Questa mattina e’ morto per le gravi ferite riportate un ciclista di 60 anni, rimasto coinvolto in uno scontro con un’auto a Pralormo. Sono intervenuti il 118 di Azienda Zero e i soccorritori per le operazioni di emergenza. La dinamica del sinistro è in via di accertamento.
L’assessore alla Cultura: «Presìdi vivi della nostra identità, capaci di trasformare memoria e tradizioni in cultura. Sostenerli significa investire nei territori e, allo stesso tempo, sulla loro capacità di costruire futuro».
Dalla Regione Piemonte quasi 450 mila euro per sostenere le attività degli Ecomusei regionali, una rete di 25 realtà diffuse sul territorio regionale che custodiscono e valorizzano il patrimonio culturale, ambientale e identitario delle comunità. È stato approvato il nuovo Avviso pubblico per il sostegno delle attività degli Ecomusei per l’anno 2026, con una dotazione complessiva di quasi 450mila euro. Il Sistema regionale degli Ecomusei è costituito oggi da 25 ecomusei, rappresentativi di realtà culturali, sociali, economiche e ambientali differenti, ma accomunati dall’obiettivo di valorizzare la storia, le tradizioni e il patrimonio dei territori attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità locali.
«Gli ecomusei rappresentano una delle espressioni più autentiche del nostro patrimonio culturale diffuso – dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli –. Non sono semplicemente luoghi nei quali conservare la memoria, ma presìdi vivi, capaci di mettere in relazione persone, paesaggio, tradizioni, saperi e nuove generazioni. Sostenerli significa investire sull’identità dei nostri territori e, allo stesso tempo, sulla loro capacità di costruire futuro. Per questo motivo la Regione Piemonte continua a investire nei territori. La cultura non è qualcosa di accessorio, ma una leva strategica di sviluppo. Il Piemonte è fatto di grandi istituzioni culturali, ma anche di borghi, paesaggi, tradizioni, che rappresentano un patrimonio straordinario. Il nostro compito è dare a questa ricchezza gli strumenti per crescere, essere conosciuta e generare opportunità».
L’obiettivo del bando, infatti, è sostenere programmi di attività capaci di contribuire allo sviluppo dei territori in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, attraverso il coinvolgimento delle realtà locali e promuovendo la partecipazione diretta delle comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche e delle associazioni nei processi di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Particolare rilevanza sarà attribuita ai programmi caratterizzati da un approccio interdisciplinare, in grado di mettere in relazione cultura, ambiente, educazione, formazione e inclusione sociale, insieme ad agricoltura, turismo, pianificazione e cura del paesaggio, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della qualità della vita nei territori.
«La forza del Piemonte risiede anche nel suo straordinario patrimonio diffuso. Vogliamo che cultura e bellezza siano sempre più strumenti di crescita, partecipazione e occasioni per creare nuove connessioni tra i territori. Gli ecomusei hanno una caratteristica preziosa: nascono e vivono insieme alle comunità. È questa capacità di fare rete che intendiamo valorizzare, perché la cultura può diventare un vero motore di sviluppo locale, attrattività e coesione sociale» conclude l’assessore Chiarelli.
Possono presentare domanda i soggetti gestori pubblici, tra cui enti locali in forma singola o associata, enti di gestione delle aree protette ed ex Province, e i soggetti gestori privati, ovvero associazioni e fondazioni culturali senza scopo di lucro, degli ecomusei riconosciuti interessati dall’Avviso. Ogni programma di attività dovrà avere un costo complessivo non inferiore a 6 mila euro. Il contributo richiesto dovrà essere compreso tra un minimo di 3 mila euro e un massimo di 50 mila euro.
Le iniziative inserite nei programmi dovranno essere realizzate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Sono ammesse esclusivamente spese correnti direttamente riconducibili alle attività previste, mentre non sono finanziabili spese di investimento. Le domande potranno essere presentate fino al 5 ottobre 2026 compreso, utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione Piemonte e trasmettendo l’istanza esclusivamente tramite Posta elettronica certificata.
L’avviso è visionabile al sito www.bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/ecomusei-bando-2026
80 anni della Federazione provinciale di Torino ANCR
Un colpo rapido, sotto casa: allarme che suona, un uomo che si infila in un’auto e se ne va con il bottino. A San Donato, la segnalazione di un residente ha portato la Squadra Volante a trovare e arrestare un 42enne.
