Borgo Vittoria: sorpreso con attrezzi da scasso, arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza, nel quartiere Borgo Vittoria di Torino, un cittadino portoghese di 31 anni per tentato furto aggravato. L’uomo è stato anche denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla locale Centrale Operativa da parte di un cittadino che riferiva della presenza di un individuo intento a infrangere la finestra di un prefabbricato destinato a futura abitazione.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Mirafiori, inviati dalla Centrale Operativa sul posto, hanno sorpreso e fermato l’uomo mentre cercava di allargare il foro sul vetro utilizzando una tenaglia.
I successivi accertamenti hanno consentito di rinvenire e sequestrare a carico del trentunenne, oltre alla tenaglia che impugnava, anche una chiave esagonale, un grosso bullone e un pezzo di ferro, strumenti presumibilmente utilizzati per forzare gli accessi e infrangere le vetrate dell’autorimessa sottostante.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe colpito ripetutamente le finestre sia del prefabbricato sia dell’autorimessa sottostante, dove erano custoditi materiali e attrezzature edili.
Al termine degli accertamenti di rito, il trentunenne è stato condotto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.

Mille marchi storici di interesse nazionale: durare a lungo è anche una responsabilità

Informazione promozionale

 

Il 15 aprile 2026, a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato presentato un rapporto con un numero tondo in copertina.

Il Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale ha appena tagliato il traguardo dei mille marchi iscritti: stando ai dati diffusi dal Ministero, si tratta di circa 780 imprese titolari, per un fatturato complessivo di 93,6 miliardi di euro e oltre 363.000 addetti.

Dietro la cifra c’è uno strumento poco conosciuto fuori dagli addetti ai lavori. Il registro, istituito nel 2019 e gestito dall’Ufficio italiano brevetti e marchi, raccoglie i marchi registrati o usati senza interruzioni da almeno cinquant’anni da imprese produttive radicate nel territorio nazionale. Una volta iscritte, queste aziende possono fregiarsi del logo “Marchio storico”. Sulla carta è un riconoscimento di longevità. A guardarlo meglio, dice qualcosa anche su come quelle imprese stanno al mondo.

Più di una targa celebrativa

La legge che ha creato il marchio storico non lo tratta come un fregio decorativo. Lo lega in modo esplicito alla responsabilità verso chi lavora e verso il territorio. Un’impresa iscritta che intenda chiudere o spostare all’estero la propria produzione è tenuta a informarne in anticipo il Ministero, che può attivarsi per salvaguardare i livelli occupazionali e la continuità dell’attività in Italia.

È una clausola che racconta lo spirito dell’istituto. La storicità di un marchio non si esaurisce nei decenni accumulati: quei decenni hanno tenuto insieme un’azienda, le sue maestranze e un pezzo di comunità. Riconoscere il valore del primo significa farsi carico anche del secondo.

La responsabilità ha allargato il campo

Negli ultimi anni, del resto, l’idea stessa di responsabilità d’impresa si è allargata. Accanto alla tenuta economica e occupazionale sono entrati l’impatto ambientale, la sicurezza di chi sta in reparto, l’equilibrio tra uomini e donne in organico.

Il marchio storico fotografa il passato di un’azienda, la sua capacità di durare. Per misurare la condotta del presente servono altri strumenti, costruiti per essere verificati da un soggetto esterno: le certificazioni ambientali e sulla sicurezza, e di recente quelle dedicate alla parità di genere. Sono questi a dire, indicatori alla mano, come un’impresa tratta oggi le persone che ha dentro, al di là di quanto a lungo è esistita.

Quando le due cose si incontrano

Un caso in cui storia e condotta presente si saldano arriva dal Piemonte. Tra i mille marchi del registro figura anche Zeca, iscritta nel 2022. Produce avvolgicavo, avvolgitubo, lampade da lavoro e bilanciatori per chi opera in officina, è arrivata alla quarta generazione della stessa famiglia e lavora in un comparto, la metalmeccanica, tra i più maschili dell’industria italiana.

