CRONACA- Pagina 29

Il sindaco Lo Russo al Mercato del Corso di Campagna Amica

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Sabato 28 marzo

L’appuntamento è previsto per le ore 10.30, quando il sindaco incontrerà i produttori contadini del mercato e visiterà i locali dello storico ( e liberty) Cinema Corso, che Coldiretti ha ristrutturato e trasformato in una casa aperta ai cittadini, con un’enoteca regionale, una sala incontri e una cucina per street food contadino.

Per l’occasione, il presidente e il direttore di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici e Carlo Loffreda, presenteranno al sindaco i prodotti dell’agroalimentare a KM ZERO del Torinese, che subiscono gli effetti dei rincari dovuti alla Guerra del Golfo. Tra questi, tutti i prodotti agricoli che si trovano ora nella stagione delle semine e dell’avvio dell’annata agricola, dalle farine alla frutta, dalla verdura ai prodotti di origine animale come latte e carne.

Mara Martellotta

Donazione di sangue al 1° Reparto di Sanità “Torino”

In occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del Coronavirus, il 1° Reparto di Sanità “Torino” ha promosso, una donazione di sangue ed emocomponenti presso la Caserma “A. Pugnani” di Torino, coinvolgendo il personale del Reparto in un’iniziativa di alto valore civile e solidale.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Volontari Italiani del Sangue (AVIS), si inserisce nel più ampio quadro delle attività volte a rafforzare il legame tra l’Esercito e il territorio, confermando il costante impegno del Reparto a favore della collettività.

Il 1° Reparto di Sanità “Torino” rappresenta una realtà di riferimento nel settore del supporto sanitario emergenziale civile e militare, garantendo la predisposizione di strutture sanitarie campali sia in contesti nazionali che esteri ed operando con professionalità e spirito di servizio in favore del Paese.

“Il 1° Reparto di Sanità “Torino” alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando dei Supporti Logistici”

Alla giornata hanno aderito con convinzione uomini e donne del Reparto, offrendo un contributo concreto nel segno della solidarietà, della responsabilità sociale e della partecipazione attiva. La donazione ha così assunto un significato ancora più profondo, quale gesto tangibile di vicinanza alla comunità e testimonianza dei valori che da sempre contraddistinguono il personale dell’Esercito Italiano.

Il Comandante, Ten. Col. Lino CARANO, nel sottolineare il valore dell’iniziativa, ha evidenziato come momenti di questo tipo rappresentino un’importante occasione di collaborazione sinergica con le realtà del territorio e un’efficace espressione del senso di appartenenza, della sensibilità e dello spirito di servizio del personale del Reparto.

L’iniziativa ha rappresentato, infine, non solo un momento di raccoglimento e memoria, ma anche un esempio concreto di impegno verso il prossimo, confermando la piena integrazione del 1° Reparto di Sanità “Torino” nel tessuto sociale torinese e il suo costante contributo al bene comune.

Nuova morte in carcere a Torino. Il SAPPE: “Situazione sempre più drammatica”

Non si arresta la scia di eventi drammatici presso la Casa Circondariale di Torino. Nella tarda serata di mercoledì 25 marzo scorso un nuovo decesso ha scosso le mura del Padiglione B, mettendo ancora una volta a dura prova il personale di Polizia Penitenziaria e i servizi di soccorso. Intorno alle ore 22.30, l’allarme è scattato nella Quinta Sezione del secondo piano, quando un detenuto ha richiesto l’intervento urgente del personale, dopo aver trovato il proprio compagno di cella in stato di incoscienza. Gli agenti di servizio sono accorsi immediatamente entrando nella camera, e confermando la gravità della situazione. Sul posto è giunto il medico di turno, seguito subito dopo dal personale infermieristico. Nonostante le manovre di rianimazione avviate con estrema celerità, e proseguiti senza sosta dopo l’arrivo del 118, il cuore dell’uomo ha cessato di battere. Il decesso è stato constatato alle ore 00.15 di giovedì 26 marzo. Sul caso sono in corso rilievi della Polizia Scientifica e del medico legale, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’autopsia.

“Esprimiamo profonda solidarietà per quanto accaduto e vicinanza a tutto il personale coinvolto – dichiara Vicente Santilli, Segretario per il Piemonte del SAPPE – ancora una volta gli Agenti si sono trovati ad affrontare un evento drammatico nel cuore della notte, operando con professionalità, umanità e senso del dovere in un contesto estremamente complesso”.

