediatrica e delle Cardiopatie Congenite dell’Ospedale Infantile Regina Margherita; il professor Terenziano Raparelli, professore ordinario del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino. L’incontro offrirà agli studenti l’opportunità di confrontarsi con esperienze professionali di alto profilo, testimoniando come il Piemonte rappresenti un territorio ricco di opportunità per chi sceglie di costruire qui il proprio futuro dopo il percorso universitario.

Al termine della tavola rotonda è previsto un collegamento con il sito dell’Aquila di Thales Alenia Space, una delle realtà industriali più innovative del panorama aerospaziale italiano.

A seguire apericena facoltativo con prodotti tipici abruzzesi, a tariffe agevolate per gli universitari che avranno scaricato l’app Campus Piemonte ID Meal, e lo spettacolo “Non è mai troppo Abruzzo”, dello showman Vincenzo Olivieri, volto noto al pubblico abruzzese grazie a una carriera che spazia tra radio, televisione, teatro e musica. La prenotazione è obbligatoria, nei limiti dei posti ancora disponibili, tramite la piattaforma Eventbrite al seguente link: 

https://www.eventbrite.it/e/in-viaggio-con-edisu-1-tappa-abruzzo-tickets-1992199957702?aff=oddtdtcreator

«La comunità di EDISU Piemonte è oggi sempre più ampia, internazionale e multiculturale. Ogni anno accogliamo non solo studenti piemontesi, ma giovani provenienti da tutte le regioni d’Italia e da numerosi Paesi del mondo. Con “In viaggio con EDISU” vogliamo offrire un’occasione di incontro capace di valorizzare questa ricchezza: riportare, almeno per una sera, chi studia lontano da casa alle tradizioni della propria terra e, allo stesso tempo, permettere agli altri studenti di conoscere un nuovo tassello del patrimonio culturale italiano. È un modo per rafforzare il senso di comunità e trasformare la diversità delle esperienze in un’opportunità di crescita condivisa» dichiara Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte. 

Torino, Usic: “Assenza di parte della maggioranza alla consegna delle benemerenze offende le istituzioni”

 

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime massima solidarietà e vicinanza ai due agenti della Polizia di Stato insigniti delle benemerenze civiche dal Comune di Torino dopo essere rimasti feriti nei gravi scontri legati al centro sociale Askatasuna.

Il riconoscimento conferito ai due operatori rappresenta un segnale importante di vicinanza istituzionale verso chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per garantire legalità, sicurezza e tutela dei cittadini. Al tempo stesso, l’USIC non può esimersi dal constatare con profondo rammarico e sconcerto l’assenza programmata di una parte della maggioranza comunale alla cerimonia ufficiale. Una scelta che assume un significato politico estremamente preoccupante, soprattutto perché riguarda la consegna di un riconoscimento a servitori dello Stato feriti nell’adempimento del proprio dovere.

Le istituzioni democratiche e la solidarietà verso chi rischia la vita per difenderle non dovrebbero mai essere oggetto di divisioni ideologiche o di calcoli politici. Quando un appartenente alle Forze dell’Ordine viene ferito mentre svolge il proprio servizio, la risposta della città e di chi la amministra deve essere unanime,compatta e priva di tentennamenti.

Chiediamo quindi al Sindaco Stefano Lo Russo cosa pensi del fatto che una parte della sua stessa maggioranza abbia scelto di disertare la consegna di un riconoscimento così solenne a due servitori dello Stato feriti dalle frange antagoniste. Scegliere di non partecipare a una cerimonia decisa dal suo stesso esecutivo non rischia forse di apparire come un messaggio politico contrario alle istituzioni, alla legalità e alla stessa linea assunta dalla Giunta?

Riteniamo che le Forze dell’Ordine, siano esse Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza o Polizia Locale, meritino rispetto assoluto e non una solidarietà a giorni alterni, subordinata agli equilibri delle coalizioni politiche locali.

Restiamo in attesa di una replica e di un segnale chiaro, capace di rassicurare non solo il personale in divisa che opera quotidianamente sul territorio torinese, ma tutti i cittadini che credono nello Stato, nella legalità e nelle sue regole”.

Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Torino, 8 luglio 2026

Nova Coop dona 290 kg di alimentari alla parrocchia di Vanchiglietta


Le eccedenze del supermercato Coop di corso Belgio, chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione fino al 26 agosto, sosterranno le attività di aiuto alimentare della parrocchia.

In occasione della chiusura temporanea del supermercato Coop di corso Belgio 151/D, per consentire un importante intervento di ristrutturazione degli spazi, Nova Coop ha destinato tutte le eccedenze alimentari fresche rimaste invendute alla Parrocchia San Giulio d’Orta, storico partner della Cooperativa nell’ambito del progetto Buon Fine, dedicato al recupero degli alimenti non più commercializzabili ma ancora perfettamente consumabili.

La donazione, effettuata il 5 luglio, ha riguardato 290 kg di prodotti alimentari freschi, pari a circa 680 confezioni, contribuendo a sostenere l’attività di distribuzione alimentare della parrocchia e a evitare lo spreco di cibo. Nel corso del 2025 il punto vendita Coop di corso Belgio aveva già devoluto alla Parrocchia prodotti alimentari per un valore commerciale complessivo di 18.700 euro attraverso il progetto Buon Fine.

Il supermercato Coop di corso Belgio resterà chiuso dal 5 luglio al 26 agosto compreso, per consentire un intervento di completa rigenerazione del punto vendita, che interesserà gli spazi di vendita, il magazzino e le aree di lavorazione. La riapertura al pubblico è prevista per giovedì 27 agosto.

Durante il periodo di chiusura resterà disponibile per gli abituali clienti del punto vendita il servizio di spesa online Coopshop.it, con ritiro presso il locker di corso Belgio oppure con consegna a domicilio. Per quanto riguarda il Prestito Sociale, i soci prestatori potranno effettuare le operazioni presso gli altri punti vendita Nova Coop oppure utilizzare i servizi online disponibili sul sito www.novacoop.it.

Per qualsiasi informazione sul Prestito Sociale o sulle attività della Cooperativa è possibile contattare il numero verde 800 238380.

 

La ricerca in sanità: l’AOU di Alessandria

Dalle cartelle cliniche ai trial: l’AI accelera l’identificazione dei pazienti arruolabili

Individuare i pazienti che possiedono le caratteristiche necessarie per partecipare a uno studio clinico è una delle fasi più delicate della ricerca. Un’attività che richiede l’analisi di una grande quantità di informazioni cliniche e che può incidere sui tempi di avvio e di svolgimento delle sperimentazioni.

Per rendere questo processo più rapido ed efficace, il Clinical Trial Center (CTC) dell’AOU AL, la cui responsabile è Marta Betti, ha sviluppato insieme all’ICT aziendale un progetto basato sull’intelligenza artificiale per supportare l’arruolamento dei pazienti negli studi clinici.

L’obiettivo di questa iniziativa, nata nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub (CHEDIH) è rendere più efficiente la fase di screening preliminare, utilizzando un sistema capace di analizzare le informazioni contenute nelle cartelle cliniche elettroniche e confrontarle con i criteri previsti dai protocolli di ricerca.

Il progetto è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-, caratterizzato da criteri di eleggibilità particolarmente complessi. Proprio questa complessità ha reso il trial un banco di prova significativo per verificare le potenzialità dello strumento.

Il lavoro ha richiesto una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri di inclusione ed esclusione dello studio e le diverse fonti informative disponibili, come referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato poi realizzato un dizionario terminologico in grado di riconoscere le differenti modalità con cui le stesse informazioni possono essere riportate nella documentazione sanitaria.

Successivamente, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. Lo strumento attribuisce a ciascun paziente un punteggio di potenziale eleggibilità, consentendo ai clinici di disporre di un elenco aggiornato dei candidati da valutare.

I risultati preliminari hanno evidenziato come l’automazione di alcune attività di screening possa ridurre i tempi necessari per l’identificazione dei pazienti, migliorare l’accuratezza delle verifiche e supportare il lavoro dei professionisti coinvolti nella ricerca.

