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Capitale europea dell’Innovazione: Torino incorona Grenoble

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È Grenoble Alpes Métropole a ricevere da Torino il testimone di European Capital of Innovation 2026: la vincitrice è stata svelata  durante la cerimonia alle Ogr dove è stato anche assegnato il titolo di European Rising Innovative City alla città danese di Aalborg. A fare il passaggio di consegne il sindaco di Torino Stefano Lo Russo che ha voluto porre l’attenzione: “sul momento che l’Unione Europea sta vivendo, perché dopo decenni di sviluppo, di coesione sociale e di valori come la libertà dalla guerra e la democrazia, questi sono in crisi e sotto attacco. E la cosa più importante è che in questo particolare momento per l’Unione Europea dobbiamo rafforzare il ruolo delle città”.

Torino, giovedì 4 dicembre 2025 OGR, corso Castelfidardo 22 European Capital of Innovation Award Ceremony 2025 Partecipano il sindaco Lo Russo e l’assessora Foglietta

Il premio iCapital viene assegnato alle città distintesi per essere all’avanguardia nell’utilizzare l’innovazione come strumento utile a rendere gli ambienti urbani più sostenibili, inclusivi e resilienti. Dopo un intenso processo di selezione una giuria di alto livello ha fatto la sua scelta: quest’anno nella categoria “European Rising Innovative City”, le finaliste erano Aalborg, Nicosia e San Sebastian.

Nella categoria “Capitale Europea dell’Innovazione”, le città finaliste, oltre a Grenoble Alpes Métropole che alla fine ha prevalso, erano Liverpool e Rotterdam.

Un passaggio di testimone con Torino, quindi, che nel 2024 era stata premiata a Lisbona da una giuria che aveva evidenziato come fattori per l’assegnazione di questo premio il ruolo di iniziative come la piattaforma Torino City Lab, il laboratorio di innovazione aperto e diffuso della Città di Torino che dal 2021 si è arricchito con la Casa delle Tecnologie Emergenti CTE Next. Così come la collegata piattaforma Torino Social Impact con le numerose progettualità finalizzate a creare impatto sociale sul territorio. Strumenti ma soprattutto ecosistemi di attori ed energie che hanno consentito la co-creazione e la sperimentazione di soluzioni urbane all’avanguardia in settori che vanno dalla Smart Mobility, allo Smart Living verso un modello di Città a zero emissioni e generativa di opportunità per tutti.

Torino, giovedì 4 dicembre 2025 OGR, corso Castelfidardo 22 European Capital of Innovation Award Ceremony 2025 Partecipano il sindaco Lo Russo e l’assessora Foglietta

Per il sindaco Stefano Lo Russo il fatto che Torino sia stata quest’anno Capitale Europea dell’Innovazione rappresenta: “una grande soddisfazione frutto di un grande lavoro, per cui ringrazio l’assessora Chiara Foglietta, ma anche uno stimolo a riflettere sul futuro dell’Europa, sul ruolo dell’innovazione in Europa e su cosa possiamo fare per rafforzare la capacità di innovazione del nostro continente, soprattutto in questo momento. E quello di oggi è un passaggio di testimone che è un messaggio positivo per il mondo, le città, la comunità in Europa”.

Arrestato in Spagna anarchico condannato a Torino

E’ stato arrestato in Spagna l’anarco-insurrezionalista spagnolo Gabriel Pombo Da Silva. Era stato condannato a due anni per apologia e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, nell’ambito dell’operazione “Scripta Manent” della Digos di Torino, che ha disarticolato l’associazione terroristica Fai-Fri, Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluziorio promossa da Alfredo Cospito, condannato a venti anni di reclusione e sottoposto al 41 bis. Da Silva è stato fermato dagli uomini del Comisarìa General de Informaciòn della Policìa Nacional spagnola, in coordinamento con la Direzione centrale della Polizia di Prevenzione e la Digos di Torino.

Bue grasso, Cia: “Vergognoso contestare agricoltori”

«Andiamo avanti tutti insieme con le nostre tradizioni, non dobbiamo avere paura di nessuno, si vergogni chi tira in ballo le famiglie che con il loro lavoro rendono grande il made in Italy e il territorio».

