

Il Gen. Errico ha espresso la propria soddisfazione per i traguardi conseguiti dall’Istituto di studi militari più antico d’Europa nella formazione di base ed avanzata del personale militare della forza armata
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, ha visitato il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Accolto a Palazzo dell’Arsenale dal Comandante dell’Istituto, Gen. D. Claudio Berto, il Gen. Errico ha reso omaggio alla Bandiera decorata di medaglia d’argento al valore militare ed ha assistito ad un briefing sulle attività in corso e i principali progetti futuri del Comando. Nel corso della mattinata il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha tenuto una conferenza rivolta ai quadri ed ai frequentatori sui temi “Linee evolutive dell’Esercito Italiano”, “Leadership e arte del comando”. Nel lasciare Palazzo Arsenale il Gen. Errico ha espresso la propria soddisfazione per i traguardi conseguiti dall’Istituto di studi militari più antico d’Europa nella formazione di base ed avanzata del personale militare della forza armata. Una missione delicata, condotta all’insegna di principi quali osmosi culturale con l’università, internazionalizzazione degli studi e culto per le tradizioni, che dalle Regie Scuole Teoriche e Pratiche di Artiglieria e Fortificazioni del 1739 sono giunti immutati sino ai giorni nostri. Attualmente frequentano la Scuola di Applicazione di Torino gli ufficiali del 193° corso “Valore”, del 194° “Coraggio”, del 195° “Impeto” ed i capitani del 141° corso di Stato Maggiore.



Alvin superstar nessuno ci può fermare – Animazione e avventura, regia di Walt Becker. Quarto capitolo delle avventure dello scoiattolo striato Alvin e dei suoi due fratellini Simon e Theodor. I tre credono che a New York Dave sia sul punto di chiedere la mano della sua nuova fidanzata e di piantarli in asso. Avranno solo tre giorni per fermare la proposta del loro amico. Durata: 86 minuti (Massaua, Uci)
universitaria, che sbarca il lunario facendo la stuntwoman per la televisione e il cinema, ha una relazione con il suo professore di astrofisica. Improvvisamente, lui scompare e quell’amore diviene l’immagine di quelle stelle che non esistono più ma che noi continuiamo a vedere nel cielo. Solo la tecnologia li tiene legati, sms, skype, dvd, e ancora lettere e fasci di fiori: a raccontarci la speranza dell’eternità di un amore. Durata 116 minuti. (Ambrosio sala 2, Eliseo sala grande, Reposi, Romano sala 1, Space, Uci)
Il ponte delle spie – Drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Tom Hanks e Mark Rylance. A cavallo tra i 50 e i 60, in piena guerra fredda, l’avvocato Donovan è incaricato di trattare il rilascio di Gary Powers, abbattuto con il suo aereo U-2 durante un’operazione di sorvolo dell’Unione sovietica. Alla sceneggiatura hanno collaborato i fratelli Coen. Durata: 140 minuti. Papabile agli Oscar. (Lux sala 1, Reposi, Uci )
Glass, nel 1823, viene attaccato da un grizzly mentre i suoi compagni lo abbandonano senza armi né cibo: il perfido Fitzgerald (Tom Hardy) gli uccide il figlio che ha avuto da una donna indiana. Di qui la sete di vendetta del protagonista, le imboscate, le uccisioni, gli stenti superati. Di Caprio, finalmente, in odore di Oscar, dopo essersi di recente già assicurato il Globe. Durata 156 minuti. (Ambrosio sala 1 e 3, Centrale v.o., Classico, F.lli Marx sala Groucho e Harpo, Ideal, Massaua, Reposi, The Space, Uci)
Ilir Beti nel 2011 – a tutta velocità, contromano e ubriaco – sull’autostrada A26 provocò nell’ Alessandrino un incidente in cui perirono quattro giovani francesi e un quinto rimase ferito


Fra i 214 capitani frequentatori vi sono 18 donne e un ufficiale di nazionalità brasiliana. Appartenenti a tutte le Armi e Corpi dell’Esercito, gli ufficiali provengono dalle diverse aree di impiego della forza armata e possiedono una rilevante esperienza professionale maturata in Italia e all’estero. Afghanistan, Libano, Balcani e Iraq sono i teatri operativi più conosciuti ai quali si affiancano realtà geografiche meno consuete quali Ciad, Uganda, Mali, Antartide, Gibuti, Libia e Pakistan ove alcuni di loro hanno prestato servizio in veste di osservatori militari, comandanti di unità o specialisti.