Sette le persone finite in manette dopo un’operazione dei carabinieri di Vercelli, nell’ambito di un’inchiesta che ha fatto piazza pulita di una gang esperta in rapine ai bancomat con il “metodo della marmotta”. Gli arresti sono scattati tra Torino, Vercelli e il territorio di Foggia. Quattro complici, invece, hanno ricevuto l’obbligo di firma e di dimora.
L’operazione ha messo in luce un gruppo criminale attivo nel Nordovest. Due capi sono accusati di aver architettato e coordinato le imprese, mentre gli altri si occupavano di procurare l’esplosivo, piazzare gli ordigni, compiere i furti o gestire intestazioni fasulle di auto e immobili usati come rifugi, oltre al riciclaggio del bottino.
Le perquisizioni hanno portato al pignoramento di due auto e una moto provento di furto, tre “marmotte” metalliche già piene di esplosivo e pronte per l’azione, 20 chili di polvere da sparo, targhe contraffatte, un disturbatore di frequenze, apparecchi tecnologici per forzare le centraline delle macchine, attrezzi artigianali per scassinare porte corazzate e bancomat, assieme ai caschi e altro materiale utilizzato durante gli assalti.
VI.G
Cade dal tetto mentre lavora: elisoccorso al Cto
Un grave incidente sul lavoro si è verificato ieri a Castellamonte, in via San Sebastiano 24. Un uomo di 50 anni è precipitato da un’altezza di circa 5 metri mentre era impegnato nelle operazioni sul tetto.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 dell’Azienda Zero, con un’ambulanza e l’elisoccorso. La vittima, in condizioni critiche con un politrauma, è stata trasportata d’urgenza al Cto di Torino in codice rosso e ora è seguito dai medici. Sono in atto le verifiche per chiarire la precisa dinamica dell’incidente.
VI.G
Un aiuto concreto rivolto a migliaia di aziende agricole attive nelle aree montane del Piemonte, con l’obiettivo di garantire la continuità delle attività, la tutela del territorio e il contrasto allo spopolamento.
Per il 2026, la Regione Piemonte ha attivato, nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione complessivamente 14,4 milioni di euro. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Si tratta di una delle principali misure a sostegno dell’agricoltura di montagna, che prevede un contributo annuale per ettaro destinato agli agricoltori che operano in contesti caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine elevata, terreni in pendenza e maggiore complessità produttiva.
L’iniziativa punta a favorire la permanenza delle attività agricole, incentivare l’utilizzo continuativo delle superfici e assicurare la manutenzione del territorio, con effetti positivi anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualità del paesaggio.
«Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo – perché riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l’abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali».
Il contributo, rivolto agli agricoltori attivi nelle zone montane piemontesi, è modulato in base a diversi elementi: il tipo di coltivazione (seminativi, frutteti, pascoli), il livello di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell’azienda sul territorio. È inoltre prevista una premialità maggiore per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma dell’intenzione di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna.
Gli importi previsti variano da circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i minori redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.
«Non è solo un contributo economico – prosegue l’assessore Gallo – ma un investimento sulla vitalità delle nostre comunità montane. Sostenere l’agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunità di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale».
Che leggi
RUBRICA A CURA DI
IRMA CIARAMELLA *
.
Torino, 17 aprile 2026. Al Circolo dei Lettori si apre oggi Frontiers -The Content Industry Summit – la prima convention italiana dedicata all’industria del contenuto.
Due giorni, 150 relatori, 60 incontri. Un appuntamento che non ha precedenti nel panorama nazionale e che si inserisce nel calendario della Biennale Tecnologia.
L’iniziativa è promossa da ICCI -Italian Cultural Content Industry- realtà che da anni lavora alla costruzione di un ecosistema professionale attorno alla filiera del contenuto culturale: editoria, audiovisivo, media, industrie creative. L’obiettivo di Frontiers è preciso: creare un momento strutturato di aggiornamento, confronto e networking per le imprese e i professionisti che ideano, producono e distribuiscono contenuti culturali in Italia. Non un festival, non una fiera, ma una convention nel senso autentico del termine.
