CRONACA- Pagina 4

Cerca funghi e cade in un dirupo: morto 85enne

Cade in un dirupo mentre cerca funghi e perde la vita. È successo nella zona dell’alpe Camasca, nel territorio comunale di Quarna Sotto, nel Verbano-Cusio-Ossola, dove un uomo di 85 anni è morto durante un’escursione. L’anziano, residente a Malnate, in provincia di Varese, si trovava nella zona per un periodo di villeggiatura. Il corpo è stato trovato ieri sera in fondo a un dirupo.

A far scattare le operazioni sono stati i familiari, che avevano segnalato il mancato rientro dell’uomo dopo l’uscita. A fornire un aiuto decisivo nell’individuazione dell’area è stata la tecnologia Imsi Catcher, utilizzata dal Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Sul posto sono intervenuti anche il Soccorso alpino, i vigili del fuoco e la protezione civile.

È la seconda vittima tra i cercatori di funghi nel Verbano-Cusio-Ossola nel giro di poche ore. Poco prima, un altro uomo di 66 anni, residente a Busto Arsizio, aveva perso la vita in un incidente in Val Vigezzo.

VI.G

Polizia di frontiera: arresti e denunce a Bardonecchia

Nell’ambito delle direttive per il potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità transfrontaliera, disposti dal Capo Zona della Polizia di Frontiera, dott. Michele Sole, il personale della Polizia di Stato in servizio alla frontiera di Bardonecchia ha ulteriormente intensificato i servizi di istituto presso i valichi di confine, predisponendo mirati posti di controllo e pattugliamenti strategici sui flussi in ingresso e in uscita dal territorio nazionale. L’articolato dispositivo di sicurezza messo in campo nell’arco delle ultime due settimane, nel periodo compreso tra il 15.08.20206 e il 01.09.2026, ha consentito di conseguire rilevanti risultati operativi, culminati nell’arresto di 4 soggetti e nel deferimento in stato di libertà di altrettante persone all’Autorità Giudiziaria competente.
Al centro dell’attività di contrasto ai reati in materia di stupefacenti si colloca l’operazione condotta a carico dei passeggeri di un autobus di linea proveniente da Barcellona e diretto in Italia. Durante le minuziose verifiche documentali svolte sui viaggiatori a bordo del mezzo, gli agenti hanno individuato un soggetto trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La sostanza era stata precedentemente frazionata e riposta all’interno di specifici involucri in vetro per eludere i controlli olfattivi e di sicurezza; nei confronti del viaggiatore è scattata immediatamente la denuncia in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio.
Di fondamentale importanza si è rivelata altresì la stretta ed efficace cooperazione transfrontaliera instaurata con i collaterali organi di polizia della Repubblica Francese. L’interscambio informativo in tempo reale e la sinergia operativa tra i comandi di confine dei due Paesi hanno consentito di tracciare e intercettare tempestivamente un cittadino tunisino gravato da misura cautelare. L’uomo, dopo aver manomesso e spezzato il dispositivo di monitoraggio remoto (braccialetto elettronico) a cui era sottoposto, stava ponendo in essere un piano di fuga verso il territorio transalpino per sottrarsi all’esecuzione della pena. L’azione congiunta e coordinata lungo la linea di demarcazione statale ha permesso di neutralizzare il tentativo di espatrio e di procedere al suo immediato deferimento all’Autorità Giudiziaria.
Nel medesimo contesto operativo, il personale procedente ha tratto in arresto 2 individui sorpresi nell’atto di varcare la frontiera con documenti d’identità falsi validi per l’espatrio, utilizzati nel tentativo di eludere gli accertamenti di rito tramite le banche dati in uso alle forze di polizia. Parallelamente, le verifiche automatizzate e capillari svolte ai varchi hanno consentito di individuare ed eseguire 2 provvedimenti di carcerazione pendenti a carico di altrettanti soggetti ricercati in ambito nazionale per reati pregressi.
Il bilancio delle attività si completa con la denuncia a piede libero di un ulteriore passeggero in ingresso sul territorio nazionale, trovato in possesso ingiustificato di un’arma da taglio di grandi dimensioni, e con il deferimento di un quarto soggetto nell’ambito dei generali servizi di controllo e pattugliamento del territorio di competenza.
I servizi straordinari di vigilanza e l’impiego operativo della Polizia di Frontiera proseguiranno con cadenza regolare.

