CRONACA- Pagina 220

Tabacco illegale nei retrobottega di due alimentari: sequestrati 15 chili

Tenevano nascosti, nel loro negozio di alimentari, più di una decina di chili di tabacco per uso orale, detenuto senza alcun titolo: merce posta sotto sequestro. È successo a Cuneo, in due esercizi commerciali della zona del cosiddetto “quadrilatero” e vicino alla stazione. In totale, i militari hanno trovato circa quindici chili di prodotto. La merce era stata tenuta nei magazzini, lontano dalla vista dei clienti.
Le confezioni non riportavano il contrassegno di Stato e mancavano della documentazione fiscale necessaria a tracciarne la provenienza. Dopo il controllo, i finanzieri del comando provinciale di Cuneo hanno proceduto al sequestro e dato il via alle verifiche del caso.

VI.G

 

Bibiana: auto in fuga finisce nel canale, grave una 60enne

Un inseguimento ad alta velocità, finito con un grave incidente, ha portato al ricovero in ospedale di una donna di 60 anni, poi arrestata, e di un ragazzo di 20 anni che si è presentato in ospedale dopo l’accaduto. È successo ieri sera a Bibiana, quando i carabinieri di Pinerolo hanno individuato una Fiat 500 con tre persone a bordo che viaggiava in modo sospetto. Al momento dell’alt, il conducente ha accelerato bruscamente, dando il via a una fuga durata diversi chilometri.

La corsa si è fermata in via Vecchia di Cavour, dove la conducente 60enne ha perso il controllo dell’auto, che si è capovolta in un canale. Sul posto sono arrivati i soccorsi del 118: la donna è stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiale ed è rimasta ferita in modo grave. Dopo il primo trasporto all’ospedale di Pinerolo, è stata poi portata d’urgenza in elisoccorso al CTO di Torino. Le sue condizioni sono serie, ma non è in pericolo di vita.

Nella notte è stato identificato anche il giovane di 20 anni, che si era recato all’ospedale San Luigi di Orbassano ed è stato poi denunciato per precedenti reati contro il patrimonio. Proseguono le indagini per rintracciare il terzo uomo, riuscito a scappare durante l’inseguimento.

VI.G

Nuovo canile sanitario e riqualificazione energetica del canile comunale

Approvata dalla Giunta comunale, su proposta della vicesindaca Michela Favaro di concerto con l’assessore Francesco Tresso, la riqualificazione e l’efficientamento energetico del canile di strada Cuorgnè 139 e la realizzazione di un nuovo canile sanitario, in sostituzione di quello vecchio di via Germagnano 11, non più adeguato strutturalmente e recentemente demolito, con l’obiettivo di potenziare la struttura sia sotto il profilo energetico sia funzionale. L’inizio dei lavori per il nuovo cantiere è in programma per il prossimo anno e la loro conclusione è prevista entro il 2027.

L’intervento mira non solo a garantire la conformità normativa, ma anche a promuovere la sostenibilità ambientale, contribuendo al raggiungimento della neutralità climatica nell’ambito della Missione Europea “100 Climate-neutral and Smart Cities by 2030”.

Queste attività integrano strategie innovative e sinergiche rispetto al contesto urbano – sottolinea la vicesindaca Michela Favaro –  ponendo un forte accento sulla sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e il benessere animale. Inoltre rappresenta una risposta strategica alle esigenze del territorio, integrando principi di sostenibilità, funzionalità e sicurezza per ridurre il gap tra situazione attuale e standard futuri.

Attraverso un approccio integrato, si potranno soddisfare le esigenze sia sanitarie sia di tipo gestionale degli animali in un’ottica di tutela e controllo, degli operatori incaricati ed in generale della comunità.

“I lavori – evidenzia l’assessore Francesco Tresso – serviranno a realizzare un canile sanitario e ad ampliare la capienza del canile rifugio. Un progetto importante, che è stato sviluppato tenendo conto delle esigenze di comfort degli animali custoditi in attesa dell’adozione e che risponde al problema del sovraffollamento della struttura”.

Il nuovo complesso sarà costruito nel terreno attiguo al canile rifugio, in modo da raggruppare le due funzioni nello stesso luogo, garantendo così un miglioramento nella gestione del randagismo: infatti, il canile sanitario sarà una struttura di ricovero di prima accoglienza, in cui saranno tenuti i cani immediatamente dopo la cattura e il ritrovamento, in modo da poter eseguire l’identificazione, la visita clinica, i trattamenti profilattici e la sterilizzazione.