Sul veicolo gli agenti dell’U.P.G.eS.P. hanno trovato il deflettore rotto e l’abitacolo sottosopra. Grazie alla descrizione del testimone la Volante ha rintracciato l’uomo, originario della Guinea‑Bissau; durante la perquisizione gli agenti hanno recuperato la refurtiva, poi restituita alla proprietaria. È stato arrestato per furto aggravato in concorso; la persona che avrebbe fatto da palo non è stata identificata.
Il caso è ancora in fase d’indagine: l’uomo resta indagato, non colpevole fino a sentenza definitiva.
VI.G
NIDI, PIÙ ORE PER LE FAMIGLIE SENZA AUMENTI IN TARIFFA: DALLA REGIONE 1,48 MILIONI DI EURO, GLI IMPORTI COMUNE PER COMUNE
Finanziati progetti in 77 Comuni piemontesi: l’elenco delle risorse distribuite per provincia. Cameroni: «Un aiuto concreto per conciliare meglio lavoro e famiglia»
Più ore di apertura dei nidi comunali, senza costi aggiuntivi per le famiglie. La Regione Piemonte investe 1,48 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo per ampliare i servizi all’infanzia già a partire dall’anno educativo 2026-2027.
Sono 77 i Comuni finanziati e 78 i progetti che consentiranno di offrire alle famiglie un servizio più flessibile e più vicino alle esigenze della vita quotidiana. I Comuni potranno scegliere, sulla base delle necessità del proprio territorio, se prolungare l’orario settimanale, aggiungere l’apertura del sabato mattina oppure garantire il servizio durante le vacanze natalizie e le altre pause didattiche, nei limiti previsti dal bando. L’ampliamento non comporterà aumenti delle tariffe per le famiglie né costi aggiuntivi per i Comuni.
«Chi ha figli piccoli sa bene quanto sia importante poter contare su un nido con orari capaci di adattarsi alle esigenze di ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di investire 1,48 milioni di euro per permettere ai Comuni di tenere aperti i nidi più a lungo, senza chiedere alle famiglie di pagare di più» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
«Dietro questa misura ci sono esigenze molto concrete: un genitore che esce più tardi dal lavoro, una famiglia che ha bisogno del servizio durante le vacanze o, semplicemente, la necessità di conciliare meglio lavoro e figli. È qui che vogliamo dare una mano. Allo stesso tempo sosteniamo i Comuni, soprattutto quelli più piccoli, perché mantenere un nido e offrire servizi di qualità aiuta le famiglie a scegliere di restare e costruire lì il proprio futuro. È una misura semplice, ma che può incidere davvero sulla vita di tutti i giorni» conclude Cameroni.
La misura, avviata per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, punta infatti a rendere più semplice la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro e, allo stesso tempo, a rafforzare la presenza dei servizi per l’infanzia sul territorio. Un sostegno che assume un valore particolare nei centri più piccoli, dove mantenere e potenziare un servizio come il nido contribuisce anche all’attrattività del territorio per le giovani famiglie e al contrasto dello spopolamento.
LA DIFFUSIONE SUL TERRITORIO
Per l’anno educativo 2026-2027 sono 21 i Comuni della Città metropolitana di Torino che hanno aderito alla misura, 12 nella provincia di Alessandria, 11 nel Cuneese, 11 nel Novarese e 10 nell’Astigiano. Completano il quadro 6 Comuni della provincia di Biella, 4 del Vercellese e 2 del Verbano Cusio-Ossola.
LE RISORSE DISTRIBUITE PER PROVINCIA
Alessandria: 193.522 euro
Asti: 231.357 euro
Biella: 100.464 euro
Cuneo: 290.283 euro
Novara: 141.036 euro
Torino: 376.740 euro
Verbano Cusio-Ossola: 35.742 euro
Vercelli: 111.895 euro
La misura si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più significative. Dal 2021 al 2026 la Regione Piemonte ha destinato complessivamente circa 9 milioni di euro all’ampliamento degli orari dei servizi per l’infanzia, coinvolgendo circa 3.000 bambini.
Nel complesso sono stati più di 350 i Comuni piemontesi destinatari dei contributi e circa 430 i plessi interessati, a conferma di una misura ormai diffusa sull’intero territorio regionale e capace di rispondere a un bisogno concreto delle famiglie.