L’intelligenza artificiale non sostituisce, infatti, la valutazione clinica, ma rappresenta uno strumento di supporto che permette di gestire in modo più efficace grandi quantità di dati e di individuare con maggiore rapidità i possibili candidati agli studi.

L’esperienza sviluppata dal CTC del DAIRI, diretto dal commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL Antonio Maconi, all’interno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, dimostra come le tecnologie digitali possano trovare applicazioni concrete nei processi di ricerca clinica, contribuendo a rendere più efficiente il percorso che porta dall’innovazione scientifica alle opportunità di cura per i pazienti.

Via Nizza, sei monopattini sequestrati

La Polizia di Stato, nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio ad “alto Impatto” coordinato dal Commissariato di P.S. “Barriera Nizza” di Torino, ha svolto un’attività congiunta con altre forze di polizia, mirata alla prevenzione e al contrasto ai crimini diffusi e all’uso improprio dei monopattini elettrici.
Il servizio si è svolto nei pressi della stazione ferroviaria di “Porta Nuova” e ha riguardato via Nizza, via Paolo Sacchi e vie limitrofe, con la partecipazione di personale del Nucleo Cinofili della Polizia di Stato, del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Polfer di Porta Nuova, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.
Nel corso dei controlli, sono stati emessi tre ordini di allontanamento dall’area 3 “San Salvario”, cosiddetta “a vigilanza rafforzata”, nei confronti di un cittadino tunisino e di due cittadini egiziani. A uno di questi ultimi è stata, inoltre, notificata la misura di prevenzione del DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), emessa dal Questore di Torino il 19 giugno 2026; in precedenza, il medesimo cittadino egiziano era stato anche sanzionato per possesso di sostanza stupefacente e allontanato dall’area.
Complessivamente, l’attività ha permesso di identificare 92 persone e di controllare 10 monopattini elettrici, 6 dei quali sono stati sottoposti a sequestro; al riguardo, sono state altresì contestate 24 sanzioni amministrative, 10 per mancanza di contrassegno di identificazione, 8 per il mancato utilizzo di casco protettivo, 6 per potenza superiore a 1Kw, per totale di 2760€.

Comunità energetiche rinnovabili: CERTo, energia pulita e benefici per il territorio

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Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più concreti per rendere la transizione energetica più vicina a cittadini, imprese, enti del Terzo Settore e amministrazioni locali. Una CER è un soggetto giuridico composto da realtà diverse che collaborano per produrre e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili, mantenendo ciascuna il proprio contratto di fornitura. L’energia prodotta, ad esempio attraverso impianti fotovoltaici, viene immessa in rete e condivisa virtualmente tra i membri della comunità che si trovano nella stessa cabina primaria di riferimento, generando benefici ambientali, economici e sociali per chi partecipa e per il territorio. In questo quadro si inserisce CERTo, Comunità Energetica Rinnovabile nata in Piemonte con l’obiettivo di sviluppare un modello cooperativo capace di unire sostenibilità ambientale, partecipazione e valore sociale. Il progetto sta entrando in una fase operativa importante: due impianti fotovoltaici a Torino e ad Acqui Terme sono già stati realizzati e saranno allacciati a breve, altri due sono in fase di realizzazione e ulteriori due sono stati progettati e hanno ricevuto la conferma dell’ottenimento del contributo PNRR, con l’avvio dei lavori previsto nei prossimi mesi. I benefici: energia condivisa, incentivi e impatto sociale Il sistema nazionale prevede specifici strumenti di sostegno per favorire la diffusione delle comunità energetiche. La tariffa incentivante riconosciuta dal GSE sull’energia condivisa può variare, in base alla taglia dell’impianto e al valore di mercato dell’energia, tra 60 e 120 euro/MWh, con una durata di 20 anni. Per gli impianti fotovoltaici sono inoltre previste maggiorazioni legate alla localizzazione geografica. Attraverso il proprio Regolamento interno, ciascuna CER stabilisce le modalità di impiego dei fondi ottenuti. I benefici, però, non sono soltanto economici. Aderire a una CER significa contribuire alla riduzione delle emissioni e alla produzione locale di energia pulita. Per le imprese, la partecipazione può inoltre rafforzare il proprio impegno ESG e il posizionamento nei confronti di clienti, partner, istituti di credito e stakeholder sempre più attenti alle performance ambientali e sociali. Nel caso di CERTo, la dimensione sociale è parte integrante del progetto. I ricavi generati dall’incentivazione dell’energia condivisa potranno sostenere iniziative di interesse collettivo, con finalità sociali, educative, ambientali o di contrasto alla povertà energetica. In questo modo la comunità energetica diventa anche uno strumento per rafforzare la coesione locale e promuovere nuove forme di partecipazione. Chi sceglie di aderire al progetto, inoltre, potrà beneficiare di apposite convenzioni stipulate con installatori di sistemi fotovoltaici e fornitori di energia.

