ilTorinese

Lettura delle Favole di La Fontaine alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Domenica 4 maggio, ore 15.45

 

 

Il Labirinto di Versailles fu un labirinto nei Giardini di Versailles con gruppi di fontane e sculture a rappresentare le favole di Esopo. André Le Nôtre (giardiniere anche per i Savoia) inizialmente aveva progettato nel 1665 un labirinto disadorno, ma nel 1669 Charles Perrault consigliò a Luigi XIV di includervi all’interno trentanove fontane a rappresentare le favole di Esopo. Il lavoro stimolò l’interesse del re e venne compiuto tra il 1672 ed il 1677. Getti d’acqua spuntavano dalle bocche degli animali per dare l’impressione agli stessi animali di essere parlanti. Inoltre, ogni fontana era accompagnata da un riassunto della favola. Una descrizione dettagliata del labirinto, delle favole e delle sculture viene fornita dallo stesso Perrault nel suo libro Labyrinte de Versailles, illustrato con incisioni di Sébastien Leclerc.

Da questa storia, prende spunto la visita di FAMU – Famiglie al Museo ispirata alla lettura delle fiabe e agli animali che accompagna tutta la famiglia in visita a Stupinigi, domenica 4 maggio. Nelle sale più ampie ed emblematiche verranno lette le fiabe di La Fontaine, in piena sintonia con gli apparati decorativi del percorso di visita.

 

INFO

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

Domenica 4 maggio 2025, ore 15.45

Lettura delle favole di La Fontaine

Durata: 1 ora e 15 minuti circa

Prezzo: 5 euro, oltre al costo del biglietto

Biglietto: 12 euro intero; 8 euro ridotto; gratuito minori di 6 anni e possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Royal Card

Prenotazione obbligatoria entro il venerdì precedente

Info e prenotazioni: 011 6200601

stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it

www.ordinemauriziano.it

Giorni e orari di apertura Palazzina di Caccia di Stupinigi: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18).

Le Gru ospita ONE PIECE Action Game

 

Evento ufficiale dedicato alla celebre saga giapponese

Le Gru inaugura il tour italiano del One Piece Action Game, evento ufficiale dedicato alla celebre saga giapponese, in programma dal lunedì al venerdì dalle15 alle 19, e sabato e domenica dalle 11 alle 19.

Da sabato 3 a domenica 11 maggio prossimi il mall di Grugliasco ospiterà la prima imperdibile tappa del tour italiano di ONE PIECE Action Game, esperienza immersiva ufficiale ispirata all’iconica saga giapponese creata da Elichirō Oda, diventata negli anni un fenomeno globale.

Dopo aver incantato milioni di fan in Francia con tredici tappe di successo nei centri del gruppo Klépierre, l’evento, realizzato da Thekom con licenza ufficiale TOEI ANIMATION, approda per la prima volta in Italia e inaugura il suo viaggio proprio da Le Gru, regalando ai visitatori un’occasione unica per vivere le emozioni dell’universo  di ONE PIECE.

Per nove giorni l’area eventi esterna coperta al Primo Piano delle Gru si trasformerà in un  vero concept deck  articolato in quattro aree tematiche ispirate ai celebri personaggi di Nami,  Usopp,  Zoro e Sanji, che accoglieranno grandi e piccoli in sfide interattive pensate per stimolare gioco, avventura e fantasia. L’attività è completamente gratuita.

Con oltre mille episodi animati e milioni di copie del manga vendute nel mondo, ONE PIECE è uno dei franchising più longevi e amati della cultura pop globale. La  sua forza narrativa, fatta di coraggio, amicizia e ricerca della libertà, continua a conquistare generazioni e a creare legami autentici.

“Siamo entusiasti di ospitare in esclusiva l’inizio del tour italiano del ONE PIECE Action Game proprio a Le Gru- afferma Alessia Zuccolo, Shopping Center Manager di Le Gru – Questo evento rappresenta al meglio il nostro desiderio di offrire esperienze nuove, Inclusive e coinvolgenti. ONE PIECE è un universo narrativo che coinvolge le persone, parlando a bambini, ragazzi e adulti; è esattamente questo lo spirito che vogliamo ritrovare ogni giorno nella nostra galleria”.

