CRONACA- Pagina 160

Le tredicesime dell’amicizia di Specchio dei Tempi

Tutti gli anni, dal 1976, la Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi consegna in Piemonte le TREDICESIME DELL’AMICIZIA e negli ultimi tre anni anche in Liguria.

L’obiettivo è di riuscire a soddisfare le oltre 3.000 richieste pervenute alla Fondazione Specchio dei Tempi.

Il 10 dicembre, in Via Luserna di Rorà 8, sono stati consegnati quasi 1.000 assegni di 500 euro, oltre ai 1.000 che verranno distribuiti nei prossimi giorni nelle province piemontesi e a quelli già consegnati in Liguria la scorsa settimana.

Una parte delle persone anziane che hanno ricevuto o riceveranno l’assegno sono anche supportate da un altro dei numerosi progetti di Specchio dei tempi. Si tratta di “Forza Nonni!”, iniziativa che porta speranza alle persone sole, talvolta non autosufficienti, offrendo durante tutto l’anno assistenza domiciliare, consegna della spesa, supporto telefonico e psicologico per chi è in difficoltà. Il Progetto Tredicesime dell’Amicizia è giunto alla 49esima edizione con almeno 85.000 anziani aiutati e quasi 35 milioni di euro distribuiti.

La Presidente della Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi, Lavinia Elkann, ha dichiarato: “Grazie alla straordinaria generosità dei nostri donatori e al cuore grande dei cittadini piemontesi, possiamo anche quest’anno procedere con la consegna di oltre 2.000 assegni. Il progetto rappresenta un gesto concreto di solidarietà verso gli anziani in difficoltà economica e questo risultato ci riempie di orgoglio. Ogni contributo ricevuto si trasforma in un abbraccio simbolico verso chi ne ha più bisogno, dimostrando che insieme possiamo fare davvero la differenza.”

Erano presenti, come accade ormai da anni, anche i ragazzi del Lycée Francais International Jean Giono a consegnare le buste ai beneficiari, insieme alla squadra dei volontari della Fondazione.

La solidarietà e la partecipazione per le Tredicesime, l’impegno per sviluppare benessere e inclusione, oltre al rispetto per le persone più deboli, grazie alla forza di un contributo, grande o piccolo, o piccolissimo, sono alla base dei progetti che la Fondazione Specchio dei tempi sviluppa e sostiene.

La raccolta continua, per soddisfare la necessità di tutti i richiedenti, e i contributi possono essere versati con bonifico bancario, online su specchiodeitempi.org con pagamento attraverso carta di credito; PayPal e Satispay; tramite bonifico bancario sul conto intestato a Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ets, Iban IT67 L0306909 6061 0000 0117 200 Banca Intesa Sanpaolo e attraverso bollettino postale sul conto n. 1035683943.