Sul fronte della responsabilità l’azienda non si è fermata all’eredità ricevuta. Ha coperto i propri stabilimenti di Feletto con un impianto fotovoltaico, si è data un codice etico e ha scelto di sottoporre a misura anche l’equità interna. Nel 2025 quel terreno ha affrontato una verifica esterna: un organismo accreditato ne ha esaminato le prassi su carriere, retribuzioni e conciliazione, riconoscendole la UNI/PdR 125, la prassi italiana che attesta la parità di genere.

Letti insieme, l’ingresso tra i marchi storici e una certificazione del 2025 dicono due cose distinte sullo stesso soggetto: che è durato a lungo, e che di quella durata oggi prova a essere all’altezza.

La storia non basta da sola

Per chi compra, seleziona fornitori o cerca un datore di lavoro, qui sta l’informazione utile. Un marchio storico attesta che un’azienda ha attraversato le epoche senza sparire, un risultato che il tessuto produttivo italiano, fatto di imprese spesso piccole e familiari, conosce bene. Da solo, però, racconta metà della storia.

L’altra metà è ciò che quell’azienda fa adesso: come tratta l’ambiente, come protegge chi lavora, quanto è equa al proprio interno. Le radici dicono da quanto tempo si è lì; i frutti dicono se vale la pena restarci. Il primo dato lo certifica un registro nazionale, il secondo se lo guadagna ogni anno chi continua a meritarselo.

Piscina Monumentale, scuole e uffici: 6,2 milioni per l’efficientamento

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La Piscina Monumentale è al centro dei nuovi interventi di riqualificazione energetica approvati questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’Assessora alla Transizione Ecologica e Digitale Chiara Foglietta: con quasi 2 milioni di euro è il cantiere di maggior rilievo tra quelli previsti nelle due delibere che autorizzano opere per oltre 6,2 milioni di euro complessivi su dieci edifici del patrimonio comunale, nell’ambito del Piano EfficienTO.

Per lo storico impianto di corso Ferraris è in programma un rinnovamento dell’intero edificio: verranno sostituite le finestre, isolato il tetto, rinnovati gli impianti elettrici e idraulici, introdotta l’illuminazione a LED e installati sistemi di regolazione avanzata dei consumi energetici.

Gli altri nove edifici coinvolti comprendono quattro istituti scolastici: l’I.C. Manzoni-Rayneri di corso Marconi 28, la scuola media Mila di via Germonio 12, la scuola media Pola di via Foglizzo 15 e il complesso scolastico di corso Vercelli 147; tre sedi di uffici comunali in piazza Palazzo di Città 7, via Stradella 192 e via Ormea 45; la Cascina Roccafranca di via Gaidano 76 e la Biblioteca Civica Italo Calvino di Lungo Dora Agrigento 94. A seconda delle esigenze di ciascun edificio, i lavori intervengono sugli impianti, sull’illuminazione, sull’isolamento e sugli infissi: nelle scuole sono previsti il collegamento alla rete del teleriscaldamento, l’installazione di pannelli fotovoltaici, luci a LED e sistemi digitali per la gestione intelligente dei consumi; negli uffici comunali, a Cascina Roccafranca e alla Biblioteca Calvino verrà rinnovato l’impianto di climatizzazione con apparecchiature di nuova generazione a maggiore efficienza.
Nel loro complesso, questi interventi consentiranno un risparmio energetico annuo pari a oltre 580 tonnellate di CO2, equivalente alla piantumazione di circa 28 mila alberi.

I progetti rientrano nel Piano EfficienTO, il programma pluriennale avviato dalla Città di Torino che punta a migliorare le prestazioni energetiche di circa 850 immobili comunali entro il 2030, attraverso un investimento complessivo di 110 milioni di euro a carico del partner privato Iren Smart Solutions , contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione e neutralità climatica.

Caldo intenso a Torino: a giugno temperature da piena estate

L’estate non è ancora entrata nel vivo, ma Torino e il Piemonte stanno già affrontando una fase di caldo particolarmente intensa. Dopo alcuni episodi di maltempo registrati all’inizio del mese, l’espansione dell’alta pressione ha riportato condizioni stabili e un sensibile aumento delle temperature.

