Le previsioni meteo a Torino e in Piemonte annunciano l’arrivo di una serie di perturbazioni che porteranno piogge e maltempo su gran parte della regione per diversi giorni. Secondo ARPA Piemonte, una saccatura nord-atlantica all’arco alpino occidentale porta flussi umidi sulla regione, con conseguente aumento della nuvolosità e da ieri peggioramento più consistente, con piogge diffuse — deboli o moderate — particolarmente intense nel settore meridionale, accompagnate da un sensibile calo delle temperature massime. Oggi, lunedi, è atteso un nuovo fronte perturbato, con precipitazioni diffuse e quota neve tra i 1800 e i 2000 metri. I modelli previsionali indicano un probabile periodo di maltempo persistente che colpirà la regione per gran parte della prossima settimana, forse fino a ridosso della Pasqua. Le perturbazioni atlantiche potrebbero portare piogge abbondanti e nevicate significative sulle Alpi, soprattutto a quote elevate.
A poco più di due settimane dall’incidente costato la vita a Nicola Di Carlo, 64 anni, conducente di un autobus turistico della Di Carlo Tours, il luogo della tragedia continua ad attirare passanti, colleghi e cittadini. Sul marciapiede dei Murazzi, accanto al punto in cui il mezzo è precipitato nel fiume, sono comparsi mazzi di fiori e biglietti di cordoglio. Tra tutti, spicca un mazzo firmato dai “colleghi GTT”, in segno di omaggio a un lavoratore deceduto mentre era in servizio.

L’incidente risale al pomeriggio di due settimane fa, quando l’autobus — vuoto, diretto a recuperare una scolaresca milanese di passaggio a Torino — ha effettuato una manovra in retromarcia nei pressi del lungo Po, vicino ai semafori di Ponte Vittorio. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo ha urtato la banchina e si è ribaltato nel fiume. Nicola Di Carlo era solo a bordo ed è deceduto. Tre persone che si trovavano nelle vicinanze sono rimaste ferite e sono state trasportate al CTO.
Il mezzo è stato recuperato intorno alle 22 dello stesso giorno e posto sotto sequestro. Le operazioni di messa in sicurezza della zona hanno richiesto l’intervento prolungato dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. È stato inoltre sospeso il recupero di un motorino travolto dal bus nella caduta.

La dinamica dell’incidente resta ancora oggetto di indagine. Tra le ipotesi, si è parlato di un malore improvviso — un infarto o un aneurisma — che potrebbe aver colto il conducente durante la manovra. Tuttavia, gli esiti definitivi degli esami medici non sono ancora stati resi pubblici, lasciando aperti interrogativi su cosa abbia realmente causato la perdita di controllo del mezzo.
Nel frattempo, sul luogo dell’accaduto si è sviluppato un punto spontaneo di memoria. I fiori e i messaggi lasciati lungo il marciapiede testimoniano un cordoglio che non si è ancora spento. Frasi brevi, silenziose, firmate da sconosciuti o da chi, come i colleghi autisti, si è sentito direttamente toccato dalla vicenda.
La zona rimane sotto osservazione per motivi di sicurezza, mentre proseguono gli accertamenti delle autorità.
Lori Barozzino
E’ a Pianezza la stalla dei record in Piemonte
L’azienda dei fratelli Rovei conquista il primato nella produzione di latte con robot di mungitura
«Papà ci ha insegnato a guardare avanti, il segreto sta nell’esperienza e nell’innovazione»
E’ il primo allevamento in Piemonte, e il terzo in Italia, per produzione media di latte con robot di mungitura: 145,08 quintali di latte all’anno, come media annuale della stalla, con 494 chilogrammi di proteine.
Un risultato straordinario che la Società agricola “La primula” della famiglia Rovei di Pianezza ha festeggiato ieri pomeriggio con un pranzo in cascina dedicato a chi ha contribuito al raggiungimento dell’obiettivo, come segno di gratitudine per la dedizione all’azienda.
La classifica, redatta annualmente dall’Associazione regionale allevatori del Piemonte, si riferisce all’annata 2023, un primato confermato nel 2024, anche se in questo caso non ancora ufficializzato, in attesa della compilazione della graduatoria nazionale.
“La primula” è un’azienda con 250 vacche frisone Holstein, 120 delle quali in lattazione, con una media di produzione di 140 quintali di latte per capo. Coltiva 200 giornate di terreno, metà a prato e metà a mais e loietto. Vi lavorano le famiglie dei fratelli Silvano e Claudio Rovei, più tre dipendenti, uno in campagna e due nel caseificio.
