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Spreco alimentare e sostenibilità: l’impegno della città di Rivoli

Simona Riccio, fondatrice di ParlaConMe, relatrice al convegno inaugurale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR).

Dal 16 al 22 novembre , la città di Rivoli è protagonista della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) , un’iniziativa internazionale volta a promuovere azioni concrete per la riduzione dei rifiuti e sensibilizzare cittadini, scuole, imprese e amministrazioni.

La città di Rivoli ha dimostrato un impegno esemplare, integrando nella propria agenda una serie di attività volte a educare la comunità sull’importanza della sostenibilità ea creare una rete di azioni condivise contro lo spreco alimentare, tema centrale di questa edizione.

Durante il convegno inaugurale, tenutosi il 18 novembre presso la sede del Comitato di quartiere Posta Vecchia “Neirotti Piol”, esperti locali e nazionali si sono confrontati sulle buone pratiche da adottare lungo tutta la filiera agroalimentare.

Tra i relatori, Simona Riccio , digital strategist e fondatrice di ParlaConMe , ha evidenziato i dati preoccupanti relativi allo spreco alimentare:

Ogni anno, a livello globale, il 40% del cibo prodotto viene sprecato , generando un impatto economico di oltre 1.100 miliardi di dollari (dati WWF, fonte Too Good To Go).
Lo spreco alimentare è responsabile di circa il 10% delle emissioni di CO2e prodotte dall’uomo (WWF, fonte Too Good To Go).
In Italia, ogni cittadino spreca in media 67 kg di cibo all’anno , per un valore di circa 360 euro di spesa alimentare (UNEP, fonte Too Good To Go).

“Sono dati che ci devono far riflettere. Lo spreco alimentare non è solo un problema etico o economico, ma una sfida ambientale e culturale che richiede l’impegno di tutti: cittadini, imprese e istituzioni”, ha sottolineato Riccio.

La città di Rivoli si è fatta promotrice di questo importante messaggio. Il Sindaco Alessandro Errigo ha aperto l’evento ribadendo l’importanza di un approccio collettivo e condiviso: “La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma una responsabilità comune. Con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti vogliamo dimostrare che ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza.”

Gli interventi della serata

La serata ha visto l’alternarsi di contributi autorevoli:

Fabrizio Galliati , presidente del CAAT (Centro Agroalimentare Torino) , ha illustrato il modello operativo del centro, evidenziando l’importanza della redistribuzione delle eccedenze alimentari per supportare famiglie e associazioni in difficoltà, trasformando lo spreco in risorsa.
Francesco Lasaponara , presidente della Fondazione Lab00 ETS , ha raccontato come la fondazione lavori per ridurre lo spreco alimentare attraverso iniziative come SpesaSospesa.org , un progetto che unisce tecnologia e solidarietà per far arrivare il cibo là dove è più necessario.
Nadia Lambiase , co-fondatrice di Mercato Circolare , ha condiviso esperienze virtuose che dimostrano come l’economia circolare del cibo possa rappresentare una soluzione sostenibile per valorizzare le eccedenze, riducendo l’impatto ambientale e creando nuove opportunità di sviluppo.
Angelo Tribolo , assessore all’Ambiente e Agricoltura di Rivoli, ha presentato le iniziative locali della SERR, invitando tutti i cittadini a partecipare attivamente per contribuire a una Rivoli più sostenibile.

L’evento, moderato da Simona Pravato , direttore di TurismOvest, si è concluso con un invito all’azione: adottare comportamenti più consapevoli e responsabili nella vita quotidiana, dalla gestione degli acquisti alla valorizzazione del cibo invenduto.

Il messaggio di Rivoli: azione collettiva per un futuro sostenibile

La città di Rivoli si conferma un esempio di come le amministrazioni locali possano fare la differenza nella lotta allo spreco alimentare, attraverso progetti che coinvolgono cittadini, imprese e istituzioni. La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti non è solo un’occasione per sensibilizzare, ma anche un’opportunità per costruire insieme un futuro più sostenibile.

Simona Riccio , con il suo intervento e il progetto ParlaConMe , continua a promuovere una comunicazione chiara e inclusiva su temi fondamentali come la sostenibilità, la lotta allo spreco alimentare e la valorizzazione della filiera agroalimentare italiana.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle iniziative della SERR a Rivoli, consultare il sito ufficiale della città o seguire i canali social dedicati.

