CRONACA- Pagina 1118

Gli atenei piemontesi contro il conflitto in Ucraina

Università degli Studi di TorinoPolitecnico di TorinoUniversità del Piemonte Orientale e Università di Scienze Gastronomiche condividono la grande preoccupazione in merito al drammatico conflitto in Ucraina. I quattro Atenei sono parte del Network delle Università per la Pace ed esprimono la più ferma condanna nei confronti dell’uso della violenza e della guerra.

Gli Atenei si associano all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite del 23 febbraio 2022 sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, sulla necessità di stabilire il cessate il fuoco e di intraprendere la via del dialogo e del negoziato. Le Università piemontesi guardano a tutte le persone e le istituzioni colpite in modo drammatico in queste ore e ne condividono profondamente il dolore.

Ci auguriamo – sottolineano congiuntamente – che questo conflitto possa concludersi al più presto e ci stiamo adoperando per trasformare la nostra preoccupazione in azioni concrete. Ci stiamo attivando per offrire accoglienza a colleghi e colleghe colpiti dal conflitto e per consentire loro di lavorare in un ambiente sicuro e ci stiamo impegnando per sostenere allo stesso modo studenti e studentesse vittime della guerra”.

Abbandona il cane tre ore in auto

 

Denunciata dagli agenti del Commissariato Centro

 

Mercoledì pomeriggio, intorno alle 13.30, una passante nota in piazza Carlo Felice un’auto parcheggiata malamente sul marciapiede con all’interno un cucciolo di cane in stato di agitazione. L’animale era esposto al caldo e al sole con i finestrini chiusi senza alcuna ventilazione. La passante, dopo aver atteso invano alcuni minuti il ritorno del proprietario, chiama la Polizia.

Gli agenti del Commissariato Centro intervenuti risalgono alla proprietaria cercando anche di contattarla. La donna, però, risulta irreperibile. Vista la situazione e la sofferenza del cucciolo gli agenti intervengono e mettono in sicurezza l’animale il quale viene dissetato e portato all’ombra. Riprovano a contattare la proprietaria anche questa volta senza successo.

Alle 16.30 arriva la proprietaria dell’auto e del cane. La donna, una cittadina francese di 31 anni, si presenta agli agenti in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcol raccontando di aver lasciato il cane in auto per paura che potesse infastidire i clienti del bar. La trentunenne viene denunciata per abbandono di animali e sanzionata amministrativamente per la sosta del veicolo sul marciapiede.

Addio all’impiegata di Baladin morta a 45 anni

E’ morta a 45 anni Manuela Negro. Si trovava in ospedale a Cuneo per un tumore scoperto di recente.

Di Piozzo, era sposta  con Dario Pirola e aveva due bambini, Simone e Giada. Lavorava come impiegata nell’ufficio amministrativo del birrificio Baladin di Piozzo.

I funerali oggi, sabato 26 febbraio, alle 15 nella parrocchia di Santo Stefano a Piozzo.

Auto cerca di evitare pedone e investe uno scooter

Nel pomeriggio incidente tra via Cibrario e via Tenivelli a Torino. Un’auto con a bordo persone anziane  ha urtato un motociclo, finito a terra. La vettura durante la manovra per cercare di evitare lo scooter  ha investito un pedone che è stato portato al Cto. Non sarebbe in gravi condizioni.

Il bollettino Covid di venerdì 25 febbraio

COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.948 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 4,7% di 41.412 tamponi eseguiti, di cui 35.992 antigenici.

Il totale dei casi positivi diventa 977.816, così suddivisi su base provinciale: 80.572 Alessandria, 44.883 Asti, 37.942 Biella, 131.066 Cuneo, 74.121 Novara, 519.761 Torino, 34.716 Vercelli, 34.886 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.792 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.077 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-4 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.016 (-56 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 46.901

I tamponi diagnostici finora processati sono 15.556.433 (+41.412rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 13.017
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.948 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 4,7% di 41.412 tamponi eseguiti, di cui 35.992 antigenici.

Il totale dei casi positivi diventa 977.816, così suddivisi su base provinciale: 80.572 Alessandria, 44.883 Asti, 37.942 Biella, 131.066 Cuneo, 74.121 Novara, 519.761 Torino, 34.716 Vercelli, 34.886 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.792 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.077 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 39 (-4 rispetto a ieri)

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.016 (-56 rispetto a ieri)

Le persone in isolamento domiciliare sono 46.901

I tamponi diagnostici finora processati sono 15.556.433 (+41.412rispetto a ieri).

