CRONACA- Pagina 4

Rara testa di coccodrillo nascosta in un bagaglio a Caselle

Torino, 8 settembre 2026. A seguito dell’intensificazione dell’attività di vigilanza nel periodo estivo presso lo scalo aeroportuale di Caselle torinese, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza, hanno intercettato nel bagaglio di un passeggero italiano proveniente da Miami (Stati Uniti) via Istanbul (Turchia), una testa di coccodrillo appartenente alla specie “Crocodylia spp”, inserita fra quelle in via di estinzione e tutelate dalla convenzione di Washington (C.I.T.E.S.).


La testa del rettile era essiccata e avvolta all’interno di comune carta da pacchi, così da riuscire ad eludere i controlli nel Paese di partenza. Non è però sfuggita all’accurata ispezione dei bagagli intercettati dai funzionari e militari in servizio presso l’aeroporto “Sandro Pertini”.
La Convenzione di Washington, Convention on International Trade of Endangered Species, è stata ratificata in Italia con la legge n. 874 del 1975 ed è diventata l’unico trattato internazionale volto a garantire che il commercio internazionale di piante e animali non ne minacci la sopravvivenza in natura.
Attualmente sono Parti della Convenzione 184 Paesi e l’Unione Europea.
In Italia, l’Autorità competente al rilascio delle licenze di importazione ed esportazione e per l’emissione dei certificati è il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e le attività di controllo del rispetto della Convenzione, dei regolamenti UE e della normativa nazionale è affidata al Raggruppamento Carabinieri CITES sul territorio e alla Guardia di Finanza negli spazi doganali.
La testa di coccodrillo rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e il passeggero denunciato a piede libero per aver importato un esemplare appartenente ad una specie protetta privo della documentazione italiana che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini C.I.T.E.S.
Incessante e consolidata la collaborazione interistituzionale tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, per rafforzare la cooperazione operativa negli spazi aeroportuali.

Scontro frontale sulla provinciale, due conducenti finiscono al Cto

Stavano percorrendo via Carmagnola, la provinciale 134, a Pralormo quando, all’altezza della ditta di laterizi San Grato, le due auto si sono scontrate frontalmente. Entrambe le conducenti sono rimaste gravemente ferite e sono state trasferite in elisoccorso al Cto di Torino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Chieri e di Carmagnola per soccorrere le ferite e mettere in sicurezza i mezzi. I carabinieri della compagnia di Chieri hanno effettuato i rilievi e stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. La provinciale è rimasta chiusa al traffico per consentire i soccorsi e la rimozione dei veicoli.

VI.G

La vite entra nei percorsi di cura: nasce “Rivìtere”

La prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano

Il progetto è realizzato dall’Ospedale San Luigi in collaborazione con Citiculture e l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus

Nel parco dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano è stata inaugurata “Rivìtere”, la prima vigna terapeutica integrata all’interno di un ospedale pubblico italiano, uno spazio accessibile e protetto dedicato alle attività riabilitative all’aperto per pazienti con disabilità neurologiche e malattie oncologiche e croniche. Progettata da Citiculture la vigna offre ai pazienti un ambiente naturale nel quale integrare il percorso terapeutico con attività legate alla cura della vite, al movimento, all’autonomia e alla relazione.

L’obiettivo è integrare i percorsi già disponibili in ospedale con attività realizzate in un ambiente naturale e vicino alle esperienze della vita quotidiana. La letteratura scientifica internazionale evidenzia infatti come le attività riabilitative, nel senso più esteso del termine,  svolte all’aperto e a contatto con la natura possano favorire il recupero funzionale, il benessere psicologico e la qualità di vita, contribuendo anche a una maggiore partecipazione del paziente al percorso di cura. In questa prospettiva, i pazienti potranno accedere al vigneto e partecipare, in relazione alle proprie condizioni e agli obiettivi terapeutici, ad attività legate alla cura e ai ritmi della vite, trasformando lo spazio verde in un ulteriore ambiente di riabilitazione.

Realizzato in collaborazione con l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus, con il sostegno di Reale Foundation, Fondazione CRT, Consulta di Torino, Clems Sinistri, il progetto è stato inaugurato alla presenza del vice presidente della Regione Piemonte Maurzio Marrone.

