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TAV Avigliana-Orbassano: “un progetto da ritirare”

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I fondi vadano nella linea 1 e 2 della metropolitana e al trasporto pubblico locale

“Il progetto definitivo della linea Avigliana-Orbassano, così come depositato, comporta un impatto rilevante sul territorio e sui cittadini a fronte di un’utilità che non è mai stata dimostrata. Riteniamo pertanto sia arrivato il momento di rivedere le scelte di spesa e di restituire centralità agli interventi di cui il territorio ha davvero bisogno”.

L’Unione Montana Valle di Susa e i comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio di Torino, con un approccio logico, razionale e pragmatico, chiedono un cambio di rotta, e lo rivolgono al governo, chiedendo di ridefinire le priorità di investimento infrastrutturale in Piemonte, in particolare nell’area di Torino, accantonando la Avigliana-Orbassano e attribuendo la massima priorità al completamento della linea 1 e la realizzazione della linea 2 della metropolitana. Richiedono alla Regione Piemonte di esercitare fino in fondo il proprio ruolo nel procedimento, valutando con rigore le criticità emerse, esprimendo parere negativo sull’intesa, sulla localizzazione e in sede di valutazione di impatto ambientale.

Richiedono a RFI di ritirare il progetto proposto e di concorrere alla definizione di un programma di interventi di manutenzione e di potenziamento delle linee esistenti. Il progetto preliminare risale a 15 anni fa; per arrivare al definitivo è stato necessario altrettanto tempo, senza però aggiornare gli studi di flusso e le soluzioni progettuali, e senza tenere conto di un sistema viabilistico, nel frattempo, profondamente mutato. L’attuale progetto non può quindi essere trattato come una semplice conferma del preliminare di allora. La corrispondenza tra due, presupposto dell’intesa sulla localizzazione, non risulta dimostrabile né sul piano tecnico né su quello giuridico.

Pur presentato come definitivo, l’elaborato di RFI non è tecnicamente approvabile: risulta approssimativo e incompleto, con dati e elementi progettuali in contrasto fra loro, e con questioni dirimenti come la cantierizzazione trattata in modo aleatorio, ben lontano da quanto ci si attenderebbe da un progetto di questo livello. A mesi dal deposito, peraltro, RFI non ha ancora chiarito cosa servirebbe una nuova ferrovia tra Avigliana e lo scalo merci di Orbassano, in aggiunta alla linea esistente: la proposta si regge unicamente su ipotesi di servizi ferroviari locali, ovveroil raddoppio dei treni tra Avigliana e Torino, di cui nessuno ha mai chiesto attivazione,  e per le quali non sono state programmate le coperture economiche. Nonostante questo, il Commissario di Governo ha avviato l’iter di autorizzazione della tratta, in assenza delle risorse necessarie a realizzarla nel breve e nel medio periodo. Un impiego di tempo e di risorse pubbliche che non produce un beneficio concreto per la mobilità dei cittadini.

A pesare è anche il quadro procedurale. L’iter della Legge Obiettivo e quello Commissariale dello Sblocca Cantieri relegano ai margini i ruoli che la Costituzione riconosce ai Comuni e agli Enti locali, di fatto esclusi dalle sedi in cui si assumono le decisioni.

Lo stesso Comitato di Supporto istituito dalla Regione Piemonte non può sostituirsi alla conferenza dei servizi, che è la sede tecnica prevista dalla legge per il confronto. Alla stato attuale, opera come tavolo informale, senza il coinvolgimento delle direzioni tecniche regionali e senza impegni vincolanti per RFI e per il Commissario di Governo: il rischio è che le scelte maturino fuori dalle sedi proprie.

“Chiediamo pertanto che il confronto si svolga dove deve avvenire, con pieno contraddittorio e nel merito tecnico. Il nostro territorio sconta da troppo tempo la mancanza di risorse per le opere che servono davvero a rendere rapido e accessibile il trasporto pubblico, a partire dalla metropolitana. È arrivato il momento di rimettere in ordine le priorità e di rispondere concretamente ai reali bisogni dei cittadini e delle cittadine.