Nel capoluogo piemontese i valori massimi si stanno avvicinando ai 35 gradi, mentre anche durante la notte il termometro fatica a scendere, aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute. L’afa, accentuata dall’urbanizzazione e dalla scarsa ventilazione, rende infatti più pesante la percezione del caldo nelle aree cittadine.

Le previsioni indicano che questa fase potrebbe proseguire ancora per diversi giorni, confermando una tendenza che vede il 2026 caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali. Per questo motivo le istituzioni invitano la popolazione a seguire alcune semplici precauzioni: bere molta acqua, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde e prestare particolare attenzione alle categorie più fragili.

Per fronteggiare l’emergenza afa, il Comune di Torino ha inoltre attivato una rete di spazi climatizzati e servizi di supporto destinati alle persone maggiormente esposte ai rischi delle alte temperature.

Dopo una primavera segnata da repentini cambiamenti meteorologici, il caldo di queste settimane rappresenta un ulteriore segnale di una crescente variabilità climatica, con fenomeni estremi che tendono a manifestarsi con maggiore frequenza anche sul territorio piemontese.

Area 12 Shopping Center: arriva l’Esercito Italiano

Domenica 28 giugno ad Area 12 Shopping Center arriva l’Esercito Italiano, per un’attività di orientamento volta ai ragazzi più giovani.Comunicato Stampa Dall’apertura del centro alle ore 9 e fino alla sua chiusura alle ore 20.30, all’ingresso principale, dietro la maglietta simbolo di Area 12, sarà allestito un info-point dove esponenti del Comando Militare Esercito Piemonte illustreranno agli interessati le opportunità di carriera nell’Esercito. Da una parte il percorso da Ufficiale, che prevede un percorso universitario di cinque anni, potendo scegliere tra gli indirizzi di Scienze Strategiche, Ingegneria e Medicina. Dall’altra quello da Sottufficiale, che prevede un percorso di tre anni con un indirizzo in Scienze politiche.

Oppure un inizio come “VFI”, ossia volontario in ferma iniziale nell’Esercito, della durata di tre anni. “Le carriere – spiega il Grd. Antonio Scopelliti – sono accessibili sia per i ragazzi che per le ragazze con età compresa tra i diciassette e i ventiquattro anni di età. L’attività di orientamento è ormai attiva sul territorio da oltre sedici anni, includendo tanti istituti scolastici interessati. Il team presente domenica 28 giugno sarà a disposizione del pubblico per soddisfare qualsiasi curiosità; per chi fosse interessato a ricevere informazioni più dettagliate poi il Comando Militare Esercito Piemonte si trova a Torino in Corso Vinzaglio 6. Ad Area 12 siamo onorati di presentare anche un nostro mezzo ufficiale.” Al centro sarà infatti esposto uno dei nuovi mezzi tattici “VTML Lince”, veicolo utilizzato in tutti i teatri di operazione internazionale, soprattutto per le scorte e il supporto logistico. Progettato per unire mobilità e altissima sopravvivenza, la sua cellula abitativa di sicurezza è blindata e staccabile dal resto del telaio in caso di esplosione. Spinto da un motore turbo diesel F1C da 3.0 litri, con una potenza da 195 a 220 cavalli, trasmissione 4×4 e tre differenziali autobloccanti meccanici, può raggiungere una velocità di 130 chilometri orari. Il Lince sarà schierato in mostra statica e sarà visitabile dal pubblico.

Gaetano Maugeri, Direttore di Area12 Shopping Center, racconta: “Quando abbiamo ricevuto la proposta dell’Esercito Italiano abbiamo ritenuto un onore e un dovere accoglierla. Lo scopo principale dell’Esercito è di difendere lo Stato, supportando la collettività e garantendo la sicurezza nazionale ed internazionale. Se tra i giovani esistono ancora persone coraggiose e di cuore che vogliano intraprendere questo percorso è giusto aiutarle e affiancarle. Un primo orientamento può avvenire a scuola, ma anche nel posto più comune: un centro commerciale dove si va a fare shopping.”