CERTo: un modello cooperativo che cresce nei territori

CERTo nasce come progetto cooperativo e territoriale per accompagnare cittadini, imprese, cooperative, enti del Terzo Settore e realtà locali nella costruzione di comunità energetiche accessibili, stabili e capaci di generare benefici condivisi. Le prime configurazioni sono in fase di attivazione a Torino e ad Acqui Terme, mentre gli impianti già realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli ammessi a contributo PNRR permetteranno di avviare progressivamente la condivisione dell’energia e testare un modello replicabile in altre aree del Piemonte. In attesa dell’avvio effettivo dell’attività di condivisione, sono in corso iniziative di promozione, animazione territoriale e formazione per spiegare in modo semplice il funzionamento tecnico ed economico delle CER, raccogliere nuove manifestazioni di interesse e supportare chi vuole valutare l’installazione di impianti fotovoltaici o l’ingresso come consumatore in una configurazione attiva. L’adesione a CERTo non comporta l’obbligo di cambiare fornitore energetico e garantisce piena autonomia nella scelta di fornitori e installatori, mettendo però a disposizione competenze, valutazioni dedicate e riferimenti qualificati per rendere la partecipazione più accessibile anche a chi non dispone internamente delle competenze tecniche necessarie. Per cittadini, cooperative, imprese ed enti interessati, aderire a CERTo significa entrare in un percorso collettivo che permette di contribuire alla produzione di energia rinnovabile, partecipare alla costruzione di benefici condivisi e rafforzare il proprio impegno per una transizione energetica più equa, locale e accessibile.

FOSSANO, USIC: “QUATTRO CARABINIERI FERITI DURANTE UN CONTROLLO”

“SERVONO PIÙ TUTELE E CERTEZZA DELLA PENA”

“La Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime la massima solidarietà e vicinanza ai quattro Carabinieri rimasti feriti nella serata del 7 luglio a Fossano, durante un controllo del territorio degenerato in una violenta aggressione. Presso la stazione ferroviaria di Fossano, i militari sono stati aggrediti da un uomo che, dopo aver dato in escandescenze, si è scagliato contro gli operatori colpendoli ripetutamente e arrivando persino a mordere uno dei Carabinieri. Solo grazie al coraggio, alla professionalità e alla prontezza d’intervento del personale è stato possibile immobilizzare l’aggressore e assicurarlo alla giustizia. I quattro militari hanno successivamente dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere per le lesioni riportate.
Quanto accaduto rappresenta l’ennesimo episodio di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine e conferma come anche un ordinario controllo possa trasformarsi, in pochi istanti, in un grave rischio per l’incolumità degli operatori. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri ribadisce l’urgente necessità di rafforzare le tutele per il personale impegnato quotidianamente sul territorio e chiede, con fermezza, la certezza della pena per chiunque aggredisca un appartenente alle Forze dell’Ordine. Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.
Come di consueto, USIC si è immediatamente attivata per garantire il massimo supporto ai colleghi coinvolti. È stata messa a disposizione la tutela legale attraverso il pool di avvocati dell’organizzazione, che assisterà i militari in tutte le fasi del procedimento, mentre gli uffici competenti del sindacato hanno già avviato le procedure per il riconoscimento della causa di servizio, come previsto dalla normativa vigente. Confidiamo che il cittadino extracomunitario responsabile dell’aggressione venga giudicato con la massima severità prevista dall’ordinamento, affinché episodi di questa gravità trovino una risposta giudiziaria certa e proporzionata”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Tari 2026, tariffe invariate e aumento agevolazioni Isee fino al 50%

