Con la risalita dei contagi dovuti al Covid-19 è ripreso il fenomeno delle truffe che utilizza l’emergenza sanitaria come espediente per raggirare persone anziane. Non sempre, però, le intenzioni dei truffatori si concretizzano.
Qualche giorno prima, in corso Grosseto, un’anziana signora riceve una chiamata dal “nipote” il quale le racconta di aver appena scoperto di aver contratto il covid dopo aver ricevuto l’esito del tampone e le chiede la somma di 20000 euro per acquistare delle fiale, prodotte in America, per le cure contro il virus.
La donna, ascoltata la richiesta, non crede alla storia del nipote del quale nemmeno riconosce completamente la voce e non cade nel tranello. Nonostante le insistenze del suo interlocutore, la vittima non cede tanto che il truffatore finisce per augurarle del male per il suo rifiuto e riaggancia. Dopo la conclusione della telefonata, l’anziana signora chiama subito i familiari per riferire l’accaduto e denunciare i fatti alla Polizia
Durante l’anno di comando, coinciso per buona parte l’emergenza pandemica, il Reparto ha supportato la Protezione Civile e il Servizio Sanitario Nazionale: dal trasporto e distribuzione dei DPI all’impiego di medici e ambulanze militari nelle zone maggiormente colpite dal virus, fino alla sanificazione delle RSA piemontesi, mentre alcuni assetti sono stati costantemente impiegati nell’operazione “Strade Sicure”.