Così il presidente regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini, dal palco della Fiera del Bue grasso di Nizza Monferrato, replicando alle contestazioni di un gruppo di animalisti che ha presidiato la manifestazione, con slogan e azioni di disturbo.

«La zootecnia è da sempre una colonna portante dell’agricoltura e dell’economia del territorio – ha detto Carenini -, il lavoro degli agricoltori va rispettato, anche perché sono loro i primi custodi dell’ambiente e della natura».

Insieme al presidente regionale Carenini, erano presenti alla Fiera del Bue grasso anche il direttore di Cia Alessandria Asti, Paolo Viarenghi, con il vicepresidente Amedeo Cerutti.

A Chivasso un anno di Cantiere Giovani

Il Cantiere giovani, un nuovo progetto innovativo del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL TO4, guidato dalla dottoressa Silvana Lerda, in collaborazione con la Cooperativa sociale Il Màrgine, ha festeggiato un anno di attività con l’evento “Mi illumino al buio” a Chivasso, nella sala convegni di Palazzo Einaudi, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, del Direttore Generale dell’ASL TO4  Luigi Vercellino, dei Sindaci Claudio Castello (Chivasso), Elena Piastra (Settimo Torinese) e Giulia Guazzora (San Mauro Torinese) e di Dimitri Buzio (presidente LEGACOOP Piemonte).
Silvana Lerda e Simonetta Matzuzi (vicepresidente della cooperativa Il Margine) hanno introdotto la giornata ricordando come il progetto, che parte da esperienze pregresse, intende dare ascolto, visibilità e spazi in cui i giovani si possano sentire ascoltati e trovare momento di cura, se necessario. Per questo primo anno si è scelto di chiamarlo “Kaukokaipuu”, parola finlandese che descrive la nostalgia per un luogo in cui non si è vissuto, ma che rappresenta un rifugio in cui trovare riparo.
La forma è stata un talk dinamico, curato dalla dottoressa Anna Maria Accetta, psicologa del CSM di Settimo e referente clinica del Cantiere Giovanni per l’Asl TO4, sul tema del mondo giovanile, arricchito da contributi video, letture, testimonianze, interventi artistici e voci autorevoli di esperti (il professor Alessandro Zennaro, professore ordinario del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino, e il dottor Fabrizio Starace, presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica-SIEP, Presidente del Collegio nazionale dei Dipartimenti di Salute Mentale e direttore dell’ASL TO5).
 Al centro diversi temi d’attualità, come l’attivismo, il lavoro, l’uso di sostanze e il ritiro sociale. Hanno dialogato con gli esperti le psicologhe del progetto Simona Santoro e Sharon Carfora Lettieri, sottolineando in particolare la necessità di adottare, sul tema del disagio giovanile, un modello di intervento integrato e multidisciplinare, che unisce assistenza sanitaria e sociale per rispondere a bisogni complessi e sempre più emergenti.
Al termine, l’evento si è poi spostato all’XXL Café di Chivasso per un “AperiPare nel chill”, con musica e gadget ispirati al mondo della GenZ. All’interno del locale la regista Elena Beatrice con il videomaker Daniele Lince, hanno raccolto testimonianze dirette dei giovani e delle giovani presenti. A seguire, puro svago in cui poter dialogare, confrontarsi e essere semplicemente se stessi.

Fino a lunedì 8 dicembre il panettone solidale

Nelle piazze di Torino, vendita dei panettoni e dei pandori per aiutare i bambini del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna.

Ha preso il via venerdì “Due Volte Buoni”, l’iniziativa della Fondazione Crescere Insieme ETS, che da anni unisce gusto, musica e impegno solidale per i piccoli guerrieri del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Sant’Anna di Torino.

