CRONACA- Pagina 5

Bombe carta e 120 kg di botti illegali in cantina: arrestato 28enne

Una raffica di pacchi sospetti consegnati presso un’abitazione e poi la scoperta: “bombe carta” nascoste in cantina e un’enorme quantità di botti artigianali che arriva a 120 kg: arrestato 28enne. È successo a Trofarello ed è l’esito dell’indagine della Divisione P.A.S. della Questura di Torino, nell’ambito dell’attività della Polizia di Stato per reprimere il commercio abusivo di artifizi pirotecnici illegali.

Sul posto, gli agenti, supportati dal Nucleo Artificieri, hanno rinvenuto un’impressionante quantità di botti artigianali – per lo più “bombe carta”, più “candelotti” e “cipolle” – stipate in cantina. Il materiale, per la sua potenza e il rischio di esplosione a catena (“esplosione per simpatia”), avrebbe messo in grave pericolo l’incolumità dei residenti del condominio.

Analisi a campione hanno rivelato che alcuni botti risultavano potenzialmente più letali, a causa dell’uso di plastica dura per sigillare le estremità o contenere integralmente la merce. In totale, sono stati sequestrati quasi 120 kg di prodotti classificati ancora più pericolosi dall’aggiunta di miscele esplodenti come la “polvere flash” e dalle modalità di detenzione del materiale.

Il responsabile, un 28enne, è stato arrestato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e commercio abusivo di materiali esplodenti. L’arresto è stato convalidato. Il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari e l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

 

Finalmente la Asti – Cuneo

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

L’inaugurazione dell’autostrada Cuneo – Asti è una tappa importante per il rilancio  del Piemonte  e  per le grandi infrastrutture che sono rimaste ferme per decine di anni. La Cuneo – Asti ha avuto una gestazione incredibile di trent’anni. In trent’anni l’avrebbero realizzata anche nell’800. Si è trattato di un’ inerzia incredibile, una penalizzazione grave soprattutto nei confronti della Provincia Granda che finalmente esce dall’isolamento. E’ merito della Giunta Cirio e in particolare del suo presidente se i lavori hanno finalmente avuto fine. Non si può non denunciare come la sinistra al potere per decenni  sia stata sempre contraria alle autostrade. Edoardo Calleri per l’autostrada Torino – Pinerolo, che nei suoi piani avrebbe dovuto proseguire,  attraverso un traforo, in Francia ,venne crocifisso. Ricordo personalmente i baldi giovinastri – antesignani dei No Tav – che bloccarono la Torino – Bardonecchia senza neppure comprendere che essa liberava dai Tir la valle di Susa. I governi precedenti all’attuale non hanno avuto attenzione verso la nuova autostrada, succubi di una visione retrograda che ha bloccato il Piemonte e l’Italia. Non solo occorrono nuove autostrade, ma occorrono dei raddoppi come si fece, a fatica, con la Torino – Milano per merito soprattutto del compianto Riccardo Formica che, quasi manu militari, seguì i lavori. Cirio ottiene un riconoscimento che merita perché ha dato la scossa che ha portato a riprendere i lavori e finirli. Le autostrade come anche le ferrovie veloci, in primis la Tav ,sono il futuro , anzi sono il presente perché siamo già in ritardo . L’autostrada dei Fiori è diventata impercorribile, la Ferrovia litoranea ligure è rimasta ferma ai tempi di Cavour, anche se il raddoppio creerà problemi anziché risolverli per la eliminazione o l’allontanamento in aperta campagna di alcune  stazioni. Occorre recuperare una visione d’insieme , riprendere la spinta che ci fu negli Anni 60 e 70 con politici all’altezza della situazione capaci di vedere lontano. Per decine d’anni la politica locale e nazionale non è stata all’altezza. L’inaugurazione della Cuneo – Asti è un segnale di speranza per il futuro. Speriamo che nel 2026 la Tav si muova: i tempi dei contestatori valsusini  diventati attivisti pro Pal si spera che finiscano con il 2025.