«Diciotto anni fa – racconta Silvano Rovei -, la produzione media della nostra stalla era di 62 quintali di latte all’anno per vacca, adesso è più che raddoppiata. Papà è stato bravo a lasciarci provare, per lui non è mai valso dire che “si è sempre fatto così, andiamo avanti così”. Era un uomo lungimirante, aperto alle innovazioni, ci ha insegnato a guardare avanti e noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, affrontando le difficoltà e reinvestendo continuamente nell’azienda».
Secondo i fratelli Rovei, il segreto del successo della loro azienda è figlio di un insieme di fattori: «La bacchetta magica non esiste – spiega Silvano Rovei -, non basta affidarsi al robot. Certamente la tecnologia nella stalla fornisce un aiuto importante, perché consente di monitorare i parametri vitali degli animali, ma questi dati vanno interpretati con l’esperienza. L’occhio dell’allevatore vale più dell’Intelligenza Artificiale, perché coglie lo “stato d’animo” dell’animale, con cui si stabilisce un rapporto unico e incodificabile. Garantire il benessere dell’animale è il primo traguardo».
Continua Silvano Rovei: «Fuori dalla stalla, bisogna imparare a produrre foraggi di qualità, l’alimentazione delle vacche va dosata in base alle loro specifiche necessità, caso per caso. Poi c’è la costruzione genetica dell’allevamento, anche qui si tratta di scelte da affinare nel tempo, generazione dopo generazione, nell’ambito del management complessivo della stalla».
Insieme a collaboratori e amici, a complimentarsi per il record de “La primula” è intervenuto anche il presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto: «I risultati ottenuti da questa azienda – ha detto Rossotto -, sono un orgoglio per la zootecnia torinese e piemontese. La professionalità e la passione per il lavoro, pagano sempre. L’agricoltura dimostra di saper fare al meglio la propria parte, nulla viene per caso, il ruolo del produttore deve essere riconosciuto al centro dello sviluppo agricolo».
“Non accettiamo pagelle o lezioni dai ‘signori del no’ di Extinction Rebellion, anzi, esprimiamo ferma condanna per l’atto vandalico di questa mattina ai danni dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio Regionale” Così Carlo Riva Vercellotti, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale.
“Da sempre – continua Riva Vercellotti – lavoriamo ad una transizione che sia sostenibile, ovvero che non avvenga sulla pelle di cittadini e imprese. Rifuggiamo l’ideologia in favore di un approccio scientifico. L’obiettivo rimane quello di coniugare la tutela dell’ambiente, un tema assolutamente trasversale e senza colore politico, a crescita, sviluppo e occupazione. Ambientalismo e benessere non sono elementi per forza antitetici”.
“Che questa sia la strada giusta – conclude Roberto Ravello, vice Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale – lo dicono i dati: la qualità dell’aria è drasticamente migliorata negli ultimi anni. Le recenti analisi Arpa sul 2024, per esempio, hanno certificato una concentrazione di inquinanti tra le più basse di tutta la serie storica di misurazioni in Piemonte. Un ulteriore impulso arriverà dal recente aggiornamento del Piano per la Qualità dell’Aria: 4 miliardi di euro – di cui 2,8 già assegnati nell’anno in corso – per mobilità e trasporti, energia, attività produttive e agricoltura. Divieti e demagogia li lasciamo ad altri, noi continuiamo senza esitazioni sulla strada del fare”.
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Nel cuore dell’eccellenza artigiana italiana nasce Semplicemente, un brand che fa della creatività, della semplicità e della personalizzazione la propria firma distintiva.




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TorinoFilmLab raddoppia a Cannes
TorinoFilmLab per la prima volta è presente nella Competizione Ufficiale del Festival di Cannes con DUE FILM.
Ricchissima la presenza di opere sostenute dal laboratorio del Museo Nazionale del Cinema di Torino alla prossima edizione del festival.
In Concorso Renoir di Chie Hayakawa, già nota per Plan 75 – premiato con la Camer d’Or Speciale a Cannes 2022, e Romería di Carla Simón, che al TFL ha sviluppato anche il suo lavoro precedente, Alcarràs, vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale 2022, a cui si aggiungono i nuovi titoli degli alumni Julia Ducournau e Oliver Laxe.
Inoltre, sono tre i film targati TFL selezionati nella sezione Un Certain Regard.
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C’è un luogo, alle porte di Torino, dove l’arte del cioccolato incontra la passione di famiglia e l’innovazione si veste di dolcezza. È la Piemont Cioccolato, che ha riscoperto e riportato alla ribalta un classico della tradizione torinese: il Cri Cri. Una pralina croccante e irresistibile, con cuore di nocciola Tonda Gentile IGP, cioccolato fondente e una pioggia di confettini di zucchero. Un capolavoro artigianale che racconta la storia di un territorio e di un sapere antico.