M.M.

Giovane arbitro muore nello scontro frontale

Tragedia nella notte a Chieri, dove ha perso la vita il 22enne Samuele Ripa, giovane arbitro di calcio rimasto coinvolto in un violento scontro frontale avvenuto in strada Fontaneto, a breve distanza dall’impianto sportivo in cui aveva appena concluso la sua attività arbitrale.

Il ragazzo aveva trascorso la serata impegnato nel torneo e, poco dopo la mezzanotte, terminata l’ultima gara, si era congedato da colleghi e partecipanti prima di mettersi in viaggio verso casa. Dopo aver diretto tre incontri, aveva lasciato il centro sportivo salutando tutti.

Pochi minuti più tardi, per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è verificato il drammatico incidente. L’auto condotta dal giovane si è scontrata frontalmente con un altro veicolo nei pressi dei campi sportivi, lungo una strada che conosceva bene. L’impatto si è rivelato fatale.

Auto contro un muro. Morto sul colpo il conducente

Ieri sulla Torino – Aosta una Dacia Duster si è schiantata contro un muro e il conducente è morto sul colpo. Il 118 ha inviato sul posto l’elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso. È stato chiuso il tratto di A5 tra Pont-Saint-Martin e Quincinetto, in direzione Torino.

Ex parroco condannato per le elemosine scomparse

Don Paolo Bianciotto, già parroco della chiesa di Madonna di Fatima a Pinerolo, è stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace. La sentenza prevede la non menzione e la sospensione condizionale della pena, subordinata al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di 5.000 euro in favore dell’unica parte civile costituita nel procedimento, assistita dall’avvocata Anna Baldacci. L’ammontare definitivo del risarcimento sarà invece stabilito in sede civile.

Con questa decisione si conclude il processo di primo grado nei confronti del sacerdote, indagato per essersi appropriato di somme di denaro appartenenti ad alcuni fedeli, approfittando della loro condizione di vulnerabilità. Secondo l’accusa, le persone coinvolte ritenevano di effettuare offerte e donazioni a scopo benefico, mentre il denaro sarebbe stato utilizzato dal religioso per far fronte ai debiti derivanti da una precedente esperienza imprenditoriale conclusasi senza successo. Le somme in questione, inoltre, non risulterebbero più nella sua disponibilità.

Aggressione e rapina in monopattino: un arresto

La Polizia di Stato ha eseguito, nei giorni scorsi, nel quartiere Lucento di Torino, un fermo per rapina nei confronti di un cittadino marocchino di ventotto anni.
Le indagini, svolte dal personale del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, hanno permesso di ricostruire la dinamica del delitto, individuando, grazie anche alla visione delle immagini di video sorveglianza, il ventottenne.
L’uomo, dopo essersi avvicinato ad una persona anziana a bordo di un monopattino elettrico, in via Gorresio all’intersezione con Corso Potenza, era sceso improvvisamente dal veicolo scaraventando a terra la vittima e colpendola fino a quando non era riuscito a strappargli dal collo la collana d’oro, per poi risalire sul monopattino e far perdere le proprie tracce.
L’attività info-investigativa e di controllo del territorio svolta dai poliziotti del Commissariato di zona ha consentito agli operatori di individuare pochi giorni dopo, in via Leinì, il ventottenne, e di procedere al suo fermo.
L’uomo, irregolare sul territorio, era già stato colpito da due ordini di espulsione.

“Popoli in cammino per la pace”

Sì è svolta domenica 14 giugno, la giornata promossa dal Coordinamento regionale Migrantes di Piemonte e Valle d’Aosta sul tema “Popoli in cammino per la pace”.