📱 www.parlaconmeofficial.it

Torino e Leopoli firmano il Patto di Amicizia e Collaborazione

È stato firmato nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico, il ‘Patto di Amicizia e Collaborazione’ tra la Città di Torino e la Città ucraina di Leopoli. L’accordo è stato sottoscritto dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo e dal sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi alla presenza del console generale dell’Ucraina a Milano Andrii Kartysh e del console onorario a Torino Dario Arrigotti e rappresenta un passo importante per rafforzare i legami tra le due città, gettando le basi per una collaborazione reciproca.

Il patto, che avrà una durata iniziale di tre anni, si pone l’obiettivo di promuovere valori condivisi come la democrazia, la libertà, lo stato di diritto, i diritti umani e l’integrazione sociale, favorendo un dialogo costruttivo tra le rispettive comunità.

“Torino e Leopoli – ha detto il sindaco Lo Russo – sono città ricche di storia, cultura e spirito di innovazione. Pur distanti geograficamente, condividono l’aspirazione di costruire un futuro inclusivo, sostenibile e orientato al benessere delle proprie comunità. Questo patto è insieme un simbolo di amicizia e un impegno reciproco a lavorare insieme in numerosi settori, oltre alle attività e ai progetti che già da anni legano le nostre due città. Un pensiero speciale in questa occasione poi non può che andare al popolo ucraino, che da oltre mille giorni vive il dramma della guerra. La firma di oggi vuole rappresentare anche un messaggio di solidarietà e di vicinanza, Torino è con voi”.

“Leopoli – ha spiegato il sindaco Sadovyi – è talvolta chiamata il ‘Piemonte ucraino’ perché durante il Risorgimento, quando Torino fu il centro dell’unità politica d’Italia, fu l’epicentro del movimento per lo stato ucraino. Questa analogia storica è più appropriata che mai ora, durante la guerra, mentre la nostra città è il più grande centro umanitario dell’Ucraina. Tutti i nostri progetti – medicina, riabilitazione, educazione – sono una risposta alla tragedia dell’invasione russa, ma anche la nostra visione del futuro. E apprezziamo molto l’opportunità di ampliare i nostri orizzonti e la nostra visione attraverso l’esperienza storica e culturale di Torino e del Piemonte. La partnership tra Leopoli e Torino non solo apre nuovi orizzonti di cooperazione nei settori della cultura, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, ma dimostra anche la solidarietà delle nostre città nella lotta contro l’invasore russo e nella difesa dei valori europei”.

Le principali aree di collaborazione tra Torino e Leopoli riguarderanno diversi ambiti strategici. Sul piano culturale, le due città si impegneranno a organizzare scambi e promuovere collaborazioni tra istituzioni artistiche, museali e culturali. In ambito scolastico e accademico, si adopereranno per incentivare progetti di scambio che coinvolgano studenti, docenti e istituti di formazione, comprese le scuole di alta formazione artistica e musicale. Un focus particolare sarà dedicato all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e alla mobilità urbana, attraverso la condivisione di conoscenze ed esperienze utili a sviluppare soluzioni avanzate in questi settori.
Ultimo ma non meno importante l’accordo prevede il sostegno a progetti di innovazione sociale, con il coinvolgimento attivo di organizzazioni e associazioni operanti nei rispettivi territori. Lo scorso anno Il Sindaco Andriy Sadovyi aveva presentato prima alla Città di Torino e poi al Brussels Urban Summit il progetto “Unbroken”, l’hub umanitario promosso dal Comune di Leopoli per fornire assistenza medica qualificata per curare, protesizzare e riabilitare Ucraini in Ucraina.
Tra i prossimi progetti vi sono la realizzazione all’interno dell’hub di un nuovo centro di riabilitazione e, più a lungo termine, la prospettiva di costruire nuovi edifici per la chirurgia e la riabilitazione e social housing per i pazienti.

TORINO CLICK

A Torino installati 2 locker per il ritiro pacchi h24

A Torino sono stati installati 2 locker da Locker Italia, la Joint Venture per l’ecommerce costituita da Poste Italiane e DHL eCommerce.

