Alessandro Piano
ALTER EGO SOTTO LA MOLE
A cura di Ermanno Tedeschi
10 – 26 settembre 2026
Cripta di San Michele Arcangelo
Piazza Cavour 12, Torino
La prima grande mostra monografica di Alessandro Piano a Torino
L’universo pop, nostalgico e concettuale dell’artista genovese conquista la suggestiva
cornice della Cripta di San Michele Arcangelo. In mostra anche un’esclusiva
collaborazione con il maestro Ugo Nespolo.
Inaugura a Torino, il 10 settembre 2026 dalle ore 18 alle ore 21 la mostra Alter Ego
sotto la Mole, la prima importante mostra monografica dell’artista Alepiano (Alessandro
Piano), curata da Ermanno Tedeschi e allestita presso la suggestiva Cripta di San
Michele Arcangelo. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale
Acribia con il patrocinio del Comune di Torino.
L’esposizione presenta il nucleo più emblematico della ricerca artistica di Alepiano: gli
Alter Ego, figure scultoree che diventano metafora delle molteplici identità che abitano
ogni individuo. Attraverso un linguaggio essenziale e immediatamente riconoscibile,
l’artista invita il pubblico a confrontarsi con la complessità dell’essere umano, con le sue
fragilità, le sue trasformazioni e le infinite sfaccettature che compongono la personalità
contemporanea.
La mostra segna una tappa fondamentale nel percorso espositivo dell’artista: il progetto
mette in dialogo la dimensione storica del luogo con la freschezza e l’ironia dell’arte
contemporanea neo-Pop, evidenziando tutte le tappe dell’evoluzione artistica di Alepiano,
fino a culminare con un’esclusiva collaborazione con il maestro Ugo Nespolo, a
simboleggiare due visioni artistiche capaci di celebrare la cultura artistica incrociata con
quella ludica.
La scelta della Cripta di San Michele Arcangelo amplifica ulteriormente la forza del
progetto espositivo. Lo spazio sotterraneo, carico di storia e spiritualità, diventa il luogo
ideale per un viaggio simbolico nelle profondità dell’identità umana, dove memoria,
inconscio e immaginazione si intrecciano. In questo contesto, sculture, quadri, tappeti e
pezzi di design dialogano con l’architettura e con il silenzio del luogo, trasformando la
visita in un’esperienza unica.
Come sottolinea il curatore Ermanno Tedeschi: “Con le sue opere, Alessandro trasforma
delle vivaci e colorate sculture in resina in uno specchio emotivo: ti ci guardi dentro e ci
trovi i ricordi di quando eri bambino, le tue vulnerabilità, ma anche una spensieratezza
apparentemente persa. Gli Alter Ego diventano una riflessione sul tema dell’identità
nell’epoca contemporanea, ma rappresentano anche un invito a riconoscere la ricchezza
delle nostre contraddizioni e la possibilità di accoglierle come parte integrante della nostra
vita”.
Broker di professione, Alessandro Piano ha dato forma dal 2019 a una ricerca artistica
rigorosa e al contempo fortemente evocativa. Al centro della sua poetica c’è la figura
iconica dell’AlterEgo: una silhouette tridimensionale, resa piatta nella parte posteriore per
farsi “finestra su un altro mondo”.
L’AlterEgo nasce dalla volontà dell’artista di cristallizzare la spensieratezza e la serenità
degli anni ’80 e ’90. Attraverso l’uso di giocattoli d’epoca, fumetti, pedine, elementi di
cultura pop e icone del collezionismo inglobati in resine o rielaborati su materiali innovativi
(PET, plexiglas, stampe 3D), l’artista “rende immortale” la memoria e la trasmette alle
nuove generazioni.
“Vorrei – dice l’artista Alessandro Piano – che chi osserva un AlterEgo vedesse un gioco
e avesse l’occasione di sognare e di andare oltre. L’arte deve essere un ponte che unisce
le persone e i pensieri”.
La mostra sarà visitabile fino al 26 settembre 2026.

