CRONACA- Pagina 4

Carcere Torino, agente aggredito e porta sfondata

SAPPE: “Inaccettabile che chi aggredisce un rappresentante dello Stato torni libero dopo poche ore”

Un agente della Polizia Penitenziaria del carcere di Torino è stato aggredito ieri pomeriggio all’interno dell’istituto penitenziario, dove un detenuto ha sfondato con un pugno la porta dell’Ufficio degli Ispettori, colpendo contestualmente al volto il poliziotto che si trovava nelle immediate vicinanze. L’episodio si è verificato intorno alle 15.40, durante una discussione relativa a una richiesta di telefonata straordinaria.

Secondo quanto ricostruito, l’agente stava fornendo chiarimenti al detenuto sui motivi del ritardo nell’autorizzazione della telefonata, dovuto a un’interruzione della corrente elettrica che aveva interessato l’istituto e al conseguente ripristino della linea Internet soltanto nella tarda mattinata. Quando al detenuto è stato chiesto di attendere il proprio turno, poiché nell’ufficio era presente anche un altro ristretto, la situazione è improvvisamente degenerata. Alla richiesta di chiudere la porta dell’Ufficio degli Ispettori, il detenuto ha sferrato un pugno contro la porta, sfondandola e colpendo al volto l’agente. Immediato l’intervento degli Ispettori e degli altri poliziotti penitenziari presenti, che sono riusciti a contenere la situazione e a ricondurre il detenuto alla calma, convincendolo successivamente a rientrare in sezione.

Quello che è accaduto è gravissimo e non può essere derubricato all’ennesimo episodio di ordinaria criticità penitenziaria“, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Un appartenente al Corpo è stato aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro e una porta di un ufficio istituzionale è stata letteralmente sfondata a pugni. È l’ennesima dimostrazione di quanto sia ormai difficile garantire sicurezza e ordine all’interno delle carceri senza strumenti adeguati e senza una risposta dello Stato che sia realmente efficace”. Capece richiama quindi le recenti parole del Presidente del Consiglio sulla necessità di rafforzare tutele e strumenti per le Forze dell’Ordine. “Apprezziamo l’impegno assunto dal Governo, ma le parole devono tradursi rapidamente in fatti concreti anche per la Polizia Penitenziaria. Quando, dopo comportamenti di questa gravità e dopo un’aggressione a chi rappresenta lo Stato, si torna liberi nel giro di poche ore, non è soltanto difficile da comprendere: è francamente inaccettabile. Così si indebolisce la credibilità dello Stato e si alimenta nei poliziotti la sensazione di essere lasciati soli”.

“Le aggressioni sono ormai una costante drammatica della quotidianità penitenziaria regionale”, aggiunge Vicente Santilli, segretario nazionale SAPPE del Piemonte. “Ogni giorno i nostri colleghi affrontano situazioni imprevedibili, spesso senza poter disporre di strumenti adeguati per prevenire e fronteggiare la violenza. Non possiamo continuare a chiedere agli agenti di intervenire a mani nude, mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri operatori e detenuti”. Per il SAPPE è dunque urgente un cambio di passo sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari, attraverso maggiori tutele giuridiche per gli appartenenti al Corpo, strumenti di difesa adeguati, dispositivi di protezione individuale e procedure operative realmente efficaci per fronteggiare le aggressioni. “Serve una risposta immediata”, conclude Santilli. “Non si può aspettare l’ennesimo agente ferito, l’ennesima porta sfondata o l’ennesima situazione fuori controllo per intervenire. La sicurezza del personale di Polizia Penitenziaria deve diventare una priorità concreta dell’Amministrazione e della politica“.

Il SAPPE torna quindi a chiedere al Governo e al Ministero della Giustizia interventi urgenti e strutturali, perché chi ogni giorno garantisce la sicurezza all’interno delle carceri non può essere lasciato solo davanti alla crescente escalation di violenza.

