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TDN vince il Trofeo di Tortona

Bella prova di squadra con Hincu e Tassinario in gara dopo gli impegni internazionali.

McDonald’s apre un nuovo ristorante a Cavour

Assunte 43 persone

Aprirà martedì 1° luglio il nuovo ristorante McDonald’s di Cavoursituato in via Pinerolo. Trentunesimo McDonald’s in provincia di Torino, ha portato a 43 nuove assunzioni; un team di lavoro che proviene del Comune di Cavour e dall’area limitrofa.

Per l’occasione, l’11 luglio ci sarà a partire dalle 17:30 una festa di inaugurazione con taglio del nastro tante attività di intrattenimento per tutti.

«Sono entusiasta di annunciare l’apertura di un nuovo ristorante McDonald’s proprio qui a Cavour», commenta Simone Dominioni, Licenziatario McDonald’s. «Il mio obiettivo, insieme con tutto il mio team, è quello di continuare a offrire momenti unici di convivialità e il nostro pieno supporto al territorio locale, generando non solo occupazione ma anche valore sociale. Sono sicuro che, con i nostri servizi e la nostra nuova offerta di ristorazione in questa parte della città, potremo diventare un punto di riferimento per tutta la comunità locale».

Il nuovo McDonald’s conta un totale di 183 posti a sedere ed è dotato di kiosk digitali che permettono di ordinare in totale autonomia, personalizzando alcune ricette e modificando alcuni ingredienti. Un’innovazione che consente ai nostri clienti di attendere il proprio ordine comodamente seduti al tavolo del ristorante.

Il locale mette a disposizione dei suoi clienti il McCafé: un luogo di ritrovo ideale per condividere con gli amici o in famiglia la colazione mattutina, per fare una pausa caffè veloce o per ritagliarsi un momento di gusto nel corso della giornata. Qui i clienti possono, infatti, non solo gustare un caffè di qualità ma anche scegliere tra la varietà di bevande calde, fresche spremute e gustosi prodotti da forno, tutti provenienti da aziende italiane.

Il ristorante ha una doppia corsia McDrive: primo in città è un servizio pratico e veloce, grazie al quale è possibile ordinare, pagare e ricevere il proprio ordine direttamente dalla propria auto.

Il ristorante ha pensato anche ai più piccoli. All’interno della sala si trova infatti uno spazio interamente dedicato ai bambini, con una serie di servizi che regalano alle famiglie momenti di spensieratezza e divertimento; all’esterno del locale, possono intrattenersi nell’area giochi a loro dedicata. Sempre alle famiglie è dedicato anche il servizio che permette ai più piccoli di celebrare il proprio compleanno, organizzando una festa a tema proprio all’interno del ristorante.

Il nuovo McDonald’s sarà aperto tutti i giorni da domenica a giovedì dalle 7:00 alle 23:00 e venerdì e sabato fino alla 1:00; la doppia corsia McDrive sarà disponibile da domenica a giovedì dalle 7:00 alle 24, venerdì e sabato fino alle 2:00.

A “Carlin” Petrini il Dottorato Honoris Causa dell’Università di Messina

Lunedì 30 giugno l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina ha ospitato la Cerimonia di conferimento del Dottorato di Ricerca Honoris Causa in “Scienze Umanistiche” a Carlo PetriniPresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e fondatore di Slow Food, organizzazione internazionale – nata ufficialmente il 9 dicembre 1989 – che promuove la biodiversità alimentare, il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità, insieme a un’educazione alimentare che valorizza la cultura e il diritto al cibo buono, pulito e giusto per tutti.

Il dott. Petrini ha tenuto una Lectio Doctoralis sul tema “Il rapporto tra uomo e natura al centro di un nuovo umanesimo”. La Laudatio è stata affidata al prof. Giuseppe Giordano, ordinario di Storia della Filosofia. Presenti, insieme alla Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, anche il Direttore del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, prof. Ucciardello, la Coordinatore del Dottorato in Scienze Umanistiche, prof.ssa Caterina Malta e il Direttore Generale, dott. Pietro Nuccio.

