GTT, Linea 4: servizio modificato
Da mercoledi’ 22 luglio a venerdì 24 luglio 2026, dalle ore 08:30 alle ore 17:00. Direzione piazzale Caio Mario: percorso normale sino in corso Agnelli angolo piazzale Caio Mario, dove si instrada sul binario di sinistra, prosegue per piazzale Caio Mario ed effettua limitazione di percorso e capolinea provvisorio alla fermata n. 3373 “Caio Mario” (fermata di transito linea 4 lato chiosco); Direzione piazza Derna: in partenza dal capolinea provvisorio fermata n. 3373, a sinistra per binario di collegamento tra corso Unione Sovietica e corso Agnelli, per corso Agnelli, corso Tazzoli, corso Unione Sovietica, percorso normale. Causa lavori stradali. SERVIZIO AUTOMOBILISTICO SOSTITUTIVO Direzione strada del Drosso: capolinea in piazzale Caio Mario (area terminal Gtt) presso la fermata n° 149 denominata Caio Mario Cap. lato chiosco bar, per bretella di collegamento tra corso Agnelli e corso Unione Sovietica (inversione di marcia alla rotatoria; Direzione piazza Caio Mario: da corso Unione Sovietica, piazza Caio Mario, corso Agnelli, a destra per terminal GTT di piazza Caio Mario Primo varco), capolinea presso la fermata n° 149 denominata Caio Mario Cap. lato chiosco bar. Saranno effettuate tutte le fermate presenti sul percorso deviato.
Torna interamente percorribile da questa mattina, in entrambe le direzioni, il tratto di via Stradella compreso tra via Chiesa della Salute e piazza Baldissera, a seguito del completamento dei lavori sui binari tranviari. Contestualmente riaprirà al traffico anche la carreggiata di via Cecchi in uscita da piazza Baldissera verso via Cigna. Con queste due riaperture, la viabilità del nodo stradale raggiunge la sua configurazione definitiva.
Per consentire l’allineamento dell’impianto semaforico al nuovo assetto viario, nella giornata di oggi mercoledì i semafori della piazza resteranno temporaneamente disattivati. Il traffico sarà regolato a vista dalle pattuglie della Polizia Locale presenti sul posto. Nei giorni successivi si procederà ritaratura dei tempi semaforici.
Si raccomanda a chi transita in zona di prestare la massima attenzione, attenersi alle indicazioni degli agenti e tenere conto di possibili rallentamenti.
I cantieri proseguiranno nei prossimi mesi per ultimare le opere accessorie, con priorità per l’ultimo isolato di via Chiesa della Salute, dove restano da completare il nuovo attraversamento ciclopedonale e la fermata del trasporto pubblico locale.
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“Drawings From Gaza” alla Conserveria Pastis
Nuova tappa della mostra itinerante
23 luglio Ore 17,30 – Conserveria Pastis, piazza Emanuele Filiberto 11 – Torino
Un foglio bianco, qualche colore, uno spazio nell’ospedale di Emergency e la possibilità di raccontarsi. I disegni dei bambini di Gaza diventano così protagonisti e testimonianza attraverso “Disegni da Gaza/Drawings From Gaza”, una mostra itinerante dedicata ai temi della cura, dell’infanzia e dell’espressione artistica nei contesti di emergenza.
Dopo la prima esposizione nel coro di Santa Pelagia alla Fondazione OMI, il progetto approda per un solo giorno il 23 luglio alle 17,30 presso la Conserveria Pastis in piazza Emanuele Filiberto 11 con la presentazione del catalogo, gli interventi di Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico e Giulia Minelli, rappresentante di Emergency, e la sonorizzazione dal vivo del sax di Lorenzo Lionello.
L’iniziativa nasce dall’esperienza di Carmine Creazzo, infermiere Pediatrico, impegnato presso la clinica di cure primarie Al Qarara di Emergency nella Striscia di Gaza.
Insieme alla volontaria Naja, Creazzo ha contribuito alla realizzazione di un laboratorio di disegno all’interno dell’area di attesa delle vaccinazioni.
«L’idea era semplice, quasi essenziale: offrire ai bambini uno spazio di espressione mentre attendevano la visita, trasformando un tempo sospeso in un tempo possibile. Uno spazio di cura diverso, ma non meno necessario», racconta Creazzo.