Il SAPPE sottolinea come intervenire in condizione di sovraffollamento e tensione, cercando di salvare una vita, rappresenti un compito che va ben oltre le mansioni legate alla sicurezza. Parole di solidarietà, ma anche di forte preoccupazione arrivano dal Segretario Generale SAPPE, Donato Capece: “È sempre più duro e difficile lavorare in prima linea nelle sezioni detentive. I nostri Agenti operano quotidianamente in condizioni critiche, esposti a stress, rischi e traumi continui. Servono tutele concrete e garanzie reali per il personale”.

“Non possiamo ignorare – aggiunge Santilli – che questi eventi rappresentino un trauma profondo per chi lavora in prima linea. Lo Stato deve comprendere che dietro ogni evento critico c’è un Basco Azzurro che ne porta il peso sulle spalle. Non possiamo essere lasciati soli a gestire il fallimento di un intero sistema sociale e sanitario”.
Il SAPPE rinnova l’appello alle istituzioni affinché vengano adottate misure urgenti per garantire maggiore sicurezza, supporto psicologico e condizioni di lavoro adeguate per gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria.

Mara Martellotta

PNRR, a Castellamonte quasi pronto il civic centre

L’ex ospedale torna a vivere 
Quello che un tempo era l’ospedale di Castellamonte in pieno centro, in piazza Martiri della Libertà, grazie ai fondi PNRR ha completamente cambiato volto e destinazione. Dopo due anni di lavori per ristrutturare 1840 mq, con 3 milioni di euro di investimento, il Comune di Castellamonte e la Città metropolitana di Torino stanno per consegnare alla comunità una Casa della cultura e della socialità in uno spazio sottratto all’abbandono.
“Siamo venuti a Castellamonte nel luglio 2024 per l’avvio dei lavori, finanziati come PUI Piano Urbano Integrato sulla Missione 5 del PNRR, con lo scopo di trasformare l’ex ospedale, nel cuore della città, in un centro civico per ospitare il raddoppio della Biblioteca, l’archivio comunale, il centro anziani e la ceramicoterapia” ricorda il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che è tornato a verificare l’avanzamento dei lavori giovedì 26 marzo in un partecipato sopralluogo.
Con lui, come due anni fa, la consigliera metropolitana  delegata allo sviluppo economico Sonia Cambursano, che si è dichiarata “sempre più convinta e soddisfatta della scelta di destinare i fondi per favorire l’inclusione sociale, facendo atterrare sui territori i finanziamenti della missione dedicata all’inclusione per una reale riqualificazione urbana”.
“Nel luglio del 2024 ho dato appuntamento alla primavera 2026 e ci siamo” ha aggiunto soddisfatto il  sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, anche lui consigliere metropolitano.
I lavori sono ad uno stato di avanzamento nel pieno rispetto delle tempistiche: è stato completato l’adeguamento antisismico e il potenziamento dal punto di vista energetico con il miglioramento di almeno due classi energetiche e la conseguente riduzione dei costi di gestione.
All’interno, in attesa degli arredi, sono stati visitati gli spazi destinati all’ampliamento della biblioteca civica con i suoi 3mila volumi e all’archivio storico, i nuovi ambienti per gli Artisti della Ceramica, per il centro culturale “Costantino Nigra”, per il nuovo centro di aggregazione per giovani e anziani e per gli sportelli sociali.
C’è attesa, in particolare, per i progetti di ceramicoterapia che troveranno sede nel civic centre: Castellamonte ha molto lavorato negli ultimi anni per consolidare il suo ruolo di capitale della ceramica ed ora i ceramisti potranno avviare corsi dedicati, nella consapevolezza che modellare l’argilla aiuta a ridurre l’ansia e lo stress, offre un effetto analgesico ed è un’attività utilizzata come terapia ricreativa, rivolta anche a minori con disagio sociale o disabilità.

Turismo, rinnovato accordo tra Gtt e Federalberghi

Le strutture ricettive associate a Federalberghi Torino hanno venduto oltre 2.000 biglietti per il trasporto pubblico

 

Federalberghi Torino e Gtt – Gruppo Torinese Trasporti annunciano il rinnovo dell’accordo di collaborazione finalizzato ad ampliare i servizi offerti ai turisti che visitano la città. Nel corso della prima fase della partnership le strutture ricettive associate a Federalberghi Torino hanno venduto più di 2.000 titoli di viaggio: 100minuti e 24/48/72 ore.

L’accordo, oltre alla vendita dei biglietti presso le reception delle strutture, prevede anche la formazione, da parte del personale GTT, dei receptionist riguardo l’offerta commerciale del Gruppo. Federalberghi e GTT collaborano anche per aumentare reciprocamente la visibilità dei propri servizi utilizzando i canali informativi quali i siti web, le piattaforme sociale e le infrastrutture digitali sui bus, alle fermate e nelle strutture ricettive.

