CRONACA- Pagina 4

“Sangue in strada. Ennesima rissa nei giardini Madre Teresa”

ALESSI-CAPOGRUPPO FDI CIRCOSCRIZIONE 7: SANGUE OVUNQUE. CITTADINI SVEGLIATI ALLE 5,30. INTERVENTO DEI CARABINIERI. SITUAZIONE INSOSTENIBILE
Questa mattina, alle 5:30, i residenti affacciati sul Giardino Madre Teresa di Calcutta sono stati svegliati da urla e dal caos di un’ennesima violenta rissa. Alcuni poi sono scappati anche attraverso il giardino privato dell’edificio in Via Carmagnola.
Sangue ovunque a MTC e sul marciapiedi di corso Vercelli difronte la sede della Circoscrizione 7, trovati un macete senza la lama
Nel quartiere si vive quotidianamente un clima di violenza e aggressività latente, che sembra poter esplodere da un momento all’altro. I residenti assistono impotenti a questa spirale di degrado, alimentata dall’assenza di regole e norme di civile convivenza. La situazione è diventata insostenibile: come è possibile percorrere certi marciapiedi in tranquillità?
È giunto il momento che la città prenda misure concrete per garantire la sicurezza in questa area. Siamo stanchi di parole vuote; il buonismo non ha portato a risultati tangibili. È necessario agire con fermezza contro i criminali.
Ogni giorno, dal Giardino Madre Teresa di Calcutta, i residenti assistono a scene inaccettabili: dalla vendita e consumo di droghe, ai bivacchi e alle risse quotidiane. Persone che si lavano alla fontanella sotto gli occhi di tutti sono solo alcune delle situazioni che si verificano regolarmente.
Invitiamo la comunità a rimanere vigile e a segnalare qualsiasi comportamento sospetto alle autorità competenti. Solo così potremo evitare che ci venga detto che la situazione è migliorata, semplicemente perché non ci sono denunce.
Il Giardino Madre Teresa di Calcutta a Torino è stato riqualificato nel 2024 con un investimento di circa 500.000 euro, seguito nel 2025 dal Progetto Intreccio, del valore di 240.000 euro, per promuovere attività di animazione e vivibilità nel quartiere Aurora. Tuttavia, queste iniziative rischiano di risultare vane senza un approccio integrato e completo.
SU Torino Click il 2 ottobre 2025 si legge “L’obiettivo è rendere i Giardini Madre Teresa un luogo vivo e accogliente, dove i cittadini possono incontrarsi, scambiare esperienze e costruire relazioni, contribuendo così a rafforzare il tessuto sociale e l’inclusione nel quartiere.” PAROLE PAROLE FUORI DALLA REALTA’
Secondo me è fondamentale rendere la vita difficile a chi commette reati, garantendo maggiore sicurezza per tutti. Ciò include il controllo dell’identità e della regolarità della posizione di chi frequenta l’area, dove abitano e la validità dei contratti di affitto, oltre all’applicazione del Daspo Urbano. Senza queste misure, il lavoro delle forze dell’ordine rischia di essere vanificato.
È tempo di agire con decisione e di restituire ai cittadini un luogo sicuro e accogliente
Infine, ricordiamo che il 7 marzo 2024, in occasione dell’inaugurazione della riqualificazione, sono stati pubblicati post che non riflettono la realtà quotidiana. Le dichiarazioni di alcuni rappresentanti, che parlano di un giardino più verde e vivibile, sembrano ignorare le problematiche che i residenti affrontano ogni giorno.
Lo Russo: Con la riqualificazione del giardino Madre Teresa di Calcutta restituiamo alle persone che vivono nel quartiere Aurora e a tutta la città un luogo più verde e vivibile.
Un luogo che sarà un punto di incontro e favorirà l’aggregazione e la pratica sportiva all’aria aperta, grazie anche alla piastra sportiva e alla nuova area giochi, pensata per essere accogliente e inclusiva per tutte e tutti.
L’inaugurazione di oggi è un segnale ulteriore della nostra volontà di puntare sulla zona di Aurora, e si inserisce pienamente in quella serie di progetti diffusi che stiamo mettendo in campo nelle nostre circoscrizioni in aree protagoniste di interventi particolarmente attenti anche ad aspetti di sostenibilità, inclusione e alle esigenze delle comunità e dei quartieri. #stefanolorussosindaco
Deri: Con la riqualificazione del giardino Madre Teresa di Calcutta restituiamo alle persone che vivono nel quartiere Aurora e a tutta la città un luogo più verde e vivibile.
Dopo la rigenerazione dei giardini Michele Pellegrino e Alimonda un’altra area di Aurora è stata completamente recuperata. All’appello manca solo il giardino di via Saint Bon i cui lavori di riqualificazione partiranno tra poche settimane. Tutti gli interventi sono stati realizzati con fondi dell’Unione Europea.