I cani senza microchip saranno tenuti in isolamento nei box sanitari per un breve periodo di quarantena poi verranno spostati nel canile rifugio dove soggiorneranno fino all’adozione.

La parte di canile sanitario sarà costituito da un edificio principale con uffici, spazi di servizio, sale visita e locali destinati al ricovero di cani e gatti in base alle patologie e un padiglione con box adibiti a uso sanitario per la degenza dei cani oggetto di trattamenti medici.

La parte di intervento qualificato come canile sanitario è volto a prevenire il fenomeno del randagismo, al fine di gestire e contenere le problematiche sanitarie, tutelare la salute pubblica e il benessere degli animali, offrendo un primo ricovero e una gestione sanitaria per i cani randagi o abbandonati sul territorio della città. Questa struttura sanitaria sarà, pertanto un punto di accoglienza per la sorveglianza veterinaria, la gestione delle emergenze e la ricerca dei proprietari attraverso il microchip.

Il complesso si configura come un vero e proprio ospedale veterinario, prevedendo la realizzazione di tre corpi di fabbrica di cui due destinati ad ambienti sanitari in cui trovano collocazione sale visita e operatorie, ambulatori di visita e ambienti di degenza.

La spesa per la realizzazione delle opere ammonta a complessivi a 3milioni di euro, e sarà finanziata con risorse derivanti dai fondi europei PN Metro Plus nell’ambito del Programma Nazionale “PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027”.

TorinoClick

Apre a Torino il mercato coperto dei produttori di Campagna Amica

Apre a Torino il nuovo mercato contadino coperto di Campagna Amica, ribattezzato il “Mercato del Corso”, che sarà una vera e propria Casa Coldiretti a disposizione della città. Il mercato è stato realizzato da Coldiretti Torino nei locali dello storico palazzo dell’ex cinema Corso, in corso Vittorio Emanuele II 50, gioiello dell’architettura tardo liberty della città. Il logo riprende la facciata di gusto orientale che tutti i torinesi conoscono all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e via Carlo Alberto. Insieme allo spazio del mercato sono stati ricavati “Divinorum”, casa dei vini del Piemonte, un ristorante, una sala incontri e diverse aule didattiche per attività di educazione alimentare e formazione gastronomica. Al piano superiore trovano posto gli uffici della Federazione Provinciale Coldiretti di Torino e di Coldiretti Piemonte.
Il complesso è concepito come un ambiente accogliente votato al rapporto con i consumatori, una vera casa dell’educazione agroalimentare e del rapporto tra mondo agricolo e città. Casa Coldiretti è infatti, e soprattutto, uno spazio di grande valore storico recuperato e riaperto al pubblico per vivere un’autentica cultura del cibo.
All’inaugurazione saranno presenti il Presidente nazionale e il Segretario generale di Coldiretti, rispettivamente Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, la Presidente della Fondazione Campagna Amica, Dominga Cotarella, insieme ai vertici provinciali e regionali con il Presidente e il direttore di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici e Carlo Loffreda, la Presidente regionale Cristina Brizzolari e il delegato confederale Bruno Rivarossa.
Presenti anche gli assessori regionali Paolo Bongioanni, Andrea Tronzano e Federico Riboldi. Per il Comune di Torino sarà presente l’assessore al commercio Paolo Chiavarino. Porteranno i loro saluti anche personalità torinesi come l’ex giocatore della Juventus Claudio Marchisio, oggi appassionato di viticoltura e ristorazione.
L’inaugurazione sarà una festa per la città.
Si parte alle 10:30 con il corteo delle sezioni di Coldiretti Torino guidate dalla banda musicale di Piobesi, un modo per rendere omaggio ai soci delle 182 sezioni Coldiretti della Federazione Provinciale di Torino e alla storia stessa della Federazione nata nel 1945, un anno dopo Coldiretti Nazionale.
Si continua con il taglio del nastro e la visita al mercato, dove sarà già possibile fare acquisti. Nel corso della mattinata sono previste attività di educazione alimentare con le scuole, mentre si potrà pranzare gustando le proposte di street food contadino di Campagna Amica.
Il mercato del Corso avrà a disposizione anche una piattaforma web di presentazione dei produttori e dei prodotti, ed è inoltre presente sui social con un profilo Instagram e una pagina Facebook.

Mara Martellotta

Tutte le novità di IoLavoro

In occasione del suo 20° anniversario IoLavoro, il più importante evento in Piemonte dedicato all’incontro tra domanda e offerta di occupazione, si presenta con una veste completamente rinnovata: nuovo format e nuove tappe per continuare ad orientare il talento e costruire il futuro.