L’appuntamento a Le Gru è la prima tappa italiana del tour che attraverserà tutta la penisola, coinvolgendo sette Centri Commerciali Klépierre fino al prossimo settembre.

Mara Martellotta

La rassegna dei libri del mese

/

Maggio è il mese del Salone del Libro ma, in attesa dei resoconti da Torino, ecco alcuni suggerimenti che riguardano le novità in libreria del mese.

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il libro più discusso nel gruppo Un Libro Tira L’Altro Ovvero Il Passaparola Dei Libri nel mese di aprile è stato Se I Gatti Potessero Parlare l’atipico e divertente giallo di Piergiorgio Pulixi, definito scorrevole e avvincente.

 

La Piccola Bottega Delle Erbe di Francesca Costenaro (La Ragazza Dell’Altalena), edito da Giunti Editore, un romanzo sentimentale di ambientazione storica, alla ricerca di verità nascoste tra le pieghe del passato.

 

Torna in libreria Roberto Saviano che in L’Amore Mio Non Muore (Einaudi) racconta una drammatica e struggente storia vera, quella di Rossella Casini e della sua convinta e solitaria battaglia contro la criminalità organizzata.

 

Il Mio Nome E’ Emilia Del Valle (Feltrinelli) di Isabel Allende, una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si dà un nuovo scopo nella vita.

 

 

Consigli per gli acquisti

 Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Il Mondo Di Giulia di Maria Teresa Necchi (Sanmartino, 2024) un Fantasy Empatico che pone l’attenzione sui valori dell’animo umano e sulla società contemporanea; È disponibile in libreria e online Amore Negli Stati Vaticani di Diomede Milillo (Il Seme Bianco Editrice, 2025), un romanzo che immerge il lettore nel clima del primo Risorgimento e intreccia passioni personali con tensioni politiche.

 

 

Incontri con gli autori

Sul nostro sito potete leggere le interviste agli scrittori del momento: questo mese abbiamo scambiato due chiacchiere con Cristina CaboniAndrea Costa e Francesca Costenaro.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

La XIII edizione del Torino Fringe Festival parte da Le Roi Music Hall

La XIII edizione del Torino Fringe Festival prenderà avvio il 13 maggio nello storico tempio dello spettacolo torinese, Le Roi Music Hall, facendo proprio il motto di questo salotto del varietà e del burlesque “La vita è un varietà”.

La città si trasformerà in un palcoscenico diffuso, dove il passato incontra il presente, in un’esplosione di creatività, e questo motto è un omaggio alla grande tradizione italiana del varietà e del teatro di rivista, dei cabaret, dei café chantant e degli anni del Proibizionismo. Il Torino Fringe Festival si prolungherà dal 13 maggio fino all’1 giugno con più di 40 spettacoli, tra prosa, danza, musica e performance. Più di 15 eventi speciali, 6 prime assolute, nazionali e anteprime, più di 170 repliche che rendono omaggio all’arte del varietà, mescolandola con le nuove frontiere della drammaturgia contemporanea. Grande protagonista del mondo del varietà, che ne sarà anche il narratore, è Arturo Brachetti, maestro del trasformismo internazionale. Nell’appuntamento con Matthias Martelli, giovedì 15 maggio, al Polo del 900. Tra i protagonisti della kermesse Domiziano Pontone, autore di spettacoli sul cinema, Francesca Cola, artista che esplora i confini tra danza, performance e arti visive, Simone Simslongo, artista sonoro che opera tra musica elettronica, sound, design e installazioni, la Converticola degli ultramoderni, cabaret italiano per eccellenza, Alessandro Ciacci, Premio Alberto Sordi 2022, Igor Sibaldi, scrittore, studioso di teologia e storia delle religioni, Giorgia Mazzucato, attrice, autrice e regista, migliore artista internazionale al San Diego Fringe Festival, Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, Walter Leonardi, volto storico di “Terzo segreto di Satira”, Lucia Raffaella Mariani, Mauro Piombo, Flavio Albanese, la compagnia Enchiridion, che porta in scena testi di autori mai rappresentati, Teatro Strappato, la compagnia nomade di attori e artigiani che disegna e crea le maschere, Garu e Isaac, il “Duo padella, artisti di strada, giocolieri, clown e equilibristi.