Rielezione di Maurizio Bologna alla Cantina Barbera dei Sei Castelli

La Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli archivia il triennio 2023/2025 con un bilancio che riflette una realtà in piena trasformazione, fatta di nuovi progetti culturali, investimenti strategici e di un percorso di crescita che sono stati capaci di rafforzarne la qualità, l’identità e il posizionamento. Si tratta di un ciclo che si chiude nel segno della continuità con la rielezione di Maurizio Bologna alla Presidenza della cooperativa. Simbolo della rinascita è il centro enoturistico “Il Risveglio del Ceppo”, inaugurato l’1 giugno 2024. Il centro rappresenta un luogo dove vino, territorio e ricerca universitaria dialogano grazie alla partnership con l’Ateneo torinese. A fare da catalizzatore culturale, è il Museo “L’Anima del Vino”, che dal 2026 entrerà nella rete Asti Musei, portando la cantina fra le eccellenze museali del territorio. Il triennio ha visto un deciso miglioramento della strategia comunicativa, dai canali social ai media internazionali, con un forte aumento della visibilità del marchio. Parallelamente è stata ampliata la collezione di vini con nuove etichette e un restyling grafico pensato per un pubblico sempre più giovane e internazionale. Tra gli investimenti più significativi spicca l’impianto fotovoltaico da 150 kW ottenuto tramite il bando Parco Agrisolare, che riduce i costi e rafforza la vocazione green della cooperativa. La modifica dello Statuto ha introdotto un sistema di gestione del conferimento più attuale e competitivo, rendendo la Cantina più agile sul mercato. La partecipazione a eventi di riferimento, da Grandi Laghi a Golosaria, da Barbera Wine Festival a Grand Tasting del Gambero Rosso e i numerosi premi enologici ottenuti, confermano un percorso di crescita qualitativa costante.
“Riassumere nuovamente la Presidenza della nostra Cantina – ha spiegato Maurizio Bologna di fronte all’Assemblea dei Soci – è un grande onore e una responsabilità che colgo con profondo senso di appartenenza. Ringrazio i soci per avermi rinnovato la fiducia. Continueremo a valorizzare il nostro territorio e la qualità dei nostri vini. L’obiettivo resta quello di proseguire nel solco dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività, guardando con attenzione alle nuove generazioni”.
Il Presidente ha espresso sincera gratitudine ai soci e al Consiglio di Amministrazione per la collaborazione dei risultati raggiunti insieme, sottolineando come la cooperativa esca da questo triennio più strutturata, proiettata al futuro e pronta per le nuove sfide dei mercati.
Mara Martellotta

Nigeriana arrestata: doveva scontare 4 anni per prostituzione minorile

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione e alla successiva traduzione presso la locale Casa Circondariale “Lorusso e Cotugno” nei confronti di una cittadina nigeriana di 44 anni, in ottemperanza a quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Torino a seguito di condanna con pena da espiare di anni 4 e mesi 3 di reclusione e 12.000 euro di multa, poiché riconosciuta responsabile di reati in materia di prostituzione minorile.

La quarantaquattrenne aveva avanzato istanza di rilascio di permesso di soggiorno presso l’Ufficio Immigrazione presentandosi, a seguito di prenotazione, presso gli Sportelli aperti al Pubblico. A seguito dei puntuali controlli incrociati quotidianamente fatti dai poliziotti nell’istruzione delle pratiche di soggiorno, è emerso che a carico della donna, sotto un alias, risultava essere stato emesso un ordine di carcerazione.

La cittadina nigeriana risultava condannata per reati di particolare allarme sociale, commessi in continuazione e con il riconoscimento delle circostanze aggravanti. Nello specifico, la donna, in concorso con terzi, è risultato aver reclutato giovanissime ragazze che sfruttava avviandole alla prostituzione, organizzandone l’attività di meretricio anche a mezzo di riti vudù, minacce di morte, e aggressioni fisiche, facendosi al contempo consegnare il denaro giornalmente “guadagnato” dalle vittime.

Porta Palazzo, vende spezie e pesce senza permessi: multa da oltre 5mila euro

Centinaia di spezie miste, 22 sacchetti di pesce essiccato e nessuna autorizzazione: multata una venditrice per più di 5mila euro. È successo al mercato di Porta Palazzo, dove la polizia locale ha identificato una 55enne nel settore alimentare di piazza della Repubblica. La sanzione ammonta a 5.164 euro (ai sensi dell’art. 29 comma 1 d.l. 114 del 1998). La merce è stata immediatamente sequestrata: circa 455 pezzi per un valore che sfiora i 500 euro. Oltre alle spezie di vario tipo, dal curry alla paprika, gli agenti hanno sequestrato anche 13 prodotti non alimentari, tra cui flaconi da bagno e repellenti per insetti, per un valore di circa 64 euro.

VI.G

Investita mentre raggiunge la fermata del bus: 17enne ricoverata al CTO

È stata travolta da un Suv mentre si stava dirigendo alla fermata dell’autobus: una 17enne è stata ricoverata in ospedale. L’incidente è avvenuto nella mattinata di ieri a Leinì, a lato di via Lombardore, mentre la giovane stava per prendere il mezzo che l’avrebbe portata a scuola. Secondo le prime ricostruzioni, alla guida del veicolo c’era un uomo di 60 anni che l’ha investita, facendola cadere a terra. Il conducente si è immediatamente fermato per prestare soccorso.

