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Parla Con Me, online “Turismo italiano: tra record ed emergenza”

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Simona Riccio dialoga con Andrea Cerrato su turismo, governance delle destinazioni e qualità delle ricadute sui territori

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Agrifood Communication Strategist, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Turismo italiano: tra record ed emergenza”, affronta una delle contraddizioni più evidenti del settore: il turismo viene raccontato alternativamente attraverso nuovi record di arrivi e presenze oppure come un comparto in continua emergenza.

Ospite è Andrea Cerrato, Community & Destination Manager, Co-founder ASSIDEMA, esperto di marketing territoriale, governance delle destinazioni e turismo sostenibile e responsabile.

Il confronto mette al centro una domanda precisa: i numeri bastano davvero a misurare il successo di una destinazione? Durante la puntata si parla di gestione dei flussi, governance delle destinazioni, ruolo di DMO e DMC e capacità di generare valore per territori, imprese, residenti e visitatori.

«Promuovere una destinazione non basta: occorre governarla», sottolinea Simona Riccio. «Il vero successo si misura nella qualità delle relazioni e delle ricadute economiche, sociali e culturali che il turismo genera sul territorio».

La puntata, online da oggi 12 agosto, rappresenta l’ultimo appuntamento del palinsesto 2026 di Parla Con Me®. A seguire prenderà il via Leggi Con Me®, powered by Parla Con Me®, il format che attraverso libri e autori apre nuove conversazioni su innovazione, sostenibilità, lavoro e società.

Parla Con Me® darà poi appuntamento al pubblico alla 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, dove Simona Riccio sarà protagonista di nuovi incontri dedicati a territorio, turismo, filiere agroalimentari, valore del cibo e contrasto allo spreco alimentare.

La puntata è disponibile sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata: https://www.youtube.com/watch?v=y0WR-iANW94
Per seguire tutte le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com

Nuovi orari Nidi comunali: coinvolti 77 Comuni piemontesi

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per ampliare gli orari dei servizi a parità di tariffa

L’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro»

Sono 77 i Comuni piemontesi che, per l’anno educativo 2026-2027, beneficeranno dei contributi regionali per ampliare l’orario di apertura dei nidi comunali. Giunto alla sesta edizione, il bando promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto 78 progetti, confermando il crescente interesse degli enti locali verso una misura che sostiene concretamente le famiglie e rafforza i servizi educativi per la prima infanzia.

Per finanziare l’iniziativa, la Regione mette a disposizione 1,5 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in base alle spese previste dai singoli progetti.

Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro delle famiglie e dei territori»

«Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi moderni, accessibili e di qualità. Sostenere i Comuni in questo percorso è una scelta precisa della Regione: vogliamo che nessuna amministrazione sia costretta a rinunciare a un servizio fondamentale per mancanza di risorse» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, la misura è diventata negli anni uno strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi rappresenta infatti un aiuto concreto per le famiglie, favorisce l’occupazione femminile e contribuisce a creare condizioni più favorevoli alla natalità.

Allo stesso tempo, consente ai Comuni di ampliare l’offerta dei servizi educativi senza costi aggiuntivi per le famiglie e per le amministrazioni locali, sostenendo soprattutto i piccoli centri nel mantenimento di servizi essenziali e contribuendo a contrastare lo spopolamento.

Grazie al contributo regionale, i Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale dei nidi, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche, nei limiti previsti dal bando, rispondendo in modo flessibile alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie.

La diffusione della misura sul territorio

Per l’anno educativo 2026-2027 hanno aderito al bando 21 Comuni della Città metropolitana di Torino12 della provincia di Alessandria11 del Cuneese11 del Novarese10 dell’Astigianodel Biellesedel Vercellese e del Verbano Cusio Ossola.

Dal suo avvio, nel 2021, la misura ha registrato una crescita costante. In sei edizioni la Regione ha investito circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comunicirca 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini, a conferma dell’efficacia di un intervento che risponde a un bisogno concreto delle famiglie piemontesi.