La community di ESCP, al fine di accompagnare i nuovi studenti del Bachelor in Management e del Master in Management all’inizio del loro percorso in Italia, propone un programma di appuntamenti tra orientamento, inclusione, sport e networking, pensato per favorire occasioni di incontro, condivisione e nuove connessioni, a cui hanno già aderito 1.334 studenti provenienti da 79 Paesi, a conferma della forte vocazione internazionale del progetto.
“Il rapporto con il territorio è parte integrante della nostra identità come istituzione internazionale – ha commentato Alberta Di Giuli, Professoressa di Finanza e Dean di ESCP Torino – ogni anno accogliamo studenti provenienti da Paesi, culture e contesti diversi, creando a Torino un ambiente naturalmente aperto al confronto e allo scambio. La presenza di questa community porta in città nuove tradizioni, sensibilità e punti di vista, che entrano in dialogo con la cultura e l’identità del territorio. È proprio dall’incontro tra queste diversità che nasce una comunità capace di amalgamarsi e arricchirsi reciprocamente. Vogliamo che i nostri studenti possano conoscere la città, lasciarsi ispirare dalle sue persone e dal suo patrimonio e, allo stesso tempo, contribuire con le proprie esperienze e prospettive. La relazione con il territorio deve essere uno scambio, in cui Torino entra nel percorso e nel bagaglio di chi la vive, mentre la presenza internazionale degli studenti contribuisce a portare nuove energie e contaminazioni alla città. È da questo incontro che nascono nuove connessioni e un arricchimento reciproco tra la nostra comunità internazionale e Torino”.
I numeri e i dati della partecipazione sono notevoli: 26 Paesi dell’Unione Europea e 53 extra-UE. Francia (28,9%) e Italia (25,1%) sono i Paesi più rappresentati, seguiti da Germania (6,8%), Stati Uniti (4%) e Cina (3,3%). Tra gli studenti provenienti da Paesi extra-UE, gli Stati Uniti rappresentano il 26,56%, seguiti da Cina (22%), Marocco (12,03%), India (10,37%) e Turchia (8,71%). Un mosaico di esperienze, prospettive e background che contribuisce ogni anno alla vita del Campus e al dialogo con la città.
Gli eventi di benvenuto che accompagnano i nuovi studenti alla scoperta della vita in ESCP, alternano momenti di orientamento, formazione e socializzazione. Tra gli appuntamenti centrali, la Student Experience Fair che riunisce dipartimenti, servizi e realtà partner della Business School, offrendo agli studenti una panoramica delle opportunità e delle attività che li accompagneranno durante il percorso accademico.
In parallelo alla fiera, all’aiuola Balbo, gli studenti hanno condiviso un momento di relax all’aperto tra pizza, gelato e caffè con prodotti del territorio: un modo informale per raccontare Torino attraverso alcune delle sue eccellenze.
Accanto alle attività di networking, il programma ha previsto workshop e incontri dedicati agli strumenti utili per affrontare il nuovo percorso universitario, come lo Study Skills Workshop, dedicato all’organizzazione dello studio e degli impegni accademici. Spazio anche ai temi della diversità, dell’inclusione e della gender equality durante l’Inclusion & Diversity Day, con un Business Theatre dedicato ai temi del sessismo e della parità di genere e il workshop “Toward the Other”, pensati per favorire il confronto e il dialogo tra gli studenti.
Gli eventi di welcome hanno portato gli studenti anche sulle rive del Po, con una Giornata dello Sport presso Amici del Fiume. Rowing, beach volley, tennis, calcio e yoga hanno offerto occasioni per conoscersi, fare squadra e vivere insieme uno degli spazi naturali più caratteristici della città. La giornata si è conclusa con un aperitivo di networking e le premiazioni dei team vincitori.
Il calendario degli eventi di benvenuto si concluderà al Monte dei Cappuccini, con una serata che riunirà gli studenti in uno dei luoghi più suggestivi della città, con la Mole e Torino sullo sfondo.
Mara Martellotta
Per adottare urgentemente ogni azione al fine di evitare ulteriori penalizzazioni per l’emergenza siccità
“Con l’emergenza siccità, che prosegue, è necessario adottare tutte le misure che consentono di salvaguardare le realtà produttive anche attraverso provvedimenti straordinari”. È quanto afferma Coldiretti Piemonte, che ha chiesto la convocazione del Tavolo Verde tramite una specifica lettera all’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni.