Ufficio stampa Sappe

Scenari Energetici 2027, “La migliore energia”

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L’evento annuale organizzato dal Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino e dall’Unione Industriali Torino analizza gestione e best practice per le imprese. Nell’occasione si è svolta la premiazione della seconda edizione del contest 

Di fronte a uno scenario energetico in continua evoluzione, segnato da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati, il dialogo tra gli operatori della filiera assume un valore strategico. Favorire la conoscenza delle dinamiche in corso e promuovere la condivisione di competenze significa costruire una visione comune e rafforzare la capacità del sistema Paese di rispondere alle sfide energetiche future. In questo contesto le imprese, che sono esposte a costi energetici crescenti, hanno a disposizione diversi strumenti per preservare la loro competitività. Sono questi i principali temi affrontati da Scenari Energetici 2027, l’annuale evento organizzato da Unione Industriali Torino e Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Confservizi Nord Ovest.

Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, ha aperto l’evento con un appello alla politica:” L’industria piemontese resiste, ma è sempre più penalizzata dal costo dell’energia. Servono più rinnovabili, autoproduzione e nucleare di ultima generazione. E, davanti a costi ormai insostenibili che minano la competitività delle nostre imprese, serve un intervento del Governo a sostegno del sistema produttivo”. In seguito, ha preso la parola Giuseppe Bergesio, Presidente del Gruppo Energia di Unione Industriali Torino, sottolineando che “riteniamo importante promuovere il confronto tra esperti, operatori e istituzioni per comprendere l’evoluzione degli scenari energetici. Con il convegno di oggi desideriamo offrire alle imprese strumenti concreti per affrontare le sfide attuali e tutelare così la loro competitività”. A seguire sono stati presentati un’analisi dello scenario economico attuale e un focus su mercati energetici, con gli impatti sulle imprese e le misure dedicate, grazie agli interventi di Raffaello Bronzini, Dipartimento di Economia e Statistica, Servizio Struttura economica, Banca d’Italia, ed Enrica Cottatellucci, Responsabile Promozione e Assistenza alle imprese, GSE.

Successivamente si è svolta una tavola rotonda cui hanno preso parte: Roberto Mazza, membro del Comitato Torino Finanza, Unicredit; Marco Ravazzolo, Responsabile Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confindustria; Massimiliano Truda, consigliere Gruppo Credito, Finanza e Assicurazioni Unione Industriali Torino, Intesa Sanpaolo; Giulio Troncarelli, consigliere Gruppo Digital Technologies Unione Industriali Torino.

Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, nel suo intervento ha ribadito “il nostro impegno per dare ogni supporto utile alle imprese per orientarsi in questo scenario complesso e articolato, sia qui sul territorio, che a Roma grazie all’attività che Confindustria conduce ogni giorno verso il Governo e le Istituzioni. Serve una strategia dove si tengono insieme strumenti finanziari, politiche di supporto, tecnologie e scelte industriali. È questo l’unico percorso possibile per passare dall’incertezza alla competitività”.

A conclusione dei lavori, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della seconda edizione del contest “La migliore energia”, promosso dal Gruppo Energia dell’Unione Industriali Torino per valorizzare l’impegno delle imprese associate nell’opera di ottimizzazione dell’impatto energetico.

Per La Mole-F.lli Milan, società torinese specializzata dal 1978 nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, nelle motivazioni del premio si legge che “il riconoscimento premia un percorso strutturato di efficientamento energetico che, attraverso interventi integrati sul processo produttivo e sul sito, ha migliorato le prestazioni e ridotto i consumi, promuovendo un uso più responsabile delle risorse”.

Per Sagat Torino Airport, la motivazione sottolinea come sia stata premiata “per aver tradotto la propria strategia di decarbonizzazione in un percorso concreto e misurabile, supportato da un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001, verso un aeroporto sempre più sostenibile”.

