Torna l’appuntamento più atteso dagli amanti della tradizione piemontese: il Bagna Cauda Day. Nei weekend del 21-22-23 e 28-29-30 novembre 2025, e ancora del 29-30-31 gennaio e 1° febbraio 2026, da Asti al resto del Piemonte, fino a decine di città in Italia e nel mondo, prenderà vita una nuova edizione della manifestazione che celebra il piatto simbolo della convivialità piemontese.
Nata nel 2013 da un’idea dell’Associazione Astigiani, la rassegna ha saputo in pochi anni conquistare un respiro internazionale, restando però fedele al suo spirito originario: un omaggio autentico alle radici, ai sapori e all’identità di una comunità che ama ritrovarsi attorno a un fujot fumante.
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Al “Forte di Bard”, Unterthiner racconta tutta la sua passione per quella straordinaria area situata a nord del Circolo Polare Artico (non un continente unico, ma ricco di enormi giacimenti di petrolio, gas naturale e minerali, dal nichel al rame a rare pietre preziose) e per la sua umanità non meno che per la sua fauna, colta (anche dopo ore di appostamenti) nelle diverse stagioni: dagli orsi polari alle renne alle sterne e ai fulmari (uccelli d’alto mare, particolarmente diffusi nell’Oceano Atlantico).
A completare la mostra diciotto ritratti in bianco e nero realizzati da Unterthiner tra i residenti della piccola comunità di Longyearbyen (Svalbard), accompagnati da testimonianze sulla percezione dei mutamenti climatici e un pannello in grande formato dedicato alle “climate stripes”. Lungo il percorso espositivo è disponibile anche un documentario realizzato da “Raitre” (della durata di 20’), che racconta il Progetto “Una famiglia nell’Artico”.