La madrina dell’iniziativa, Alena Seredova, con la presidente di ASCOM Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa, il presidente della Fondazione Crescere Insieme Daniele Farina, la vicepresidente Caterina Carbonara, il responsabile marketing di MAINA Ugo Di Gennaro e il presidente onorario di CRAI Piero Boccalatte, ha inaugurato la campagna natalizia a bordo di una simpatica Piaggio ApeCar 400 allestita per l’occasione in via Lagrange, davanti alla Rinascente. Con il taglio del mega panettone da 10 chili, offerto alla folla spontaneamente radunata, è iniziata la vendita del Gran Panettone e Gran Pandoro MAINA, il cui ricavato contribuirà al miglioramento delle attrezzature, alle tecnologie all’avanguardia e ai percorsi terapeutici del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Sant’Anna.

Fino all’8 dicembre panettoni e pandori solidali potranno essere acquistati nelle principali piazze e vie del centro di Torino, sullo Shop Online della Fondazione e nelle attività commerciali aderenti.

Anche Cirio e Lo Russo al raduno dei Babbi Natale

Migliaia di Babbi Natale hanno colorato piazza Polonia e l’intera Città di Torino questa mattina per il 15° Raduno dei Babbi Natale di Fondazione FORMA.
A partire dalle 11, una moltitudine di persone – a piedi, in bici, in moto e persino dal fiume – si è data appuntamento di fronte all’Ospedale Infantile Regina Margherita per portare un augurio speciale ai piccoli ricoverati. Grazie all’aiuto speciale di 330 classi e oltre 6mila bambini tra scuole dell’infanzia e primarie che hanno aderito all’iniziativa artistica di FORMA, sul piazzale dell’Ospedale, è stata allestita una grande scenografia, una cartolina di Natale.

Tra i partecipanti c’era anche il sindaco Stefano Lo Russo, intervenuto con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. “Per la città di Torino – ha detto il Sindaco – il raduno dei Babbo Natale all’ospedale Regina Margherita è ormai diventato una tradizione irrinunciabile, che si rinnova ogni anno nel periodo delle feste. Una bellissima iniziativa, con cui Forma Onlus riesce a coinvolgere migliaia di persone, che si ritrovano insieme con l’obiettivo di donare sorrisi e vicinanza ai piccoli ricoverati. Un ringraziamento particolare va quest’anno ai tantissimi bambine e bambini torinesi e piemontesi che hanno aderito all’iniziativa realizzando le decorazioni natalizie uniche e speciali per l’albero di Natale che incornicia questa giornata di festa. Il Natale è anche il momento in cui riscoprire il valore della solidarietà e nella nostra città sono tanti gli esempi virtuosi della generosità di volontari e donatori che ogni giorno, non solo nelle feste, tendono la mano a chi si trova in un momento di difficoltà”.

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Regione Piemonte: stage retribuiti per universitari a Bruxelles

La Regione Piemonte ha indetto una nuova selezione per sei posti di tirocinio curriculare o extracurriculare della durata di quattro mesi da svolgersi presso l’Ufficio di Bruxelles a partire dal 1° marzo 2026. Durante lo stage i soggetti selezionati saranno chiamati a partecipare alle attività svolte quotidianamente in ambito di pubbliche relazioni ed affari europei e fungeranno da supporto ai funzionari dell’Ufficio di Bruxelles. 

Le domande vanno presentate entro il 31 dicembre prossimo secondo le istruzioni pubblicate su https://bandi.regione.piemonte.it/ Ai tirocinanti extracurriculari sarà riconosciuta un’indennità di 1.000 euro lordi mensili, ai curriculari un rimborso spese forfettario mensile di pari importo. Ad entrambe le tipologie verrà anche assegnato un contributo per mobilità iniziale e finale di 250 euro.

«Anche quest’anno abbiamo scelto di attivare i tirocini presso il nostro ufficio di Bruxelles che in questi anni hanno coinvolto decine di ragazzi – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – L’obiettivo è offrire loro la possibilità di venire in contatto con le strutture comunitarie, consolidare una formazione specifica e favorire una maggior conoscenza delle opportunità lavorative offerte dal settore delle politiche europee, aumentare la conoscenza dell’Unione Europea e delle sue attività verso il territorio. È sempre più importante favorire la creazione di professionalità idonee a lavorare nelle strutture dell’Unione Europea, a fronte della sua crescente centralità nelle politiche pubbliche e internazionali. È un’opportunità che offriamo ai nostri giovani e al nostro Piemonte». 

