CRONACA- Pagina 4

San Giuseppe, la fiera parte in quinta

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MOSTRA  NAZIONALE 77° EDIZIONE 

Dal 13 al 22 Marzo 2026 al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato. Ingresso al pubblico Gratuito. Territori  Tradizioni Gusti Stili di Vita

 

Il grande protagonista del primo fine settimana della 76esima Mostra Nazionale di San Giuseppe  al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato è stato il pubblico. Moltissimi, infatti, sono stati i visitatori che si sono succeduti nei primi tre giorni di fiera, dopo il taglio del nastro di venerdì alle ore 18, come vuole una tradizione consolidata.

Questo era stato preceduto da brevi interventi del sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, degli assessori regionali Federico Riboldi ed Enrico Bussalino, del consigliere regionale Silvia Raiteri, del presidente della Provincia di Alessandria, Luigi Bernzi, di Adelio Giorgio Ferrari componente la giunta della Camera di Commercio di Alessandria Asti e presidente Confartigianato Imprese Alessandria e di Confidare, dell’amministratore di D&N Eventi Nicoletta Cardillo, , mentre il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani ha fatto pervenire un breve cenno di saluto.

I visitatori sin dalla serata di venerdì sono stati davvero numerosi, anche in misura maggiore rispetto agli anni precedenti, attratti dalle varie curiosità che la Mostra presenta ma nel fine settimana, sabato si è dovuto prolungare di una mezz’ora l’orario di chiusura per il continuo accesso dei visitatori a partire dalle 17 e domenica, si è dovuto regolare l’afflusso, bloccandolo temporaneamente numerose volte, anche in misura superiore agli anni passati, a dimostrazione dell’interesse che questa manifestazione registra e della capacità di attrazione non soltanto dall’area del Casalese, ma anche dalle province e dalle regioni vicine.

Tra i visitatori della prima domenica anche due giovani e promettenti artisti: Nicolò Filippucci, vincitore di Sanremo Giovani 2026 e Rebecca Ferreri, già ballerina del Talent Amici che si sono fermati a salutare i Grandi Artisti Canori. E’ stata davvero una bella ed inaspettata sorpresa

Tra gli eventi collaterali bene i due momenti musicali al sabato sera con i casalesi Nebulosa Rock e la domenica le esibizioni dei Grandi Artisti Canori sotto la direzione di Federico Marchese.

E anche Arteinfiera, la rassegna di arte contemporanea, curata dall’artista Piergiorgio Panelli, ha avuto un notevole riscontro di gradimento e visitatori, come pure ha avuto successo e partecipazione domenica mattina la presentazione del progetto ‘Verde Comune Monferrato’ a cura di Asproflor.

In questo inizio settimana proseguono gli eventi collaterali in Sala Eventi:

martedì 17, dalle 18.30, a cura del Comune di San Salvatore Monferrato, ci sarà la presentazione del festival musicale PEM – Parole e Musica in Monferrato, mercoledì 18, sempre dalle 18.30 l’istruttore Augusto Cavallo si soffermerà sul tema ‘Nordic Walking è salute’. Giovedì 19, giorno di San Giuseppe, in Mostra ci sarà un ospite speciale: Federico Moccia, scrittore, regista che arriverà in Fiera intorno alle 10, e farà una passeggiata tra gli stand e le realtà espositive per poi essere protagonista, dalle 21 di un talk con un intervento su ‘Come si lavora nel mondo del cinema’..

Venerdì 20, invece dalle ore 20 ci sarà ‘Alza il Volume, a cura degli Amici della Musica Carlo Soliva ETS.

L’evento è organizzato dalla società D&N Eventi S.R.L. con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Casale Monferrato, della Provincia di Alessandria, della Provincia di Mantova, dell’Unione dei Comuni della Valcerrina,  Asproflor Comuni Fioriti e con la partnership di Confartigianato Imprese Alessandria, Confagricoltura Alessandria, Coniolo Fiori, Vivai Varallo, sponsor Alma Carpets SPA

       Orari

-Feriali: dalle ore 18,00 alle ore 23,00

-Sabato: 21 Marzo, a partire dalle ore 11:00 sino alle 23:00

-Domenica: 22 Marzo a partire dalle ore 11.00 sino alle 22.00

Franca Fagioli “Torinese dell’anno”

Il 49° Premio “𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐧𝐧𝐨” è stato assegnato oggi alla professoressa Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Durante la festa, organizzata al Teatro Alfieri dalla Camera di commercio di Torino , è stato consegnato anche il 73° Premio della Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico a 196 lavoratori, lavoratrici , pensionati, pensionate, imprenditori e imprenditrici.
Premiati infine 97 diplomati e diplomate eccellenti degli istituti tecnici e professionali di Torino e provincia.