I DECESSI DIVENTANO 13.017

Sono 12, 0 di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).

Il totale diventa quindi 13.017 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.742 Alessandria, 779 Asti, 498 Biella, 1.589 Cuneo, 1.046 Novara, 6.206 Torino, 601 Vercelli, 422 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 134 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

916.843 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 916.843 (+ 3.034 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 75.558 Alessandria, 42.541 Asti, 35.882 Biella, 124.198 Cuneo, 71.066 Novara, 490.146 Torino, 32.560 Vercelli, 32.795 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.635 extraregione e 8.462 in fase di definizione.

Sono 12, 0 di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti).

Il totale diventa quindi 13.017 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.742 Alessandria, 779 Asti, 498 Biella, 1.589 Cuneo, 1.046 Novara, 6.206 Torino, 601 Vercelli, 422 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 134 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

916.843 GUARITI

I pazienti guariti diventano complessivamente 916.843 (+ 3.034 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 75.558 Alessandria, 42.541 Asti, 35.882 Biella, 124.198 Cuneo, 71.066 Novara, 490.146 Torino, 32.560 Vercelli, 32.795 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.635 extraregione e 8.462 in fase di definizione.

Tradito dal buco nei pantaloni Arrestato dopo aver derubato tre negozi in centro

Due negozi in via Roma e uno a Porta Nuova sono stati presi di mira dall’uomo, un ventenne senegalese, ma il buco nel pantalone all’altezza del gluteo lo ha tradito permettendo agli agenti della Squadra Volante di fermarlo e arrestarlo per furto.

 

Poco prima delle 14 di mercoledì, gli agenti della Squadra Volante intervengono in un negozio di via Roma per il furto di un profumo perpetrato da un uomo che si è allontanato in direzione di Piazza Carlo Felice. Mentre sono nel negozio, gli agenti vengono informati da personale di un’attività commerciale attigua di essere stati derubati a loro volta da un uomo con le stesse descrizioni. Il soggetto si è impossessato di due zaini prima di darsi alla fuga.

Le ricerche dell’uomo grazie alle indicazioni fornite dalle parti lese portano gli agenti a rintracciare l’uomo in corso Vittorio Emanuele II nei pressi di Porta Nuova. Il cittadino straniero viene trovato in possesso del profumo e dei due zaini, all’interno di uno dei due i poliziotti trovano sei portafogli e due borse a tracolla della stessa marca. Fatto che li conduce a un’attività commerciale ubicata all’interno della Stazione Porta Nuova. Qui gli agenti verificheranno che anche questo negozio era stato oggetto della razzia del cittadino straniero. Complessivamente nei diversi colpi, l’uomo si era impossessato di accessori per oltre 440 euro.

“Spese pazze”, nove condanne

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Si conclude a Torino  con 9 condanne dai 4 ai 2 anni  il processo per la “rimborsopoli bis” degli ex consiglieri regionali del Piemonte, che riguardava la legislatura 2006-2010. Il procedimento si riferiva all’uso, considerato improprio dalla procura, dei fondi per il funzionamento dei gruppi del Consiglio regionale.

Firmata convenzione per la donazione di sangue

DONAZIONE DI SANGUE, LA REGIONE PIEMONTE E LE ASSOCIAZIONI DEI DONATORI VOLONTARI FIRMANO LA CONVENZIONE TRIENNALE

L’ASSESSORE ALLA SANITA’ LUIGI GENESIO ICARDI: ” E’ IL SUGGELLO DI UNA COLLABORAZIONE STORICA. ORA UN PROGETTO PILOTA PER LA RETE TRASFUSIONALE E PER OVVIARE ALLA CARENZA DI PERSONALE SANITARIO.”

Il Piemonte è da sempre una delle prime Regioni in Italia per numero di donazioni: circa 112 mila donatori, che donano in 18 centri trasfusionali e 7 unità di raccolta associative.

Una realtà consolidata che anche nel periodo della pandemia, nonostante le inevitabili difficoltà, ha saputo garantire il proprio contributo fondamentale non solo per le esigenze degli ospedali regionali ma per sostenere altri territori italiani compensando situazioni di particolare criticità, come nel caso della Sardegna. Un sistema che si regge sulla generosità dei donatori volontari, un esercito silenzioso ed altruista.

Ieri nella sede dell’assessorato regionale alla Sanità, è stata firmata la convenzione triennale tra la Regione Piemonte e le associazioni e federazioni dei donatori volontari di sangue: Avis, Fidas, Consorzio Amici Banca del Sangue (CABS) e Croce Rossa Italiana.

