CRONACA- Pagina 1392

Imprenditore cade dal tetto e muore sul colpo

Dalla ricostruzione dei fatti sembra che l’imprenditore agricolo fosse salito a 10 metri per  lavori sulla copertura

 

carabinieri-caseUn allevatore di 48 anni, Antonino Regaldo,  è morto ieri dopo una caduta dal tetto di un fienile della sua azienda, a San Francesco al Campo. Dalla ricostruzione dei fatti sembra che l’imprenditore agricolo fosse salito a 10 metri per  lavori sulla copertura, quando, per cause ancora da verificare, il tetto non ha tenuto: l’uomo è precipitato a terra morendo sul colpo. Sono intervenuti i carabinieri, un’ambulanza del 118 e il personale dello Spresal dell’Asl To4, ma non c’è stato più nulla da fare.

 

(Foto: archivio)

Omicidio: pensionato trovato in casa con la testa spaccata

POLIZIA CROCETTA

Era all’interno del suo appartamento

 

Intorno alle 18 l’Ansa informa che un pensionato settantenne è stato trovato morto, con il cranio fracassato. Era all’interno del suo appartamento che si trova al piano rialzato, in via Forlì, alla periferia della città. La polizia non ha dubbi, si tratta certamente di un omicidio. Nelle prossime ore gli aggiornamenti.

 

(foto: il Torinese)

Dieci coltellate per un banale litigio

I due si erano dati appuntamento nelle colline astigiane per chiarire un diverbio

 

polizia e carabinieriHa 32 anni il pregiudicato arrestato ad Asti per tentato omicidio, con l’accusa di aver colpito con una decina di coltellate un uomo di 44 anni. L’aggressione avvenne nel settembre dell’ anno scorso. Allora i due si erano dati appuntamento nelle colline astigiane per chiarire un diverbio. Il ferito, grave, era stato salvato solo grazie a  un complicato  intervento chirurgico , all’ospedale di Asti. Le indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Asti, sono state coordinate dal sostituto procuratore Elisa Paz.

 

(Foto: il Torinese)

Doppio trapianto reni tra sorella e fratello alle Molinette

Una donna deceduta per emorragia cerebrale ha donato gli organi

 

molinette2Un nuovo eccezionale intervento chirurgico alle Molinette.  Si tratta di un doppio trapianto di rene al quale, per la prima volta, sono stati sottoposti contemporaneamente fratello e sorella, affetti entrambi da una nefropatia policistica ereditaria, sono stati trapiantati in contemporanea. Una donna deceduta per emorragia cerebrale ha donato i reni.La compatibilità immunitaria molto simile tra i due trapiantati ed la donatrice riduce i rischi di rigetto. Aldo Verri e Monica Hafner, dell’ équipe del dottor Maurizio Merlo e gli urologi Giovanni Pasquale ed Alessandro Greco dell’équipe professor Bruno Frea, sono i chirurghi che hanno effettuato l’operazione. La malattia renale ereditaria del rene policistico, può colpire diversi componenti di una stessa famiglia e circa l’8% dei pazienti in dialisi è affetto da tale patologia.

 

(Foto: il Torinese)

Arresti per bancarotta in società informatica

Tra Iva non versata e fatture per operazioni inesistenti, si prefigura un danno erariale di 5 milioni 

 

guardia_finanza_Tre arresti e cinque denunce nell’operazione condotta dalla guardia di finanza sul fallimento di una società informatica torinese. I tre arrestati avrebbero approfittato delle difficoltà in cui si trovava l’azienda per acquisirne il controllo. Avrebbero inoltre distratto dalle  casse due milioni e mezzo di euro. Tra Iva non versata e fatture per operazioni inesistenti, si prefigura un danno erariale di 5 milioni di euro.

Pochi giorni e corso Inghilterra riapre nei due sensi

passante3

I lavori di copertura del passante ferroviario  stanno procedendo nel pieno rispetto del cronoprogramma

 

L’assessore ai Trasporti Claudio Lubatti, dopo il sopralluogo nei cantieri aperti annuncia che i lavori di copertura del passante ferroviario di Torino, finanziati grazie ai 25 milioni nel decreto ‘Sblocca Italia’, stanno procedendo nel pieno rispetto del cronoprogramma. Così Entro la fine della settimana corso Inghilterra sarà di nuovo percorribile dalle auto su due corsie.