I luoghi del festival saranno teatri e spazi similari, dai luoghi canonici a quelli Off, anticonvenzionali come lo Spazio Kairòs, OFFTOPIC, San Pietro in Vincoli, Teatro Astra, Cineteatro Baretti, Le Roi, tempio storico dello spettacolo torinese firmato da Carlo Mollino, il Polo del 900 e Heat Garden, impianto di accumulo e riserva calore del Gruppo Iren completamente immerso nel verde.

“Siamo felici di celebrare il XIII anniversario del Torino Fringe Festival con un’edizione che omaggio il teatro di varietà, intitolata ‘La vita è un varietà’ -spiega Cecilia Bozzolini, direttrice del Torino Fringe Festival – per tre settimane la città si anima di teatro e arti performative, e la  creatività prende forma nei luoghi più inattesi della città. Con questo tema abbiamo voluto abbracciare la varietà e la molteplicità dei linguaggi artistici per offrire una riflessione profonda sulla complessità del nostro presente. Il nostro varietà, con la sua capacità di mescolare leggerezza, ironia e visione è il punto di partenza per attraversare il contemporaneo con occhi nuovi, valorizzando la contaminazione  tra generi, formati e sensibilità. Ogni spettacolo è il tassello di un mosaico che racconta la vita in tutta la sua varietà, tra contraddizioni, poesia ed eccentricità. In un’epoca di cambiamento profondo per il mondo dello spettacolo dal vivo, il Fringe ribadisce la sua natura inclusiva e aperta alla sperimentazione. È un festival che parla a tutti e a tutte, che cerca di portare il teatro fuori dai teatri e la cultura dentro la quotidianità”.

La manifestazione si espande e costruisce nuove reti, come la collaborazione con il Napoli Fringe Festival, in occasione delle celebrazioni di Napoli 2005.

Mara Martellotta

Il lavoro, la CISL e la sinistra sociale

LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

Certo, sarebbe un’operazione complessa, nonchè anche fuori luogo, forse, confrontare alcuni Ministri del Lavoro del passato – penso, nello specifico al “Ministro dei lavoratori” Carlo Donat-Cattin – con gli ultimi titolari di quel Dicastero o i grandi dirigenti e leder sindacali di altre stagioni con quelli contemporanei. Tre nomi su tutti: Franco Marini della Cisl, Luciano Lama della Cgil e Giorgio Benvenuto della Uil. Certo, sono confronti impropri dettati anche da un profondo cambiamento del contesto politico, sociale e culturale. Insomma, un cambiamento storico. Eppure, per non ricadere sempre nel vizio di una radicale cesura con il passato, non possiamo fingere di ripartire da un eterno presente. Perchè, molto semplicemente, non è attraverso il “presentismo” che passa la strada per avere un sindacato attrezzato, una politica moderna e un Governo autorevole.

Ora, senza approfondire il nuovo capitolo della Cgil di Landini, cioè di un sindacato che ormai si può tranquillamente paragonare ad un partito politico. O meglio, ad una organizzazione sindacale che è diventato progressivamente il punto di riferimento di tutte le sinistre che sono pregiudizialmente, ideologicamente e politicamente alternative al centro destra di governo, credo invece si possa sostenere, e senza enfasi, che conservano una straordinaria attualità e modernità una storia e una cultura politica che continuano ad essere utili e necessarie anche nella stagione contemporanea. Purchè, appunto, siano coerenti con la loro storia e tradizione culturale. Penso, cioè, allo storico ruolo del sindacato bianco, ovvero la Cisl e, soprattutto, all’esperienza politica di sinistra sociale di ispirazione cristiana. Una esperienza che, guarda caso, è stata guidata – una volta cessato definitivamente il ruolo di leader e dirigenti sindacali – da esponenti come Giulio Pastore, Carlo Donat-Cattin e Franco Marini. In particolare Donat-Cattin e Marini che hanno segnato, in epoche diverse e con partiti diversi, il cammino del riformismo cattolico e sociale nella politica italiana.

