CRONACA- Pagina 4

Pietre d’inciampo imbrattate da tre bimbi

Si tratta di tre bambini: probabilmente sono in età prescolare, gli autori dell’imbrattamento dei giorni scorsi delle otto pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia, a Torino Vanchiglia. La verifica è stata fatta dalla digos della questura visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un ufficio postale vicino alla piazza. La domanda è: i genitori stavano a guardare?

Molestie: domiciliari a Bonacina, atleta paralimpico

La procura di Roma e la polizia postale, ritengono che tra il 2019 e il 2024 l’atleta avrebbe molestato cinque atlete e un’allenatrice. Avrebbe inviato loro messaggi e foto intime non richieste. Cosi Matteo Bonacina, campione del mondo di tiro con l’arco paralimpico e Collare d’oro Coni, è agli arresti domiciliari accusato di stalking e violenza sessuale. L’atleta 41enne si allena spesso nella provincia torinese.

 

“Continuano le aggressioni negli ospedali torinesi”

Alle 3.45 un uomo di nazionalità italiana è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale le Molinette in forte stato di alterazione, dopo i primi accertamenti, il ragazzo si è scagliato contro il personale medico e infermieristico, prima con violenza verbale e poi cercando l’aggressione fisica. Solo l’intervento della guardia giurata è riuscito a domare la furia aggressiva.
Dopo una serie di manate e spintoni ai danni della GPG e successivamente l’intervento della polizia di stato è tornata la calma nella sala d’attesa dell’ospedale.
Il soggetto già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato.
Il fenomeno della violenza negli ospedali è in forte aumento, per questo il SAV sindacato autonomo vigilanza e FILCOM confsal chiedono un tavolo tecnico con le istruzioni regionali per affrontare questa situazione sempre più pericolosa.
Noi chiediamo più tutela per i lavoratori della vigilanza privata.

Marco Porfidia

segretario regionale SAV Piemonte.

Marco Camonita

segretario provinciale FILCOM CONFSAL

Rapina al pescatore: 16enni fermati con la Vespa rubata

Hanno iniziato chiacchierando con la vittima, poi hanno estratto due coltelli e l’hanno costretta a consegnare la Vespa: denunciati. È successo lo scorso 14 aprile ad un pescatore che si trovava sulle sponde del lago Torbiera, nel Canavese, quando due ragazzi di 16 anni lo hanno minacciato con l’arma.

Dopo cinque ore di ricerche nella zona, i militari della sezione Radiomobile di Ivrea, hanno rintracciato i due minorenni a Cascinette d’Ivrea, ancora a bordo del ciclomotore rubato. Uno dei due portava un coltello con lama lunga 19 cm, impiegato nel colpo. Il veicolo è stato restituito immediatamente al legittimo proprietario. I minorenni dovranno affrontare l’accusa di rapina aggravata in concorso e porto d’armi bianche.

VI.G

Donne Exempla al Salone del Libro. Un nuovo modo di fare scuola

La Fondazione Educatorio della Provvidenza invita a un appuntamento dedicato a un nuovo modo di fare scuola. La presentazione del progetto “Gioco di ruolo Donne Exempla”, in programma venerdì 15 maggio prossimo, dalle 16.30 alle 17.30, nello Spazio Argento del Padiglione 2 di Lingotto Fiere, a Torino. Si tratta di un incontro che mette al centro il valore della cultura come strumento di crescita, inclusione e partecipazione attiva, esplorando il potenziale del gioco di ruolo nella didattica.

Donne Exempla introduce il gioco di ruolo negli istituti di secondo grado del Piemonte, trasformando l’aula in uno spazio di esperienza e confronto. Attraverso storie di donne che hanno lottato per il diritto all’istruzione, alla libertà e all’emancipazione, gli studenti diventano protagonisti di percorsi immersivi che stimolano al pensiero critico, empatia e consapevolezza civica. Promosso dalla Fondazione Educatorio della Provvidenza e dall’Associazione Amici dell’Educatorio della Provvidenza, il progetto è realizzato con il contributo del Consiglio Regionale del Piemonte e della Consulta delle Elette, nell’ambito della linea strategica “La Cultura che Cura”, coinvolgendo 380 studenti e 20 classi del territorio.

L’evento riunisce rappresentanti istituzionali, il Presidente e il Vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Carlo Majorino e la dott.ssa Lella Bassignana, insieme a studiosi ed esperti provenienti da ambiti differenti: lo storico Gianni Oliva, l’antropologa Caterina Agus, lo psicologo Roberto Gambarini, il docente di Fisica Applicata di Unito, prof. Federico D’Agata, per offrire uno sguardo multidisciplinare sul valore educativo del progetto. Il confronto sarà guidato dalla direttrice della Fondazione, dott.ssa Paola Casacci. Nel corso dell’incontro sarà proiettato un video dedicato al progetto nelle scuole, con testimonianze degli operatori ludico-culturali, docenti e studenti. Si tratterà di un’occasione per scoprire come il gioco possa diventare uno strumento concreto di inclusione, educazione e cittadinanza attiva.

Giovedì 14 e venerdì 15 maggio, dalle ore 11 alle 13, presso lo spazio Biblioteche, sarà allestito un tavolo di gioco con un master esperto che condurrà la sessione di gioco immersiva.