Otto condanne per l'assalto No Tav al cantiere di Chiomonte

tav 222

notav ovunqueCaduta l’accusa di sequestro di persona nei confronti di tre attivisti No Tav che in primo grado erano invece stati condannati per avere sequestrato un poliziotto

 

Sono sei le condanne a un anno e nove mesi per resistenza a pubblico ufficiale, due condanne  invece a due mesi per tentate lesioni e tre  le assoluzioni. Si conclude così il processo per l’assalto al cantiere della Tav dell’8 dicembre 2011. La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Torino presieduto dal giudice Diamante Minucci. Accolte solo parzialmente le richieste del pm Manuela Pedrotta. Assolti i due leader del centro sociale Askatasuna: Andrea Bonadonna e Giorgio Rossetto.

 

Mentre è caduta l’accusa di sequestro di persona nei confronti di tre attivisti No Tav che in primo grado erano invece stati condannati per avere sequestrato un poliziotto, durante una protesta al cantiere di Chiomonte nel  2012, e di avergli tolto di mano la macchina fotografica. Confermata in appello ma per il solo reato di violenza privata, la condanna di due No Tav, con pene ridotte. Assoluzione per un terzo attivista.

 

(Foto: il Torinese)

Saccheggiavano cimiteri, recuperati portafiori in rame e ottone

CIMITERO

Denunciati dai carabinieri e  dalla polizia municipale di None

 

Due uomini, di 44 e 68 anni, sono stati denunciati dai carabinieri e  dalla polizia municipale di None, con l’accusa di furto aggravato di arredi cimiteriali e ricettazione. A casa di uno dei due italiani sono stati sequestrati più di 100 portafiori in rame e ottone – informa l’Ansa – per un valore di circa 12 mila euro, tutti  rubati al cimitero di None. Sono sospettati di aver organizzato ed effettuato numerosi altri furti in cimiteri del pinerolese.

Cassiani: "Torino, dal declino industriale a punto di riferimento culturale"

cassiani 2

tosettoturisti 1STORIE DI CITTA’ /

 

di Patrizio Tosetto

 

Ha iniziato l’attività politica con un gruppo di giovani, inizio Anni ’90, nella Rete del comunista Diego Novelli e del democristiano Leoluca Orlando. Il Diavolo e l’acqua santa

 

Incontriamo il presidente della Commissione Cultura del Comune di Torino, avvocato Luca Cassiani, Pd.  Ha iniziato l’attività politica con un gruppo di giovani, inizio Anni ’90, nella Rete del comunista Diego Novelli e del democristiano Leoluca Orlando. Il Diavolo e l’acqua santa. Diventa consigliere di circoscrizione a Lucento – Vallette. Nel 2006, da consigliere comunale in commissione cultura, alla carica di presidente. 

 

Importante la cultura in città? 

Certamente. Per 25 anni c’era solo declino industriale. Declino che incideva negativamente sulle nostre stesse coscienze determinando l’incertezza sulle prospettive. Oggi  diciamo la nostra anche a livello internazionale. Siamo diventati un punto di riferimento. 

 

Condizioni attuali delle politiche comunali in campo culturale? 

Scuserete la pedanteria ma desidererei elencare alcune eccellenze:  Museo Egizio, Museo del Cinema, Palazzo Reale e Palazzo Madama,  GAM. Passando per il Salone del Libro o il giovane Club to Club, fino all’affermato Tff. E poi il nuovo LG Festival dei diritti delle diversità. 

 

Dunque, tutto sotto controllo? 

Tutto è sempre migliorabile. In particolare la ricezione per un turista non tanto danaroso ma attratto dalle nostre iniziative. Il Nostro lavoro non è  semplice anche per le risorse, ora poche.  Ma reggiamo. 

 

Maggiore soddisfazione? 

Avere avuto un ruolo in questi ultimi 9 anni di durissimo lavoro e averne svolto una parte.

 

Maggiore delusione? 

Essere il primo dei non eletti in consiglio Regionale. Ma continuo a lavorare con  passione giovanile. Almeno cerco di farlo.

 

Prospettive? 

Sarò banale e ripetitivo: continuare a lavorare in un settore importante per la città come quello della cultura.

 

Finita l’intervista mi fermo in un bar per il caffè. Leggo le dichiarazioni di Alessandro Baricco che molla scuola Holden. Come quel ciclista che caduto dalla bici si consolava dicendo che voleva scendere. Poi la Fondazione Rosselli dove non tornano i conti e la Fondazione del Libro dove sono tante le tensioni. Già, penso…non tutto è sotto controllo. Ma se il bicchiere è mezzo pieno lo si deve anche al Lavoro di Luca Cassiani. 

 

(Foto: il Torinese)