Si tratta della settima selezione proposta dalla Regione: da quelle precedenti, che hanno riscontrato centinaia di iscritti, stati scelti 36 tirocinanti, 24 donne e 12 uomini, tutti provenienti dall’Università di Torino. I corsi di laurea frequentati sono stati Scienze Internazionali (19), European Legal Studies (5), Giurisprudenza (4), Scienze del Governo (3), Area and Global Studies for International Cooperation (2), Scienze amministrative e giuridiche per le amministrazioni pubbliche e private (1), Comunicazione Pubblica e Politica (1), Applied Economics and Markets (1). Il 71% ha svolto un tirocinio extracurriculare. Anche grazie all’esperienza maturata negli uffici di Bruxelles della regione Piemonte, gli ex tirocinanti attualmente ricoprono ruoli tecnici, gestionali e di supporto per la Commissione Europea o agenzie ad essa collegate, di rappresentanza di interessi specifici, si occupano di progetti e cooperazione internazionale oppure di relazioni internazionali o consulenza strategica per aziende.

Il ritorno dei Babbi Natale per i bimbi del Regina Margherita

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Cade oggi Domenica 7 dicembre 2025 il tradizionale raduno benefico delle migliaia di Babbo Natale a Torino. Si tratta della quindicesima edizione dell’evento in  Piazza Polonia, davanti all’Ospedale Infantile Regina Margherita. I fondi raccolti quest’anno serviranno alla realizzazione della nuova emodinamica per i piccoli pazienti.

(Foto archivio)

Rapporto 2025: chi lavora di più, chi resta indietro. La mappa del lavoro a Torino

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Il mercato del lavoro torinese mostra segnali di ripresa, con livelli occupazionali tornati ai valori precedenti alla pandemia e una riduzione del ricorso ai contratti atipici rispetto a quelli a tempo indeterminato. A fronte di questi dati positivi, però, si registra anche una crescita dei posti di lavoro in settori a medio-bassa produttività, che richiedono minori qualifiche professionali.

Questo è il quadro che emerge dal report “I numeri del lavoro a Torino. Rapporto annuale 2025”, presentato a Palazzo Civico nel corso di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato la vicesindaca di Torino Michela Favaro, la direttrice delle Direzioni Territoriali INAIL Torino Centro e Torino Sud Cristina Romagnolli, il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, il presidente di Ires Piemonte Alessandro Ciro Sciretti, la segretaria CGIL Torino Elena Palumbo, il segretario CISL Torino-Canavese Davide Provenzano e la segretaria UIL Torino e Piemonte Maria Teresa Cianciotta.

Lo studio, curato da Giorgio Vernoni (IRES Piemonte) con il contributo di Città di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, Camera di Commercio di Torino e INAIL, evidenzia come i dati ISTAT sull’offerta di lavoro mostrino per Torino una netta ripresa: nel 2024 l’occupazione è cresciuta del 4%, pari a circa 15.000 occupati in più. Si tratta di valori che riportano la città ai livelli precedenti al Covid e che, tra le principali città del Nord Italia, trovano un confronto positivo solo con Milano. Migliora anche la qualità dei contratti, con la quota di lavoro atipico scesa di tre punti percentuali rispetto al 2019, fino a rappresentare il 24% del totale.

Accanto a questi segnali incoraggianti, il rapporto segnala però una riduzione della quota di lavoratori ad alta qualificazione (dal 49% al 44%), a vantaggio delle figure intermedie (dal 29% al 33%) e a bassa qualificazione (dal 21% al 23%). Nonostante questo, circa tre quarti degli occupati torinesi continuano a svolgere mansioni a media o alta qualificazione.

Cambia anche la distribuzione settoriale: crescono i servizi alle imprese, con un aumento di quasi cinque punti percentuali, mentre calano i servizi alle persone e quelli di interesse pubblico (dal 30% al 28%). Stabile, invece, il comparto di alloggio e ristorazione. Il commercio perde peso (dal 15% al 13%), così come l’industria (dal 20% al 19%).