 

«Il conferimento del Dottorato Honoris Causa in Scienze umanistiche a Carlo Petrini – ha sottolineato la Rettrice prof.ssa Giovanna Spatari – celebra un uomo che è stato ed è capace di proiettare mirabilmente la cultura agroalimentare nell’agire sociale e nella politica. Il fondatore di Slow Food è approdato a una visione ecologica ed ecosofica che, partita dal cibo, coglie di quest’ultimo la prospettiva eminentemente culturale e declina nuove categorie del rapporto con un ambiente che non può più essere antropocentrico proprio per la sopravvivenza del genere umano».

 

Oltre mezzo milione risparmiato, Magliano: “Controlli e incremento qualità servizi”

Ammonta a oltre mezzo milione di euro in quattro anni il risparmio per l’ASL Città di Torino a fronte del monitoraggio su quattro appalti dell’azienda, pulizie, ristorazione, portierato e guardiania, del valore complessivo circa 15 milioni all’anno, realizzato da un ufficio appositamente creato allo scopo, il primo in Piemonte. E’ quanto emerso nel corso dell’audizione avvenuta in IV Commissione su richiesta del Consigliere Silvio Magliano, Presidente del Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale. Il Servizio Monitoraggio attività in outsourcing dell’ASL Città di Torino, creato nel 2020, provvede, su iniziativa propria o su segnalazione dei coordinatori delle varie unità operative, al monitoraggio dell’attività delle varie ditte appaltatrici, nell’ottica di un miglioramento dei servizi all’utenza e non con l’esclusivo intento di procedere alla richiesta di penale alle aziende. Dopo due anni di avvio dell’attività, dal 2022 la quota media di penali applicate si attesta attorno ai 200mila euro annui.

“Credo che sia un risultato incoraggiante dal punto di vista degli indennizzi ottenuti da aziende che non hanno ottemperato alle specifiche contrattuali – spiega Magliano -, mi preme, però, sottolineare come l’attività del Servizio Monitoraggio attività in outsourcing dell’ASL Città di Torino produca un reale impatto sulla qualità dei servizi all’utenza e quindi, in definitiva, sui cittadini torinesi: l’intento non è punitivo, né volto al recupero di risorse, ma al miglioramento del servizio attraverso un controllo attento. Auspico davvero che la altre ASL Piemontesi possano fare propria questa azione di verifica della qualità dei servizi ricevuti e lavorerò con l’Assessore alla Sanità perché questa esperienza divenga patrimonio di tutta la Sanità regionale. Ringrazio la dirigenza dell’ASL Città di Torino e i responsabili del servizio per aver dimostrato che con l’applicazione di buone prassi si può ottenere un incremento della qualità dei servizi, scopo al quale può essere anche destinato quanto percepito con l’applicazione di sanzioni e penali”.

Valle (Pd): “Un nuovo piano regolatore per Torino”

“E’ il momento di accelerare: occorre finalmente una legge per velocizzare i tempi e uno strumento urbanistico agile, capace di sbloccare investimenti e rendere finalmente Torino più competitiva. Il nuovo piano regolatore non può più aspettare. Le modifiche che propone la Giunta sono utili, ma rischiano di non produrre effetti: intervenire solo sui tempi e non sulle procedure non basta. Proporremo quindi le modifiche che servono per accelerare l’iter di attuazione e approvazione del nuovo Piano regolatore” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Daniele Valle.

“Dopo sei anni il Piemonte sta ancora attendendo una nuova legge urbanistica – prosegue l’esponente dem- e i cambiamenti che hanno interessato le nostre città richiederebbero nuovi strumenti adeguati ai tempi. Chiederemo un procedure differenziate per le grandi città che consentano di dimezzare effettivamente, e non solo nominalmente, i tempi, sulla linea delle proposte avanzate da tutte le Associazioni di categoria: Confindustria, Cna, Confesercenti, Ance, Api, Federalberghi e Legacoop. Ribadiamo che questo passo da compiere rapidamente dovrà essere l’inizio della revisione della legge urbanistica in toto”.

Allerta maltempo a Bardonecchia, torna l’incubo alluvione. Morto un uomo di 50 anni

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Esonda il Rio Frejus

Bardonecchia,  il rio Frejus è straripato nel centro cittadino a causa del maltempo, rendendo impraticabili le strade. Il Comune ha diramato l’allerta massima, quasi due anni dopo la grave alluvione dell’agosto 2023. Il sindaco, Chiara Rossetti, ha invitato la popolazione a non avvicinarsi ai ponti, evitare spostamenti e restare in casa, seguendo scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e rinunciando all’uso dell’auto.