Riaperto il tratto della Sp 32 della Valle di Viù

I tecnici di Città metropolitana di Torino hanno riaperto  il tratto della Sp 32 della Valle di Viù dove domenica 28 dicembre si erano staccati massi sulla carreggiata nel tratto precedente il bivio per il Colle del Lys. La strada è stata riaperta a senso unico alternato, con temporanee sospensioni per il taglio di alberi pericolanti, procedure di ispezioni e disgaggio dei massi.

Capodanno di Askatasuna, forze dell’ordine in allerta

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I militanti diAskatasuna stanno predisponendo il loro capodanno di protesta dopo lo sgombero del centro sociale torinese. Gli antagonisti hanno annunciato e preparato una manifestazione nella notte di Dan Silvestro in concomitanza con due importanti eventi di festa in programma a Torino: uno presso il Teatro Regio e l’altro all’Inalpi Arena. Per tale motivo è previsto un presidio straordinario delle Forze dell’Ordine.

In relazione al corteo dello scorso 20 dicembre, promosso in solidarietà al centro sociale Askatasuna e sfociato in gravi episodi di violenza nei confronti delle Forze dell’Ordine, la Questura di Torino ha comunicato che le indagini finora svolte dalla Digos hanno già consentito di identificare oltre trenta manifestanti che hanno preso parte agli scontri. Le relative condotte saranno segnalate all’Autorità Giudiziaria.

L’attività investigativa si affianca a quella di carattere preventivo svolta nella stessa giornata: nella mattinata, prima del concentramento dei manifestanti presso Palazzo Nuovo, sono stati effettuati servizi di controllo a largo raggio che hanno interessato i caselli autostradali, le principali arterie di accesso alla città, le zone limitrofe al centro e le stazioni ferroviarie. Nel corso di tali controlli sono state identificate oltre cento persone, molte delle quali, provenienti anche da altre città, hanno successivamente partecipato al corteo.

Al termine della manifestazione, inoltre, personale della Digos ha sottoposto a controllo e perquisizione il furgone posizionato in testa al corteo, procedendo al sequestro del mezzo e del materiale rinvenuto al suo interno: impianto di amplificazione, fumogeni, una bomboletta di vernice rossa, due generatori di corrente e taniche contenenti benzina. I tre soggetti a bordo del veicolo sono stati denunciati per violenza e resistenza aggravate a pubblico ufficiale e per violazione dell’articolo 18 del TULPS.

Smog, fino a mercoledì 31 dicembre confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì 31 dicembre 2025 compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/schede-informative/misure-antismog-tutela-della-salute

TorinoClick

Anche per la Corte d’Appello l’imam di Torino deve restare

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La Corte di appello di Caltanissetta conferma il diniego all’allontanamento immediato dall’Italia di Mohamed Shahin, l’imam di Torino espulso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. I giudici hanno bloccato il ricorso dell’Avvocatura dello Stato contro la precedente decisione del tribunale siciliano. Sembra che i magistrati d’appello ritengano  Shahin un “richiedente asilo” che non può essere rimpatriato fino al chiarimento della sua posizione.

Fuochi d’artificio abusivi nei magazzini: 3 tonnellate sequestrate, 4 denunciati

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Un fine anno con il botto, sì, ma di 3 tonnellate di fuochi d’artificio sequestrati nel Torinese e nei dintorni. Questo è l’esito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino con il 2° Nucleo Operativo Metropolitano nei giorni scorsi. Le indagini si sono concentrate sui movimenti di alcuni soggetti con attività commerciali e depositi sotterranei a Lingotto, Mirafiori Nord, Grugliasco e Santena, le cui strutture non erano adatte a conservare grandi quantitativi di materiale.