Negli anni Settanta, con l’acquisizione ufficiale dell’azienda, la famiglia Fioraso ha dato vita a un percorso fatto di ricerca, gusto e qualità. Le sue creazioni nascono da antiche ricette reinterpretate con creatività, pensate per sorprendere senza mai perdere il legame con la tradizione.
Pasqua è il momento perfetto per lasciarsi conquistare da un’esperienza che unisce l’autenticità dei sapori alle tecnologie più avanzate, senza mai rinunciare al tocco artigianale. Nel laboratorio di Torino ( Borgata Bertolla ), al confine con San Mauro, accanto ai macchinari di ultima generazione, convivono ancora le antiche bassine, utilizzate per la lavorazione lenta e precisa delle dragées. Ogni prodotto è il risultato di un equilibrio sapiente tra innovazione e savoir-faire.
La materia prima è selezionata con cura: la pasta di cacao proviene dalle migliori piantagioni del Sud America e dell’Africa occidentale , mentre le nocciole arrivano dai produttori certificati delle Langhe, zona d’eccellenza per la varietà Tonda Gentile.
Ma non è solo una questione di ingredienti: è l’anima dell’azienda a fare la differenza. Con oltre 40 anni di esperienza, Piemont Cioccolato è diventata un punto di riferimento per chi cerca la qualità, la passione e l’eleganza in ogni dettaglio. Lo confermano i riconoscimenti ottenuti, come il titolo di Maestri del Gusto e la certificazione di Eccellenza Artigiana Piemontese.

Per una Pasqua speciale, regala emozioni di cioccolato
In occasione della Pasqua, l’azienda amplia i propri orari di apertura per accogliere ancora meglio i suoi clienti e offrire una gamma rinnovata di prodotti: uova di cioccolato artigianali, confezioni regalo raffinate, gianduiotti personalizzati con il nome della tua azienda o un messaggio speciale per sorprendere chi ami.
Ogni proposta è pensata per rendere unica la tua Pasqua: un perfetto equilibrio tra gusto, tradizione e originalità, che parla di affetto, cura e passione.
Piemont Cioccolato: più che una fabbrica, una boutique del cioccolato dove ogni pralina racconta una storia. Lascia che sia una storia da condividere.
Piemont Cioccolato
Via Gran Paradiso 16/23 10156 Torino (TO) Borgata Bertolla
+39 011.273 24 41 / +39 011.273 24 29
Orari straordinari Pasqua 2025
Sabato 5 aprile 9,00-12,00
Mercoledì 9 aprile 8,00-18,00
Sabato 12 aprile 9,00-12,00 / 14,30-17,00
Mercoledì 16 aprile 8,00-18,00
Sabato 19 aprile 9,00-12,00
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Ciao a tutti, mi chiamo Alessia Di Palma e sono una scrittrice.
Ho iniziato da quando avevo 12 anni, ma era più un hobby e non ero consapevole dell’intero mondo letterario. A sedici anni, poco dopo la morte di mia nonna, un amico di famiglia mi aiutò a pubblicare il mio primo racconto “Ilaria Aiken” con la sua casa editrice.
La morte di mia nonna è stata molto significativa e di impatto anche sul mio lato da scrittrice, in quanto ha segnato una maturità repentina. Da quel momento, e anche grazie al mio insegnante di storia delle superiori, mi sono approcciata al genere storico fiction. Da qui sono nati, “Vivere Intensamente”, “Cuore e Mente” e “Una goccia nell’anima” e altri che ho ancora nell’archivio del mio computer. I primi due sono stati autopubblicati con Amazon, mentre il terzo è appena stato edito dalla casa editrice Monnalisa.
“Una goccia nell’anima” è il primo romanzo che concretizza le mie radici inglesi.

La trama
Dicembre 2004
Luton Mess, un appassionato di fotografia, parte per una vacanza con i suoi amici Tyler Jones e Aida Skies. Destinazione: la Thailandia, terra paradisiaca dove il blu dell’oceano incontra il bianco delle spiagge e l’azzurro del cielo.
Scenario perfetto per far sbocciare l’amore con una bellissima ragazza thailandese, Suyenne, che gli farà scoprire lati del suo carattere che non aveva mai saputo di avere.
Ma qualcosa è in agguato, qualcosa che è fuori dal nostro controllo, qualcosa che mette in chiaro la nostra impotenza di fronte al destino e alla natura.
Sono attiva sia su Facebook (Alessia Di Palma Autrice/L’angolo di Alessia) che su Instagram (a_writer_in_london). I libri sono acquistabili su Amazon sia in versione cartacea che ebook.