PATRIZIA ALESSI

Al Cottolengo una Breast Unit sempre più all’avanguardia

La Piccola Casa della Divina Provvidenza e Reale Foundation insieme. Inaugurati due nuovi mammografi digitali

 

 

Torino, 11 settembre 2026 –Investire nella prevenzione significa investire nel futuro della salute. È con questo obiettivo condiviso che la Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo, che negli anni ha dato vita e sviluppato la Breast Unit dell’Ospedale Cottolengo, e Reale Foundation, che oggi contribuisce all’acquisizione di due nuovi mammografi digitali di ultima generazione, collaborano per rafforzare la diagnosi precoce e la cura delle patologie mammarie.

 

La Breast Unit del Cottolengo rappresenta oggi un punto di riferimento per il territorio. Nel solo 2024 la Senologia Diagnostica dell’Ospedale ha erogato oltre 50.000 prestazioni, confermando il valore di un modello organizzativo fondato sull’integrazione delle competenze e sulla centralità della persona.

 

Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, nel ringraziare Reale Foundation per i nuovi macchinari di ultima generazione a sostegno della Breast Unit, ha ricordato l’origine dell’Ospedale Cottolengo avviato nel 1834 da San Giuseppe Benedetto Cottolengo per dare accoglienza agli esclusi dalle cure del tempo. «Questo non è un ospedale senza un orientamento chiaro», ha detto, «è un ospedale che vuole annunciare il Vangelo di Gesù Cristo attraverso la cura delle persone, da riservare a tutti. Questa resta la mission dell’Ospedale senza la quale esso non ha ragion d’essere».

Padre Arice ha, dunque, ringraziato tutti coloro che in quasi duecento anni hanno continuato l’opera del fondatore: le suore, i religiosi, i volontari e i numerosi benefattori, da ultimo Reale Foundation.

 

«Questi 200 anni», ha sottolineato, «sono stati caratterizzati dalla cura delle persone più fragili, quasi sempre scartate, nelle quali si riconosce la “dignità infinita”, che Papa Leone XIV definisce “dignità ontologica”, una dignità che viene prima delle capacità funzionali della persona. Ed è in questo che la Piccola Casa ha sempre voluto essere promotrice di una cura della vita, senza “se” e senza “ma”, dal suo inizio fino al suo termine naturale. E questo sarà il nostro impegno anche nel futuro, senza “se” e senza “ma”».

 

Il padre generale ha dunque lasciato tre sfide per il futuro dell’Ospedale della Piccola Casa: la prima è quella di rimanere fedeli alla mission, senza la quale la Piccola Casa non ha senso di esistere. «Una fedeltà», ha sottolineato, che la Piccola Casa declina anche come ‘profezia del no-profit’, ribadendo il ruolo di sussidiarietà rispetto al sistema della sanità pubblica: siamo inseriti in una programmazione sanitaria per la quale non si cercano profitti, ma si cerca di servire le persone».

 

Ci sono poi le sfide etiche legate alla cura della vita e del «nessuno escluso».

Infine la sfida della sostenibilità economica «per continuare», ha concluso, «a prenderci cura dei poveri». Sotto questo profilo Padre Arice ha ricordato la fatica dei poveri a ricevere cure come prevederebbe l’articolo 32 della Costituzione. «È difficile prendersi cura dei poveri», ha evidenziato, «anche con le migliori intenzioni. Le risorse pubbliche che riceviamo sono insufficienti e anche in ritardo nella loro erogazione».

 

Ed ecco l’impegno «ad affrontare con coraggio la sfida della sostenibilità anche investendo sugli aggiornamenti tecnologici e su nuovi strumenti come stiamo facendo negli ultimi anni».

 

«La Breast Unit del Cottolengo è il frutto di un investimento costante della Piccola Casa nella qualità delle cure, nella multidisciplinarietà e nell’innovazione. La collaborazione con Reale Foundation ci consente oggi di compiere un ulteriore salto di qualità, mettendo a disposizione delle donne tecnologie diagnostiche tra le più avanzate», dichiara l’Avvocato Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale dell’Ospedale Cottolengo.

