ilTorinese

Sala web al Tff con Mymovies

TFF 2014

Ogni sera alle 21.30 su MYMOVIESLIVE! sarà possibile assistere alla visione in streaming di sette film del nuovo programma ufficiale del Festival

 

Si riconferma per il secondo anno consecutivo la partnership tra MYmovies.it e il Torino Film Festival che in occasione della 32a. edizione, rinnova  il progetto di programmazione streaming inaugurato lo scorso anno, presentando una ricca selezione di film del nuovo programma ufficiale nella Sala Web (www.mymovies.it/live/32tff/).

 

Anche quest’anno, uno degli eventi cinematografici più attesi in Italia, estende la propria offerta culturale puntando sulle potenzialità della Rete: ogni sera alle 21.30 su MYMOVIESLIVE! sarà possibile assistere alla visione in streaming di sette film del nuovo programma ufficiale del Festival semplicemente attivando un profilo UNLIMITED. I titoli disponibili online comprendono tre documentari italiani (Per tutta la vita di Susanna Nicchiarelli, Let’s Go di Antonietta De Lillo eQui di Daniele Gaglianone) e quattro innovative opere provenienti da Europa e Stati Uniti:L’enlevement de Michel Houllebecq di Guillaume Nicloux; Eau Zoo di Emilie Verhamme; Young Bodies Heal Quickly di Andrew T. Betzer; Okean di Tamara Drakulic. Ad aprire la programmazione streaming sarà, invece, il vincitore della 25a. edizione del TFF, Garage di Lenny Abrahamson, unico titolo ad accesso gratuito con profilo FREE attivo in contemporanea con le proiezioni ufficiali al Festival.

 

La capienza massima della Sala Web è limitata a 500 posti per ciascuno dei titoli disponibili. I film (in versione originale con sottotitoli in italiano) saranno accessibili sul territorio italiano, San Marino e Città del Vaticano e disponibili anche on demand nell’arco di 5 giorni a partire dalle 21.30 del giorno della presentazione ufficiale su MYMOVIESLIVE!, limitatamente agli streaming disponibili. Per accedere alla Sala Web del “Torino Film Festival” e assistere alla visione dei film in streaming, basta collegarsi alla pagina www.mymovies.it/live/32tff/, registrarsi e attivare un profilo UNLIMITED di una settimana (1,99€), uno (6,00 €), tre (9,90 €) o dodici mesi (35,00 €).

In mille a Trans Freedom, la marcia dei diritti

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Per “commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender”

 

Un migliaio di partecipanti alla manifestazione nazionale TDoR (Transegender Day of Remembrance) promossa sabato dal Torino Pride per “commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender”, e per il rispetto dei diritti “in un paese, l’Italia, fanalino di coda europeo in materia di diritti civili”. Con partenza da Piazza Vittorio, con il patrocinio del Comune di Torino e della Regione Piemonte e la partecipazione della Cgil, il corteo si è snodato per il centro cittadino.

 

La manifestazione intendeva anche ricordare Rita Hester, assassinata nel 1998, data in cui viene avviato il progetto web ‘Rememberig Our Dead’. Da allora l’appuntamento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città nel mondo. Quella di Torino, promossa a livello nazionale, nell’intento dei promotori voleva essere anche una manifestazione ‘politica’, mirata a sollecitare la riforma della legge 164 sul cambio del sesso. In particolare si chiede di eliminare l’attuale iter giudiziario per ottenere la rettifica di nome e sesso e l’obbligo di affrontare chirurgie mutilanti.    “Ci sono molte persone che desiderano cambiare sesso, ma senza sottoporsi a interventi chirurgici- ha detto Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride -. Chiediamo che anche per loro sia possibile cambiare nome all’anagrafe. Fino ad oggi è stato ottenuto tale permesso solo con alcune sentenze di tribunale, ma la legge è sorda a queste istanze di civiltà”.

 

(Foto: il Torinese)

Arrivano i fondi europei

REGIONE PALAZZO

La notizia nel corso dell’incontro degli eurodeputati del centrosinistra

 

In primavera giungeranno circa 2 miliardi di fondi europei che il Piemonte potrà utilizzare per progetti di coesione economica e sociale del territorio. La buona notizia è stata comunicata dal presidente Sergio Chiamparino e dall’europarlamentare Mercedes Bresso, nel corso di un incontro tra deputati europei del centrosinistra, svoltasi a Torino.

 

(Foto: il Torinese)

 

La Barriera effimera di Bulgini

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bulgini2La volontà dell’artista è proprio quella di creare opere effimere, che non si collochino con prepotenza nello spazio urbano, ma che anzi rappresentino una sorpresa per i suoi frequentatori, e lascino una traccia non tanto fisica quanto emotiva, un’idea di bello e vivo laddove forse è più difficile vederlo

 

Il Museo Ettore Fico, inaugurato a settembre a Torino, ospita dal 30 ottobre e fino all’8 febbraio 2015 le opere fotografiche di Alessandro Bulgini, artista livornese di nascita ma torinese – o meglio ancora “barrierese” – di adozione.

