L’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale: 9,4 milioni attratti a livello europeo di cui oltre 2,7 milioni di euro di ricadute sul territorio
Torino consolida il proprio ruolo di laboratorio europeo dell’innovazione sociale grazie all’HUB promosso nell’ambito dell’ecosistema Torino Social Impact
Oltre 100 organizzazioni coinvolte, 44 candidature europee sviluppate, 15 progetti finanziati dalla Commissione Europea, 9,4 milioni di euro intercettati a livello europeo e oltre 2,7 milioni di euro di ricadute dirette sul territorio. Sono questi alcuni dei risultati raggiunti dall’HUB Progetti Europei per l’Economia Sociale, l’iniziativa sviluppata nel 2023 da Torino Social Impact in co-progettazione con WECO Impresa Sociale, con il contributo della Camera di commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo, che si pone l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’ecosistema torinese di accedere ai finanziamenti europei e contribuire allo sviluppo dell’economia sociale.
L’HUB rappresenta oggi un punto di riferimento territoriale per enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative e organizzazioni impegnate nella generazione di impatto sociale, offrendo strumenti, competenze e accompagnamento qualificato nella progettazione europea.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle più recenti politiche europee a sostegno dell’economia sociale, dal Social Economy Action Plan alla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sullo sviluppo delle condizioni quadro per l’economia sociale, fino ai percorsi di attuazione avviati a livello nazionale e locale.
«L’obiettivo dell’HUB non è soltanto favorire la partecipazione ai bandi europei, ma costruire una capacità progettuale condivisa e duratura, in grado di generare nuove opportunità, relazioni internazionali e risorse per il territorio», spiegano i promotori dell’iniziativa.
Attraverso workshop, attività di capacity building, percorsi di accompagnamento personalizzati e una metodologia basata sul peer learning, l’HUB ha realizzato 62 ore di apprendimento condiviso e supportato la crescita delle competenze progettuali dell’ecosistema Torino Social Impact.
Un elemento distintivo dell’iniziativa è il roster di europrogettisti, una comunità composta da 70 professionisti provenienti da tutta Europa e specializzati nei principali programmi europei. Il roster costituisce non solo uno strumento operativo a supporto delle candidature, ma anche uno spazio permanente di collaborazione e scambio tra progettisti e organizzazioni.
L’attività dell’HUB ha inoltre favorito la costruzione di una rete internazionale composta da 84 partner provenienti da 17 Paesi europei, contribuendo ad ampliare la dimensione europea dell’ecosistema torinese.
A guidarne lo sviluppo è una Cabina di Regia istituita nel 2024 e composta da cinque istituzioni strategiche del territorio: Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Città Metropolitana di Torino, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, nella cornice di Torino Social Impact.
Tra gli strumenti innovativi promossi dall’HUB figura anche il “Seal of Excellence”, iniziativa sostenuta da Fondazione Compagnia di San Paolo che valorizza progetti di elevata qualità progettuale non finanziati dalla Commissione Europea per esaurimento delle risorse disponibili, evitando così la dispersione di competenze e idee ad alto potenziale.
I risultati ottenuti confermano il ruolo crescente dell’economia sociale come motore di innovazione e sviluppo territoriale e rafforzano il posizionamento di Torino come laboratorio europeo di sperimentazione e collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore.
Guardando al futuro, l’HUB sarà chiamato ad accompagnare le organizzazioni verso programmi europei sempre più complessi e strategici, continuando al tempo stesso a rendere accessibili le opportunità europee anche alle realtà di piccole e medie dimensioni.
Una sfida che si intreccia con il nuovo ciclo di programmazione europea, la crescente attenzione alla misurazione dell’impatto e le trasformazioni tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il panorama europeo.
Il report è scaricabile al seguente link: https://www.torinosocialimpact.it/documentazione/hub-progetti-europei-per-leconomia-sociale-report-2026/
Alcuni giovani non si sono fermati all’alt della polizia stradale. E’ iniziato così un inseguimento terminato nel centro di Rivoli, in via Cervino. Quattro ragazzi, due diciannovenni e due minorenni di 17 e 16 anni, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale e possesso di sostanze stupefacenti, che avevano a bordo della vettura. Avevano cercato di fuggire a piedi ma sono stati fermati dagli agenti.