Carabinieri salvano due vite in Spagna

A Formentera (Spagna), strada delle Saline presso Porto La Savina, due carabinieri, effettivi al Comando Provinciale di Torino e Savona, liberi dal servizio in vacanza sull’isola, assistevano a grave sinistro stradale. Un’autovettura con quattro persone si ribaltava, inabissandosi parzialmente nel canale della salina.

I due carabinieri si immergevano prontamente, soccorrendo un passeggero spagnolo trentenne sbalzato all’esterno, con capo sommerso e a rischio annegamento. Recuperato il ferito, con fratture esposte e assenza di sensibilità agli arti inferiori, lo ponevano in posizione di sicurezza e tamponavano la ferita cranica emorragica.

In attesa dei soccorsi, delimitavano inoltre l’area e gestivano gli altri passeggeri in stato di shock.

Giunte ambulanze, Polizia Local e Guardia Civil, collaboravano al caricamento in barella su terreno scivoloso. I sanitari attestavano che la tempestiva disostruzione delle vie aeree evitava appena in tempo il decesso per annegamento. Il ferito veniva elitrasportato a Ibiza ed è oggi fuori pericolo e in miglioramento. Nessun altro passeggero riportava lesioni gravi.

I soccorritori spagnoli esprimevano riconosvenza.

In commissariato commerciante derubato riconosce l’autrice del furto

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino per evasione una donna, denunciandola all’Autorità Giudiziaria per furto.
Tutto ha inizio quando si presenta al Commissariato di P.S. Mirafiori un commerciante che intende presentare denuncia per il furto del proprio borsello, contenente una importante somma di denaro, avvenuto in mattinata presso il proprio luogo di lavoro.
L’uomo si siede in sala d’aspetto, ma riconosce, fra gli altri utenti presenti in sala, proprio l’autrice del fatto. Il commerciante avvisa immediatamente i poliziotti del corpo di guardia, i quali lo fanno accomodare in un’altra stanza per evitare di essere visto dalla donna.
Quest’ultima, una 52enne rom, viene intanto ricevuta per sporgere la denuncia di smarrimento dei propri documenti e in quel lasso di tempo i poliziotti svolgono gli accertamenti del caso; la donna, che è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, nella mattinata aveva telefonato in commissariato, allo scopo di costruirsi un alibi con ogni probabilità: avvisava infatti della necessità improrogabile di dover uscire di casa per recarsi, dapprima all’Asl e prenotare una visita medica urgente e, successivamente, negli uffici di Polizia per una denuncia.
Le verifiche svolte dagli operatori, anche grazie all’esame delle immagini di videosorveglianza dell’azienda, hanno permesso invece di collocare la donna proprio sul luogo del furto. La stessa era entrata nei locali attraverso una porta del cortile e, approfittandosi di un momento di distrazione del titolare, si era impossessata del suo marsupio, contenente, oltre a diversi effetti personali, anche la somma di 1200 €, che lo stesso avrebbe di lì a poco versato in banca. La cinquantaduenne, restia in un prima momento ad ammettere le proprie responsabilità, facendosi forte del fatto di aver avvisato in commissariato che sarebbe uscita di casa per andare all’ASL, dove peraltro non si è mai recata, ha infine dovuto arrendersi davanti all’evidenza dei fatti, permettendo anche ai poliziotti di ritrovare quasi l’intera cifra sottratta, circa 1050 €.

Aggressione a colpi di mannaia: arrestato per omicidio

Aveva ferito con una mannaia  esplodendo anche un colpo di pistola,  un uomo di 52 anni, che avrebbe rivolto dei rimproveri a sua figlia. I carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno arrestato l’aggressore, un 63enne. L’aggressione era avvenuta il 25 marzo a Torino, in via San Remo.

Repole nel Consiglio per l’Economia di Papa Leone XIV

Nuovo incarico in Vaticano per il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa. Oggi, lunedì 11 agosto, papa Leone XIV l’ha nominato membro del Consiglio per l’Economia, che ha compiti di vigilanza sulle strutture e sulle attività amministrative e finanziarie delle Istituzioni della Santa Sede.