 

Primo ad inaugurare lo spazio B-ARS, la caffetteria del Museo che ospiterà ciclicamente lavori di artisti torinesi e non, il progetto di Bulgini si colloca perfettamente nel più ampio volere dell’istituzione, che avendo aperto nel quartiere di Barriera di Milano, ha particolarmente a cuore le collaborazioni che coinvolgano gli spazi e le identità di questa zona della città.

 

Bulgini non è nuovo alla vita attiva e propositiva in difesa della periferia, dove abita e lavora, e dove ha da poco – febbraio dell’anno in corso – chiuso il famoso B.A.R.L.U.I.G.I., un luogo in cui veniva promossa ed incoraggiata la creatività nel quartiere.

 

Oggi ha intrapreso un nuovo percorso artistico, spinto dalla volontà di misurarsi con la risposta dei diversi abitanti di Barriera di fronte a stimoli creativi diretti. Questo lo spirito con cui ha promosso il progetto “Decoro Urbano in Barriera di Milano” ed infatti, nei mesi successivi la chiusura dello spazio, si è dedicato alla scelta di angoli e situazioni ideali nelle quali decorare gli spazi pubblici della periferia con disegni temporanei eseguiti con gessetti.

 

La volontà di Bulgini è proprio quella di creare opere effimere, che non si collochino con prepotenza nello spazio urbano, ma che anzi rappresentino una sorpresa per i suoi frequentatori, e lascino una traccia non tanto fisica quanto emotiva, un’idea di bello e vivo laddove forse è più difficile vederlo, soprattutto per chi non conosce questa realtà cittadina.

 

L’importanza del progetto infatti, ha spiegato l’artista, non risiede tanto nel risultato ottenuto alla fine della composizione creativa, quanto nell’interazione con le persone durante la stessa. Bulgini ha misurato con mano le reazioni degli abitanti del quartiere che, nonostante non siano i fruitori tipici, si sono dimostrati man mano sempre più piacevolmente sorpresi e partecipi, mostrando di apprezzare e incoraggiare il progetto artistico.

 

A sottolineare l’importanza della connessione tra arte, spazio urbano e i suoi abitanti, le fotografie esposte al MEF sono frutto dell’attenzione dell’artista ai momenti di interazione tra questi tre elementi.

 

Dice l’artista “Con i gessetti quotidianamente decoro i marciapiedi del quartiere in sua difesa. Lasciando delle “tracce effimere”, tento di portare stratificazione culturale ed attenzione li dove solitamente si fa fatica a guardare. Vorrei ribadire la peculiarita’ di questo mio intervento; a differenza di molti altri questo e’ realizzato con dei gessetti, ed i disegni hanno una breve durata, questo mi permette di intervenire ovunque sull’asfalto del quartiere producendo oltretutto affezionamento da parte della gente proprio per la loro precarieta’”.

 

Alcune delle sue opere sono quindi visibili al MEF, in Via Cigna 114, ma la meraviglia sta nella caccia al tesoro tra le vie del quartiere che li ha accolti.

 

Benedetta Bodo di Albaretto

 

INFO

MUSEO ETTORE FICO Via Francesco Cigna 114 – 10155 Torino
 +39 011 853065 ;
info@museofico.it

ORARIO da mercoledì a domenica 11 – 19; giovedì 11 – 22

 

Luci sul grattacielo

grattacielo notte san paoloIl grattacielo San Paolo cresce a vista d’occhio. E, da oggi, i piani più alti sono già illuminati. La suggestiva immagine ci è stata inviata dal lettore F. Bottaz.

Le Br all’ombra della Mole con sequestro di persona

torino bnlibro sequestroCompare una Torino nebbiosa, fredda, ostile, ravvivata dalla descrizione di alcuni locali e ristoranti, alcuni scomparsi, altri sopravvissuti, di alcuni scorci della città e delle campagne circostanti. Compare la Torino industriale di allora, delle Brigate Rosse e delle fabbriche

 

 

E’ uscito (La Feltrinelli di piazza CLN, a Torino) Sequestro di persona a Torino, romanzo di esordio di Luisa Martucci. Nata e sempre vissuta a Torino,  ha scritto un giallo sfumato di rosa, ambientato negli anni’70. La protagonista è Lilia, una ragazza del suo tempo, penalizzata da vecchi pregiudizi, che incappa in una storia d’amore contrastata dalle famiglie, ma riesce a riscattarsi e ad evolvere aiutando non soltanto se stessa, ma anche l’uomo di cui è innamorata. La sua metamorfosi avviene sì grazie alla sua forza di carattere, ma anche al periodo storico, in cui le donne incominciano a prendere coscienza di sé.

 

Luca Della Rovere, nipote di un industriale, viene rapito e l’atto è rivendicato dalle Brigate Rosse. Lilia, che da anni ormai ha lasciato Torino per sfuggire al passato, quando apprende la notizia, nella redazione del giornale milanese dove lavora, ritorna nella sua città e riprende le fila della vicenda che credeva di essersi lasciata alle spalle, molto più forte di prima nel carattere e nei propositi.