 

RECRUITING DAY

Domenica 28 giugno – dalle ore 9

Area12 Shopping Center

Strada Altessano 141 – Torino

 

 

 

Dossier EuroPride 2027. A Torino attesi fino a 300mila partecipanti

 

Torino si prepara ad accogliere EuroPride 2027, la più grande manifestazione europea dedicata ai diritti LGBTQIA+, in programma dal 18 al 26 giugno: un appuntamento di rilevanza internazionale che punta ad attrarre fino a 300mila presenze e generare ricadute economiche e culturali significative per la città e il territorio.

A presentare il dossier previsionale sulle ricadute è stato il presidente del Comitato organizzatore, Alessandro Battaglia, che ha sottolineato la necessità di una partecipazione ampia: un invito rivolto non solo alle istituzioni pubbliche, già coinvolte nel sostegno alla manifestazione, ma anche alle aziende – grandi e piccole, locali e multinazionali – e ai privati, chiamati a contribuire alla realizzazione dell’evento.

Alla presentazione del documento è intervenuto il sindaco Stefano Lo Russo, che ha dichiarato :“La Città di Torino ha sostenuto sin dal primo momento la candidatura ad ospitare l’Europride, consapevole dell’importanza che questo evento riveste non solo dal punto di vista delle ricadute turistiche ed economiche ma prima di tutto dal punto di vista valoriale, nella battaglia per il riconoscimento dei diritti.
Il tema dei diritti è sotto attacco a livello internazionale ed essere sindaco di una città che ospiterà l’Europride è un orgoglio ma anche una grande responsabilità. Come città siamo da sempre in prima fila e siamo consapevoli che sia necessario continuare a lottare per la conquista di nuovi diritti, a partire dal matrimonio egualitario”.

L’assegnazione di EuroPride a Torino risale al 2024, quando l’Assemblea generale dell’EPOA ha scelto il capoluogo piemontese grazie al lavoro di accreditamento internazionale portato avanti dal Coordinamento Torino Pride.

Per la prima volta in Italia, un Pride si dota di un dossier previsionale sulle ricadute. Commissionato dal Comitato e asseverato dall’Università degli Studi di Milano, le stime presentate nel documento indicano un afflusso compreso tra 40mila e 60mila turisti internazionali, con un totale di partecipanti che potrebbe raggiungere tra le 150mila e le 300mila presenze nell’arco della settimana, e una spesa diretta generata compresa tra i 15 e i 25 milioni di euro, con un impatto complessivo che potrebbe arrivare fino a 50 milioni, a beneficio dell’intero sistema economico locale, dalle strutture ricettive alla ristorazione, fino al commercio e ai servizi culturali.

EuroPride 2027 si articolerà in un fitto calendario di eventi culturali, artistici, sociali e politici. Tra gli appuntamenti principali, una conferenza internazionale sui diritti umani, ospitata al Teatro Carignano e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, e un programma che coinvolgerà numerose istituzioni culturali cittadine e che avrà tra i suoi punti di accoglienza Palazzo Madama.

Tra le iniziative previste anche Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà in città circa 700 coristi provenienti da tutta Italia, con esibizioni diffuse negli spazi urbani e un galà finale aperto gratuitamente al pubblico. In collaborazione con la Città di Torino e la Fondazione Torino Musei è inoltre in progettazione una nuova opera di Luci d’Artista, pensata come eredità culturale permanente dell’evento.

Particolare attenzione è dedicata anche al turismo LGBTQIA+, con azioni di promozione internazionale già in corso e la partecipazione alle principali fiere di settore di Londra, Madrid e Berlino. La sicurezza e l’accoglienza si confermano elementi centrali, in linea con le dinamiche di un target che privilegia destinazioni percepite come inclusive e affidabili.

Infine, la candidatura torinese si inserisce in una rete nazionale ampia, sostenuta dai principali Pride italiani e dalla rete RE.A.DY, che promuoverà una serie di iniziative su tutto il territorio nazionale in avvicinamento all’evento, rafforzando il calendario e la visibilità di EuroPride 2027.