«Innovare in sanità significa anche immaginare nuovi modi di prendersi cura delle persone. Rivìtere porta dentro l’ospedale un ambiente nel quale gesti semplici e quotidiani – muoversi, prendersi cura di qualcosa, stare con gli altri – diventano parte del percorso di cura. È un’innovazione che mette al centro la persona e la qualità della sua vita, con l’obiettivo di accompagnarla verso una quotidianità più autonoma e ricca e lo fa, in questo caso, attraverso la vigna, una delle eccellenze agricole del nostro territorio di cui è simbolo e patrimonio prezioso» dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il vice presidente Maurizio Marrone e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi.

“Rivìtere” è composta da sei aree di vigna hi-tech e un’area  sensoriale con varietà aromatiche e vegetazione funzionale  alle attività terapeutiche e all’incontro fra pazienti, caregiver e personale sanitario. Il principio alla base dell’intervento è portare una parte delle cure fuori dagli spazi tradizionali, in un ambiente nel quale il paziente possa confrontarsi con azioni, stimoli e relazioni più vicini alla vita reale. Movimento, equilibrio, coordinazione, manualità, orientamento e autonomia possono così essere esercitati all’interno di attività concrete, inserite in un contesto naturale sicuro e accessibile. La vigna diventa quindi una nuova infrastruttura di cura all’interno del parco ospedaliero e si inserisce in un percorso che il San Luigi ha già avviato per integrare gli spazi verdi nell’attività sanitaria. A maggio 2026 è stato infatti inaugurato il nuovo Giardino Riabilitativo, evoluzione della storica “palestra a cielo aperto”, progettato come vero e proprio setting clinico per il recupero motorio, l’equilibrio, la coordinazione, l’autonomia e il benessere psicologico.

«Con la vigna terapeutica proseguiamo un percorso preciso, che abbiamo avviato con il Giardino Riabilitativo: utilizzare anche gli spazi esterni dell’ospedale come luoghi nei quali continuare concretamente la cura» dichiara Davide Minniti, direttore generale dell’Azienda

Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga. «L’ospedale non coincide soltanto con i reparti, gli ambulatori e le palestre riabilitative. Per alcuni pazienti tornare a muoversi in un ambiente reale, svolgere un’attività concreta e recuperare progressivamente autonomia e relazioni rappresenta una parte importante del percorso terapeutico. La vigna aggiunge, a costo zero per l’azienda grazie alla generosità degli sponsor, una nuova possibilità a questo modello e rafforza la scelta dell’Azienda di coniugare efficacia clinica, umanizzazione dell’assistenza e qualità dell’esperienza di cura».

La vigna terapeutica, che si sviluppa su una superficie di circa 900 metri quadrati ed è composta da 390 barbatelle di varietà Piwi (uve Sauvignon Rytos e Cabernet Volos fornite dai Vivai Rauscedo), introduce inoltre sistemi di monitoraggio IOT (in collaborazione con la startup PlantZCare) e strumenti di raccolta dati, finalizzati alla produzione di evidenze scientifiche sul valore delle cure svolte in ambiente naturale.

Lo spazio è pensato anche per favorire l’incontro e la socialità di caregiver e familiari e contribuire a ridurre l’isolamento delle persone più fragili, inserendo il percorso di cura in un ambiente aperto e condiviso.

«Il San Luigi ci offre l’opportunità di portare il modello Citiculture in un contesto in cui il valore della persona è centrale. La vite è, da sempre, un simbolo di rinascita e resilienza e la nuova vigna terapeutica nasce proprio per mettere la natura al servizio del benessere, creando uno spazio che accompagna i percorsi di cura e favorisce incontro, inclusione e qualità della vita. È il risultato di una collaborazione tra competenze e realtà diverse che hanno scelto di condividere una visione comune: costruire luoghi capaci di generare valore per le persone e per la comunità» dichiara Luca Balbiano, Founder e CEO di Citiculture.

“Rivìtere” rappresenta infatti una nuova evoluzione del percorso sviluppato da Citiculture, già sperimentato in ambito urbano e universitario attraverso progetti come Campus Grapes al Politecnico di Torino. Con questa iniziativa, il modello trova applicazione per la prima volta in un contesto sanitario, mettendo la natura al servizio del benessere e della riabilitazione.

LA VIGNA TERAPEUTICA IN NUMERI

900 m² di vigna terapeutica
390 barbatelle PIWI
Sensori IoT per il monitoraggio ambientale
Dashboard digitale per la misurazione degli impatti

La vigna è stata progettata per accompagnare il percorso di pazienti con disabilità neurologiche e persone con malattie croniche, offrendo attività terapeutiche all’aperto in un ambiente protetto e accessibile.