Il card. Repole è già membro della Segreteria del Sinodo dei Vescovi, del Dicastero per la Dottrina della Fede e del Dicastero per la Cause dei santi. Il Santo Padre ha confermato coordinatore del Consiglio il card. Reinard Marx Arcivescovo di Monaco e Frisinga (Germania)

Foro Mihai Bursuc

Grave ciclista finito contro un palo

Un ciclista è ricoverato al CTO, rimasto gravemente ferito dopo essere finito contro un palo lungo strada alla Vetta della Maddalena, a Torino, alle 12.30 di oggi. L’uomo è stato portato all’ospedale in elicottero in codice rosso. Sembra che il ciclista sia finito in modo autonomo contro il palo.

Comitato Alberi di corso Belgio: “Più cura per il verde”

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 L’opinione

“TRESSO SI DISSOCIA DA TRESSO (MA È SEMPRE LO STESSO)”

Caro direttore,

a fine Ottocento i sudditi torinesi di re Umberto I furono coinvolti in un lungo dibattito pubblico sulla trasformazione di via Roma, culminato nel 1907 in un referendum sulla «Gazzetta del Popolo», che fu vinto dai favorevoli all’ampliamento della strada. Quasi a irridere i Torinesi che vivono nell’epoca della “democrazia” e della “partecipazione”, questo fatto storico veniva rammentato l’anno scorso sui pannelli “Torino cambia” del cantiere della “riqualificazione” di via Roma, decisa in solitaria dalla Giunta Lo Russo.

Ora, a lavori quasi ultimati, è emerso che molti torinesi avrebbero voluto che i 12 milioni di euro di fondi Metro Plus producessero una via Roma diversa: in particolare dotata di vegetazione, anche per adeguarla al cambiamento climatico.  

«La Soprintendenza non autorizza la posa di elementi che ostacolino e oscurino la visuale prospettica immaginata negli anni ’30» spiega l’assessora Chiara Foglietta, proponente del progetto, a «La Stampa» del 6 agosto. Tre giorni dopo, l’assessore al Verde Pubblico Francesco Tresso si dichiara invece «favorevole a piante basse e ombra» in via Roma. Il Tresso di agosto 2026 si dissocia quindi dal Tresso che a luglio 2024, insieme agli altri membri della Giunta, aveva approvato il progetto senza verde tranne le fioriere.

Ma non ci si illuda che tra le due versioni di Tresso ci sia differenza. Il Tresso edizione 2026 infatti esclude l’inserimento di «alberi in nuda terra», e pensa a «sistemi temporanei di ombreggiamento che consentano di utilizzare le sedute senza cuocersi». Niente di più facile, quindi, che immagini orripilanti alberi in vaso come quelli piazzati nel centro storico di Bologna dal sindaco Matteo Lepore. A crepare di sete in via Roma, dopo gli arbusti nelle fioriere, toccherebbe quindi ad alberelli, e ciò «per dare un segnale chiaro che questa amministrazione crede nel valore della tradizione ma guarda avanti». Per Tresso il verde da mettere e togliere in via Roma «servirebbe a ribadire, proprio nel cuore più centrale di Torino, un concetto oggi sempre più fondamentale: le città hanno bisogno di natura, la natura deve diventare una infrastruttura urbana al pari di una rete elettrica o di una rete viaria.»

 

Come Comitato Salviamo gli Alberi di corso Belgio respingiamo totalmente l’assimilazione della Natura a una morta infrastruttura: una visione antropocentrica e totalmente anacronistica, per cui il verde urbano si progetta, si installa, si manutiene (poco e male), si rottama, si sostituisce. No! La Natura vera, anche urbana, è viva, e per conservarsi tale deve essere curata, irrigata, fertilizzata quando serve e poi lasciata a se stessa o quasi. Invece a Torino si potano alberi in tutte le stagioni, spesso malamente, si distruggono boschi urbani spontanei e riserve naturali per progetti edilizi (il cohousing di via Druento, i condomini di via Borgaro angolo *via Verolengo, la conversione del Meisino in area fitness). A “compensazione” delle devastazioni si piantano migliaia di alberelli.