Cade in mountain bike nei boschi e si ferisce alla gamba: interviene l’elisoccorso

Il tempo era poco e il luogo difficile da raggiungere. Un 42enne è rimasto ferito ieri sera, lunedì 14 settembre, durante un’escursione in mountain bike nei boschi di San Germano Chisone. Per raggiungerlo e portarlo fuori dall’area è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso.

La segnalazione è arrivata intorno alle 19, dopo la caduta in un tratto di bosco fitto e particolarmente isolato. Il biker ha riportato una profonda ferita alla gamba, con un’abbondante perdita di sangue. In attesa dei soccorritori, è rimasto in contatto con la Centrale operativa 118, che lo ha guidato nelle prime manovre per contenere l’emorragia.

A raggiungerlo sono stati il personale sanitario dell’elisoccorso e un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. La zona impervia e l’avvicinarsi del buio hanno reso necessario intervenire rapidamente. Il biker è stato recuperato con il verricello dall’elicottero del Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero. L’operazione si è conclusa nelle ultime fasi di luce, prima che l’oscurità rendesse ancora più complicato il soccorso.

L’uomo è stato quindi trasferito in ospedale in codice giallo. Decisivo il coordinamento tra la Centrale operativa 118, l’equipaggio dell’elisoccorso e il Soccorso Alpino, che ha permesso di raggiungerlo e portarlo rapidamente fuori dalla zona impervia.

VI.G

Polizia predittiva, la complessità della gestione penitenziaria

Paola Butera è Vice Comandante presso l’istituto penitenziario  di Torino e ha recentemente pubblicato tramite Amazon KDP un libro dedicato al tema della polizia predittiva applicata al contesto penitenziario.

“Si tratta di un lavoro pubblicato in forma indipendente, senza alcun coinvolgimento dell’Amministrazione di appartenenza e senza la pretesa di rappresentare posizioni o orientamenti. Il libro nasce piuttosto dall’interesse professionale per l’evoluzione degli strumenti di analisi e prevenzione e, più in generale, dalle numerose complessità che caratterizzano quotidianamente il sistema penitenziario”, commenta l’autrice.

In questo contesto, assumono particolare rilievo gli eventi critici che interessano quotidianamente gli istituti penitenziari e che trovano sempre più spazio nelle cronache giornalistiche. Si tratta di episodi che, al di là della loro singola rilevanza, contribuiscono a riportare all’attenzione dell’opinione pubblica la complessità della gestione penitenziaria e le difficoltà con cui quotidianamente si confrontano gli operatori.

È proprio a partire da questa realtà che il libro propone una riflessione sul possibile impiego di strumenti di analisi predittiva e di nuove tecnologie a supporto della prevenzione e della gestione del rischio. Il tema coinvolge questioni quali la prevenzione, l’analisi dei fenomeni, la sicurezza, la gestione del rischio, l’utilizzo dei dati e il rapporto tra tecnologia e decisione umana, ponendo interrogativi che ritengo possano interessare non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche l’opinione pubblica.

 

Giovanni, giovane volpianese a San Francisco

Il sindaco Giovanni Panichelli ha consegnato una pergamena al giovane volpianese che ha rappresentato l’Italia a San Francisco. Al suo fianco la famiglia che lo accompagna e lo sostiene in un’avventura fatta di passione, strategia e competizioni internazionali.

Un riconoscimento della comunità a un giovanissimo concittadino capace, a soli 11 anni, di portare il nome di Volpiano fino agli Stati Uniti. Nella serata di lunedì 13 settembre, nella Sala del Sindaco del Municipio di Volpiano, il sindaco Giovanni Panichelli ha consegnato una pergamena ad Alessandro Filippone, che ha rappresentato l’Italia a San Francisco, in California, al Campionato Mondiale Pokémon.