CITICULTURE

Citiculture è una startup innovativa che utilizza la viticoltura urbana come strumento di rigenerazione ambientale, sociale e culturale. Attraverso progetti sviluppati in contesti urbani, universitari, aziendali e sanitari, Citiculture promuove modelli capaci di generare sostenibilità, partecipazione e benessere per le comunità.

Uncem, il “caso Umbria”

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Un’“Umbria cuore verde d’Italia non deve perdere altro tempo secondo l’UNCEM.
Deve riattivare le politiche montane e scegliere politiche serie per le montagne appenniniche.

“Occorre dirlo chiaramente: l’Umbria non può restare senza un’organizzazione istituzionale dei Comuni Montani pressoché grandi e piccoli. Dopo aver distrutto drammaticamente le comunità montane 15 anni fa, non ha mosso un dito politico – afferma Marco Bussone, presidente UNCEM, intervenuto in un dibattito pubblico a Terni – e i loro Comuni vivono nelle solitudini, e questo è grave. Ritengo che la presidente della Regione, con Giunta e Consilio, debbano agire in fretta, senza perdere tempo, riattivando le comunità montane. È questione di lungimiranza politica e istituzionale. Con Agnese Benedetti, presidente UNCEM Umbria e sindaca di Vallo di Nera, abbiamo già lavorato a un articolato consegnato alla Giunta Regionale, che sta invece perdendo tempo”.

M.M.

Gli strappa la catenina d’oro e fugge in monopattino: fermato 19enne

Una colluttazione, la collanina strappata al collo e la fuga su un monopattino: è quanto ricostruisce la polizia dopo una rapina in via Avigliana, nel quartiere Cit Turin. La vittima ha raccontato agli agenti di essere stata raggiunta e aggredita da un ragazzo che le ha sottratto la catenina d’oro.

Le volanti del Commissariato San Secondo, allertate dalla Centrale Operativa, hanno rintracciato poco dopo in via Spalato il presunto autore, un 19enne di origini marocchine. Hanno anche recuperato il monopattino usato per allontanarsi.

Durante l’identificazione, il giovane, con segni compatibili con la colluttazione, aveva dichiarato di essere minorenne. Gli accertamenti con il “Protocollo Baldelli” — la procedura usata per stabilire l’età presunta di chi dichiara di essere minorenne ma non ha documenti validi — hanno però confermato la maggiore età, stimata a 19 anni. È stato quindi sottoposto a fermo e trasferito al carcere “Lorusso e Cutugno”, ed è stato inoltre denunciato per falsa dichiarazione d’età. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

R3DEFINE, un progetto per lo sviluppo di metastrutture

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Con applicazioni anche in campo aerospaziale e antisismico

Un nuovo ERC Starting Grant al Politecnico di Torino per lo sviluppo di metastrutture prenderà il via con il progetto R3DEFINE, una metodologia avanzata di modellazione agli elementi finiti sviluppata dal gruppo MUL2 e finalizzata allo sviluppo di un nuovo framework computazionale multifisico basato sulla Carrera Unified Formulation (CUF). Con il progetto R3DEFINE, il dottore ricercatore Riccardo Augello svilupperà nuovi modelli computazionali capaci di attenuare le vibrazioni senza rinunciare alla robustezza, con possibili applicazioni dal settore aerospaziale alla protezione antisismica.

“Con R3DEFINE vogliamo superare uno dei principali compromessi dell’isolamento delle vibrazioni: ottenere una risposta efficace a frequenze ultra-basse senza rinunciare alla capacità di sostenere carichi elevati – ha dichiarato il dottor Riccardo Augello – progetteremo metastrutture tridimensionali riconfigurabili, combinando simulazioni basate sulla Carrera Unified Formulation con la fabbricazione e la validazione sperimentale di prototipi. L’obiettivo è sviluppare soluzioni compatte e omnidirezionali, applicabili in tutti gli ambiti nei quali sia necessaria una marcata attenuazione delle vibrazioni in ingresso”.