La mostra presenta una selezione dei disegni realizzati dai bambini, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulla loro quotidianità, sulle emozioni e sulla capacità di immaginare e creare anche in condizioni estremamente difficili.
La mostra poi si trasferirà il 17 settembre 2026 presso l’Università degli Studi di Torino – Corso di Laurea in Infermieristica in Via San Giacomo 2 a Beinasco con inaugurazione alle ore 16.00. L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “La Salute”, promossa all’interno del progetto Nurs-in(g) Art.
“Disegni da Gaza/Drawings from Gaza” è un progetto a cura di Forme in bilico APS, con il patrocinio di Città di Torino – Istruzione e Politiche Giovanili e Università degli Studi di Torino – Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, il sostegno di Fondazione OMI e in collaborazione con Emergency e Conserveria Pastis.
“Grazie all’impegno e alla visione di Carmine Creazzo, infermiere, e alla mediazione di Roberta Billè, arte terapeuta, è arrivata a noi una raccolta di disegni in piccolo formato.
Disegni essenziali, realizzati da bambini e bambine di Gaza all’interno di uno spazio fragile ma prezioso: un laboratorio nato sotto una tenda, accanto alla clinica di cure primarie di Emergency, nel tempo vuoto dell’attesa e nel cuore di una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.
Queste pagine non presentano semplicemente una raccolta di elaborati infantili. Custodiscono tracce di vite, frammenti di memoria, desideri, paure e speranze affidati a fogli bianchi e a pochi strumenti grafici essenziali. Ogni segno testimonia qualcosa che spesso sfugge alle cronache e alle statistiche: la capacità dei bambini di immaginare, creare e continuare a cercare un futuro anche quando il presente è attraversato dalla guerra.
Il laboratorio è nato come gesto di cura. Un gesto semplice, nella convinzione che la cura non si esaurisca nell’atto medico, ma comprenda ogni occasione in cui una persona viene riconosciuta nella propria umanità. Disegnare, in questo contesto, ha significato per ogni bimbo e bimba ritrovare uno spazio personale, provare a dare forma a emozioni difficili da raccontare, riaffermare per un po’ il diritto all’infanzia.
Le case che compaiono frequentemente nei disegni, i colori accesi, i paesaggi immaginati, i simboli della famiglia, dell’identità e della difficile quotidianità parlano di ciò che è stato perduto, ma anche di ciò che continua a esistere nel ricordo e soprattutto nell’attesa di un cambiamento, nell’aspettativa di un futuro in pace. In queste immagini convivono assenza e presenza, dolore e speranza, vulnerabilità e straordinaria forza vitale.
Questo catalogo mostra solo una piccola parte di quell’esperienza. Non pretende di spiegare Gaza né di rappresentarne tutta la complessità. Invita piuttosto a osservare il conflitto da una prospettiva diversa: attraverso lo sguardo dei bambini e delle bambine.
Uno sguardo capace di attraversare la distruzione senza esserne definito completamente, uno sguardo in grado di trasformare un foglio vuoto in un luogo di possibilità e di ricordarci che, anche nei contesti più difficili, la vita continua a cercare forme per esprimersi”.
Tea Taramino – Presidente di Forme in bilico APS
Il Tribunale di Torino ha riconosciuto la responsabilità di due dirigenti di un’azienda di logistica per la morte di un autista di 59 anni, suicidatosi nel marzo 2023. I due imputati sono stati condannati per omicidio colposo e atti persecutori, al termine di un processo che ha ricostruito il clima lavorativo in cui operava la vittima.
L’uomo era dipendente della società e prestava servizio nell’interporto di Rivalta. Secondo quanto emerso nel dibattimento, avrebbe subito per un lungo periodo pressioni continue, ritmi di lavoro particolarmente gravosi, frequenti umiliazioni e comportamenti intimidatori che ne avrebbero progressivamente compromesso l’equilibrio psicologico.
L’inchiesta, avviata dopo la denuncia dei familiari, ha inoltre fatto emergere presunte irregolarità nella gestione dell’attività lavorativa, tra cui turni molto prolungati, riposi non sempre rispettati e criticità nell’utilizzo dei cronotachigrafi. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Torino con il coinvolgimento dell’Ispettorato del Lavoro, della Polizia Stradale e dello Spresal dell’Asl TO3.
