L’Amministrazione Comunale di Bardonecchia, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, promuove, in collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado, l’iniziativa “In Cammino per la pace”, in programma il prossimo 4 ottobre in concomitanza con la marcia Perugia/Assisi.
Alla prima edizione dell’iniziativa, organizzata con l’Associazione L’Alveare, parteciperanno gli allievi della scuola per l’Infanzia e primaria, e della Secondaria di primo grado. E’ attesa anche una rappresentanza dell’Istituto Frejus e del Des Ambrois con i Capi di Istituto.
L’appuntamento è alle 10 davanti al Comprensorio scolastico di Viale Bramafan, il cammino proseguirà poi verso il Palazzo Comunale, dove confluiranno i ragazzi delle scuole superiori e poi lungo via Medail fino in Piazza Statuto. Qui è prevista, dopo il saluto delle Istituzioni, la lettura dei messaggi di pace preparati dai piu’ piccoli ed un laboratorio di manualità, nel quale i bambini, su appositi pannelli, potranno lasciare le impronte colorate delle mani, frasi e disegni inneggianti alla pace.
“L’idea di ‘camminare insieme per la pace’ – sottolinea l’assessore alla Scuola Maria Teresa Vivino – nasce dalla volontà di avvicinare sempre più, e sempre da piu’ piccoli, alla cittadinanza attiva, intesa come possibilità di presa di coscienza del potenziale che una comunità ha per e con i giovani”.
“L’Amministrazione – prosegue l’assessore Vivino – ha coltivato la nascita del Consiglio Comunale dei Ragazzi ed, in quest’ottica, vuole ampliare la partecipazione giovanile nella vita comunitaria. Bardonecchia ha tanti giovani e tanti volontari che, nel corso della vita, hanno prestato, a vario
titolo, un contributo inestimabile per la Pace ed il benessere della Comunità”.
“Sull’esempio della Marcia Perugia- Assisi – conclude – anche la Perla delle Alpi si incammina con i suoi giovani e gli enti volontari benefici per la pace e la crescita comunitaria, grazie alla partecipazione di un nucleo giovanile dei paesi limitrofi. Grazie alle scuole ed agli enti che hanno accettato di partecipare!”.
A trent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, Chieri intitolerà, lunedì 3 ottobre(ore 18), l’area verde adiacente all’ex-Mattatoio di via Papa Giovanni XXIII, ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime del terrorismo stragista mafioso. Il 23 maggio 1992, sull’Autostrada A29, presso lo svincolo di Capaci – Isola delle Femmine in un terribile attentato dinamitardo persero la vita, oltre a Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicilio ed Antonio Montinaro. Con Borsellino, invece, al civico 21 di via D’Amelio a Palermo, a neanche due mesi di distanza da Capaci, il 19 luglio 1992, furono uccisi cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Eroi al servizio dello Stato, fino all’atto estremo del perdere la vita. Tutti saranno ricordati, in occasione dell’inaugurazione del “Giardino Falcone e Borsellino”, cui interverrà, insieme al sindaco e alle autorità chieresi (civili e militari) e al Presidio “Rita Atria”, anche don Luigi Ciotti, fondatore del “Gruppo Abele” e dell’Associazione “Libera”, contro i soprusi delle mafie in tutt’Italia. Nell’occasione saranno anche inaugurate 15 “panchine della legalità”, decorate dallo street artist Emanuele Mannisi con animali e citazioni da Falcone, Borsellino e Peppino Impastato, giornalista ucciso a Cinisi (Palermo) da Cosa Nostra il 9 maggio 1978.