CRONACA- Pagina 4

Già scarcerati i tre fermati per le violenze al corteo di Torino

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Niente carcere per chi avrebbe scatenato la guerriglia a Torino, devastato la città, e pestato a colpi di martello un agente, con dinamiche che il ministro Piantedosi non ha esitato a definire “terroristiche”. Sono già a piede libero, come scrive su X un Matteo Salvini indignato. Proprio così. Il gip del tribunale di Torino, all’esito dell’udienza di convalida di lunedì, ha deciso gli arresti domiciliari per il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, sospettato di aver preso parte al pestaggio del poliziotto. Per il giovane si aprono le porte di casa. Sconto anche per gli altri due arrestati. Soltanto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per i due torinesi, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e arrestati in seguito agli scontri. Per entrambi la procura aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. Dichiarazioni polemiche da parte delle forze politiche di centrodestra.

“La legge detta le regole, quelle che qualcuno fa rispettare e qualcuno calpesta senza ritegno. La legge ha i suoi meccanismi, le sue disposizioni, la sua interpretazione anche – quella che, non di rado, cambia da giudice a giudice -. Ma il fatto che tre persone arrestate dopo la devastazione di Torino in occasione del corteo per Askatasuna quando un poliziotto stava per essere ammazzato a martellate tornano tranquillamente a casa, poiché due sono stati scarcerati con obbligo di firma mentre il terzo è stato mandato ai domiciliari, è davvero difficile da digerire. Al di là dei tecnicismi giuridici, quel che resta è questo senso di impunità e di reazione blanda che sicuramente sarà ben percepito da tutti quei criminali che hanno in odio lo Stato e i poliziotti. A questi ultimi, invece, resta solo l’amaro in bocca, lo sconforto per avere la sensazione che lo Stato, attraverso i suoi diversi servitori, non remi nella stessa direzione di chi per strada ci lascia la vita o la propria incolumità, lavorando come ultimo baluardo in difesa della collettività. Ci aspetteremmo che i diversi poteri dello Stato operassero sostenendo il principio che la divisa rappresenta lo Stato e deve essere rispettata. Non ci pare che si lavori a questo usando una tale ‘delicatezza’ verso chi ha compiuto atti para terroristici”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo le decisioni del gip per i tre arrestati a seguito delle violenze verificatesi al corteo organizzato per Askatasuna a Torino.

Il “Giorno del Ricordo”. Le iniziative a Chieri

Commemorazione delle vittime al “Parco della Rimembranza” e un Convegno alla “Biblioteca Civica”

Lunedì 9 e martedì 10 febbraio

Chieri (Torino)

“L’istituzione del ‘Giorno del Ricordo’, votata a larghissima maggioranza dal Parlamento italiano, ha contribuito a riconnettere alla storia italiana quel capitolo tragico e trascurato, a volte persino colpevolmente rimosso. La memoria storica è un atto di fondamentale importanza per la vita di ogni Stato, di ogni comunità. Ogni perdita, ogni sacrificio, ogni ingiustizia devono essere ricordati. Troppo a lungo ‘foiba’ e ‘infoibare’ furono sinonimi di occultamento della storia. La memoria delle vittime deve essere preservata e onorata. Naturalmente – dopo tanti decenni e in condizioni storiche e politiche profondamente mutate – perderebbe il suo valore autentico se fosse asservita alla ripresa di divisioni o di rancori”Sergio Mattarella dixit.

