Il colloquio, durato due ore e mezza è avvenuto su mandato della Corte dei Conti
L’ex consigliere regionale Udc, Alberto Goffi, è stato ascoltato oggi in qualità di testimone, dai carabinieri di Torino.
Il colloquio, durato due ore e mezza è avvenuto su mandato della Corte dei Conti che intende fare chiarezza sul funzionamento degli appalti nell’ambito della Sanità regionale.
Goffi è stato ascoltato nella sua qualità di ex presidente della Commissione d’indagine sulla Sanità del Consiglio regionale.
(Foto: il Torinese)
Un nordafricano indispettitosi per aver perso denaro al videopoker in un bar del quartiere Dora, ha lanciato acido contro il titolare del locale.
Davvero un bel gruzzolo, non c’è che dire: 5 milioni neIl’arco di una decina di anni.
Gli agenti della polizia municipale di Torino hanno arrestato un insegnante della scuola Pininfarina di Moncalieri.
Al momento le ricerche non hanno dato risultati. Chi dovesse avere notizie si può rivolgere ai carabinieri di Beinasco
Il povero tassista torinese che nel 2012 fu aggredito e malmenato con violenza da due clienti, non si capacitava di cosa fosse successo.
Una giovane donna, a bordo di una Audi nera, ha avuto la sventura di tamponare contro una sorta di istituzione subalpina: il verde e storico tram turistico che attraversa il centro storico consentendo ai passeggeri di ammirare le bellezze di Torino.
Ancora problemi per alcuni punti vendita di compro oro.
La notte del 14 maggio dello scorso anno, a Chiomonte, i manifestanti attaccarono da posizioni diversi gli schieramenti delle forze dell’ordine, allo scopo di creare confusione e riuscire a entrare nel cantiere. E’ quanto hanno testimoniato agenti di polizia, soldati e carabinieri all’ultima udienza del processo ai quattro attivisti no tav incarcerati con l’accusa di terrorismo. Quella notte i disordini incominciarono attorno alle 3, con i primi lanci di pietre.
Da segnalare che il dibattito sulla Torino-Lione non terrà banco al processo. E’ quanto ha deciso il presidente della Corte d’Assise di Torino, Pietro Capello. Il giudice, infatti, ha respinto l’ammissione di testimoni in merito. A giudizio di Capello la realizzazione della linea ferroviaria è una precisa decisione dello Stato pertanto non è sindacabile in sede processuale e non deve condizionare il giudizio.
Sono al momento dodici gli arresti nelle province di Torino, Roma, Napoli e Reggio Calabria, nella fase conclusiva di un’indagine andata avanti per due anni. Complessivamente sono state eseguite misure cautelari per una ventina di persone. Arrestato anche un latitante della ‘ndrangheta. Il pm Antonio Smeriglio è il coordinatore dell’operazione.