Un uomo di circa 50 anni è morto

Secondo la ricostruzione, la polizia lo ha trovato nel rio Merdovine, a  quattrocento metri dal suo furgone. Sono in corso accertamenti.

La strada statale 335  “di Bardonecchia” è provvisoriamente chiusa al traffico

A causa di un allagamento dovuto alle intense precipitazioni delle ultime ore, la strada statale 335  “di Bardonecchia” è provvisoriamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni, dal km 8,500 al km 11,000 a Oulx in provincia di Torino. La circolazione è temporaneamente indirizzata lungo la A32 con indicazioni in loco.
Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.

L’ORDINANZA DEL SINDACO

Il sindaco Chiara Rossetti ha firmato un’ordinanza, che dispone l’istituzione dell’area denominata “zona rossa” lungo il corso del torrente, con conseguente divieto d’accesso da parte della popolazione nelle rispettive aree interessate dall’evento.
Il sindaco ordina, inoltre,
“a tutti i cittadini presenti sul territorio del Comune di Bardonecchia, con effetto immediato, di non lasciare le proprie abitazioni per nessuna ragione”.

E’ istituita, inoltre, un’area di ricovero presso il Palazzetto dello Sport per chiunque ne abbia necessità.

E’ disposta, inoltre,
– la chiusura al traffico delle vie nei pressi dei fiumi, a tutti i veicoli pubblici e privati, ad esclusione dei mezzi di soccorso;
• la chiusura al transito dei seguenti ponti sul Torrente Merdovine:
o ponte Via Modane/Via Cavour “Madonna delle Grazie”
o ponte incrocio via Modane/Via Montello
o ponte incrocio Via Medail Alta/Viale Bramafam;
o ponte incrocio Via Einaudi/Piazza De Gasperi;
o ponte incrocio Via Montenero/Via Einaudi;
o ponte incrocio Piazza Europa/Via Einaudi/Viale della Vittoria.
o Ponte incrocio Via Torino/Via Susa

Il Biella Rugby premiato in Regione Piemonte

È stata ricevuta in Regione Piemonte una delegazione del Biella Rugby, protagonista di un’impresa che resterà nella storia sportiva del territorio: la conquista della promozione in Serie A Elite , il massimo campionato nazionale di rugby.  Un traguardo che testimonia l’eccellenza di un percorso costruito nel tempo, con passione, impegno e spirito di squadra.

 

La delegazione, composta dal direttore sportivo Corrado Musso, dall’head coach Alberto Benettin e da una rappresentanza dei giocatori, è stata accolta dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dal vicepresidente Elena Chiorino e dall’assessore regionale allo Sport Paolo Bongioanni.

 

Nel corso dell’incontro, alla squadra è stata consegnata una targa celebrativa con la scritta: “Congratulazioni al Biella Rugby che conquista l’Elite. Un successo straordinario che parla di squadra, identità e passione. Un orgoglio del nostro Piemonte”.

 

“Abbiamo voluto rendere omaggio a una realtà che ha saputo costruire, giorno dopo giorno, un sogno diventato realtà – dichiarano Cirio, Chiorino e Bongioanni –. La promozione del Biella Rugby in Serie A Elite non è solo un successo sportivo, ma il simbolo di un modello virtuoso, dove la tenacia, la coesione e il senso di appartenenza sono il cuore di ogni traguardo. Il Biella Rugby è un esempio per tanti giovani, per i bambini più piccoli: dimostra che attraverso il sacrificio, l’impegno quotidiano e il rispetto delle regole si può arrivare in alto, dentro e fuori dal campo. E lo si può fare in una realtà sana, che promuove valori in grado di andare anche oltre lo sport”.

 

“Lo sport – concludono – è anche uno straordinario strumento educativo, capace di insegnare il valore del gruppo, della responsabilità, del rispetto per sé e per gli altri. Non solo: è uno straordinario volano per lo sviluppo socio-economico del territorio. Per questo il risultato raggiunto ha un significato che va oltre il campo da gioco: è un messaggio positivo per tutto il Piemonte, una testimonianza concreta di come lo sport possa contribuire a formare cittadini migliori, promuovendo i valori fondanti della nostra comunità”.

