Giovedì 27 agosto scorso si è tenuta una riunione operativa dedicata al turismo e allo sviluppo della Via Lattea/ Bardo, che ha riunito amministratori, consorzi turistici e operatori con l’obiettivo di individuare priorità e strumenti per rafforzare la competitività dell’intero comprensorio.
Le parole d’ordine emerse dal confronto sono state pianificazione e operatività, non limitandosi quindi ad analizzare le difficoltà, ma costruendo un percorso condiviso e individuando per ciascun tema obiettivi, responsabilità e strumenti di intervento.
Tra gli elementi emersi vi è stata innanzitutto la necessità di valorizzare la domanda turistica che, nei periodi di maggior afflusso, supera l’attuale capacità ricettiva. Si stima un potenziale di 2000-2500 presenze a settimana che oggi non riescono a trovare una risposta adeguata. Da qui la necessità di costruire un sistema più efficace di collaborazione tra gli operatori e di ridistribuzione della domanda, affinché il turista che non trovi disponibilità presso una struttura possa essere indirizzato verso altre opportunità presenti sul territorio.
Un secondo tema riguarda la qualità dell’offerta ricettiva. La Via Lattea presenta località che già oggi riescono ad attrarre una clientela con maggiore capacità di spesa, ma esistono ulteriori margini di crescita. L’obiettivo è quindi quello di sviluppare una strategia sovracomunale di marketing territoriale, capace di intercettare investimenti qualificati nel settore dell’ospitalità, anche attraverso gli strumenti di rigenerazione urbana disponibili e la valorizzazione delle aree già antropizzate.
È stata dedicata particolare attenzione anche al problema dell’alloggio dei lavoratori stagionali. La difficoltà di reperire abitazioni per dipendenti, maestri di sci e professionisti rappresenta un ostacolo concreto allo sviluppo turistico e finisce per sottrarre potenziali posti letto all’offerta destinata ai visitatori. Secondo le analisi presentate sono oltre cinquemila le persone impegnate professionalmente nel territorio e sarà pertanto necessario effettuare una ricognizione delle strutture e delle aree che potrebbero essere destinate all’ospitalità dei lavoratori.
Altro capitolo strategico è quello dei mestieri di montagna, a partire dalla disponibilità dei maestri di sci. La difficoltà nel reclutamento e nella formazione delle nuove leve rende necessario un confronto con la Regione per verificare possibili interventi normativi e nuovi percorsi formativi, con l’obiettivo di garantire al territorio le professionalità necessarie senza dover ricorrere in maniera sempre più massiccia a personale proveniente dall’estero.
La riunione ha inoltre evidenziato le grandi potenzialità del turismo outdoor, che ha fatto registrare risultati particolarmente positivi nell’estate in corso. In questo ambito assume un ruolo centrale il patrimonio delle strade bianche in quota, elemento distintivo della Via Lattea che, insieme alle aree alpine del Cuneese e della Via del Sale, rappresenta una risorsa di grande interesse per il turismo escursionistico e motoristico. L’obiettivo è quello di trasformare un fenomeno oggi prevalentemente spontaneo in un prodotto turistico organizzato, regolamentato e adeguatamente promosso.
Infine è stato affrontato il tema dell’eredità olimpica, con particolare attenzione alle strutture dismesse, tra cui lo Skidome di Cesana e i trampolini di Pragelato. In questo caso la parola d’ordine è stata concretezza. Prima di individuare nuove destinazioni e investimenti sarà necessario verificare la sostenibilità economica delle ipotesi progettuali attraverso business plan elaborati e validati da soggetti di riconosciuta competenza internazionale.
Solo sulla base di dati e numeri attendibili sarà possibile decidere quale futuro dare a queste importanti aree già dotate di infrastrutture.
Per trasformare le indicazioni emerse in iniziative concrete è stata condivisa la costituzione di gruppi di lavoro, ciascuno coordinato da un referente e composto da un numero ristretto di persone disponibili a lavorare in maniera operativa, ad organizzare incontri e arrivare alla definizione di proposte e risultati. I gruppi rappresenteranno quindi il passaggio concreto dalla fase di confronto a quella di progettazione, con l’obiettivo di arrivare a proposte condivise e immediatamente cantierabili.
“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa riunione – ha sottolineato il Presidente dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea e sindaco di Sauze, Mauro Meneguzzi – perché il confronto è stato franco, concreto e soprattutto orientato al futuro. Abbiamo evidenziato problemi che conosciamo bene, ma soprattutto la necessità di affrontarli insieme. Le parole che devono guidare il nostro lavoro da oggi sono pianificazione e operatività. Pianificare significa avere una visione sovracomunale e individuare le priorità, operatività significa tradurre questa visione in progetti, tempi e responsabilità precise.