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Torino caldissima, doppio primato: per isole di calore e per temperature superficiali massime, fino a 44,2 gradi

Mentre l’Italia si prepara ad affrontare una seconda e intensa ondata di calore in meno di un mese, una nuova indagine di Greenpeace Italia svela che la quota di giornate estive con una temperatura media percepita superiore a 32 gradi centigradi, soglia oltre cui l’organismo entra in forte stress da calore, mettendo a rischio la salute delle persone, e passata dal 39% nel periodo 1991-2000 al 62% nel periodo 2021-2025.

Nell’estate del 2025, le regioni con la quota più alta di giornata oltre questa soglia sono tate Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia Romagna e Lombardia. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace Italia “L’estate che scotta”, realizzato a partire dai dati messi a disposizione dai ricercatori Stefano Tersini e Alessandro Cimbelli di ISTAT. L’associazione ambientalista denuncia come questa situazione è sia dovuta alla crisi climatica, alimentata dalle aziende di combustibili fossili, principali responsabili del surriscaldamento globale.

“Per far fronte ai disagi del caldo estremo in città, e ai suoi impatti sulla salute delle persone, dobbiamo anzitutto ridurre le emissioni e concentrarci sugli interventi di adattamento e prevenzione – dichiara Federico Spadini di Greenpeace Italia – nonostante l’aumento delle temperature e degli eventi metereologici estremi, le grandi aziende fossili continuano a investire in petrolio e gas, gravano sul riscaldamento globale e scaricando sul,e persone più vulnerabili i costi delle proprie strategie, orientate solo al profitto”.

Il rapporto di Greenpeace Italia analizza i capoluoghi di regione usando anche i dati riguardanti le temperature di superficie urbane e le isole di calore, zone della città che risultano più calde rispetto alle aree circostanti, a causa della presenza di asfalto, cemento ed edifici che assorbono e trattengono il calore. Il reparto analizza anche i dati sullo stress termico a livello nazionale e regionale. Nei capoluoghi di regione, la media delle temperature massime registrate Nell’estate 2025, ha mostrato valori allarmanti: 10 città su 20 hanno superato i 40⁰, con picchi oltre i 44⁰ a Roma, Torino e Cagliari. Questo indicatore non misura la temperatura dell’aria, e neanche quella percepita, bensì la temperatura fisica della superficie urbana, quella di elementi come asfalto, muri, aree verdi, e contribuisce a descrivere la vivibilità delle città e l’esposizione al caldo nei diversi quartieri. Le conseguenze sulla popolazione sono infatti significative. Circa l’87% degli abitanti dei capoluoghi di regione, pari a 8,2 milioni di persone, vive in quartieri dove d’estate, la temperatura massima superficiale supera i 40⁰. Tra questi ci sono 283 mila bambini sotto i 5 anni, e 1,1 milioni di anziani oltre i 74 anni, categorie vulnerabili al caldo estremo. A rendere i centri urbani invisibili sono anche le isole di calore urbane: circa 4,3 milioni di persone nei capoluoghi di regione vivono in zone caratterizzate da isole di calore intense e molto intense, tra cui 151 mila bambini piccoli e 556 mila anziani. A rischio anche le persone senza dimora o chi vive in abitazioni poco isolate, o senza accesso al rinfrescamento, o ancora chi lavora molte ore all’aperto. La presenza di asfalto, cemento ed edifici, ma anche poco verde e bassa ventilazione, contribuiscono a rendere le città più calde rispetto alle aree rurali circostanti.

Con l’eccezione di Bari, tutti capoluoghi di regione registrano temperature superficiali urbane maggiori rispetto a quelle extraurbane. Il caso più eclatante è quello di Torino, dove nel 2025 la differenza tra le temperature superficiali massime ha superato i 15⁰. A Roma il 40% dei residenti è esposto a isole di calore intense o molto intense, e il 99% della popolazione vive in zone dove d’estate la temperatura superficiale massima supera in media i 40⁰. Ancora più critica la situazione di Napoli e Torino, dove rispettivamente il 92% e 98% dei residenti vive in aree interessate da pericolose isole di calore

M.M.