Ad accompagnare Alessandro in Municipio c’era anche quella famiglia che, fin dall’inizio, lo segue e lo sostiene in questa particolare avventura: la mamma Valeria, il papà Marco, la sorellina Laura, insieme ai nonni, agli zii e ai cugini. Una presenza numerosa e affettuosa che ha reso ancora più significativo il momento della consegna della pergamena e che racconta quanto il percorso del giovane giocatore sia diventato un’esperienza condivisa da tutta la famiglia.

Un momento semplice ma significativo, voluto dall’Amministrazione comunale per riconoscere il percorso compiuto da Alessandro, che attraverso il gioco di carte collezionabili Pokémon ha raggiunto una competizione di livello mondiale, confrontandosi con giovani giocatori provenienti da numerosi Paesi.

La passione di Alessandro è nata quasi per caso. Dopo aver visto alcuni mazzi Pokémon, ha iniziato a giocare con i genitori. Successivamente l’incontro con il mondo competitivo, grazie anche alla presenza di un maestro nella fumetteria del territorio e alla scoperta della Lega dedicata al gioco, ha trasformato una curiosità in un impegno sempre più serio.

Da allora sono arrivati allenamenti, tornei e trasferte. Alessandro frequenta e si allena alla Lega a Grugliasco, dove può confrontarsi con altri appassionati e affinare le proprie strategie. Il percorso agonistico lo ha portato a partecipare a competizioni regionali e internazionali, fino alla qualificazione per il prestigioso appuntamento mondiale negli Stati Uniti.

Dietro le carte colorate c’è infatti molto più di quanto possa apparire. Il gioco competitivo richiede logica, memoria, capacità di calcolo, strategia, pazienza e una forte concentrazione. Durante le competizioni internazionali le giornate possono arrivare a diverse ore di gioco e ogni sfida impone di conoscere non soltanto il proprio mazzo, ma anche di interpretare le mosse dell’avversario e adattare rapidamente la strategia.

Una disciplina che, per alcuni aspetti, può essere accostata agli scacchi proprio per il peso della componente strategica e per la capacità di prevedere le mosse dell’avversario.

L’esperienza di San Francisco ha rappresentato per Alessandro anche un’importante prova personale. L’emozione di trovarsi per la prima volta a un Campionato Mondiale si è fatta sentire, come lui stesso ha raccontato ricordando l’atmosfera, l’allestimento della manifestazione e l’impatto con una competizione di quelle dimensioni.

Fondamentale in tutto questo percorso è il sostegno della famiglia. Mamma Valeria e papà Marco lo accompagnano nelle trasferte, mentre attorno ad Alessandro si è creata una vera squadra familiare, con la sorellina Laura, i nonni, gli zii e i cugini pronti a fare il tifo per lui. Un’avventura che ha permesso alla famiglia anche di viaggiare, conoscere nuove città e vivere insieme esperienze che vanno ben oltre il risultato di una partita.

Il viaggio negli Stati Uniti, infatti, non rappresenta un punto di arrivo. Il calendario di Alessandro guarda già alle prossime competizioni europee, con nuovi appuntamenti internazionali, a partire da Francoforte, e con altre possibili trasferte a Nizza, Stoccarda e Londra.

Il gioco sta diventando così anche una particolare scuola di vita: insegna a gestire vittorie e sconfitte, mantenere la concentrazione per molte ore, confrontarsi con persone provenienti da altri Paesi e utilizzare l’inglese in un contesto internazionale.

Alessandro, intanto, ha appena iniziato la scuola media e continua a coltivare contemporaneamente studio e passione. E quando gli viene chiesto cosa vorrebbe fare da grande, la risposta guarda in una direzione diversa dal mondo delle carte: vorrebbe diventare professore.

La pergamena consegnata dal sindaco Giovanni Panichelli vuole quindi essere non soltanto un riconoscimento per il risultato ottenuto, ma anche un incoraggiamento a continuare un percorso fatto di impegno, curiosità, capacità di mettersi alla prova e confronto con gli altri.