E tutt’oggi è indispensabile avere da un lato un sindacato che predichi e pratichi una vera e credibile autonomia rispetto alla politica, ai partiti e al Governo svolgendo sino in fondo quel ruolo che ormai è scomparso dall’orizzonte di altre organizzazioni sindacali e svolgendo, altrettanto coerentemente, quel lavoro di contrattazione a livello locale e nazionale che contraddistingue la vera “mission” del sindacato. Al contempo, e su un altro versante, va rilanciata e riattualizzata quella straordinaria esperienza che ha contribuito a qualificare l’esperienza di alcuni partiti popolari, democratici e riformisti. E cioè, quella sinistra sociale di ispirazione cristiana che nel corso dei decenni ha saputo declinare una proposta politica di difesa e di crescita dei ceti popolari e dei lavoratori. Una difesa che non era mai solo corporativa o settoriale ma veniva sempre inserita all’interno di un progetto politico complessivo di un partito che poi veniva trasferito, attraverso una sapiente e tenace mediazione, nelle scelte concrete di un Governo.

Ed è proprio partendo dai temi del lavoro, dell’occupazione, dell’innovazione tecnologica, dei salari e delle reali condizioni di vita dei lavoratori che si rende sempre più indispensabile questa duplice sfida. Ovvero, un sindacato libero, autonomo, riformista e autenticamente democratico e rappresentativo e una esperienza politica e culturale che partendo da quel filone di pensiero sappia trasferire concretamente, e laicamente e senza alcun collateralismo, nell’agone politico un progetto che sia in grado di difendere i ceti popolari partendo proprio dai temi del lavoro.

Perchè ieri, come oggi, le culture politiche e le tradizioni di pensiero non possono essere banalmente e qualunquisticamente storicizzate o, peggio ancora, archiviate. Occorre saperle inverare quando sono, semplicemente, necessarie ed indispensabili.

Giorgio Merlo

Cpr, Grimaldi, Ravinale (AVS), Diena (SE): “Un sistema disumano e fallimentare”

Interrogazione parlamentare sulla mancanza di trasparenza
“La mancanza di trasparenza su quanto avviene all’interno del CPR di Torino è un atto illegittimo e molto grave: non è possibile che a soggetti istituzionali, che hanno per legge un potere ispettivo, venga negato o limitato l’accesso alla struttura e l’ottenimento di informazioni, come avvenuto ripetutamente in questi giorni.
Nella notte tra mercoledì e giovedì alla consigliera regionale di AVS Alice Ravinale, che è accorsa sul posto chiamata da residenti allarmati per il viavai di ambulanze e per le fiamme: le è stata negata qualsiasi interlocuzione sulle condizioni di salute e sicurezza delle persone all’interno del CPR. Ieri è stato il turno dell’europarlamentare Benedetta Scuderi, che ha dovuto attendere oltre un’ora per entrare e a cui è stata consentita solo una breve visita, l’incontro con solo una delle persone trattenute, mentre le è stato negato l’accesso al registro degli eventi critici. Depositerò un’interrogazione parlamentare urgente al riguardo: il Ministero è consapevole che nel CPR sono sospese anche le prerogative istituzionali e democratiche?” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.
“I molteplici atti di autolesionismo avvenuti negli ultimi giorni sono l’ennesima conferma della disumanità della struttura di Corso Brunelleschi ed è assurdo che, a due giorni dai fatti, ancora non vi siano informazioni certe su quanto accaduto.
Come avevamo già denunicato, le rassicurazioni date da Sanitalia alla Prefettura in sede di bando erano palesemente false e la nuova gestione è fallimentare. Ciò è confermato anche dalla importante sentenza della Corte d’Appello di Torino di cui è stata data notizia oggi, che afferma le persone che arrivano al CPR di Torino non ricevono adeguate informazioni sul motivo del loro trattenimento e sui loro diritti e che, anche per questo, ha liberato una persona trattenuta. È evidente che la gestione di Sanitalia non possa proseguire e che il CPR vada chiuso, come richiesto più volte dal Comune” – dichiarano la Capogruppo di AVS in Piemonte, Alice Ravinale, e la Capogruppo di Sinistra Ecologista al Comune di Torino, Sara Diena.

