I carabinieri della stazione di Villanova d’Asti, hanno arrestato un 49enne, originario della Provincia di Napoli. L’uomo è accusato di estorsione aggravata e continuata in quanto ricattava la propria amante virtuale residente a Valfenera, di diffondere nel web delle foto ritraenti la vittima in pose osè e di carattere strettamente personale. Solo attraverso la corresponsione di denaro il malvivente avrebbe mantenuto queste foto segrete, evitando, tra l’altro, di portarle a conoscenza del consorte della vittima. A seguito di un’ attenta e accurata attività investigativa, anche di tipo tecnico, i Carabinieri della Stazione di Villanova d’Asti hanno così ricostruito un approfondito quadro indiziario a carico dell’indagato, richiedendo e ottenendo un’ordinanza di custodia cautelare, culminata con l’arresto dell’individuo il quale è stato successivamente tradotto presso il carcere di Napoli Poggioreale.
Due arresti, decine di persone identificate e controllate.
È il bilancio di una serie di controlli effettuati la scorsa giornata, e continuati anche durante la notte, dalla Guardia di Finanza di Torino in tutta la città, con particolare attenzione rivolta alle stazioni della metropolitana, ai luoghi di ritrovo e al Terminal degli autobus di Corso Vittorio Emanuele.
Un trentenne di origine nigeriane, diretto a Salerno è stato fermato dalle Squadre Cinofile del Gruppo Pronto Impiego mentre scendeva da un autobus proveniente da Lione in Francia.
L’atteggiamento del ragazzo, particolarmente nervoso alla vista di Jane, il pastore belga Malinois della Guardia di Finanza, ha indotto i Finanzieri ad approfondire il controllo. Sospetti confermati dopo gli esami radiografici effettuati presso l’Ospedale Molinette del capoluogo che hanno evidenziato la presenza nello stomaco di una quarantina di ovuli contenenti sostanze stupefacenti. Ricoverato presso il reparto detenuti dello stesso nosocomio, dopo qualche ore l’uomo ha evacuato circa 40 ovuli. Una novantina gli ovuli recuperati contenenti, complessivamente, oltre 1 chilogrammo di droga, tra cocaina, eroina e speedball, una sorta di combinazione tra cocaina eroina o crack.
Poco dopo, è toccato a Easy, il pastore tedesco delle Fiamme Gialle addestrato alla ricerca di sostanze stupefacenti, “fermare” un venticinquenne proveniente da Parigi e diretto a Venezia a bordo di un pullman di una compagnia low cost.
In questo caso, oltre alle formazioni ovalari contenuti all’interno dello stomaco ed accertate dagli esami radiografici, sono state rinvenute sostanze stupefacenti anche all’interno del bagaglio del giovane. Una cinquantina gli ovuli di cocaina rinvenuti.
Arrestati per traffico di sostanze stupefacenti, entrambi sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Torinese.
I controlli delle Guardia di Finanza di Torino, nelle aree cosiddette sensibili, quali Terminal degli autobus, stazioni ferroviarie e della metropolitana, scaturiti anche a seguito delle numerose segnalazioni giunte al numero di pubblica utilità “117”, si inseriscono nel quadro della costante azione di controllo del territorio, svolta nei principali punti di aggregazione della città, finalizzata a tenere alto il livello di attenzione sulla diffusione e sul consumo di droghe.
Dal Piemonte
La vicenda risale alla fine dello scorso luglio.
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Vercelli e della Stazione di Trino, hanno svolto un controllo all’interno di un’azienda avicola della bassa vercellese dove erano in atto le operazioni di caricamento dei polli sui TIR che trasportano gli animali alle imprese di macellazione e preparazione delle carni. Oltre 70.000 polli, raggiunti i 60 giorni dalla nascita, erano pronti per essere stabulati sui camion ed inviati ad altre imprese fuori provincia.
Il controllo dei Carabinieri è stato eseguito in piena notte, tra lo stupore dei presenti e dello stesso titolare, un imprenditore 50enne vercellese, ed ha immediatamente consentito di riscontrare anomalie tra gli addetti alle operazioni. I militari, infatti, hanno scoperto che tra gli operai al lavoro, ben 12 di questi non erano in regola con la normativa, e risultavano impiegati completamente “in nero”.
Quanto riscontrato è stato oggetto di approfondimento documentale che, oltre a confermare l’assoluta mancanza di un contratto di lavoro regolare per i dodici operai, ha anche evidenziato che uno tra i lavoratori presenti quella notte risultava essere percettore di reddito di cittadinanza, che tuttavia non aveva comunicato alcuna variazione delle sue entrate, fattore che avrebbe modificato i requisiti necessari a mantenere il beneficio. Pertanto, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli.