L’Amministrazione civica chierese si affida alle parole, sempre misurate e di profonda etica intensità, del nostro Presidente della Repubblica per presentare le iniziative programmate a Chieri a celebrazione, il prossimo martedì 10 febbraio, del cosiddetto “Giorno del Ricordo”. Il ‘Giorno’ istituito dal “Parlamento italiano” (con legge 30 marzo 2004 n.92) per commemorare le tante vittime delle “foibe” – quelle terribili cavità carsiche dove furono gettati (spesso dopo essere stati torturati) migliaia di italiani (militari e civili) da parte dei partigiani slavi fra il 1943 e il 1945 – e l’“esodo” degli italiani di IstriaFiumeDalmazia e Venezia Giulia sotto la feroce occupazione dei comunisti jugoslavi. Eventi di disumana tragicità avvenuti durante e dopo il secondo conflitto mondiale al “confine orientale” della nostra penisola (in particolare, a seguito del “Trattato di Pace” di Parigi del 10 febbraio 1947, di qui la data fissata per l’annuale commemorazione, che assegnò gran parte di questi territori alla Jugoslavia); eventi su cui mai avrà da ergersi il muro dell’oblio, mantenendone invece viva la memoria, onorando le vittime (giustiziate, “infoibate” o morte di stenti nei campi di prigionia comunisti) e, soprattutto, promuovendo la conoscenza di quanto accaduto fra le nuove generazioni.

Ecco dunque gli eventi programmati a Chieri per martedì 10 febbraio, anticipati da un incontro storico-letterario il giorno precedente, lunedì 9 febbraio.

Martedì 10 febbraio, il Sindaco Alessandro Sicchiero e il Presidente del Consiglio comunale Federico Ronco presenzieranno, alle 10, al “Parco della Rimembranza” (viale Caduti Senza Croce), alla cerimonia commemorativa organizzata in collaborazione con l’“Associazione Veneti Chieresi” e l’“Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra – ANFCDG”.

Lunedì 9 febbraioalle 21, alla “Biblioteca Civica” (via Vittorio Emanuele II, 1) lo storico Claudio Vercelli presenterà il libro “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno). Partendo dai dati assodati e da una riflessione critica lontana da pregiudizi ideologici, lo storico torinese descriverà e analizzerà con il rigore della ricerca storica le tragiche e complesse vicende che si sono svolte lungo il “confine orientale” tra il 1943 e l’immediato dopoguerra, per offrire ai lettori “diverse chiavi di lettura su una più ampia vicenda che chiama in causa l’identità italiana”. Obiettivo del libro: cercare di mettere chiarezza sulla tanto dibattuta questione delle “foibe”, rivedendo antefatti, fatti e conseguenze sotto la luce della veridicità storica.

g.m.

Nelle foto: Locandina “Giorno del Ricordo”; Claudio Vercelli; Cover “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno)

On line la nuova guida di orientamento della Regione Piemonte

È on line la nuova guida di orientamento della Regione Piemonte riservata agli studenti che concludono la scuola secondaria di primo grado.

Realizzato dal Sistema regionale di orientamento, il portale vuole accompagnare passo dopo passo ragazzi e famiglie in uno dei momenti più delicati del percorso formativo. La consultazione permette di esplorare la mappa delle scuole del territorio, analizzare nel dettaglio i singoli percorsi di studio, guardare video di approfondimento, conoscere il mondo delle professioni e individuare le figure lavorative più richieste.

«Scegliere cosa fare dopo la scuola media è uno dei passaggi più delicati e decisivi nel percorso di crescita di un ragazzo – dichiara Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale all’Istruzione e Merito – Con la nuova guida mettiamo a disposizione di studenti e famiglie uno strumento concreto, semplice e accessibile, che accompagna verso una scelta consapevole e informata. Orientare significa dare opportunità, valorizzare i talenti, offrire a ciascun giovane la possibilità di costruire il proprio futuro senza preclusioni, conoscendo tutte le strade possibili: istruzione, formazione professionale, ITS Academy. È questa la nostra idea di Istruzione e Merito: fornire basi solide per scegliere, informando puntualmente i giovani delle grandi opportunità presenti in Italia».

La struttura del portale

Nella pagina di apertura sono disponibili suggerimenti utili per la scelta, l’opuscolo informativo scaricabile, il menu di accesso alla mappa delle scuole, il video per le iscrizioni sulla piattaforma ministeriale.