I locker di Torino saranno attivi tutti i giorni 24 ore su 24 e consentiranno, grazie alla loro capillarità e tecnologia, di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi a supporto dell’ecommerce, rendendo ancora più semplici e comode le operazioni di spedizione e ritiro pacchi per chi compra online.

I moderni e tecnologi armadietti sono facili da usare grazie ad uno schermo dalla grafica chiara e intuitiva e saranno collocati in modo strategico nelle varie località, offrendo il massimo della convenienza ai mittenti e ai consumatori. I locker di Torino, attivi in via Alfieri e in Via Marsigli, sono i primi della regione Piemonte e fanno parte dei 10mila attivati su tutto il territorio nazionale

La collaborazione strategica tra Poste Italiane e il Gruppo DHL permetterà di rafforzare la capillarità dei servizi legati alla logistica, facilitando al tempo stesso la crescita dell’ecommerce con particolare attenzione alla sostenibilità.

La Regione acquisisce l’ospedale di Settimo

Il Consiglio regionele ha svolto la discussione generale della Variazione di Bilancio, licenziata dalla prima Commissione, nella seduta pomeridiana presieduta da Davide Nicco. Al termine della seduta si è riunita la Commissione Bilancio, durante la quale l’assessore Andrea Tronzano ha annunciato che, con un emendamento, si stanziano i 15 milioni necessari per acquisire alla Regione l’ospedale di Settimo Torinese.

In precedenza, durante discussione generale, la relatrice di maggioranza Debora Biglia (Fi) ha parlato di “una variazione che punta a un bilancio sano, a posto, che ci consente di guardare con fiducia al futuro. Stiamo risanando il debito senza aumentare la tassazione e lavoriamo per i cittadini piemontesi. Quanto al bollo dimezzato per le ibride, è stato giustamente rilevato come lo sgravio precedente abbia avuto un buon successo e che sia corretto per le auto immatricolate dal 2025 corrispondere almeno la metà del bollo che pagano gli altri automobilisti.

Gianna Pentenero, prima relatrice di opposizione, ha lamentato che il suo gruppo ha “chiesto in Commissione i capitoli delle risorse: da dove vengono prese e dove vengono allocate, ma questo dato non ci è stato fornito. Così le analisi che possiamo fare sono sommarie e complessive, non specifiche. Ci sono 59 milioni in più per la Sanità, ma non conosciamo la situazione finanziaria delle singole Asl, quindi non possiamo dire se i fondi siano sufficienti o meno. Rileviamo anche grosse sofferenze di cassa, come certificato dai revisori dei conti”. Sarah Disabato (M5s), ha obiettato che “dopo la campagna elettorale sono sparite le promesse del presidente Cirio. Aveva assicurato che nei primi 100 giorni di governo avrebbe garantito il trasporto pubblico gratuito per i giovani e il fondo per il sostegno ai cassintegrati dell’automotive; inoltre l’esenzione del bollo per le auto a metano è stata cancellata ed è stato aggiunto il 50% del bollo per le ibride. Quindi di fatto le tasse aumentano”.

È quindi intervenuta Alice Ravinale (Avs), evidenziando i problemi della sanità per quanto riguarda l’edilizia sanitaria e le criticità legate al Fondo “Vita nascente”, mentre Gianluca Godio (Fdi) ha ricordato che si tratta di un “provvedimento da circa 80 milioni di euro, che ha anche lo scopo di risanare i conti regionali. Conosciamo le difficoltà: senza chiedere maggiori sacrifici, si interviene con aumenti di risorse in molti campi. Ricordiamo che tutti gli investimenti aiutano i comparti che necessitano maggiori risorse”.

La seduta è stata quindi sospesa ed è stata convocata la prima Commissione, presidente Roberto Ravello, durante la quale l’assessore Tronzano ha descritto gli emendamenti presentati dalla Giunta. Con l’emendamento 66 si autorizza appunto l’acquisizione dell’ospedale di Settimo Torinese da parte della Regione, rendendolo quindi pubblico (stanziati 15 milioni, che saranno trasferiti all’Asl To4 per gestire la liquidazione); l’emendamento sulle tabelle, poi, registra l’iscrizione di nuove risorse intervenute nel mese trascorso da quando la variazione era stata presentata a oggi.