Infine, l’attività è stata sospesa fino a quando la posizione lavorativa delle maestranze non verrà regolarizzata. L’imprenditore, che è stato deferito in stato di libertà, rischia sanzioni per oltre 40.000 euro.
Un quarantottenne italiano, incensurato, con qualche problema finanziario, per far cassa ha deciso di improvvisarsi “coltivatore diretto” di marijuana.
Acquista sul web ogni sorta di attrezzatura e, nel salotto di casa sua, spostati divani e tavolini, attrezza una vera e propria serra, con tanto di lampade UV, concimi e ventilatori. Puntuale e attento, sulle date di un calendario appunta i passaggi necessari del buon “contadino”: quando irrigare, quando detergere le piante e quando provvedere al concime. In base a quanto si evince dagli appunti, a settembre avrebbe provveduto al raccolto.
Tutto procedeva liscio, le piante crescevano rigogliose, ma i poliziotti del Commissariato “Mirafiori”, durante un ordinario servizio di volante, notano le infiorescenze spuntare da un terrazzo in via Pio VII. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente 21 piante di marijuana alte più di un metro e mezzo e tutta l’attrezzatura per la coltivazione: diverse lampade UV, una macchina per sottovuoto, diversi vasi e taniche varie, concimi, cesoie, un bilancino di precisione, diverse confezioni in cellofan, un umidificatore e un ventilatore.
Francesco ha solo 12 anni ma è un esperto surfista, ed è diventato l’eroe per caso dell’estate in Sardegna.
Sulla spiaggia di Costa Rei ha infatti salvato un turista torinese di 59 anni che rischiava di annegare. Il dodicenne è intervenuto fino all’arrivo dell’elicottero del 118, che con un verricello ha issato a bordo il bagnante, imbragato in una barella, e lo ha trasferito all’ospedale di Cagliari.
(foto archivio S. Lombardi – Il Torinese)
Dalla Liguria
Un nigeriano, domiciliato in Italia, in possesso di un regolare permesso di soggiorno è finito in carcere per traffico di sostanze stupefacenti.
Il controllo effettuato dalla Guardia di finanza nei pressi della stazione di Genova Principe ha consentito di individuare un giovane che, alla vista dei Baschi Verdi, assumeva un atteggiamento nervoso che ha insospettito i militari.
La perquisizione personale e dei bagagli si concludeva senza che fosse rinvenuto nulla ma l’atteggiamento sospetto induceva i finanzieri a richiedere alla Procura della Repubblica di Genova l’autorizzazione a sottoporlo ad esami radiografici. E l’intuizione era giusta perché questi dimostravano la presenza di corpi solidi nell’apparato digerente.
Lo straniero, a questo punto, veniva individuato come un vero e proprio corriere della droga avendo ingerito 97 ovuli di eroina, pari ad oltre un chilo di sostanza stupefacente.
E gli ovuli presentavano diverse diciture, probabilmente riportanti l’eventuale destinazione piuttosto che la qualità della sostanza contenuta.
L’uomo, oltre a finire in manette, veniva anche contestualmente ricoverato fino alla completa espulsione di tutti gli ovuli ingeriti.
Via Chiesa della Salute e l’omonima piazzetta, di fronte al Santuario, sono un posacenere a cielo aperto.
Centinaia e centinaia di mozziconi sul marciapiede, tra le panchine, sulla strada vicino alle fermate.
Per questo motivo sabato mattina, alcuni volontari di promozione civica della comunità di Scientology, con pinzoni, scope e sacchetti, raccoglieranno il maggior numero possibile di filtri abbandonati, spesso nelle vicinanze dei cestini.
“Quartiere Pulito è una iniziativa che si ispira a La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard che invita tutti noi a proteggere e migliorare l’ambiente a partire dalle zone che frequentiamo di solito – spiega Vera – L’abitudine di lasciar cadere i mozziconi a terra non è un buon esempio e sicuramente contribuisce a rendere strade, giardini e marciapiedi un ricettacolo per altri tipi di immondizia. Con questa iniziativa cerchiamo di sollevare l’attenzione. I sistemi per non buttare sigarette o altro a terra ci sono. Basta poco per migliorare le cose.”
Appuntamento dalle 11.00 in piazzetta Chiesa della Salute angolo via Villar.