 

«La prevenzione è la prima forma di assicurazione. Nel caso del tumore al seno questo principio assume un valore ancora più evidente: disporre di strumenti diagnostici sempre più avanzati significa aumentare le opportunità di individuare precocemente la malattia e accompagnare le persone in percorsi di cura tempestivi ed efficaci. Con questo intervento Reale Foundation rinnova il proprio impegno a favore della salute e del benessere delle comunità, contribuendo alla generazione di impatti positivi, concreti e duraturi», sottolinea Virginia Antonini, Direttrice Generale di Reale Foundation.

 

L’iniziativa testimonia il valore di una collaborazione tra un’istituzione sanitaria e assistenziale che investe da anni nello sviluppo dei propri servizi e una fondazione d’impresa che sostiene progetti ad alto impatto sociale, con un obiettivo condiviso: offrire alle donne strumenti sempre più efficaci per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura del tumore della mammella, coniugando innovazione tecnologica, qualità clinica e centralità della persona.

Nove imprese per la Metro 2. Aperte le buste della procedura di gara per  le opere civili

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Sono state aperte le buste della procedura di gara per l’affidamento delle opere civili della Linea 2 della metropolitana di Torino, per un valore complessivo di circa 1 miliardo di euro più 450 milioni in opzione per la tratta “Porta Nuova-Politecnico”.

Nel primo lotto hanno partecipato 6 operatori:

  • Costituendo RTI tra Impresa Pizzarotti@C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • Costituenda RTI tra D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.p.A. / ReseArch Consorzio Stabile Scarl
  • Costituendo RTI tra ICM S.p.A. / L.S.I. Lavori Stradali ed Idraulici s.r.l. / C.M.B. società cooperativa muratori e braccianti di Carpi
  • Costituendo RTI tra CMC Ravenna S.p.A. / Preve Costruzioni S.p.A. / Vippell s.r.l.
  • Strabag AG
  • Costituendo RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.

Per il lotto 2 hanno partecipato 3 operatori:

  • RTI tra Impresa Pizzarotti @ C. S.p.A. / Saipem S.p.A.
  • RTI tra Webuilt S.p.A. / Ghella / TunnelPro S.p.A.
  • RTI tra Eteria Consorzio Stabile s.c.a.r.l. / Costruzioni Barozzi S.p.A.

“L’apertura delle offerte per la gara della Metro 2 – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo– segna un passaggio di grande importanza verso la realizzazione dell’opera. Siamo particolarmente soddisfatti della partecipazione di alcuni tra i principali gruppi e imprese italiane: è un segnale concreto dell’interesse che questa grande infrastruttura sta suscitando e della sua rilevanza per il sistema economico e industriale del Nord-Ovest”.

La seconda linea della metropolitana sarà per Torino non solo una nuova e fondamentale infrastruttura di trasporto pubblico, ma anche una straordinaria occasione di ricucitura e rigenerazione urbana, a partire dalla zona nord della città e dalla riqualificazione dell’ex trincerone ferroviario.

La Metro 2 è uno degli investimenti strategici per il futuro di Torino: un’opera con cui vogliamo rendere la città più connessa, inclusiva e sostenibile».Esprime soddisfazione anche il Commissario Straordinario, Bernardino Chiaia: “Dopo l’aggiudicazione a Hitachi Rail della gara per i treni e i sistemi, oggi abbiamo posto un altro tassello fondamentale: una gara del valore complessivo di circa un miliardo di euro che, una volta completate le procedure, ci consentirà di affidare i lavori e di dare finalmente avvio alla fase dei cantieri.

Dalle imprese che realizzeranno quest’opera ci aspettiamo innovazione, capacità organizzativa e rapidità, ma anche una particolare attenzione al territorio. Il tracciato della Metro 2 attraversa infatti una città complessa, nella quale convivono aree di grande pregio e interesse storico, come il centro e il suo patrimonio architettonico, e quartieri densamente popolati nei quali l’impatto dei cantieri dovrà essere gestito con particolare cura.

La sfida sarà quindi costruire una grande infrastruttura rispettando la città che la ospita: lavorare con efficienza, ridurre per quanto possibile i disagi, mantenere un dialogo costante con il territorio e garantire tempi di intervento rapidi. È questo il contributo che ci aspettiamo dalle imprese che saranno chiamate a realizzare la Metro 2”.

A partire da oggi si insedierà la commissione per la valutazione delle offerte con l’obiettivo di affidare le gare entro la fine dell’anno.