Per Volpiano, la partecipazione di un ragazzo di appena 11 anni a una competizione mondiale rappresenta orgoglio per Volpiano e soprattutto una bella storia della comunità: quella di una passione nata sul territorio, cresciuta grazie all’impegno di Alessandro e sostenuta da una famiglia che ha scelto di accompagnarlo, tutti insieme, in un’avventura arrivata, carta dopo carta, fino dall’altra parte dell’Oceano.

 

A Rivarolo Canavese nel segno di Francesco

 

Nell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia

Per celebrare gli ottocento anni della morte del Patrono d’Italia, la compagnia di San Francesco d’Assisi di Rivarolo Canavese ha coordinato una serie di iniziative patrocinato dalla Diocesi di Ivrea, dalla Città metropolitana di Torino e dalla Città di Rivarolo.

Sabato 26 settembre, alle 21, nel salone comunale di via Montenero 12, è in programma un concerto della Filarmonica Rivarolese; giovedì 1 ottobre, alle 20.30, nella chiesa di San Francesco, l’architetto Arnaldo Conta Canova terrà una conferenza sul tema “Le chiese francescane da Assisi a Rivarolo”, che sarà seguita da una visita guidata all’interno dell’istituto religioso. Sabato 3 ottobre, alle 21, nel Duomo di Ivrea, il Coro Citta di Rivarolo terrà un concerto intitolato “Laudato sii”. Domenica 4 ottobre, alle ore 10, il vescovo di Ivrea, Monsignor Daniele Salera, celebrerà una messa solenne seguita dalla processione in onore di San Francesco. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, nell’ambito delle Giornate FAI d’Autunno, a Rivarolo saranno organizzate visite guidate nella chiesa di San Francesco. Sabato 10, alle 21, si terrà il concerto “Sunrise Mass”, di cui saranno protagonisti il Coro di Rivarolo, il Colo Laudate Dominum e l’Orchestra Felice De Giardini. Giovedì 22 ottobre, alle 21, nella chiesa di San Francesco, è in programma una lettura con analisi del testo del Cantico delle Creature. Sabato 24 ottobre, alle 21, l’Ensemble d’Archi Felice De Giardini eseguirà “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.

M.M.

Nuova vita per la Cappella di San Giuseppe a Prato Sesia

Domenica 20 settembre la Delegazione di Novara dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, in collaborazione con l’Associazione per la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale del territorio di Prato Sesia (NO) e la Parrocchia di Prato Sesia (NO), inaugureranno i restauri della Cappella di San Giuseppe della Chiesa Parrocchiale di San Bernardo a Prato Sesia (NO).
L’opera è stata coordinata dall’Associazione per la tutela del patrimonio artistico, storico e culturale del territorio di Prato Sesia e finanziata dalla Delegazione di Novara dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv.
La cerimonia si svolgerà presso la Chiesa di San Bernardo alla presenza del Presidente Nazionale dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e di rappresentanze dell’Associazione e di istituzioni civili, militari e religiose.
Il programma sarà il seguente:

  • Ore 10,30 accoglienza degli ospiti presso la chiesa parrocchiale;
  • Ore 11 Santa Messa;
  • Ore 11,45 saluti istituzionali da parte di:
  1. Don Fulvio Trombetta, Parroco
  2. Presidente Nazionale Associazione Internazionale Regina Elena Odv
  3. Sindaco di Prato Sesia
  • Seguiranno l’intervento del Delegato per la Provincia di Novara dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv; la descrizione dei restauri eseguiti; la visita della cappella da parte dei rappresentanti delle associazioni locali; la benedizione della cappella e la svelatura di una targa a ricordo dell’intervento di restauro.

Alle ore 13 ci sarà un pranzo conviviale presso il ristorante “Il Mille”.