Ora la cialtronaggine di queste operazioni sta emergendo in tutto il suo squallore, perché, a differenza della Natura spontanea che si sostenta da sola, gli alberelli piantati a mo’ di infrastruttura necessitano di una manutenzione che il Comune non è più in grado di assicurare. E infatti i conti non tornano.

 

Nonostante le ondate di calore, il Comune ha atteso fino a luglio per potenziare l’irrigazione di 7.000 giovani piante. Ma giusto un anno fa Torino era tappezzata di manifesti verdi che vantavano la messa a dimora di 31.700 alberi tra il 2022 e il 2025. Altre centinaia sono state aggiunte negli scorsi mesi nel quadro del progetto triennale “Torino cresce nel verde e nella salute” finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo. Com’è allora che le piante giovani che beneficiano dell’irrigazione settimanale sono soltanto 7.000? Parte di quei 31.700 alberi erano forse frutto di fantasia? Certo non è fantasia ma triste realtà la morte di una crescente percentuale dei nuovi alberelli, tra i quali quelli del celebratissimo intervento nel parco del Valentino.  Se ne deduce che, a parte 7.000 fortunati esemplari, molti dei giovani alberi superstiti saranno lasciati al loro destino, insieme alla totalità degli alberi adulti, che sono pure in grande sofferenza a causa della siccità e delle alte temperature, cui si somma la malagestione (potature effettuate nel pieno dell’ondata di calore).

Tresso inoltre sostiene che il Piano Regolatore dovrà disegnare corridoi ecosistemici verdi, fingendo di ignorare che il PRG preliminare già approvato (redatto dall’assessore Mazzoleni, rinviato a giudizio a Milano per la disinvoltura burocratica con la quale fa crescere palazzine nei cortili) non tiene conto nemmeno del Nature Restoration Regulation (UE 2024/1991).

In sostanza, l’amministrazione eletta nel 2021 avrebbe dovuto tener fede al suo impegno di zero consumo di suolo e puntare prioritariamente alla conservazione del patrimonio arboreo, anche nel quadro della mitigazione del cambiamento climaticoOrmai verso la fine del mandato, Tresso afferma spudoratamente «Sulla lotta ai cambiamenti climatici serve una linea più netta»: questo, dopo che ha contrastato in ogni sede i cittadini che chiedono e propongono appunto politiche di mitigazione dell’isola di calore urbana e di conservazione del verde pubblico, e perciò hanno difeso la riserva naturale del Meisino, corso Belgio e la Pellerina contro i progetti dissennati varati proprio da Tresso e dagli altri membri della Giunta in carica.

Giunta che purtroppo è stata assecondata da tutti gli Enti che dovrebbero tutelare l’ambiente e il paesaggio. Tra questi, la Soprintendenza, che non sembra amare gli alberi, e non solo in via Roma dove non ci sono mai stati: non si è opposta al progetto del parco dello Sport che ha sfigurato il Meisino né al progettato abbattimento del viale di corso Belgio (ancorché da considerare bene culturale ai sensi del combinato disposto dell’art. 10 co. 1 lettera a, co. 4 lettera g e co. 5 e dell’art. 12 co. 1 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ovvero D.lgs. 42/2004).

Per tutto questo, ci preoccupa molto che il Piano Urbano della Natura che l’Unione Europea chiede di adottare entro il 2030 a tutte le città sopra i 20.000 abitanti sia redatto dall’assessore Tresso e dai funzionari comunali, che sistematicamente rigettano la partecipazione democratica della cittadinanza. Temiamo che nelle loro mani anche questo ennesimo Piano comunale sarà un mero esercizio di greenwashing, la cui applicazione servirà solo a distribuire fondi e far girare le ruspe di soggetti privati.