“Sono già significativi i danni alle produzioni di quest’annata, situazioni che ovviamente si riflette sul reddito delle imprese e sulla tenuta di importanti settori produttivi regionali – hanno fatto notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – il fondo AgriCat è solo il primo tassello attraverso il quale attivare una rete di effettivo supporto al tessuto imprenditoriale piemontese. Poiché l’emergenza in atto rischia di generare ulteriori ripercussioni nelle varie realtà produttive, è urgente, come già richiesto, adottare ogni provvedimento possibile, che consenta di giungere al riconoscimento dello stato di calamità naturale. Al fine di approfondire i diversi aspetti connessi con lo stato di emergenza in atto, e fornire agli operatori del settore puntuali indicazioni, e urgentemente la Regione convochi, come abbiamo sollecitato, un Tavolo Verde. Ribadiamo, come già più volte fatto, che resta necessario lavorare con una programmazione e pianificazione per ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, al fine di incrementare la capacità di stoccaggio e non arrivare sempre ad operare in emergenza”.
M.M.
Scooter contro auto in piazza Giacomini
Questa sera in piazza Carlo Giacomini nel quartiere Nizza Millefonti a Torino uno scooter e un’auto si sono scontrati. Non ci sarebbero feriti. Sul posto il carro attrezzi in attesa della polizia municipale. (Foto Mihai Bursuc)
Venaria Reale, un secolo di Alpini
Presentato in conferenza stampa il programma delle celebrazioni:
tre giornate di appuntamenti dall’11 al 13 settembre.
Domenica la grande cerimonia con sfilata, deposizione delle corone,
Santa Messa e pranzo del Centenario
Un secolo di storia, memoria, solidarietà e presenza nella comunità. Il Gruppo Alpini di Venaria Reale celebra nel 2026 il proprio centenario con un programma di iniziative che si svilupperà dall’11 al 13 settembre e che avrà il suo momento centrale nella giornata di domenica 13 settembre.
Il programma delle celebrazioni è stato presentato venerdì 4 settembre nella Sala del Consiglio comunale di Venaria Reale. Erano presenti il Sindaco Fabio Giulivi, il Presidente del Consiglio comunale, Andrea Carlomagno, l’Assessore all’Associazionismo, Pamela Palumbo, il Vicepresidente ANA Torino, Filippo Giovannini e il Capo Gruppo ANA Venaria Reale, Vittorio Sabucco.
Dichiara Fabio Giulivi, Sindaco della Città di Venaria Reale: «Il Centenario del Gruppo Alpini di Venaria Reale rappresenta molto più di una ricorrenza: gli Alpini incarnano valori fondamentali come la forza d’animo, la capacità di essere presenti nei momenti difficili, la solidarietà concreta e il senso di responsabilità, valori che l’Associazione Nazionale Alpini custodisce e trasmette alle nuove generazioni. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Venaria Reale, desidero ringraziare il Gruppo per la costante vicinanza alla comunità, per la collaborazione generosa e per l’esempio di civiltà e responsabilità che offre quotidianamente. Il Centenario sia occasione di festa, memoria e rinnovato impegno verso il futuro».
Il Centenario è anche l’occasione per ricordare la successione dei Capigruppo dalla fondazione a oggi: Giovanni Garbolino, Comm. Giuseppe Pettiti, Mario Borsello, Geom. Valentino Demarchi, Cav. Francesco Riva, Cav. Vincenzo Ardusso, Cav. Lino Druetta, Adriano Bona, Giorgio Lissona, Gennaro Sciascia, Giuseppe Zese, Luigi Sartin e Vittorio Sabucco, attuale Capo Gruppo.
Afferma Alessandro Trovant, Presidente ANA Torino: «Il Gruppo Alpini di Venaria Reale celebra cento anni di vita associativa, attività e benemerenze, iniziati nel 1926 con un gruppo di Alpini reduci dalla Grande Guerra. Il Gruppo è una realtà coesa e compatta, una risorsa preziosa per la comunità, come dimostrano gli interventi di solidarietà e volontariato, e una presenza costante nelle manifestazioni nazionali, sezionali e di gruppo, sempre accompagnata dal Gagliardetto. Particolare riconoscenza va alla memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per l’unità e la libertà della Patria. Sono certo che gli Alpini venariesi continueranno su questa strada, aiutando con disinteresse chi è in difficoltà e chi soffre, sotto la guida del Capo Gruppo Vittorio Sabucco, del quale riconosco serietà e capacità. A tutti rivolgo il più cordiale saluto e l’augurio di vivere questo importante anniversario in serenità e amicizia, insieme alle famiglie e agli amici».
