DAL PIEMONTE Sulla tangenziale di Alba nel pomeriggio si sono scontrati frontalmente due furgoni. E’ morto il conducente di uno dei due mezzi, 20 anni, nonostante l’intervento dell’elisoccorso del 118. E’ rimasto ferito l’altro autista. La tangenziale è stata chiusa in direzione di Alba e sono intervenute anche quattro pattuglie delle polizia locale e i vigili del fuoco.
Torino: denunciato rapinatore “a scadenza”
L’uomo aveva garantito la restituzione del denaro sottratto
Nel primo pomeriggio di sabato scorso, un soggetto entra in una tabaccheria, si avvicina alla cassa e minaccia il titolare. Il reo, un cittadino italiano di 38 anni, pretende che l’uomo prelevi 50 euro dalla cassa e glieli consegni, aggiungendo che se non l’avesse assecondato, avrebbe estratto la pistola. Il titolare, spaventato, gli consegna il denaro. Non pago di quanto appena ricevuto, il trentottenne chiede più soldi. La richiesta viene accompagnata dal rilascio della propria carta d’identità, a garanzia della restituzione dell’intera somma di lì a pochi giorni. L’avvento di due clienti, mette in fuga il rapinatore.
Agli agenti del commissariato Centro giunti sul posto, il titolare racconta l’accaduto, mostrando il documento abbandonato sul bancone. I poliziotti si dirigono presso l’indirizzo di residenza riportato sulla carta d’identità, rintracciando l’uomo a pochi passi dalla sua abitazione. Ulteriori accertamenti vengono eseguiti all’interno del suo appartamento, dove dimora un secondo soggetto, un ventiseienne algerino. In fase d’identificazione emerge come quest’ultimo sia colpito da un provvedimento di esecuzione del Tribunale di Milano, dovendo scontare una pena superiore ai 4 anni di reclusione.
Per lo straniero sono scattate le manette e la traduzione presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” mentre il trentottenne, con numerosi precedenti di Polizia, è stato denunciato per rapina.
Una 74enne è accusata di estorsione nei confronti di un anziano ultraottantenne di Acqui Terme col quale aveva intrapreso una relazione extraconiugale. La donna lo aveva convinto che alcuni uomini dell’Est europeo possedessero foto imbarazzanti che li ritraevano in atteggiamenti intimi e che per non farle avere alla moglie era necessario pagare. Per nove mesi l’uomo si era fatto convincere a nascondere nel vano motore dell’auto il denaro che ignoti prelevavano per non divulgare il segreto, poi l’anziano si e’ rivolto ai carabinieri. I militari all’ennesima richiesta di pagamento, tramite un bigliettino sul parabrezza, si sono appostati vicino all’auto e hanno sorpreso la 74enne che recuperava il denaro.
Cani avvelenati, un incontro per evitare il problema
Il progetto IREBA-19 inviato al tavolo della Direzione Generale della Salute e della Sicurezza alimentare e dell’Intergroup on the Welfare and Conservation of Animals della Commissione Europea con il Patrocinio dell’Università di Udine approda in Piemonte, il 26 settembre 2021 con un’evento denominato “indifferenza e rifiuto alle esche e bocconi avvelenati” e si svolgerà nel Comune di RIVA PRESSO CHIERI (Torino) nel centro di Addestramento di Cani da Soccorso S.C.O.V ODV con la collaborazione dell’Associazione Casa di Axel e Mare & Monti Team Cinofilo Genova.
DAL PIEMONTE/ E’ morto in ospedale ad Alessandria il cacciatore 74enne ligure aggredito domenica da un cinghiale durante una battuta di caccia nell’Ovadese.
Il decesso è avvenuto per l’emorragia causata dalla recisione dell’arteria femorale, provocata dalle zanne dell’animale che, ferito dall’anziano, lo ha caricato. L’uomo è stato soccorso dai compagni di battuta e dal 118, e trasportato in elicottero ad Alessandro.