Parallelamente, torna a crescere la popolazione residente (+0,7%, circa 6.000 persone in più). L’incremento è dovuto esclusivamente ai saldi migratori positivi, sia interni sia con l’estero, mentre il saldo naturale resta negativo. I flussi migratori contribuiscono in modo decisivo all’equilibrio socioeconomico della città e compensano il calo della popolazione in età lavorativa. Con 137.000 residenti stranieri, Torino assume sempre di più i tratti di una realtà multiculturale tipica delle città europee di medie e grandi dimensioni.

Sul fronte dell’istruzione, i dati 2024 confermano la tendenza di lungo periodo: aumentano i laureati e diminuisce la quota di persone con basso livello di istruzione. Il 33% dei residenti tra 25 e 64 anni possiede un titolo terziario, il 41% un diploma di scuola secondaria e il 26% ha conseguito solo il titolo dell’obbligo. Tra gli occupati della stessa fascia d’età, la quota di laureati sale al 38%.

Rispetto a città come Milano e Bologna, Torino mostra però un ritardo: nelle altre grandi città del Nord Italia circa la metà della popolazione in età lavorativa è laureata, mentre a Torino la quota si ferma a un terzo. Il divario è ancora più evidente tra i 25 e i 44 anni: 44% a Torino contro il 60% di Milano e Bologna. Anche il peso dei giovani adulti sulla popolazione attiva risulta inferiore.

Le donne, in media, presentano livelli di istruzione più elevati degli uomini: il 32% è laureato, contro il 24% degli uomini, e tra gli occupati la percentuale sale al 44% per le donne e al 30% per gli uomini.

Torino si conferma una città universitaria capace di attrarre circa 36.000 studenti fuori regione, ma fatica a trattenerli dopo la laurea. La ridotta capacità di retention è legata soprattutto alle opportunità occupazionali e ai livelli retributivi offerti dal mercato del lavoro locale, meno competitivi rispetto ad altre realtà e all’estero.

Per quanto riguarda il sistema imprenditoriale, nel 2024 si registra un lieve calo delle imprese rispetto all’anno precedente, ma nel medio-lungo periodo il quadro resta positivo: si è passati da 107.815 imprese nel 2015 a 108.862 nel 2024. Si consolida inoltre il trend di crescita dimensionale delle aziende e il passaggio verso forme giuridiche più strutturate.

Non si osservano grandi variazioni nella composizione delle imprese per quanto riguarda la presenza femminile, giovanile e straniera, ad eccezione dell’ulteriore crescita delle imprese a titolarità straniera, che nel 2024 rappresentano il 21% del totale, una quota doppia rispetto alla media piemontese.

Aumentano anche le persone in “disoccupazione amministrativa”: nel 2024 i soggetti che hanno presentato la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro presso i Centri per l’impiego di Torino sono stati 45.981 (+2%). Il dato è legato soprattutto al rafforzamento delle politiche attive del lavoro e a una maggiore propensione delle persone a rivolgersi ai servizi, favorita dal miglioramento generale del mercato occupazionale.

In particolare, cresce la partecipazione dei giovani sotto i 29 anni (+8%) e delle persone straniere (+5%), soprattutto extracomunitari (+9%), mentre cala quella dei cittadini comunitari (-6%). Aumentano anche i disponibili al lavoro con titolo universitario (+2%), che rappresentano ormai circa il 18% del totale, pur restando prevalente la quota di persone con la sola scuola dell’obbligo (45%). Nel complesso, il livello di istruzione degli utenti dei Centri per l’impiego risulta in progressivo innalzamento.

Le analisi a livello sub-comunale forniscono indicazioni utili per la programmazione territoriale: le circoscrizioni con la maggiore concentrazione di persone disponibili al lavoro sono la 5 (Borgo Vittoria, Madonna di Campagna, Vallette), con il 15%, e la 6 (Barriera di Milano, Regio Parco, Falchera), con il 17%.

In tema di sicurezza, i dati INAIL 2023-2024 mostrano un graduale ritorno ai livelli di infortuni pre-pandemia. Nel 2024 le denunce di infortunio sono state 9.779, in lieve calo (-1%), e i casi mortali si attestano sui minimi storici (1,1 ogni 1.000 denunce). Le dinamiche degli infortuni riflettono la specializzazione economica del territorio, con una maggiore incidenza nel settore dei servizi, pur mantenendo un peso rilevante i comparti a rischio più elevato, come trasporti, edilizia e manifattura.