Idoneità psicofisica per il possesso di armi
Tutti i detentori di armi hanno l’obbligo di presentare ogni 5 anni, all’Ufficio di Pubblica Sicurezza o al Comando dell’Arma dei Carabinieri presso cui hanno denunciato le armi detenute, la certificazione medica che attesti l’idoneità psicofisica alla detenzione. Quest’ultima dovrà essere rilasciata dal settore medico legale delle Aziende Sanitarie Locali, o da un medico militare, o della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dalla quale risulti che il soggetto non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.
Nella fase di prima applicazione della norma, è previsto che i detentori sono tenuti ad assolvere l’obbligo di presentazione del certificato entro il 13 settembre 2019, unitamente ad una copia dell’ultima denuncia delle armi in possesso. In caso di mancata presentazione il possessore verrà formalmente diffidato a presentare la certificazione richiesta nei successivi 60 giorni, trascorsi i quali verrà avviato un procedimento amministrativo finalizzato all’emanazione da parte del Prefetto di un provvedimento di divieto di detenzione armi.
Sono esenti da tale obbligo:
- – i detentori che siano anche titolari di licenza di porto d’armi in corso di validità;
- – i collezionisti di armi antiche;
- – i soggetti autorizzati dalla legge a portare armi senza licenza.
Controlli straordinari in Barriera di Milano
Nei giorni scorsi è stato effettuato un controllo del territorio nel quartiere Barriera Milano da Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di zona, coadiuvati da personale appartenente al Reparto Prevenzione Crimine, all’Ufficio di Gabinetto della Questura, unitamente ad Agenti della Polizia Municipale di Torino, VI sezione.
Nell’arco del servizio congiunto, concentrato soprattutto nella zona di Largo Giulio Cesare, Corso Palermo, via Scarlatti, sono state identificate circa 30 persone e controllati 3 esercizi commerciali.
7 cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici di polizia per procedere alla loro compiuta identificazione; 3 di essi, di origine senegalese e gabonese, sono stati denunciati per aver fornito false generalità agli operatori.
Un ventiduenne di origini gabonesi, irregolare sul territorio nazionale, all’atto del controllo ha tentato la fuga ed ha opposto una violenta resistenza nei confronti di un agente che gli si era posto davanti, facendolo cadere a terra (il pubblico ufficiale, trasportato in ospedale, è stato dimesso con una prognosi di 7 gg per trauma distorsivo al ginocchio). Il giovane straniero veniva fermato da altri poliziotti durante la fura ed arrestato per resistenza a lesioni a pubblico ufficiale.
Gli esercizi commerciali controllati sono ubicati in Corso Giulio Cesare (una agenzia di viaggi ed un mini market) ed in via Lauro Rossi (un alimentari di prossimità).
Qui dentro sono stati sanzionati 2 cittadini nigeriani trovati in possesso di 2,5 grammi di marijuana. La Polizia municipale ha elevato 5 contestazioni amministrative, per un importo complessivo di circa 3000 €.
La pizzeria era molto frequentata ma nonostante ciò i consumi elettrici decisamente irrisori.
Il motivo lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino nel corso di un intervento in un locale del canavese dove i Finanzieri hanno appurato come tutto il locale fosse “alimentato” a costo zero grazie ad un allaccio abusivo alla rete di fornitura dell’energia elettrica.
I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, che si sono avvalsi della collaborazione dei tecnici dell’azienda elettrica, hanno trovato l’impianto di illuminazione e di condizionamento della pizzeria in piena funzione, è bastato abbassare l’interruttore del contatore posto fuori dall’attività per assodare che frigoriferi, luci e tutto ciò che era alimentato dalla corrente continuava a funzionare regolarmente, questo grazie ad un sistema di interruttori e cavi che by-passavano il contatore e si collegava direttamente alla rete pubblica.
Il titolare del locale, un italiano trentenne, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per furto aggravato continuato ma dovrà anche risarcire il fornitore per diverse migliaia di euro.
Stesse modalità poco dopo, in un comune limitrofo. Qua a finire nei guai un sessantenne italiano che aveva pensato bene di allacciarsi alla rete di distribuzione grazie ad un bypass magnetotermico che faceva sì che l’energia elettrica prelevata illegalmente, non venisse registrata dal contatore. Nel corso delle perquisizioni a casa dell’uomo, sono stati anche sequestrati alcuni grammi di sostanze stupefacenti.
Il sessantenne, già noto agli inquirenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.
L’operazione rientra nell’ambito del controllo del territorio eseguito, quotidianamente, dalle pattuglie della Guardia di Finanza in provincia di Torino.