Muore soffocato da una fetta di pizza
DAL PIEMONTE/ A 85 anni è morto soffocato in piazza Gramsci, a Novara, mentre stava camminando e mangiando un trancio di pizza comprata in panetteria. L’uomo è stato portato in un bar per fargli bere un bicchier d’acqua, giunti anche i soccorsi del 118 non è però stato possibile salvarlo.
Dal 18 al 21 settembre prossimo la Mole Antonelliana, simbolo per eccellenza della Città di Torino, si tinge di verde per una nobile causa, il ventennale della Fondazione Ricerca delle Molinette.
Con il patrocinio del Comune di Torino, la Fondazione Ricerca delle Molinette celebra il significativo lavoro svolto in questi venti anni di attività, lanciando, per la prima volta, un bando per premiare l’eccellenza nella ricerca presso la Città della Salute e della Scienza.
“Fondazione Ricerca delle Molinette – spiega il professor Massimo Segre – nacque venti anni fa grazie ai suoi due soci fondatori, Università e Ospedale, e alla lungimirante ideazione dei professori Giorgio Palestro e Fabio Malavasi, con l’intenzione di favorire la ricerca transazionale, capace di portare soluzioni maggiormente innovative direttamente al letto del paziente.
All’inizio la ricerca si è strutturata e focalizzata soprattutto sul campo oncologico, tanto che il vecchio nome era quello di Fondazione Ricerca Tumori Molinette. Nel 2013 si decise di estenderla a tutte le specialità presenti nel più grande ospedale della regione. Quest’anno il bando che è stato lanciato, finanziato attraverso risorse proprie, è rivolto a individuare e sostenere economicamente i migliori progetti di ricerca clinica o di base con forti potenziali traslazionali, realizzati dai ricercatori all’interno del polo della Città della Salute e della Scienza”.
La prima edizione del bando, aperta lo scorso 10 settembre, chiuderà il 15 novembre prossimo. Le proposte potranno essere inviate attraverso il sito https://fondazioneri-cercamolinette.it/bando/, con bando e modulistica disponibili sul sito.
Mara Martellotta
Nei giorni scorsi, presso il Centro Trapianti di Cuore dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretto dal professor Mauro Rinaldi) è stato effettuato un trapianto eccezionale. È stato salvato un uomo tenuto in vita attraverso un dispositivo di circolaziome extracorporea (Ecmo) con un cuore proveniente dalla Transilvania, grazie ad un trapianto record dopo solo due ore dall’inserimento in lista di attesa. A ricevere il prezioso dono un uomo di 41 anni trasferito il giorno stesso del trapianto dall’ospedale San Martino di Genova. Il paziente soffriva di una grave miocardiopatia fulminante che aveva dato i primi segnali all’inizio di agosto. Trasferito da un ospedale periferico del ponente ligure al San Martino di Genova si era reso necessario l’impianto di un sistema di assistenza cardiocircolatoria e respiratoria (ECMO), che non aveva però permesso un recupero della funzione cardiaca ad oltre dieci giorni della sua applicazione. Da qui la richiesta dei sanitari genovesi di un inserimento in lista per trapianto cardiaco in urgenza. Dopo neanche due ore dall’arrivo del paziente alla Città della Salute, è arrivata la segnalazione della disponibilità del cuore di un donatore di 29 anni deceduto per emorragia cerebrale in Transilvania in Romania. Dopo un’accurata valutazione della documentazione clinica e degli aspetti organizzativi relativi ad una donazione ad oltre 1400 km di distanza, l’organo è stato accettato dal Centro di Torino per il giovane paziente ligure in emergenza di trapianto. Grazie alla perfetta organizzazione da parte del Coordinamento Regionale Trapianti del Piemonte (diretto dal professor Antonio Amoroso) e del Centro Nazionale Trapianti di Roma (diretto dal dottor Massimo Cardillo), un’équipe della Cardiochirurgia delle