Grave in ospedale ragazzo caduto dallo scooter

Un giovane di di 33 anni è rimasto ferito in modo grave in un incidente stradale nella notte  a Balangero (Torino), sulla strada provinciale 26. Il ragazzo è probabilmente sbandato in una curva. Ora è ricoverato al San Giovanni Bosco.

Smog, fino a lunedì 13 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a lunedì 13 aprile compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

TorinoClick

Atelier ArtDabò: Ivrea città d’arte, sulle orme di Olivetti

 

 

Nel cuore del centro storico di Ivrea prende forma un nuovo progetto culturale che punta a trasformare le vie cittadine in un itinerario artistico diffuso. L’Atelier ArtDabò di via Arduino 37, guidato da Luca Stratta e dall’artista Daniela Borla Dabò, promuove infatti l’iniziativa “Ivrea Città d’Arte”, realizzata con il patrocinio della Città di Ivrea e pensata per rafforzare l’identità culturale della città, rendendola sempre più attrattiva per residenti e visitatori.

L’idea nasce da una visione semplice ma ambiziosa: “trasformare il tessuto urbano in una sorta di museo a cielo aperto”. Il progetto si sviluppa lungo l’asse commerciale e storico di via Palestro e via Arduino, coinvolgendo anche le strade limitrofe e soprattutto le attività del territorio. Le vetrine dei negozi diventano così spazi espositivi diffusi, punti di incontro tra arte contemporanea e vita quotidiana. Finora sono circa settanta gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa, contribuendo a creare un circuito virtuoso tra cultura ed economia locale. L’arte entra nei percorsi dello shopping e allo stesso tempo invita a riscoprire il centro cittadino con uno sguardo nuovo.

Il primo appuntamento pubblico è in programma sabato 9 e domenica 10 maggio, quando prenderà il via la prima “passeggiata artistica” all’aperto: un evento che unirà negozi aperti, esposizioni e momenti di incontro tra artisti e pubblico, nel segno di un dialogo diretto tra creatività e commercio.

L’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino sempre più orientato alla valorizzazione culturale. Negli ultimi anni Ivrea ha rafforzato il proprio ruolo nel panorama artistico e turistico, anche grazie al riconoscimento UNESCO come “Ivrea città industriale del XX secolo”, patrimonio che racconta la visione sociale e urbanistica legata alla storia di Adriano Olivetti. “Oggi quel patrimonio dialoga con nuove forme di espressione contemporanea, dalla street art ai progetti di rigenerazione urbana, che trasformano progressivamente la città in un laboratorio creativo diffuso”.

Recentemente sono nate anche nuove realtà culturali, come lo spazio creativo Pirarts in piazza Gioberti, concepito come laboratorio aperto alla comunità con mostre, eventi e jam session dedicati all’arte partecipata. Segnali che confermano una tendenza: Ivrea continua a investire nella cultura come strumento di vitalità urbana e coesione sociale.

In questo scenario si inserisce il lavoro di Daniela Borla Dabò, pittrice, scrittrice e ceramista con numerose esperienze espositive in Italia e all’estero. Negli ultimi anni l’artista ha portato il proprio lavoro anche in televisione e in radio insieme al compagno Luca Stratta, manager e grafico digitale che segue la promozione e la comunicazione dei progetti artistici. Tra le tappe recenti figurano la partecipazione a programmi televisivi e radiofonici dedicati all’arte, la mostra “Donne in Luce” a Roma e il riconoscimento ottenuto con il Premio Brera 26 per l’opera “Città della Luce”.

Accanto alle mostre e alle collaborazioni culturali, il percorso artistico della coppia si è intrecciato con numerosi incontri e iniziative: dalla partecipazione a eventi come Paratissima alle esposizioni internazionali, fino a progetti sociali e attività dedicate ai più giovani. Un lavoro che negli anni ha costruito una rete di relazioni tra arte, territorio e comunità.

Con “Ivrea Città d’Arte” questa esperienza si traduce ora in un progetto collettivo che coinvolge negozianti, cittadini e visitatori. “L’obiettivo è semplice ma significativo”, spiegano gli organizzatori: “rendere l’arte parte della vita quotidiana e trasformare una passeggiata in centro in un percorso di scoperta”. In una città che da sempre unisce innovazione, cultura e partecipazione civile, l’arte torna così a essere uno dei linguaggi più naturali per raccontarne l’identità.

Maria La Barbera

In Val Pellice 50 anni del gruppo AIB e Protezione Civile

Nelle comunità locali, soprattutto nei territori montani, il ruolo dei volontari impegnati nella prevenzione e nello spegnimento degli incendi boschivi va ben oltre l’aspetto operativo. Rappresenta spesso un’importante occasione di socialità e di condivisione, soprattutto per chi vive in contesti isolati per lunghi periodi dell’anno e ha poche opportunità di contatto con il resto della comunità e del fondovalle.

Partecipare alle attività di formazione, intervenire in caso di calamità naturali o offrire il proprio contributo in occasione di eventi pubblici – come fiere, sagre e festività civili e religiose – diventa così un modo concreto per rafforzare i legami tra persone e famiglie.

