Gessetti colorati e scritte contro la violenza per lasciare, sull’asfalto, un chiaro e diretto messaggio a chi molesta e a chi maltratta le donne. In piazza Castello, piazza San Carlo e soprattutto sulle strade del parco del Valentino
Elie Wiesel, Premio Nobel per la pace nel 1986, una volta scrisse:” Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione, in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuto il carnefice, mai il torturato”.
E forse è proprio contro il silenzio e l’indifferenza di cui parla Wiesel che lo scorso weekend Hollaback, il movimento internazionale che si occupa di mettere fine alle molestie in strada, è sceso nelle piazze di Torino e, grazie all’aiuto delle ragazze del collettivo Altereva, ha “lasciato il segno” per le vie della città.
Gessetti colorati e scritte contro la violenza per lasciare, sull’asfalto, un chiaro e diretto messaggio a chi molesta e a chi maltratta le donne. In piazza Castello, piazza San Carlo e soprattutto sulle strade del parco del Valentino, sono comparse frasi come “camminare da sola non è un invito a molestarmi” oppure “il palpeggiamento sui mezzi pubblici è una molestia” e ancora “violenza è portare a credere che la molestia sia causata dal mio abbigliamento”.
Lo scopo di questa manifestazione che viaggia tra web e realtà (su twitter l’hashtag è #chalkwalk) , è quello di rivendicare la libertà delle donne di potersi muovere liberamente da sole in ogni parte della città, senza aver paura di poter subire violenza.
Una campagna all’apparenza silenziosa ma che racchiude in sé tutte le urla di protesta per un fenomeno, come quello della violenza di genere, che persino in un epoca che si professa avanzata e civilizzata come la nostra, sta raggiungendo dimensioni a dir poco barbariche.
La violenza contro il genere femminile è una piaga sociale che purtroppo non risparmia alcuna nazione. Ecco perché è di fondamentale importanza mantenere viva la memoria del problema istituendo eventi come questo di Hollaback che, ci auguriamo sia riuscito con la sua semplicità e delicatezza, a lasciare il segno oltre che sulle strade di Torino anche nelle coscienze dei cittadini.
Simona Pili Stella
Si è svolta in Comune una Commissione Controllo di Gestione richiesta dal Capogruppo Federica Scanderebech in merito ad approfondimenti sui criteri e modalità di assegnazione degli spazi pubblici per manifestazioni, in particolare si è posto l’accento sulle manifestazioni, oggetto di precedenti interpellanze, quali: Color Run, Cena in Bianco e Holi Fusion Festival.
La sorte non gioca solo brutti scherzi. Dopo il declassamento governativo dell’aeroporto “Sandro Pertini” e la notizia del trasferimento dell’Authority dei trasporti a Roma, finalmente le cose sembrano andare per il verso giusto.
Rischia un ictus, secondo i medici che lo hanno visitato, Francesco Furchì, (nellea foto) l’uomo accusato di essere l’omicida di Alberto Musy.
La Juventus Campione d’Italia il prossimo 30 luglio disputerà a Cesena, per il trofeo Lugaresi, una partita amichevole.
La misura era colma. Assodato che la movida non riduce la criminalità, anzi, – da cui la decisione di interrompere i baccanali un’ora prima – la decisione di Palazzo Civico è stata, una volta tanto, fulminea. Da sabato partirà in via sperimentale per le strade di San Salvario il cosiddetto “pattuglione”, ovvero una “ronda” interforze composta da uomini e donne appartenenti a carabinieri, polizia municipale, fiamme gialle e polizia.
Sono aperte le iscrizioni per un nuovo scambio internazionale: 10 posti in Romania, dal 3 all’11 agosto, per giovani dai 13 ai 16 anni. Questo scambio intende sensibilizzare e rendere coscienti i giovani partecipanti sugli effetti deleteri del consumo di alcool, tabacco e droghe, sia a livello fisico che a livello psicologico e sociale. “Switch the role, be in control”, il titolo dello scambio, è un invito a prendere il controllo della propria vita e a trovare alternative più appaganti per trascorrere il proprio tempo libero.
Nuova aggressione ai danni di un controllore Gtt, dopo quella avvenuta nei mesi scorsi, quando a un dipendente dell’azienda dei trasporti pubblici venne addirittura staccato un orecchio a morsi. La causa è sempre la stessa: l’aggressore non aveva pagato il biglietto e voleva sfuggire alla verifica.
Un’estate di eventi rivolti alle famiglie e ai più piccoli, allo scopo di rendere vivace la sponda sinistra del Po per chi resterà a Torino nei mesi più caldi. Questa volta è la volta buona per la rassegna – sfortunatissima, fino ad oggi – “Estate ai Murazzi”. Gli assessori Curti, Braccialarghe e Mangone non nascondono il loro entusiasmo per essere riusciti a rendere possibile la mission impossible. 
Il programma del Comune, sulla cui realizzazione aveva tanto insistito il sindaco Piero Fassino, nonostante l’associazione organizzatrice Borgo Murazzi e alcuni sponsor privati si fossero ritirati all’ultimo minuto, prevede eventi culturali e di spettacolo. Momenti musicali, mostre artistiche e intrattenimenti vari si alterneranno per un paio di mesi per rendere più gradevole il periodo estivo di chi resterà in città.
Lunedì 14 luglio al Centro Studi Piemontesi si terrà l’ultimo