E’ morta Mariagiuseppina Puglisi, nota come “professoressa Geppy”, per più di trent’anni preside della media Clotilde di Moncalieri. Aveva 73 anni, era stata promotrice della biblioteca Arduino e aveva fatto crescere le Fonderie Limone come Polo teatrale di pregio. In politica era stata assessore alla Cultura, vice sindaco e assessore provinciale alle Politiche giovanili.
Giovane accoltellato da due uomini in scooter
Un ragazzo, verso le 23, è stato accoltellato dopo essere stato aggredito da due uomini in sella a uno scooter. Lo hanno colpito e sono fuggiti indisturbati. L’episodio è avvenuto a Vercelli in corso Prestinari. Il giovane è stato soccorso dal 118 e sul posto sono intervenuti carabinieri e Polizia.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Addio a Camillo Olivetti
Di Pier Franco Quaglieni
Camillo Olivetti è mancato a Milano dove viveva da molti anni con l’amatissima Giulia Radaelli e dove ogni giorno giocava a Golf dopo una vita passata ai vertici industriali; era il pronipote del fondatore della Olivetti, Camillo. A volte era bonariamente infastidito con chi lo confondeva con il prozio, specie quando ricevette ad Ivrea Giovanni Paolo II in fabbrica. Non osarono andare De Benedetti o Colaninno, ma fu Olivetti a rappresentare il volto bello di un’azienda che altri stavano affossando.Ed è incredibile il silenzio de “La Stampa” nel non aver annunciato la morte di Camillo che, per altro, non fu mai un vip, anzi fu contro il vippume piemontardo e volgare imperversante, coerente con un costume di riservatezza che apparteneva al suo stile. Figlio di Arrigo e di Elena Olivetti, era nipote di Adriano,era stato nella direzione generale Nel consiglio di amministrazione della “ Olivetti “ e, dopo l’allontanamento della famiglia dall’industria di Ivrea, era stato presidente della Fergat, avendo dimostrato grandi capacità imprenditoriali e poi la saggezza di ritirarsi a vita privata almeno vent’anni fa. Era un Olivetti, ma non si può dire che abbia seguito pedissequamente le idee della famiglia perché Camillo ebbe sempre il coraggio di scelte difficili e anticonformiste, liberali e anticomuniste. Le sue idee non erano vicine a quelle di Adriano perché Camillo fin da giovane segui’ una sua strada autonoma rispetto alle tradizioni famigliari. Inizialmente percepii che non aveva una gran simpatia per me e per i miei giovani amici Castelli, Bassani, Puliatti e Curione, confondendoci con i molti postulanti che si rivolgevano per aiuti a suo Padre. Poi capì subito la serietà di intenti del Centro Pannunzio che avevamo messo su con suo padre e Mario Soldati. Ci conoscemmo alla fine degli Anni 60 a Villa Luisa dove viveva ad Ivrea suo padre, ma il nostro rapporto divento’ più vero dal 1994 quando ricordai ai funerali la sorella Luisa dedita personalmente ad opere di quotidiana beneficenza. Erano due fratelli molto diversi tra loro, Luisa che era ai limiti della trasandatezza e Camillo sempre elegantissimo nei suoi doppi petti gessati di fattura anglosassone. Poi ho scoperto che anche Camillo sosteneva un ente di beneficenza, ma non voleva darlo a vedere.Per anni aveva abitato a Ivrea e nel Canavese si dilettava ad andare a caccia. Accetto’ di diventare presidente del Centro Pannunzio in un momento molto difficile per la cultura e per il Centro medesimo. Accetto’ più per l’amicizia che si era creata negli anni con me che per il legame storico con la sua famiglia da cui volle mantenere anche una certa, orgogliosa distanza. Camillo sapeva cogliere il bello della vita e aveva un innato senso dell’ironia. Viveva a Milano, godendo dell’amore intenso della sua Giulia , del conforto di una cerchia ristretta di amici, dei viaggi e dei soggiorni a Cannes. Aveva alto il senso di un’appartenenza storica, ma sapeva anche coniugarla senza spocchia con la vita di tutti i giorni e con i piaceri della vita. L’unico dissenso con lui fu la sua amicizia con Vittorio Feltri che, dopo averlo conosciuto di persona, mi lascio’ molto perplesso. Ma con Camillo Feltri si limitava a giocare a golf e a scambiare qualche parola ….