Questo valore è ancora più evidente quando un gruppo di volontariato può vantare mezzo secolo di attività al servizio della comunità, come nel caso della Squadra AIB e di Protezione Civile di Villar Pellice. Per celebrare questo importante traguardo, sono state organizzate quattro giornate di incontri e iniziative, da giovedì 16 a domenica 19 aprile, con il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

Il programma si aprirà giovedì 16 aprile alle ore 21, nella sala conferenze della Dogana Reale di Bobbio Pellice, con un convegno dal titolo “Un territorio che guarda al futuro: dalla gestione dei boschi alla Comunità Energetica Alta Valle Pellice”. Interverranno Claudia Bertinat, sindaca di Rorà e assessora dell’Unione Montana del Pinerolese, il dottore forestale Andrea Ighina e la presidente della Comunità Energetica Alta Val Pellice, Lilia Gernier.

Venerdì 17 aprile, sempre alle 21, nella sala polivalente di Villar Pellice, si parlerà invece dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione al contesto montano, alla gestione delle allerte meteo e agli effetti dei periodi di siccità sulla diffusione degli incendi boschivi. Protagonisti della serata saranno il meteorologo RAI Andrea Vuolo e l’esperto di meteorologia applicata agli incendi boschivi Andrea Efrem.

La serata di sabato 18 sarà dedicata alla musica, con un concerto nel Tempio Valdese di Villar Pellice che vedrà esibirsi la corale valdostana Châtel Argent di Villeneuve, il coro trentino Genzianella di Roncogno di Pergine Valsugana e la Corale Eiminal della Val Germanasca.

Le celebrazioni si concluderanno domenica 19 aprile con la cerimonia ufficiale per il cinquantesimo anniversario della Squadra AIB e di Protezione Civile, in programma dalle ore 9.30 presso la sede di via Ruà 25 a Villar Pellice, alla presenza delle autorità locali, metropolitane e regionali.

Mara Martellotta

Vinitaly 2026, il Piemonte in vetrina con 108 aziende e grandi eventi

Il Piemonte torna protagonista con le sue eccellenze vitivinicole e le migliori produzioni enogastronomiche in occasione dell’edizione 2026 di Vinitaly, in programma a VeronaFiere da domenica 12 a mercoledì 15 aprile.

Per l’evento è stato allestito uno spazio espositivo di 700 metri quadrati all’interno del Padiglione 10, organizzato da Piemonte Land of Wine – l’ente che rappresenta i 14 Consorzi di Tutela del vino piemontese – con il supporto della Regione Piemonte, Direzione Agricoltura e Cibo. L’area comprende un ampio auditorium centrale dedicato a incontri e presentazioni, spazi per degustazioni e momenti conviviali, oltre alle postazioni di 108 aziende vitivinicole e dei Consorzi di Tutela Gavi, Barbera, Asti e Brachetto.

Durante tutta la manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals di tennis maschile, che si terranno dal 15 al 22 novembre per il sesto anno consecutivo all’Inalpi Arena di Torino.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni sottolineano l’importanza della presenza piemontese a Vinitaly 2026: «La Regione sostiene il comparto vitivinicolo attraverso quattro direttrici fondamentali: ricerca, innovazione, promozione e apertura verso nuovi mercati. Integrare enogastronomia, turismo, sport e grandi eventi – rappresentati simbolicamente anche in questa occasione – è una strategia vincente per rafforzare la competitività delle imprese del territorio e valorizzare il Made in Piemonte. Negli ultimi anni il settore ha affrontato cambiamenti significativi, tra cui l’aumento dei costi di produzione legato a tensioni internazionali, l’evoluzione dei mercati influenzata da dinamiche geopolitiche e commerciali, e una contrazione dei consumi dovuta anche ai mutamenti nelle abitudini delle nuove generazioni».

Gli operatori del settore avranno numerose occasioni per conoscere e approfondire le produzioni agroalimentari piemontesi, grazie alla partecipazione dei Consorzi e dei Distretti del Cibo, che proporranno abbinamenti con i grandi vini del territorio. La presenza delle ATL permetterà inoltre di promuovere itinerari ed esperienze turistiche, confermando il Piemonte come destinazione di rilievo a livello nazionale e internazionale, capace di coniugare enogastronomia, cultura, storia e paesaggio.

All’esterno del padiglione sarà attivo il Ristorante Piemonte, gestito da Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali.

PROGRAMMA:

DOMENICA 12 APRILE

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Presentazione del libro “Terra straordinaria”

Descrizione: Il produttore vitivinicolo Gianni Gagliardo di La Morra presenta il suo volume dedicato alle storie d’eccellenza di visionari imprenditori del Made in Italy.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

 

Ore 14:30 – 15:30 | Area Convegni

Titolo: Presentazione Barbera

Descrizione: Presentazione del progetto di valorizzazione dell’enoturismo coordinato dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato insieme ai Comuni più rappresentativi del territorio e le loro storiche feste di promozione sulla Barbera d’Asti docg.

Intervengono: Filippo Mobrici, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e i Sindaci: Simone Nosenzo del Comune di Nizza Monferrato, Monica Masino del Comune di Montegrosso d’Asti, Carlo Mancuso del Comune di Castagnole delle Lanze, Marco Biglia del Comune di Agliano Terme, Davide Migliasso del Comune di San Damiano d’Asti ed Enrico Alessandro Cavallero del Comune di Costigliole d’Asti.