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La comunità ortodossa romena di Settimo Torinese inaugura la nuova chiesa parrocchiale

 

La comunità ortodossa romena di Settimo Torinese ha vissuto giorni di particolare intensità spirituale e di grande gioia con l’avvio delle celebrazioni liturgiche nella nuova chiesa parrocchiale, recentemente completata e benedetta. L’evento rappresenta una tappa importante nella vita della comunità romena presente in questa zona del Piemonte.

Le celebrazioni si sono svolte nell’arco di più giornate e hanno visto la partecipazione di Sua Eccellenza Reverendissima Padre Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia. Nel suo intervento, il Vescovo ha evidenziato il valore spirituale e comunitario di questo nuovo luogo di culto, sottolineando come la chiesa rappresenti non solo uno spazio di preghiera, ma anche un punto di riferimento per la vita religiosa, culturale e identitaria dei romeni che vivono lontano dalla propria patria.

La realizzazione della chiesa è stata possibile grazie alla benedizione e al sostegno della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, alla generosità e al sacrificio dei fedeli e al contributo significativo del Dipartimento per i Romeni all’Estero, che ha sostenuto il progetto destinato a rafforzare la presenza spirituale e culturale della comunità romena in Italia.

Un ruolo importante è stato riconosciuto anche al Consolato Generale di Romania a Torino, guidato dal dott. Cosmin Dumitrescu, per la costante vicinanza dimostrata alla comunità romena e per il sostegno offerto alle iniziative culturali e spirituali organizzate dalla parrocchia.

Nel contesto delle celebrazioni inaugurali sono state conferite alcune distinzioni patriarcali, offerte a nome di Sua Beatitudine Daniel, Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, come segno di gratitudine verso le autorità locali e le persone che hanno sostenuto la vita della comunità.

La Sindaca della città di Settimo Torinese, Elena Piastra, è stata insignita dell’Ordine “Madre di Dio Oranta”, mentre il Consiglio Comunale di Settimo Torinese ha ricevuto il Diploma d’Onore “Sant’Andrea Apostolo – Protettore della Romania”, riconoscimento attribuito dal Patriarcato Romeno per il sostegno costante offerto alla comunità ortodossa romena.

Il Console Generale di Romania a Torino, dott. Cosmin Dumitrescu, ha ricevuto una Gramata di riconoscenza per il suo contributo e la sua attenzione verso la comunità romena del territorio.

Durante le stesse celebrazioni sono stati inoltre conferiti riconoscimenti anche al Parroco, Rev. Padre Paul Porcescu, insignito dell’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per il clero, e alla Presbitera Luiza Daniela Porcescu, che ha ricevuto l’Ordine “San Dionisio l’Esiguo” per i laici, come segno di apprezzamento per l’impegno dedicato alla costruzione e allo sviluppo della parrocchia.

Alla manifestazione hanno partecipato il Rev.mo Vicar Gheorghe Militaru, il Rev.mo Padre Maxim Drăguț, il Rev.mo Protopresbitero Cristian Ștefan, insieme a numerosi sacerdoti e a rappresentanti delle autorità civili e consolari.

In segno di riconoscenza, anche il Consiglio Parrocchiale, insieme ai fondatori e benefattori della chiesa, ha ricevuto Gramate di ringraziamento per il sostegno offerto nel corso degli anni alla realizzazione di questo importante progetto ecclesiale.

Tra gli ospiti presenti vi è stato anche il Sindaco della città di Borșa (Romania), giunto a Settimo Torinese nell’ambito del percorso di gemellaggio tra le due comunità.

Le celebrazioni hanno messo in luce la proficua collaborazione tra la Chiesa, la comunità romena, le autorità locali italiane e le istituzioni dello Stato romeno, collaborazione che contribuisce a rafforzare l’integrazione e a promuovere i valori della fede, della cultura e della solidarietà.