Scoppia appartamento in via Nizza: muore 35enne, ustionato ragazzino di 12 anni

Nella notte un incendio, a causa forse di uno scoppio dovuto a una fuga di gas,  è divampato in una mansarda in Nizza 389 a Torino.

Per domare le fiamme sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco.

E’ morto un uomo di 35 anni, Jacopo Peretti. Un ragazzino di 12 anni ha invece riportato ustioni gravi sul 30% del corpo. È ricoverato in rianimazione al Regina Margherita.

Ci sono alcuni feriti, apparentemente non gravi e alcune famiglie sono state evacuate.

E’ stato disposto un ricovero in una scuola vicina e Gtt ha messo a disposizione un bus con aria condizionata per dare refrigerio nell’immediato alle persone che hanno dovuto lasciare le abitazioni.

 

Manutenzione strade cittadine: da oggi riasfaltatura in corso Casale. Previste modifiche viabili

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Proseguono i lavori di riasfaltatura delle strade cittadine: dopo corso Potenza dove nei giorni scorsi l’intervento ha riguardato il tratto da via Lucento a corso Toscana, da lunedì 30 giugno sarà la volta di corso Casale, tra via Agudio e strada del Meisino.

Per consentire l’effettuazione dei lavori è prevista l’istituzione di divieti di sosta su ambo i lati delle carreggiate e la soppressione, con relativo spostamento, delle fermate GTT presenti sul medesimo tratto di strada. Nel corso delle diverse fasi del cantiere, che proseguirà fino al 12 luglio, è inoltre prevista la chiusura degli attraversamenti pedonali all’altezza dell’interno 386 e in prossimità delle intersezioni con via Cafasso e strada del Meisino.

La sosta sarà inoltre vietata su ambo i lati delle carreggiate del controviale nord di corso Casale nel tratto da via Agudio a via Biamino e su ambo i lati delle carreggiate da via Agudio a piazza Modena.

Si procederà altresì alla parzializzazione del traffico veicolare sulle carreggiate di corso Casale da via Agudio a strada del Meisino, da via Agudio a piazza Modena e sulle carreggiate degli svincoli di collegamento in corrispondenza di via Agudio nei pressi di piazza Coriolano.

Dal 30 giugno al 1° agosto è prevista altresì la riduzione da tre a due corsie della carreggiata ovest di corso Unità d’Italia (direzione Moncalieri), nel tratto compreso tra la passerella Bailey e la rampa di uscita del sottopasso Lingotto, per lavori di impermeabilizzazione del manufatto sottostante.

TORINO CLICK

Dittico shakespeariano, ovvero serate di divertimento (estivo)

Prato inglese”, al Carignano, sino al 13 luglio

“Prato inglese” è una applaudita, divulgativa e refrigerante iniziativa dello Stabile torinese. Accade da anni in estate, portando al pubblico quei testi shakespeariani, divertenti e leggerissimi – vabbè, qualche incursione nei disgraziati amori di Romeo e Giulietta o nella resistibile ascesa di Riccardo III c’è stata, ma la voglia di leggerezza è sempre stata in complesso rispettata -, per la maggior parte banditi dai cartelloni che circolano nelle altre stagioni. A girarsi indietro, si leggono tra i tanti  i titoli del “Sogno” e della “Bisbetica domata” e di “Molto rumore” per giungere agli odierni “Pene d’amor perdute” (anno di scrittura tra il 1593 e il 1596, 85’) e “Racconto d’inverno” (1611, 105’) che s’alternano sera dopo sera sino al 13 luglio sul palcoscenico del Carignano. Due letture che saranno – necessariamente, dice il regista Ferrini nelle sue note di regia – guardate e votate alla contemporaneità, ma a una contemporaneità che vorremmo definire noi silenziosa, che non stride e non prevarica. Una bellezza da vedere e da ascoltare.

 

Una contemporaneità in cui ci troviamo felicemente catapultati, “queste due opere diranno di noi, diranno delle nostre passioni incontrollabili, delle nostre cialtronerie, dei nostri buoni propositi, del loro misero fallimento”. Etichetta poi, “Prato inglese”, che le deriva da quel tappeto erboso che si prolunga una volta più una volta meno verso la platea rubandole spazio e offre maggior spazio all’azione e iniziativa che, ricordiamolo già adesso, vedrà quello stesso luogo invaso nell’estate del ’26 dalle gesta delle “Allegre comari” e di “Come vi piace”, affidate allo sguardo femminile, nell’ordine, di Marta Cortellazzo Weil e di Giulia Odetto.