A cura di: Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

 

Ore 15:30 – 16:30 | Area Convegni

Titolo: Divinorum. Un modello cooperativo per sostenere e promuovere il vino piemontese nel mercato interno. Strategie collettive e strumenti

Descrizione: In un mercato globale sempre più complesso, Coldiretti Piemonte risponde con la cooperazione attraverso il progetto Divinorum, nato per dare valore e un nuovo canale commerciale alle eccellenze vitivinicole del territorio grazie all’enoteca Divinorum a Torino, della quale vengono illustrati progettualità e potenzialità di sviluppo.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Coldiretti Piemonte

 

Ore 16:30 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Inaugurazione Area Piemonte e firma protocollo Osservatorio mercato vitivinicolo

Intervengono: Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Paolo Bongioanni (assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte), Francesco Monchiero (Presidente Piemonte Land of Wine), rappresentanti dei Consorzi di Tutela.

Descrizione: A fronte del profondo cambiamento dei mercati e delle situazioni economiche dei vari Paesi, la Regione Piemonte istituisce l’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo che fornirà al mondo della vitivinicoltura piemontese indicazioni sui mercati verso cui orientarsi per l’export, sulla tipologia di domanda e la capacità di spesa.

A cura di: Assessorato al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: musica e brindisi con i vini dei Consorzi di Tutela piemontesi, per promuovere fra i giovani la scoperta di un aperitivo consapevole con un calice di vino di qualità.

A cura di: Regione Piemonte, Piemonte Land of Wine

 

 

LUNEDÌ 13 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Tra vigna e cantina

Descrizione: L’Atl Alexala e la Strada dei vini e dei sapori del Gran Monferrato presentano il primo catalogo esperienziale pensato per i turisti e gli appassionati che visiteranno il territorio. Una raccolta di esperienze autentiche e imperdibili che contribuiranno a far conoscere una zona che fa dei vitigni autoctoni un tratto distintivo, esaltata dal racconto di una ruralità autentica ma moderna e coinvolgente, uno strumento fondamentale per l’affermazione turistica del Monferrato.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: ATL Alexala

 

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Vinum, la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia

Descrizione: Nei giorni di Vinum (25 e 26 aprile, 1,2,3 maggio 2026)  le piazze di Alba diventano banchi d’assaggio dedicati alle principali tipologie di vini prodotte nella zona: il Barolo, il Barbaresco, il Dolcetto, il Moscato, il Roero Arneis e il Roero, i bianchi delle Langhe, l’Asti Spumante e i vini del Monferrato, senza dimenticare le Grappe e i distillati del Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Ente Fiera Alba

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi vitivinicoli Unesco

Descrizione: Due progetti, un unico obiettivo: restituire voce al paesaggio attraverso le persone che lo vivono ogni giorno. “Voci del Paesaggio” coinvolge i giovani della Cooperativa Emmaus in un percorso di narrazione digitale, trasformandoli in nuovi interpreti del sito Unesco, capaci di raccontarlo con uno sguardo contemporaneo. “Ambasciatori del Paesaggio” costruisce invece una rete di viticoltori, operatori, artigiani e comunità locali che diventano narratori autentici del territorio, portando al centro esperienze, identità e relazioni. L’incontro mette in dialogo generazioni e prospettive diverse.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Conferenza stampa: Nizza è Barbera 2026

Descrizione: Dall’8 all’11 maggio torna a Nizza Monferrato Nizza è Barbera, l’evento che celebra la Barbera in tutte le sue espressioni. L’Enoteca Regionale del Nizza, la Città di Nizza Monferrato e l’Associazione Commercianti presentano il programma dell’edizione 2026, che si rinnova nel segno della qualità e dell’esperienza, consolidando un format di successo e introducendo nuove occasioni di incontro.

A cura di: Enoteca Regionale del Nizza, Città di Nizza Monferrato e Associazione Commercianti

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Alpi di Cuneo: un viaggio tra paradisi outdoor e sapori d’eccellenza

Descrizione: L’Atl del Cuneese vi accompagna alla scoperta delle Alpi di Cuneo: dal Monviso alle Alpi Marittime, un territorio straordinario dove vivere esperienze outdoor uniche tra trekking, bike, arrampicata e trail running. E dopo l’avventura, lasciatevi conquistare dai sapori: i vini de l’Autin, prodotti all’ombra del Monviso e i formaggi delle Fattorie Fiandino, realizzati con metodo Kinara con caglio vegetale, per un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl del Cuneese

 

Ore 15:00 – 15:45 | Area Convegni

Titolo: La nuova mappa geologica dell’Alta Langa Docg

Descrizione: Presentazione dell’Alta Langa Docg e della nuova mappa geologica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Alta Langa

 

Ore 15:45 – 16:15 | Area Convegni

Titolo: Passaggio di consegne di “Vino dell’anno” per Regione Piemonte

Descrizione: Passaggio del testimone dall’Alta Langa Docg all’Asti Docg quale “Vino dell’Anno 2026”, il riconoscimento annuale di Regione Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio Alta Langa Docg e Consorzio Asti Docg

 

Ore 16:15 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Asti Docg e Brachetto Docg e l’arte della mixology

Descrizione: Alla scoperta dell’arte della mixology.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Consorzio Asti Docg e Brachetto Docg

 

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Extra Vermouth – L’Ora del Vermouth di Torino

Descrizione: Turismo Torino e Provincia, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, presenta un “assaggio” di quella che non è solo una degustazione o un rituale bensì un’esperienza unica.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Turismo Torino e Provincia e Consorzio del Vermouth di Torino

 

Ore 18:00 – 20:00 | Area Lounge

Aperitivo e Dj Set: presentazione nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp. Verrà svelato il nome del mix scelto attraverso il contest organizzato da Piemonte Is – Eccellenza Piemonte.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Regione Piemonte, Consorzio di tutela dell’Asti Docg, Consorzio del Vermouth di Torino

MARTEDÌ 14 APRILE

 

Ore 10:00 – 10:50 | Area Convegni

Titolo: Il vino biologico in Piemonte: andamento della produzione

Descrizione: Associazione Produttori del vino biologico del Piemonte presenta il progetto: “L’Osservatorio del vino biologico del Piemonte” in collaborazione con Fondazione Agrion.