La ragazza è stata trasportata all’ospedale CTO di Torino con diverse fratture, a bordo di un’ambulanza della Croce Bianca di Volpiano. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale, che hanno gestito il traffico ed effettuato i rilievi dell’incidente.

VI.G

Protezione civile: da Fondazione Crt 75 milioni ai piccoli comuni

PROTEZIONE CIVILE. FONDAZIONE CRT: 1,5 MILIONI DI EURO PER 79 CANTIERI NEI PICCOLI COMUNI
Nuovi interventi contro il dissesto idrogeologico in Piemonte e Valle d’Aosta
Torino, 10 dicembre 2025 – Grazie a un investimento di 1,5 milioni di euro della Fondazione CRT, prenderanno il via 79 nuovi cantieri dedicati alla salvaguardia del territorio nei Comuni sotto i 3.000 abitanti di Piemonte e Valle d’Aosta. Sono online gli esiti del bando 2025 “Protezione Civile Piccoli Comuni – Cantieri per l’Ambiente e il Territorio”, pensato per rafforzare la resilienza delle aree più vulnerabili.
Gli interventi finanziati includono opere di messa in sicurezza e mitigazione dei rischi naturali, dalla gestione delle alluvioni al contenimento delle frane, oltre a lavori di regimazione e ripristino degli alvei dei torrenti, consolidamento dei versanti e iniziative di prevenzione degli incendi. Il bando sostiene anche progetti per la tutela e la gestione delle risorse idriche, come sistemi di raccolta e accumulo dell’acqua utili ad affrontare periodi di siccità prolungata.
Questi cantieri – sottolinea Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – confermano il nostro impegno nel contribuire alla costruzione di una rete di protezione capace di affrontare le sfide, sempre più urgenti, poste dal cambiamento climatico. La sicurezza del territorio è una priorità strategica che parte dalle realtà più piccole e richiede la collaborazione di istituzioni pubbliche e private. La crescente frequenza di eventi climatici estremi ha reso ancora più evidente la necessità di passare da una logica emergenziale a una vera cultura della prevenzione”.
La maggior parte dei Comuni finanziati si trova in aree a elevato rischio idrogeologico, confermando la pertinenza del bando nel sostenere le comunità più esposte. Un quadro che trova riscontro nei dati ISPRA: le aree alpine e prealpine delle province di Torino, Cuneo, Verbano-Cusio-Ossola e Biella registrano i livelli più alti di pericolosità da frana, soprattutto nelle zone montane e collinari, mentre il rischio idraulico risulta più marcato lungo i principali assi fluviali – Po, Tanaro, Dora Baltea, Sesia – e nelle aree di fondovalle e pianura, in particolare nelle province di Alessandria, Vercelli e Novara.
Con l’edizione 2025, il progetto Protezione Civile Piccoli Comuni raggiunge un traguardo importante: 1.651 interventi realizzati dal 2004, per un investimento complessivo di quasi 19 milioni di euro.

Corso Giambone: “Un incrocio pericoloso”

Caro direttore,

nonostante le mie segnalazioni, che durano da anni, sulla pericolosita’ dell’ incrocio di corso Giambone/ via Guala/via Marchesini, teatro di tragici incidenti, con conseguente richiesta di inserire un semaforo, sia il comune che la circoscrizione, non prende nessun provvedimento e non risponde ai messaggi e alle suddette segnalazioni. Invio foto dell’incrocio interessato.