L’appalto è stato articolato in due lotti funzionali, distinti per caratteristiche tecniche e modalità costruttive.

Il primo lotto interessa il tratto compreso tra l’area Rebaudengo e il piazzale della Croce Rossa, sviluppandosi prevalentemente lungo l’ex trincerone ferroviario. L’intervento comprenderà la realizzazione del capolinea Rebaudengo, nodo di interscambio con il passante ferroviario, delle tre stazioni superficiali previste in corrispondenza di via Gottardo/via Sempione – Giulio Cesare, Giovanni Bosco e Corelli/Tabacchi – oltre al deposito interrato, all’officina e alla sala di controllo, collocati in prossimità del capolinea.

Le stazioni superficiali lungo l’ex trincerone ferroviario diventeranno stazioni iconiche e “passanti” lungo il nuovo boulevard – anch’esso incluso nelle opere da realizzare – grazie alla presenza di un doppio accesso, che ne migliorerà la fruibilità e l’integrazione con il contesto urbano.

Il secondo lotto riguarda invece la tratta compresa tra il piazzale della Croce Rossa e la Stazione Porta Nuova. Il tunnel sarà realizzato interamente in sotterraneo mediante l’impiego di una TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta “talpa”, che opererà a una profondità di circa 25-30 metri. Lo scavo meccanizzato partirà dal piazzale della Croce Rossa, proseguendo sotto via Bologna, corso Novara e corso Verona, per poi passare al di sotto del fiume Dora, dei Giardini Reali e proseguire quindi da piazza Carlo Alberto, nel cuore del centro storico, fino al nodo strategico di Porta Nuova dove incrocerà la Linea 1.

Nel secondo lotto saranno realizzate 6 stazioni organizzate su 3 o 4 livelli di profondità a seconda del profilo della linea: Bologna, Novara, Verona, Mole/Giardini Reali, Carlo Alberto e Porta Nuova.

TorinoClick

Cercatore di funghi muore sui monti: malore durante la raccolta

Mentre cercava funghi sui monti, un uomo di 72 anni è stato colto da un malore e ha perso la vita. È successo a Valprato Soana, nella tarda serata di  venerdì 11 settembre, sui rilievi della valle. La vittima è un italiano, residente a Roatto, in provincia di Asti.
A dare l’allarme è stata la moglie: non vedendolo rientrare e sapendo della sua cardiopatia, ha subito allertato i soccorsi. Le ricerche, avviate immediatamente, si sono concluse con il ritrovamento del corpo in una zona impervia. A riconoscerlo è stato uno dei figli, presente durante le operazioni.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Ivrea, Torino Centrale e Rivarolo Canavese, insieme al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che ha riportato a valle la salma, e al personale sanitario del 118 Azienda Zero, che ha accertato il decesso. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Ronco Canavese, con la collaborazione del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Bardonecchia.

VI.G

Torino, furti nelle auto parcheggiate

Rubano negli abitacoli, rovistano tra gli oggetti lasciati nelle vetture e, in un caso, infrangono anche il vetro dell’auto per prendere ciò che si trova all’interno. Sono due i furti su auto per i quali la polizia ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un italiano di 45 anni e un cittadino di origini marocchine di 40 anni.

Il primo intervento è avvenuto in corso Vercelli, nella zona di Rebaudengo. La madre della proprietaria di un’auto ha notato un uomo mentre rovistava all’interno della vettura e ha chiamato la polizia. Gli agenti della Squadra Volante sono arrivati poco dopo e hanno fermato il 45enne. Durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di un cacciavite, una pinza e dieci chiavi inglesi di diverse misure. Una di queste, secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbe stata sottratta proprio da quell’auto. Il 45enne è stato arrestato per furto su autovettura. È stato inoltre denunciato in stato di libertà per il possesso di strumenti ritenuti atti allo scasso.