AOU Città della Salute: quando dormire poco diventa un problema di salute

Il 74% degli universitari dorme meno del necessario. Alle Molinette percorsi personalizzati per riconoscere e curare i disturbi del ritmo sonno-veglia

Il 74% degli studenti universitari dorme meno di 8-9 ore, quanto raccomandato dall’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno. Il 20% circa soffre di un vero e proprio disturbo del ritmo circadiano (gufi patologici), un disturbo caratterizzato dalla tendenza ad andare a letto e addormentarsi più tardi rispetto alla media della popolazione con cronotipo normale (intermedio) o anticipato (cosiddette allodole).

Questi soggetti hanno la necessità di protrarre il sonno nella prima parte della mattinata, una condizione raramente consentita dagli orari scolastici (ciclo secondario o università) o lavorativi. Si viene quindi a determinare una riduzione del tempo a disposizione per il riposo: la cosiddetta deprivazione di sonno (social jet lag).

Tale condizione comporta inevitabilmente un incremento dello stress percepito, dell’affaticamento diurno, sonnolenza patologica, sintomatologia ansiosa e depressiva, oltre ad una riduzione del profitto scolastico. Un disturbo in gran parte sottodiagnosticato o confuso con le insonnie e, quindi, non trattato o trattato in modo inappropriato, con una prevalenza stimata tra il 7 e il 16% nella popolazione generale, non solo studentesca (circa 45000 soggetti in Piemonte).

Al Centro di riferimento regionale di Medicina del Sonno dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino (diretto dal professor Alessandro Cicolin), in collaborazione con i Dipartimenti di Neuroscienze e Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, sono stati messi a punto protocolli terapeutici individualizzati sulla base di un monitoraggio strumentale del ciclo di sonno.

I protocolli destinati a questi pazienti sono basati su tecniche non farmacologiche ad indirizzo comportamentale (cronoterapia, cioè il sistematico spostamento del periodo di sonno fino alla sua normalizzazione), associate a fotostimolazione (bright light therapy, l’esposizione al risveglio ad un dispositivo medico che emette una luce calibrata per intensità e temperatura di colore) e melatonina.

Il sonno è un bisogno fondamentale per la vita e per il benessere fisico e mentale, come l’acqua, il cibo, l’aria, anche se ancora poco valorizzato nella quotidianità. È infatti coinvolto nei processi che regolano attenzione, memoria ed emozioni, ormoni e funzione cardiovascolare.

Non può sorprendere, quindi, che numerose evidenze scientifiche dimostrino che le alterazioni del sonno, in termini di quantità o di qualità, rappresentino un fattore di rischio per infarto, ictus, diabete, obesità, cancro e demenza, con il conseguente incremento dei costi sanitari e sociali.

Il Centro di Medicina del Sonno delle Molinette, fondato nel 1999, e riconosciuto dal 2003 come centro di riferimento regionale per i disturbi del sonno, ha attualmente in carico oltre 9000 pazienti affetti da insonnie croniche complesse, disturbi motori e respiratori nel sonno, sonnambulismo, epilessia nel sonno e narcolessia, oltre ai disturbi del ritmo circadiano. Svolge attività diagnostica strumentale (monitoraggio del ciclo sonno-veglia, monitoraggio cardiorespiratorio con muscoli tibiali, polisonnografia ambulatoriale ed in laboratorio, test di vigilanza) e terapeutica (terapie farmacologiche e non farmacologiche, ventilazione non invasiva).

Il personale operante nel Centro si avvale di infermieri, tecnici, psicologi e medici esperti ed addestrati nella diagnosi e nella terapia dei disturbi del sonno. È riconosciuto quale centro multidisciplinare, ad indirizzo neuropsichiatrico e cardiorespiratorio, dall’Accademia Italiana di Medicina del sonno e certificato, per gli studi preclinici e clinici farmacologici, da Clinilabs Inc (Eatontown, NJ, USA).

«È un argomento di cui si parla troppo poco e che viene sottovalutato, eppure i problemi legati al sonno sono in continuo aumento, soprattutto tra i nostri giovani. I dati del Centro di medicina del Sonno dell’ospedale Molinette lo confermano senza ombra di smentita. Il Centro è una delle numerose eccellenze che fanno parte della nostra Città della Salute», dichiara il direttore generale dell’AOU Città della Salute e della Scienza, Livio Tranchida.