I militari hanno sequestrato tutta la merce destinata alla vendita illegale. Hanno anche rilevato gravi carenze di sicurezza nello stoccaggio: mancavano impianti antincendio e vie di emergenza idonee. Peggio ancora, alcuni depositi si trovavano in zone residenziali, con rischi altissimi per la popolazione in caso di incendio. Oltre al sequestro della grande quantità di artifici pirotecnici, sono stati trovati un ordigno rudimentale e 4 candelotti senza specifica provenienza, tutti altamente infiammabili. Il materiale è stato poi trasferito in locali sicuri.

Quattro gestori delle attività sono stati denunciati per detenzione illegale di materiali esplodenti e mancata prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per questi reati rischiano fino a 5 anni di carcere. Risponderanno all’Autorità Giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Protezione civile regionale impegnata nei soccorsi a Macugnaga

L’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo, e l’assessore alla Protezione Civile, Marco Gabusi, esprimono profonda vicinanza alle persone coinvolte nell’incidente avvenuto questa mattina alla funivia del Monte Moro, a Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove una cabina ha urtato la stazione a monte, causando alcuni feriti e il blocco dell’impianto.

Sul posto sono intervenuti immediatamente il Soccorso Alpino, il personale sanitario del 118, i Vigili del Fuoco e la Protezione civile, impegnati nelle operazioni di soccorso, evacuazione e verifica tecnica della situazione in quota, dove sarebbero bloccate circa 90 persone. È in corso il trasporto dei feriti nelle strutture ospedaliere e la verifica delle condizioni di tutte le persone ancora in attesa di assistenza.  

L’assessore Gallo è in contatto diretto con i gestori della funivia e con le autorità competenti per seguire costantemente l’evolversi delle operazioni. «La Regione segue con grande attenzione l’evolversi della situazione a Macugnaga. Sono vicino a tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie. Ho già attivato il massimo raccordo informativo con i gestori dell’impianto e con i soccorritori, per garantire che ogni misura di assistenza e sicurezza possa essere assicurata nel modo più rapido ed efficace possibile».

L’assessore Gabusi: «Fin dai primi minuti successivi all’incidente alla funivia di Macugnaga, il sistema regionale di Protezione civile si è attivato in stretto coordinamento con i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino, le forze dell’ordine e il personale sanitario. La priorità è stata garantire la sicurezza delle persone coinvolte, prestare soccorso ai feriti e assistere tutti coloro che sono rimasti bloccati, operando in un contesto complesso e in condizioni ambientali difficili. Ringrazio tutti gli operatori e i volontari della Protezione civile per la professionalità e la tempestività dimostrate, che hanno permesso di gestire l’emergenza in modo efficace, assicurando supporto e assistenza alla popolazione».

Travolto da un’auto a Venaria: 73enne in codice rosso al San Giovanni Bosco

Stava attraversando la strada, ma è rimasto travolto da un’auto: l’uomo, 73enne, è grave al San Giovanni Bosco. È successo a Venaria nella prima mattinata di oggi, in via Gabriele D’Annunzio all’angolo con via IV Novembre.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’anziano stava camminando sulle strisce pedonali quando un’auto, una Nissan Micra guidata da una 45enne di Venaria, l’ha investito. La conducente si è subito fermata e ha chiamato il 118, giunto con un’ambulanza di Azienda Zero. Il personale sanitario ha trasportato l’uomo in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco a causa di un grave trauma cranico: la prognosi resta riservata. Sul posto è intervenuta anche la polizia locale per i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’incidente.

VI.G

Guidava l’auto ubriaco. Denunciato dalla polizia locale

Guidava l’auto con un tasso alcolemico quattro volte oltre il limite consentito. Un 46enne italiano a Torino, dopo un controllo della polizia locale, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. In via Cigna gli agenti hanno fermato il veicolo perché procedeva con un passo descritto come “particolarmente lento e incerto”. Le due prove dell’alcoltest hanno confermato un tasso nella fascia superiore a 1.5 g/l. L’uomo è stato denunciato.