La sezione “Cerca la scuola, scopri le scuole del territorio” propone una mappa interattiva con scuole e agenzie formative del Piemonte, contatti e percorsi formativi offerti. Con “Conosci le scuole, quali strade dopo le medie?” è possibile approfondire tutte le tipologie di percorsi, i quadri orari, i contenuti delle discipline, gli sbocchi occupazionali e le possibilità di proseguire gli studi, anche attraverso video di approfondimento.
La sezione “Esplora, come fai a sognare qualcosa che non conosci?” è invece dedicata al mondo delle professioni, con indicazione dei lavori più richiesti e dei percorsi di studio più adatti per accedervi.

Le strade dopo la scuola media sono molteplici e interconnesse: dall’istruzione alla formazione professionale e viceversa, con un’offerta regionale gratuita che può condurre dalla qualifica al diploma professionale fino al diploma quinquennale che apre all’Università o agli ITS Academy.

Il Sistema regionale di orientamento

Realizzato in collaborazione con le scuole, il Sistema raggiunge oggi oltre l’80% dei tredicenni residenti in Piemonte grazie anche a una rete capillare di oltre 140 sportelli di orientamento, a cui è possibile rivolgersi per un supporto personalizzato nei momenti di scelta.

La mappa e l’elenco degli sportelli sono disponibili alla sezione Sportelli regionali di orientamento.

Biglietti fantasma e tornelli inutili. Continuano le inciviltà dei furbetti della metropolitana

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C’è un fenomeno che chiunque utilizzi la metropolitana di Torino conosce fin troppo bene: l’ingresso senza biglietto, saltando i tornelli con disinvoltura o accodandosi a chi paga, come se il rispetto delle regole fosse un fastidio per ingenui.

Non si tratta più di episodi isolati, ma di una pratica quotidiana, ostentata, normalizzata. E proprio questa normalizzazione rappresenta il vero problema.

Il viaggio clandestino non è soltanto una violazione amministrativa. Il patto civico, quell’accordo tacito per cui ciascuno contribuisce, secondo le regole, al funzionamento dei servizi pubblici è in totale declino. Chi non paga non elude il sistema, ma truffa gli altri cittadini, quelli che il biglietto lo acquistano, che rispettano le regole e che, proprio per questo, si sentono sempre più soli e beffati.

La domanda è inevitabile: dove sono i controlli GTT? Dove sono gli operatori incaricati di vigilare, di scoraggiare, di sanzionare? I tornelli, da soli, non bastano. Senza una presenza visibile e costante, diventano poco più che scenografie urbane, facilmente aggirabili da chi ha deciso che le regole valgono sempre per qualcun altro.

La sensazione diffusa è quella di un’assenza istituzionale. Non solo mancano i controlli, ma manca anche un messaggio chiaro: che pagare il biglietto è un dovere, non un’opzione. In molte città europee l’evasione tariffaria è contrastata con fermezza, continuità e un’idea precisa di legalità quotidiana. A Torino, invece, sembra prevalere una rassegnazione silenziosa, che finisce per alimentare l’illegalità invece di contenerla. E i cittadini sono stanchi. Stanchi di assistere ogni giorno a scene di arroganza e impunità. Stanchi di sentirsi ingenui per aver fatto la cosa giusta. Stanchi di un clima in cui il rispetto delle regole appare quasi fuori moda, mentre la furbizia viene tollerata, quando non addirittura giustificata.

Cosa si può fare? Rafforzare i controlli, certo. Rendere visibile la presenza di GTT nelle stazioni, soprattutto nelle fasce orarie più critiche. Ma serve anche qualcosa di più profondo: una presa di posizione pubblica, chiara, netta. Perché la metropolitana non è solo un mezzo di trasporto: è uno spazio comune, uno specchio della città che vogliamo essere. Continuare a voltarsi dall’altra parte significa accettare un lento scivolamento verso l’idea che le regole siano facoltative. E una città che rinuncia alle regole quotidiane rinuncia, a poco a poco, anche al rispetto reciproco. Torino merita di meglio. E i suoi cittadini hanno il diritto di non sentirsi più spettatori impotenti di un degrado annunciato.

 Maria La Barbera

Torino-Bardonecchia, tir perde cisterna pericolosa in galleria

Trasportava una sostanza pericolosa e, da un tir, il semirimorchio si è improvvisamente sganciato dalla motrice, provocando l’incidente. È successo sulla Torino-Bardonecchia a Exilles, nel tardo pomeriggio di ieri, quando nella galleria Cels il mezzo pesante viaggiava in direzione della Francia.

