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Pace al Regio: tra Vergnano e Noseda si infila Gaston

noseda

Sepolta l’ascia di guerra tra Walter Vergnano, sovrintendente, e Gianandrea Noseda, ex direttore artistico e ora direttore musicale

 

Fassino il mediatore ce l’ha fatta: è stata sepolta l’ascia di guerra tra Walter Vergnano, sovrintendente, e Gianandrea Noseda, ex direttore artistico e ora direttore musicale. Il Regio potrà guardare la futuro senza polemiche imbarazzanti tra primedonne. E c’è un terzo uomo: è Gaston Fournier-Facio, di 67 anni, proveniente dalla Costarica e con una storia prestigiosa dal  Royal Opera House alla Scala, che sarà direttore artistico.

 

(Foto: il Torinese)

 

 

Autunno caldo, studenti e operai scendono in piazza

Fumogeni e slogan contro il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, le cui sagome sono state bruciate (con Berlusconi)


studenti corteo

In tutta Italia sarebbero 80.000 secondo gli organizzatori gli studenti che hanno manifestato  oggi in decine di piazze italiane all’insegna dello slogan “la grande bellezza siamo noi!”. A Torino lo striscione di apertura del corteo recitava: “Scuola per tutti, precarietà per nessuno” I manifestanti, diverse centinaia, hanno percorso le vie del centro e acceso fumogeni, scandendo slogan contro il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. All’interno del corteo anche insegnanti precari ed esponenti del Cobas. La protesta fa parte della mobilitazione nazionale degli studenti indetta dell’Udu, contro la precarietà.



Sotto la Mole si sono visti striscioni contro il caro-libri, mentre gli studenti si dirigevano al Teatro Regio che la prossima settimana sarà sede del vertice europeo sulla Carta Sociale. Sotto lo striscione “Rifiuta il copione. Ribalta il vertice”, alcuni giovani con il volto incappucciato hanno acceso fumogeni e incendiato le sagome di Renzi, Berlusconi, Giannini e Gelmini. 



Dal 16 al 18 ottobre, altri tre giorni di mobilitazione in città. Si incomincerà giovedì con lo sciopero nazionale della logistica. Venerdì  il corteo studentesco all’insegna dello slogan: “sfruttati a scuola e al lavoro, contestiamo i ministri!” e sabato il corteo Fiom in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, che si chiuderà con il comizio finale del leader Landini in piazza Castello.

 

(Foto: Studenti.it- Unionestudenti.it)

Crisi nera, tutti all’estero

IMMIGRATI PIEMONTESIUna delle mete più gettonate per i piemontesi che fuggono da qui per trovare risposte alla crisi è, come in passato, l’Argentina

 

Lo scorso anno oltre 12mila piemontesi si sono iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. I dati del Viminale confermano che i migranti piemontesi stanno per certi versi ripercorrendo la strada degli avi che, nel Novecento, raggiunsero la “Merica” in cerca di fortuna. Una delle mete più gettonate per i piemontesi che fuggono da qui per trovare risposte alla crisi è, come in passato, l’Argentina, dove vivono circa due milioni di persone di origini piemontesi. Corsi e ricorsi storici.

 

Troppi km tra le tombe: indagine su funzionari del cimitero

CIMITEROIl cda della società Afc dovrà ora valutare come comportarsi: solo sanzioni interne o il materiale dell’indagine cverrà girato anche alla procura della Repubblica?

 

Afc, la società controllata che si occupa della gestione dei cimiteri comunali torinesi ha compiuto un’indagine interna. Da questa risulterebbe che due dirigenti avrebbero esagerato nell’utilizzo dei rimborsi di benzina, in alcuni casi ammontanti persino a 10 mila euro annui. Tenendo conto che le strutture cimiteriali si trovano tutte entro la cinta daziaria municipale, la cifra pare davvero elevata. Sotto la lente di ingrandimento anche il ruolo di un’impiegata amministrativa che avrebbe dovuto controllare i rimborsi. Il cda della società dovrà ora valutare come comportarsi: solo sanzioni interne o il materiale dell’indagine verrà girato anche alla procura della Repubblica? Intanto si scalda il mondo politico. Oggi stesso il capogruppo di Sel in Sala Rossa, Michele Curto, porterà il caso all’attenzione dei capigruppo di Palazzo Civico.

Nozze Gay, Fassino non convola con Alfano

fassino2Il primo cittadino di Torino: “A decidere siano i sindaci”

 

Piero Fassino fece il gran rifiuto. Il sindaco non accetta la linea dettata dal ministro Angelino Alfano sulle nozze gay. Il primo cittadino di Torino, a seguito della campagna del ministro dell’Interno contro la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero dice  che “a decidere saranno i sindaci”.

 

Per questa ragione ha chiesto un incontro con il premier Matteo Renzi e  Alfano stesso. Il sindaco ha inviato una lettera al ministro, nella sua veste di presidente dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

 

«La trascrizione delle unioni coniugali contratte all’estero – si legge nella missiva – è materia delicata per essere lasciata al caso. Né d’altra parte, si può accettare di affidare la materia a ordinanze prefettizie su competenze che la legge riconosce in capo agli enti locali. Per questo chiedo un incontro urgente con il ministro e il premier Renzi». Sulla stessa linea anche il governatore piemontese Sergio Chiamparino.