Per prenotare un posto: eventi@educatoriodellaprovvidenza.it

Mara Martellotta

Al via la gara da un miliardo per la Metro linea 2 di Torino

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E’ pronta l’ordinanza che darà il via alla gara per la realizzazione delle 10 stazioni della linea 2 della metropolitana e delle opere connesse, per un importo complessivo di 1 miliardo di euro.

L’iter prevede l’insediamento della commissione entro settembre, l’aggiudicazione della gara entro ottobre e la firma del contratto nell’autunno di quest’anno. A seguire partiranno le opere preliminari, tra cui la bonifica bellica, l’allestimento dei cantieri e lo spostamento dei sottoservizi. I lavori principali dovrebbero iniziare tra la fine dell’inverno e la primavera del prossimo anno.

La talpa per lo scavo delle gallerie entrerà in funzione alla fine del 2027, avanzando a una velocità stimata di 15-18 metri al giorno nel tratto tra via Bologna e Porta Nuova. Successivamente si procederà con scavo tradizionale fino al capolinea di Rebaudengo.

Il completamento delle opere è previsto entro il 2032, con l’entrata in esercizio della linea nel 2033. Restano tuttavia da reperire 450 milioni di euro per il prolungamento della linea fino al Politecnico.

Commerciante di 60 anni scippato si accascia a terra e muore dopo il furto

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Tragedia a Pinerolo dove un commerciante di 60 anni ha perso la vita subito dopo aver subito uno scippo. L’episodio è avvenuto in piazza Cavour, davanti a un esercizio commerciale. L’uomo aveva appena lasciato l’auto e si stava dirigendo verso la  banca per versare l’incasso giornaliero, quando è stato improvvisamente avvicinato da un individuo che, con un’azione repentina, gli ha sottratto il bordello con il denaro per poi dileguarsi.

Nonostante quanto accaduto, l’uomo è riuscito a chiamare il 112 e a raccontare ai carabinieri di essere stato derubato, ma poco dopo è crollato a terra. I soccorritori del 118 hanno provato a rianimarlo a lungo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile: il 60enne è morto sul posto. I carabinieri stanno svolgendo le indagini. L’uomo potrebbe essere stato seguito fin da Bricherasio da dove era partito per raggiungere Pinerolo.

Rapinatore aizzava cane Malinois contro le vittime

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino marocchino di 37 anni, per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale.
L’intervento è scattato a seguito di una rapina, in Corso Giulio Cesare, ai danni di due cittadini originari del Bangladesh che, all’arrivo degli agenti del Commissariato di P.S. Madonna di Campagna, presentavano vistose ferite al volto e alle gambe.
L’aggressore, dopo aver preteso una sigaretta, aveva rapinato le vittime utilizzando una bottiglia di vetro per colpirle al volto e scagliando contro i due giovani un cane di razza Malinois, privo di guinzaglio, incitando l’animale all’attacco.
Il trentasettenne si era dato alla fuga subito dopo l’aggressione, ma veniva individuato dalla Volante a poca distanza. Alla vista dei poliziotti, l’uomo tentava nuovamente di aizzare il cane contro gli operatori per guadagnarsi la fuga. Tuttavia, gli agenti lo bloccano, mettendo in sicurezza l’animale, nonostante la violenta resistenza opposta.
Alla luce dei fatti l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata e resistenza a Pubblico Ufficiale e condotto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, presso la locale Casa Circondariale. L’animale è stato invece affidato in custodia al Canile Municipale di Torino.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.

Droga e 3mila euro nascosti nella lavatrice: arrestato

Cocaina, crack e denaro contante nascosti con cura nel cestello della lavatrice. È quanto ha scoperto la Squadra Mobile in un appartamento di via Rovigo, nel quartiere Aurora, dove nei giorni scorsi è scattato l’arresto di un uomo.

Gli agenti, impegnati in un servizio di osservazione su una possibile attività di spaccio, hanno notato un 31enne di origini senegalesi mentre si dava controlli frequenti, scrutando più volte i dintorni per accertarsi che non ci fossero persone a osservarlo.

Dopo averlo fermato nei pressi del palazzo, i poliziotti hanno eseguito la perquisizione personale e quella nell’abitazione. L’operazione ha dato esito positivo: nella fessura tra il cestello e la scocca della lavatrice sono stati trovati oltre 270 grammi di cocaina, circa 40 grammi di crack e 2.900 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche materiale per il confezionamento, sostanze da taglio e un bilancino di precisione.

Al termine dei controlli, su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Il procedimento è ancora nella fase iniziale delle indagini e, come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

VI.G

Condannato il “ras dei mercatini”

Francesco Ferrara, considerato  il “ras” di Cioccolatò e dei Mercatini di Natale, è stato condannato oggi a Torino  a 7 anni e 6 mesi. Confermata in primo grado l’aggravante del metodo mafioso, già riconosciuta nel processo con rito abbreviato che vedeva imputati alcuni componenti della sua banda. Secondo l’accusa, il gruppo interveniva presso i creditori di Ferrara ricorrendo a minacce e, in alcuni casi, addirittura a sequestri. Sono quattro le condanne, tre delle quali con aggravante mafiosa, per reati quali sequestro di persona, lesioni, minacce e tentata estorsione, oltre a un’assoluzione.