Le metastrutture sono strutture ingegnerizzate le cui proprietà dipendono non soltanto dai materiali impiegati, ma soprattutto dalla geometria e dall’architettura interna. Modificando la disposizione dei loro elementi, è possibile farle passare da una configurazione all’altra e variare gli intervalli di frequenza nei quali le vibrazioni vengono isolate o filtrate. R3DEFINE sfrutterà questi meccanismi per ottenere un isolamento efficace a frequenze ultra-basse, mantenendo allo stesso tempo la robustezza e la capacità di sostenere carichi elevati.
Le simulazioni numeriche guideranno la progettazione e l’ottimizzazione di prototipi, che saranno successivamente fabbricati e validati attraverso prove sperimentali in più direzioni. L’obiettivo non è quindi soltanto sviluppare nuovi modelli computazionali, ma realizzare una piattaforma di metastrutture tridimensionali riconfigurabili, capaci di adattare la propria risposta e di attenuare vibrazioni provenienti da direzioni diverse. Una sfida che, se vinta, aprirebbe la strada a una nuova generazione di materiali e componenti per applicazioni avanzate. In ambito aerospaziale, un’applicazione concreta riguarda l’adattatore che collega il satellite al lanciatore. Durante il lancio, il carico utile è sottoposto a intense vibrazioni che possono danneggiarne i componenti o comprometterne il corretto funzionamento. L’integrazione di metastrutture nell’interfaccia potrebbe ridurre la trasmissione delle vibrazioni e aumentare la protezione del satellite durante le fasi più critiche della missione.
Anche nell’ingegneria antisismica le potenzialità sono significative: i dispositivi di isolamento sismico sfruttano spesso una bassa rigidezza dinamica per ridurre la trasmissione delle vibrazioni generate dai terremoti, ma questa caratteristica può comportare limitazioni nella capacità di sostenere carichi elevati. Le soluzioni sviluppate in R3DEFINE mirano a combinare elementi con elevata capacità portante ed elementi progettati per ridurre la rigidezza dinamica, contribuendo alla realizzazione di sistemi di protezione sismica più efficienti.
Uno degli obiettivi più ambiziosi di R3DEFINE è ottenere un isolamento omnidirezionale, capace cioè di attenuare le vibrazioni indipendentemente dalla direzione dalla quale provengono. Il raggiungimento di questo risultato richiede architetture realmente tridimensionali, la cui complessità rende oggi estremamente onerosa la simulazione e porta molti modelli a limitarsi a rappresentazioni bidimensionali.

Mara Martellotta

Torino: espulsi due stranieri condannati per reati gravi

Due operazioni concluse in meno di 24 ore dalla Questura di Torino: un 59enne albanese, condannato a 12 anni e 4 mesi per omicidio, e un 47enne rumeno, condannato per sfruttamento della prostituzione e ritenuto socialmente pericoloso, sono stati rimpatriati nei rispettivi Paesi d’origine.
Il primo rimpatrio è stato effettuato il 3 settembre, con un volo da Milano Malpensa diretto a Tirana. A bordo è stato accompagnato un cittadino albanese di 59 anni, destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Torino e gravato da una condanna a 12 anni e 4 mesi per omicidio.
Il delitto risale al 2014, quando l’uomo, allora 48enne, aveva aggredito la propria compagna all’interno di un appartamento di via Le Chiuse, nel quartiere San Donato, al culmine di una lite. La donna era stata colpita con diversi fendenti all’addome e al torace e, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e un intervento chirurgico all’ospedale Maria Vittoria, era deceduta in serata a causa delle gravi ferite riportate.
Dopo essersi allontanato dall’abitazione, l’uomo si era successivamente presentato spontaneamente presso il Commissariato San Donato, riferendo quanto accaduto. Le successive indagini avevano ricostruito una situazione di forte conflittualità all’interno della relazione, anche in ragione della volontà della donna di interrompere il rapporto.
Lo scorso 24 agosto, a seguito del rifiuto del permesso di soggiorno da parte del Questore di Torino, Massimo Gambino, nei confronti dello straniero era stato emesso il provvedimento di espulsione, con contestuale trattenimento presso il CPR Brunelleschi di Torino, in attesa dell’organizzazione del rimpatrio. Ultimate le procedure necessarie, il 59enne è stato quindi accompagnato a Milano Malpensa e rimpatriato in Albania.
Il secondo rimpatrio è avvenuto nella serata del 4 settembre, con un volo dall’aeroporto di Torino diretto a Bucarest. In questo caso si tratta di un cittadino rumeno di 47 anni, destinatario di un provvedimento di espulsione quale misura di sicurezza ai sensi dell’articolo 235 del Codice Penale.
L’uomo era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per sfruttamento della prostituzione, reato commesso nel luglio 2009, e risultava inoltre gravato da precedenti per lesioni personali e rapina. Dalle risultanze investigative era stato individuato quale possibile appartenente a gruppi della criminalità organizzata straniera dedita a reati legati allo sfruttamento della prostituzione ai danni di proprie connazionali, nonché a delitti di riduzione in schiavitù e violenza sessuale. Per la gravità dei reati e dei precedenti a suo carico, era stato indicato quale soggetto ritenuto socialmente pericoloso.
L’uomo è stato individuato e fermato nella giornata del 4 settembre dal personale della Polizia Stradale di Susa. Gli accertamenti hanno consentito di verificare la pendenza della misura di sicurezza dell’espulsione e di attivare immediatamente le procedure necessarie per la sua esecuzione.
L’operazione è stata resa possibile dalla collaborazione tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato: la Polizia Stradale di Susa, che ha fermato lo straniero; l’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, che ha curato gli adempimenti e organizzato il rimpatrio; e la Polizia di Frontiera, che ha fornito il necessario supporto presso lo scalo aeroportuale. Completate rapidamente le procedure, il 47enne è stato accompagnato all’aeroporto di Torino e imbarcato sul volo diretto a Bucarest.