Il secondo episodio è avvenuto invece in centro. Mentre percorrevano corso Vittorio Emanuele II, gli agenti hanno notato un uomo in bicicletta, con alcuni capi di abbigliamento e una cartellina nel cestino. I poliziotti lo hanno fermato all’altezza di via Accademia Albertina. Poco prima era stata segnalata una spaccata in via della Rocca. Un testimone aveva raccontato di aver visto un uomo prelevare alcuni oggetti dal cofano di un’auto, passando attraverso il vetro infranto. Gli oggetti trovati nel cestino, secondo la ricostruzione della polizia, corrispondevano a quelli rubati dalla vettura. Anche la descrizione del presunto autore fornita dal testimone coincideva con l’uomo fermato. Il 40enne è stato quindi arrestato.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

“Campioni per un giorno”, per i bambini degli ospedali “Regina Margherita” di Torino e Ciriè

Domenica 13 settembre 2026, dalle ore 13.00 alle ore 19.00, presso il Kartodromo “Club Des Miles”, si terrà la 16ª edizione di “Campioni per un giorno”, manifestazione benefica dedicata ai bambini dei reparti di Oncologia ed Ematologia degli ospedali “Regina Margherita” di Torino e di Ciriè.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai piccoli pazienti una giornata all’insegna del divertimento, della condivisione e della spensieratezza. Nel corso del pomeriggio, i bambini avranno infatti la possibilità di vivere un’esperienza speciale scendendo in pista e affiancando piloti a bordo di auto sportive e storiche.
La Polizia di Stato sarà presente alla manifestazione con un proprio stand, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale, l’Autocentro, il Compartimento Polizia Stradale e il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.
La partecipazione della Polizia di Stato rappresenta un’occasione per avvicinare i cittadini, e in particolare i più giovani, alle attività quotidianamente svolte dalle donne e dagli uomini della Polizia, attraverso la conoscenza diretta di mezzi, strumenti e professionalità dei diversi reparti.
All’interno dello spazio espositivo saranno presenti:
  • l’Ufficio Tecnico Logistico Provinciale che metterà a disposizione un’autovettura con colori d’istituto e personale qualificato come istruttore di guida sicura, che illustrerà ai visitatori le caratteristiche del mezzo e le principali dotazioni di bordo, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza durante la guida;
  • l’Autocentro che esporrà alcune autovetture storiche, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere da vicino mezzi che hanno accompagnato l’attività della Polizia di Stato nel corso degli anni e di scoprirne caratteristiche e curiosità;
  • la Sezione Polizia Stradale sarà presente con propri mezzi e fornirà ai più giovani informazioni e consigli sui comportamenti corretti da adottare sulla strada, promuovendo i principi dell’educazione e della sicurezza stradale e illustrando i contenuti del “Progetto Icaro”, la campagna di educazione stradale rivolta soprattutto ai giovani;
  • il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta presenterà le principali attività svolte dal reparto, spiegando ai visitatori come vengono effettuati gli accertamenti tecnico-scientifici e quali sono le modalità di intervento sulla scena del crimine.

Incidente stradale, muore 26enne e la compagna incinta perde il bimbo

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E’ stato un tragico incidente autonomo quello di  ieri in tarda serata  in strada in via Villafalletto, aFossano (Cuneo). Sul sedile del passeggero c’era  Fabio Bodino, 26 anni, di Nichelino. Alla guida la sua compagna  incinta di sei mesi. Il giovane è morto sul colpo invece la donna  ha perso il bambino che aveva in grembo. Sul posto i soccorritori.

Rapine con coltello a Torino: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano, raggiunto da un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino, al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. L’uomo è gravemente indiziato di avere commesso due rapine aggravate, con l’uso di un coltello, avvenute in città e provincia negli ultimi giorni di agosto.
Il primo episodio risale al 18 agosto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo, con il volto coperto e insieme a un complice, sarebbe entrato in un supermercato e avrebbe minacciato una dipendente con un coltello, riuscendo ad asportare più di 500€ in contanti prima di allontanarsi.
Il secondo fatto è avvenuto il 27 agosto, alle prime ore del mattino. L’uomo avrebbe sorpreso una donna mentre si trovava nella propria auto, e salito a bordo brandendo un coltello, l’avrebbe costretta a scendere impossessandosi del veicolo. Durante la rapina, la vittima avrebbe riportato lesioni tendinee alle mani, giudicate guaribili in 90 giorni s.c.
Le tempestive e serrate indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire i due episodi e di raccogliere elementi che la competente Autorità Giudiziaria ha ritenuto sufficienti per procedere all’emissione della misura cautelare. Gli agenti hanno rintracciato l’uomo nei pressi della sua abitazione e, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto indumenti e materiale ritenuto collegato ai fatti.
Gli ulteriori elementi riscontrati dagli investigatori hanno consentito di ricostruire una terza rapina consumata alcune ore dopo la rapina del veicolo. L’indagato, dopo essersi impossessato del veicolo a Torino, si recava presso l’ufficio postale in provincia di Torino ove dopo aver afferrato da dietro un’anziana cliente, stringendole il collo con il braccio sinistro e puntandole il coltello alla gola e sul viso, si faceva consegnare dal direttore 3.500 euro per poi dileguarsi a bordo del veicolo.
Dopo gli adempimenti previsti, l’uomo è stato accompagnato alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Settimo, inaugurata la nuova scuola del Borgo Nuovo


