Ecco i razzi sparati contro la polizia
L’ufficio stampa della Questura di Torino ha diffuso nella tarda mattinata di lunedì la foto dei paracaduti dei razzi di segnalazione nautica che gli antagonisti, nella serata di sabato, hanno sparato nel sentiero Gallo Romano contro le Forze dell’Ordine, unitamente a bombe carta e pietre. La caratteristica di questi razzi di segnalazione è quella di contenere una sostanza incandescente ed illuminante che, nel caso dell’altra sera, ha verosimilmente provocato il principio di incendio nel bosco, poi spento grazie all’intervento delle forze dell’ordine e dei tecnici del cantiere con estintori che hanno inoltre evitato la propagazione delle fiamme nel bosco. Analogo strumento illuminante era stato utilizzato, in altro contesto, dagli anarchici, provocando l’incendio di un grande capannone interno al carcere di Torino in occasione delle iniziative di solidarietà ai militanti libertari arrestati a seguito dell’operazione “Scintilla”.
M.Iar.
Un astemio alla corte di Re Carlo
L’essenza del vino è proprio questa, trasformare un uomo che non sa cosa dire in qualcuno che non sa cosa dice, ma dà voce al suo cuore, finalmente libero da ostacoli e paure.
Intrise dal prezioso nettare, le parole riescono sempre, acquistando un significato autentico.
“Con tono schietto e pungente, Tiziano Gaia ci conduce nel mondo dei vini e di chi li degusta per
professione, alternando autobiografia, coloriti aneddoti, curiose disquisizioni tecniche e riflessioni sulla spettacolarizzazione dell’enogastronomia.”
TIZIANO GAIA è nato a Torino nel 1975 e ha vissuto a Castellinaldo (Cuneo), il paese di cui è originaria la famiglia. A lungo responsabile delle pubblicazioni enologiche del movimento Slow Food, è direttore del comitato scientifico del WiMu, il Museo del Vino a Barolo, e collabora con la rivista internazionale «Decanter». È autore e regista di documentari, tra cui Barolo Boys. Storia di una rivoluzione e Itaca nel Sole. Cercando Gian Piero Motti. Ha pubblicato Puoi chiamarmi fratello (2011) e Di vigna in vigna (2015).
Stappato
di Tiziano Gaia
Un astemio alla corte di Re Carlo
BALDINI+ CASTOLDI, Milano 2019, Le Boe, euro 18, pp. 336
Continuano i roghi di rifiuti nell’Astigiano
Nuove denunce dei carabinieri forestali
Negli ultimi giorni altre quattro persone oltre a quelle già segnalate nel mese di giugno, sono state denunciate dai Carabinieri Forestali di Canelli per smaltimento illecito di rifiuti mediante combustione.
Lo scorso 7 luglio i militari si erano recati in località Strada dei Roeri di Isola d’Asti, in un’area di cava dismessa già teatro di ripetuti abbandoni di sfalci e di precedenti incendi, dove i Vigili del Fuoco stavano procedendo allo spegnimento di un rogo e alla messa in sicurezza del sito. Erano stati alcuni passanti a segnalare l’incendio al numero di emergenza 112, preoccupati dalla risalita di una densa colonna di fumo.
Due uomini rumeni venivano colti nell’atto di dar fuoco a cassette per ortofrutta, sia in legno che in plastica, che avevano trasportato in loco mediante autocarro con l’obiettivo specifico di disfarsene appiccandovi il fuoco. Le indagini successive hanno permesso di accertare che i due uomini erano stati incaricati da un terzo uomo, titolare di un’azienda agricola di Isola d’Asti e proprietario del mezzo utilizzato per il trasporto. Questi è stato quindi denunciato in concorso con i due per gestione illecita di rifiuti. Agli autori del rogo sono state contestate anche sanzioni amministrative ai sensi della normativa regionale sugli incendi boschivi, poiché il fuoco era stato appiccato in adiacenza di un’area boschiva. Ci sono inoltre irregolarità nel rapporto di lavoro tra il committente e gli autori materiali del rogo, su cui sono tuttora in corso approfondimenti.
In questi ultimi giorni anche un uomo cinquantenne di Nizza Monferrato è stato denunciato per smaltimento illecito di rifiuti, in quanto colto nell’atto di bruciare, su di un terreno nel territorio del comune di Canelli, un cumulo di circa 3 metri cubi di materiale vario di cui intendeva disfarsi insieme a residui vegetali.