 

(Foto: www.cr.piemonte.it)

Rifiuti e batterie per auto a tonnellate sequestrati dalla Gdf

finanzaDeposito abusivo all’interno di un’azienda che commercia ferro

 

Sono stati trovati anche cavi di rame dalla provenienza dubbia, durante l’ operazione congiunta tra le Fiamme gialle e l’Agenzia per la protezione Ambientale.  Sono state sequestrate all’incirca 3 tonnellate di rifiuti pericolosi stoccati in un’azienda di Nichelino, che lavora nel settore del commercio all’ingrosso di ferro. La Guardia di Finanza di Orbassano ha scoperto in un deposito abusivo centinaia di batterie per auto e tonnellate di rifiuti non pericolosi ma non adeguatamente conservati.

 

(Foto: il Torinese)

Cartoons e cultura digitale alla View Conference

SIRENETTAPer gli appassionati sarà possibile incontrare in carne ed ossa gli idoli della grafica digitale che lavorano dietro le quinte dei più famosi cartoon della Disney e della Pixar

 

VIEW Conference è un evento internazionale a cadenza annuale incentrato sulla computer grafica, le tecniche interattive, il cinema digitale, l’animazione 2D/3D, i videogiochi, gli effetti visivi. La rassegna si tiene dal 13 al 17 ottobre al centro Torino Incontra in via Nino Costa 8.

 

Per gli appassionati sarà possibile incontrare in carne ed ossa gli idoli della grafica digitale che lavorano dietro le quinte dei più famosi cartoon della Disney e della Pixar, quali Alvy Ray Smith, fondatore di Pixar, Tom Mc Grath, regista de ‘I Pinguini di Madagascar’ e Glen Keane  che ha realizzato parti de La sirenetta e La Bella e la Bestia.

 

VIEW Conference esplora le nuove forme di espressione legate al digitale attraverso workshop, conferenze, lezioni, mostre, proiezioni e presentazioni che coinvolgono guru del cinema d’animazione, protagonisti ed esperti di rilievo internazionale in campi che vanno dal gaming al design, alle applicazioni per i beni culturali e l’imaging scientifico, connettendo così Torino a una rete globale di eventi sulla innovazione tecnologica e la creatività culturale.

Cittadini a quattro zampe

spookyNon tutti sanno che il Comune svolge una continua attività per la tutela e il benessere degli animali da affezione

 

I nostri cani, i nostri gatti, sono a tutti gli effetti cittadini a quattro zampe. Ecco allora che il Comune di Torino deve impegnarsi a sostegno della tutela e del benessere degli animali d’affezione. Non tutti sanno che, a tale proposito, la Città si è dotata di un regolamento, il n. 320, che ha proprio lo scopo di tutelare gli animali, favorendo e diffondendo i principi di corretta convivenza con la specie umana. Inoltre, il Comune dispone di una struttura ad hoc: il Servizio “Tutela Animali e Servizi per l’Ambiente”.

 

Compiti della municipalità torinese sono quelli di combattere il randagismo canino e di tutelare le colonie feline libere sul territorio cittadino.Per affrontare il primo problema,  la Città dispone di un canile Sanitario, verso il quale convergono i cani liberi catturati sul territorio cittadino e di un canile Rifugio, che ospita i cani senza proprietario in attesa di essere adottati.

 

Per quanto riguarda la seconda questione il Comune monitora costantemente lo stato delle colonie feline e ne affida la tutela diretta alle Associazioni Animaliste riconosciute che ne facciano domanda. A supporto della loro azione, interviene con programmi di sterilizzazione dei gatti per limitarne la proliferazione. Insomma, la civica amministrazione ha un occhio di riguardo anche per i nostri amici con la coda.

 

Per maggiori informazioni:

  • Servizio Tutela Animali e Servizi per l’Ambiente, Via Padova 29 Torino
    Tel. 011 4420179 – 011 4420194 Fax 011 4426641
    Riceve il Mercoledì dalle 14.00 alle 16.30
  • e-mail: ufficiotutelaanimali@comune.torino.it
  • Canile Rifugio Strada Cuorgnè 139, tel. 011 2243042 – 2243028
  • Canile Sanitario di Via Germagnano n° 11 – tel. 011.2625685 – 011.2624803

(www.comune.torino.it – Foto. il Torinese)

Un sogno chiamato Filadelfia

torio fila 2tori fila 3Tante promesse di ristrutturazione sono state fatte e tanti scenari di riqualificazione sono stati dipinti. Ma ora a quanto pare qualcosa sta cambiando:  8 milioni di euro tondi tondi saranno stanziati per riportare a nuova vita il Fila; 3,5 milioni usciranno dalle casse del Comune, altrettanti da quelle della Regione e il milione restante sarà versato dalla “Fondazione Mamma Cairo”

 

Per chiunque abiti nel Borgo, tifoso granata o meno, la decadenza dello Stadio Filadelfia rappresenta una ferita aperta all’interno del quartiere. Tanto è stato detto negli anni, tante promesse di ristrutturazione sono state fatte e tanti scenari di riqualificazione sono stati dipinti…

 

Ma ora a quanto pare qualcosa sta cambiando: è noto ormai che il 19 marzo si è tenuto un incontro tra il presidente del Toro Urbano Cairo ed il Sindaco di Torino Piero Fassino, ed un accordo è stato raggiunto. Questi i numeri: 8 milioni di euro tondi tondi saranno stanziati per riportare a nuova vita il Fila; 3,5 milioni usciranno dalle casse del Comune, altrettanti da quelle della Regione e il milione restante sarà versato dalla “Fondazione Mamma Cairo” in rate parallele alle tre previste dal Comune.