Il tribunale di Torino annulla ordine di trattenimento di un migrante nel Cpr

/

La Corte d’appello di Torino ha annullato l’ordine di trattenimento nel Cpr del capoluogo nei confronti di un cittadino marocchino destinatario di un decreto di espulsione, ritenendo che non fosse stato adeguatamente informato dei suoi diritti. Secondo i giudici, “manca la prova” che l’uomo sia stato messo al corrente in modo corretto della possibilità di chiedere protezione internazionale, un’informazione che la legge sull’immigrazione del 1998 impone di fornire.

Il migrante, fuggito dal Marocco da minorenne e inizialmente rifugiato in Spagna, era arrivato in Italia, dove il 31 marzo la Prefettura di Torino ha emesso un decreto di espulsione, eseguito il 18 aprile a Bologna. Portato in un Cpr, il 28 aprile ha presentato domanda di protezione internazionale. Le autorità hanno interpretato la richiesta come un tentativo di ritardare l’espulsione e ne hanno disposto il nuovo trattenimento.

Tuttavia, la difesa ha evidenziato l’assenza del “foglio notizie” compilato al momento del controllo a Torino, e ha sottolineato che non si ha certezza né del contenuto né del momento in cui le informazioni siano state comunicate, né se siano state fornite “in una lingua comprensibile”. La Corte ha evidenziato che, “in ogni caso, l’informazione è stata fornita dopo l’espulsione e una volta che (il migrante) ha fatto ingresso nel Cpr”, un ritardo che ha portato all’annullamento della misura.

Grave in ospedale ragazzina investita da auto

Ha 15 anni la ragazzina investita da una vettura a Montaldo Dora. E’  ricoverata in gravi condizioni al  Cto di Torino dopo l’incidente verificatosi sulla statale 26 mentre  stava attraversando la strada sulle strisce. In ospedale è stata sottoposta a un intervento chirurgico alla testa, ora è in prognosi riservata,  in rianimazione. Le indagini sono affidate ai carabinieri. L’auto era guidata da un uomo di 56 anni, ed  è sottoposta a sequestro.

Gli “Appunti di volo” di Fernanda Core

In mostra a Cella Monte 

Attraverso la mostra “Appunti di volo” Fernanda Core, con  grande capacità tecnica e stile personale, affronta un tema contemplato sino dai tempi antichi in vari modi, dalla mitologia alla filosofia, dalla letteratura alla musica, dalla religione alla scienza.

Ancora oggi affascinano il mito di Icaro che sfidò il sole con ali di cera, la teoria di Platone nel dare alla filosofia il compito di volare verso la conoscenza, Charles Baudelaire cantore, nei suoi  “Le Fleurs du mal” dell’Albatros goffo in terra ma elegante in volo, la psicanalisi di Freud con l’interpretazione dei sogni, tra cui quello di volare insito nell’uomo.

L’arte figurativa ha trattato il tema, in pittura e scultura, con capolavori quali la dea di Samotracia dalle grandi ali spiegate a cui  Pitocrito ha dato il nome di Nike, personificazione della vittoria ed anche i disegni delle macchine volanti di Leonardo che uniscono l’arte alla scienza; senza dimenticare in tempi a noi più vicini la rappresentazione dell’Icaro danzante tra le stelle, con un cuore rosso sul petto segno di slancio vitale trattato da Henry Matisse, oltre al dipinto di Chagall che con Bella volteggia sopra Vitebsk  abbandonando a terra le ingiustizie e le paure.

Come asseriva Freud, l’arte non rappresenta dunque la sublimazione di un meccanismo di difesa che allontana le cose spiacevoli facendo nascere il desiderio di volare al di sopra di esse?