In uno scontro tra una vettura e una moto avvenuto a Vigone la donna alla guida dell’auto è stata portata all’ospedale di Pinerolo. Invece il motoclicista è stato ricoverato in codice rosso al Cto di Torino con frattura di femore e polso.
Dolci pasquali, l’offerta di qualità di 3.700 imprese piemontesi. Il 37,3% di pasticceri e panettieri è difficile da reperire.
In Italia sono interessate dai consumi dei dolci pasquali oltre 53 mila pasticcerie e imprese del settore dolciario, un perimetro settoriale che include pasticceria fresca, gelati, biscotti, cacao, cioccolato, confetteria, caratterizzato da un’alta vocazione artigianale: sono oltre 37 mila le imprese artigiane, che rappresentano il 70,3% delle imprese totali del settore. Nel 2024 a livello nazionale le imprese per le professioni di pasticcieri, gelatai, conservieri artigianali, panettieri e pastai artigianali salgono a 29.910, in aumento del 22,0% rispetto all’anno precedente; di pari passo aumenta anche la carenza di lavoratori specializzati: 17.550 entrate risultano di difficile reperimento, pari al 58,7% (dato nazionale).
L’aumento dei prezzi. Se nel primo bimestre del 2025 il valore delle vendite al dettaglio di beni alimentari è salito dell’1% su base annua, i costi delle materie prime sono tutti ritoccati al rialzo, in particolare burro e cacao. Le quotazioni delle materie prime sui mercati internazionali registrano forti turbolenze per il prezzo del cacao che nei primi tre mesi del 2025, valutato in dollari USA, sale del 68,3% su base annua, oltre che per quelli del caffè (+88,5%) e dell’olio di palma (+74,0%). I rialzi sui mercati internazionali si ribaltano sui prezzi alla produzione: a febbraio 2024 si segnala una crescita più marcata per lavorazione di tè e caffè (+15,4% su base annua), produzione di cacao, cioccolato e dolciumi (+13,7%), lavorazione e conservazione di carne di pollame (+13,3%) e produzione di formaggi (+6,9%).
Sul fronte dei prezzi al consumo, a febbraio 2025 si registrano rincari significativi per le materie prime dei dolci di Pasqua, in particolare per il burro (+19,2%), caffè (+18,3%), cacao e cioccolato in polvere (+15,4%) e il cioccolato (+9,7%). Inoltre, presentano un accentuato dinamismo i prezzi di frutti a bacca (+7,0%), pesche e nettarine (+6,7%) e altri agrumi (+6,3%). In particolare, nella preparazione dei prodotti da forno pesa il rincaro del costo dell’energia: a marzo 2025 i prezzi retail di energia elettrica e gas salgono del 10,4% rispetto ad un anno prima.
“I dolci artigianali di Pasqua – commenta Alessandro Del Trotti, Presidente del settore dolciario di Confartigianato Imprese Piemonte rivestono un’importanza fondamentale nelle tradizioni culinarie di questa festività. Realizzati con cura e maestria artigianale, non sono solo piaceri per il palato, ma anche simboli di condivisione e di legame familiare. La preparazione di queste specialità richiede tempo, dedizione e abilità, tramandate spesso da generazioni. Oggi la tecnologia sta aiutando a sopperire alla mancanza di personale, le attività in difficoltà, però, rimangono una parte consistente del nostro comparto; il rischio per gli artigiani, a fronte di questa mancanza di forza lavoro, è che si guardi ai semilavorati o addirittura ai prodotti surgelati finiti, per garantire il prodotto. Una deriva che gli artigiani del settore dolciario stanno cercando in tutti i modi di scongiurare. Sui consumi, invece, potrebbe impattare l’impennata dei prezzi delle materie prime che, per la maggior parte, viene assorbita dai produttori artigiani.”
“Stiamo vivendo un momento di grande confusione – conclude Del Trotti. È necessario trovare con celerità soluzioni all’innalzamento incontrollato dei costi delle materie prime, altrimenti vedremo la chiusura di molte imprese che, oltre a sostenere il nostro tessuto sociale, contribuiscono a fare grande il nostro Made in Italy.”
“Il settore dolciario artigianale del Piemonte vale migliaia di posti di lavoro, muove l’economia locale e genera valore aggiunto sul territorio – aggiunge Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte –l’artigiano crea la qualità che fa la differenza sul mercato, per questo è fondamentale continuare a mantenere il rapporto di fiducia e valori condivisi che legano da sempre l’artigiano al consumatore. Chi sceglie un prodotto artigianale sceglie di portare in tavola una storia, quella di un’azienda e dei suoi lavoratori, dobbiamo lavorare per mantenere questa relazione, potenziare il dialogo con le scuole e non stancarci mai di comunicare il grande valore del nostro lavoro per l’economia del territorio.”