Rev. Padre Paul Porcescu
Parroco della comunità ortodossa romena di Settimo Torinese

Foto Mihai Bursuc

Accordi FSC per l’autonomia energetica del territorio

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La firma degli accordi per il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) tra il Presidente della Regione Alberto Cirio, l’Assessore Vignale e il Sindaco di Giaglione, Enzo Campo Bagatin, segna un passo decisivo verso l’autonomia energetica del territorio. L’intervento, focalizzato sulla transizione ecologica, si concentra sul completamento di una rete di teleriscaldamento alimentata a cippato di legno. Partendo dal primo lotto che ha riqualificato il municipio, il progetto entra ora nelle fasi cruciali (Lotto 2 e 3) con l’obiettivo di estendere i benefici del calore green all’edificio scolastico e alla struttura polivalente. Questa strategia non solo mira a sostituire i vecchi impianti a gasolio, ormai obsoleti e a rischio malfunzionamento, ma trasforma il centro abitato in un modello di gestione virtuosa delle risorse locali, garantendo continuità nei servizi pubblici e una drastica riduzione dei costi di gestione per la comunità. L’operazione si configura come un investimento strutturale che coniuga risparmio economico e tutela ambientale. Grazie al sovradimensionamento della centrale termica originaria, i nuovi lotti permetteranno di servire ulteriori immobili comunali, rendendoli energeticamente efficienti e riducendo al minimo le emissioni in atmosfera. La centralizzazione degli impianti è la chiave di volta di questo progetto: oltre a limitare l’impatto ecologico, la rete di teleriscaldamento permetterà di ottimizzare la manutenzione e abbattere le spese correnti dell’ente. L’adeguamento degli impianti interni e l’estensione della rete verso fabbricati ad uso plurimo rappresentano la chiusura di un cerchio che vede Giaglione all’avanguardia nella lotta allo spreco energetico, trasformando la biomassa solida in una risorsa strategica per il benessere collettivo e la salute del clima.

Scontro tra auto e moto, muore centauro torinese

Un motociclista torinese ha perso la vita nelle scorse ore in un incidente stradale avvenuto a Gabiano, nel Monferrato. L’uomo, poco più che sessantenne, era in sella alla sua moto quando si è scontrato con un’auto lungo la strada provinciale della zona.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per il motociclista non c’è stato nulla da fare. La conducente dell’auto, una donna di 54 anni, è stata soccorsa e trasportata in ospedale in gravi condizioni.

Sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine per chiarire la dinamica dell’incidente.

Piemonte: ecco le strade chiuse per maltempo

Anas, a causa delle condizioni meteo avverse e dell’allerta arancione che interessa la regione Piemonte, ha chiuso temporaneamente al traffico alcuni tratti della rete stradale di competenza.

La strada statale 337 “della Val Vigezzo” è chiusa al traffico dal km19 al km 29,680 a Trontano (VCO) a causa delle fitte nevicate in corso con conseguenza caduta di rami sul piano viabile.

La strada statale 549 “di Macugnaga” è temporaneamente chiusa al traffico dal km 9,950 al km 10,150, e dal km 11,950 al km 12,150 a Colasca e Castiglione (VCO). La chiusura è stata attivata per l’allerta meteo arancione secondo quanto previsto dall’Ordinanza Anas 971/2025.

La strada statale 33 “del Sempione” è chiusa al traffico dal km 141 al km 144,430 in località Iselle (VCO) come la strada statale 659 “di Valle Antigorio e Val Formazza” in località Roccette, nel territorio comunale di Formazza (VCO) ove permane la chiusura al traffico. Le chiusure sono state attivate secondo quanto previsto dall’Ordinanza Anas 773/2025 in caso di pericolo di valanghe.

La regolare transitabilità sarà ripristinata non appena ristabilite le condizioni di piena sicurezza per il transito.

21 marzo, Giornata Mondiale della Sindrome di Down

CEPIM – Torino festeggia i suoi quasi cinquant’anni con una giornata aperta alla città

In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, CEPIM-Torino Centro Persone con Sindrome di Down ODV, promuove un’iniziativa di particolare significato per l’associazione e per la collettività. L’evento dal titolo “Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare” è una giornata d’incontro che segna l’avvio di una nuova fase di riapertura e coinvolgimento della comunità. La sala Atlas di Combo Torino, in corso Regina Margherita 128, dalle 8.30 alle 13, ospiterà una mattinata di incontri e testimonianze condivise, con la partecipazione di persone con Sindrome di Down, famiglie, volontari, scuole, realtà sportive e lavorative, professionisti e istituzioni. L’incontro seminariale intende valorizzare l’impatto sociale generato dall’associazione, rafforzando la collaborazione con le realtà locali. La partecipazione è su iscrizione fino a esaurimento posti. La giornata proseguirà alle ore 21 con lo spettacolo teatrale “Mezzogiorno di fuoco a RiverTown”, portato in scena dalla compagnia ARTONAUTI di CEPIM-Torino, presso il teatro Don Bosco di Cascine Vica, in via Stupinigi 1.

