CRONACA- Pagina 1055

La droga era nascosta nei mobili del salotto

Nei giorni scorsi  personale del Commissariato di P.S. San Secondo ha tratto in arresto due cittadini italiani, di 23 e 24 anni, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Le attività della Polizia di Stato hanno consentito, in un primo caso, di localizzare un appartamento in Corso Verona ove vi era fondato motivo di ritenere che alloggiasse un giovane dedito alla compravendita di sostanza stupefacente. Sul luogo erano presenti sia il ventitreenne che la sua fidanzata. Durante il controllo dell’autovettura di quest’ultima, in uso al giovane, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato diversa sostanza stupefacente per un peso complessivo di 150 grammi (MDMA, hashish e marijuana) e un bilancino di precisione. Sequestrato anche il cellulare del giovane ove erano presenti diverse conversazioni su applicazioni di messaggistica istantanea inerenti all’illecita attività.

Poche ore dopo, il personale del Commissariato di P.S. San Secondo è intervenuto presso un alloggio sito nell’area di via Livorno ove era domiciliato un ventiquattrenne italiano, su cui gravavano sospetti rispetto alla detenzione di droga. Nascosti all’interno dei mobili del soggiorno oltre 1200 grammi di sostanza: quasi 700 grammi di hashish, 150 grammi di marijuana, 160 grammi di anfetamina, 122 grammi di chetamina, 95 grammi di MDMA, e 40 grammi di cocaina. Oltre alla droga sono state sequestrate alcune centinaia di euro verosimilmente frutto dell’attività delittuosa.

Edisu: “Maggiore sicurezza dopo l’aggressione alla studentessa”

Maggior sicurezza nelle residenze di Edisu Piemonte dopo la drammatica violenza subita da una studentessa, con il potenziamento del servizio di vigilanza.

Il presidente Alessandro Ciro Sciretti si è recato  presso la residenza Borsellino: “quando siamo stati informati del tragico fatto ci siamo recati presso la residenza Borsellino. Il nostro primo pensiero va alla ragazza e alla famiglia”. Ha commentato aggiungendo come “Le nostre sono strutture vigilate 24 ore su 24 però nonostante questo abbiamo deciso di rafforzare la vigilanza non solo all’interno della struttura Borsellino ma anche in altre strutture sul territorio della città di Torino”.
Sciretti ha poi precisato come in queste ore rimane attivo il dialogo come le Istituzioni: “Sono in contatto con il ministro dell’Università Anna Maria Bernini che sta seguendo da vicino la vicenda, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Chiorino. Da parte delle Istituzioni c’è massima attenzione e come Edisu siamo presenti perchè vogliamo stare vicini ai nostri ospiti e continuare ad essere aggiornati su cosa sta accadendo”.

Operaio suicida. La figlia gli era stata allontanata

Si è ucciso un operaio 44 enne del Canavese. Il suicidio, sostengono familiari e amici, sarebbe stato causato dall’allontanamento dalla figlia. L’uomo dopo la  separazione non ha più potuto incontrare  come prima la figlia e ciò l’avrebbe influenzato. Raccontava a tutti il suo dramma e promuoveva iniziative  per modificare le leggi sui padri separati.

Torino: scritte ingiuriose, imbrattata sede Cisl

Un fatto gravissimo è accaduto poche ore fa: “Sindacati nazisti”la scritta sulle mura esterne della sede Cisl di Torino, tutto accaduto nella notte, in via Madama Cristina 

Subito la dichiarazione del sindacato: non ci lasciamo intimidire! “Ringraziamo tutti coloro che in queste ore stanno esprimendo solidarietà e vicinanza alla nostra organizzazione sindacale per le scritte comparse la notte scorsa sui muri della sede di via Madama, a Torino. Senza farci intimidire, continueremo a svolgere il nostro lavoro che è quello di difendere i diritti dei lavoratori e dei pensionati e di dar voce ai deboli e agli esclusi che si rivolgono a noi quotidianamente”. Così i segretari territoriale e regionale Cisl, Domenico Lo Bianco e Alessio Ferraris, dopo l’atto vandalico alla sede Cisl di via Madama Cristina a Torino.