Il programma è denso e articolato. Tra le novità di maggiore rilievo, la presentazione della prima mappatura nazionale degli studi editoriali italiani -uno strumento inedito e necessario per chi lavora nella filiera del libro-e il lancio della piattaforma digitale dedicata al Dizionario di genere, sviluppata a partire dall’omonimo volume di Marzia Camarda edito da Settenove. Due progetti che raccontano in maniera chiara come il settore della produzione contenuto culturale si stia trasformando rapidamente elaborando strumenti propri, infrastrutture cognitive e digitali costruite su misura, non mutuate da altri ambiti.
La trasformazione dei modelli di business e l’impatto delle nuove tecnologie sull’industria del contenuto comportano la necessità di formazione delle nuove professionalità’.
Uno dei momenti chiave della convention sarà con presentazione della seconda edizione del Master di primo livello ‘Le professionalità editoriali tra nuovi modelli di business e tecnologia’, ideato da ICCI in collaborazione con il Dipartimento di Management Valter Cantino dell’Università di Torino, con la direzione scientifica della Prof.ssa Silvana Secinaro e del Prof. Paolo Biancone. Quest’anno il percorso si arricchisce di un nuovo e significativo contributo: quello della Società Editrice Allemandi, storica casa editrice torinese fondata da Umberto Allemandi nel 1982 e da oltre quarant’anni punto di riferimento internazionale nel settore dell’arte, dell’architettura e della critica culturale con testate come Il Giornale dell’Arte con il contributo del AD Luigi Cerutti. Una partnership che porta nel master non solo competenza editoriale di lungo corso, ma anche la visione di un’istituzione che ha saputo costruire nel tempo un modello di editoria culturale riconoscibile e autorevole su scala mondiale.
La scelta di Torino non è casuale. Città con una tradizione editoriale di primissimo piano -nasce a Torino nel 1791 la prima casa editrice italiana, la UTET, seguita da Paravia, Lattes, Giulio Einaudi Editore, SEI, Bollati Boringhieri, per citarne solo alcune -Torino si candida sempre più esplicitamente a diventare capitale e motore dell’industria creativa italiana. La collocazione di Frontiers nell’ambito della Biennale Tecnologia e nel percorso di candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033 rafforza questa vocazione e la inserisce in una cornice europea.
Il programma prevede anche un focus sull’audiovisivo e le celebrazioni per anniversari importanti: Lalla Romano, Natalia Ginzburg, Carlo Fruttero, Umberto Eco. Nomi che non sono solo memoria letteraria, ma riferimenti identitari di una cultura editoriale italiana che vale la pena non soltanto celebrare, ma comprendere e trasmettere.
La Regione Piemonte e la Camera di Commercio di Torino , insieme al CEIP hanno creduto, sostenuto e patrocinato l’iniziativa.
In un momento in cui l’intelligenza artificiale riscrive le regole della produzione e della distribuzione dei contenuti, e in cui le piattaforme globali concentrano potere e visibilità, la nascita di una convention come Frontiers risponde a un bisogno reale: quello di un luogo fisico e intellettuale in cui l’industria culturale italiana si guarda allo specchio, discute del proprio futuro e costruisce le reti che le servono per affrontarlo.
Frontiers -The Content Industry Summit,
17 e 18 aprile 2026,
Circolo dei Lettori e delle Lettrici, Torino.
* Avvocata
Il progetto, promosso da Città metropolitana di Torino come prosecuzione del programma europeo Interreg Alpine Space “BeyondSnow“, punta a costruire un sistema di locazione turistica professionale capace di generare indotto economico e nuovi servizi locali
I numeri raccolti sul territorio delineano un quadro di profonda trasformazione, dove la sfida demografica si intreccia strettamente con quella immobiliare. Siamo di fronte a una realtà in cui le seconde case superano ampiamente il numero dei residenti, un fenomeno che, se da un lato testimonia l’attrattività turistica storica, dall’altro pone interrogativi sulla futura gestione del patrimonio edilizio.