Aurora, tre denunce per droga

La Polizia di Stato ha effettuato, giovedì sera, un servizio straordinario di controllo del territorio nelle aree di Corso Principe Oddone, Giardini Madre Teresa di Calcutta, Lungo Dora Napoli e Giardini Alimonda, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di degrado urbano e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonché alla verifica della posizione giuridico-amministrativa di cittadini stranieri.
Nel corso dei controlli effettuati nell’area di Corso Principe Oddone, sono stati fermati quattro soggetti che sono stati accompagnati in Questura per le operazioni di identificazione, in quanto sprovvisti di documenti.
Due di essi, sono stati denunciati in stato di libertà per l’inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Per entrambi è stato inoltre emesso l’ordine di allontanamento, in quanto l’area interessata rientra tra quelle sottoposte a vigilanza rafforzata. Un terzo è stato, invece, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
Sempre nell’ambito del servizio, gli agenti hanno recuperato un monopattino e due biciclette, abbandonati da alcune persone che si sono date alla fuga alla vista dei poliziotti.
Nei Giardini Madre Teresa di Calcutta, area interessata da segnalazioni relative a episodi di degrado, schiamazzi e presunta attività di spaccio, sono state identificate 11 persone e sequestrati, a carico di ignoti, circa 80 grammi di hashish.
Un ulteriore controllo è stato effettuato nell’area di Lungo Dora Napoli, dove gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato, sempre a carico di ignoti, oltre 75 grammi di hashish.
Nell’ambito del servizio, la Polizia Locale ha inoltre elevato 19 sanzioni nei confronti di utilizzatori di monopattini per diverse violazioni al Codice della Strada, tra cui la manomissione della potenza del motore e la mancanza di assicurazione e di contrassegno. Sono state inoltre contestate violazioni a quattro persone per il mancato utilizzo del casco.
All’attività hanno preso parte gli agenti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia, il Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, il V Reparto Mobile, un’unità cinofila, nonché personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

Torna la Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura

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MONFERRATO GREEN FARM, DAL 2 AL 4 OTTOBRE 2026  a Casale Monferrato  

      Molte novità di una rassegna sempre più specialistica – AREA FOOD

Dal 2 al 4 ottobre prossimi, il Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato ospiterà la 4ª edizione di Monferrato Green Farm.

La manifestazione è al suo secondo anno con il titolo di “Nazionale”, a testimonianza dei numerosi espositori che ad ogni edizione giungono anche da regioni esterne al Piemonte, oltre a quelli locali e regionali. La Fiera riguarda tutte le cinque principali categorie che la caratterizzano.

Si tratta dell’innovativa Fiera del Verde e dell’Agricoltura, che vede il coinvolgimento e il supporto degli altri comparti produttivi – artigianato, industria e commercio – in una prospettiva di crescita del territorio sostenibile per l’ambiente.

L’evento è organizzato da D&N Eventi S.R.L., in collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, l’Unione dei Comuni della Valcerrina, l’Associazione dei Comuni del Monferrato e Confartigianato Imprese Alessandria, con il patrocinio della Regione Piemonte, del Comune di Casale Monferrato, del Comune di Olivola (Prima Città dell’Olio del Piemonte), della Provincia di Alessandria, della Provincia di Mantova e della Camera di Commercio di Alessandria-Asti.

La manifestazione si avvale inoltre della partnership di Enti, Aziende e Associazioni, tra cui Asproflor  Comuni Fioriti, Confartigianato Alessandria, Confagricoltura Alessandria, FAI – Delegazione di Casale Monferrato, Garden Club di Alessandria, Istituto Tecnico Vincenzo Luparia, Ediltecnica Ferrari BK, Vivai Rosa Cisalpina, Marco Marinone Garden Designer, Provera, Occhio con Occhio, Love Monferrato, F.I.P.P.O., IIS Galileo Ferraris sede di Crescentino.