“Siamo felici di dare continuità alla collaborazione con Gtt – Gruppo Torinese Trasporti che ci consente di ampliare l’offerta di servizi al turista presso le nostre strutture ricettive – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – le reception sono spesso il primo punto informativo che il turista incontra al suo arrivo e come tali devono essere in grado di rispondere alle esigenze informative e offrire facilitazioni ai turisti. Grazie alla collaborazione con Gtt è possibile conoscere tutti i servizi turistici proposti dal Gruppo e acquistare direttamente alla reception i titoli di viaggio”.

 

“Torino è una città sempre più attrattiva come destinazione turistica e il trasporto pubblico è parte integrante dell’esperienza di visita – sottolinea Claudio De Consoli, responsabile vendite GTT – Grazie alla collaborazione con Federalberghi siamo lieti di contribuire a rendere ancora più semplice e accessibile la mobilità in città, offrendo ai visitatori servizi pratici, immediati e sostenibili”.

 

Umberto, 15 anni: da Torino alla scuola militare Teuliè

L’INTERVISTA

Sono l’allievo Umberto Travaglia della Scuola Militare Teulié, ho 15 anni e vengo da Torino. Ho frequentato il liceo scientifico Galileo Ferraris e oggi proseguo il mio percorso nello stesso indirizzo all’interno di questo istituto. Per circa cinque anni ho praticato arti marziali e coltivo un forte interesse per l’attività alpinistica.

 

Cosa rappresenta per te l’ingresso nella Scuola Militare Teuliè e quali valori ti hanno guidato in questa scelta?

Da alcuni anni desideravo far parte di un ambiente composto da persone che condividessero i miei stessi valori; l’ingresso in questa scuola mi offre l’opportunità di crescere in un contesto fondato su disciplina, responsabilità e spirito di gruppo. Questa esperienza mi permette di sviluppare metodo, autonomia e di costruire solide basi per il mio futuro professionale all’interno dell’Arma.

In che modo si articola il concorso e qual è stata la prova più difficile?

Il concorso è articolato in diverse fasi: prova logico-deduttiva, prova fisica, accertamenti attitudinali, una serie di visite mediche e, infine, la prova di cultura generale. La parte che ho trovato più difficile è stata proprio quest’ultima, poiché richiede una preparazione ampia ed eterogenea, ed è determinante per la graduatoria finale.

Cosa senti di aver imparato finora da questa esperienza?

Questo percorso mi ha insegnato molto: assumermi la responsabilità delle mie azioni, prendere decisioni importanti con fermezza, resistere grazie allo spirito di corpo e sviluppare un metodo di studio efficace, adeguato al tempo disponibile.

Cosa significa, per un giovane allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica?

Per un allievo, indossare l’uniforme e prestare giuramento alla Repubblica Italiana significa assumersi una responsabilità verso il Paese, rappresentandolo insieme all’istituzione di appartenenza, rispettarne i valori e impegnarsi a servirlo con orgoglio, disciplina e senso del dovere.

Quanto è stato difficile abituarsi alla distanza da casa, dalla tua famiglia e dai tuoi amici?

È un aspetto molto soggettivo: nelle prime settimane ci si ritrova in un ambiente nuovo e distante, dove le giornate sembrano scorrere lentamente e la mancanza di casa si fa sentire. Dopo poco tempo, però, ci si abitua al ritmo intenso delle attività quotidiane e i pari corso finiscono per diventare una seconda famiglia.

Ti capita di raccontare ai tuoi pari corso com’è la tua città? Di cosa parli per far capire quanto è speciale per te?

Molti mi comprendono, perché anche loro la portano nel cuore. Racconto di Torino come una città elegante e viva, spesso chiamata “la piccola Parigi”: capitale di innovazioni, di architettura barocca e di industria, prima capitale d’Italia. È la città che mi ha cresciuto e che ha contribuito a far crescere il nostro Paese.

SCUOLA MILITARE TEULIE’

Giuramento del Corso “MARINETTI II” e

giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare

Sabato 28 marzo 2026 – Arco della Pace – Piazza Sempione Milano

La polizia rimpatria cittadino albanese

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha provveduto all’accompagnamento immediato in frontiera di un cittadino albanese poche ore dopo che lo stesso era stato fermato nel corso di un controllo in città.