Sono intervenute per chiarimenti Ravinale e Pentenero.

Torino, 19 novembre 2024

Confagricoltura: “Mela coltivo, mela studio e mela cucino”

 

 

Dal 9 al 17 novembre si è svolta a Cavour l’edizione di Tuttomele, manifestazione che ha visto, come sempre, un notevole coinvolgimento di Confagricoltura Torino, specie con l’Ufficio di zona, data la rilevanza nel settore frutticoltura nella zona del Pinerolese.

Quest’anno si è voluti puntare sul forte collegamento tra la compagine torinese dell’associazione di agricoltori e la formazione, impostando una fattiva collaborazione con l’IIS Giolitti di Torino, già vincitore nell’anno scolastico 2023/2024 del concorso “I vini torinesi vanno a scuola”, indetto dall’Enoteca regionale dei Vini della Provincia di Torino e Strada Reale dei Vini Torinesi. Nasce così l’iniziativa “Mela coltivo, mela studio e mela cucino”, un programma di divulgazione agli studenti e ai docenti della scuola alberghiera, sul tema della pomicoltura, con tanto di analisi sensoriale.

Le tematiche sviluppate, oltre alla coltivazione della mela, sono imperniate sulle diverse colture e l’utilizzo in cucina delle medesime. A seguire, sempre sul tema della mela, verrà indetto un concorso di cucina, che coinvolgerà tre classi e che si svolgerà nel mese di dicembre, con una giuria che comprenderà diversi rappresentanti di Confagricoltura Torino.

Il giorno 20 novembre Elisa Bocco, tecnico dell’Ufficio di Pinerolo, Davide Mattalia, agricoltore e il direttore della comunicazione Alessandro Felis si sono pertanto recati presso la sede dell’istituto torinese per parlare della coltivazione del frutto per eccellenza, delle tante varietà e del suo utilizzo nelle ricette tradizionali piemontesi ma non solo.

Un’azione fondamentale accolta dagli insegnanti e da coloro che saranno gli operatori del futuro della ristorazione e dell’accoglienza per una città sempre più rivolta al turismo e ai grandi eventi. Un secondo tassello per Confagricoltura Torino, che la primavera scorsa aveva già promosso l’iniziativa “La Piemontese va a scuola”, con interventi formativi sulla carne della nostra razza bovina in ben tre scuole alberghiere del territorio torinese. Interventi che si aggiungono ai progetti da sempre svolti da questa associazione, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, nell’ambito dei progetti Scuola Lavoro. Nel prossimo mese di gennaio gli allievi delle tre classi presenti all’incontro parteciperanno ad un concorso interno sul tema “La mela in pasticceria” e alcuni rappresentanti di Confagricoltura Torino, come il sindaco di Cavour Sergio Paschetta, saranno invitati a far parte della giuria.

 

Mara Martellotta

Orario prolungato in 90 asili comunali

Sono 68 i Comuni del Piemonte destinatari del contributo di 1.058.000 euro stanziato dalla Regione grazie alle risorse del Fondo sociale europeo Plus per attivare fino al 31 luglio 2025 il prolungamento dell’orario di apertura in circa 90 asili nido comunali mantenendo invariate le tariffe per le famiglie.

La misura è pensata per venire incontro agli amministratori che lavorano ogni giorno al mantenimento dei servizi nei propri territori, ma anche per dare un supporto alle famiglie ed incentivare l’occupazione femminile e la natalità. Sarà così possibile migliorare la qualità della prestazione offerta dalle strutture coinvolte, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei territori montani e marginali.

I Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale, aggiungere il sabato mattina, aprire durante le vacanze natalizie o le pause didattiche, nei limiti dei contingenti orari previsti dal bando, venendo incontro alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie.

“Questa misura dimostra concretamente l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere le famiglie e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare – commenta l’assessore all’Istruzione e Merito Elena Chiorino – L’ampliamento degli orari dei nidi comunali è un segnale di attenzione verso le necessità delle mamme lavoratrici e delle famiglie che affrontano quotidianamente la sfida di far quadrare tempi e impegni. Al tempo stesso si tratta di un investimento per contrastare il fenomeno della denatalità e promuovere una crescita equilibrata nei nostri territori, soprattutto quelli montani e più marginali. Ritengo infatti sia un’importante misura per gli stessi Comuni, in grado così di garantire ai propri cittadini un servizio migliore”.