 

A fine settembre è stato depositato il bando di appalto per la costruzione dello stadio Filadelfia presso la Gazzetta Ufficiale europea. Ma come sarà questo nuovo Filadelfia?
Dal progetto, firmato dagli architetti Eraldo Martinetto e Marco Aimetti, traspare la volontà di creare due campi riscaldati per le partite della Primavera e l’allenamento della prima squadra, con tribune pronte ad ospitare 4200 tifosi ed un enorme piazzale illuminato da 14 punti luce dedicati ai giocatori del Grande Torino scomparsi nella tragedia di Superga. E certo non mancheranno un punto ristoro e la tribuna stampa.

 

Il Torino ha preteso che nel progetto per il nuovo stadio fosse prevista una schermatura composta da cipressi e teli anti-veduta, per evitare che si possa assistere ai futuri allenamenti della squadra non aperti al pubblico dalle case circostanti, inoltre sembra confermato che un’ala del complesso sarà riservata al museo dedicato al Grande Torino (che verrebbe spostato dalla sua attuale sede di Grugliasco) e al relativo Toro Store, il negozio dove si potrà trovare di tutto e di più a marchio granata.

 

Pare certo anche  che sarà qui la sede sociale della squadra, e che di fronte allo stadio sarà posto un enorme toro ottenuto dalla fusione dei pilastri dell’attuale Fila; sorgerà inoltre un grande parcheggio sotterraneo riservato ai giocatori e si pensa di implementare ulteriormente i posti auto all’interno del quartiere. Insomma un progetto senz’altro interessante e il cui sviluppo merita di essere seguito con attenzione fino alla data dell’inaugurazione,  prevista per il 2016.

 

Chiara Mandich
Maria Ferreri

 

(Foto: il Torinese)

Marchionne e il Salone milanese che non c’è

modelle modelle fiatmarchionneGli ambienti torinesi che criticarono l’ad perchè, secondo loro, dopo aver fatto fuggire la Fiat da Torino la voleva riportare sì, ma a Milano, possono mettersi il cuore in pace

 

Pareva una cosa seria: “Milano Auto Show è il “Salone più bello del mondo”. Con questa ambiziosa premessa vogliamo offrivi quanto di meglio il panorama automobilistico mondiale è pronto a presentare. Attraverso una piattaforma espositiva posta su differenti livelli e con una doppia anima: la fiera e la città” E ancora: “L’obiettivo è dare una ampia interpretazione al settore automotive utilizzando tutti gli strumenti utili per una guida all’acquisto che vi consenta di interagire con il prodotto e che soddisfi la vostra passione per l’automobile”.

 

Il sito web del Milano Auto Show, quello che sarebbe dovuto essere il nuovo Salone dell’Auto italiano, è ancora online con le parole che avete appena letto. Peccato, però, che la manifestazione in programma nel capoluogo lombardo dall’11 al 21 dicembre prossimi non si farà. Un sorrisetto malizioso appare sulle labbra dei torinesi che, dal 2001 ormai, sono orfani di quello che ritengono essere l’unico vero Salone, tenutosi da sempre all’ombra della Mole. 

 

E dire che Fca guardava con entusiasmo alla manifestazione. Sergio Marchionne, al Salone parigino, dixit: «Al salone di Milano ci saremo. Stiamo cercando di rilanciare un salone italiano dell’auto in Italia. Spero che sia un successo. Noi ci saremo». E per una volta non lo si può criticare, le sue intenzioni erano buone. Oltre a Fiat-Chrysler-Fca, però, solo Audi aveva dato la sua adesione alla rassegna motoristica meneghina: un po’ poco per poterla realizzare.

 

Così, salvo sorprese dell’ultimo minuto, l’evento che avrebbe dovuto surclassare il Motor Show bolognese non si farà. O, forse, nella migliore delle ipotesi, si sposterà di qualche mese in attesa dell’inizio di Expo 2015. Il patron dell’iniziativa, Alfredo Cazzola sarà attapirato e soprattutto imbarazzato per aver annunciato l’evento in pompa magna, urbi et orbi, qualche mese fa. Gli ambienti torinesi che criticarono Marchionne perchè, secondo loro, dopo aver fatto fuggire la Fiat da Torino la voleva riportare sì, ma in esposizione a Milano, possono mettersi il cuore in pace. Mal comune mezzo gaudio: il mitico Salone non si farà più. Nè a Torino, nè a Milano.

 

Ghinotto