CRONACA- Pagina 1118

Nazifascismo: parte da Torino il viaggio della memoria

È partito ieri  da piazza XVIII dicembre, a Torino, il “viaggio ciclistico della memoria” di Giovanni Bloisi. 

Ex impiegato Enel ora in pensione, 68 anni, Giovanni Bloisi si sposta in bicicletta dentro la storia del Novecento visitando i luoghi della Memoria, in particolare quelli in cui avvennero le stragi nazifasciste. Come tappa di partenza è stata scelta piazza XVIII dicembre, dove il 18 dicembre 1922 le squadre fasciste assassinarono 11 lavoratori.

Ad accompagnare  il “ciclista della Memoria” Giovanni Bloisi nel primo tratto c’erano il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte e Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione Daniele Valle, la vice Sindaca di Torino Michela Favaro e il Sindaco di Collegno Francesco Casciano. Inoltre, erano presenti alla partenza il presidente dell’ANPI di Torino Nino Boeti, il presidente della Comunità Ebraica di Torino Dario Disegni ed il direttore di Istoreto Luciano Boccalatte. La prima tratta del viaggio toccherà in mattinata Grugliasco e Collegno, per ricordare i 68 martiri del 1945, e Cumiana, per ricordare l’eccidio del 3 aprile del 1944, per poi proseguire successivamente nel cuneese e in Liguria, fino a La Spezia.

Ubriaco, senza assicurazione e revisione: maximulta

E’ stato fermato dalla polizia locale di Moncalieri mentre procedeva zigzagando in corso Roma. Il controllo del tasso alcolemico dell’uomo, un 48enne, era  di oltre cinque volte il massimo consentito. La vettura non era assicurata e senza revisione. Il conducente aveva precedenti per evasione dagli arresti domiciliari, e gli è stata fatta una contravvenzione di oltre tre mila euro

La Torino civile di Dedi Casalegno

Di Pier Franco Quaglieni

Dedi Casalegno ha concluso la sua vita terrena a pochi giorni dalla Giornata nazionale che dovrebbe onorare le vittime del terrorismo.

La scomparsa, ultranovantenne, di Dedi priva la città di una grande figura morale, una testimone coraggiosa che fu vittima di una immensa tragedia : la barbara uccisione del marito, Carlo Casalegno, vittima del fanatismo assassino delle Br, mentre stava entrando a casa. Dedi è sempre stata in prima fila sul terreno del ricordo del terrorismo, senza gli studiati oblii di certe altre vittime che si sono spostate dalla linea di Maurizio Puddu e di Dante Notaristefano. Sposava la senza incertezze la linea della fermezza di Massimo Coco, il grande musicista che aveva avuto il padre, Procuratore generale di Genova , trucidato dai brigatisti. Non amava i cedimenti di Mario Calabresi, il figlio del commissario ucciso 40 anni fa dai sicari di “Lotta continua” istigati da Sofri. In tutte le manifestazioni promosse in ricordo di Carlo fu sempre presente e si associo’ al Centro Pannunzio di cui divenne socia sostenitrice, condividendone le idee con profonda convinzione. Non era una donna di sinistra e tenne sempre a farlo sapere. Mi consenti’ per prepare la bozza di una ricerca – faziosamente bocciata dalla Compagnia di San Paolo – di accedere all’archivio Casalegno e alla biblioteca di Carlo. Era una donna dolce ed affettuosa, molto ferma nelle sue idee. Mi impose al direttore Anselmi come relatore ufficiale nel ricordo di Carlo alla redazione della “Stampa” di via Marenco. Il mio discorso non piacque ad Anselmi, uomo molto fazioso che poco prima aveva definito Casalegno “uomo di destra” e infatti nel pezzo di cronaca dell’evento a firma di Marina Cassi, fece saltare il mio discorso, suscitando l’indignazione ironica di Dedi. Era una donna che aveva molto sofferto, ma era anche una donna che era riuscita a tornare a vivere. Quante cene con Lei e con Arrigo Levi, forse l’unico vero amico di Carlo insieme ad Alberto Ronchey e quante telefonate cordiali, parlando di un giornale in sfacelo, dei sedicenti amici di Carlo, che approfittavano in modo sfrontato di una conoscenza di lavoro per vantare un’amicizia che non c’era mai stata, anche perché Carlo li disprezzava, come mi disse più volte Dedi. E’ stata una donna con una forte dignità personale, a volte anche ironica verso le miserie della vita e del mondo del giornalismo. Si indigno’ molto quando l’ordine dei giornalisti accomuno‘ faziosamente in una stessa  manifestazione di ricordo Mauro Rostagno, tra i fondatori di “Lotta Continua” ed amico di Curcio e Carlo Casalegno ,ucciso dai brigatisti rossi. Dedi mi telefono’ non appena lesse un mio indignato articolo sul “Torinese”su questa pasticciata iniziativa, patrocinata soprattutto dal sindacato dei giornalisti, da sempre su posizioni di estrema sinistra a cui l’Ordine non seppe opporsi o almeno prendere le distanze. Dedi lascia un vuoto nel mio cuore come lo ha lasciato Emilio Papa ,una generazione di novantenni esemplari. Mi impegnerò a ricordare Dedi e Carlo due figure esemplari della Torino civile .continuerò a farlo finché avrò forza e vita .

