“Un modello per tutto il sistema forestale nazionale. Monte Rosa Foreste aggregatore di superfici a bosco pubbliche e private in Valsesia è capace di muovere opportunità e valore”. Così Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale, che hanno incontrato il Presidente Pietro Bolongaro, il Direttore Giovanni Maiandi, insieme con i vertici dell’Unione montana Francesco Pietrasanta e Alberto Daffara. “La certezza che proviene dall’Associazione è la volontà e capacità di superare i confini, con idee, azioni, valore – spiega Bussone – essere cioè insieme tra Comuni, con le proprietà forestali, con privati e imprese che operano efficacemente sui territori. Ce ne sono molte in Valsesia e l’Associazione, certificata per la catena di custodia e la gestione forestale sostenibile con PEFC, le valorizza pienamente”.
“Inizia un percorso – prosegue Colombero – per mettere insieme nuove filiere forestali territoriali. Ovvero per usare più legno del territorio, non solo per energia, legna da ardere, cippato. Possiamo impostare con l’Unione montana e Monte Rosa Foreste un processo, anche grazie alla Strategia Aree interne, che valorizza il materiale per costruire immobili, o parte di casa. Su questo la Regione può seguire l’esempio della Provincia di Bolzano, che ha incentivato le costruzioni in legno locale. Non siamo all’anno zero in Piemonte. Vi deve essere però una forza chiara, precisa, una volontà politica che come Uncem possiamo addensare”.
“L’esempio di Monte Rosa foreste, con le sue professionalità – aggiunge Bussone, che è anche Presidente di AIEL, Associazione per l’energia dal legno, e PEFC Italia – va raccontato oltre i confini. Molte altre persone e superfici possono aderire all’aggregazione, ma dobbiamo fare in modo che vi sia una gestione. Che le superfici pianificate, e certificate PEFC, vengano gestite, il materiale estratto utilizzato, valorizzato, lungo nuove filiere”.
BCI EXPERIENCE, l’evento più importante dell’anno di Puratos Italia, si terrà a Torino, presso l’Allianz Stadium, da mercoledì 30 settembre a giovedì 1° ottobre prossimi, quando saranno presentati alcuni tra i più rilevanti investimenti realizzati dalla multinazionale belga nel campo della ricerca e dell’innovazione, atte allo sviluppo di nuove soluzioni per il mondo della panificazione e della pasticceria. L’obiettivo è quello di riunire professionisti del settore per approfondire tematiche riguardanti il mercato.
Nel corso delle due giornate saranno inoltre condivisi i più recenti contenuti di Taste Tomorrow, una delle più complete ricerche internazionali dedicate all’evoluzione delle tendenze e dei comportamenti di consumo nei settori della panificazione, della pasticceria e del cioccolato. I dati di Taste Tomorrow, che comprendono un monitoraggio su scala globale tramite una combinazione di interviste e intelligenza artificiale semantica, sono supportati dalla ricerca sensoriale e da collaborazioni con ricercatori, esperti di settore e università. Da questi risulta in atto una crescente richiesta, da parte dei consumatori, verso un mondo “bakery e pastry” votato all’unione tra gusto, benessere e salute.
M.M.
Ciclista travolto dalle acque di un torrente
Un uomo è stato travolto dalla piena del torrente Cervo a Castelletto, nel Biellese. Sono in corso le ricerche da parte dei vigili del fuoco. Il personale della protezione civile, sul posto per il monitoraggio della piena, ha visto l’uomo in bicicletta nei pressi dell’attraversamento chiuso. Hanno tentato invano di fermarlo prima che venisse trascinato via dalle acque.
Arrestato moldavo ricercato per furto da 60mila euro
Sono finite in tragedia le ricerche di Stefania Halip, la studentessa universitaria di 24 anni di cui non si avevano più notizie dalla notte tra domenica e lunedì a San Francesco al Campo.
Il corpo senza vita della giovane è stato ritrovato oggi, martedì 25 agosto, nel torrente Fisca, in un bosco poco distante dalla strada provinciale.
Sul posto i carabinieri, la polizia locale e le squadre v dei vigili del fuoco. Era stato fatto arrivare nella zona anche l’elisoccorso del 118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della ventiquattrenne.