Un’occasione di incontro e festa che ha unito comunità, Associazioni, famiglie e cittadini in un percorso condiviso attraverso il cuore della città, chiamata ad ospitare volti, presenze, storie ed attese di tanti che sono giunti in Italia in cerca di futuro, di lavoro, di dignità.

L’iniziativa coinvolge la rete degli Uffici diocesani per la pastorale dei migranti, unitamente alla Fondazione Migrantes.

Il grande incontro promosso dalla pastorale migranti è stato aperto da  due saluti istituzionali: quello della Vice Sindaca MIchela Favaro e del Vice Presidente del Comitato diritti umani Giampiero Leo.

Leo – che ha portato i saluti del Presidente del Comitato Davide Nicco – oltre a complimentarsi con la Pastorale migranti e la diocesi di Torino per la bellezza, la  generosità e l’intelligenza  dell’iniziativa, ha voluto fare una sottolineatura. Ovvero: il fatto che il contributo all’evento sia stato assegnato dal Comitato diritti umani è derivato da una scelta precisa del Presidente Ncco e dal suggerimento del Consigliere Magliano per significare che quello della emigrazione e al movimento dei popoli è un vero e proprio diritto umano. Un diritto che ovviamente se esercitato – come giusto – nell’ambito della legalità e dell’ordine e di accordi internazionali chiari e precisi, può portare ad un arricchimento e a un bene dell’intera comunità, recando  reali vantaggi sia al migrante che a chi lo sa accogliere.
(Foto di copertina Mihai Bursuc)

La Festa della CISL Piemonte con la segretaria generale Daniela Fumarola

Il sindacato apre le porte alla città e, sul palco, saliranno politici, imprenditori, accademici e giornalisti, per ragionare insieme sul futuro della regione, a partire dal lavoro, dall’industria, dalla sanità e dall’Europa. Alle 11.30 di venerdì 19 giugno, la leader CISL Daniela Fumarola incontrerà i giornalisti. Con il titolo “Un’idea di futuro”, la CISL Piemonte trasformerà l’area pedonale di corso Marconi, a Torino, in un laboratorio a cielo aperto sul lavoro e lo sviluppo della regione. La prima parte dell’appuntamento è per giovedì 18 giugno, alle 16, proseguendo venerdì 19 giugno, dalle ore 10 alle ore 13, in corso Marconi, lato pedonale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.

La festa CISL Piemonte vuole essere un confronto aperto, plurale e senza steccati. Sul palco si alterneranno le massime cariche istituzionali della città e della Regione, assessori regionali e amministratori locali, parlamentari europei e nazionali, presidenti di associazioni datoriali, sociologi, giornalisti e manager d’impresa. Il fil rouge dell’incontro sarà quello di capire in che direzione stia andando il Piemonte, e cosa possano fare il sindacato, le forze sociali economiche, i partiti e le istituzioni per orientarne la direzione. L’apertura ufficiale della festa sarà giovedì 18 giugno, alle ore 16, affidata a Massimiliano Campana, segretario organizzativo della CISL Piemonte, cui seguirà il saluto di Giuseppe Filippone, segretario generale della CISL Torino Canavese. Alle 16.15 è in programma il primo incontro della giornata, dal titolo “Il lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale”, cui prenderà parte Carmine Festa, caporedattore responsabile del Corriere della Sera Torino, che intervisterà Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT. Alle 16.45, moderati da Marco Zatterin, editorialista del gruppo NEM, l’europarlamentare di Forza Italia, Letizia Moratti, il parlamentare di Italia Viva, Enrico Borghi, e il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, si confronteranno in una tavola rotonda dal titolo “Il nostro futuro è l’Europa!”. Alle 17.30 verrà dato spazio all’editoria. “La Stampa e il suo futuro” sarà il titolo dell’incontro con Alberto Leonardis, presidente e amministratore delegato di SAE, condotto da Rocco Zagaria, responsabile ufficio stampa e comunicazione CISL Piemonte. Seguirà, alle 18, un dibattito moderato dal direttore di Torino Cronaca, Andrea Monticone, sul senso del lavoro per i giovani, al quale parteciperanno la docente universitaria Sonia Bertolini, l’assessore regionale Daniela Cameroni, la consigliera regionale del Piemonte Monica Canalis e il segretario generale CISL Massimiliano Campana. Alle 18.45, l’ultimo incontro della giornata sarà dedicato alle opportunità di sviluppo per il Piemonte, con un parterre che include gli assessori regionali Andrea Tronzano ed Enrico Bussalino, il sindaco di Novara e commissario straordinario per il progetto “Silicon Box”, Alessandro Canelli, il responsabile del settore risorse Umane del Gruppo Stellantis, Giuseppe Manca, la direttrice generale aggiunta di TELT, Manuela Rocca, e il Presidente di Piccola Industria Piemonte, Filippo Sertorio, il segretario regionale del PD, Domenico Rossi, e la segreteria regionale CISL, Cristina Maccari. Modera Filomena Greco, del Sole 24Ore. La serata si concluderà alle 21 con il concerto del gruppo Oltreconfine.