In manette per un ordine di carcerazione aveva tentato un furto poco prima

 

Oltre alla pena da scontare è stato denunciato per tentato furto

Giovedì scorso, arrivato in commissariato di un ordine di carcerazione, gli agenti di Barriera Nizza si sono messi alla ricerca del soggetto nei luoghi da lui frequentati abitualmente. Le ricerche sono terminate in Via Ventimiglia, dove l’uomo è stato rintracciato e arrestato.

Simultaneamente, la volante del commissariato era intervenuta presso un supermercato, poco distante dal luogo del ritrovamento, per un tentativo di furto.

Il coordinamento tra le due pattuglie ha così permesso di stabilire come l’uomo, un 38enne italiano, fosse riconducibile all’autore del fatto denunciato dai titolari del market.

Oltre all’arresto per l’Ordine di Carcerazione del Tribunale di Torino, il soggetto è stato quindi denunciato per tentato furto.

Le rubano il pc, intervengono gli agenti

 

Dopo un tentativo di fuga, un uomo è stato arrestato per furto

Una donna ha avvicinato gli agenti di una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine “Piemonte” all’incrocio tra Lungo Dora Napoli e Corso Giulio Cesare, lamentando di essere stata vittima di un furto mentre era sul tram.

La donna ha così raccontato di esser stata avvicinata da tre uomini, uno dei quali si era impossessato della sua borsa contente il pc per poi fuggire in direzione C.so Vercelli.

Dopo aver raccolto il racconto della donna, gli agenti si sono messi sulle tracce dei soggetti. Uno di questi è stato rintracciato nel pressi dei Giardini Madre Teresa di Calcutta con ancora al seguito la borsa contente il pc. L’uomo, un trentanovenne cittadino marocchino, ha cercato di fuggire dopo aver abbandonato la refurtiva ma è stato raggiunto e arrestato.

Abusi sessuali e maltrattamenti alla moglie invalida: arrestato

E’ stato arrestato per abusi sessuali e maltrattamenti nei confronti della moglie invalida. Il caso a Novara, scoperto dalla polizia, intervenuta nell’abitazione della coppia dopo la chiamata di una vicina di casa  preoccupata dal pianto della moglie maltrattata. La vicina l’ha ospitata in casa e ha chiamato i soccorsi. L’uomo, 58 anni, è  ora nel carcere di Novara, accusato di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Auto si ribalta in tangenziale

Nei pressi dell’uscita della tangenziale di corso Francia a Rivoli, si sono scontrate una Volkswagen Golf e una Fiat 600,  in direzione Milano-Aosta. La Fiat  si è cappottata e la donna alla guida è stata trasportata in ambulanza all’ospedale San Luigi di Orbassano. Ha subito alcuni  traumi ma le sue condizioni non sono gravi.

Mister Facebook in visita a Torino

Il presidente di Exor e di Stellantis, John Elkann, ha accompagnato  il capo di Facebook Mark Zuckerberg e la moglie Priscilla  in visita al laboratorio dell’azienda Peyrano fondata  nel 1915, dove hanno degustato le famose praline torinesi. La visita è rimasta riservata finché lo chef del Cambio Matteo Baronetto ha postato una foto presso il celebre ristorante. Zuckerberg, invitato da Elkann a Torino, ha fatto anche una visita lampo al Museo Egizio.

Uomo trovato morto nel suo appartamento

Era ormai in stato di decomposizione il cadavere di un italiano di 52 anni. Era morto alcuni giorni prima per cause naturali, ma è stato trovato solo nel pomeriggio di ieri nel suo alloggio a Chivasso. I vicini di casa sentivano cattivi odori provenire dall’interno e hanno dato l’allarme. Il medico legale ha accertato che sul corpo non c’erano segno di violenza.

È ai domiciliari ma se ne va a spasso con un amico

 

Hanno cercato di evitare il controllo ma sono finiti su un’auto parcheggiata

Il maldestro tentativo di evitare il controllo non ha avuto l’esito desiderato e così un 47enne di origini Albanesi è stato arrestato e l’amico che era con lui alla guida, denunciato, dagli agenti delle Pegaso dell’U.P.G.S.C.

Una volante che sabato mattina transitava in C.so Giulio Cesare, ha notato un’auto che ha improvvisamente sbandato, impattando contro un’altra auto parcheggiata. L’uomo seduto al lato passeggero, sapendo che stava per essere scoperto, ha così tentato la fuga a piedi ma è stato raggiunto e fermato dagli agenti ai quali non ha potuto far altro che confessare la sua situazione.

Da successivi controlli, è emerso che l’uomo, oltre a non essere nella propria abitazione perché ai domiciliari, era anche in possesso di un coltello lungo 12 cm. Per l’uomo alla guida, invece, veniva constatato un elevato

tasso alcolemico elevato, motivo per cui è stato denunciato per guida in stato d’ebrezza e la sua patente ritirata