I carabinieri di Ciriè e gli esami del medico legale chiariranno le circostanze della morte. Saranno gli approfondimenti in corso a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.
L’allarme per la scomparsa era scattato nella giornata di lunedì. La sera precedente Stefania era rientrata dal mare con la famiglia intorno alle 22. Dopo il ritorno a casa, i familiari erano andati a dormire. Soltanto la mattina seguente i genitori si erano accorti che la ragazza non si trovava più nell’abitazione, facendo partire le ricerche.
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, che da molti anni il Movimento di Comunione e Liberazione organizza ogni fine agosto, è sempre uno degli eventi più attesi, più partecipati e più attesi dell’anno.
Questa edizione in particolare ha acquisito una importanza straordinaria grazie alla lunga, intensa, affettuosa visita di Papa Leone al Meeting. Era dai tempi del Papa San Giovanni Paolo II, che un Pontefice non si recava al Meeting. Questa volta, non solo Sua Santità ha voluto essere presente, ma ha fatto proprio il titolo del raduno: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Infatti il cuore delle sua “lectio magistralis” alle migliaia di persone presenti, è stato proprio il tema dell’amore come unica reale possibilità di un mondo nuovo di fraternità, pace e giustizia. Conseguentemente ha lanciato un fortissimo appello a che ogni credente si faccia carico di questo obbiettivo, dicendo testualmente la frase :”si, cari amici, è l’ora della responsabilità!”. Questo avveniva sabato 22 agosto, mentre domenica 23 agosto –quasi l’avesse progettato la Provvidenza stessa – vi è stato un evento che sembrava nato proprio come conseguenza ed esplicitazione dello straordinario discorso di Papa Leone. Infatti nel primo pomeriggio, nell’auditorium della magnifica area ragazzi, è stato presentato il libro di Carola Benedetto e Luciana Ciliento intitolato: “Mio padre, tuo padre, due uomini contro l’odio del conflitto Israelopalestinese”. Si tratta della storia Vera di due uomini, Rami israeliano e Bassam palestinese, che hanno perso, entrambi, le loro figlie a causa di un atto di violenza della parte avversa. Questo drammatico fatto, nonchè tutto il contesto, avrebbe facilmente potuto portarli sulla via del rancore e dell’odio. Invece, da un grandissimo dolore sono riusciti a far nascere un percorso di perdono, di unione e di pace. Il libro è talmente intenso, bello e commovente, che non merita spoiler, ma di essere acquistato e letto integralmente, assaporando parola dopo parola. Le due autrici, Carola e Luciana , hanno condiviso col pubblico – numerosissimo, attento e costituito in maggioranza da giovani – la genesi del libro e della loro amicizia con Rami e Bassam.
A questo punto la grande notizia è che il libro verrà ripresentato in vari momenti a Torino e circondario, a partire dal 17 ottobre, ma con la presenza fisica di Rami e Bassam! Questa opportunità affascinante è nata dalla proposta di Carola e Luciana, insieme al Anpi sez. Grosa, con il suo attivissimo presidente Augusto MontaruIi. La coraggiosa e complessa organizzazione e ospitalità dei “due padri” a Torino, è stata resa possibile dal convinto e pieno sostegno di due importanti e primarie istituzioni piemontesi: il Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte e la Fondazione CRT di Torino, che hanno trovato nei rispettivi organi apicali – il Presidente Davide Nicco per il Comitato regionale, e la Presidente Anna Poggi e la Segretaria Patrizia Polliotto per la Fondazione CRT – una sensibilità davvero non comune, unite a una attenzione anche personale che fanno loro davvero onore!
I motivi di questa scelta, sono stati illustrati da Giampiero Leo, Vice Presidente del succitato Comitato per i diritti umani e portavoce del Coordinamento Interconfessionale del Piemonte. Leo, raccogliendo l’interesse del Meeting e l’approvazione calorosa del pubblico, ha illustrato le ragioni che hanno spinto, da una parte importanti forze politiche e istituzionali, e dall’altra le religioni e significative fette della società civile, a lavorare tutte insieme, senza preconcetti e pregiudizi alla costruzione di tavoli permanenti di incontro e di dialogo. Iniziative volte a produrre momenti – anche ampi e ufficiali – capaci di concrete prese di posizione di condanna della violenza e della faziosità e viceversa, di costruzione di azioni efficaci a favore del bene comune, della pace, della solidarietà, e del senso di fratellanza/sorellanza.