Franco Lana

Stampe di Gribaudo donate dalla famiglia alla Clinica Urologica delle Molinette 

Giovedì 11 dicembre 2025 alle ore 18,30, in occasione dell’evento natalizio della Clinica Urologica dell’ospedale Molinette di Torino, saranno presentate le stampe del Maestro Ezio Gribaudo, donate dalla famiglia e dall’Archivio Gribaudo al reparto di week surgery diretto dal professor Paolo Gontero, alla presenza del Direttore Generale Livio Tranchida e dei vertici della Direzione Aziendale della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Si tratta di 40 riproduzioni di opere eseguite nel corso degli anni, che raffigurano i soggetti più amati dall’artista, dai dinosauri ai viaggi, dalle nature morte agli animali.
“Mio padre sarebbe stato felice di questo nostro gesto, ci ha sempre educato a diffondere la bellezza, che ha scelto come titolo della sua biografia e del docufilm sulla sua vita – commenta la figlia Paola Gribaudo, Presidente dell’Archivio che ha il compito di valorizzare e conservare le opere e la memoria del padre. – A partire dall’antichità l’arte guarda all’anatomia e alla medicina, ogni forma artistica è terapeutica per chiunque, ammirare un’opera d’arte, leggere un libro, ascoltare musica o andare al cinema può essere un farmaco emozionale, un aiuto naturale per la mente e per lo spirito. L’idea quindi di portare l’arte negli ospedali permette di creare momenti di distacco dalla sofferenza e dall’ansia che pervade ognuno di noi quando si trova in questi luoghi di cura.
L’arte e la bellezza fanno bene alla salute e alla comunità, aiutano le persone ad essere più positive ed a porsi con più forza nei confronti della guarigione. La donazione è stato un punto di partenza che ha ispirato il legame tra l’arte come creatura viva e la tecnologia sicuramente all’avanguardia in questo reparto. Questo è il messaggio che intendiamo trasmettere con la nostra donazione e ringraziare il professor Gontero e tutti i suoi collaboratori che con la loro professionalità, dedizione e umanità hanno reso la Clinica Urologica universitaria dell’ospedale Molinette di Torino un’eccellenza a livello europeo.”

Dinosauri, cavalli in corsa, Pinocchio ed altre opere di Gribaudo saranno inoltre fruibili per la prima volta in una dimensione vivente ed animata grazie all’intelligenza artificiale (IA) ed alla visione immersiva cui sta lavorando un gruppo dedicato dell’équipe del professor Gontero. In particolare, l’arte del maestro animata dall’AI verrà testata durante alcune procedure come le medicazioni avanzate al fine di valutarne l’impatto benefico sul percorso di cura.

Natale, torna la “non stop” di Telefono Amico

NEL NATALE 2024 OLTRE 750 RICHIESTE D’AIUTO 

Da dicembre 2025 due nuovi centri locali a Torino e Reggio Calabria e 100 volontari in più

Linee di ascolto attive h24 dalla Vigilia di Natale a Santo Stefano per stare accanto a chi è in difficoltà. I racconti dei volontari: «chiamano persone che vivono la solitudine in modo acuto. Non lasciarle nel silenzio è per loro già un conforto».

La rete di Telefono Amico Italia si amplia: aggiunti i due nuovi centri di Torino e Reggio Calabria.

Dicembre 2025 – L’ascolto no-stop natalizio dei volontari di Telefono Amico Italia torna anche quest’anno. Per tutta la notte di Natale e di Santo Stefano i volontari dell’organizzazione saranno a disposizione per stare accanto a tutte le persone che si sentono sole o hanno bisogno di supporto emotivo, rispondendo ininterrottamente al servizio di ascolto telefonico. A Natale 2024 sono state oltre 750 le persone che hanno contattato Telefono Amico Italia, aumentate del 21% rispetto ai giorni di festa dell’anno precedente.

I telefoni dell’associazione saranno attivi continuativamente dalle 9 della Vigilia di Natale fino a mezzanotte del 26 dicembre. «Per molte persone il Natale non è un momento di festa, ma un periodo in cui il senso di isolamento diventa più evidente – commenta Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia – Chi attraversa una fase di fragilità spesso vive le settimane natalizie come un tempo sospeso, in cui la distanza dagli altri sembra crescere e il silenzio pesa di più. È proprio in questi giorni che l’ascolto diventa essenziale. Per questo scegliamo di esserci, senza interruzioni, per tutte le persone che hanno bisogno di non rimanere sole. E lo facciamo grazie a volontari che mettono a disposizione i loro giorni di festa: un gesto, a volte difficile, ma prezioso, che rende possibile tutto il nostro lavoro.»