Intervengono: Enrico Rovero, Simone Bussotti, Pier Ottavio Daniele.

A cura di: Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte e Fondazione Agrion

Ore 11:00 – 11:50 | Area Convegni

Titolo: Il Cammino delle Colline Novaresi. La buona pratica di territorio fra paesaggio, cultura e prodotti agroalimentari di eccellenza

Descrizione: Il Coordinamento delle Città del Vino del Piemonte è fra i primi soggetti proponenti in tutta Italia degli “Itinerari dell’Identità Agricola Collettiva” con la presentazione dell’Itinerario “Il Cammino delle Colline Novaresi” ed al relativo territorio ricco di Vini e Prodotti agroalimentari di eccellenza, Musei, Emergenze storico architettoniche e paesaggistiche da scoprire lungo il percorso.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Associazione Nazionale Città del Vino

 

Ore 12:00 – 12:50 | Area Convegni

Titolo: Cambiamento climatico ed innovazione in viticoltura: quale priorità?

Descrizione: L’incontro affronterà la tematica riunendo esperienze e riflessioni degli Accademici appartenenti all’Accademia di Torino e alle omologhe Accademie di Milano, Bologna e Verona e alla Società Agraria di Lombardia.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Accademia di Agricoltura di Torino

 

Ore 13:00 – 14:00 | Area Convegni

Titolo: Il ruolo delle donne nella trasformazione della leadership vitivinicola

Descrizione: Il settore vitivinicolo italiano sta vivendo una trasformazione profonda che riguarda anche i modelli di leadership e governance. Questo studio analizza il ruolo della leadership femminile in tale evoluzione, evidenziandone il contributo in termini di sostenibilità, gestione del capitale umano e formalizzazione dei processi decisionali.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: MIB Trieste School of Management e Le Donne del Vino

 

Ore 14:00 – 14:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo Novara e Laghi e le sue eccellenze. I vini storici delle colline novaresi: Ghemme, Boca, Fara, Sizzano

Descrizione: Il Distretto del Cibo “Novara e Laghi” si presenta a Vinitaly 2026 come ambasciatore di un territorio dove la storia geologica e la sapienza contadina si fondono. Tra le colline moreniche e i massicci vulcanici prealpini, nasce un patrimonio vitivinicolo unico, dominato dalla nobiltà del Nebbiolo e dalla cremosità inimitabile del Gorgonzola Dop. La verticalità e i tannini setosi dei nostri vini incontrano la dolcezza piccante del Gorgonzola Dop.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 15:00 – 15:50 | Area Convegni

Titolo: Il Distretto del Cibo delle Valli Biellesi: sorsi di Nebbiolo dell’Alto Piemonte

Descrizione: Attraverso le sfumature del Nebbiolo dell’Alto Piemonte, tracciamo un itinerario che unisce idealmente le montagne del Biellese e le pianure nobili del Vercellese, attraversando il cuore della Baraggia con i suoi borghi, la manifattura e i paesaggi. Ogni sorso è un invito a visitare le cantine, a percorrere i sentieri tra i filari e a scoprire l’accoglienza autentica di un quadrante piemontese unico.

Interviene Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte.

A cura di: Atl Alto Piemonte

 

Ore 16:00 – 16:50 | Area Convegni

Titolo: Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola

Descrizione: Presentazione del volume “Abbecedario dionisiaco in vigna, nel calice, a tavola” di Maria Luisa Alberico (Marco Sabatelli Editore). Il libro tratta, con una formula originale, 200 vitigni autoctoni e alcuni vini storici e accoglie la Rassegna “Cantine ABC del Vino”, 25 cantine a livello nazionale, in prevalenza piemontesi, che hanno sostenuto il progetto editoriale.

Ore 17:00 – 18:00 | Area Convegni

Titolo: Premio Terre, lavoro e paesaggio

Descrizione: Il premio, sostenuto dal Consorzio dell’Asti DOCG, è presentato dal presidente dell’Ente Istituto Italiano per la salvaguardia del Paesaggio culturale vitivinicolo Roberto Cerrato.

A cura di: Consorzio Asti Docg

Cinque workshop “subsonici” gratuiti a Le Gru

WORKSHOP SUBSONICI

Cieli su Torino 1996 – 2026

Cinque workshop gratuiti a Le Gru 

con Max, Vicio, Ninja, Boosta e Samuel 

per festeggiare i 30 anni di carriera

 

18 APRILE Suoni della natura, ritmi urbani con Max

19 APRILE Il silenzio tra le note, suono e meditazione con Vicio

3 MAGGIO Batteria acustica e matematica del ritmo con Ninja

30 MAGGIO A cosa serve suonare le canzoni con Boosta

7 GIUGNO Mixing class con Samuel

Trent’anni di musica, di palchi, di canzoni che hanno attraversato generazioni e trasformato una città. Per celebrare questo traguardo, i Subsonica hanno scelto di non fermarsi ai quattro concerti sold out alle OGR Torino, ma di prolungare lo spirito di apertura e condivisione che ha caratterizzato l’intero anno del trentennale con qualcosa di più intimo e inedito: cinque workshop gratuiti a Le Gru, uno per ciascuno dei componenti della band, aperti al pubblico su prenotazione.