Per i giudici, le condotte contestate hanno avuto un ruolo determinante nel deterioramento delle condizioni psicologiche del lavoratore, fino al tragico gesto estremo. La sentenza rappresenta un importante precedente sul fronte della tutela dei lavoratori, riconoscendo il nesso tra un contesto lavorativo vessatorio e le responsabilità penali dei datori di lavoro.
Sulla piattaforma Favikon
La professionista torinese, Agrifood Communication Strategist e LinkedIn Top Voice Italy Simona Riccio, conquista il primo posto nazionale nella classifica Favikon. Un riconoscimento che valorizza anche Parla Con Me®, progetto editoriale di cui Il Torinese è media partner.
Simona Riccio è prima in Italia nella categoria Corporate Communications & PR su LinkedIn secondo Favikon, piattaforma internazionale che analizza il posizionamento dei creator professionali.
Agrifood Communication Strategist, LinkedIn Top Voice Italy, founder e host di Parla Con Me®, Simona Riccio opera da oltre vent’anni nella comunicazione, con un focus su agroalimentare, sostenibilità, filiere e reputazione digitale.
La categoria Corporate Communications & PR rientra nel macrosettore Marketing & Sales e comprende i professionisti della comunicazione d’impresa e delle relazioni pubbliche.
Oltre al primo posto nazionale, Favikon colloca Simona Riccio nel Top 3% dei creator LinkedIn in Italia e nel mondo, nel Top 4% del Marketing & Sales in Italia e nel Top 9% mondiale della Corporate Communications & PR. Il riconoscimento premia un percorso costruito nel tempo, affiancando aziende, organizzazioni e istituzioni nella definizione di strategie e contenuti capaci di valorizzare identità, competenze e territori.
Una parte importante di questo percorso è rappresentata da Parla Con Me®, il progetto editoriale ideato e condotto da Simona Riccio per mettere in dialogo istituzioni, imprese, ricerca e società civile sui temi del sistema agroalimentare e della comunicazione contemporanea.
Negli anni il format ha ospitato rappresentanti istituzionali, manager, imprenditori e ricercatori, creando occasioni di confronto su sostenibilità, innovazione e Made in Italy.
Il sito online del Torinese, media partner di Parla Con Me®, fin dalle prime edizioni, ne ha accompagnato la crescita, contribuendo alla diffusione dei contenuti e degli incontri.
“Questo risultato mi rende particolarmente felice perché riconosce un lavoro costruito con costanza, ascolto e attenzione alle relazioni”- commenta Simona Riccio – La comunicazione corporate significa comprendere l’identità di un’azienda, costruire fiducia e trasformare valori e competenze in una reputazione credibile nel tempo”.
“Ringrazio tutte le persone, le aziende e i partner che hanno creduto in me. Un pensiero particolare va ad Alessio Criscuolo, mio collaboratore, che mi affianca nello sviluppo di Parla Con Me® con professionalità, disponibilità e passione”.
Mara Martellotta
Il primo posto nella classifica Favikon non rappresenta soltanto un risultato personale, ma anche il riconoscimento di un modello di comunicazione fondato sull’ascolto, sulla relazione e sulla costruzione di valore condiviso.
Fonte: https://creator.favikon.com/ranking/marketing-sales/corporate-communications-pr/linkedin/italy/
Dallo stabilimento AMFI di La Loggia (TO) esce una one-off sartoriale che celebra il Made in Italy.
La Loggia (Torino), 21 luglio 2026 — Oggi dallo stabilimento AMFI (Automotive Micro Factory Italy) di La Loggia è uscita la 5.000ª Microlino. Un traguardo che assume un valore ancora più significativo per come è stato celebrato: non una vettura di serie, ma un esemplare unico, frutto di un ordine speciale di un cliente che ha voluto trasformare la propria Microlino in un pezzo irripetibile.
L’allestimento parte da un colore esterno speciale, Matt Bronze Cashmere, impreziosito da tetto e particolari in nero opaco, per un contrasto sobrio e materico. È però negli interni che il lavoro artigianale raggiunge il suo apice: vera pelle Mastrotto italiana, Alcantara® marrone e cuciture interamente eseguite a mano, firmate Creazioni La Selleria. In particolare, sedili, pannelli laterali, pannello porta e imperiale sono stati rivestiti con una precisione sartoriale che si percepisce al primo sguardo.