L’iniziativa si pone diversi traguardi:
- Migliorare l’offerta turistica rispondendo alla domanda di esperienze autentiche.
- Integrare il reddito familiare dei proprietari, aumentando l’utilizzo degli immobili.
- Favorire la manutenzione e la riqualificazione del patrimonio esistente.
- Generare nuove opportunità per il tessuto sociale ed economico (servizi di pulizia, accoglienza, manutenzioni).
Per illustrare i dettagli e i dati dell’analisi, sono previsti due incontri pubblici:
- Venerdì 17 aprile 2026, ore 17.30 nella sede di Città metropolitana di Torino (Sala Panoramica, 15° piano, Corso Inghilterra 7). In questa occasione sarà presente anche Sonia Cambursano, consigliera delegata della Città metropolitana di Torino allo sviluppo economico, alle attività produttive,al turismo e alla pianificazione strategica. Possibilità di collegamento on line al link https://cittametropolitanatorino.webex.com/cittametropolitanatorino/j.php?MTID=m25593d5f87ffa1f5ada7dad57b5a42a2
(Password Meeting: h9cRRWbWJ37)
- Sabato 18 aprile 2026, ore 17.00: ad Ala di Stura, presso la Sala Consiliare (Piazza Centrale 22). Possibilità di collegamento on line al link https://meet.google.com/vpf-xxrk-cnu
Dal 15 aprile 2026 Lilli Martellini Pichetto testimonia la sua vita ricca di valori sociali e umani tra i sussurri del vento e le radici della terra. Il suo esempio è diventato un albero , piantato in un prato davanti a una scuola elementare, l’istituto Comprensivo Gaetano Salvemini in via Negarville 30/6 a Torino, alla presenza della dirigente Barbara Floris, delle maestre e delle giovani generazioni.
I bambini hanno sussurrato il suo nome, hanno circondato il nocciolo di Costantinopoli a lei dedicato con la freschezza e la commozione tipiche dell’infanzia.
L’associazione Wetree, rappresentata dal presidente Maria Lodovica Gullino e da Vittorio Bianco, dedica alle donne che hanno lasciato un segno , che sono diventate Exempla, un albero che viene messo a dimora in luoghi significativi del nostro quotidiano.
La messa a dimora del Nocciolo di Costantinopoli fa parte delle attività del progetto “Nutrire il potenziale” e rappresenta la parziale compensazione delle emissioni legate alle attività dell’uomo.
Il Rotary Club Torino Ovest ha partecipato all’evento per onorare Maria Teresa (Lilli) Pichetto Martellini che è stata la prima presidente del Club.
Molte generazioni di studenti ricordano la professoressa Pichetto che insegnava con passione Storia del pensiero politico all’Università di Torino. La sua ricerca storica, attenta e puntuale ha tracciato un profilo esemplare di Massimo d’Azeglio nel volume scritto a quattro mani con il marito Giorgio Martellini.
Alla presenza dell’Assessore al Verde Pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso, il figlio Giulio ha tracciato con parole semplici il suo profilo umano.
Lilli lascia a noi un’altra importante traccia della sua attività di solidarietà culturale ed inclusione per aver avvicinato la cultura alle carceri, avviando diversi detenuti alla laurea e al loro reinserimento sociale.
Mara Martellotta
Uomo in manette per maltrattamenti in famiglia
Aggressione ai giardini Madre Teresa: un arresto
Uomo travolto da tram è in gravi condizioni
Ieri sera a Torino un uomo di 46 anni è stato investito da un tram della linea 3. Pare che stesse camminando lungo i binari. L’incidente è avvenuto in corso Svizzera, nei pressi dell’Ospedale Amedeo di Savoia. Sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco. L’uomo, ferito gravemente, è stato ricoverato in ospedale.