La mattinata di venerdì 19 giugno è dedicata ai grandi nodi del futuro regionale. Molteplici saranno i temi trattati, a cominciare da quello della sanità piemontese, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, e del vicepresidente e assessore al welfare, Maurizio Marrone, e della capogruppo PD in Consiglio Regionale, Giovanna Pentenero. La conclusione avverrà alle 11.30, affidata alla tavola rotonda dal titolo “Un’idea di futuro del Piemonte e del Paese”, con il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti, e la segretaria generale nazionale CISL, Daniela Fumarola, che incontrerà i giornalisti alle 11.30 di venerdì 19 giugno.

“Questa festa – spiega il segretario generale CISL Piemonte, Luca Caretti – non nasce per celebrare noi stessi, ma perché crediamo che il sindacato debba partecipare attivamente al dibattito pubblico e non stare ai margini. Il Piemonte è una Regione che ha davanti scelte decisive, che riguardano l’industria, la sanità, il lavoro che cambia e l’Europa. Abbiamo invitato chi ha a cuore, come noi, lo sviluppo del Piemonte per ragionare in modo sincero e trasparente con lavoratori e cittadini. La CISL non ha risposte preconfezionate, ma la voglia di costruire un’idea di futuro per la nostra Regione, attraverso un nuovo patto sociale incentrato sul lavoro, la crescita e la coesione sociale.

MM

Nuovi funzionari linguistici in servizio presso la Questura

Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha dato  il benvenuto ai cinque nuovi funzionari amministrativi e linguistici assegnati alla Questura di Torino, rivolgendo loro un saluto di benvenuto e augurando un proficuo percorso professionale al servizio dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e della collettività.
I neoassunti, vincitori di concorso e di età compresa tra i 27 e i 30 anni, sono laureati in Giurisprudenza e Scienze Politiche e saranno impiegati presso i diversi uffici e articolazioni della Questura, contribuendo con le proprie competenze al potenziamento delle attività amministrative e di supporto all’azione della Polizia di Stato.
L’inserimento delle nuove risorse rappresenta un importante contributo al rafforzamento dell’organizzazione della Questura, nell’ottica di garantire sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Esercitazione di polizia a Porta Nuova