Nella notte, gli agenti della Squadra Volante fermavano un’auto che transitava in corso San Maurizio con due persone a bordo. Il conducente mostrava agli agenti i documenti mentre il passeggero ne risultava sprovvisto. Quest’ultimo, un cittadino albanese di 44 anni, veniva accompagnato in Questura per la verifica della sua posizione sul territorio nazionale.

L’uomo risultava gravato da due condanne definitive, la prima risalente al 2013 per reati in materia di stupefacenti e la seconda del 2023 per atti persecutori, minaccia e violazione di domicilio per le numerose condotte aggressive nei confronti dell’ex fidanzata dopo la fine della loro relazione a seguito della quale era stato disposto il divieto di avvicinamento alla donna.

A seguito degli accertamenti esperiti presso l’Ufficio Immigrazione, inoltre, è emerso che l’uomo era inottemperante a un’espulsione dal territorio italiano e anche alla luce di quest’ultimo elemento, per l’uomo è scattato il rimpatrio con l’immediato accompagnamento in frontiera eseguito da personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino nella serata dello stesso giorno in cui l’uomo è stato fermato in corso San Maurizio.

 

Arrestato un evaso che si spacciava per il fratello

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano di quarantadue anni per evasione, denunciandolo, altresì, per aver fornito false generalità.

Durante un servizio di controllo del territorio in zona Lingotto, una pattuglia dell’UPGSP ha notato tre uomini bivaccare nei giardini Battistini, nel cuore della notte.

I poliziotti, insospettiti, si sono avvicinati al gruppetto e nel corso dell’identificazione dei tre, uno di essi si è mostrato particolarmente nervoso, fornendo oltretutto agli agenti false generalità: si è spacciato, infatti, per il fratello, dicendo di trovarsi a Torino per motivi lavorativi.

I poliziotti, controllando le generalità fornite, apprendevano che il soggetto in questione si trovava recluso presso il carcere di Napoli, facendo sorgere forti dubbi sulla veridicità di quanto detto dall’uomo.

Dai riscontri dattiloscopici, gli operatori di polizia hanno appurato che lo stesso, con il vero nome, risultava inottemperante a un’ordinanza emessa a suo carico dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che lo collocava alla misura degli arresti domiciliari.

E’ stato pertanto arrestato per evasione e denunciato per aver fornito le generalità del fratello.

L’uomo aveva precedentemente disatteso la misura degli arresti domiciliari in diverse circostanze.

Parchi e quartieri sotto controllo: Torino alza il livello della sicurezza

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Scatterà il 31 marzo il nuovo piano sicurezza firmato dal prefetto Donato Cafagna, che recepisce il decreto-legge del 24 febbraio 2026 sulle “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica”. Torino viene divisa in sei zone a vigilanza rafforzata, individuate sulla base dei dati sui reati e delle segnalazioni dei cittadini.

Le aree coinvolte sono ampie e ben note: dai quartieri Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato e Barriera di Milano, fino a piazza Bengasi–Nizza Millefonti e alle zone della movida del Centro. Dentro anche diversi giardini e spazi verdi, come il Maiocco, l’Alimonda, il Battistini, il Sambuy, il Madre Teresa di Calcutta e lo Schiapparelli.

In queste zone le forze dell’ordine  potranno allontanare per 48 ore chi tiene comportamenti violenti, minacciosi o particolarmente molesti, soprattutto se già denunciato negli ultimi cinque anni per reati gravi contro la persona o il patrimonio, droga o uso improprio di armi. Se i comportamenti si ripetono, il questore potrà spingersi oltre e vietare l’accesso fino a un anno (il cosiddetto Dacur).

Parallelamente aumentano i controlli su locali e attività: sotto osservazione la vendita di alcolici, soprattutto ai minori, ma anche distributori automatici e aree esterne. Più verifiche anche sul rispetto del Codice della strada, con un occhio a quei mezzi – monopattini compresi – spesso utilizzati per furti o spaccio.

Il giro di vite si inserisce in un’attività già intensa: dall’inizio dell’anno Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno controllato 58mila persone, denunciandone oltre 1.600 e arrestando 657 individui. Sequestrati anche più di 206 chili di droga.

Sul fronte della prevenzione, prosegue il potenziamento della videosorveglianza e delle iniziative contro fenomeni come le truffe agli anziani e il disagio giovanile vicino alle scuole. Per questi interventi sono stati messi in campo circa 4,5 milioni di euro tra il 2024 e il 2026, nell’ambito del Patto per la sicurezza tra Prefettura e Comune, a cui si aggiungono fondi regionali e nuove risorse in arrivo.