Nella foto Camillo Olivetti (a sinistra) con il prof Quaglieni
A congresso 13 mila testimoni di Geova torinesi
Il congresso virtuale dei Testimoni di Geova “Cercate la pace”sarà disponibile in oltre 500 lingue
Mercoledì mattina, durante un servizio di controllo del territorio nel quartiere Aurora, in prossimità del Ponte Mosca e Corso Giulio Cesare, dove da qualche settimana gli agenti in Formazione Operativa in forza al Reparto Radiomobile della Polizia Locale coordinati dai loro istruttori inquadratori stanno effettuando dei presidi di sicurezza urbana e stradale, sono stati avvicinati da un uomo che li ha informati di essere stato vittima di un furto. Un giovane, secondo quanto raccontato, gli aveva rubato il telefonino.
Gli agenti, sulla base delle indicazioni fornite dalla vittima, si sono messi subito sulle tracce del presunto ladro e poco dopo lo hanno individuato in lungo Dora Firenze. Alla vista delle divise dei ‘civich’, il sospettato si è dato alla fuga ed è sceso lungo le sponde del fiume Dora, subito tallonato dagli agenti.
Sentendosi braccato, l’uomo si è lanciato in acqua per attraversare il fiume e trovare una via di fuga sulla sponda opposta di lungo Dora Savona, ma ad attenderlo dall’altra parte ha trovato un’altra pattuglia di vigili che lo ha preso in custodia per poi accompagnarlo al Comando di Via Bologna dove è stato identificato.
Il giovane ventiseienne è stato tratto in arresto per i reati di rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di generalità e successivamente tradotto presso le camere di sicurezza del Commissariato San Paolo in attesa del processo per direttissima disposto dal Magistrato.
Riapre (in parte) la Mandria dopo il nubifragio
Ha riaperto oggi in parte i battenti, dopo il nubifragio del 30 giugno che ha abbattuto numerosi alberi oggi, sabato 9 luglio, il Parco La Mandria. Al momento riaprirono solo gli ingressi di Venaria Reale: Ponte Verde, Tre Cancelli, Brero e gli appartamenti Reali del Castello, la cascina Brero, il ciabot degli animali, le cascine Prato Pascolo, Rampa, Vittoria e Oslera, questa aperta nell’area verde ma senza possibilità di accedere alla sentieristica e al resto del parco e ai laghi.
Fiammata dalla motosega: due ustionati, morto il cane
Due giovani di 29 e 27 anni di Grugliasco sono ricoverati al Cto per le ustioni provocate dall’incendio della benzina che stavano versando in una motosega. Il ritorno di fiamma per una scintilla e una perdita dal serbatoio hanno causato l’incendio. La fiammata ha investito la tanica di benzina, ha ferito i due e ucciso il loro pastore tedesco.
LUISA ACOTTO, ECCELLENZA SCOLASTICA CANAVESANA A CASALE MONFERRATO, 100 E LODE ALL’ESAME DI STATO.
“Il voto finale mi ha stupito. Speravo nel 100 ma la lode è stata una vera, e piacevole, sorpresa”. A parlare è Luisa Acotto, canavesana di Courgnè, che ha terminato il suo corso di studi all’Istituto Artusi di Casale Monferrato con il massimo dei voti, un 100/esimi e lode. Per lei, arrivata a Casale Monferrato in seconda è stato il coronamento di un percorso che l’ha vista conseguire sempre ottimi risultati di anno in anno. L’abbiamo raggiunta telefonicamente a Cogne dove sta lavorando (la sua specialità è quella di addetto sala/bar) e pieno ritmo. Per il futuro pensa che seguirà dei corsi di perfezionamento, naturalmente inerenti il suo titolo di studio, nei prossimi mesi. Luisa come hobby, nel poco tempo libero che le rimane, ha quello di disegnare oppure quello di ‘costruire’ creazioni floreali di centro tavola.
Erano in tanti ieri al funerale di Silvia Stoppa, sorella della comunità, mancata nei giorni. Era una delle “anime” della Città dei ragazzi, struttura di aggregazione del Cuneese, suora molto amata per la sua umanità. Le esequie si sono svolte nella chiesa della Città dei Ragazzi, in corso Francia 129 San Rocco Castagnaretta.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Oggi un uomo è caduto dal quinto piano di un balcone in via Borgaro. Era sopravvissuto alla caduta, ma è morto per le gravissime ferite dopo essere stato ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco. Sul posto sono giunti i soccorsi e la polizia. Si pensa a un suicidio.