La compagnia è composta da persone con Sindrome di Down e volontari, unisce talenti differenti per creare performance autentiche e inclusive, in cui ciascuno contribuisce con la propria unicità. Il teatro diventa così strumento educativo e di sensibilizzazione, capace di dare voce ai ragazzi e coinvolgere il pubblico sui temi dell’identità, della relazione e della dignità della persona; non solo un racconto, ma un invito concreto a partecipare e prendersi cura del futuro della comunità, occasione con cui l’associazione rinnova il proprio impegno  nel promuovere inclusione, autonomia e diritti.

Info e prenotazioni al numero 011 3090158 – oppure scrivendo a cepim@cepim-torino.it

“Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un’occasione per raccontare un percorso costruito su cinquant’anni di impegno accanto a persone con Sindrome di Down e le loro famiglie – spiega Mirella Flecchia, presidente di CEPIM – Torino – guardiamo al futuro con la convinzione che inclusione e autonomia non siano obiettivi astratti, ma diritti concreti che prendono forma ogni giorno insieme alla comunità. ‘Da ciò che siamo a ciò che possiamo diventare’ esprime il nostro impegno: non fermarsi ai limiti, ma agire quotidianamente per ampliare le opportunità di autonomia, lavoro e partecipazione. Questa giornata è un invito rivolto a tutti per fare un passo insieme a noi”.

Gian Giacomo Della Porta

Settimana del Lavoro 2026: a Torino per riflettere sulle disuguaglianze

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Le disuguaglianze attraversano la nostra società in ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro alla scuola, dalla casa all’accesso alla tecnologia, influenzando profondamente le condizioni di vita e le opportunità delle persone. Per analizzarle e individuare possibili soluzioni torna a Torino, dal 16 al 20 marzo, la ‘Settimana del Lavoro’.

Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna promossa da Ismel, Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, con il sostegno di Fondazione CRT vedrà docenti, ricercatori, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e parti sociali confronteransi sui sei principali ambiti di disparità, tecnologica, scolastica, di origine linguistica ed etnica, territoriale, di genere e nei rapporti di lavoro, con l’obiettivo di capire come trasformare le criticità in opportunità di equità.

La rassegna prende le mosse dalle nove ricerche selezionate dalla call for paper “Percorsi di equità”, lanciata da ISMEL nel 2025, che ha coinvolto studiose e studiosi under 45 provenienti da tutta Italia e che hanno analizzato in profondità le cause e le conseguenze delle disuguaglianze nel presente, così come le buone pratiche in grado di promuovere maggiore equità.

L’apertura della Settimana del Lavoro è prevista lunedì 16 marzo alle 18.30 all’Auditorium del Polo del ’900 con il panel “Disuguali per sempre?”, in cui l’esperto di innovazione e lavoro Marco Bentivogli e il politologo Marco Revelli dialogheranno con la sociologa Marianna Filandri sulle trasformazioni necessarie per garantire diritti civili, sociali ed economici a tutti, senza lasciare indietro nessuno. Come nelle precedenti edizioni, gli spunti più significativi confluiranno nel Manifesto per l’equità, documento conclusivo della rassegna che raccoglie proposte concrete e riflessioni per la progettazione sociale futura.

Un’attenzione particolare è riservata ai giovani e agli studenti, chiamati a riflettere sulle disuguaglianze e sul ruolo che le loro scelte potranno avere nel futuro della società. Tra gli appuntamenti, martedì 17 marzo si conclude all’IIS Avogadro il percorso “Dove iniziano le disuguaglianze?”, mentre mercoledì 18 marzo a Palazzo Nuovo si terrà “Il lavoro ferito. Una riflessione tra passato e presente”, con i professori Fabrizio Loreto e Giacomo Gabbuti e le ricercatrici Allegra Caputo e Anna Pasquetti, per analizzare il lavoro precario e freelance e le sue conseguenze sulle disuguaglianze socio-economiche. Venerdì 20 marzo al Polo del ’900 l’incontro “Scuola, università e lavoro: tra le disuguaglianze di oggi e la società di domani” vedrà confrontarsi le docenti Sonia Bertolini, Camilla Borgna, Valentina Goglio e Paola Ricchiardi e la ricercatrice Giulia Maria Bouquié, mentre nello stesso giorno si svolgerà il torneo interscolastico di dibattito tra i licei torinesi Vincenzo Gioberti e Giordano Bruno sul tema “Le quote rosa sono utili per promuovere la parità di genere?”.