Si chiamano Workshop Subsonici, si svolgeranno tra il 18 aprile e il 7 giugno e portano la firma dell’intera formazione: Samuel, Max Casacci, Boosta, Ninja e Vicio. Ogni appuntamento si trasformerà in un vero e proprio viaggio alla scoperta dei temi che da sempre alimentano la ricerca artistica della band, dalla materia sonora degli ecosistemi alla pedagogia della musica, dal ritmo come architettura matematica fino all’arte del mixaggio. Non semplici incontri con dei musicisti famosi, ma laboratori di pensiero ed esperienza, capaci di trasformare uno spazio commerciale in un luogo di ascolto profondo.

Si comincia il 18 aprile con Max Casacci, che guiderà i partecipanti alla scoperta della musica nascosta nel mondo naturale e urbano. L’idea di fondo è che l’ambiente non sia uno sfondo neutro, ma un’orchestra invisibile: dal canto delle foglie al rumore di un treno, ogni elemento del paesaggio sonoro può diventare musicale, materiale vivo da cui costruire ritmi e melodie.

Il giorno successivo, il 19 aprile, sarà Vicio a portare il suo sguardo interiore: bassista dalla tecnica rigorosa e praticante di meditazione, esplorerà il silenzio che abita le pause tra le note e quello che si incontra stando fermi, in ascolto del proprio respiro, anche solo per cinque minuti al giorno.

Il 3 maggio tocca a Ninja, batterista dei Subsonica, che aprirà i suoi metodi di studio e il suo approccio logico alla costruzione del ritmo, partendo dai beat più iconici della band per raccontare come la batteria acustica sia, prima di tutto, un esercizio di matematica applicata al tempo.

Il 30 maggio sarà la volta di Boosta, che affronterà una domanda tutt’altro che scontata: a cosa serve, davvero, suonare le canzoni? L’incontro esplorerà la musica come strumento pedagogico capace di allenare l’ascolto e l’empatia nelle nuove generazioni, una bussola per restare umani in un presente sempre più rumoroso.

Il ciclo si chiude il 7 giugno con Samuel, voce dei Subsonica, che porterà a Le Gru una vera e propria mixing class: una dimostrazione tecnica di post-produzione live in cui, attraverso filtri ed effettistica, mostrerà come costruire un tappeto sonoro dinamico e coerente capace di isolare l’ascoltatore dal caos circostante e trasportarlo in un’architettura sonora in continua evoluzione.

Gli incontri saranno introdotti da Federico Sacchi, musicteller che ha già firmato lo spettacolo antologico “Rimango Subsonico” nell’ambito delle celebrazioni del trentennale.

Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 17.00, avranno una durata di circa sessanta minuti e sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

I Workshop Subsonici a Le Gru sono realizzati grazie al sostegno del mall di Grugliasco nell’ambito delle celebrazioni di Cieli su Torino 96-26, il grande progetto che ha accompagnato l’uscita di “Terre Rare”, undicesimo album della band, e che ha già visto Torino trasformarsi in un museo a cielo aperto dedicato alla storia dei Subsonica.

Ciriè e Lanzo Torinese: “FILI SOTTILI – Festival di Arte, Salute e Inclusione”

Un appuntamento innovativo a cura dell’Associazione Culturale ‘I Lunatici’, giunto alla seconda edizione, e nato per condividere esperienze artistiche e di teatro sociale, ma soprattutto un’occasione per riflettere insieme sui temi della salute mentale e della disabilità e su quali attività e azioni possano rendere la nostra società più inclusiva; temi a cui Lunathica (che coordina i diversi appuntamenti che compongono questo ricco cartellone di eventi) ha sempre prestato una particolare attenzione all’interno della sua programmazione.

“La seconda edizione di una manifestazione costituisce sempre una sfida – afferma Cristiano Falcomer, ideatore e direttore artistico del Festival –  Sulla scia dell’entusiasmo della prima edizione abbiamo raddoppiato la durata della programmazione, aumentato il numero delle collaborazioni e il coinvolgimento di enti del territorio e non. Se lo scorso anno la manifestazione si rivolgeva prevalentemente a operatori del settore, quest’anno abbiamo sviluppato l’offerta anche nei confronti del pubblico attraverso la programmazione di spettacoli di teatro sociale e arricchendo la componente teatrale. Si tratta dunque di un’edizione più fruibile anche per chi segue la programmazione estiva di Lunathica, pur rimanendo nel solco del teatro sociale, ma mantenendo la vocazione de ‘I Lunatici’ il cui percorso è iniziato proprio in ambito teatrale. Per raggiungere maggiormente i giovani abbiamo sviluppato importanti sinergie con gli istituti scolastici del territorio. Nel ricco cartellone, infatti, sono previste numerose iniziative rivolte alle scuole e all’interno di esse. L’entusiasmo con cui nuove realtà hanno aderito alla manifestazione e il prezioso riconoscimento istituzionale e sostegno del Ministero della Cultura ci hanno indotto a impegnarci ulteriormente per far crescere questo progetto, che contribuisce a sviluppare il senso di comunità, partecipazione e inclusione, che è sempre più presente nella mission di Lunathica“.