Chieri, scontro frontale tra due auto: due feriti in ospedale

È finito con due persone in ospedale lo scontro frontale tra due auto che ha coinvolto marito e moglie a Chieri. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 14 settembre in corso Buozzi, l’ex statale 10, all’altezza dell’incrocio con via Robbio, sotto il bastione della Mina. A scontrarsi sono state una Volkswagen Golf e una Cupra. La Golf, diretta verso Riva, era guidata dall’ambulante e aveva a bordo la moglie. La Cupra, che viaggiava verso Torino, avrebbe invaso la corsia opposta e si sarebbe scontrata frontalmente con la Volkswagen Golf.

La donna è rimasta incastrata nell’abitacolo ed è stata liberata dai vigili del fuoco del distaccamento cittadino, intervenuti anche per mettere in sicurezza la zona. Il conducente della Cupra è rimasto illeso. I coniugi sono stati soccorsi dalla Croce Rossa di Chieri, intervenuta per conto del 118 Azienda Zero, e trasportati all’ospedale cittadino. Nessuno dei due è in condizioni gravi. La donna ha però riportato una frattura importante a una gamba.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Chieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’uomo, conosciuto in città per la sua attività di vendita di panini nella zona industriale, ha comunicato su Facebook che dovrà sospendere temporaneamente il lavoro.

VI.G

Aggredisce infermieri e tenta di prendere arma a guardia giurata

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi, un cittadino marocchino di 26 anni ritenuto responsabile di lesioni a P.U., nonché denunciato per interruzione di pubblico servizio, al termine di un intervento presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Martini di Torino.
Gli agenti del Commissariato di P.S. “San Paolo” sono intervenuti, su disposizione della Centrale Operativa, a seguito della segnalazione di un paziente in evidente stato di agitazione che stava assumendo un comportamento aggressivo nei confronti del personale sanitario.
Il giovane, inizialmente sottoposto alle cure mediche, ha continuato a mantenere un atteggiamento particolarmente aggressivo, tanto da rendere necessario l’intervento di più operatori per contenerlo e consentire ai sanitari di proseguire nelle attività di assistenza.
Nel corso dell’intervento, il 26enne ha aggredito verbalmente e fisicamente alcuni operatori sanitari, lanciando anche oggetti, ed ha inoltre tentato di allontanarsi dalla barella e di rimuovere autonomamente i dispositivi sanitari che gli erano stati applicati.
La situazione è ulteriormente degenerata quando, accompagnato all’esterno della sala emergenza, il ragazzo ha minacciato i presenti affermando di voler prendere una pistola. Subito dopo, ha afferrato l’arma in dotazione alla guardia giurata in servizio presso l’ospedale e ha tentato di estrarla dalla fondina. Ne è nata una breve colluttazione, durante la quale la guardia giurata è riuscita a mantenere il controllo dell’arma e a impedirne la sottrazione.
Gli agenti, intervenuti nell’immediatezza, hanno quindi bloccato il giovane e, dopo averlo accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito, lo hanno arrestato e condotto le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. “San Paolo”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cpd: di penna in penna si fa un astuccio


“Riempiamo insieme gli zaini di nuove possibilità”


Una giornata di raccolta di materiale scolastico per sostenere bambini e famiglie in difficoltà

Sabato 19 settembre – Dall’apertura alla chiusura di 6 supermercati a Torino

La  scuola è appena iniziata,  ma per molti acquistare tutto il materiale necessario per studiare e svolgere i compiti continua a essere un’impresa sempre più difficile. Quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale rischia così di trasformarsi in un lusso.

Ogni anno le famiglie ricevono lunghe liste di quaderni, penne, matite e altri materiali da acquistare per garantire ai propri figli tutto ciò che serve per frequentare le lezioni. Non tutti, però, possono permetterselo. E la mancanza anche degli strumenti più semplici può far sentire un bambino escluso, diverso, invisibile.