Incendio doloso a Orbassano, tre misure cautelari
Evolution Srl, una delle società che gestisce il marchio McDonald’s a Torino e provincia, è stata premiata in occasione dell’ottava edizione del programma di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i rifugiati – “Welcome. Working for Refugee Integration”, per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati.
Grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali, nel 2025 Evolution ha attivato 10 percorsi di inserimento lavorativo dedicati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, di cui 4 assunzioni e 6 tirocini che prevedono un percorso di formazione ad hoc, a partire dai corsi di lingua italiana.
“Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio.” commenta Giacomo Coluccio, AD di Evolution Srl e licenziatario McDonald’s a Torino e provincia. “Il progetto, sviluppato insieme a istituzioni e associazioni locali, nasce non solo per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere almeno il 10% di collaboratori con status di rifugiato, sviluppando un modello di inclusione strutturato. Il ristorante McDonald’s di Moncalieri rappresenta inoltre il punto vendita pilota di un progetto ancora più ambizioso, con l’obiettivo di arrivare fino al 20% di lavoratori rifugiati. Ogni giorno con i nostri ristoranti ci impegniamo affinché la nostra presenza sul territorio non si limiti soltanto all’offerta di un servizio. Desideriamo metterci in ascolto delle necessità del luogo in cui siamo e delle persone che lo abitano, lavorando insieme a enti e istituzioni locali per dare forma ad azioni concrete e positive di cui tutta la comunità possa beneficiare, specie chi ne ha più bisogno.”
Dal rapporto finale dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano emerge che nel 2025 sono stati attivati 18 mila e 600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025. Risultati che non rappresentano soltanto indicatori di crescita, ma segnali chiari di un cambiamento strutturale nell’attenzione delle imprese all’inclusione lavorativa dei rifugiati, costruito nel tempo attraverso un impegno condiviso e oggi chiamato a consolidarsi ulteriormente.
Con l’arrivo dell’estate e il crescente afflusso di escursionisti sui sentieri e nelle vallate alpine, Regione Piemonte e Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese lanciano un appello a chi sceglie la montagna come meta per il tempo libero: affrontare ogni escursione con preparazione, prudenza e senso di responsabilità.
Le montagne piemontesi rappresentano una delle principali attrazioni turistiche della regione e ogni anno richiamano migliaia di persone, tra appassionati di trekking, sport all’aria aperta e vacanze nella natura. Proprio l’aumento delle presenze rende ancora più importante adottare comportamenti corretti per ridurre il rischio di incidenti.
Una buona pianificazione dell’itinerario, la verifica delle condizioni meteorologiche, la scelta dell’attrezzatura più adatta e una corretta valutazione delle proprie capacità sono gli elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.
«A chi sceglierà il Piemonte per le proprie escursioni, per una giornata nei rifugi o per una vacanza nelle nostre vallate vogliamo rivolgere un caloroso benvenuto. Le nostre montagne sono tra i patrimoni più preziosi della regione e meritano di essere vissute e frequentate. La sicurezza non inizia quando si presenta un’emergenza: comincia prima di partire, nella scelta dell’itinerario, nella pianificazione dell’escursione e nella capacità di valutare correttamente le proprie possibilità. Oggi, però, i cambiamenti climatici ci impongono una consapevolezza ancora maggiore. Eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente le condizioni dell’ambiente alpino, rendendo anche percorsi abitualmente frequentati più impegnativi e imprevedibili. Per questo preparazione, informazione e rispetto delle regole sono oggi strumenti fondamentali tanto quanto l’attrezzatura e la preparazione fisica», sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo.
Anche il Soccorso Alpino evidenzia come la stagione estiva sia iniziata in anticipo rispetto agli anni passati, con un conseguente incremento delle attività di soccorso.
«Le condizioni meteorologiche a cui abbiamo assistito – aggiunge Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – hanno anticipato di un mese l’inizio dell’estate portando a un precoce avvio della stagione più impegnativa per i nostri tecnici. È un dato di fatto: più persone frequentano la montagna e maggiori sono le probabilità di incidente. Bel tempo e caldo sono un invito irresistibile per tutti gli appassionati di montagna e delle sue attività, ma comportano inevitabilmente un aumento di lavoro per noi. Per questo chiediamo a tutti un piccolo sforzo aggiuntivo di responsabilità per ridurre più possibile l’attivazione dei nostri volontari e del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte».