«Dormire bene non significa semplicemente riposare, ma prendersi cura della propria salute. I dati sui giovani ci ricordano quanto sia importante aumentare la consapevolezza su disturbi ancora troppo spesso sottovalutati o confusi con l’insonnia, che possono avere conseguenze sul benessere fisico e psicologico, sulla capacità di concentrazione e sulla qualità della vita. Il Centro di Medicina del Sonno delle Molinette rappresenta un punto di riferimento prezioso per il Piemonte, grazie a un approccio multidisciplinare che permette di arrivare a una diagnosi corretta e costruire percorsi terapeutici personalizzati, anche attraverso tecniche non farmacologiche. Informazione, prevenzione e appropriatezza delle cure sono fondamentali soprattutto quando parliamo della salute dei nostri giovani», sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.

Furti nelle auto parcheggiate e vetri infranti: due arresti a Rebaudengo e in centro

Rubano negli abitacoli, rovistano tra gli oggetti lasciati nelle vetture e, in un caso, infrangono anche il vetro dell’auto per prendere ciò che si trova all’interno. Sono due i furti su auto per i quali la polizia ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un italiano di 45 anni e un cittadino di origini marocchine di 40 anni.

Il primo intervento è avvenuto in corso Vercelli, nella zona di Rebaudengo. La madre della proprietaria di un’auto ha notato un uomo mentre rovistava all’interno della vettura e ha chiamato la polizia. Gli agenti della Squadra Volante sono arrivati poco dopo e hanno fermato il 45enne. Durante il controllo l’uomo è stato trovato in possesso di un cacciavite, una pinza e dieci chiavi inglesi di diverse misure. Una di queste, secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbe stata sottratta proprio da quell’auto. Il 45enne è stato arrestato per furto su autovettura. È stato inoltre denunciato in stato di libertà per il possesso di strumenti ritenuti atti allo scasso.

Il secondo episodio è avvenuto invece in centro. Mentre percorrevano corso Vittorio Emanuele II, gli agenti hanno notato un uomo in bicicletta, con alcuni capi di abbigliamento e una cartellina nel cestino. I poliziotti lo hanno fermato all’altezza di via Accademia Albertina. Poco prima era stata segnalata una spaccata in via della Rocca. Un testimone aveva raccontato di aver visto un uomo prelevare alcuni oggetti dal cofano di un’auto, passando attraverso il vetro infranto. Gli oggetti trovati nel cestino, secondo la ricostruzione della polizia, corrispondevano a quelli rubati dalla vettura. Anche la descrizione del presunto autore fornita dal testimone coincideva con l’uomo fermato. Il 40enne è stato quindi arrestato.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari.

VI.G

Il Conte Corrado Falletti di Villafalletto: “da sempre legato a questa terra”

L’INTERVISTA

Domenica 30 agosto 2026 il Comune di Villafalletto (CN), in collaborazione con il Comitato per la tutela del patrimonio e delle tradizioni piemontesi dell’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha organizzato una commemorazione del suo secolare legame con i Falletti, risalente al 1332 e della Venerabile Juliette Colbert de Maulévrier Falletti di Barolo.
In quell’occasione il giornalista Andrea Carnino ha intervistato per Il Torinese.it il Conte Corrado Falletti di Villafalletto.

AC: Conte mi parli del suo legame con Villafalletto

Io sono legato a Villafalletto da quando sono nato. Mio padre il Conte Paolo Sismondo era figlio del Conte Corrado e di Ippolita Frigerio, esponente di un’illustre famiglia nobile del Cuneese con proprietà a Centallo. Ho trascorso ogni estate nel nostro palazzo di Villafalletto, dove mia nonna Ippolita detta “nonna Ippa” dimorava da giugno fino alla fine di settembre, radunando tutti i figli. Mio padre era il primogenito. Insieme agli zii e ai numerosi cugini ho trascorso qui periodi piacevoli di riposo. Dopo la morte quattro anni fa di mio padre io e mio fratello Francesco, insieme ai cugini e a mia zia Elena, vedova dell’Ambasciatore Francesco Mezzalama, ci impegniamo a preservare il palazzo di famiglia, ubicato nel centro del paese. Abbiamo un forte legame anche con la comunità che ci fa sentire come fossimo residenti (la Famiglia Falletti vive a Roma). Per me Villafalletto è vita e memoria. Ci vengo soprattutto d’estate, anche se mi è capitato di venire d’inverno e di ammirare questo suggestivo paesaggio tinto di bianco.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la famiglia trascorse qui l’inverno, riscaldandosi con i camini e le stufe a cherosene. Oggi abbiamo alcune sale del palazzo riscaldate a metano, quindi è capitato che siamo venuti durante la stagione fredda, anche se dimorare nell’edificio d’inverno è complicato perché non tutte le stanze sono riscaldate.
Io sono il primogenito, ma essendomi sposato tardi non ho figli, quindi i Falletti di Villafalletto continueranno grazie ai figli di mio fratello Francesco, il primogenito Riccardo e il secondogenito Goffredo.