AREA FOOD

L’AREA FOOD prevede:

  • Salone delle Tipicità;
  • Punto Ristoro;
  • Birrificio Baladin.

Nel corso dei tre giorni sarà possibile degustare e acquistare svariate tipicità ed “Eccellenze alimentari enogastronomiche” regionali e nazionali, con “chicche” a sorpresa.

Sarà inoltre possibile assaporare piatti caldi di qualità nel ristorante interno, che proporrà pietanze della tradizione contadina e piemontese e utilizzerà, all’occorrenza, per la realizzazione dei piatti dei menù proposti, anche prodotti di altri espositori partecipanti e presenti in Fiera.

All’interno del Salone delle Tipicità è importante segnalare la presenza di molte eccellenze alimentari provenienti anche da svariate regioni quali Puglia, Calabria, Liguria e Sardegna, oltre alle eccellenze piemontesi e, in particolare, monferrine.

Sarà inoltre presente un’area dedicata ad aziende provenienti dai Comuni della Valcerrina e uno stand che ospiterà le eccellenze del Comune di Olivola, riconosciuto come “Prima Città dell’Olio del Piemonte”.

Le aziende che cureranno il punto ristorazione sono tre eccellenze artigiane alimentari:

  • “Panisium”, con i loro deliziosi piatti della nostra tradizione regionale, tra cui spiccano incontrastati la Panissa, gli Agnolotti Monferrini, la Polenta Concia e molto altro;
  • l’Associazione “La Meridiana”, che farà degustare caratteristici piatti locali aventi come ingrediente principale la zucca, oltre a somministrare la caratteristica “Merenda Sinoira”;
  • il famoso Birrificio Baladin, che servirà anche una meravigliosa Pinsa Artigianale.

Il tutto verrà accompagnato da pregiati vini durante i pasti.

Ma ci sono anche molte altre novità in questa edizione, che presenterà un aumento delle attrazioni e delle esperienze all’interno dell’evento.

Il pubblico potrà partecipare alle diverse attività acquistando all’ingresso della Fiera il biglietto “Tutto incluso”, che consentirà di accedere a tutte le attività, tutte le volte che lo si desidera durante la permanenza, ottimizzando notevolmente i costi. Nel biglietto sono compresi anche spettacoli e dimostrazioni.

Tra le attività previste:

  • Laboratori didattici per adulti e bambini nella Fattoria Didattica, nell’area laboratori e nell’area animali.
  • Convegni e seminari scientifici e culturali con esperti del settore green.
  • Maneggio con pony per il divertimento dei più piccoli.
  • Area bimbi con veicoli elettrici, tra mini moto e automobiline ecosostenibili.
  • Ricerca dell’oro vero, con attività pratiche e dimostrative. La pagliuzza più grande che troverai sarà tua!
  • Area dog con esibizioni di varie discipline cinofile aperte al pubblico.
  • Falconiere, che farà conoscere ai visitatori i vari tipi di rapaci e le loro caratteristiche.
  • Spettacolo con motosega per la creazione in diretta di sculture in legno.
  • Casa delle Farfalle, una serra interattiva con farfalle vive: oltre 100 esemplari, anche esotici.
  • Mostra degli insetti, per scoprire da vicino i segreti del micro-mondo naturale.
  • Masterclass con degustazioni, per assaporare le eccellenze del territori

Per Acquistare i biglietti:  https://www.monferratogreenfarm.it/biglietti/

Per avere informazioni sugli eventi scientifici e culturali, tutti i laboratori, gli spettacoli e le dimostrazioni presenti in Fiera, è possibile consultare il programma sul sito:

www.monferratogreenfarm.it  (sito in aggiornamento)

 

Spettatore torinese muore investito da un’auto al rally Mille Miglia

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E’ morto nel Bresciano durante il rally Mille Miglia uno spettatore che stava seguendo la gara con la moglie. Si tratta di un 63enne di Caselle Torinese, Francesco de Pasquale, investito e ucciso da un’auto in gara. I due coniugi erano giunti dal Piemonte per assistere alla corsa automobilistica. L’incidente è avvenuto durante il passaggio del rally a Bione, in Valsabbia. La manifestazione è stata sospesa. L’uomo è stato investito mentre stava scattando delle fotografie all’altezza di una curva.