ilTorinese

Nel Po il cadavere di un ragazzo di 15 anni scomparso a gennaio

A Torino  è stata data una identità al cadavere trovato nelle scorse settimane nel Po. Si tratta di Rayan Mdallel, il 15enne di Mondragone (Caserta),  di cui non si avevano notizie dal 30 gennaio. A La notizia è stata data dal sindaco Francesco Lavanga, con un post  sui social. “Da qualche ora ho appreso la triste e terribile notizia che il nostro giovane Mdallel Rayan, il ragazzo 15enne che il 30 gennaio di quest’anno si era allontanato da casa, è stato purtroppo ritrovato morto in circostanze ancora da accertare”.

“La Bianca Signora”, una commedia degli equivoci

Al Museo MIIT di corso Cairoli a Torino la giornalista Mara Martellotta ha presentato il libro di Paolo Catalano nell’ambito di Salone OFF

La Bianca Signora: Una brillante commedia in cui a fare da vero protagonista è l’equivoco e ciò che innesca. Tutto accade in un solo giorno: uno scrivano inizia a lavorare per un nuovo padrone e così incontra, tra i clienti, un uomo geloso e insospettito che vuole mettere alla prova la virtù della sua fidanzata, facendole recapitare una lettera d’amore da un finto spasimante che chiede d’incontrarla. Se la donna accetterà l’appuntamento, l’uomo capirà di essere un cornuto, altrimenti tutto filerà liscio.

Il piano sembra semplice e fattibile, ma troppi equivoci e malintesi si metteranno in mezzo a complicare le cose. L’azione teatrale domina le scene, in un gioco di equilibri i personaggi acquistano corpo e profondità, così che il lettore può immaginare ogni scena della commedia ed entrare nel vivo della storia, in cui l’apparenza dei fatti e la realtà si scontrano in un conflitto senza soluzione.

Autore:  Paolo Catalano

Editore: Gruppo Albatros Il Filo

Collana: Nuove voci

Data di Pubblicazione: 2010

Genere: letteratura italiana: testi

Pagine: 101

ISBN-10: 8856731924

ISBN-13:  9788856731927

 Giulia Lombezzi al Salone del Libro: “Prendersi cura prosciuga, altro che gesto d’amore”

Alle 16,  nella Sala Indaco del Salone del Libro, l’autrice torinese Enrica Tesio ha presentato L’estate che ho ucciso mio nonno, romanzo di Giulia Lombezzi, pubblicato da Bollati Boringhieri. Un titolo provocatorio per un libro che affronta con profondità e ironia uno dei grandi temi sommersi della nostra società: il carico di cura che grava quasi sempre sulle donne.
“Alle donne viene affidata la cura dei bambini e quella degli anziani,” ha sottolineato Tesio, “ma è un tema di cui si parla poco, forse perché non considerato abbastanza cool.” Lombezzi concorda: “Ci si aspetta che le donne si facciano carico dei fragili, sempre e comunque. Anche gli uomini sono capaci di prendersi cura, ma devono essere messi nelle condizioni di farlo. Prendersi cura non è zuccheroso, è una cosa che ti prosciuga.”
Nel dialogo, Tesio evidenzia come questa dinamica sia una forma sottile di patriarcato: “Le donne si ritrovano con una responsabilità enorme sulle spalle, spesso in silenzio.”
Nel romanzo, il personaggio di Federica incarna questo paradosso: vicina alla moda e al pensiero dominante, si presenta come una “bella anima”, ma a parole. “È una bella anima col culo degli altri,” dice Lombezzi, citando una frase ironica che la stessa autrice ha dichiarato di voler riciclare. Federica, infatti, affida alla madre e ad Alice, la protagonista adolescente, l’intero carico della cura del nonno. “Federica non riesce a gestire la complessità. Vede il nonno solo come un fragile, non come una persona. E non se ne rende nemmeno conto.”
Alice, invece, è un personaggio complesso, brillante, lontana dallo stereotipo dell’adolescente appassionata e idealista. “Mi piace il fatto che non abbia passioni,” racconta Lombezzi. “È intelligente, ma pur sempre un’adolescente. È come se vedesse troppo della realtà e si prendesse delle cantonate da tutti.”
Il dialogo tra le due autrici ha portato alla luce temi cruciali come la responsabilità, il femminile, la complessità emotiva e l’ideologia, con uno sguardo critico e contemporaneo sul ruolo che le donne si trovano spesso a ricoprire nella società di oggi.
Valeria Rombolà