AC: Anche voi Falletti di Villafalletto avete avuto un personaggio che ha compiuto numerose opere di bene?

Certamente, ci fu Pio Carlo Falletti (1848-1933), che era figlio del Conte Francesco Giuseppe e di Maria Petronilla Fossati. Considerato come uno dei più grandi storici d’Italia del suo tempo, lasciò molto denaro ai poveri di Villafalletto e cascine e terra all’ospedale. Davanti alla scuola elementare c’è il monumento a lui dedicato.
E’ indubbiamente un modello e in futuro spero anch’io di contribuire affinché Villafalletto si sviluppi e possa continuare a mantenere quello spirito di accoglienza e laboriosità e il suo straordinario rispetto della natura. Il legame con il territorio è amore, donazione, presenza e accoglienza.

AC: molte opere pubbliche sono legate alla sua famiglia?

La ringrazio per questa domanda perché mi è occasione di ricordare che l’acquedotto e l’impianto di irrigazione sono stati opera di mio nonno Corrado, che è stato Podestà di Villafalletto e Commissario del Consorzio Agrario di Cuneo. Purtroppo, non ho avuto la fortuna di conoscerlo.

AC: ieri avete celebrato i sessant’anni dall’ordinazione di suo zio Padre Cesare Falletti

Ieri è stato un momento emozionante. I sessant’anni di Messe di Padre Cesare hanno rappresentato la mia vita. Quando ci fu la sua ordinazione a Villafalletto il 3 settembre 1966 io avevo sei mesi ed ero presente con mamma e papà. Le sue preghiere hanno accompagnato la mia vita e lui pregherà per noi per l’eternità. Grazie a lui ieri la famiglia si è riunita, eravamo in 24 in casa, è stata una giornata molto piacevole.

ANDREA CARNINO

 

Tre giorni di iniziative per i 35 anni dell’Anpas Croce Verde Cumiana

In occasione dei 35 anni di attività, la Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde Cumiana festeggia con una tre giorni di iniziative che avranno luogo tra il 18 e il 20 settembre prossimi nella sede di via Pugnani 4. La formazione e le dimostrazioni di soccorso saranno al centro degli appuntamenti, ma non mancheranno momenti musicali e conviviali.

Il truccabimbi e la visita alla sede e alle ambulanze, oltre a giochi e attività dedicati al mondo del soccorso, inaugureranno le celebrazioni venerdì 18 settembre, alle ore 17.30. A seguire, alle 19.30, saranno premiati gli elaborati del concorso di disegno “Il volontario al giorno d’oggi”, realizzato dagli alunni e dalle alunne della scuola primaria e dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Statale “Pinerolo V – Cumiana”. I disegni saranno esposti nella sede della Croce Verde fino al 17 settembre, dalle 9.30 alle 18. La serata sarà caratterizzata dalla baby dance e, alle 21, dal concerto gratuito della Mileto Music Band.

Sabato 19 settembre si configurerà all’insegna della formazione: dalle 9 alle 13 si svolgerà un corso per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, tenuto dagli istruttori di Anpas Piemonte. I partecipanti riceveranno un attestato valido sul territorio nazionale. Il programma prevede anche la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare, sul riconoscimento dell’arresto cardiaco e sulle manovre di disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico. Le iscrizioni sono disponibili online all’indirizzo https://shorturl.at/bIIM5 https://shorturl.at/bIIM5. Dalle ore 14 alle 16 sarà la volta delle simulazioni di intervento con l’unità cinofila e un’ambulanza. La giornata si concluderà con il concerto dei Blasco Mania Live 2026, alle ore 21.

Domenica 20 settembre sarà dedicata agli interventi istituzionali, e avrà luogo la premiazione dei volontari. Alle 10 partirà il corteo verso il centro cittadino, seguito alle 10.30 dalla funzione religiosa e dalla benedizione dei mezzi sul piazzale della chiesa. Alle 13 è previsto il pranzo sociale nella tensostruttura allestita presso la sede.