Per mettere in sicurezza la cisterna, questa è stata portata all’esterno della galleria, per essere travasata in una seconda cisterna di soccorso. Sul posto sono intervenute otto squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Torino, per un complessivo di 24 unità. Le operazioni di travaso, durate ben 2 ore, sono state condotte dal nucleo travasi di Torino durante la notte. La tratta è stata chiusa nelle ore successive per consentire lavori di manutenzione programmati. Fortunatamente non sono risultate persone coinvolte. Sul posto è giunta anche la polizia stradale di Susa e gli ausiliari della Sitaf.

VI.G

Sabati di Pace. AGiTe a Torino

Oltre 60 le fotografie – testimonianza dei “Sabati di Pace”, raccolte in mostra alla torinese Libreria “Binaria”, erede della “Torre di Abele”

Dal 5 al 28 febbraio

Ce ne fossero di quei sabati! Tutti pacifici ma “esibiti” con forza e “spesi” contro ogni violenza o fragore assordante e terribile di guerra. Sabati come voci e immagini di piazza, in cui l’anonimato del quotidiano si fa “alto” grido (quanto recepito!? Non importa!) di quelle speranze di “Pace” di cui i pochi “grandi” dittatori  della Terra ogni giorno si empiono la bocca, per calpestarle poi ignobilmente, in nome di una misera cruenta manciata di potere, altamente sorda alle voci, alle suppliche e ai pianti di popoli divenuti pedine assolutamente insignificanti e miserevoli nelle loro mani. Tutto questo vuole documentare la significativa mostra fotografica “Sabati di Pace. AGiTe a Torino”, in programma dal prossimo giovedì 5 febbraio (inaugurazione, dalle 18 alle 20fino a sabato 28 febbraio, nei locali della Libreria “Binaria”, in via Sestriere 34, a Torino.

Organizzata da “AGiTe” (la subalpina realtà informale, nata sotto la Mole nel 2017, che riunisce cittadine e cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali “Contro l’Atomica, tutte le Guerre e i Terrorismi”, da cui l’acronimo in cui si riassumono per l’appunto i tre principali impegni espressi nella sigla associativa), l’esposizione nasce proprio dagli scatti fotografici realizzati tutti i sabatidall’inizio del 2022 (oggi si è arrivati a ben 203 “sabati”) per documentare l’esperienza dei molteplici incontri e delle iniziative portate avanti dal “Coordinamento AGiTe”. Le immagini raccontano molto semplicemente cosa accade durante la solita ora “sabatina”, con ritrovo in piazza Carignano o Castello a Torino, e la motivazione per la quale continuano da cosi tanto tempo quei benedetti, attenti alla libertà e alle esigenze di ognuno, “sit-in di Pace”.

Dicono gli organizzatori: “Per ‘AGiTe’ essere sempre tutti i sabati, con ogni condizione di tempo, sulla stessa piazza, sugli stessi sanpietrini, con le stesse bandiere, con le scritte e l’alternanza di ospiti è un monito all’indifferenza, alla profonda volontà d’impegno di fronte alla catastrofe della guerra”“E più la situazione internazionale – continuano – diventa infuocata, più prendono senso e significato i nostri ‘Sabati di Pace’, smentendo coloro per cui è una perdita di tempo ed è inutile sperare di modificare i giochi di potere. La nostra, lo sappiamo bene, è una piccola realtà che va però sommata ad altre, tante, piccole iniziative sparse in tutta Italia e tese ad esprimere, come facciamo noi, idee convergenti sul totale ‘rifiuto della guerra’”.