A rendere l’auto davvero unica, un dettaglio esclusivo: le iniziali del cliente, cucite a mano sul sedile. A completare la creazione, un tappeto in cordura cucito a mano e un volante in pelle e Alcantara® con cuciture in bronzo e dettagli bronzo cashmere, perfettamente armonizzati con le tonalità calde dell’abitacolo. Sul piano tecnico, inoltre, la vettura da record monta una batteria da 15 kWh, per un’autonomia fino a 220 km, ed è equipaggiato con aria condizionata: comfort e percorrenza al servizio di un uso quotidiano, senza compromessi sull’esclusività.
Una customizzazione davvero unica e spettacolare, dunque, che racconta una storia di artigianato, materia e identità. Questa vettura è la dimostrazione concreta di ciò che AMFI sa fare meglio, ovvero unire produzione industriale e sartorialità nello stesso luogo, sulla stessa linea. Un livello di personalizzazione così spinto non è delocalizzabile: nasce dalla vicinanza fisica tra chi progetta, chi produce e chi rifinisce a mano, e dalla profondità di una filiera piemontese fatta di competenze artigianali e fornitori d’eccellenza difficilmente replicabili altrove.
È questa flessibilità della filiera e dello stabilimento a permettere ad AMFI di passare senza soluzione di continuità dalla serie alla one-off, mantenendo invariato lo standard qualitativo. Il Made in Italy, qui, non è un’etichetta: è un metodo di lavoro. Del resto, questo esemplare non è un caso isolato: da quando è partito,
un anno fa, il programma custom ha già dato vita a oltre 200 esemplari unici, ciascuno con colori e abbinamenti scelti direttamente dai clienti per rendere la propria Microlino irripetibile. Un segnale concreto di quanto la personalizzazione tailor made sia diventata parte integrante dell’offerta e della capacità produttiva di AMFI.
Lo stabilimento AMFI di La Loggia è concepito come un hub manifatturiero multi-modello e multi-marchio per la mobilità elettrica leggera, con caratteristiche che ne fanno un riferimento a livello europeo. Al cuore dell’impianto c’è una linea flessibile e riconfigurabile, capace di ospitare più modelli di quadriciclo elettrico sulla stessa piattaforma produttiva, dalla produzione di serie all’esemplare custom. A questa si affianca un atelier di personalizzazione sartoriale interno, dove maestranze specializzate lavorano selleria, rivestimenti e finiture a mano. Determinante è poi l’integrazione con la filiera piemontese, che garantisce prossimità dei fornitori, controllo qualità e tempi di sviluppo ridotti. Lo stabilimento nasce inoltre con una spiccata vocazione al contract manufacturing e alle collaborazioni internazionali: dal 2027 assemblerà le microcar BE Neutral (Ben) di origine portoghese destinate alle flotte aziendali, a conferma di una piattaforma industriale aperta a partner terzi. A completare il quadro, una capacità produttiva scalabile fino a 12.000 unità l’anno, così da costruire la massa critica necessaria per un ecosistema manifatturiero europeo competitivo. Uno stabilimento, dunque, che non produce soltanto una vettura iconica, ma si propone come infrastruttura industriale al servizio della micromobilità elettrica leggera in Europa, aperta a nuove partnership e a nuovi programmi produttivi.
Oliver Ouboter, co-fondatore di Microlino: «Ogni volta che una Microlino esce da questo stabilimento confermiamo una convinzione: il Piemonte è il posto migliore al mondo dove costruire vetture come la nostra. Qui esistono competenze artigianali e catene di fornitura d’eccellenza che altrove non si trovano. È questo territorio a permetterci di offrire un servizio sartoriale come quello di oggi: non potremmo customizzare a mano una vettura per un cliente europeo se producessimo dall’altra parte del mondo. Restare a Torino, per noi, è una scelta industriale prima ancora che affettiva.»