Il Festival nell’arco di sei giorni offrirà spettacoli, convegni e dibattiti, workshop teatrali e laboratori creativi, tutti a ingresso libero. Il cartellone si suddivide in due macroaree: una rivolta al pubblico e agli operatori con attività concentrate in Area Remmert a Cirié e una dedicata alle scuole (coinvolgendo studenti di varie fasce d’età, dalla scuola dell’Infanzia alle scuole superiori) con appuntamenti distribuiti tra il LanzoIncontra a Lanzo, Area Remmert e l’Istituto di Istruzione Statale “Tommaso D’Oria” a Ciriè. In questo contesto si inseriscono gli interventi informativi a cura del Centro DPAA ASLTO4 all’interno dell’Istituto D’Oria sullo sviluppo della personalità. Momenti, anche pratici, utili per fornire ai ragazzi elementi per coltivare la consapevolezza di sé, riconoscere i segnali del disagio al fine di prevenire l’insorgere di patologie.

Tra gli spettacoli assume un particolare significato “Porte, Ponti e Aquiloni” (18 aprile, ore 21) lavoro di teatro sociale integrato a cura di Mosaico Teatro, realizzato con il contributo della Cooperativa Sociale COESA e del C.I.S. di Ciriè, ed esito della proficua collaborazione di realtà differenti che hanno messo al servizio del progetto le rispettive competenze e inclinazioni per dar vita a un’opera corale. Partendo da una riflessione sui confini fisici, sociali e culturali, il percorso di creazione ha guidato i partecipanti (utenti e operatori di C.I.S. e COESA, studenti dell’Istituto Scolastico D’Oria) nella stesura di una nuova narrazione collettiva. Le scenografie dello spettacolo, inoltre, sono state realizzate all’interno di un laboratorio integrato di allestimento in collaborazione con l’Associazione Volare Alto ODV. Alle 18 di sabato Cooperativa Domus Laetitiae e Associazione Arcipelago Patatrac propongono “Acqua – Specchio dei ricordi e dell’anima”, un lavoro teatrale ispirato all’acqua come elemento identitario e simbolico realizzato da un gruppo integrato composto da persone adulte con disabilità e studenti degli istituti superiori del territorio biellese. Venerdì 17 aprile alle 18.00 andrà in scena “Di calcio d’amore e di altre sciocchezze” a cura di “L’Asola di Govi” che narra con delicatezza e ironia una storia di fraternità e autismo. A seguire, alle 21.30, è la volta di Racconti Onirici, reading letterario a cura di Emergenza Teatro, in collaborazione con Cooperativa Sociale Interactive e Asl TO4, ispirato ai Sessanta Racconti di Dino Buzzati: le vicende si immergono in una dimensione dove il reale sfuma nel mistero e anche le situazioni più banali rivelano risvolti tragicomici.

Giovedì 16 al mattino a Cirié verranno rappresentati due spettacoli portati in scena da utenti e operatori dei centri diurni gestiti dalla Cooperativa Sociale Coesa: alle 10.00 ‘La scatola’ nato da un laboratorio di “Teatrino delle Ombre” svolto presso il Centro Diurno L’Elfo di Lanzo; e alle 11 Il Regno di Non-Dove a cura della compagnia ‘I Brillanti Commedianti’, nato all’interno del percorso teatrale del Centro Diurno Cascina Nuova di Borgaro Torinese.
La mattina di venerdì 17 alle 9.30 si terrà ‘Diversità in dialogo’, un convegno partecipato a cura di TRAME – Rete Piemontese di Teatro e Diversità che diventa dibatto e laboratorio attivo, con l’obiettivo di ragionare insieme ai partecipanti sui concetti di Diversità, Inclusione, Accessibilità e Protagonismo culturale. Verranno presentate le esperienze artistiche delle numerose organizzazioni che compongono la Rete Trame, attraverso video e testimonianze che saranno da stimolo per una riflessione comune e attiva. Una riflessione comune che vuole essere di comunità, che possa favorire lo svilupparsi di una cultura della diversità, una cultura che necessita della voce delle nuove generazioni.

Ricca anche quest’anno la proposta di laboratori e workshop. Il workshop teatrale Rumenta a cura di Associazione Il Tiglio Aps – Urzene Teatro esplora il concetto di “rifiuto” come punto di partenza drammatico: dal negarsi all’altro alla riscoperta dell’oggetto abbandonato che si fa memoria. Cucire Parole è il laboratorio creativo proposto da Cascina Macondo Aps, basato sul gioco con parole ritagliate da giornali per scoprire un nuovo modo di comunicare contenuti ed emozioni anche accettando trasgressioni sintattiche.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.