Marisa Merz, artista torinese di fama internazionale ed unica donna esponente della corrente dell’arte povera è morta a 93 anni
Era moglie di Mario Merz, e madre di Beatrice, presidente della Fondazione Merz. Esordì negli anni Sessanta esponendo a Torino opere che anticipano l’Arte Povera. Ha esposto in numerose personali e collettive in Italia ed Europa. Tra il 2017 e il 2018 ha proposto una mostra itinerante inaugurata al Metropolitan Museum di New York. Nel 2013 la Biennale di Venezia le ha conferito il Leone d’Oro alla carriera.
Nella notte tra domenica e lunedì una gazzella dei carabinieri di Moncalieri è stata attirata dalle urla di una anziana donna che chiedeva aiuto affacciata al balcone di casa, urlando che la stavano picchiando
Nel frattempo erano arrivate al 112 ulteriori richieste di intervento di alcuni vicini di casa che avevano udito le urla disperate.
I militari hanno soccorso la donna di 92, fortemente scossa, che ha detto loro che la propria badante rumena di 52 anni era rientrata in casa ubriaca e l’aveva picchiata, strattonandola per i capelli e sbattendola contro i mobili di casa e verso una finestra andata in frantumi.
La badante, alla vista dei carabinieri, andava in escandescenza, scagliandosi anche contro di loro con calci e pugni ma veniva bloccata ed arrestata.
La donna, invece, è stata medicata per le lesioni subite.
Adesso la 52enne rumena dovrà rispondere dei reati di lesioni aggravate, abuso dei mezzi di correzione, , maltrattamenti in famiglia, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale.
Buon compleanno Nonna Giuseppina!
Grande festa per Giuseppa Codacurdi. La nonnina, nata in Calabria e trapiantata a Torino, oggi compie ben 106 anni.
Giuseppa è nata a Siderno, in provincia di Reggio Calabria, il 22 luglio 1913 e oggi compie ben 106 anni. Ha vissuto gli anni difficili della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e la crisi economica l’ha portata ad allontanarsi dalla sua terra, alla quale però è rimasta sempre molto legata. Donna dal carattere forte, non ha mai mollato e il suo piglio e la sua determinazione l’hanno sostenuta anche nei momenti più difficili.
Accanto a lei, in un giorno così importante e felice, gli amati figli e nipoti. La figlia Natalina, in particolare, ci ha tenuto a non far passare inosservato questo giorno così importante. Allora tanti auguri cara nonna Giuseppina e, come si suol dire, 100 di questi giorni!
vs
L’alpinista ferito in salvo sull’elicottero
Un elicottero messo a disposizione dalle Autorità pachistane ha recuperato Francesco Cassardo, l’alpinista torinese ferito mentre scendeva il Gasherbrum VII. Verrà portato a Skardu. Lo ha annunciato il compagno di cordata Cala Cimenti che ha seguito le prime operazioni di soccorso. I due alpinisti erano stati raggiunti a piedi da altri due colleghi partiti dal campo base, che hanno poi trasportato il ferito verso valle e ora ridiscenderanno a piedi.
“Grazie ai ‘No’ dei 5S alle opere il Paese ha perso già abbastanza tempo. La smettano di trovare ancora scuse sul Tav, che invece va realizzato nel rispetto del contratto di Governo e degli accordi internazionali. Ora avanti tutta senza ‘se’, senza ‘ma’ e senza ulteriori ritardi per consentire agli italiani di viaggiare di più e meglio, spendendo e inquinando meno”. Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.
Fiaip Torino: Visura catastale da un agente immobiliare per riconoscere un imbroglio. Oggi i truffatori copiano annunci esistenti e chiedono caparre basse
Inserzioni fasulle, immagini finte, richieste di caparra su carte ricaricabili: sono diversi i segnali che ci permettono di capire se dietro un annuncio per una casa vacanza si nasconde una truffa. Fiaip Torino (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) stila un decalogo di consigli per accorgersi in tempo se stiamo cadendo vittime di un raggiro e se l’affare che stiamo per concludere in realtà sia una sonora truffa.
Dieci mosse da incrociare perché nessuna da sola è a garanzia della veridicità dell’annuncio. Nell’insieme però rappresentano uno strumento per stare tranquilli o per allarmarci.