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Restano invariate le tariffe relative alla Tassa Rifiuti per l’anno 2026 a Torino, mentre aumentano le misure di agevolazione basate sull’Isee, ampliando sia la platea dei cittadini beneficiari che le percentuali di sconto. La delibera approvata oggi in Giunta su proposta dell’Assessora Gabriella Nardelli conferma la volontà della Città di dare continuità nell’applicazione dei criteri di tassazione in attesa degli sviluppi che ARERA sta elaborando. L’obiettivo primario è mantenere uniformi quanto più possibile le tariffe per tutte le categorie domestiche e non domestiche, garantendo l’integrale copertura dei costi rilevati all’interno del piano economico finanziario. Parallelamente, il provvedimento intende consolidare, strutturare e potenziare in maniera ancora più incisiva il quadro degli interventi nell’ambito delle politiche di equità sociale e di tutela delle fasce economicamente più deboli della popolazione.

In attuazione del protocollo firmato con le organizzazioni sindacali territoriali Cgil, Cisl e Uil al termine di una lunga e proficua interlocuzione e su impulso del Consiglio Comunale, le agevolazioni per le utenze domestiche saranno: per la prima fascia, con Isee compreso tra zero e 10 mila euro è prevista una percentuale di sconto Tari pari al 50%, quota che si attesta al 45% per la seconda fascia con Isee da 10 a 15 mila euro. La percentuale di sconto si attesta al 30% per la terza fascia, corrispondente ad un Isee da 15 a 22 mila euro, mentre la percentuale di sconto è del 20% per la quarta fascia, riservata agli utenti con Isee tra 22 e 30 mila euro. Come di consueto l’agevolazione sarà applicata in sede di saldo a seguito di apposita istanza dell’interessato, che certifichi i requisiti nel periodo di riferimento, che dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026.

Per l’anno 2025 le agevolazioni prevedevano una percentuale di sconto massima del 45% e soltanto 3 fasce, con un valore Isee fino a 24 mila euro.

Con riferimento alle utenze non domestiche, il provvedimento conferma anche per il 2026 le agevolazioni a favore delle attività commerciali e artigianali insediate nelle zone della città interessate da cantieri stradali di durata superiore ai sei mesi. Sulla base di questi criteri, le aree interessate saranno ufficialmente individuate con una successiva deliberazione della Giunta Comunale, previa verifica tecnica curata dalla Divisione Infrastrutture e Mobilità, che definirà contestualmente le precise percentuali di sconto da applicare, il periodo di applicazione e le zone interessate.

Il quadro delle agevolazioni comprende inoltre la previsione del 10% di sconto per i locali stabilmente destinati ai culti riconosciuti dallo Stato; il 30% di sconto a favore delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle cooperative sociali iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts), nonché dei gestori dei centri di protagonismo giovanile e delle case di quartiere accreditati dalla Città. La novità di maggior rilievo in questo ambito risiede nell’estensione della medesima agevolazione del 30% a beneficio degli enti con personalità giuridica iscritti al Runts nella sezione denominata Altri Enti del Terzo Settore, finora non inclusi nelle precedenti categorie. Questa opzione è vincolata alla condizione che la loro attività prevalente rientri tra quelle previste dall’art. 5 del codice del Terzo Settore lettere A, B e C e cioè interventi e servizi sociali e l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili, interventi e prestazioni sanitarie, e le prestazioni sociosanitarie. Anche le scuole per l’infanzia parificate che aderiscono alla Fism e risultano convenzionate con la Città possono godere della medesima agevolazione.

In attuazione della legge quadro sulla lotta allo spreco alimentare, la delibera conferma una specifica agevolazione a beneficio di tutte le utenze non domestiche che scelgono di cedere gratuitamente le proprie eccedenze alimentari per perseguire fini di solidarietà sociale. È prevista, inoltre, una riduzione nella misura massima del 10% della parte variabile della tariffa a favore delle utenze non domestiche che adottino pratiche di prevenzione dei rifiuti previste dall’art. 15, comma 4, del Regolamento TARI. Questa riduzione non può cumularsi con altre agevolazioni previste dal Regolamento.