Mara Martellotta

La rubrica della domenica di Pier Franco Quaglieni

SOMMARIO: Oltre un milione di voti musulmani – Marco Pannella Ministro degli Esteri? – Lettere

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Oltre un milione di voti musulmani
Stando una ad una affermazione di autorevoli esponenti della Comunità islamica italiana, circa un milione duecentomila islamici residenti nel nostro Paese hanno votato nel referendum sulla Giustizia. C’è da rallegrarsi per la partecipazione alla vita politica del paese di cui sono diventati cittadini, in forte  controtendenza con l’assenteismo dal voto di troppi nostri altri  concittadini. Molti islamici hanno scoperto la democrazia in Italia perché nei loro paesi di origine essa non c’è o è molto fragile ed apparente.
La democrazia, insegnava Calamandrei, è partecipazione e gli islamici italiani hanno appreso la sua lezione. In futuro bisognerà considerare che la minoranza islamica residente in Italia può contare su un numero considerevole di voti che può fare la differenza. E’certo che chi è stato dalla parte della Palestina contro Israele potrà contare su un consenso che appare scontato.
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Marco Pannella Ministro degli Esteri?
Oggi aprirò alla Fondazione de Fonseca di Torino  la prima  manifestazione italiana  per  il decennale della morte di Marco  Pannella. Suscita in me una forte emozione riandare al giorno in cui ,appresa della sua morte, feci fermare il taxi a Roma per lasciare un fiore in via della Panetteria dove abitava Pannella. Ricorderò soprattutto il liberale Pannella che ci porta a riandare al primo Pannella pannunziano eretico  e all’ultimo Pannella che aveva ripreso i temi della giovinezza liberale,  rivivendoli nella vecchiaia. Una delle ragioni di un Pannella sempre giovane è proprio questo riandare alle origini, persino a Benedetto Croce.
Marco Pannella con Pier Franco Quaglieni

 

Come era lontano l’ultimo Pannella da Emma Bonino  sempre più ministeriale e contigua al Pd. Ho conosciuto Sergio  Rovasio, stretto e fedelissimo collaboratore di Pannella, e tra di noi è nata un’amicizia nutrita di stima reciproca. Non anticipo cosa dirò oggi al convegno su Pannella. Eviterò di parlare di me  commemorandolo, come di spesso accade a chi accetta certi ruoli. Cercherò di fare una riflessione sull’assenza di Pannella in questi dieci anni, un’assenza che certifica anche  la progressiva pochezza dei politici di oggi. In un frangente terribile come quello che viviamo, cosa potrebbe fare  oggi Pannella ministro degli Esteri? E’ un interrogativo che credo abbia i suoi fondamenti perché Marco ha saputo intrattenere relazioni internazionali che sono andate molto oltre al fatto di essere stato un parlamentare europeo fuori ordinanza.
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com
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Patty Pravo
Domenica andrò al Colosseo a rivedere Patty Pravo un idolo della mia giovinezza. Ricordo un suo articolo di alcuni anni fa sul “Torinese “che mi sono riletto. Patty ha 78 anni. Temo di restare deluso.   Gino Ravera
Io non andrei al Colosseo perché mi sembra un revival inutile, anzi dannoso. Patty Pravo non c’è più da molti anni, anche se dicono non abbia abbandonato la vita un po’ sregolata di sempre. Conviene tenerci il ricordo della Patty conosciuta al Piper di via XX settembre. Andare a sentirla sarà triste anche per i suoi fans invecchiati e magari pieni di acciacchi. Al massimo mettiamo un disco, chiudiamo gli occhi e sognamo di tornare giovani.
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Fratelli d’Italia
Pensavo il partito “Fratelli d’Italia” anche in Piemonte un partito unito, invece ci sono forti personalismi e conflitti di potere. Una delusione,  anche se già nel MSI dopo la morte di Tullio Abelli ci furono divisioni abbastanza forti. Io sono un elettore di destra da sempre e soffro per queste lotte intestine che indeboliscono il partito.      Virgilio Facci
Non seguo le vicende interne  dei partiti a livello locale e non so dirle. Potrei riprendere i pettegolezz , ma  non lo ritengo degno di questa rubrica. Certo la vicenda dell’ex sottosegretario alla Giustizia è demoralizzante, a voler essere gentili. Rientra nella mancata selezione della classe politica e della velocissima crescita di Fratelli d’Italia che non ha consentito adeguate selezioni. Ma questo riguarda tutti i partiti che stentano ad esprimere una classe dirigente all’altezza perché prevalgono i nominati.Un’eredita’ nefasta della legge elettorale voluta da Calderoli.
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Umberto di Savoia sepolto a Racconigi?
Un venerando  sacerdote di  Racconigi intervistato da “La stampa” in modo irrispettoso per la memoria dell’ultimo Re d’ Italia, propone che Umberto II venga sepolto a Racconigi dove nacque nel 1904. Alcuni politici si dicono d’accordo, vedendo anche un risvolto turistico per Racconigi. Uno scoop davvero  fuori posto. Il Re Umberto merita il Pantheon. Non è vero che desiderava essere sepolto a Racconigi. La parola deve passare al capo della Casa di Savoia il Duca Aimone d’Aosta       Vittorio Rovati
Re Umberto II

 

Conosco quel sacerdote, il canonico Troya,  andai come storico  a ricordare il Re Umberto nel 2023,  su invito del “Regina Elena”, nella cappella reale a Racconigi dove il Principe di Piemonte venne battezzato. Il rettore della Cappella è persona degna di fede. L’intervista non è onesta nei suoi confronti. Credo anch’io che a dare una risposta eventuale debba essere il Capo di Casa Savoia, ammesso che la notizia della “Stampa” meriti attenzione. Io ho qualche dubbio in proposito. Concordo con il lettore.