Polo scolastico e centro civico per il quartiere

Un investimento da oltre 12 milioni di euro per didattica, inclusione e sostenibilità

“Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack”, via Fantina 21, Settimo Torinese

È stato appena inaugurato, alla presenza di Gian Luca Vignale, Assessore della Regione Piemonte, Stefano Lo RussoSindaco di Torino, Elena Piastra, Sindaca di Settimo Torinese, Francesco Profumo, ex Ministro della Repubblica, Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli Studi di Torino e Marta Carla Bottero, Pro-Rettrice del Politecnico di Torino, il nuovo complesso scolastico Rita Levi-Montalcini e Margherita Hack di via Fantina 21 a Settimo Torinese, il principale cantiere pubblico degli ultimi anni in città. Nato per sostituire la precedente struttura degli anni ’70 (“Martiri della Libertà”), particolarmente energivora e oggi abbattuta, l’edificio rappresenta il primo tassello del futuro polo scolastico del Borgo Nuovo.

Realizzato nell’ex area mercatale di via Fantina su un’area di intervento di 11.157 mq, il complesso ospita due scuole per una superficie complessiva di 4.750 mq, affiancate da 6.407 mq di cortili: la scuola dell’infanzia Rita Levi Montalcini, che accoglierà 114 bambine e bambini su una superficie di 954 mq, e la scuola primaria Margherita Hack, che potrà invece ospitare 257 alunne e alunni su una superficie di 3.796 mq.

Didattica, inclusione e architettura flessibile
L’edificio è stato progettato con criteri di alta qualità architettonica e con un’attenzione particolare alla didattica innovativa. Grazie a una stretta collaborazione con il personale docente e le maestre fin dalle prime fasi progettuali, la scuola dispone di 20 aule modulari (15 per la primaria e 5 per l’infanzia) e di 8 laboratori dedicati a STEM, arte, musica e lingue.

Tra le eccellenze sul fronte dell’inclusione spicca laula multisensoriale Snoezelen: uno spazio appositamente progettato per offrire stimolazioni controllate e mirate ai cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto e propriocezione), di cui si contano solo 60 spazi su tutto il territorio italiano. Pensata in particolare come spazio di calma per gli alunni con disturbi dello spettro autistico, l’aula della nuova scuola del Borgo Nuovo sarà aperta e fruibile da tutti i cittadini.

L’accessibilità complessiva della struttura è inoltre garantita dall’uso della Comunicazione Aumentata Alternativa (CAA), che facilita l’orientamento e la comprensione da parte delle persone con difficoltà comunicative. Non manca un orto didattico, pensato come spazio di apprendimento all’aperto.

All’ingresso del plesso, una figura simbolica (il razzo blu, legato alla figura di Margherita Hack) accoglie gli studenti, ricordando l’importanza della curiosità e del superamento dei propri limiti.

Un impatto sociale per l’intero quartiere
Oltre alla funzione educativa, la struttura nasce come vero e proprio centro civico per Borgo Nuovo, quartiere popolare di 12.000 residenti finora privo di servizi analoghi. A partire dalle 16:30, al termine dell’orario scolastico, la scuola rimarrà infatti aperta alla cittadinanza, offrendo biblioteca, spazio coworking, sale per riunioni e proiezioni, oltre alla palestra-auditorium da 300 posti divisibile in due ambienti. I locali al piano terra ospiteranno servizi comunali a sostegno della genitorialità, dell’occupazione femminile e della salute mentale giovanile (progetto “SeGiova”, sviluppato insieme al Centro di Salute Mentale).

Aule e laboratori saranno in larga parte modulabili grazie a pareti mobili ad alto abbattimento acustico, che consentiranno di unire più classi e di lavorare insieme, secondo un modello didattico flessibile, pensato insieme al personale scolastico.