Concetto ampiamente ribadito nella sessantina di immagini esposte alla Libreria “Binaria”, selezionate da un “Archivio” di oltre mille fotografie e articolate in mostra in quattro sezioni: da “Le stagioni contro la guerra” a “Quanti siamo quanti siamo” per concludersi con “Che sorpresa! Gli incontri e gli ospiti del sabato” (tanti, fra i più recenti quelli sulla liberazione di Julius Assange, australiano cofondatore e caporedattore di “WikiLeaks” , sui “ciclisti per i Saharawi” e sulla “Casa delle Donne” per il genocidio a Gaza) e con “Le parole contro la guerra”. Al termine dell’inaugurazione della mostra, sarà anche presentato il nuovo libro dell’attivista e saggista torinese Enrico Peyretti, sostenitore di “AGiTe”“Fino alla liberazione dalla guerra” (Edizione “Mille”, 2025).

“BINARIA”

Doveroso ricordare anche la location espositiva. Non poteva scegliersi infatti luogo più idoneo ad ospitare e ad evidenziare in tutta la sua portata “etica” (ma anche tecnica) la mostra, se non quella Libreria “Binaria” aperta dieci anni fa presso la “Fabbrica delle ‘e”, in via Sestriere a Torino e definita da don Luigi Ciotti “non un semplice centro commerciale, ma commensale”.“Perché – spiega don Ciotti – in questo posto, le persone, la convivialità e il Noi vengono prima delle merci”. Nell’ampio spazio di “Binaria” infatti non ci sono solo un libreria, una bottega di prodotti solidali, equi, biologici, un brocantage e una pizzeria: ci sono anche e soprattutto mondi in relazione, vite che si intrecciano, storie che si incontrano. “Binaria” nasce dalla storia della Libreria “La Torre di Abele” (anni fa in via Pietro Micca), ma anche dal lavoro politico del “Gruppo Abele”, da 60 anni sulla strada al fianco delle battaglie per gli emarginati. La “Libreria”, dove sarà accolta la mostra, accoglie presentazioni, tre gruppi di lettura, momenti di discussione, ma anche laboratori ludico-creativi per bimbe e bimbi, molte e molti dei quali figli e figlie di mamme di origine straniera che studiano la lingua italiana. “Integrazione”, “Pace” e “Libertà” sono qui parole ben conosciute e trattenute a piene mani, per le quali vale la pena, sempre e con tanto coraggio, mettere in gioco idee, lavoro comune, pacifiche manifestazioni per non perdere quegli ideali, quei sogni e quelle speranze che spesso paiono destinate a irreversibili naufragi, ma per le quali non è mai consentito ritirare le carte trattenute fra le dita. E che, forse, potrebbero essere le carte vincenti!

Per info: Libreria “Binaria”, via Sestriere 34, Torino; tel. 011/537777 o www.binariagruppoabele.org o www.agite@-to.org

Gianni Milani

Nelle foto: Alcune immagini fotografiche in mostra

PoliTo: l’incubatore I3P premiato a Parigi

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Startup Ecosystem Stars Awards 2025

 

Conferito dall’International Chamber of Commerce (ICC) e da Mind the Bridge, in collaborazione con l’OCSE e la Commissione Europea, il premio internazionale ha riconosciuto la leadership e le best practice dell’Incubatore del Politecnico di Torino.