Fernanda Core accoglie questa teoria affermando “con la mia pittura voglio creare un mondo in cui immergermi quando, come ora, la cronaca è dura, difficile dal edulcorare, per certi versi insopportabile.”

La sua poetica è improntata alla bellezza che deriva dal volo mentale, tradotto sulla tela nei luoghi del cuore a lei cari come le montagne della Val d’Ayas, il Monferrato e l’America ma anche dalle suggestioni lasciatele  dai grandi capolavori dell’arte passata.

Spesso infatti è stimolata dalle figure alate, in particolare di Vittore Carpaccio e Piero della Francesca, giocando con geniali trasformazioni e trasposizioni come nel “Sogno di sant’Orsola “ in cui l’angelo di Vittore, immobile sulla porta della camera, scompare volando in un  turbinio di linee di dinamicità futurista, abbandonando una leggera piuma allusiva delle ali.

Allo stesso modo nel “Retablo della notte di Natale” l’angelo musicante della “Natività” di Piero, viene fatto volare sopra il paesaggio del doppio ritratto di Federico da Montefeltro e Battista Sforza con l’aggiunta dello splendido putto alato che suona il liuto di Rosso Fiorentino.

Attraverso un salto di secoli, ci troviamo nel clima del romanticismo tedesco di Kaspar Friedrich, intriso di panteismo mistico delle “Due dame di Challant” di  “Mitterand” e della “Luna piena sul Cres” accogliendo la poetica del Sublime nel contemplare l’incommensurabilità del creato sovrastato da aquile ad ali spiegate.

Un’atmosfera magica traspare dalla riproduzione esatta delle splendide montagne di Segantini in “Maloja” dove la Core riporta però alla vita reale aggiungendo due bimbi che giocano a palle di neve.

Enigmatica ed esoterica in “Endorfine” la grande rosa aperta in massima fioritura da cui prende il volo una farfalla gioiosa.

Con “L’hommage a Magritte” siamo in pieno surrealismo  in quanto la chioma di un albero è rappresentata da una pallina da golf.

Un  sottile gioco tra realtà e immaginazione avviene anche nella bellissima acquaforte  acquarellata “Mein land ist nicht Mailand” con un profilo femminile sul cui capo campeggia un cappello su cui si posa un paesaggio del Monferrato.

Un’immersione nel visionario avviene in  “A che punto è la notte?” attraverso il volo di una donna le cui ali hanno lo stesso colore di quelle dell’angelo di Beato Angelico in una annunciazione,  mentre scappa verso un mondo migliore.

Interessante la sezione dedicata a piccoli quadri che confermano l’anelito alla pace  della pittrice trovata in alcuni luoghi in cui la natura è silente, i bambini sono innocenti e gli animali hanno uno sguardo amico e sincero.

Tra i tanti paesaggi troviamo “Il vecchio paese di Champoluc”, “Tramonto a Moleto”, “La chiesa di san Quirico” avvolti nel silenzio e nella natura incontaminata.

Fernanda riesce a trasmetterci  tutto questo con empatia cognitiva alimentando l’interesse degli spettatori facendoli coinvolgere nel grande mondo dell’Arte.

Giuliana Romano Bussola

La Città della Salute e della Scienza di Torino studierà la vista degli astronauti NASA

Nel 2005, in un astronauta americano rientrato da una missione di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, fu per la prima volta rilevato un edema della papilla associato ad alterazioni retiniche e ad un appiattimento del globo oculare, con segni di ipertensione endocranica. Da questa scoperta nacque la SANS (Sindrome neuro-oculare associata ai voli spaziali), caratterizzata da modificazioni strutturali dell’occhio, come l’appiattimento del globo e uno shift ipermetropico. In alcuni astronauti, purtroppo, tali alterazioni risultano permanenti, causando una riduzione della vista e danni al campo visivo. Comprendere i meccanismi fisiopatologici alla base della SANS e individuare efficaci contromisure è oggi una priorità per la medicina spaziale.