“Non va poi sottovalutato l’impatto per l’occupazione femminile – evidenzia Chiorino – L’educatrice è un ruolo che è ricoperto da una donna e per questo motivo prolungare l’orario degli asili nido diventa anche strategico per tutelare l’occupazione femminile. Vogliamo continuare a lavorare con convinzione per il benessere delle famiglie, consapevoli che questo significhi costruire un Piemonte più forte e coeso”.

La diffusione sul territorio

Questa la distribuzione su base provinciale dei 68 Comuni che hanno aderito al bando: 25 Torino, 13 Alessandria, 6 Asti, 7 Cuneo, 4 Biella, 9 Novara, 2 Vercelli, 2 Verbano Cusio Ossola. L’elenco

Dal 2021, anno in cui la misura è stata sperimentata per la prima volta, sono circa 250 i Comuni che hanno beneficiato dei contributi.

I fondi della Regione alle Unioni montane

Circa 2,4 milioni da ripartirsi tra le 51 Unioni montane piemontesi: questa la cifra destinata al Programma annuale di attuazione per la montagna 2024, sul quale la terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto, ha espresso a maggioranza parere preventivo favorevole.

Il documento, che contempla le emergenze idrogeologiche alla luce dei cambiamenti climatici – come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo – individua le linee d’azione a cui devono fare riferimento le Unioni montane per presentare i loro progetti, che verranno finanziati proprio grazie allo specifico Fondo regionale. La legge 14 del 2019 dispone che il Programma abbia come obiettivi quelli di mantenere e incrementare i punti di forza del territorio montano; di promuovere, valorizzare e qualificare le risorse presenti; di sviluppare le tipicità e la gamma di offerte; di garantire i livelli essenziali di servizi pubblici.

Il primo filone di interventi che verrà finanziato è quello relativo alla manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio, come i sentieri, le piste agrosilvopastorali, i fabbricati di alpeggio, le strade comunali. Potranno inoltre rientrare nella concessione dei fondi le azioni di sistemazione idrogeologica e quelle volte alla previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi.

Il secondo, invece, riguarda il mantenimento dei servizi essenziali per contrastare lo spopolamento, in primo luogo quelli scolastici, nell’ottica anche del miglioramento dell’offerta formativa e dei trasporti.

Infine, il terzo è volto a premiare i progetti di turismo sostenibile in ambiente montano, quello sportivo, lo sviluppo di servizi digitali, la nascita di green communities, cooperative di comunità e comunità energetiche.

Per delucidazioni sono intervenuti, nell’ordine: Alberto Unia (M5s), Mauro Fava (Fi), Monica Canalis (Pd), Andrea Cerutti (Lega), Giulia Marro (Avs), Pasquale Coluccio (M5s) e Vittoria Nallo (Sue).

Su proposta di Fava i gruppi di maggioranza e di opposizione hanno poi chiesto, con l’aggiunta emendativa, di considerare anche il sostegno agli esercizi di vicinato.

Ufficio Stampa crpiemonte

Regione, il piano per gestire 6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali

Il Piano di gestione dei 6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali in entrata e in uscita in Piemonte (il 50% sono residui di costruzione e demolizione) è stato illustrato oggi in Commissione Ambiente, presieduta da Sergio Bartoli (nella foto), dove è iniziato oggi l’esame della relativa delibera della Giunta regionale.

L’assessore Matteo Marnati ha spiegato che l’adozione del Piano è necessaria anche per ottenere lo sblocco di 40 milioni di Fondi europei relativi alle direttive sull’economia circolare.
“Il progetto – ha detto l’assessore – conferma sostanzialmente quello precedente fatto nel 2018. Gli obiettivi previsti per il 2030 sono la riduzione del 5% dei rifiuti speciali non pericolosi e del 10% quella dei rifiuti speciali pericolosi. Le principali novità introdotte dal nuovo Piano riguardano: la gestione dei fanghi di depurazione delle acque reflue urbane, la riduzione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, una stima sulle necessità di trattamento di rifiuti speciali entro il 2030”.
La Commissione ha fissato per il 12 dicembre le consultazioni con i soggetti interessati ed ha stabilito di inviare il provvedimento al Consiglio delle autonomie locali.
Per chiarimenti sono intervenute le consigliere Daniela Cameroni (FdI), Emanuela Verzella (Pd).