Divieto di andare in bagno per un operaio: sentenza condanna azienda

Il permesso di andare in bagno durante il turno di lavoro gli era negato e non poteva cambiarsi dopo essersi urinato addosso. Sono passati otto anni da quel giorno del febbraio 2017 e oggi c’è la condanna definitiva. La vicenda legale riguardava un operaio della ex Sevel-Fca, adesso Stellantis. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Stellantis contro la sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila che aveva confermato il primo grado del Tribunale di Lanciano in provincia di Chieti.  I giudici affermano nella sentenza che il lavoratore ha subito “una lesione alla dignità personale verificatasi sul luogo di lavoro”. La Cassazione ha poi condannato Stellantis a rifondere le  spese legali.

 

Il coraggio di scrivere: intellettuali a confronto al Salone 2025

Uno degli appuntamenti più significativi del Salone del Libro 2025 si è svolto stamattina nella cornice della Sala Oval, dove si sono alternati alcuni tra gli intellettuali più autorevoli del panorama culturale contemporaneo: Paolo Flores d’Arcais, Francesca Mannocchi, Melania G. Mazzucco, Roberto Saviano, Yaroslav Trofimov, Chiara Valerio e Sandro Veronesi.
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Il filo conduttore dell’incontro è l’analisi dell’ arrestodello scrittore algerino Boualem Sansal, molto conosciuto per le sue posizioni critiche nei confronti del governo algerino. L’incontro, dal titolo Il prezzo della parole,  ha fatto riflettere il pubblico su come lo scrivere sia considerato un atto di coraggio, e chi sceglie di farlo criticando il potere non è mai del tutto al sicuro.
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Roberto Saviano ha preso posizione con forza, sottolineando come sia essenziale sostenere chi ha pagato con la prigione la propria libertà di parola. “Bisogna difendere chi si è esposto e denunciare l’ipocrisia dei governi europei che, mentre si dichiarano paladini dei diritti umani, stringono accordi con regimi autoritari che incarcerano attivisti e scrittori. Anche nelle democrazie si può colpire uno scrittore, perché non lo si può fermare con i voti”.
Melania G. Mazzucco ha letto alcuni passaggi da Madeline Miller, tratti da un saggio sulla libertà di espressione. Le parole citate – “difendere la libertà di stampa contro un governo corrotto” e “la verità, quando è tale, prima o poi riemerge, ed è capace di resistere a ogni tentativo di soppressione” – hanno rappresentato un potente inno al dissenso.
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Sandro Veronesi ha portato la voce della poesia, leggendo un testo del 1934 che ha evocato le ferite della storia e il potere eterno della parola scritta.
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Chiara Valerio ha voluto rendere omaggio alla figura degli obiettori di coscienza, dichiarando la propria ammirazione per Buon Sandal, da lei citato come esempio di coerenza e resistenza. Ha poi letto un passaggio da una prefazione incentrata sull’odio tratta dal Messaggero, ponendo una domanda che ha risuonato forte: “cosa possiamo fare noi semplici mortali in questo mondo?” .
Per ultima è intervenuta Francesca Mannocchi presentando un pezzo di Anna Politkovskaja, una delle poche giornaliste a raccontare gli orrori della guerra in Cecenia. Dopo essere stata catturata dai soldati russi, le fu lasciata solo la tessera da giornalista, simbolo della sua identità e missione. Il documentario Lettere ad Anna mostra come il dolore vissuto accanto alle vittime abbia segnato profondamente Anna, rendendola triste e sola. Mentre Putin e il suo governo riscrivevano la verità, lei si sentiva responsabile di testimoniare ciò che accadeva davvero. Diceva: “Forse ho sbagliato a scrivere tutto e a tenervi in mezzo all’orrore”, ma aggiungeva anche: “Racconto perché non dobbiamo far sì che sia troppo tardi”.
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VALERIA ROMBOLA’

Nuova rivolta al Cpr: quattro agenti e un ristretto feriti

Alta tensione al Cpr di Torino in corso Brunelleschi. È la seconda notte di disordini nel giro di due settimane nella struttura riaperta a marzo. La scintilla quando alcuni ristretti avrebbero rifiutato il cibo per protestare  per le limitazioni alle comunicazioni telefoniche. Sono stati incendiati alcuni materassi e altri ospiti della struttura sono saliti sul tetto. Nessuno è riuscito a fuggire ma una persona, nel tentativo di scavalcare il muro, è caduta e si è ferita.  Feriti anche quattro agenti delle forze dell’ordine feriti.