Enzo Grassano

Agenti di polizia minacciati e aggrediti

Erano intervenuti per sedare  una lite fra immigrati ma sono stati  minacciati e aggrediti i poliziotti delle Volanti, che nella notte, hanno arrestato a Novara un tunisino di 42 anni. L’uomo, senza fissa dimora, era  già noto alle forze dell’ordine. Al momento dell’arresto gli altri immigrati si sono rivolti con toni e fare minaccioso ai poliziotti, alcuni dei quali sono stati aggrediti.
NOTIZIE DAL PIEMONTE

Insulta donna col burqa: denunciato per vilipendio alla religione

Una donna di 45 anni, di religione islamica, che vive nel Torinese dal 2010, i cui figli studiano a Chivasso, sarebbe stata insultata e offesa in più occasioni dal marito. L’uomo lavora come pizzaiolo. Secondo la ricostruzione dei fatti le ha rivolto insulti e frasi ingiuriose nei confronti dell’Islam. L’ultimo episodio il28 ottobre  davanti a una scuola. Qui un agente della polizia locale e un carabiniere libero dal servizio sono intervenuti e hanno accompagnato il 65enne in caserma per l’identificazione e la denuncia.

Smog, da martedì 1 novembre torna il livello bianco e le sole limitazioni strutturali

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Secondo i dati previsionali forniti  da Arpa Piemonte da martedì 1 novembre 2022 e fino a mercoledì 2 novembre 2022 compreso (prossimo giorno di controllo) tornerà in vigore il livello 0 (bianco), e rimarranno in vigore le sole misure strutturali di limitazione del traffico, previste del semaforo antismog.

L’elenco completo delle misure, delle esenzioni e dei percorsi stradali esclusi dai blocchi sono disponibili alla pagina http://www.comune.torino.it/emergenzaambientale/

Commemorazione dei defunti, gli orari dei cimiteri

In occasione della Commemorazione dei defunti, fino a giovedì 3 novembre, i cimiteri cittadini resteranno apertidalle ore 8.30 alle ore 17.30. Il 4 novembre entra in vigore l’orario invernale con chiusura alle ore 16.30. All’interno del Monumentale e al Parco garantito con navette il servizio di trasporto gratuito. Vietato l’uso delle auto private. Potenziate le linee esterne da GTT. Ulteriori informazioni disponibili sul sito dei Servizi Cimiteriali.

Fermato il presunto aggressore del sindaco di Giaveno

I carabinieri di Rivoli  hanno fermato un uomo, italiano, di 43 anni, con precedenti penali,  indiziato di avere aggredito a colpi di martello il sindaco Giacone di Giaveno (nella foto), che ha riportato traumi cranici. È accusato di tentato omicidio. Nonostante durante l’aggressione avesse il volto coperto  da una maschera di Halloween, le  immagini delle telecamere hanno permesso la sua identificazione.  Sembra che il  movente non riguardi l’attività amministrativa del sindaco ma vicende personali.

Rapina con ipnosi, arrestate due donne

Gli agenti del Commissariato di P.S. Mirafiori, a seguito di indagini della squadra di polizia giudiziaria del commissariato, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino hanno eseguito due misure cautelari in carcere nei confronti di due donne di 41 e 35 anni.

Le due sono gravemente indiziate di aver perpetrato, ai danni di un bar tabacchi del quartiere Mirafiori, una rapina commessa, in concorso con una terza persona rimasta ignota,con la tecnica dell’ipnosi, ossia rendendo il gestore temporaneamente incapace di intendere e di volere ai fini di sottrargli una cospicua somma di denaro, nello specifico una busta contenente 8.000 euro.

Mentre una di loro distraeva gli altri esercenti, l’“ipnotista”, fissando intensamente il gestore, parlandogli, gesticolando, e ponendo un oggetto nero nella sua mano, lo rendeva incapace di reagire ed opporsi e oltrepassava il bancone, ove erano custodita una busta con l’incasso della giornata per impossessarsene.

L’indagine prendeva il via dalla dettagliata denuncia del titolare che, ancora sconvolto, raccontava in commissariato di aver scoperto il furto soltanto al momento della chiusura, quando la busta con l’incasso non era più reperibile. Soltanto con la visione delle immagini del circuito di videosorveglianza si rendeva conto di quanto accaduto, e cioè che, proprio davanti a lui, una delle donne accedeva dietro il bancone (zona interdetta ai non autorizzati in quanto qui si custodiscono i valori del monopolio di stato) e si impossessava della busta con il denaro, mettendosela sotto il braccio.

Gli investigatori raccoglievano le immagini delle donne coinvolte, e comparando i volti con il sistema SARI riusciva a dare un nome a due delle presunte autrici del fatto. Una delle due donne, inoltre, è gravemente indiziata di un secondo delitto, sempre oggetto della misura cautelare eseguita: un furto avvenuto un mese dopo in un altro esercizio del quartiere. In questo caso, la donna si impossessava, in concorso con un’altra persona, di 300 euro posti in un salvadanaio da destinarsi a canili e gattili del quartiere.