La terza edizione degli Startup Ecosystem Stars (SES) Awards, tenuta a dicembre 2025 presso il quartier generale dell’International Chamber of Commerce (ICC) a Parigi, si è conclusa con la premiazione di 54 vincitori globali, selezionati tra le principali organizzazioni al mondo che promuovono gli ecosistemi dell’imprenditoria innovativa a livello locale, regionale o nazionale. Tra le realtà che hanno conquistato il riconoscimento c’è I3P, l’Incubatore del Politecnico di Torino, incluso tra le 36 “Stars” del 2025 e una delle sole 3 provenienti dall’Italia. Assegnati dall’ICC e da Mind the Bridge, in collaborazione con l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e la Commissione Europea, i SES Award sono un riconoscimento della leadership e delle best practice adottate da enti, associazioni e cluster di settore nel supporto allo sviluppo e all’internazionalizzazione delle startup attive sul territorio, con particolare attenzione agli sforzi del settore pubblico volti a favorire ecosistemi di startup dinamici, competitivi e di grande impatto. Il premio è suddiviso nelle due categorie “Stars”, assegnata alle organizzazioni di spicco che hanno dimostrato un impatto duraturo e un’eccellenza a tutto tondo nel sostegno al proprio network imprenditoriale di riferimento, e “Rising Stars”, rivolta ai soggetti che stanno seguendo un percorso promettente nel diventare leader nella creazione di ecosistemi innovativi. L’incubatore d’impresa I3P, fondato nel 1999 e già riconosciuto come uno tra i migliori e più longevi incubatori universitari anche al di fuori dell’Italia, è stato selezionato come Startup Ecosystem Star 2025 in virtù della portata e della qualità del suo portfolio di imprese innovative, che ad oggi sfiora le 400 startup passate per il percorso di incubazione standard, nonché per la sua dimensione ecosistemica complessiva e per la capacità di creare reti di player di primo piano in grado di offrire supporto concreto alla nuova imprenditorialità. In particolare, il premio a I3P è stato riconosciuto per l’eccellenza nella dimensione “Talent & Research”, in relazione al supporto alla valorizzazione delle competenze scientifiche e al trasferimento tecnologico. La selezione delle realtà più meritevoli del premio è stata operata da due organizzazioni internazionali con una grande esperienza in materia di imprenditoria innovativa. L’International Chamber of Commerce – presente anche nel nostro Paese con ICC Italia – è l’organismo che rappresenta istituzionalmente oltre 45 milioni di aziende in più di 170 paesi: la sua missione principale è quella di rendere il commercio internazionale più efficace e inclusivo per tutti, ogni giorno, ovunque. Tra i suoi membri figurano molte delle principali aziende mondiali, PMI, associazioni imprenditoriali e camere di commercio locali, tra cui la Camera di commercio di Torino, uno dei soci di I3P insieme al Politecnico di Torino. Mind the Bridge è invece una società di consulenza globale che promuove lo sviluppo economico e mette in connessione il mondo corporate con i principali startup ecosystem mondiali. Fondata nel 2007 dall’imprenditore e business angel italiano Marco Marinucci, oggi Mind the Bridge ha sede nella Silicon Valley e uffici in tre continenti: la società lavora con oltre 10.000 startup all’anno, supportando le grandi aziende con iniziative di Open Innovation e servizi di benchmarking. Giuseppe Scellato, Presidente di I3P, ha dichiarato: “Siamo onorati di aver ricevuto il premio Startup Ecosystem Star 2025 dall’International Chamber of Commerce e da Mind the Bridge: ci fa molto piacere che l’ecosistema di imprese innovative sviluppato e supportato ogni giorno dall’Incubatore del Politecnico di Torino da più di 25 anni sia oggi al centro di valutazioni e riconoscimenti di livello internazionale. Questo risultato ci spingerà a crescere ulteriormente e a intensificare le attività di internazionalizzazione per raggiungere obiettivi ancora più alti nei prossimi anni, sempre a vantaggio delle nostre startup.” Giuliana Mattiazzo, Vicerettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino, ha commentato: “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che riflette l’impegno del Politecnico di Torino nel trasferimento tecnologico e nell’innovazione, anche attraverso la creazione di nuove startup, per accrescere l’impatto industriale delle attività di ricerca. Il premio conferma la crescita dell’ecosistema per l’imprenditorialità innovativa del territorio anche grazie con il contributo del nostro Ateneo.” Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino, ha sottolineato: “Questo premio conferma il valore positivo della collaborazione delle imprese con le istituzioni accademiche per lo sviluppo di soluzioni innovative di qualità. Una sinergia che la Camera di commercio promuove facendosi parte attiva di un network di accompagnamento alle startup, dalla loro nascita – con un registro dedicato e ricerca di finanziamenti – al loro sviluppo attraverso servizi dedicati ad incrementarne la capacità innovativa.”

In arrivo i fondi per salvare i boschi del Piemonte

Un investimento da oltre 12 milioni di euro per rafforzare la gestione sostenibile del patrimonio forestale e accompagnare lo sviluppo delle aree montane nei prossimi anni è quello avviato dalla Regione Piemonte con l’approvazione della delibera sull’utilizzo delle risorse assegnate dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.