Sostenibilità e finanziamenti
Progettata come edificio passivo ad altissima prestazione energetica – grazie a sistemi di ventilazione meccanica controllata e frangisole per l’ombreggiamento passivo – la scuola è certificata NZEB (Nearly Zero Energy Building). Per la sua realizzazione è stato necessario un investimento totale di oltre 12 milioni di euro, coperto da diverse fonti di finanziamento: 7,9 milioni tramite i fondi PNRR (Missione 5 – Piani Urbani Integrati), ulteriori 700.000 euro dal PNRR dedicati alla progettazione, 2,7 milioni dal GSE tramite il Conto Termico per la transizione ad alta efficienza energetica, 1,5 milioni dal bando PR FESR Piemonte e la restante quota a carico del Comune di Settimo Torinese.

«Finalmente vediamo partire il principale cantiere di questo mandato», dichiara la sindaca Elena Piastra. «La nuova scuola del Borgo Nuovo non è solo un edificio scolastico, ma un investimento profondo nel valore sociale del nostro territorio e nel futuro non solo delle studentesse e degli studenti che la frequenteranno, ma anche della cittadinanza in generale. Intitolare questi spazi a due figure straordinarie come Rita Levi Montalcini e Margherita Hack significa trasmettere alle nostre bambine e ai nostri bambini un messaggio chiaro: l’importanza della scienza, della curiosità e del coraggio di andare oltre ogni limite. Questo intervento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno alle famiglie della nostra città, che comprende il rafforzamento del Centro Famiglie e la gratuità dei nidi. Al tempo stesso, è un tassello fondamentale della trasformazione che stiamo portando avanti nel quartiere, insieme agli altri progetti già completati o in corso, dal MU-CH – Museo della Chimica al polo sportivo dell’8 marzo. Con la nuova scuola del Borgo Nuovo restituiamo a un quartiere di 12.000 persone un luogo di aggregazione vivo anche al pomeriggio, dove la scuola si apre alla comunità diventando casa per tutti».

Fino a domenica “Artigianato del Pinerolese”