Nasce così un progetto internazionale che mira alla creazione di un modello predittivo capace di valutare la predisposizione degli aspiranti astronauti a sviluppare la SANS. Tra i principali protagonisti figurano la Città della Salute e della Scienza di Torino (CDSS), con le Strutture di Chirurgia Generale 1 Universitaria, la Clinica Urologica Universitaria e la Clinica Oculistica Universitaria, insieme alla NASA, ai data scientist dell’Università Milano-Bicocca, al Politecnico di Torino, e alle Università di Houston (Texas), Sydney e Wellington. A coordinare il progetto da Torino saranno il dottor Andrea Grosso, medico chirurgo specialista in oftalmologia, e il professor Mario Morino, Direttore del Dipartimento di Chirurgia della CDSS.

I medici torinesi stanno definendo le caratteristiche di uno “stress test”, utile non solo per chiarire i meccanismi patogenetici della sindrome, ma anche per approfondire la comprensione dell’ipertensione endocranica, una patologia neurochirurgica spesso idiopatica. Si tratta di una sfida italiana che coniuga Intelligenza Artificiale e medicina spaziale, unica nel suo genere a livello internazionale.

La CDSS, leader europeo nella chirurgia mininvasiva laparoscopica, sfrutta proprio questo tipo di procedura come modello terrestre per studiare la SANS. La chirurgia mininvasiva, infatti, consente interventi meno traumatici e più rapidi nella ripresa rispetto alla chirurgia tradizionale. Durante tali interventi, i pazienti vengono operati in posizione inclinata (Trendelenburg), con la testa più in basso rispetto al bacino. In casi prolungati, questa posizione può provocare alterazioni oculari transitorie.

In assenza di gravità, i processi fisiologici subiscono alterazioni: per simularli sulla Terra, uno degli analoghi più comuni è proprio il posizionamento protratto con la testa inclinata di 6 gradi. In chirurgia laparoscopica, si realizza una condizione simile attraverso l’insufflazione dell’addome (pneumoperitoneo) e il posizionamento in Trendelenburg. L’ipotesi è che questa combinazione riproduca le condizioni della SANS, permettendo lo studio della sindrome e l’identificazione di possibili fattori predittivi.

L’obiettivo dello studio è valutare le modificazioni oculari morfologiche e funzionali che si verificano durante interventi di chirurgia laparoscopica, per analizzare gli effetti a breve e medio termine sulla vista e sul campo visivo. I dati raccolti contribuiranno allo sviluppo di modelli matematici e di Intelligenza Artificiale per comprendere meglio la SANS e individuare soggetti a rischio.

Lo studio coinvolge pazienti adulti, tra i 40 e i 75 anni, sottoposti a interventi addominali laparoscopici o robot-assistiti, della durata prevista superiore a 120 minuti, afferenti alla Chirurgia Generale 1 Universitaria (diretta dal professor Mario Morino) e all’Urologia Universitaria (diretta dal professor Paolo Gontero). I pazienti verranno sottoposti a valutazione oftalmologica pre e post-operatoria, con esami strumentali presso la Clinica Oculistica Universitaria (diretta dal professor Michele Reibaldi), e sarà monitorata anche la pressione oculare intraoperatoria.

I dati saranno poi condivisi in forma pseudonimizzata con il laboratorio POLITO BioMedLab del Politecnico di Torino (referenti scientifici Stefania Scarsoglio e Luca Ridolfi), per sviluppare modelli matematici. Parallelamente, il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell’Università Milano-Bicocca (referenti scientifici Federico Cabitza e Luca Marconi) li utilizzerà per identificare, mediante tecniche di Intelligenza Artificiale, potenziali fattori predittivi della SANS e per l’elaborazione dello “stress test”.

“Questa sperimentazione internazionale con la Città della Salute e della Scienza capofila conferma quelle che sono le enormi potenzialità dei nostri ospedali e dei nostri professionisti riconosciute a livello mondiale non solo dal punto di vista clinico assistenziale, ma anche dal punto di vista della ricerca. Questo deve essere un motivo di orgoglio per la sanità piemontese ed un punto di partenza di quello che sarà il futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione”, dichiara Thomas Schael, Commissario della CDSS.