La ricorrenza rappresenta un traguardo importante per il Gruppo, che ricorda e ringrazia i 35 Alpini che ne furono fondatori. Commenta Vittorio Sabucco, Capo Gruppo Alpini Venaria Reale: «Il Centenario del Gruppo Alpini di Venaria Reale, fondato presso l’albergo Vecchia Cernaia, è un traguardo che nasce dalla volontà e dall’impegno di generazioni di Alpini. È doveroso ricordare con riconoscenza i fondatori, gli Alpini caduti in battaglia e i nostri “veci”, che hanno trasmesso il valore e la fierezza dell’essere Alpini. In questi cento anni il Gruppo si è distinto per altruismo, solidarietà e presenza concreta nelle calamità, con un gesto particolarmente significativo nel 1987, quando donò un’ambulanza alla Croce Verde. Un ringraziamento va anche ai Capi Gruppo che mi hanno preceduto e che hanno saputo mantenere unita questa grande famiglia. Con questo spirito guardiamo al futuro: gli Alpini non si fermano. Vi aspettiamo numerosi domenica 13 settembre 2026 per celebrare insieme i nostri cento anni».
Le iniziative prenderanno il via venerdì 11 settembre alle ore 21 nella sede del Gruppo, in via IV Novembre 48, con ingresso da corso Papa Giovanni XXIII/corso Machiavelli (presso la rotonda dedicata agli Alpini), con un Concerto di Cori. Protagonisti saranno il Coro Tre Valli Città di Venaria Reale e il Coro Edelweiss – C.A.I. di Torino.
Sabato 12 settembre, sempre alle ore 21 presso la sede, è previsto il concerto del Corpo Musicale G. Verdi di Venaria Reale.
Domenica 13 settembre, Giornata del Centenario, sarà il fulcro delle celebrazioni.
Alle ore 8.30 è previsto il ritrovo in piazza Martiri della Libertà, presso il Palazzo Municipale, con la registrazione dei Gagliardetti e la colazione Alpina.
Alle ore 9.30 seguiranno lo schieramento, l’ingresso del Gonfalone della Sezione di Torino, l’Alzabandiera presso il pennone del Municipio e la deposizione della corona al Monumento del Municipio. Quindi, prenderà il via la sfilata in viale Buridani, con la posa di una corona al Monumento di Piazza Vittorio Veneto.
La sfilata proseguirà in viale Buridani e corso Papa Giovanni XXIII, per raggiungere il Monumento degli Alpini presso la rotonda della sede, dove è prevista la deposizione di una corona. Alle ore 11, presso la sede, sono previsti i saluti delle Autorità, a cui seguirà alle ore 11.30 la celebrazione della Santa Messa. Alle ore 13 è in programma il pranzo del Centenario, mentre alle ore 17, con l’Ammainabandiera, è prevista la conclusione della giornata.
Prima prende due lattine dal frigorifero di un bar senza pagare, poi sferra un pugno alla barista che prova a fermarlo. Scatta così la fuga, ma viene bloccato poco dopo dalla polizia. È successo nel centro di Torino, in un bar di via Cernaia. Tutto parte da una segnalazione alla Centrale Operativa per una rapina appena avvenuta nel locale. Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe preso due lattine dal frigorifero senza pagare. La barista lo segue fuori nel tentativo di fermarlo e, in piazza XVIII Dicembre, l’uomo la colpisce al volto con un pugno, facendola cadere a terra.
Da lì è partita la fuga, interrotta poco dopo da un agente della Polizia di Stato libero dal servizio e in forza al Commissariato Madonna di Campagna, che ha assistito alla scena e si è subito messo all’inseguimento. Il ragazzo ha raggiunto la fermata “Questura” ed è salito a bordo di un tram, ma il poliziotto, dopo essersi qualificato, ha fatto chiudere le porte del mezzo, bloccandolo fino all’arrivo della Volante dell’UPGSP.
Durante la perquisizione, nella tasca dei pantaloni è stato trovato un tagliaunghie con lima estraibile e punta già fuori, poi sequestrato perché ritenuto un oggetto atto ad offendere. Terminati gli atti, il 27enne è stato portato alle Camere di Sicurezza di San Paolo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari.
VI.G