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Da giovedì 10 a domenica 13 settembre , Pinerolo ospita la cinquantesima edizione di “Artigianato del Pinerolese”, una rassegna che racconta cinquant’anni di storia attraverso mani che creano, persone che tramandano un mestiere e comunità che cambiano senza perdere la propria identità. Si tratta di un appuntamento rappresentativo del territorio che, quest’anno, sceglie di festeggiare anche i duecento anni dalla nascita della fotografia attraverso il progetto “Scatti. Istanti di storie. 50 anni di Artigianato, 200 anni di Fotografia”, un percorso che parte dal primo scatto realizzato da Nicéphore Niépce nel 1826 fino agli smartphone di oggi. In questi dieci lustri di manifestazione, l’artigianato ha saputo documentare l’evoluzione della società, dei mestieri, delle tecniche produttive e delle relazioni umane, conservando però intatti i valori che lo caratterizzano: creatività, competenza, passione e capacità di innovare. Per questo motivo, l’edizione del cinquantenario intende trasformare Pinerolo in una grande galleria fotografica a cielo aperto. Il centro storico ospiterà 30 mostre fotografiche e artistiche, distribuite tra piazze, cortili, musei, portici e spazi espositivi, anche in luoghi normalmente inaccessibili al pubblico. Un percorso che accompagnerà cittadini e visitatori attraverso linguaggi e sensibilità differenti, intrecciando fotografia d’autore, memoria storica, arte contemporanea, reportage, paesaggio e racconto sociale. Tra i principali progetti espositivi spiccano “L’arte della fotografia – 200 anni”, che ripercorre la storia della fotografia con documenti storici, immagini provenienti da archivi fotografici, laboratori di camera oscura e sala posa; “Becoming Climate”, il progetto internazionale di World Press Photo dedicato ai cambiamenti climatici ospitato alla Cavallerizza Caprilli; “Life in Trenches – Vita nelle Trincee”, con le immagini della Grande Guerra al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria; “Album di Famiglia”, con le fotografie dell’Archivio dell’Associazione Culturale Valdese Ettore Serafino; “Torino 4×4. Fotografie per una nuova era”, progetto che restituisce il volto degli artigiani pinerolesi attraverso gli scatti realizzati da Remo Caffaro tra il 1978 e il 1988. I temi dedicati al territorio, alla memoria collettiva e all’arte contemporanea troveranno spazio nelle mostre “Pinerolo… Altri sguardi”, “Interferenze”, “Gli Eterni Contemporanei”, “Neve”, “Acqua”, “Lettere di un paesaggio”, “Respirare con gli occhi”, “Sono solo un fotografo (Una questione di luce)”, e ancora “Abitare l’aria”, “Flash Room”, “Eterni contemporanei, in evoluzione: Giotto”, “Ferite Bianche”, “Le stagioni della montagna” e “Biforcazioni”. I temi della montagna, della scienza e della fotografia di guerra saranno invece al centro degli incontri con Nives Meroi, Valerio Minato, Fabio Bucciarelli ed Emanuele Pasquet. Sabato 12 settembre, in occasione del centenario della sezione CAI di Pinerolo, si esibiranno cori e bande musicali locali. La moda sarà protagonista al Teatro Sociale, con “Rivèlati – Atto unico. Moda, movimento e trasformazione”, una performance che intreccia moda, movimento e arti performative, e con la Torino Fashion Week – “Scatti. Istanti di moda in passerella”. Anche quest’anno tornerà “Pinerolo Botteghe Aperte”, un progetto coordinato CNA Torino e Nodo Concept Space, che porterà artigiani e artisti selezionati attraverso una call negli spazi di Nodo e in piazza San Donato. Il pubblico potrà assistere alle lavorazioni dal vivo e partecipare a una proposta di 9 workshop artistico-artigianali, dalla sartoria all’upcycling, dal ricamo alla fotografia, dall’illustrazione alla tessitura e alla lavorazione della carta. I laboratori, realizzati con il supporto di Turismo Torino e Provincia, sono dedicati a diverse fasce d’età e livelli di esperienza. A questo si affiancheranno gli espositori di Mani Creative, collocati tra piazza Facta, via Savoia, via Duomo e via Trento, il Fab Lab Pinerolo, dove stampa 3D e fotografia si incontreranno per dare forma tridimensionale alle immagini, e le attività dedicate alle piccole e medie imprese in piazza Cavour, luogo di incontro innovazione, servizi, aziende e artigianato. Sono previste attività per le famiglie con bambini grazie ad Artigianato Kids, che avrà luogo nel cortile del Vescovado. Largo Lequio diventerà, invece, il cuore della convivialità, con il Villaggio del Gusto e Arti Beer Festival “L’arte del bere bene. 50 sfumature di birra per i 50 anni di Artigianato”. Un’area dedicata allo street food, alle specialità locali e ai sapori da tutto il mondo che ogni sera si trasformerà in uno spazio dedicato alla musica e all’ intrattenimento. Le Terrazze Acaja accoglieranno le eccellenze enogastronomiche del territorio. Accanto alla Borgata dell’Agricoltura, con 14 stand dedicati alla produzione agricola locale e realizzata in collaborazione con CIA Agricoltura e Coldiretti, Terre da Tasté – Distretto del Cibo Pinerolese proporrà degustazioni, masterclass, incontri e momenti di convivialità. Tra gli appuntamenti, le masterclass dedicate ai Cru degli Acaja, le serate “Convivio – 8 Cru degli Acaja”, la degustazione di caffè in collaborazione con Slow Food Coffee Coalition e, domenica, l’incontro su olio EVO e cucina vegetale, con degustazione tematica. Sempre all’insegna del gusto e della formazione sarà la proposta del CFIQ Il Germoglio, che sabato 12 settembre ospiterà “A Cena con i ragazzi del CFIQ”, una cena di beneficenza realizzata con studenti, formatori e aziende del territorio per sostenere borse di studio. Domenica spazio invece a “Bimbi ai fornelli”, allo yoga e alla Colazione benefica, con proventi destinati alla realizzazione di un laboratorio di trasformazione alimentare a Bahia, in Brasile. Anche il Consorzio dei vini del Pinerolese proporrà delle degustazioni presso il proprio stand. Domenica 13 settembre prossimo, nel cuore della città, partirà il tour guidato “Welcome Tour Pinerolo Speciale Artigianato”, alla scoperta dei luoghi d’arte e delle botteghe storiche e arricchito da un assaggio di vino locale. Sabato sera sarà inoltre possibile vivere un’esperienza speciale al Museo Storico dell’Arma di Cavalleria con “Notte al Museo”, con visite guidate serali che permetteranno di scoprire la Scuola di Cavalleria e i suoi personaggi attraverso un percorso immersivo nel fascino notturno del museo. “Artigianato del Pinerolese” è organizzato dal Comune di Pinerolo con il contributo di Regione Piemonte, Camera di Commercio di Torino e CNA Torino.

Info e dettagli: http://artigianatopinerolo.it/ – www.comune.pinerolo.to.it / Facebook – Città d Pinerolo

Mara Martellotta