«Ciò che mi ha toccato nel profondo è stata la gratitudine sincera che ho percepito – racconta Anna, volontaria di Telefono Amico Italia, ricordando le Non Stop di Natale alle quali ha partecipato – Le persone mi hanno ringraziato di cuore, non solo per il supporto che potevo dare, ma per la semplice risposta alla loro chiamata. Il fatto di esserci proprio per loro, di non lasciarle nel silenzio, soprattutto nel giorno di Natale, è stato un gesto di per sé sufficiente a infondere conforto».

Durante il Natale 2024 si sono rivolte a Telefono Amico Italia 755 persone. L’86% lo ha fatto chiamando il servizio telefonico al numero unico nazionale (02 2327 2327), l’11% si è rivolto alla chat di Whatsapp Amico (324 011 7252) e il 3% alla mail Mail@mica (servizio mail accessibile attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it). Hanno contattato Telefono Amico Italia più donne (53%) che uomini (46%). Per quanto riguarda l’età, in prevalenza hanno chiamato adulti di età compresa tra i 56 e i 65 anni (26%), tra i 46 e i 55 (22%) e tra i 36 e i 45 (19%). Il problema più comune segnalato è stata la solitudine, il bisogno di compagnia (28%), seguito da problematiche esistenziali (11%) e difficoltà nelle relazioni familiari (10%).

«Nel giorno di Natale – prosegue Anna – si ricevono soprattutto chiamate da persone che vivono la solitudine in modo acuto, molte delle quali anziane. Chiamano anche persone che, a causa di liti o incomprensioni familiari, si ritrovavano a confrontarsi con la rabbia, l’amarezza o la profonda delusione di essere rimaste sole proprio il giorno di Natale».

I NUOVI CENTRI LOCALI: TORINO E REGGIO CALABRIA. La rete di ascolto di Telefono Amico Italia diventa ancora più ampia: da dicembre 2025, infatti, con l’ingresso di Torino e Reggio Calabria, i centri diventano 23, 22 centri locali e un centro virtuale TAG – Telefono Amico Generation. «Siamo molto felici di poter dare il benvenuto a queste due nuove città e a tanti nuovi volontari – continua la presidente Rigon – Grazie a tutti loro, possiamo rispondere ad ancora più persone. Quest’anno abbiamo già ricevuto oltre 85.000 richieste d’aiuto, ma, purtroppo, le persone che hanno bisogno di parlare con noi sono molte di più. Con l’ingresso di questi due nuovi centri, possiamo, ora, contare su quasi 700 volontari ed essere ancora più presenti per tante persone.»

DIVENTARE VOLONTARI DI TELEFONO AMICO ITALIA. L’ascolto di Telefono Amico Italia è garantito da quasi 700 volontari, distribuiti in 22 centri locali lungo tutta la penisola e un centro delocalizzato, che permettono di essere presenti, per chi ha bisogno, 365 giorni all’anno, dalle 9 alle 24. Telefono Amico Italia è sempre alla ricerca di nuovi volontari che aiutino a gestire le numerose richieste d’aiuto che arrivano ogni giorno. Chiunque fosse interessato ad entrare nella squadra di Telefono Amico Italia può scrivere a volontari@telefonoamico.it; sarà indirizzato al centro locale più vicino dove potrà svolgere un corso pratico-teorico di circa 6 mesi, al termine del quale potrà iniziare l’attività di ascolto. Chi si trova in una città in cui non è presente un centro territoriale e ha un’età compresa tra i 18 e i 40 anni può fare richiesta per il centro virtuale di TAG – Telefono Amico Generation.