1- EFFETTUARE LA VISURA CATASTALE. “L’unica verifica che può rivelarci se dietro un annuncio c’è il vero proprietario o un imbroglione è la visura catastale”, spiega Aurelio Amerio, presidente di Fiaip Torino. “Un controllo semplice e poco costoso, che un agente immobiliare può fare in pochi minuti attraverso il programma “Sister” dell’Agenzia delle Entrate, per il quale occorre il codice fiscale del proprietario”.
2- CONTROLLARE L’ANNUNCIO. “Oggi i truffatori sono più accorti, consapevoli delle campagne di informazione per stanarli”, sintetizza Lucia Vigna, vice presidente di Fiaip Torino. “Tendono a non inventarsi case inesistenti – prosegue – prendono annunci reali pubblicati da altri, magari dai legittimi proprietari: si impossessano delle informazioni e delle foto, riproponendo lo stesso annuncio su altri siti. Così quando facciamo una ricerca della casa e del luogo in cui è sita, ci rilassiamo vedendo che su Google map il posto, la via e l’appartamento corrispondono all’annuncio”. Occorre inserire le immagini dell’annuncio su Google Image per vedere se i proprietari nei vari portali sono sempre gli stessi o cambiano da un sito all’altro.
3- ATTENZIONE A CAPARRE E METODI DI PAGAMENTO. Quasi tutte le truffe si consumano attraverso caparre del 50% su ricariche Postepay. Per quanto la caparra sia legittima non dovrebbe mai essere superiore al 20%. “I truffatori ormai sanno che chiedere una caparra del 50% fa insospettire e sono i primi a ribassarla per conquistarsi la fiducia del malcapitato”, aggiunge Vigna.
Meglio pagare tramite bonifico. Con l’iban si possono fare alcune ricerche in modo da capire a chi appartiene il conto su cui stiamo per versare i nostri soldi.
4- VERIFICARE L’IDENTITA’ DELL’INSERZIONISTA. Nome e cognome su internet o su Facebook per capire se la persona esiste davvero e se si trattasse di un truffatore potrebbero saltare fuori recensioni negative sulla persona.
5- OCCHIO AL PREZZO. “Il buon senso è la prima accortezza per evitare che la vacanza si trasformi in una disavventura”, dice Aurelio Amerio, presidente di Fiaip Torino. Affidandosi a privati sul web aumentano le occasioni di prezzi competitivi ma anche le possibilità di cadere in imbrogli. Super ville a prezzi stracciati devono sollevare dubbi. Occorre guardare se l’abitazione è in linea con il resto del mercato.
6- CHIEDERE ALTRE FOTO E LE COORDINATE. Nel dubbio meglio chiedere al proprietario altre foto della casa, di dettagli e particolari che chi è in possesso dell’appartamento non dovrebbe avere troppe difficoltà a mandarvi. Le coordinate servono per localizzare l’appartamento e capire dove si trova attraverso street view.
7- INSISTERE PER UN INCONTRO. È un buon metodo per capire le reali intenzioni di chi ci sta per affittare casa, anche se non si ha una reale possibilità di recarsi sul posto ci permette di capire l’altra parte come reagisce.
8- FARSI MANDARE I DOCUMENTI. Non è una garanzia perché potrebbero essere documenti falsi o rubati. Non è insolito che chi finisce in una truffa di questo tipo abbia poco dopo problemi con il furto della propria identità, in seguito appunto all’invio dei propri documenti. Neanche la formulazione di un contratto mette al riparo da una possibile truffa perché una volta consumato il raggiro la persona sparisce e di fatto quel nome e cognome o sono inventati o appartengono ad un’altra persona.
9- CHIEDERE UN TELEFONO FISSO. I cellulari sono difficilmente rintracciabili. Appena un colpo viene messo a segno i cellulari vengono disattivati e la persona non è più raggiungibile.
10- VERIFICARE L’IP DI UNA MAIL RICEVUTA. Verificare da dove è stata inviata una mail. Basta aprire il messaggio, cliccare su ‘messaggio originale’, copiare l’indirizzo ip e inserirlo in un sito per verificare la località dell’ip (iplocation.net) e scoprire se coincide o meno con quella dell’inserzionista. Da sola questa operazione non è detto che funzioni perché dipende da dove è ubicato il server su cui si appoggia il servizio di posta elettronica del mittente.