Ad Alba è (quasi) “Collisioni”

Dal rock internazionale all’indie, fino all’urban contemporaneo: l’albese piazza Medford si prepara alla 18^edizione del “Festival Agri Rock”

Sabato 27 giugno/sabato 4 e domenica 5 luglio

Alba (Cuneo)

Presentata a Torino, è ormai prossima al debutto, nella “Piazza Medford” di Alba, la 18^ edizione di “Collisioni”, il “Festival Agri Rock” (calzante definizione per quel geniale intreccio mantenuto negli anni tra suoni “contemporanei” e antichi valori di un territorio agricolo per eccellenza) che da sabato 27 giugno a domenica 5 luglio tornerà ad animare la storica capitale di Langa con tre grandi giornate dedicate al “sound contemporaneo”, confermandosi come uno degli eventi musicali più attesi dell’estate italiana. Tre grandi giornate (promosse da “Ministero della Cultura”, “Regione Piemonte” e “Città d’Alba” insieme ad innumerevoli Enti e Istituzioni Culturali ed Associative del territorio), con un primo appuntamento sabato 27 giugno e la “doppietta” delle “Giornate Giovani” in collaborazione con “Banca D’Alba”, in programma sabato 4 e domenica 5 luglio, durante le quali “Collisioni” saprà confermare appieno la propria capacità di “raccontare la musica contemporanea in tutte le sue sfumature, ospitando alcuni dei nomi più significativi della scena nazionale e internazionale”.

“La diciottesima edizione di Collisioni – racconta Filippo Taricco, direttore artistico dell’evento – conferma la vocazione del Festival a mettere in dialogo mondi musicali diversi, generazioni differenti e pubblici sempre più ampi. Da Ben Harper, artista simbolo della musica internazionale degli ultimi trent’anni, fino ai protagonisti dell’indie e dell’urban contemporaneo, abbiamo costruito un programma che racconta il presente senza dimenticare la qualità artistica che da sempre contraddistingue Collisioni”.

“Un punto di forza di ‘Collisioni’ – sottolineano da parte loro gli amministratori regionali e locali – è che non si tratta di un Festival paracadutato in un non-luogo e che potrebbe svolgersi ovunque. È il più grande evento musicale d’autore che intorno ha Alba, le Langhe, il paesaggio vitivinicolo ‘Unesco’, con tutta la ricchezza di esperienze che una giornata o un soggiorno qui sanno offrire: dalla storia al paesaggio a, naturalmente, un’enogastronomia unica al mondo”.

E di caratura fortemente internazionale é proprio l’artista che andrà ad inaugurare l’edizione 2026: Ben Harper, cantautore e chitarrista californiano, ad Alba per l’unica data del nord Italia, con la sua leggendaria band “The Innocent Criminals”, nella serata di sabato 27 giugno. Tra i più influenti e versatili artisti della sua generazione, Ben Harper è capace di muoversi con naturalezza fra diversi generi musicali, dal “pop” al “blues”, al “rock”, fino al “funk” e al “folk”. Al suo attivo, 18 album in studiooltre 16 milioni di dischi venduti e tre “Grammy Awards”, oltre alla nomination, nel 2023, ai nuovi “Grammy Special Merit Award” nella categoria “Best Song For Social Change”.

Dopo il “ciclone” Harper “Collisioni” entra nel vivo nel weekend successivo con le due grandi “Giornate giovani” in programma sabato 4, con una “maratona live” dedicata all’ “indie italiano” e domenica 5 luglio, totalmente votata al “sound urban contemporaneo”. Ad aprire la “line up” di sabato 4 luglioAlfa che arriva a “Collisioni” per la sua “unica data in Piemonte”, reduce da un 2025 straordinario e dopo una serie di tour che hanno registrato il tutto esaurito non solo in Italia, ma un po’ in tutta Europa. Nella stessa giornata è atteso Frah Quintale (32 dischi di platino e 11 d’oro), per l’“unica data estiva in Piemonte” del suo “Summer Tour”, in occasione della pubblicazione del nuovo album “Amor Proprio”. A seguire, sul palco di Piazza Medford, si alterneranno il siracusano Marco Castello (anche per lui unica data in Piemonte) con i brani del suo terzo album “Quaglia Sovversiva” e l’astigiano “cantautore indipendente” e “content creator” Andrea Cerrato.