Il tour autunnale parte da Torino il 12 e 13 novembre nella nuova sede delle Officine Grandi Riparazioni, scelta per valorizzare ancora di più l’incontro tra aziende e nuovi talenti in uno spazio tradizionalmente votato al lavoro e che oggi si rivolge alle nuove generazioni con un linguaggio contemporaneo.

Si proseguirà toccando altre quattro città piemontesi:

– Biella venerdì 14 novembre al Biella Forum

– Gravellona Toce (VB) martedì 18 novembre al Palazzetto dello Sport

– Vercelli venerdì 21 novembre al Seminario arcivescovile

– Beinasco (TO) giovedì 27 novembre al Palazzetto dello Sport

“IoLavoro si rinnova profondamente: guarda al futuro con una formula più dinamica, capace di coinvolgere un pubblico sempre più giovane – afferma Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale al Lavoro – Rimane centrale la nostra missione di incrociare domanda e offerta, costruendo opportunità concrete per chi cerca e per chi offre occupazione. Mettiamo le imprese e chi cerca un impiego faccia a faccia, con l’obiettivo di creare immediatamente posti di lavoro”.

“Al netto di tante voci infondate – puntualizza Chiorino – IoLavoro non solo resta, ma cresce e si rafforza, perché crediamo in un Piemonte che non si arrende, che continua a investire sul futuro e a liberare energie. È un’edizione che conferma Torino come punto di riferimento nazionale scegliendo una sede simbolo dell’innovazione come le OGR. E continuiamo a mantenere fede all’impegno di portare IoLavoro nelle province, per rendere il lavoro davvero accessibile a tutti, in ogni territorio del nostro Piemonte”.

Ricercato all’estero per truffa, arrestato al ristorante

In Germania era ricercato da anni, colpito da due mandati di arresto europei per truffa e riciclaggio. Il 48enne di nazionalità tedesca è stato arrestato dalla guardia di finanza di Verbania, con il coordinamento della procura di Torino e in collaborazione con i nuclei di polizia economico-finanziaria di Torino e di Parma.
Per sfuggire agli ordini di arresto emessi a Berlino aveva più volte cambiato residenza, ma è stato rintracciato mentre si trovava in un ristorante di Parma.

L’ingorgo di corso Maroncelli

FRECCIATE

Di Pier Franco Quaglieni
Piazza Baldissera è uno dei punti critici di questa città, anche se si spera che si arrivi ad una normalizzazione sia pure in modo troppo lento. L’ingorgo irrisolto e finora irrisolvibile  è quello dell’incrocio  di corso Maroncelli e della radiale. Un ingorgo che impedisce un rapido raccordo con la tangenziale e l’autostrada per Savona e Piacenza. Su questo problema nessuno si muove o propone una soluzione. Il problema marcisce da anni, ma nessuna amministrazione si è fatta carico della grave criticità che penalizza anche molti pendolari. Il problema irrisolto di cui non si parla, rivela l’inerzia ormai vecchia di cinquant’anni per le infrastrutture. Mentre in passato si fecero sottopassi importanti, pur tra polemiche pazzesche per tutelare gli alberi, da tanto tempo è tutto fermo. Non è fuori luogo sostenere che si sono privilegiate le piste ciclabili e la pedonalizzazione delle vie. Una città europea che guardi avanti non può finire nella decrescita infelice che volevano i grillini. Deve darsi una mossa e garantire in primis i collegamenti autostradali. L’ingorgo di corso Maroncelli è un segno della decadenza della città. Vorrà il sindaco – ingegnere porvi rimedio?
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foto TorinoClick

Misure antismog: livello 1 “arancio” fino a venerdì 14 novembre

 

A Torino prosegue il livello 1 “arancio” delle limitazioni emergenziali del traffico, in vigore fino a venerdì 14 novembre 2025, giorno di controllo. La decisione segue la diffusione dei dati previsionali di Arpa Piemonte con valori di PM10 superiori alla soglia consentita, che rendono necessaria l’applicazione di misure per contenere l’inquinamento e tutelare la qualità dell’aria.

Restano pertanto attive le restrizioni per i veicoli più inquinanti. I diesel Euro 5 non possono circolare tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8 alle 19, mentre i diesel Euro 3 e Euro 4 hanno il divieto esteso anche al weekend. Per i mezzi adibiti al trasporto merci, il blocco riguarda i diesel Euro 3, 4 e 5 in tutti i giorni della settimana, sempre dalle 8 alle 19. Destinati allo stop anche i veicoli dotati del dispositivo “Move In”.