Secondo Regione Piemonte e Soccorso Alpino, i cambiamenti climatici stanno modificando sempre più rapidamente l’ambiente alpino. Temperature elevate, temporali improvvisi e l’instabilità di alcuni versanti possono rendere impegnativi anche itinerari normalmente considerati semplici. Per questo è indispensabile informarsi sulle condizioni dei sentieri, consultare le previsioni meteo e scegliere percorsi adeguati alla propria esperienza.
Tra le principali raccomandazioni rivolte agli escursionisti figurano la raccolta preventiva di informazioni sul tracciato, sul dislivello e sui tempi di percorrenza, l’utilizzo di calzature e attrezzature idonee e la possibilità di chiedere consigli ai professionisti della montagna, come guide alpine, rifugisti e operatori turistici.
È inoltre fondamentale controllare sempre il meteo prima della partenza, pianificare l’escursione tenendo conto delle temperature e dell’eventuale rischio di temporali e scegliere un abbigliamento adeguato alle condizioni previste.
Un altro consiglio riguarda la sicurezza personale: è opportuno portare con sé un telefono cellulare completamente carico, pur ricordando che in alcune zone la copertura può essere assente. Per questo motivo è buona norma comunicare preventivamente a familiari o amici l’itinerario scelto e l’orario previsto per il rientro.
In caso di emergenza è necessario contattare il Numero Unico Europeo 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sul luogo dell’incidente e sulle condizioni della persona coinvolta, possibilmente attraverso le coordinate GPS ricavate dallo smartphone. Il Soccorso Alpino suggerisce inoltre di installare l’applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che consente di trasmettere rapidamente una richiesta di soccorso.
Gli escursionisti sono invitati anche a considerare che, in ambiente montano, i tempi di intervento possono essere sensibilmente più lunghi rispetto a quelli di un contesto urbano. Le condizioni meteorologiche o la contemporanea gestione di emergenze più gravi possono infatti ritardare sia l’arrivo dell’elisoccorso sia quello delle squadre di terra. Va inoltre ricordato che materiali ingombranti, come le biciclette, non possono essere trasportati dagli elicotteri durante le operazioni di recupero.
Regione Piemonte e Soccorso Alpino raccomandano infine di richiedere l’intervento dei soccorsi solo quando realmente necessario, così da non sottrarre mezzi e personale alle situazioni di maggiore gravità.
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la cultura della prevenzione, ricordando che la sicurezza in montagna dipende soprattutto dai comportamenti individuali. Una preparazione accurata e alcune semplici precauzioni possono contribuire a rendere più sicure le escursioni e a ridurre il numero degli incidenti, permettendo a tutti di vivere la montagna con entusiasmo, rispetto e consapevolezza.
Un libro e un convegno. Dal Club donazioni per oltre un milione di euro.
“Il Rotary Club Torino Nord-Ovest celebra cinquant’anni di impegno nel cuore di Torino. In questi cinquant’anni il Club ha rappresentato, con i suoi soci provenienti dal mondo produttivo e professionale, un motore propulsivo per la città, seguendone attivamente l’evoluzione sociale”.
Così, gli autori Maria Lodovica Gullino e Andrea Ranghieri, hanno presentato martedì sera alle Gallerie d’Italia, in un incontro moderato da Filomena Greco del Sole 24 Ore, alla presenza del sindaco di Torino e di numerose autorità, un saggio che è una testimonianza viva di come il Club abbia rappresentato e continui a farlo il tessuto sociale ed economico di Torino.
“Dalle origini, in un’epoca di trasformazione industriale, fino alle sfide odierne legate alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione tecnologica, il Rotary Club Torino Nord-Ovest ha sempre risposto con pragmatismo e visione.
Con un investimento di oltre un milione di euro in service mirati, abbiamo toccato le vite di tanti torinesi, dai più vulnerabili ai giovani talenti e contribuito a migliorare le condizioni di vita in paesi terzi.”
“Cinquant’anni di storia rappresentano molto più di una semplice scansione cronologica. Sono il risultato di scelte, di impegni assunti e mantenuti, di soci che hanno interpretato il Rotary come uno spazio di servizio concreto e di responsabilità condivisa – ha sottolineato nella sua introduzione il Presidente Rotary International 2025-2026, Francesco Arezzo.
