Un evento per festeggiare il 50esimo anniversario dell’ultimo scudetto del Toro
In occasione del cinquantesimo anniversario dell’ultimo Scudetto conquistato dal Toro, nell’annata calcistica 1975-1976, all’interno della suggestiva cornice della Hospitality Ferrini, presso lo stadio Grande Torino, si svolgerà lunedì 18 maggio, alle ore 17, un’iniziativa dal titolo “1976: il Cuore Granata”.
Tanti saranno gli ospiti che parteciperanno all’evento, da Puliciclone Paolo Pulici a Claudio Sala, da Renato Zaccarelli a Eraldo Pecci, fino a Roberto Salvadori, tra i grandi scudettati granata che condivideranno con il pubblico i ricordi, gli aneddoti e le emozioni della magica stagione ’76, oltre a giornalisti sportivi, storici del calcio ed esperti del mondo Toro come Paolo Verri, Sabrina Gonzatto, Mauro Berruto, Beppe Gandolfo e Cristiana Ferrini,che offriranno analisi e approfondimenti. La serata, che prevede un dialogo diretto con il pubblico al fine di creare un ponte tra generazioni di tifosi e rafforzare il senso d’identità e appartenenza, sarà un momento di gioia, un percorso narrativo e di condivisione che restituirà il clima sportivo e sociale di quella straordinaria impresa.
Un appuntamento pensato per chi c’era, per chi ne ha sentito il racconto e per chi vuole continuare a credere nel mito granata.
Conduce Giulio Graglia
Introduce l’evento l’assessore Domenico Carretta
Stadio Grande Torino – Hospitality Ferrini – 18 maggio ore 17. Su invito.
Mara Martellotta

Davanti alla villa un enorme giardino ad anfiteatro con dodici statue e al centro una fontana raffigurante il dio Nettuno. All’interno della residenza numerosi arazzi seicenteschi, affreschi e raffinate sale con decorate e dipinte dai grandi maestri di quell’epoca, come i quadri di Giovanni Battista Crosato.

La “Carta Arcobaleno” nasce da un percorso partecipato che ha coinvolto attivisti LGBTQIA+, esperti di linguaggio, giuristi e professionisti dell’informazione, seguito da una consultazione pubblica interna alla categoria giornalistica. Obiettivo del documento è promuovere un’informazione attenta ai diritti, rispettosa delle persone e corretta nell’uso del linguaggio.
«E’ il primo documento di questo genere che vede la luce in Italia ed è il frutto di un’attenzione che da tempo il nostro Consiglio riserva all’utilizzo nel giornalismo di linguaggio corretto e non discriminante –spiega il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia. Ora ci auguriamo che la Carta possa essere recepita anche a livello nazione e sarebbe particolarmente significativo che questo accedesse entro il giugno 2027 quando Torino ospiterà l’EuroPride».