La Via Lattea/ Bardo presenta grandi potenzialità e una domanda turistica che in molti periodi supera la nostra capacità di risposta. Dobbiamo quindi essere capaci di organizzare meglio ciò che abbiamo, migliorare la qualità dell’offerta e creare le condizioni per nuovi investimenti. I gruppi di lavoro saranno lo strumento attraverso il quale vogliamo dare continuità a questo percorso e arrivare rapidamente ai primi risultati concreti”.
Mara Martellotta
La disponibilità d’acqua nel distretto del fiume Po è decisamente migliorata grazie alle recenti piogge ma la situazione è ancora di emergenza, con condizioni di siccità alta. Lo rileva il bollettino dell’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale (AdbPo). Nel grande fiume, negli affluenti e nei grandi laghi l’acqua è cresciuta ma l’inversione di tendenza ancora non è evidente. I Comuni riforniti di autobotti per l’acqua potabile sono diminuiti e si concentrano tra Piemonte e Lombardia: Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como.
Torna Monferrato Green Farm
Dal 2 al 4 ottobre
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Casale Monferrato: Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura
Dal 23 agosto al 13 settembre
Modifiche alla circolazione ferroviaria da domenica 23 agosto fino a domenica 13 settembre per lavori programmati tra le stazioni di Cuneo e Limone Piemonte.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con un servizio bus per i treni della linea Torino-Cuneo/Ventimiglia nella tratta tra Cuneo e Limone.
L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.
VIAGGIARE INFORMATI
È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.
I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.
I canali di acquisto sono aggiornati.
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, che da molti anni il Movimento di Comunione e Liberazione organizza ogni fine agosto, è sempre uno degli eventi più attesi, più partecipati e più attesi dell’anno.
Questa edizione in particolare ha acquisito una importanza straordinaria grazie alla lunga, intensa, affettuosa visita di Papa Leone al Meeting. Era dai tempi del Papa San Giovanni Paolo II, che un Pontefice non si recava al Meeting. Questa volta, non solo Sua Santità ha voluto essere presente, ma ha fatto proprio il titolo del raduno: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Infatti il cuore delle sua “lectio magistralis” alle migliaia di persone presenti, è stato proprio il tema dell’amore come unica reale possibilità di un mondo nuovo di fraternità, pace e giustizia. Conseguentemente ha lanciato un fortissimo appello a che ogni credente si faccia carico di questo obbiettivo, dicendo testualmente la frase :”si, cari amici, è l’ora della responsabilità!”. Questo avveniva sabato 22 agosto, mentre domenica 23 agosto –quasi l’avesse progettato la Provvidenza stessa – vi è stato un evento che sembrava nato proprio come conseguenza ed esplicitazione dello straordinario discorso di Papa Leone. Infatti nel primo pomeriggio, nell’auditorium della magnifica area ragazzi, è stato presentato il libro di Carola Benedetto e Luciana Ciliento intitolato: “Mio padre, tuo padre, due uomini contro l’odio del conflitto Israelopalestinese”. Si tratta della storia Vera di due uomini, Rami israeliano e Bassam palestinese, che hanno perso, entrambi, le loro figlie a causa di un atto di violenza della parte avversa. Questo drammatico fatto, nonchè tutto il contesto, avrebbe facilmente potuto portarli sulla via del rancore e dell’odio. Invece, da un grandissimo dolore sono riusciti a far nascere un percorso di perdono, di unione e di pace. Il libro è talmente intenso, bello e commovente, che non merita spoiler, ma di essere acquistato e letto integralmente, assaporando parola dopo parola. Le due autrici, Carola e Luciana , hanno condiviso col pubblico – numerosissimo, attento e costituito in maggioranza da giovani – la genesi del libro e della loro amicizia con Rami e Bassam.
A questo punto la grande notizia è che il libro verrà ripresentato in vari momenti a Torino e circondario, a partire dal 17 ottobre, ma con la presenza fisica di Rami e Bassam! Questa opportunità affascinante è nata dalla proposta di Carola e Luciana, insieme al Anpi sez. Grosa, con il suo attivissimo presidente Augusto MontaruIi. La coraggiosa e complessa organizzazione e ospitalità dei “due padri” a Torino, è stata resa possibile dal convinto e pieno sostegno di due importanti e primarie istituzioni piemontesi: il Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte e la Fondazione CRT di Torino, che hanno trovato nei rispettivi organi apicali – il Presidente Davide Nicco per il Comitato regionale, e la Presidente Anna Poggi e la Segretaria Patrizia Polliotto per la Fondazione CRT – una sensibilità davvero non comune, unite a una attenzione anche personale che fanno loro davvero onore!
