Lezione aperta all’Università di Torino, al Dipartimento di Lingue e letteratura straniera, venerdì 27 marzo. Il prof. Martino Battaglia è stato ospite d’onore al corso della prof.ssa Mara Francese per presentare Imago Mortis, il Cristo di Holbein e la Sindone, l’ultimo suo lavoro. Con Battaglia, hanno parlato di Sindone l’ing. Gian Maria Baiano, Franca Giusti, giornalista e presidente dell’associazione ets ChaTo in viaggio con la Sindone ed il prof. Marco Ginatta che ha esposto la riproduzione fotografica della Sindone, a grandezza naturale, ed il negativo fotografico. L’aula gremita di partecipanti e tre ore intense di lezione in un alternarsi di interventi ad intreccio tra le discipline storico scientifico con documenti di cronaca e descrizioni di rituali funebri analizzate in ambito antropologico.
È la prima volta che a Torino la Sindone entra all’Università. Si tratta di una riproduzione fedeleall’originale -che non è esposto al pubblico- itinerante così come lascia intuire il nome dell’associazione, “in viaggio con la Sindone” affinché chiunque lo desideri, possa avvicinarsi e conoscere, attraverso l’immagine, la narrazione dei Vangeli. I relatori hanno accompagnato il prof. Battaglia alla libreria Luxemburg in Galleria Subalpina per proporre anche al pomeriggio un momento di incontro con i lettori ed il saggista Fedele Ceravolo. Arrivato dalla Calabria, precisamente da Soriano Calabro, Martino Battaglia ha saputo coinvolgere e catturare i presenti con la disinvoltura di chi ben conosce l’argomento scientifico-storico e lo sa esporre anche con profilo filosofico.
La Sindone è un documento abbondante di informazioni storiche e scientifiche, non un semplice reperto archeologico, è il fermo immagine del vissuto di Gesù, del Suo passaggio dalla vita del corpo a quella in Dio. Dice Martino Battaglia: “Dostoevskij ha paura della morte di Cristo mentre tanti scienziati hanno paura della Sua Risurrezione”
FRANCA GIUSTI
L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), si inserisce nel più ampio quadro delle attività volte a rafforzare il legame tra l’Esercito e il territorio, confermando il costante impegno del Reparto a favore della collettività.
Il Comandante, Ten. Col. Lino CARANO, nel sottolineare il valore dell’iniziativa, ha evidenziato come momenti di questo tipo rappresentino un’importante occasione di collaborazione sinergica con le realtà del territorio e un’efficace espressione del senso di appartenenza, della sensibilità e dello spirito di servizio del personale del Reparto.