L’uragano Portnoy

Per celebrare la nuova edizione di Adelphi del Lamento di Portnoy, uscito con il titolo abbreviato Portnoy, è statoorganizzato un evento speciale, presso l’Auditorium del Centro Congressi Lingotto. L’appuntamento, intitolato “L’uragano Portnoy”, ha visto la partecipazione di Roberto Colajanni, direttore editoriale di Adelphi, di Matteo Codignola, della giornalista e scrittrice Livia Manera Sambuy e, in qualità di ospite d’eccezione, dello scrittore francese Emmanuel Carrère.

È stata un’occasione non solo per presentare una nuova veste editoriale, ma anche per riflettere sull’eredità di Roth, sulla potenza dirompente della sua scrittura e sull’impatto culturale di un autore che ha saputo raccontare, come pochi, le ossessioni, i desideri e le contraddizioni della società contemporanea.

GIULIANA PRESTIPINO

Un viaggio tra innovazione e tradizione: torna il Festival L’Italia delle Regioni, il Piemonte a Venezia

Dal 18 al 20 maggio Venezia ospita la quarta edizione del Festival L’Italia delle Regioni, evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con la Regione del Veneto. Il tema centrale di quest’anno, “Alla scoperta delle eccellenze regionali: un viaggio tra innovazione e tradizione”, guida un percorso di valorizzazione dei territori italiani attraverso il dialogo istituzionale e la promozione delle autonomie locali.

Un appuntamento che unisce visione locale e progettualità nazionale, con la partecipazione di esponenti del Governo, accademici e rappresentanti delle istituzioni da tutta Italia.

Tutti gli appuntamenti saranno trasmessi in diretta streaming sul sito www.regioni.it e sui canali social ufficiali della Conferenza delle Regioni.

Incontri istituzionali e grandi temi

La parte istituzionale si svolgerà in alcune delle sedi più prestigiose della città lagunare: Palazzo Ducale, la Scuola Grande di San Rocco, la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e il Teatro La Fenice. In programma conferenze e dibattiti su tematiche di rilievo nazionale, come l’autonomia differenziata, la sostenibilità, la competitività dei territori, il Made in Italy, i siti Unesco, l’alimentazione, la qualità della vita urbana, cultura, turismo e sport in vista dei grandi eventi.

Alla manifestazione è prevista la partecipazione del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e di diversi ministri, in un contesto di piena collaborazione istituzionale.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha definito il Festival «un’importante occasione per valorizzare l’identità dei territori e raccontare un’Italia fatta di eccellenze, competenze e visione». Il Piemonte sarà presente con il meglio della sua tradizione e capacità innovativa, consapevole che «lo sviluppo sostenibile nasce dall’equilibrio tra radici profonde e sguardo verso il futuro».

Focus tematici e partecipazione del Piemonte

Nel pomeriggio di lunedì 19 maggio si terranno tavoli di confronto su temi strategici:

  • Made in Italy, con la vicepresidente Elena Chiorino;

  • Cibo, alimentazione, salute e benessere, con l’assessore alla Sanità Federico Riboldi;

  • Territori e città sostenibili, con l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi.

Il Villaggio delle Regioni: eccellenze in mostra a Campo San Polo

Cuore popolare del Festival, Campo San Polo ospita il Villaggio delle Regioni, dove le realtà territoriali si raccontano attraverso stand dedicati al turismo, alla cultura e all’enogastronomia.

Lo stand del Piemonte offrirà un viaggio immersivo tra tradizioni, innovazioni e paesaggi, grazie a materiali informativi, contenuti multimediali, gadget e approfondimenti sulla sostenibilità e la tecnologia.

Alle ore 11.30 di lunedì 19, presso lo spazio conferenze del Villaggio, è previsto l’incontro “Piemonte. Emozioni continue. Un viaggio tra le eccellenze di un territorio unico”. Un’occasione per raccontare la ricchezza del patrimonio piemontese: dai cinque siti Unesco ai paesaggi vitivinicoli, dalle città creative ai distretti produttivi.