Eventuali aggiornamenti sullo stato del semaforo antismog vengono comunicati il lunedì, mercoledì e venerdì e diventano operativi il giorno successivo. Tutti i dettagli sulle misure, le deroghe e i percorsi esclusi sono disponibili sul sito del Comune di Torino alla pagina dedicata all’emergenza ambientale.

TorinoClick

Pass per agenti di commercio nella Ztl

In seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, si è tenuta l’audizione della società 5T in merito ai servizi tecnologici per la mobilità, con particolare riferimento alla gestione delle priorità semaforiche e per approfondire gli aspetti inerenti alla proposta di legge 59 “Istituzione del contrassegno unico per le zone a traffico limitato per gli agenti di commercio”.

Luca Bonura, direttore operations di 5T, ha spiegato che “le zone a traffico limitato funzionano sulla base delle ‘white list’ con la quali si può sapere se una persona è autorizzata ad accedere in quella determinata zona. Per questo motivo, il sistema deve conoscere la relativa targa associata a quell’utente. È necessario, quindi, costruire una base dati con tutti gli utenti autorizzati, nella fattispecie gli agenti di commercio, che possa essere distribuita e integrata nei sistemi che gestiscono le Ztl delle varie città. Sono già numerose le città in Piemonte che hanno realizzato delle zone a traffico limitato. Quindi la complessità è proprio questa: costruire uno strumento che consenta di caricare i permessi e la relativa targa associata, su una piattaforma. Dopodiché questa informazione dovrà poi essere distribuita automaticamente ai vari sistemi di sorveglianza delle Ztl., in modo che si alimenti un data base unico regionale dal quale tutte le Ztl quotidianamente acquisiscano la ‘white list’”.

Bonura ha anche rilevato che: “Qualche anno fa è partito un progetto, seguito dalla Direzione Ambiente della Regione che finanziava Ztl di tipo ambientale, di regola molto più ampie dei centri storici, nate per consentire l’attuazione del Piano regionale della qualità dell’aria. Un progetto che comprendeva la realizzazione di una piattaforma regionale che fosse in grado di gestire la casistica. Una piattaforma che prescinde dalla normativa autorizzativa a monte per cui si potrebbe pensare a una sinergia con quella iniziativa”.

Nel corso della seduta è intervenuto per proporre osservazioni e domande il primo firmatario della Pdl, Fabrizio Ricca (Lega) oltre ad Alberto Unia (M5s), Alice Ravinale (Avs), Roberto Ravello (Fdi) e lo stesso presidente Fava per il quale “Il confronto con 5T è stato molto utile ed ha dimostrato la possibilità di prendere provvedimenti adeguati per la regolazione e lo snellimento del traffico e per favorire le attività economiche”.

Ufficio stampa CRP

L’Unione Montana Alta Valle di Susa e la filiera corta del legno a Bardonecchia

Il Palazzo delle Feste, a Bardonecchia, ha ospitato un convegno dal titolo “Il legno locale: la filiera corta come motore di sviluppo”, un evento che ha messo in luce il valore di questa risorsa per l’economia montana. L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale, ha promosso un settore chiave per il territorio. I lavori sono stati aperti da Chiara Rossetti, Sindaca di Bardonecchia, e dal Presidente dell’Unione Montana Alta Valle di Susa Mauro Carena. Hanno partecipato anche l’assessore Gallo, intervenuto in video collegamento, e il Vicesindaco della Città Metropolitana Jacopo Suppo. Al tavolo dei relatori si sono alternati amministratori, tecnici e imprenditori che hanno sottolineato la ricchezza del territorio, rappresentata dalla filiera del legno locale, risorsa che deve essere maggiormente valorizzata. L’evento ha rappresentato un’occasione per parlare del legno come elemento fondamentale per l’occupazione  e per innescare uno sviluppo sostenibile, ribadendo che la filiera corta è un vero simbolo di identità territoriale e culturale. La giornata di confronto è proseguita con una sessione tecnica approfondita focalizzata su sfide e opportunità attuali. Sono stati esposti casi pratici ed esperienze maturati sul territorio. Il momento clou è stato l’intervento del climatologia Luca Mercalli, intervistato dalla giornalista Maria Chiara Voci. La discussione era incentrato su cambiamento climatico, transizione ecologica e utilizzo del legno locale. Questa strategia contribuisce alla riduzione  dell’impatto ambientale legato ai trasporti e promuove una gestione forestale più consapevole e sostenibile.

Mara Martellotta