Torino, 11 agosto 2026

Comitato Salviamo gli Alberi di corso Belgio

Ecco gli orari estivi delle biblioteche torinesi

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A causa delle elevate temperature e a tutela del benessere del pubblico, del personale e dei volontari, a partire dal 15 luglio e fino a nuova comunicazione, le seguenti sedi, sprovviste di impianto di condizionamento, osserveranno un orario rimodulato, con aperture garantite al mattino: 

  • Biblioteca civica Cascina Marchesa: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Biblioteca musicale Andrea Della Corte: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Punto di servizio bibliotecario del Mausoleo della Bela Rosin: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  (lunedì 20 luglio chiuso, come previsto dal calendario delle aperture estive).
  • Bibliobus 2:  Sospensione delle sostepomeridiane dal martedì alla domenica fino al 31/07/2026 con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio del B2 di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

La rimodulazione degli orari consentirà di evitare l’apertura nelle fasce della giornata caratterizzate dalle temperature più elevate, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi essenziali. 

 

Variazioni degli orari nel periodo estivo  

 

Centrale 

(via della Cittadella 5 – tel. 01101129812)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 3 agosto per attività di trasloco nella Nuova sede di Torino Esposizioni. Seguiranno aggiornamenti

 

Andrea Della Corte

(corso Francia, 186 – tel. 01101138350)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i lunedì 29 giugno, 13 e 27 luglio, 10 e 24 agosto e 7 settembre e sabato 11 e 25 luglio, 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

Rita Atria

(strada San Mauro 26/a – 01101129170)
Lunedì, mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; sabato: chiusa 

📆 Chiusa dal 6 luglio al 31 agosto

 

Dietrich Bonhoeffer

(corso Corsica 55 – tel. 01101135990)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 28 luglio al 29 agosto: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00   – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 3, 17 agosto e sabato 1, 15, 29 agosto

 

Italo Calvino

(lungodora Agrigento 94 – tel. 01101120740)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 .

📆 Chiusa: sabato 22 agosto e 5 settembre

 

Luigi Carluccio

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 1° SETTEMBRE Via Monte Ortigara 95 -011 01126720 – biblioteca.carluccio@comune.torino.it )

I libri prenotati saranno ritirabili presso il punto di servizio bibliotecarioCarluccio+” di corso Peschiera 193 (primo piano) con il seguente orario: Lunedì: 14.00 – 17.30; martedì: 9.00 – 15.00; mercoledì: 13.00 – 17.30; giovedì: 13.00 – 17.30; venerdì: 9.00 – 15.00. 

📆 Chiuso dal 3 al 7 agosto.

 

Cascina Marchesa

(corso Vercelli 141/7 – tel. 01101129230)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.00 (a sabati alterni in occasione di eventi culturali – vedi quali sulla pagina web della sede) .

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i sabati di agosto e dal 14 al 21 agosto

Centro Interculturale

(corso Taranto, 160 – tel. 01101129721/23/25 biblioteca.interculturale@comune.torino.it)

Da lunedì a venerdì: 9.00 – 19.00

📆Nel mesi di Agosto Lunedì e giovedì 8.00 – 16.00 e venerdì 8.00 – 14.00

📆 Chiusa dal 10 al 23 agosto

Francesco Cognasso

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 7 SETTEMBRE corso Cincinnato 115 – tel. 01101138526)

È possibile ritirare libri prenotati, effettuare restituzioni e iscrizioni e leggere i periodici nel punto di servizio presso la biblioteca del Centro di documentazione storica della Circoscrizione 5 (via Stradella 192), con il seguente orario: 

Lunedì: 12.30 – 18.00; martedì e giovedì: 9.30 – 18.00; venerdì: 9.30 – 15.00

📆 Chiusa dal 10 al 21 agosto

 

Alberto Geisser 

(corso Casale 5  – 011 01137570)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30
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Natalia Ginzburg

(via Cesare Lombroso, 16 – tel. 01101137671)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30 (a sabati alterni – vedi quali sulla pagina web della sede)