La seconda “Giornata Giovani” di domenica 5 luglio, porta al Festival le voci più contemporanee della scena “urban” internazionale, a cominciare da Moradrapper spagnolo di origine marocchina, vero e proprio nome di punta a livello europeo, insieme a Sayf, per l’unica data in Piemonte del suo “Santissimo Tour”. A chiudere il programma di domenica 5 luglio sarà il milanese Nerissima Serpe (al secolo Matteo Di Falco), in un mescolìo sonoro di “attitudine urban”, “estetica contemporanea” e forte “impatto live”, fresco di pubblicazione del suo ultimo album “Nerissima”, con i featuring di “Artie 5ive”, “Kid Yugi”, “Latrelle”, “Madame”, “Papa V” e “Promessa”. Nomi tutti di grande interesse che  “confermano – sottolineano Alberto Gatto e Caterina Pasini, sindaco ed assessora alla ‘Cultura’ di Alba – la capacità del Festival di richiamare in città migliaia di persone, intercettando un pubblico di tutte le età a partire dai giovani, e di offrire occasioni di incontro, divertimento e intrattenimento di grande qualità”. Tutto è pronto. A breve su il sipario! Per info e programmawww.collisioni.it

g.m.

Nelle foto: “Collisioni 2023” (Ph. Vincenzo Nicolello); Ben Harper (Ph. Barley Arts); Alfa – Roma 2025 (Ph Giorgia Zamboni)

Flibco potenzia il collegamento per l’Aeroporto di Torino


10 corse aggiuntive al giorno

I tre nuovi autobus entrano in servizio sulla tratta tra il centro città e Torino Airport, aumentando del 40% la capacità complessiva del collegamento.

Particolare attenzione all’accessibilità: tutti i nuovi mezzi sono dotati di pedana per persone con disabilità motoria.

Potenziata l’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive.

Flibco, il servizio di shuttle aeroportuali scelto da migliaia di passeggeri, annuncia un importante potenziamento del servizio che collega il centro di Torino, con fermate presso l’Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, a Torino Airport. L’investimento prevede l’introduzione di tre nuovi autobus di ultima generazione e l’ampliamento dell’offerta con 10 corse giornaliere aggiuntive, a conferma dell’impegno dell’azienda nel rispondere al meglio alla domanda di mobilità aeroportuale sul territorio piemontese.

Una nuova flotta per accompagnare la crescita del traffico aeroportuale

I tre mezzi di ultima generazione sono progettati per offrire maggiore comfort e capacità di trasporto. Il servizio, operato in collaborazione con Bus Company, una delle più importanti realtà del trasporto passeggeri in Piemonte, vedrà, infatti, aumentare del 40% la propria capacità complessiva, con l’obiettivo di rispondere al meglio all’incremento della domanda di trasporto di passeggeri registrato presso l’Aeroporto di Torino.

I nuovi veicoli integrano inoltre tecnologie orientate all’efficienza energetica e alla riduzione dei consumi, contribuendo a rendere il servizio sempre più sostenibile e in linea con le esigenze di mobilità contemporanea.

Accessibilità: un servizio davvero per tutti

Tra gli elementi distintivi del rinnovo della flotta anche una particolare attenzione all’accessibilità. Tutti e tre i nuovi autobus sono infatti dotati di pedana per l’accesso delle persone con disabilità motoria, una scelta che riflette l’impegno di Flibco verso una mobilità inclusiva e accessibile.

Più frequenza e maggiore flessibilità per i viaggiatori

Il potenziamento del servizio prevede inoltre l’aggiunta di 10 corse giornaliere rispetto all’attuale programmazione. Un incremento che consentirà una copertura oraria ancora più ampia e una maggiore flessibilità per chi deve raggiungere Torino Airport o rientrare in città.

Grazie alle fermate di Autostazione Corso Vittorio Emanuele II e Porta Nuova, il collegamento si conferma come una soluzione pratica e facilmente accessibile per residenti, turisti e viaggiatori business.