Molinette è partita per il prelievo di cuore in tarda serata con un volo dedicato. Alle due di notte è stata confermata l’idoneità dell’organo per il trapianto ed il giovane paziente è stato trasferito immediatamente in sala operatoria per l’intervento chirurgico. Il trapianto è stato effettuato con successo dal professor Massimo Boffini, con l’aiuto della dottoressa Erika Simonato e degli anestesisti dottor Carlo Burzio e Matteo Giunta, ed è durato oltre otto ore. Il cuore donato ha ricominciato a battere nel nuovo torace dopo circa quattro ore e mezza dal suo prelievo dal donatore (tanto ci è voluto per la fase di prelievo, trasporto ed impianto del cuore nuovo). Attualmente il paziente è ricoverato in Cardio-Rianimazione delle Molinette con una funzione cardiaca ottima ed a breve potrà essere trasferito in reparto. Non era mai successo che un paziente attendesse un trapianto di cuore per sole due ore e che si trapiantasse un organo proveniente da così lontano. Tutto ciò si è potuto verificare grazie alla generosità che sta alla base di ogni donazione (e che, evidentemente, va oltre i confini nazionali), alla perfetta collaborazione tra le diverse organizzazioni nazionali di trapianto ed alla capacità ed all’impegno dei singoli Centri di trapianto cardiaco (come quello diretto dal professor Rinaldi) di affrontare nuove sfide
Topo d’albergo ruba cellulare e 300 euro
Rapina in un albergo del centro
Arrestato noto autore di furti e rapine
Si è introdotto martedì pomeriggio nella hall di un hotel del centro città e, non visto dal personale dell’albergo, ha afferrato dalla cassa 300 € ed uno smartphone. Poco dopo, l’addetto alla reception si è reso conto dei fatti e gli ha intimato di fermarsi, ma l’uomo, un quarantottenne ben noto alle Forze dell’Ordine per precedenti specifici, ha ingaggiato con lo stesso una colluttazione e si è allontanato riuscendo a mantenere il possesso del cellulare, mentre perdeva il denaro per strada. Personale del Commissariato Centro in servizio di Volante ha intercettato il fuggitivo mentre stava per dileguarsi a bordo di un autobus in Piazza della Repubblica. L’uomo ha opposto resistenza tentando di sottrarsi all’arresto, ma è stato fermato; si è rifiutato di fornire agli operatori le proprie generalità, ma riconosciuto dagli stessi in quanto recentemente arrestato per fatti analoghi, li ha anche minacciati di morte. I poliziotti sono riusciti a recuperare il telefonino sottratto, restituendolo alla vittima.
Il quarantottenne è stato tratto in arresto per rapina e denunciato per resistenza e minaccia a P.U. e false dichiarazioni sull’identità personale.
Arrestati pusher e un ladro di creme
Due pusher sono stati arrestati lunedì pomeriggio dagli agenti del Commissariato Barriera Milano a seguito di attività investigativa. Il primo dei due, un diciannovenne senegalese, è stato fermato in via Vestignè e trovato in possesso di 16 dosi di cocaina e crack. Nella sua abitazione, al cui interno era presente un suo connazionale, gli agenti hanno trovato altro stupefacente e 1400 euro in contanti. Per entrambi è scattato l’arresto per spaccio. Poche ore prima, un altro pusher era stato arrestato dagli agenti del Commissariato Barriera Milano questa volta in via Sansovino dopo che l’uomo era fuggito da piazza Stampalia alla vista dei poliziotti. Con sé, il cittadino senegalese di 23 anni aveva alcune dosi di stupefacente e quasi 200 euro in contanti.
Nella stessa giornata, però, gli agenti del Commissariato hanno arrestato una quarta persona, un maliano di 26 anni, reo di aver rubato 74 creme varie all’interno di un supermercato di via Porpora. L’azione di riporre in una borsa i cosmetici non è passata inosservata al personale dell’esercizio, nonostante l’uomo avesse superato la barriera delle casse.