AGENDA AMICA 2026: L’IDEA REGALO PER SUPPORTARE TELEFONO AMICO ITALIA – Per sostenere Telefono Amico Italia è possibile acquistare l’Agenda Amica 2026, edita da Helvetia Editrice. Ogni pagina dell’Agenda Amica riporta una frase motivazionale o un’idea per coltivare il proprio benessere, per ricordarci di prenderci cura di noi stessi, ogni giorno dell’anno. Le frasi sono state raccolte dai volontari di Telefono Amico Italia in occasione del 10 settembre (Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio) e dell’evento di sensibilizzazione Non parlarne è 1 suicidio, durante il quale ai passanti è stato chiesto di condividere ciò che li aiuta a recuperare il proprio benessere emotivo.

L’agenda è acquistabile al costo di 15€ presso i principali riveditori online.

Per info e acquisti: https://www.telefonoamico.it/

LA COLLABORAZIONE CON CHERRY BANK. Telefono Amico Italia quest’anno è protagonista dell’iniziativa di sensibilizzazione recentemente lanciata da Cherry Bank e dedicata alla cultura dell’ascolto: “HARK! Ascoltare è forte, fallo di più”, che nasce con l’obiettivo di promuovere un atteggiamento più empatico e consapevole nei confronti delle persone grazie alla collaborazione con Cento Canesio, uno dei maggiori esponenti italiani del graffiti writing contemporaneo. Nell’ambito dell’iniziativa, il progetto solidale HARK! X Cherry way prevede la destinazione di una linea esclusiva di accessori, alle cherries, le persone che lavorano in Banca. La capsule collection sosterrà direttamente Telefono Amico Italia e la sua attività di ascolto quotidiano.

Maddalena Ganz, Head of Brand & Communication di Cherry Bank, afferma: «HARK! significa “ascolta”, è un imperativo, un termine poco conosciuto della lingua inglese, che per questo incuriosisce. Un invito all’ascolto attivo, supportato in questa iniziativa di sensibilizzazione da un linguaggio visivo immediato, universale e d’impatto, che confidiamo possa veicolare questo importante messaggio alla comunità intera. A rendere ancora più tangibile questo impegno, quest’anno il progetto solidale “Cherry way”, ideato e promosso da Cherry Bank dal 2022, sosterrà Telefono Amico Italia. Una partnership volta a sostenere il lavoro dei tanti volontari impegnati nel supporto alle persone in condizione di disagio o difficoltà, che troverà ulteriori espressioni in nuove progettualità con le quale inviteremo il nostro Paese a stringersi e fare rete».

 

TELEFONO AMICO ITALIA è una organizzazione di volontariato che aiuta a superare le tensioni emotive e a far ritrovare benessere nelle relazioni personali, promuove la cultura dell’ascolto empatico come fattore di salute emozionale e di contrasto alla solitudine.

Offre un servizio anonimo, indipendente da ideologie politiche e religiose, nel rispetto delle idee e del disagio di chi chiama. È membro del comitato internazionale di Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Service), l’organizzazione internazionale che riunisce le helpline in Europa e nel mondo.

IL NUMERO UNICO. Telefono Amico Italia è raggiungibile attraverso il numero 02 2327 2327 e risponde 365 giorni all’anno grazie a quasi 700 volontari. Il servizio è gratuito e attivo in tutta Italia dalle 9.00 alle 24.00.

A carico di chi chiama solo il costo vivo della telefonata: tutti coloro che hanno piani tariffari che prevedono minuti illimitati non devono sostenere nessun costo, tutti gli altri sostengono solo il costo di una qualunque chiamata verso fisso. È possibile accedere al servizio anche via chat, attraverso il numero WhatsApp 324 011 7252, e via mail, attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito www.telefonoamico.it.

I CENTRI. I volontari di Telefono Amico Italia operano in 22 centri locali distribuiti su tutto il territorio nazionale e un centro delocalizzato.