 

Per offrire un aiuto concreto proprio dove ce n’è più bisogno, gli enti della Rete dei Sorrisi organizzano sabato 19 settembre, in diversi supermercati di Torino e durante i rispettivi orari di apertura, una Giornata di raccolta di materiale scolastico destinato ai bambini e alle famiglie in situazione di difficoltà.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito della Rete dei Sorrisi e promossa dalla Fondazione CRT, nell’ambito del Programma ULAOP, co-progettata e realizzata da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ODV ETS, in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare del Piemonte ETS e Lions del Distretto 108Ia1 di Torino.

 

Nel corso della giornata saranno coinvolti sei supermercati distribuiti in diverse zone della città, che diventeranno veri e propri punti di solidarietà e raccolta.

Partecipare è semplice: i cittadini potranno acquistare prodotti nuovi di cancelleria e materiale scolastico e consegnarli direttamente ai Volontari presenti nei punti vendita. I Volontari indicheranno i materiali maggiormente necessari e raccoglieranno le donazioni, che saranno successivamente destinate ai bambini e alle famiglie che ne hanno più bisogno.

I numeri della Giornata di Raccolta del 2025: 7.000,00 euro di materiale per la scuola, 5.238 confezioni di fornitura scolastica e 120 Volontari coinvolti. 

Tutti i cittadini sono invitati a contribuire, recandosi nei supermercati indicati e donando ai punti di raccolta i seguenti materiali:

 

  1. Pennarelli a punta grossa e fine
  2. Penne cancellabili rosse, blu, verdi (anche ricariche)
  3. Matite HB o colorate
  4. Squadrette e righelli
  5. Astucci vuoti o completi (per scuola primaria)
  6. Quaderni A4 (anche con margini) – raccoglitori con fogli preforati
  7. Gomme
  8. Temperini (anche con serbatoio)
  9. Colle

Dove trovarci:

  • Mercatò– Via Leinì 42 – Orario: 8.30-19.00
  • Mercatò– Via Filadelfia 232 (ex via Lima) – Orario: 8.00-19.00
  • Mercatò– Corso Unione Sovietica 493 – Orario: 8.00-19.00
  • Bennet– Via Giordano Bruno 142 – Orario: 8.00-19.00
  • Conad– Via Orvieto Ang. Via Verolengo Snc – Orario: 8.00-19.00
  • CRAI– Corso Moncalieri 267/C – Orario: 8.30-19.00

 

Enti ideatori del progetto

 

 

Fondazione CRT, CPD – Consulta Per Le Persone In Difficoltà, Arci Torino Aps, Associazione Minollo, Associazione Speranza Odv, Conferenza S. Vincenzo S.S. Nome Di Maria E Sant’ignazio Di Loyola, Coop. Liberi Tutti – Bagni Pubblici, Gvv Nes – Nessuno È Straniero, Gvv Parrocchia Santi Bernardo e Brigida, Parrocchia Madonna Delle Rose – Caritas Non Solo Pane, Parrocchia Maria Regina Della Pace, Più Spazio Quattro – Associazione La Casa Delle Rane, Progetto Tenda Equipe Arcobirbaleno, Sermig, Sharing Cooperativa Doc, Società San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale Di Torino, Vides Laurita.

 

Rete dei Sorrisi

La Rete dei Sorrisi nasce nel 2016 per sostenere le famiglie in difficoltà del territorio piemontese, valorizzando il dono, il riuso e la condivisione tra enti, cittadini e volontari.
Nel tempo è cresciuta, coinvolgendo un numero sempre maggiore di associazioni e comunità locali. Oggi coordina la raccolta e la distribuzione di beni essenziali e promuove la collaborazione tra le organizzazioni, la partecipazione e la solidarietà sul territorio.

Nel 2025 sono state sostenute 4.769 famiglie con 6.627 minori, di cui 3.251 nella fascia 0-5 anni e 3.376 sopra i 5 anni.

 

Un quaderno, una penna, un astuccio possono sembrare piccoli gesti. Per un bambino possono significare poter iniziare la scuola con gli stessi strumenti e le stesse opportunità dei propri compagni.