Un ulteriore elemento di attenzione emerge dall’età degli infortunati: nel 2024 circa il 20% delle denunce ha riguardato lavoratori con più di 55 anni, un dato in crescita anche per effetto dell’invecchiamento della forza lavoro.

“L’analisi di questo rapporto mostra luci e ombre di un mercato del lavoro in evoluzione costante ma getta anche dei semi di speranza per il futuro – afferma la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro -. La crescita dell’occupazione stabile, unita a una capacità di attrarre sul nostro territorio lavoratrici e lavoratori provenienti da altre regioni, dimostrano una vivacità economica che deve diventare punto di partenza per affrontare le sfide che in breve tempo ci verranno poste dal cambiamento tecnologico. Le istituzioni, anche grazie a lavori di ricerca come questo, fondamentali per monitorare l’andamento dei fenomeni e per indirizzare scelte informate e responsabili, hanno il delicato compito di porsi a metà strada tra imprese e cittadini, per fare in modo che le esigenze delle prime riescano a incontrare le aspirazioni, i diritti e le competenze dei secondi. Ad esempio colmando il mismatch per sovraistruzione che, specialmente per le donne, si traduce nel sottoutilizzo del grande capitale umano presente sul territorio grazie alla qualità e alla capacità attrattiva dei nostri atenei. Con la Piattaforma per il Lavoro presentata lo scorso luglio, puntiamo a costruire un modello di governance collaborativa e innovativa, capace di connettere strategie pubbliche, iniziativa privata e competenze diffuse per generare valore condiviso e sviluppo inclusivo. A partire da gennaio convocheremo dei Tavoli tematici permanenti con il compito di tradurre gli indirizzi strategici della Piattaforma in un Piano di Azione operativo. Non è una missione semplice, richiede un impegno congiunto di atenei, parti sociali e politica, ma è essenziale per vincere le sfide che ci attendono”.

La polizia arresta 5 spacciatori

Due persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato, a Torino, nei pressi del Ponte Carpanini, in zona Borgo Dora. La prima è stata vista dagli agenti della Squadra Mobile torinese maneggiare un oggetto voluminoso di colore scuro. Una volta che i poliziotti si sono avvicinati, l’uomo, un quarantasettenne marocchino, ha lasciato cadere il pacchetto che si è fermato ai margini del letto del fiume. Gli agenti lo hanno recuperato, appurando che si trattava di hashish per un peso di circa 100 grammi.

Nella stessa zona è stato arrestato un altro cittadino marocchino, di 28 anni. I poliziotti hanno accertato le cessioni di sostanza stupefacente, occultata in tre diversi posti: nei pressi di un palo della cartellonistica stradale, sotto le foglie di un albero e dietro la ruota posteriore di un’auto parcheggiata. Complessivamente i poliziotti hanno sequestrato oltre 40 grammi di hashish.

Un terzo cittadino marocchino è stato arrestato in via Livorno. Prima di procedere ad un controllo di avventori di un locale, gli operatori della Squadra Mobile hanno visto un trentaquattrenne allontanarsi a bordo di un monopattino. Il cittadino straniero è stato fermato e trovato in possesso di cocaina e 350 euro in contanti.

Un italiano di 25 anni è stato arrestato a Beinasco (TO) dopo una segnalazione, tramite l’App YouPol: nel corso della perquisizione, a casa del venticinquenne sono stati sequestrati una cinquantina di grammi di marijuana, una pianta dello stesso tipo di stupefacente e il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Il ragazzo è stato anche denunciato, in stato di libertà, per resistenza a P.U. per aver aggredito uno degli operatori.

Infine, un cittadino libico di 19 anni è stato arrestato a Torino in via Foligno. A casa del giovane gli agenti hanno trovato anche una quindicina di grammi di cocaina, un bilancino di precisione e il materiale per il confezionamento delle dosi.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida degli arresti.