Calabria – 1 centro locale

  • Telefono Amico Reggio Calabria

Campania – 1 centro locale

  • Telefono Amico Napoli

Emilia-Romagna – 2 centri locali

  • Telefono Amico Modena; Telefono Amico Parma

Friuli-Venezia Giulia – 1 centro locale

  • Telefono Amico Udine

Lazio – 1 centro locale

  • Telefono Amico Roma

Lombardia – 5 centri locali

  • Telefono Amico Bergamo; Telefono Amico Brescia; Telefono Amico Busto Arsizio; Telefono Amico Mantova; Telefono Amico Milano

Piemonte – 1 centro locale

  • Telefono Amico Torino

Sardegna – 1 centro locale

  • Voce Amica Sassari

Sicilia – 1 centro locale

  • Telefono Amico Palermo

Toscana – 1 centro locale

  • Telefono Amico Prato

Trentino-Alto Adige – 2 centri locali

  • Telefono Amico Bolzano; Telefono Amico Trento

Veneto – 5 centri locali

  • Telefono Amico Bassano – Bassano del Grappa (VI); Telefono Amico Padova; Telefono Amico Treviso; Telefono Amico Venezia Mestre; Telefono Amico Vicenza

TAG – TELEFONO AMICO GENERATION. È il centro virtuale di Telefono Amico Italia, composto da volontari under 40 che rispondono al telefono da remoto, da ogni parte d’Italia.

Per info ulteriori informazioni: www.telefonoamico.it/

Cucina italiana Patrimonio Unesco. Il sostegno di ASCOM – EPAT

La Cucina Italiana è ufficialmente Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. È la prima volta che un intero sistema gastronomico nazionale riceve questo riconoscimento: non per una singola ricetta o prodotto tipico, ma per il valore culturale e sociale del cucinare, e per il ruolo che questo gesto quotidiano ricopre nell’identità degli italiani.

Ascom Confcommercio Torino e provincia ed EPAT – l’associazione dei pubblici esercizi di Torino –, hanno sostenuto con forza la candidatura, impegnandosi attivamente nella campagna nazionale “Io amo la cucina italiana” lanciata da FIPE, che ha visto il coinvolgimento in una mobilitazione diffusa di ben 1.500 ristoranti a Torino e provincia.

«Abbiamo creduto fin dall’inizio nel valore profondo della cucina italiana come patrimonio di cultura, relazioni e identità– dichiara Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia –. Per questo, oggi, siamo felici e orgogliosi del riconoscimento Unesco: una vittoria che premia non solo l’Italia, ma ogni singolo ristoratore che ogni giorno vive e tramanda questa eredità. Ringraziamo tutti i ristoratori che hanno aderito con entusiasmo, dimostrando che la cucina è molto più di un’attività economica: è cultura viva, fatta di studio, ricerca, passione, gesti, stagioni e prodotti. È parte della nostra quotidianità, ma anche uno straordinario motore di attrazione turistica: sempre più viaggiatori scelgono l’Italia, il Piemonte e Torino, in particolare, per scoprire sapori autentici, tradizioni regionali e nuove esperienze enogastronomiche».

A sottolineare l’importanza culturale e sociale di questo traguardo, anche le parole del presidente di EPAT, Vincenzo Nasi: «Per la prima volta al mondo una cucina nazionale viene riconosciuta come un modello culturale. Un riconoscimento al nostro modo di “ospitare” e alla nostra tradizione enogastronomica unica: alle nostre cucine regionali, alle nostre tradizioni familiari, ai nostri territori e alle nostre materie prime. La nostra cucina racconta storie, territori, stagioni e identità. Questo riconoscimento celebra proprio la capacità di restituire, attraverso la nostra cucina, l’anima del nostro Paese, ed è una grande gioia».

La campagna “Io amo la cucina italiana” ha visto la partecipazione attiva di chef, ristoratori, istituzioni e dei giovani studenti dell’ITS Academy Turismo Piemonte, che hanno sensibilizzato le attività di ristorazione del territorio. Un’azione corale che ha preso vita nei ristoranti, nelle scuole, sui social e nei cuori di chi ama e vive la cucina italiana ogni giorno.