Le nuove sfide della legalità con la Hope Running APS e il Capitano Marrese

Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Chivasso e l’associazione guidata dal presidente Giovanni Mirabella in prima linea nel proteggere i più fragili

Questa mattina, presso la sede della Hope Running APS di corso Galileo Ferraris 60 a Chivasso, si è svolto un significativo e partecipatissimo incontro nell’ambito del progetto Ri. Mo Rimettiamoci in Movimento, cofinanziato dalla Regione Piemonte e presentato dal Comune di Chivasso. L’evento ha visto protagonista il Capitano Urbano Marrese, Comandante della Compagnia Carabinieri di Chivasso, in una giornata dedicata alla promozione della legalità e al supporto delle persone più fragili.

Il presidente Giovanni Mirabella ha aperto l’incontro ringraziando gli oltre 50 partecipanti e ribadendo il ruolo centrale dello sport non solo come strumento educativo e inclusivo, ma anche come mezzo per creare legami significativi con le istituzioni: “La sede della Hope Running vuole essere un presidio di legalità e un punto di riferimento per i più fragili del territorioha sottolineatoMirabella, evidenziando come collaborazioni come queste rappresentino la chiave per una società più equa, inclusiva e sicura.

Il Capitano Marrese ha catturato lattenzione dei presenti con un intervento pratico e incisivo,

focalizzato sulle nuove tecniche di truffa che colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani. Con un linguaggio chiaro e accessibile, ha illustrato i metodi più comuni utilizzati dai truffatori, tra cui il cosiddetto metodo del falso parentee le truffe porta a porta, fornendo esempi concreti per aiutare i partecipanti a riconoscerle e rispondendo alle loro domande.

Il Capitano della Compagnia Carabinieri di Chivasso ha inoltrecondiviso preziosi consigli su come reagire in situazioni sospette,sottolineando limportanza di non cedere alla pressione emotiva e di verificare sempre lidentità degli interlocutori: “Il primo passo per difendersi è la consapevolezza. Saper riconoscere una truffa e sapere come comportarsi può fare la differenzaha affermato Marrese, che ha infine ricordato limportanza di contattare le Forze dell’Ordine in caso di dubbi o segnalazioni, rafforzando ilmessaggio che la sicurezza è un diritto di tutti, ma anche una responsabilità condivisa.


Hope Running APS, da sempre impegnata nella tutela delle fragilità, ha rafforzato negli anni 
collaborazioni strategiche con enti e istituzioni per promuovere progetti di grande impatto sociale. Recentemente si è concluso con successo il progetto Forever Young, che ha coinvolto 150 over 65 in attività sportive e sociali per migliorare il benessere fisico e mentale. Inoltre, è in corso una collaborazione con FDKM e USIC Carabinieri per incontri pratici e teorici dedicati alla difesapersonale delle donne, un’iniziativa che sta riscuotendo grande interesse nata con l’obiettivo di sensibilizzare e formare le partecipanti contro la violenza di genere, promuovendo al contempo il rispetto e la sicurezza delle donne.

Questo incontro ha messo in luce il valore della sinergia tra Hope Running APS e le istituzioni,

dimostrando come la combinazione di sport, educazione e legalità possa essere un motore di

cambiamento per la comunità. L’associazione si conferma così un punto di riferimento sul territorio, unendo forze per costruire un futuro più sicuro, equo e inclusivo.

Tutte le info relative alla Asd Hope Running Onlus le potete trovare a questi link:

• Sito web ufficiale: www.hoperunning.com

• Facebook:  www.facebook.com/hoperunningchivasso

• Facebook:  www.facebook.com/foreveryoungbyhoperunning

• Instagram: www.instagram.com/hope_running

• Come donare: www.hoperunning.com/sostienici

• 5×1000: codice fiscale Hope Running n° 91032000019