Entrambe le commedie hanno quel minimo comune denominatore che le lega nella scenografia di Anna Varaldo (suoi anche i costumi, un plauso a quelle trine color crema, mettiamo, di inizio secolo dentro cui sbarcano alla corte di Navarra la principessa di Francia e le tre damigelle con trolley valigie e borsoni di cuoio al seguito, nelle “Pene d’amor”), una parete sul fondo di porte piuttosto délabré e uno scheletro ligneo che ci vorrebbe far abitare per una serata l’antico Globe; e soprattutto nel lavoro di traduzione e adattamento di uno spigliato Diego Pleuteri, divertito e divertente, applaudito autore e riconosciuto enfant prodige della compagine dello Stabile: su cui ha intessuto la propria regia un Jurij Ferrini in smagliante forma, capace di riconsegnarci la freschezza e il divertimento al gran completo, il piacere del linguaggio con ogni sua invenzione e la sua effervescenza, la costruzione di personaggi a tutto tondo, di mostrarci l’allegria del bene e il buio della malvagità e del sospetto, di farci trascorrere dalla tragedia alla commedia che tutto risolve. Ottenendo il punto più alto nelle avventure dei quattro che sono il re Ferdinando e i suoi tre gentiluomini delle “Pene d’amor”, misogeni che inciampano presto e all’occorrenza pedanti, che hanno fatto voto di dedicarsi per qualche tempo soltanto allo studio più severo e si ritrovano a respingere quei pruriti che a quell’arrivo femminile vorrebbero imporsi.

È il piacere di una sera a teatro, è la consapevolezza di veder “recitare” senza che vada sprecato nulla, è un contaminarsi piacevolmente l’un l’altro: e riempire davvero il palcoscenico. I quattro sono Vittorio Camarota (Ferdinando), Raffaele Musella (Biron), Aron Tewelde (Longueville) e Samuele Finocchiaro (Dumaine); e il discorso va doverosamente ampliato al Don De Armado di Paolo Carenzo, felicemente incontrollabile, smargiasso con qualche vena di malinconia, un Don Chisciotte o una sorta di miles gloriosus, con quella sua vagonata di fuochi d’artificio, il suo linguaggio spagnolesco pronto a essere sfacciatamente declamato, un po’ uomo d’arme e un po’ meravigliosamente guitto, al suo paggio Motto che è Matteo Federici, giustamente recalcitrante a un certo punto, e allo Zucca di Francesco Gargiulo, perso nel suo inconsapevole innamorato, pronti ambedue a scivolare nella “storia pietosa” dei due amanti di Verona.

È nel “Racconto d’inverno” che Shakespeare ci mostra il taglio netto tra tragedia e commedia, tra malinconia che sfocia nel terrore e nella pena e riconoscimenti e sposalizi che rimetteranno ogni cosa a posto, in un continuo passaggio della vicenda tra Messina e una Boemia da favola in cui l’azione è pronta a capovolgersi (in un clima che è stato definito di “purificazione”), là dove Leonte, re di Sicilia, in un mondo ordinato che va in frantumi, è preso da una improvvisa gelosia, con il sospetto che il figlio che la moglie Ermione porta in grembo sia il frutto del tradimento con il sovrano di quel lontano paese: in uno spazio di sedici anni si arriverà a scomodare l’oracolo di Delfi, si avrà un susseguirsi di sfide e di riconoscimenti, di morti e di resurrezioni, di ricerche e di miracoli, di statue che prenderanno vita. Troppo, anche per Shakespeare. Segnalate le musiche originali di Andrea Chenna, nel cambio di ruoli, nel passaggio da sera a sera, ancora gli attori riescono ad avere la meglio, qualche insicurezza o un troppo “recitare” (diverso da quell’eguale termine che s’è usato sopra) colpisce le attrici, eccezione fatta per Giordana Faggiano che speditamente continua il proprio percorso di crescita: l’aspettiamo nella prossima stagione (a marzo, al Carignano) nelle “Tre sorelle” rivisitate da Liv Ferracchiati.

Elio Rabbione

Nelle immagini, alcuni momenti degli spettacoli.