All’Osteria del Crocevia

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All’osteria del Crocevia ci si trovava in compagnia. Soprattutto il sabato sera. Nel locale l’aria era densa come la nebbia di Milano. Solo che non era la fitta bruma che saliva dai Navigli ma il fumo dei sigari toscani e delle “nazionali” senza filtro. Un’aria malsana e spessa, da tagliare con il coltello. Sui tavoli infuriavano discussioni “ a molteplice tema” ( come diceva l’ex agente del dazio, Alfonso Merlone). Sport –  con ciclismo e calcio a far da padroni -, politica, vicende del paese s’intrecciavano in una baraonda dove sfiderei tutti voi a trovare il bandolo della matassa , tant’era intricata. E le partite a carte? Combattutissime, “tirate” allo spasimo tra segni e parole, “liscio e busso” e compiaciute manate sulle spalle tra i soci. Il “campionario umano”, come avrebbe detto il dottor Segù, era di prim’ordine.

Il più vecchio era il “Babbo”, un toscanaccio tutto nervi che aveva superato gli ottant’anni da un pezzo. Quando lo tiravano fuori dai gangheri urlava “Ti sbuccio!”, minacciando l’interlocutore  con un  coltellino che non serviva nemmeno a far schiudere il gheriglio di una noce dal tanto che era piccino. Tutta scena, ovviamente, perché  non sarebbe  mai stato capace di far male ad una mosca. Nemmeno quella volta che Dante Marelli, gli offri una Golia. L’ometto era golosissimo della liquirizia e quelle caramelline lo facevano impazzire. La scartò al volo e se la infilò in bocca …sputandola, disgustato, un attimo dopo. Nella carta della Golia il perfido Dante aveva avvolto una piccola pallina di cacca di capra. A prima vista sembrava proprio una caramella e la golosità aveva tradito l’anziano che diede fondo, in breve, al suo repertorio di parolacce e bestemmie, giocandosi le residue “chance” di poter accedere – se non proprio al paradiso – quantomeno al purgatorio. Una sera entrò tutto trafelato anche Quintino, con il volto e le mani “sgarbellate“, cioè graffiate.  Aveva lasciato da meno di un’ora l’osteria, salutando tutti, ubriaco da far paura, ed insieme a Berto Grada erano partiti alla volta di Oltrefiume. I due, traditi dal vino e dall’asfalto bagnato, erano finiti con la Vespa giù dritti per la scarpata della ferrovia, infilandosi tra i rovi sul greto del torrente. Berto, più per lo spavento che per la botta, era svenuto. E Quintino, dopo averlo cercato al buio, gridando il suo nome, spaventatosi per il silenzio dell’amico, era tornato all’osteria – barcollando – per chiedere aiuto. Erano una coppia di “originali“. Berto lavorava come muratore e a tempo perso dava una mano ad Alfonso che di mestiere faceva il becchino al cimitero di Baveno, in cima al viale dei Partigiani. Lavorava come una ruspa e capitava spesso che bisognava intimargli “l’alt” mentre scavava una fossa perché, se stava per lui, non era mai abbastanza profonda, con il rischio di rimanere lui stesso sepolto vivo se gli franava addosso l’enorme cumulo di terra. All’osteria lo prendevano in giro perché era tanto buono ma anche un pò tontolone. Mario il Milanese l’aveva preso di mira con i suoi scherzi. Quando Berto comandava un piatto di trippa in umido o di minestra di fagioli, lo faceva distrarre per allungargliela con un mestolo d’acqua tiepida. Il Berto continuava a mangiare finché nel piatto restava solo un brodo insipido e leggero come l’acqua. Per fortuna c’era Maria, cuoca dal cuore d’oro, a difenderlo quando s’esagerava. Brandendo il grosso mestolo che serviva per girare la polenta, minacciava i burloni gridando: “Basta adesso. Il gioco è bello se dura poco. Lasciate stare il Berto, altrimenti vi faccio assaggiare questo bastone sulla gobba e vi assicuro che sono di mano pesante”. Maria metteva d’accordo tutti. Aveva un certo stile, deciso e convincente. Ma, essendo d’animo buono, perdonava tutti. A volte capitava che si venisse accolti per una rapida visita alla cucina esterna dell’osteria. Era quello il suo vero “regno“, ricavato dall’antica stalla. Accedervi era un privilegio. Il pavimento era stato ribassato rispetto al resto della costruzione. Il grande camino veniva utilizzato per l’essiccazione delle castagne ed i ganci appesi al soffitto servivano per asciugare i salami, che dopo la macellazione venivano appesi per una decina di giorni  a “sudare”, sgocciolando il grasso. Nella cucina Maria aveva conservato diversi attrezzi che venivano utilizzati in passato: la cassetta per la conservazione della farina per la polenta o per quella di castagne; le terracotte, i tund, cioè i piatti e il paiolo di rame per la polenta; il querc, il coperchio che veniva  utilizzato per servire le portate , come nel caso delle frittate; il putagé, un fornello a braci dove si poteva fondere il lardo. Attorno al camino, vicino alla soglia in pietra c’erano le molle, il barnasc (la paletta per le braci), il frustino in legno di bosso utilizzato per mescolare la polenta. La semplicità e l’accoglienza di quell’ambiente ci ricordava i tempi della nostra gioventù, la sobrietà dell’alimentazione a base di  polenta, consumata tutti i giorni, e di  minestra, preparata la sera, il cui avanzo costituiva la colazione del mattino dopo. I ricordi erano come una bacchetta magica che faceva tornare d’incanto la serenità ed anche Mario il milanese, a quel punto, prendeva sottobraccio Berto, scusandosi in una maniera che il Grada accettava subito – scusate il gioco di parole –  di buon grado : offrendo pane, formaggio e vino buono.

Marco Travaglini