La Settimana del Lavoro 2026 approfondirà anche le disuguaglianze sociali, territoriali e tecnologiche, con incontri come “La lingua come ponte” dedicato all’inclusione lavorativa dei cittadini stranieri, “Colmare le distanze” sul divario tra grandi città e aree interne, “Abito dunque sono” sulle criticità abitative nei centri urbani e “EquIA”, in cui esperti e docenti discuteranno l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’equità sociale. Non mancherà la riflessione sulle disuguaglianze di genere con il panel “Luoghi, barriere, possibilità” che analizzerà gap e barriere ancora presenti nei diversi contesti sociali. Durante la Settimana sarà presentato il volume “Disuguaglianze. Costruire equità” (Alzani, 2026) con la partecipazione degli autori delle ricerche e, in collaborazione con il festival Job Film Days, sarà proiettato il film “The Store” di Ami-Ro Sköld, dedicato alle condizioni di lavoro nella grande distribuzione.

“La complessità delle disuguaglianze richiede di mettere in relazione diversi ambiti per comprendere il presente e individuare soluzioni efficaci”, sottolinea il direttore di ISMEL Diego Robotti, mentre Alessandro Rubini, direttore del Polo del ’900, evidenzia come la manifestazione rappresenti un’occasione fondamentale per riflettere sulla qualità della democrazia e immaginare una società più equa. Tutti gli incontri della Settimana del Lavoro 2026 sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria e il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione.

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Corriere accoltellato per rubargli il borsello

A Volpiano un corriere di 52 anni della BRT Bartolini è stato accoltellato durante una rapina avvenuta nella serata di venerdì 13 marzo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava terminando il turno di lavoro quando è stato sorpreso alle spalle da un aggressore mentre effettuava le operazioni di carico e scarico del mezzo. Il malvivente lo ha colpito con una coltellata all’addome: voleva impossessarsi del suo borsello, per poi fuggire rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Il ferito fortunatamente non in gravi condizioni, è riuscito a contattare il Numero Unico di Emergenza 112. I soccorritori lo hanno trasportato all’ospedale di Ospedale di Chivasso in codice giallo.

Resta ancora da quantificare il bottino della rapina. Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Chivasso, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per cercare di risalire all’autore dell’aggressione.

Nell’area dell’ex fonderia Roz un giardino e un edificio residenziale

 

La Giunta ha approvato la delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni che approva il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex Fonderia Roz, compresa tra via Bagnasco, corso Lione, via Spalato e piazza Marmolada, nella Circoscrizione 3. L’intervento prevede una trasformazione dell’area dismessa con l’inserimento di nuove funzioni residenziali e la valorizzazione delle superfici a uso pubblico e del verde.

“Il progetto completa una piccola trasformazione urbana – afferma l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni – ingrandendo la parte destinata all’uso pubblico e al verde. Un passaggio che evidenzia la volontà di integrare l’intervento privato con un beneficio concreto per la collettività”.

L’area di 434 metri quadri è stata già bonificata. Il parco esistente manterrà l’attuale configurazione, mentre la porzione verde oggi delimitata da una recinzione sarà interessata da interventi di sistemazione e da nuove dotazioni a servizio della collettività. Il progetto prevede la realizzazione di un giardino recintato accessibile dal cancello pedonale, percorsi pedonali, nuovi arredi urbani, con aiuole esagonali, contenenti arbusti e piante erbacee delimitate da pavimentazioni in autobloccanti drenanti per il passaggio delle persone. Il costo stimato per la realizzazione del giardino pubblico è di 54mila euro.

Il giardino potrà essere oggetto di un patto di collaborazione come bene comune, un’amministrazione condivisa su proposta di soggetti civici che intendano prendersi cura dello spazio o in esito a una consultazione pubblica su iniziativa della Citta o della Circoscrizione 3.

Il progetto prevede anche la realizzazione di un edificio residenziale di cinque piani fuori terra, con un totale di sette unità abitative e 15 box auto.

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