“Nonostante la difficile congiuntura economica generale e le complesse sfide economico-finanziarie che la Città si trova ad affrontare – spiega l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli – e grazie al fatto che la ricaduta in termini di incremento dei costi per l’espletamento dell’intero servizio di raccolta e smaltimento rifiuti risulta assorbita all’interno del Piano Economico Finanziario 2026, la Città ha potuto programmare un piano di agevolazioni complessive per un valore superiore agli 8 milioni di euro, garantendo un’ampia rete di protezione per la cittadinanza”.

Insieme al provvedimento sulle tariffe, viene sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale anche la delibera contenente modifiche al Regolamento per l’applicazione della Tassa Rifiuti n. 371. Oltre ai necessari adeguamenti tecnici e normativi, il nuovo testo introduce alcune rilevanti novità. Tra queste spicca il recepimento del bonus sociale istituito dallo Stato, che va così ad integrarsi con i sussidi già attivi a livello locale per supportare i nuclei familiari che si trovano in condizioni di grave disagio economico. Il nuovo regolamento adegua poi le agevolazioni dell’art. 14 alla revisione della disciplina e del perimetro del Terzo Settore, con l’obbligo di iscrizione al Runts per le Onlus , fissa legalmente al 30 luglio di ogni anno il termine ultimo per l’approvazione del Pef e delle tariffe Tari e aumenta, sulla base di uno studio dell’ufficio Tari, le percentuali di esclusione forfettaria, per quelle superfici in cui si producono residui di rifiuti speciali e dove sussistano oggettive difficoltà di definizione del perimetro. Si segnala poi l’esclusione dal conteggio dei componenti del nucleo familiare di tutti coloro che risultino inseriti all’interno di comunità o istituti penitenziari per un lasso di tempo continuativo non inferiore a sei mesi all’anno; inoltre, in stretto ossequio alle direttive nazionali ed europee, viene disciplinata la facoltà per le utenze non domestiche di scegliere di conferire i propri rifiuti urbani al di fuori del circuito del servizio pubblico.

Infine, novità di rilievo ai fini della tutela dell’ambiente, viene introdotta una riduzione della parte variabile della Tari per tutte le famiglie che aderiranno formalmente ai progetti di compostaggio di comunità, a fronte di un impegno documentato e periodicamente verificabile della corretta gestione del rifiuto organico conferito negli orti urbani. Questa misura entrerà ufficialmente in vigore a decorrere dall’anno 2027.

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Furto e ricettazione di moto: due arresti

L’aliquota della Polizia di Stato della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Torino, con l’ausilio della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Valle d’Aosta, ha arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, due giovani italiani per i reati di rapina, furto e ricettazione di motocicli di grossa cilindrata, commessi a Torino da febbraio a ottobre del 2025.
L’ attività investigativa ha avuto inizio grazie alle molteplici denunce di cittadini che avevano un sol fattor comune ovvero il furto nel capoluogo piemontese di motocicli di grossa cilindrata e di elevato valore commerciale.
L’indagine, avviata nel mese di agosto 2025, ha consentito di ricostruire l’operatività di un’organizzazione criminale strutturata, caratterizzata da un modus operandi collaudato. Secondo quanto emerso, i motocicli sottratti venivano, inizialmente, lasciati in “sosta di raffreddamento” ovvero all’interno di garage pubblici, parcheggi sotterranei di grandi complessi commerciali o aree riconducibili a note catene di supermercati, con l’obiettivo di eludere gli immediati controlli delle Forze dell’Ordine.
In una fase successiva, i mezzi venivano caricati su furgoni noleggiati con l’ausilio di prestanomi presso società del settore, risultate del tutto estranee ai fatti e ignare dell’utilizzo illecito dei propri veicoli. I motocicli erano, poi, trasferiti in strutture logistiche e officine nella disponibilità dei sodali, dove venivano smembrati per il recupero dei pezzi di ricambio o destinati alla successiva ricettazione.
Sono, attualmente, in corso ulteriori accertamenti.