📆 Chiusa dal 14 agosto al 4 settembre

 

Bianca Guidetti Serra 

(p. Università dei Mastri Minusieri 2 – tel. 01101131891)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 14 al 17 agosto

 

Primo Levi

(via Leoncavallo 17 – tel. 01101131262)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 13 luglio al 22 agosto:  aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 13 e 27 luglio, 10 agosto e sabato 25 luglio, 8 e 22 agosto

 

Mausoleo della Bela Rosin

(strada Castello di Mirafiori 148/7 – tel. 01101139010)

Da marzo a ottobre: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 15.00 – 19.00. Da novembre a febbraio: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 14.30 – 17.00

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  

📆 Chiuso lunedì 6 e 20 luglio; dal 14 al 30 agosto 

 

Don Lorenzo Milani

(via dei Pioppi 43 – tel. 01101132619)
Lunedì chiuso; martedì 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì 12.30 – 19.00; venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa 8 agosto

 

Negarville

via Celeste Negarville 30/8 – 011 01139780 puntobibliotecario.negarville@comune.torino.it

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa dal 10 al 24 agosto

 

Alessandro Passerin d’Entrèves

(Via Guido Reni 102 – 01101135290)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa 10 e 24 agosto.

 

Cesare Pavese

(via Candiolo 79 – tel. 01101137080)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 3 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 10 e 24 agosto, sabato 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

I ragazzi e le ragazze di Utøya

(via Zumaglia 39 – tel. 01101128485)

Lunedì chiuso; martedì, venerdì e sabato: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00 .

📆 Chiusa: sabato 1° agosto e dal 08 al 24 agosto

 

Villa Amoretti

(corso Orbassano 200 – tel. 01101138604)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 10 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 17 e 31 agosto e sabato 15, 22, 29 agosto

 

 

Bibliobus

 

Bibliobus 1

📆 Chiuso dal 1° al 16 agosto

 

Bibliobus 2

📆 Dal 15 al 31 luglio sospensione delle soste pomeridiane dal martedì alla domenica, con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

📆 Chiuso dal 14 al 31 agosto

 

Bibliobus 3

Nel mese di luglio il Bibliobus 3 sarà presente sul territorio con una serie di appuntamenti speciali di lettura per bambine e bambini dedicati ai temi della cittadinanza consapevole, della partecipazione e della vita della comunità. Se io fossi il sindaco – Letture per bambine e bambini a partire dai 6 anni, a cura delle bibliotecarie dei Bibliobus.

  • 6 luglio, ore 10.00 – via Arquata
  • 22 luglio, ore 10.00 – Parco Pietro Colletta
  • 22 luglio, ore 17.00 – piazza Giuseppe Cesare Abba
  • 23 luglio, ore 10.00 – piazza Santi Apostolii

📆 Chiuso dal 1° al 31 agosto.

Le attività del Bibliobus 3 riprenderanno a settembre. Per conoscere il calendario aggiornato delle soste e delle iniziative in programma si invita a consultare il sito delle Biblioteche civiche torinesi.

Le Fiamme Gialle sequestrano 325 kg di tabacco per narghilè

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino hanno arrestato un quarantenne di origini marocchine trovato in possesso di oltre 325 chilogrammi di tabacco per narghilè, privo delle previste indicazioni imposte a tutela del consumatore, nonché del contrassegno dei Monopoli di Stato, obbligatorio per tutti i prodotti assoggettati ad accisa.

L’attività ha preso le mosse dal fermo di un furgone, effettuato da una pattuglia del 2° Nucleo Operativo Metropolitano Torino, nel quartiere Borgo Nuovo, nel contesto di servizi orientati al controllo economico del territorio. A seguito di ispezione, all’interno del mezzo è stata accertata la presenza di 260 kg. circa di tabacco, abilmente occultato sotto vecchi arredi e tappezzeria.

I conseguenti approfondimenti hanno condotto all’individuazione di un vero e proprio opificio, sito in un appartamento nel Comune di Alba (CN).