Michelangelo Liguori, General Manager di AMFI: «Questa 5.000esima vettura è, prima di tutto, il risultato del lavoro delle nostre persone. Dietro un esemplare così complesso c’è un team che ha saputo trasformare la maestria artigianale in un processo industriale ripetibile, senza mai perdere la cura del dettaglio. È questo il know-how che rende AMFI diversa: sappiamo passare da una produzione di serie a una one-off sartoriale sulla stessa linea, con lo stesso standard qualitativo. Ed è la base su cui vogliamo costruire il futuro, potendo contare su uno stabilimento aperto, capace di ospitare più modelli e più marchi e di diventare il punto di riferimento europeo per la mobilità elettrica leggera. Le 5.000 unità di oggi sono un traguardo importante ma, al tempo stesso, segnano un punto di partenza per un domani ancora più ricco di soddisfazioni e record da superare.»
Informazioni su Microlino
Un unico sportello frontale, 90 km/h di velocità massima, pensata per due passeggeri, dallo stile inconfondibile, facile da parcheggiare grazie alla sua compattezza di soli 2,5 m di lunghezza massima, e con un generoso bagagliaio di ben 230 litri. Questa è la carta d’identità di Microlino, che vanta diversi primati nella propria categoria, ad iniziare dalla sicurezza: è infatti il primo prodotto della sua categoria ad avere un telaio monoscocca in acciaio e alluminio, proprio come una classica automobile. Questo aspetto la rende più sicura rispetto ai veicoli della stessa categoria che invece sono dotati di telaio tubolare e pannelli in plastica. Inoltre, grazie all’elevata rigidità torsionale, paragonabile a quella delle autovetture, unita alla leggerezza delle parti in alluminio, le consente di offrire un’esperienza di guida precisa e dinamica. Non ultimo, vanta un’eccezionale durabilità in quanto i materiali di alta qualità e il processo di produzione, controllato secondo le più avanzate tecnologie, consentono un lungo ciclo di vita ed una performance costante anche dopo un lungo chilometraggio, oltre a un elevato valore residuo. La produzione di Microlino è totalmente Made in Italy, presso Torino: una struttura moderna, con una superficie di 5.000 mq interamente ricoperta da pannelli solari. Microlino è realizzata impiegando il 50% in meno di componenti rispetto a una qualsiasi automobile tradizionale: l’80% è di origine europea, di cui più del 50% italiana.
Abbandona i cani a casa per andare in vacanza
VENARIA (TO): LA SEGNALAZIONE SCATTATA DAI VICINI
Abbai continui, guaiti e mugolii ininterrotti: queste sono state le “richieste d’aiuto”
di due cani di razza Pitbull e American Staffordshire terrier che le scorse settimane
hanno fatto partire la chiamata al 112 da parte di alcuni condomini di una palazzina
a Venaria.
I Carabinieri, una volta constatata l’assenza del proprietario, hanno dovuto fare
accesso nell’abitazione con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco per soccorrere i
due cani; in tutte le stanze i militari hanno rilevato un’evidente condizione di
trascuratezza degli ambienti, indicativa di uno stato di abbandono verosimilmente
superiore alle 48 ore.
Con il successivo intervento del medico veterinario dell’ASL TO3, i due animali sono
stati visitati e temporaneamente affidati all’Ente Nazionale Protezione Animali.
Il proprietario, rintracciato lo scorso 17 luglio al rientro a casa, si sarebbe allontanato
da Venaria per trascorrere un periodo di ferie fuori regione.
I Carabinieri della Compagnia hanno pertanto denunciato in stato di libertà il 50enne
alla Procura della Repubblica di Ivrea in quanto gravemente indiziato dei reati di
maltrattamento e abbandono di animali.
La procura generale di Torino ha predisposto il sequestro conservativo di 50mila euro, a garanzia delle spese di giustizia. La cifra sarà prelevata da un conto corrente estero intestato al gioielliere Mario Roggero e alla moglie.
Lo si apprende da un comunicato della Procura stessa, volto a “chiarire la questione indicata genericamente in ‘risarcimento danni'”, dopo la condanna definitiva del gioielliere. In una nota della procura si legge che “La Corte d’Assise di Asti, con sentenza confermata sul punto in appello, ha condannato, come sempre avviene in casi simili, Roggero Mario al pagamento di una provvisionale pari a complessivi 480mila euro a favore di 14 prossimi congiunti dei due rapinatori persone offese del delitto di omicidio nonché del terzo rapinatore, persona offesa di tentato omicidio”.