Un ultima riprova della positività di questo incontro, generosamente ospitato dal Meeting , è stato l’elevato numero di richieste sia di organizzare altre presentazioni del libro un po’ in tutta Italia, sia di conoscere e collaborare con le due autorevoli realtà civili e religiose (Comitato Diritti Umani e Coordinamento Interconfessionale) descritte nel corso dell’happening.
Un video pubblicato sui social, nel quale un ragazzo si filma mentre scavalca i tornelli della metropolitana di Torino invitando provocatoriamente altri a imitarlo, ha fatto scattare la reazione di GTT.
L’azienda di trasporto pubblico ha deciso di denunciare il giovane, sottolineando come un gesto del genere non rappresenti soltanto una violazione delle regole, ma possa trasformarsi in un messaggio capace di spingere altre persone a comportarsi nello stesso modo. Condotte che, ricorda GTT, possono comportare conseguenze amministrative e assumere anche rilevanza penale.
L’episodio ha inoltre portato a un rafforzamento dei controlli nelle stazioni della metropolitana. GTT svolge già quotidianamente verifiche sui mezzi e lungo la rete, attraverso il proprio personale addetto alla sicurezza e con il supporto delle Forze dell’Ordine.
I controlli intensificati hanno prodotto i primi risultati: venerdì sono state sanzionate 40 persone sorprese mentre cercavano di entrare in metropolitana senza rispettare le modalità previste, in alcuni casi proprio scavalcando i tornelli.
L’azienda ribadisce quindi la necessità di rispettare le regole e annuncia che proseguirà con le attività di vigilanza per contrastare gli accessi irregolari e tutelare sicurezza e decoro negli spazi del trasporto pubblico torinese.
Controlli straordinari della Polizia di Stato nella zona di Mirafiori, con particolare attenzione ai Giardini Maiocco, al Parco Colonnetti, a piazza Caio Mario e alle aree circostanti. Il bilancio dell’operazione è di 86 persone identificate, 14 delle quali con precedenti di polizia e 12 cittadini extracomunitari. Tre persone sono state accompagnate negli uffici di polizia per l’identificazione.
Nel corso dei controlli è stata arrestata per evasione una cittadina albanese di 32 anni. Gli agenti, dopo aver sentito un allarme provenire da via Camillo Riccio, hanno notato una donna uscire da uno stabile e salire su un’auto. Il veicolo si è poi allontanato accelerando, attirando l’attenzione dei poliziotti, che lo hanno seguito fino a via Buriasco, dove è stato fermato.
Dagli accertamenti è emerso che la trentaduenne si trovava agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti. Durante la perquisizione sono stati inoltre trovati 650 euro, somma che gli investigatori ritengono collegata a un’attività illecita. La donna è stata quindi trasferita nel carcere di Torino.
Un secondo arresto è scattato nei pressi del Parco Colonnetti. Le Volanti hanno fermato un cittadino straniero di 19 anni, accusato di detenzione di droga ai fini di spaccio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il giovane avrebbe ingerito una dose di stupefacente mentre veniva controllato dagli agenti.
I procedimenti sono ancora nella fase delle indagini preliminari e per le persone coinvolte vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’operazione ha riguardato anche alcuni esercizi commerciali. Due minimarket sono stati sanzionati per un totale superiore a 2.500 euro. In un negozio di via San Remo sono state rilevate la mancata esposizione dei prezzi di alcuni prodotti e l’assenza del termometro nelle celle frigorifere, con una sanzione di 1.032 euro. In un altro minimarket di via Carlo Del Prete sono invece state contestate irregolarità igieniche e la mancanza dell’autorizzazione per le insegne.
Sul fronte della circolazione stradale, infine, la Polizia ha controllato 37 veicoli.