L’intervento consente di programmare in modo organico e di medio-lungo periodo le politiche forestali, superando una gestione frammentata e rafforzando il ruolo dei boschi come presidio ambientale, economico e di sicurezza del territorio.

«Il Piemonte compie così un salto di qualità nella gestione del proprio patrimonio forestale – afferma l’assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo – Non parliamo solo di pianificazione, ma di una visione che mette insieme tutela ambientale, sicurezza del territorio e sviluppo economico delle comunità montane. Sostenere la gestione associata significa aiutare i territori a prendersi cura dei boschi, trasformando una risorsa naturale in un’opportunità concreta di lavoro, presidio e resilienza».

Le risorse saranno destinate innanzitutto alla redazione del Programma forestale regionale 2028-2037, che definirà le scelte strategiche per il prossimo decennio e orienterà l’accesso ai finanziamenti nazionali ed europei, al finanziamento dei Piani forestali di indirizzo territoriale e all’estensione dei Piani di gestione forestale e pastorali delle proprietà regionali, fondamentali per una gestione attiva, coordinata e rispettosa della biodiversità. Un capitolo centrale del provvedimento riguarderà il sostegno alla gestione forestale associata: oltre 4 milioni di euro saranno destinati a consorzi e altre forme associative, riconosciute come strumenti chiave per tradurre la pianificazione in interventi concreti, rafforzare la filiera del legno locale, ridurre il rischio di incendi e contrastare il dissesto idrogeologico.

Regione, 200 assunzioni nel prossimo trienno

«Fra il 2026 e il 2028 verranno aperti i bandi per l’assunzione di 198 persone. Un numero importante, pensato per compensare le cessazioni previste nel triennio e per garantire un equilibrio stabile tra uscite e nuovi ingressi»: è quanto annuncia l’assessore al Personale Gian Luca Vignale dopo che la Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028, strumento strategico che definisce la programmazione del personale e l’evoluzione dell’organizzazione in coerenza con gli obiettivi di mandato.

Diverse le articolazioni previste: nuovi concorsi, mobilità interna ed esterna, progressioni di carriera, riqualificazione professionale, conclusione di procedure concorsuali già avviate. Particolare attenzione è riservata anche alle assunzioni legate al Pnrr e ai fondi europei, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

«Il Piano certifica un turn over reale ed efficace – puntualizza Vignale – A fronte di circa 100 cessazioni nel biennio 2024-2025, la Regione ha già assunto 109 nuove unità, garantendo continuità amministrativa e rafforzando le competenze interne. Con le misure previste concluderemo l’importante riorganizzazione approvata nel 2025 con attività di grande innovazione per l’ente come le attività di semplificazione e utilizzo dell’Intelligenza artificiale».

Un risultato che si inserisce in un percorso più ampio di rinnovamento della macchina regionale: tra il 2022 e il 2025 sono state immesse complessivamente circa 750 nuove risorse, con un impegno significativo sul fronte dell’integrazione organizzativa e della valorizzazione del capitale umano.

«L’obiettivo – evidenzia l’assessore – è una Regione più efficiente, moderna e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini. Investire sul capitale umano significa rafforzare la qualità dei servizi pubblici».

Terapia domiciliare bloccata dalla neve: carabinieri soccorrono 85enne

Solo e anziano, con i figli all’estero, aspettava l’ossigenoterapia domiciliare che la neve aveva reso impossibile. I carabinieri sono intervenuti e lo hanno soccorso. È successo a Grondona, nell’Alessandrino, dove un 85enne, a causa delle difficili condizioni meteo, non ha potuto ricevere l’assistenza programmata.

La donna incaricata del servizio – che prevede il supporto di una badante per la gestione dei macchinari di ventilazione- è rimasta coinvolta in un incidente stradale e non ha potuto raggiungere la casa dell’uomo.

Il signore ha così deciso di chiamare i carabinieri. Giunti sul posto, nonostante la neve, i militari sono rimasti con lui fino alla fine, permettendogli di completare la terapia.

VI.G