I motivi di questa scelta, sono stati illustrati da Giampiero Leo, Vice Presidente del succitato Comitato per i diritti umani e portavoce del Coordinamento Interconfessionale del Piemonte. Leo, raccogliendo l’interesse del Meeting e l’approvazione calorosa del pubblico, ha illustrato le ragioni che hanno spinto, da una parte importanti forze politiche e istituzionali, e dall’altra le religioni e significative fette della società civile, a lavorare tutte insieme, senza preconcetti e pregiudizi alla costruzione di tavoli permanenti di incontro e di dialogo. Iniziative volte a produrre momenti – anche ampi e ufficiali – capaci di concrete prese di posizione di condanna della violenza e della faziosità e viceversa, di costruzione di azioni efficaci a favore del bene comune, della pace, della solidarietà, e del senso di fratellanza/sorellanza.
Un ultima riprova della positività di questo incontro, generosamente ospitato dal Meeting , è stato l’elevato numero di richieste sia di organizzare altre presentazioni del libro un po’ in tutta Italia, sia di conoscere e collaborare con le due autorevoli realtà civili e religiose (Comitato Diritti Umani e Coordinamento Interconfessionale) descritte nel corso dell’happening.
Un altro caso che farà discutere: un pomeriggio sul lungo Po Antonelli di Torino si è trasformato in una violenta sequenza di eventi, culminata con un arresto e il ricovero in gravi condizioni di un giovane scippatore. L’episodio è avvenuto nella zona di l’uno il fiume.
Secondo quanto ricostruito, un gommista torinese di 39 anni sarebbe stato avvicinato da due ragazzi a bordo di un monopattino che gli avrebbero strappato dal collo una collanina d’oro. L’uomo avrebbe quindi deciso di inseguirli con il proprio Suv.
La fuga si sarebbe conclusa nei pressi dell’incrocio tra lungo Po Antonelli e via Andorno, dove l’auto avrebbe urtato il monopattino. Uno dei due scippatori è rimasto a terra, mentre il compagno avrebbe tentato di allontanarsi. Il 39enne lo avrebbe però raggiunto e colpito ripetutamente, fino all’intervento di alcuni presenti che avrebbero fermato l’aggressione.
Dopo aver recuperato la collanina, l’automobilista si sarebbe allontanato per poi presentarsi in una stazione dei carabinieri con l’intenzione di denunciare lo scippo. Qui è stato individuato dagli agenti della polizia che nel frattempo erano sulle sue tracce e successivamente arrestato.
Il giovane rimasto ferito nell’impatto è stato trasportato al CTO con traumi alla testa e al torace e le sue condizioni sono considerate gravi. L’altro ragazzo è stato invece rintracciato successivamente dalla polizia nella zona di Barriera di Milano.
Avvelena lo zio in ospedale per ottenere l’eredità
Una donna di 38 anni è stata arrestata a Casale Monferrato. E’ accusata di aver cercato di avvelenare lo zio di 74 anni per ottenere l’eredità. I sanitari dell’ospedale avevano segnalato una sostanza anomala nel deflussore della flebo dell’uomo. Gli esami hanno rilevato nel sangue quantità elevate di benzodiazepine, assunte all’insaputa dell’anziano per un periodo prolungato. La nipote è stata fermata in ospedale con le sostanze nella borsa.
Clima, Extinction Rebellion: “Qui i colpevoli”
La scorsa notte attivisti di Extinction Rebellion hanno proiettato sul grattacielo della Regione, in via Nizza, la scritta: “Caldo e siccità: i colpevoli sono qui”.
Dopo i manifesti affissi in centro città e la scritta “Questo caldo è una scelta” proiettata sulla cupola della Mole, Extinction Rebellion torna a sottolineare “la responsabilità della attuale giunta regionale nell’aggravarsi della crisi”.
“Mentre si parla di futuri interventi legislativi su bonifiche e data center, è bene ricordare come la giunta regionale, in carica dal 2019, abbia fatto pressione affinché venissero alleggerite e ritardate norme comunitarie pensate per ridurre le emissioni, come il bando dei motori a combustione interna o la direttiva sull’inquinamento atmosferico. O la gestione della crisi idrica, con il tentativo, bocciato dalla Corte Costituzionale, di ridurre il minimo flusso vitale dei fiumi”, affermano i militanti ecologisti.