Nel corso dei decenni, il Rotary Club Torino Nord Ovest ha contribuito a dare risposta a esigenze reali, promuovendo iniziative ispirate ai valori di collaborazione, attenzione agli altri e impegno civico. Questo approccio riflette in modo autentico il principio del Servire al di sopra di ogni interesse personale, che rimane il fondamento dell’azione rotariana in ogni contesto. Il cinquantesimo anniversario è anche un momento di passaggio verso il futuro. È l’occasione per rinnovare la visione, rafforzare il legame tra le generazioni e continuare a interrogarsi su come rendere il servizio sempre più efficace e aderente ai bisogni che evolvono”
Mentre il Governatore del Distretto 2031 2025-2026 Felice Invernizzi, ha voluto rimarcare come il testo metta in luce la capacità del Rotary Torino Nord Ovest di inserirsi nel tessuto sociale torinese come soggetto attivo, capace di leggere i cambiamenti e di rispondere alle esigenze della comunità con continuità e concretezza. Dalla fase fondativa, segnata dall’entusiasmo e dalla volontà di “ben fare”, fino alle sfide più recenti, il Rotary Club Torino Nord Ovest emerge come una realtà che ha saputo mantenere saldo il proprio riferimento ai valori rotariani, declinandoli nel tempo in forme sempre coerenti con il contesto storico e sociale in cui operava.
Il libro offre uno sguardo inedito su questi cinquant’anni, attraverso le voci dei Past President e dei soci che hanno fatto la storia del Club. E anche un modo di fare conoscere come il Rotary in generale e il Club Torino Nord-Ovest in particolare contribuiscano a costruire una città più giusta, più sostenibile e più prospera per tutti.
Per l’occasione il Rotary Club Nord Ovest ha inoltre destinato 5000 euro all’associazione. La goccia di Lube. Il contributo servirà a finanziare Borse Lavoro intitolate alla memoria di Lilli Pichetto, socia del Club scomparsa di recente. I fondi sosterranno tirocini trimestrali presso imprese che daranno lavoro a persone in esecuzione penale esterna. Un aspetto molto delicato è infatti il tema del reinserimento sociale per queste persone che dopo il carcere, senza lavoro, non sanno cosa andare a fare.
Rivoli, il recupero dell’acquedotto storico
Presentato oggi l’intervento di riqualificazione del fabbricato di via Montegrappa angolo via Mazzini realizzato da SMAT in collaborazione con la Città di Rivoli.
Il fabbricato, costruito tra il 1939 ed il 1950, ospita una stazione di pompaggio, “l’impianto di sollevamento San Rocco” affidato a SMAT, Società Metropolitana Acque Torino che gestisce il servizio idrico integrato per la Città di Rivoli dal 2003.
L’impianto di San Rocco, dove sono installate due pompe sommerse, consente il sollevamento dell’acqua dalla rete bassa alla rete alta di Rivoli, incrementando la pressione da circa 2 bar fino a 8 bar (serbatoio Castello), con una portata media di 60 l/s, pari a circa 5.400 m³/giorno.
Tale portata dipende principalmente, in modo inversamente proporzionale, dall’integrazione dell’acqua proveniente dall’Acquedotto della Valle di Susa, che viene immessa direttamente nella rete alta e che, ad oggi, è pari a circa 70 l/s.
“Il progressivo ampliamento della rete di distribuzione collegata all’Acquedotto per la Valle di Susa ha aumentato i Comuni collegati alla dorsale dell’Acquedotto che preleva l’acqua dalla Diga di Rochemolles e la distribuisce dopo la potabilizzazione presso l’impianto SMAT di Bardonecchia. La portata derivata dall’Acquedotto di Valle sarà gradualmente incrementata per evitare la formazione di torbidità nelle condotte”, ha spiegato il Presidente SMAT, Paolo Romano.
Nel territorio di Rivoli SMAT distribuisce circa 14.000 m³/giorno, provenienti principalmente dalla centrale di Tetti Neirotti, dall’Acquedotto della Valle di Susa e dalle centrali minori di Orsiera e Via Rosta.