“Trentacinque anni sono un traguardo importante, ma soprattutto raccontano una storia fatta di persone: donne e uomini che hanno scelto di mettere a disposizione degli altri tempo, competenze, energie e passione – ha dichiarato Vincenzo Sciortino, presidente Anpas Piemonte – la Croce Verde Cumiana è cresciuta insieme alla sua comunità, diventandone negli anni un punto di riferimento prezioso e affidabile. A tutti i volontari, ai dipendenti, a chi oggi porta avanti questa esperienza e a chi ne ha costruito le fondamenta va il ringraziamento più sincero di tutta Anpas Piemonte. Festeggiare questi 35 anni significa dire grazie a ciascuno di loro e guardare al futuro con la stessa generosità e lo stesso entusiasmo che hanno accompagnato questo lungo cammino”.

I 35 anni arrivano per la Croce Verde Cumiana in un momento importante anche sul piano organizzativo: all’inizio dell’anno l’associazione ha ottenuto per la prima volta la certificazione Iso 9001, al termine di un percorso promosso da Anpas Piemonte. Il riconoscimento certifica la conformità del sistema organizzativo agli standard internazionali per la qualità dei processi e dei servizi.

Mara Martellotta

Incendi boschivi: 11 settembre, stop massima pericolosità

La Regione Piemonte ha disposto la chiusura dello stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale a partire da venerdì 11 settembre 2026.

Il provvedimento è stato adottato con la Determinazione dirigenziale n. 1725 del 9 settembre 2026, sulla base delle valutazioni del Centro funzionale regionale di Arpa Piemonte e del Settore Protezione civile della Regione, dalle quali emerge che non sussistono più, allo stato attuale, le condizioni di rischio di massima pericolosità per gli incendi boschivi e alla loro propagazione.

Con la cessazione dello stato di massima pericolosità vengono quindi meno, dall’11 settembre, gli specifici divieti previsti dalla normativa regionale per questa fase di rischio, tra i quali quelli relativi all’accensione di fuochi e di fuochi pirotecnici entro cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi. Lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi era stato dichiarato su tutto il territorio piemontese a partire dall’8 luglio 2026.

«Il miglioramento delle condizioni sul territorio regionale – ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi – ci consente di chiudere lo stato di massima pericolosità e di superare le particolari restrizioni che erano state introdotte per tutelare il nostro patrimonio boschivo e la sicurezza delle persone. È una notizia attesa anche da molti Comuni e dalle comunità che in queste settimane stanno organizzando feste e manifestazioni. La cessazione dello stato di massima pericolosità consente il venir meno degli specifici divieti legati a questa fase, compreso quello relativo ai fuochi pirotecnici nelle aree interessate dalla normativa. Questo non significa, naturalmente, abbassare l’attenzione: prudenza e responsabilità devono accompagnare ogni iniziativa e devono sempre essere rispettate tutte le altre disposizioni e prescrizioni vigenti».

Al via il progetto di educazione ambientale e civica LEARN2ACT

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Coinvolgerà Torino e altre cinque città italiane

Prende il via il progetto LEARN2ACT, un’iniziativa che coinvolge 1.600 studenti e studentesse tra gli 11 e i 17 anni in percorsi di educazione ambientale, cittadinanza attiva e progettazione
partecipata nelle aree urbane svantaggiate di Milano, Torino, Genova, Napoli, Siracusa e Catania. LEARN2ACT, sostenuto dalla Villum Foundation e guidato in comunione con Plastic Free Onlus, Pandora Cooperativa Sociale e partner locali, prevede come mission principale quella di rafforzare le competenze civiche dei giovani in Italia e in Francia, mettendo in rete, da Nord a Sud, scuole, associazioni, enti locali e comunità educanti attraverso attività formative, laboratori esperienziali, momenti di educazione emotiva, cooperative learning e percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale e alle life skills.

“LEARN2ACT interpreta l’educazione ambientale come un percorso vivo, partecipato e radicato nei territori – ha dichiarato Rosa Reale, vicepresidente di Plastic Free Onlus –  i giovani non saranno semplici destinatari di attività formative, ma protagonisti chiamati a osservare la realtà che li circonda, riconoscere i problemi e proporre soluzioni possibili. Il valore del progetto sta proprio nella sua capacità di unire competenze ambientali, cittadinanza attiva e crescita personale. Lavorare accanto a CESVI Fondazione ETS, Pandora Cooperativa Sociale e ai partner locali, grazie al sostegno della Villum Foundation, significa investire nella consapevolezza, nella
fiducia e nelle competenze trasversali delle nuove generazioni”.