Per la Regione erano presenti l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e il direttore regionale alla Sanità, Mario Minola.

La convenzione stabilisce le modalità delle attività delle associazioni: dalla promozione della donazione volontaria, all’organizzazione, fidelizzazione e tutela dei donatori, alla gestione di vere e proprie unità di raccolta che affiancano i servizi trasfusionali delle aziende sanitarie in questa attività.

“La firma di oggi rappresenta il suggello di una storica collaborazione con le associazioni dei donatori che negli anni ha portato il Piemonte a rappresentare un esempio virtuoso di generosità ed organizzazione della rete trasfusionale- ha affermato l’assessore Icardi. Negli ultimi mesi abbiamo dovuto affrontare anche la carenza di personale sanitario: il problema è noto e riguarda non soltanto la rete di raccolta associativa ma anche quella trasfusionale pubblica. È in fase di attivazione un Progetto pilota, al quale ha aderito la totalità delle aziende sanitarie piemontesi.

Il piano- ha precisato l’assessore- prevede diverse soluzioni al problema: coinvolgere medici e infermieri dipendenti delle aziende sanitarie in attività aggiuntiva a tariffe orarie predefinite; avviare il reclutamento di medici laureati non specializzati nell’ambito dei servizi trasfusionali; sensibilizzare i direttori delle scuole di specializzazione affinché favoriscano la disponibilità degli specializzandi a partecipare alle attività di selezione del donatore; supportare -da parte delle università – il percorso formativo per medici da dedicare alla medicina trasfusionale incrementando i posti a disposizione nelle scuole di specializzazione in ematologia e in patologia clinica e biochimica clinica. Ed ancora, ridisegnare l’organizzazione della rete trasfusionale e delle unità di raccolta.”

“Come Piemonte stiamo avviando un progetto pilota che punta ad ottimizzare i processi organizzativi, assistenziali e strutturali della rete trasfusionale permettendo di valorizzare al meglio le risorse disponibili e superare le criticità, nel perseguimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati.”- ha dichiarato Arabella Fontana, responsabile del coordinamento della rete trasfusionale del Piemonte. L’obiettivo è mantenere l’elevato standard quali-quantitativo che caratterizza la nostra regione nella donazione e raccolta di sangue e plasmaderivati ed evitare possibili problemi al sistema sanitario, per le attività ospedaliere e per la cura dei malati che utilizzano medicinali derivati dal sangue, attraverso una collaborazione sempre più stretta con le associazioni, le aziende sanitarie, l’università, i sindaci come rappresentanti del territorio.”

“La firma della convenzione tra la Regione e le associazioni dei donatori di sangue rappresenta un momento fondamentale per il sistema trasfusionale piemontese. L’intesa, infatti, specificando e disciplinando le pertinenze e le responsabilità di istituzioni e associazioni nel pianificare e gestire in modo coordinato le attività di raccolta sangue, garantisce le basi di una filiera efficiente che, ormai da anni, porta il Piemonte ad essere una delle regioni più virtuose in relazione all’obiettivo dell’autosufficienza nazionale per il sangue intero”- hanno affermato i presidenti regionali di Avis Luca Vannelli, Fidas Doriana Nasi, il vice presidente Cabs Salvatore Chinnicie il referente della Croce Rossa Italiana, Matteo Cannonero.

Associazioni sempre più partecipi e un sistema di relazioni che si sta consolidando con le strutture regionali, consentono anche di caratterizzare e affrontare con maggiore consapevolezza le criticità che stanno affliggendo il sistema sangue piemontese, rendendo sempre più difficile e impegnativo far fronte alle necessità delle nostre strutture sanitarie: la carenza di medici e infermieri per la raccolta del sangue e la diminuzione degli accessi dei volontari per la donazione a causa del Covid, ne sono un esempio. I recenti momenti di incontro che la Regione ha voluto organizzare con le associazioni si sono dimostrati efficaci occasioni di confronto e utili spazi dove evidenziare in modo puntuale tali criticità a scala territoriale e ove proporre auspicabili soluzioni condivise.”

Chiesti 30 anni di condanna alla guardia giurata che uccise la moglie

Trenta anni di carcere: questa la richiesta di condanna che la pm  ha formulato per Massimo Bianco. La guardia giurata di 39 anni che a Torino, il 7 maggio 2021, uccise a colpi di pistola la moglie, Angela Dargenio, 48 anni. I due erano separati. Il processo si svolge  in Corte d’Assise. L’uomo fu arrestato il giorno del delitto dalla polizia. Successivamente confessò e chiese perdono ai figli