A Rivoli SMAT ha curato il restauro dell’esterno dell’edificio e, in particolare, il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura piana e del gocciolatoio, la sostituzione delle gronde e dei pluviali, la disostruzione delle caditoie stradali, il lavaggio delle facciate con trattamento preventivo contro la crescita di microrganismi, la rimozione delle parti di intonaco ammalorate dai muri e dal cornicione, la stuccatura, l’esecuzione del nuovo intonaco e la relativa rasatura, la tinteggiatura delle facciate, dei cornicioni ed il ripristino della scritta “Acquedotto Municipale”, il lavaggio delle inferriate, delle porte e dei portoni con successiva tinteggiatura ed il restauro completo del portoncino di ingresso, nonché il restauro della fontanella ed il ripristino del rubinetto antichizzato.
“Il recupero dell’edificio storico dell’Acquedotto Municipale restituisce alla città un luogo che fa parte della sua memoria e della sua identità. Non si tratta soltanto di un intervento di manutenzione, ma della volontà di preservare e valorizzare un patrimonio che racconta la storia dei servizi pubblici e dello sviluppo della nostra comunità.
Ringrazio SMAT per aver condiviso questo percorso con la Città di Rivoli, dimostrando come sia possibile coniugare l’efficienza di un’infrastruttura strategica con l’attenzione alla qualità dello spazio urbano e alla tutela del nostro patrimonio. Restituire decoro a un edificio storico significa prendersi cura della città e offrire ai cittadini un segno concreto di rispetto per la sua storia e per il suo futuro“, ha commentato il Sindaco Alessandro Errigo.
Corse fin dalle prime ore del mattino e a tarda sera e collegamenti diretti tra Porta Nuova, Porta Susa e lo scalo aeroportuale. Disponibili diverse soluzioni tariffarie e agevolazioni dedicate alla stagione estiva
Torino, 1 luglio 2026 – Con l’avvio della stagione estiva e l’incremento dei viaggi aerei verso le principali destinazioni nazionali e internazionali, Arriva Italia conferma il proprio impegno nel garantire collegamenti frequenti e accessibili tra il centro di Torino e l’aeroporto cittadino.
La linea 268 collega quotidianamente le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa con l’aeroporto di Caselle, offrendo un servizio attivo sette giorni su sette e pensato per rispondere alle esigenze di chi viaggia per vacanza, lavoro o studio. Oltre alla capillarità degli orari, il collegamento si caratterizza per la presenza di numerose corse Express che consentono di raggiungere lo scalo senza fermate intermedie. Grazie alle elevate frequenze e ai collegamenti diretti con lo scalo, il servizio rappresenta inoltre un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata per raggiungere l’aeroporto.
Il collegamento rappresenta inoltre una soluzione ideale sia per chi parte da Torino sia per chi raggiunge la città in aereo, consentendo di spostarsi rapidamente tra Torino Airport, il centro cittadino e le principali stazioni ferroviarie utilizzando il trasporto pubblico.
Nei giorni feriali il servizio mette a disposizione oltre 65 corse per direzione, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi le partenze superano le 40 corse. Più della metà dei collegamenti feriali è effettuata in modalità Express, con tempi di percorrenza di circa 30 minuti da Porta Susa e circa 35 minuti da Porta Nuova.
Particolare attenzione è dedicata alla copertura delle fasce orarie più richieste durante il periodo estivo. Le prime partenze dal centro città sono programmate fin dalle prime ore del mattino (4:45 nei feriali e 4:15 nei festivi), consentendo di raggiungere agevolmente i primi voli della giornata, mentre gli ultimi collegamenti dall’aeroporto – ultima corsa a mezzanotte – permettono di servire anche gli arrivi serali.
Il collegamento è disponibile tutti i giorni dell’anno e consente di acquistare il titolo di viaggio attraverso diversi canali, tra cui il sistema contactless EMV a bordo, l’app Arriva MyPay, il servizio Chat&Go su WhatsApp, l’e-store Arriva, e le rivendite autorizzate.
Per la stagione estiva Arriva Italia rende inoltre disponibili diverse soluzioni tariffarie dedicate, tra cui promozioni e agevolazioni per specifiche categorie di viaggiatori e nuclei familiari. Tutte le informazioni su orari, modalità di acquisto e offerte in vigore sono consultabili alla pagina dedicata sul sito torino.arriva.it.