“Con questo investimento confermiamo la nostra volontà di rafforzare ulteriormente la presenza di Flibco in Piemonte e di accompagnare la crescita di Torino Airport con un servizio sempre più efficiente, accessibile e sostenibile”, dichiara Giuseppe Martino, Country Manager di Flibco Italia. “L’introduzione dei nuovi autobus e l’aumento delle frequenze ci consentono di offrire ai passeggeri una capacità superiore, maggiore flessibilità e un’esperienza di viaggio ancora più inclusiva, rispondendo concretamente alle esigenze di mobilità del territorio.”

“La crescita del traffico dell’Aeroporto di Torino rappresenta certamente un’opportunità per sviluppare tutti i servizi rivolti ai passeggeri, incluso il trasporto da e per lo scalo”, commenta Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport. “Accogliamo quindi con grande soddisfazione l’investimento di Flibco che risponde con tempismo alla crescita dei passeggeri dell’aeroporto all’inizio del picco della stagione estiva ed in prospettiva con l’avvio dei nuovi voli, da settembre 2026, frutto della seconda base low cost sullo scalo. In questo percorso, il miglioramento dei collegamenti tra città e aeroporto è un elemento fondamentale per rendere l’esperienza di viaggio più semplice, integrata e accessibile. L’attenzione al trasporto delle persone con disabilità e a ridotta mobilità, insieme ai servizi di assistenza PRM che il nostro scalo mette a disposizione, conferma l’impegno di Torino Airport nel garantire un’accoglienza sempre più inclusiva e nel rafforzare il proprio ruolo di infrastruttura al servizio del territorio.”

Per maggiori informazioni su orari, prezzi e fermate, visitare il sito:

https://www.flibco.com/it/shuttle/bus-torino-aeroporto-caselle

Sosta in ZTL più semplice: le telecamere dei parcheggi cancellano la burocrazia

Chi parcheggia nel centro di Torino, nella zona della ZTL Centrale, lo sa bene: fino ad oggi, per poter transitare nell’area a traffico limitato attiva dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10.30, era necessario compilare a mano un modulo di autorizzazione e consegnarlo al personale del parcheggio. Dopo l’estate non sarà più così.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità, Transizione Digitale e Innovazione Chiara Foglietta, ha approvato l’adozione definitiva del sistema automatico di riconoscimento targhe, che elimina l’obbligo della richiesta cartacea.

Il meccanismo è semplice: quando un automobilista accede a uno dei parcheggi convenzionati nella ZTL Centrale durante la fascia oraria soggetta a limitazioni, la telecamera all’ingresso legge la targa. Se il veicolo sosta per più di 30 minuti, la targa viene automaticamente inserita nella ‘white list’, l’elenco dei veicoli autorizzati al transito, e trasmessa a 5T s.r.l., la società che gestisce la mobilità intelligente per conto della Città. Il conducente non deve fare nulla.

“Eliminare un modulo cartaceo può sembrare una piccola cosa, ma per chi entra in città la mattina presto per andare a lavorare o fare commissioni significa meno burocrazia, meno stress e più tempo — sottolinea Foglietta —. La telecamera legge la targa, il software fa il resto. Digitalizzare i processi della mobilità urbana non è un obiettivo tecnico fine a sé stesso: è uno strumento per rendere Torino più accessibile e vivibile per tutti.”

La sperimentazione era partita nel 2018, su richiesta degli stessi gestori privati dei parcheggi pubblici, e aveva coinvolto i parcheggi Cernaia ed Emanuele Filiberto. I risultati positivi avevano portato a una prima proroga, poi interrotta dalla pandemia e dalla sospensione della ZTL. Il sistema era tornato attivo nel 2022, per consentire alla nuova amministrazione di valutarne l’efficacia prima di una decisione definitiva.

Dopo anni di test, i dati hanno confermato la piena affidabilità del sistema. La Giunta ha quindi scelto di renderlo strutturale per i prossimi 5 anni, in linea con il nuovo contratto quinquennale per l’infomobilità siglato tra la Città e 5T s.r.l. L’avvio operativo è previsto dopo l’estate.

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