Nel pomeriggio, alle ore 15, sempre al Villaggio delle Regioni, il Ministero della Cultura e le Regioni Piemonte, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Lazio e Valle d’Aosta sottoscriveranno un protocollo d’intesa per sostenere la candidatura della Via Francigena nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

Precipita da 700 metri: muore scialpinista di 31 anni

Era Davide Mazzina,  31 anni, originario della Val di Susa. Aveva una grande passione per la montagna ed era un esperto sportivo, ma  è rimasto vittima di un drammatico incidente  sul versante francese del Monte Bianco.

La tragedia si è consumata nei pressi dell’Aiguille du Midi, sul percorso alpinistico  Mallory-Porter, nel territorio di Chamonix. Mazzina si trovava in compagnia di due amici quando, per cause ancora da chiarire, è precipitato per circa 700 metri.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti tempestivamente i soccorritori della Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM). Ogni tentativo di salvataggio si è rivelato inutile. Il corpo del giovane è stato recuperato in elicottero.

Patto della Cultura Italia-Cina per il centro restauro di Venaria

Italia  e Cina si sono incontrate al Salone internazionale del libro di Torino nel segno della cultura e del restauro

 

Ieri in occasione della cerimonia di apertura promossa dall’Assessorato al Commercio di Zhejiang (Repubblica popolare cinese), la cinese Zhejiang University Press di Hangzhou, rappresentata dalla caporedattrice Chen Jie e il Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, per il quale erano al tavolo le delegate per la ricerca e gli scambi internazionali Stefania De Blasi e Silvia Sabato, hanno siglato un protocollo di collaborazione accademica e editoriale pianificando congiuntamente pubblicazioni di rapporti su scavi archeologici, monografie sulle tecniche di restauro e raccolte di casi sulla conservazione del patrimonio culturale. Una firma che mira non solo a intensificare i rapporti, già attivi, tra i due istituti, ma anche ad aprire loro nuove strade per la partecipazione congiunta a progetti e bandi internazionali sulla protezione e valorizzazione del patrimonio culturale.

A sancire l’ufficialità e solennità dell’intesa sono intervenuti il consigliere economico Geng Xiewei del Consolato Generale Cinese di Milano e il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, oltre al presidente dell’Associazione Nuova Generazione Italo-cinese (Angi), Chen Ming, che fornirà il supporto operativo dell’iniziativa.

«E’ stata una giornata molto positiva – commenta Chen Ming -, il terreno comune di impegno culturale tra l’Italia e la Cina offre straordinarie opportunità di reciproco sviluppo, in particolare per il Piemonte, tenendo conto che solo a Torino vivono oltre 12 mila cinesi, l’ottanta per cento dei quali provenienti proprio dalla provincia di Zhejiang».

Sempre nella stessa circostanza, numerose imprese culturali d’eccellenza di Zhejiang hanno avuto modo di presentare le loro opere, tra antiche tecniche di legatura a squame di drago dei libri cinesi, pubblicazioni in omaggio alla cultura di Liu Bowen, filosofo, poeta, stratega militare e politico del XIV secolo, conosciuto anche come il Nostradamus cinese, tradizionali tecniche di costruzione a tenone e mortasa e manufatti dell’arte del bronzo cinese.

Di particolare rilevanza anche l’illustrazione del Polo nazionale per l’esportazione dei servizi in materia di proprietà intellettuale cinese, un tema sul quale sono necessari riferimenti giuridici e istituzionali di massima affidabilità.

Intanto, gli incontri pubblici allo stand K134 – L133 (Padiglione 2) della provincia di Zhejiang proseguiranno domenica 18 maggio alle ore 16 con Riccardo Lala, autore di “Da Qin, L’Europa sovrana in un mondo multipolare” e del blog “Turandot”; Isabella DoniselliEramo, vice presidente dell’Istituto di Cultura per l’Oriente e l’Occidente, autrice di “Mulan”, traduttrice di “Il Sogno di Scimmiotto” e delle “Poesie di Mao Zedong” (Luni Editrice); Giuseppina Merchionne, autrice di “Conversazione sulla Cina”, “Il pulsare di un destino comune: Italia e Cina nella lotta contro il Covid-19” (Edizioni Pedrini); Silvia Polidori, poeta e autrice di “Le Avventure di Sun”, “Il Soffio del Vento” e “Sulla Cresta dell’Onda”.

Il moderatore sarà Fabio Nalin, vice presidente Angi.