Ieri presso la stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova, si è svolta un’esercitazione operativa congiunta finalizzata a verificare l’efficacia delle procedure di intervento e il livello di coordinamento tra le diverse componenti della Polizia di Stato impegnate nella gestione di eventi critici ad elevato impatto sulla sicurezza pubblica.
L’attività addestrativa, programmata nell’ambito delle periodiche esercitazioni della Polizia di Stato, assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle recenti attivazioni operative che hanno visto impegnate, nel corso del mese di aprile, le Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.) e la Struttura Provinciale di Negoziazione della Questura di Torino.
In una prima circostanza, l’intervento si è concluso con l’arresto di un soggetto barricato e trovato in possesso di una bomba a mano da guerra perfettamente funzionante. In una seconda e particolarmente complessa operazione, gli operatori specializzati hanno gestito un evento critico che ha richiesto un’attività di negoziazione protrattasi per oltre 60 ore consecutive, durata che rappresenta il più lungo intervento negoziale mai registrato in Italia.
Entrambi gli episodi hanno confermato l’elevato livello di professionalità raggiunto dagli operatori della Polizia di Stato e l’importanza di mantenere costantemente aggiornate le capacità operative attraverso attività addestrative realistiche e interdisciplinari.
L’esercitazione, come previsto dai protocolli operativi per la gestione degli eventi critici, è stata coordinata dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino.
All’attività hanno preso parte personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, della Polizia Ferroviaria, della Squadra Mobile, della D.I.G.O.S., della Polizia Scientifica, delle Unità Operative di Primo Intervento (U.O.P.I.), della Struttura Provinciale di Negoziazione e del Servizio Sanitario e Psicologico della Polizia di Stato, nonché rappresentanti degli altri enti istituzionali e delle componenti di soccorso coinvolte nei protocolli di emergenza.
Lo scenario simulato ha riprodotto una situazione di particolare criticità all’interno dell’area ferroviaria. L’evento addestrativo ha consentito di testare le procedure di primo intervento, le attività di contenimento e messa in sicurezza dell’area, l’attivazione della catena di comando, il coordinamento tra le diverse Sale Operative e il successivo impiego dei negoziatori della Polizia di Stato per la gestione della crisi.
Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure di coordinamento tra le Forze di polizia e gli altri soggetti istituzionalmente coinvolti, alla costituzione delle aree di sicurezza previste dai protocolli operativi, alle procedure di evacuazione e alla tutela delle persone presenti nell’area interessata dall’evento simulato.
L’attività ha inoltre permesso di verificare la capacità di integrazione tra le diverse componenti operative chiamate ad intervenire in situazioni caratterizzate da elevata tensione emotiva e operativa, nelle quali risulta fondamentale garantire una risposta tempestiva, coordinata ed efficace, privilegiando, ove possibile, la risoluzione pacifica dell’evento critico e la salvaguardia dell’incolumità delle persone coinvolte.
L’esercitazione si è conclusa con esito positivo, consentendo di consolidare le procedure operative, verificare l’efficacia dei protocolli di intervento e accrescere ulteriormente il livello di preparazione del personale impiegato nella gestione delle emergenze complesse.
La Questura di Torino ringrazia tutti gli enti, le istituzioni e il personale che hanno collaborato alla realizzazione dell’attività addestrativa, contribuendo alla piena riuscita dell’esercitazione e confermando il valore della sinergia interistituzionale nella tutela della sicurezza pubblica.

Deruba 89enne fingendosi sua conoscente ma lui la fa arrestare

Un pensionato di 89 anni residente a Pianezza, dopo essersi accorto di essere stato vittima di un furto, ha mantenuto la calma e ha deciso di seguire la responsabile fino a uno sportello bancomat. Il suo comportamento ha permesso ai carabinieri di intervenire e arrestare la donna.

L’anziano è stato preso di mira con la cosiddetta “tecnica dell’abbraccio”. In base agli accertamenti svolti dai carabinieri, nel pomeriggio di giovedì scorso una donna di 59 anni, residente a Pinerolo, avrebbe simulato di riconoscerlo come una persona conosciuta in passato. Avvicinatasi in via 25 Aprile, lo avrebbe abbracciato con fare amichevole, approfittando del contatto per impossessarsi del suo portafoglio, che conteneva anche una carta bancaria. L’anziano l’ha seguita e l’ha fatta arrestare.