Al centro del progetto ci sarà una call for ideas rivolta direttamente a ragazze e ragazzi, chiamati a individuare sfide ambientali nei propri quartieri e a sviluppare soluzioni concrete insieme ai partner locali. Le idee selezionate riceveranno supporto tecnico e finanziario, eco-leadership starter kit e strumenti metodologici per passare dall’apprendimento all’azione.

Mara Martellotta

Auto sfonda la saracinesca del supermercato: ladri fuggono senza bottino

Una saracinesca sfondata, un’auto usata come ariete e nessun bottino. Così è fallito il tentativo di furto al supermercato Ekom di Castagnole Piemonte. Dalle ricostruzioni dei carabinieri di Pinerolo, nella notte tra martedì e mercoledì è stata utilizzata una Lancia Ypsilon rossa, rubata poco prima, lanciata in retromarcia contro la saracinesca per sfondarla. Entrati nei locali, i malviventi hanno forzato la porta di un ufficio alla ricerca di contanti; non avendo trovato nulla, se ne sono andati senza bottino, lasciando ingenti danni.

All’alba un residente ha dato l’allarme dopo aver visto l’auto ancora accesa davanti all’ingresso e aver chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno posto sotto sequestro il veicolo e eseguito i rilievi. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere del supermercato e le riprese pubbliche della zona per risalire agli autori. Le indagini sono in corso.

VI.G

Salone Auto Torino. Previste modifiche alla viabilità

Da venerdì 11 a domenica 13 settembre si terrà il “Salone Auto Torino”, che occuperà con i propri spazi espositivi Piazza Castello e le aree limitrofe. Per l’allestimento della manifestazione, fin da giovedì 10 settembre sono previste modifiche alla viabilità nella zona interessata.

Divieti di transito
Sarà pertanto disposto il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, per tutte le 24 ore, dalle ore 00.00 di giovedì 10 settembre alle ore 24.00 di domenica 13 settembre, in:

  • Piazza Castello, tratto compreso tra via Verdi e viale I° Maggio;
  • via Palazzo di Città, tratto compreso tra piazza Castello e via XX Settembre;
  • via Garibaldi, tratto compreso tra piazza Castello e via XX Settembre;
  • Viale I° Maggio;
  • Giardini Reali (area test drive);
  • Controviale di corso San Maurizio, in direzione fiume Po, tratto compreso tra Rondò Rivella e via Rossini.

Nei giorni di apertura del Salone, il provvedimento di divieto di transito riguarderà inoltre:

  • Piazza Castello, tratto di carreggiata compreso tra via Pietro Micca e via Po;
  • Via Verdi, da piazza Castello a via Giovanni Virginio;
  • Via Po, da piazza Castello a via Carlo Alberto;
  • Via Pietro Micca, da piazza Castello a via XX Settembre;

nelle seguenti fasce orarie:

  • Venerdì 11 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 20.30;
  • Sabato 12 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 01.30 di domenica 13 settembre;
  • Domenica 13 settembre, dalle ore 08.00 alle ore 20.30.

Assi viabili consigliati
Per evitare le chiusure si consiglia l’utilizzo degli assi viabili di corso Regina Margherita, in entrambe le direzioni, e di corso Re Umberto, proseguendo poi da via Cernaia verso via XVIII Dicembre.

Trasporto pubblico
Per l’intera durata della manifestazione subiranno variazioni di percorso le linee 7, 13, 13+, 15, 55, 56, STAR 2 e Venaria Express. Dall’inizio del servizio di sabato 12 fino alle ore 01.30 di domenica 13 settembre saranno inoltre deviate le linee della rete notturna Night Buster N4, N4B, N10, W1, W15, W15B, S4 e W60. Per il dettaglio dei percorsi modificati, visionare il sito Internet di GTT alla pagina info.gtt.to.it

Sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle ore 14.00 alle ore 19.00, sarà inoltre potenziato il servizio della metropolitana con due treni aggiuntivi a disposizione. La linea 4 sarà invece potenziata domenica 13 settembre, dalle ore 11.30 alle ore 19.30, grazie a tre vetture aggiuntive messe a disposizione per il servizio.

Per aggiornamenti sulla viabilità: www.muoversitorino.it