 

Compare una Torino nebbiosa, fredda, ostile, ravvivata dalla descrizione di alcuni locali e ristoranti, alcuni scomparsi, altri sopravvissuti, di alcuni scorci della città e delle campagne circostanti. Compare la Torino industriale di allora, delle Brigate Rosse e delle fabbriche.

 

La trama si svolge su due piani temporali, nel periodo del sequestro e in quello dell’incontro tra Lilia e Della Rovere: la storia gialla e quella rosa, entrambe avvincenti fino alla conclusione. I personaggi sono ben delineati, a partire dalla protagonista, che reagisce ai torti e prende in mano il proprio destino, alle figure minori, come il commissario Corato, poliziotto che non esita a infrangere qualche regola per ottenere risultati, o il giornalista a caccia di scoop o l’insegnante di estrema sinistra che s’intrufola tra i delegati. Un romanzo che ben si inserisce nella corrente  molto apprezzata dei gialli ambientati a Torino, dalla Baltaro in poi.

 

“Sequestro di persona a Torino”

di Luisa Martucci

La Feltrinelli di piazza CLN 

“I Romeni e la Grande Guerra”

Arriva a Torino la mostra foto-documentaria dedicata al 100° Anniversario della prima guerra mondiale. E’ ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento 

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Dopo essere stata esposta a Palazzo Cusani a Milano, arriva a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la mostra foto-documentaria itinerante I Romeni e la Grande Guerra.L’evento, organizzato dall’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia, insieme con il Consolato Generale della Romania a Torino, il Museo Nazionale di Storia della Romania, l’Archivio Nazionale della Romania e l’Università Babes™–Bolyai di Cluj-Napoca, in collaborazione con la Città di Torino e il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, vuole ricordare il 100° anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale in Europa. Si avvale del patrocinio dell’Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana, della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Città di Torino. La mostra è aperta al pubblico dal 31 ottobre al 14 dicembre 2014 nell’atrio monumentale di accesso al Museo, all’interno di Palazzo Carignano, con ingresso libero.

 

In esposizione oltre 40 panelli foto-documentari che raccontano la partecipazione dei romeni e della Romania alla Grande Guerra attraverso i documenti d’archivio, le fotografie, le illustrazioni coeve e le rassegne stampa dell’epoca. Scrive il professor Rudolf Dinu, Direttore dell’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia: “Il primo conflitto mondiale costituì un episodio senza eguali nella storia di numerosi popoli, per le perdite umane subite, oltre che per i profondi mutamenti socio-politici, economici e demografici che ne derivarono, tali da giustificare a pieno titolo l’appellativo di Grande Guerra con il quale fu denominata dalle generazioni chiamate a combatterla e come tale ancora oggi viene generalmente ricordata…Questa mostra foto-documentaria fa parte del messaggio che la nostra generazione deve consegnare a quella dei nostri figli, quello del dovere della memoria: la memoria di coloro che sacrificarono la propria vita per difendere la loro patria e i loro ideali e la memoria della fragilità della pace…La commemorazione di tale catastrofe storica deve riportare nella coscienza dei popoli europei e dell’umanità in genere la fragilità della civiltà, della stessa esistenza umana e la necessità di sforzi condivisi per la tutela dei valori umani”.

 

Oltre che la mostra, il pubblico potrà visitare il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano che espone cimeli originali e illustra nei filmati di sala numerosi riferimenti alla storia della nazionalità romena nel corso dell’Ottocento, insieme agli altri processi di nazionalità presenti in Europa, mentre si realizzava quello italiano. Il biglietto di ingresso sarà secondo le consuete tariffe. Ospitando questa mostra, il Museo avvia le iniziative in programma per ricordare il centenario della Grande Guerra, le quali nel 2015 saranno dedicate in particolare alla dimensione italiana del conflitto. A conclusione della tappa torinese, la mostra I Romeni e la Grande Guerra sarà allestita a Roma, negli spazi espositivi del Vittoriano.

 

Titolo: I ROMENI E LA GRANDE GUERRA
Sede: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, piazza Carlo Alberto 8
Periodo: 31 ottobre – 14 dicembre 2014, dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18
Ingresso: libero per la mostra, mentre la visita al Museo avverrà dietro pagamento del biglietto, secondo le consuete tariffe.
  

Il Regio in Nord America con il Rossini Tour

regio orchestraLa tournée verrà presentata ai giornalisti lunedì

 

Lunedì 24 novembre alle ore 11, nella Sala Caminetto del Teatro Regio verrà presentato in una  conferenza stampa il Teatro Regio Torino Rossini Tour, tournée in Nord America che avrà come protagonisti, dal 3 al 9 dicembre 2014, l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio diretti da Gianandrea Noseda.

 

Allincontro partecipano Piero Fassino Sindaco di Torino, Walter Vergnano Sovrintendente,Gastón Fournier-Facio Direttore artistico e Gianandrea Noseda Direttore musicale.

 

I No Tav tornano in piazza a Torino e Chiomonte

no tav locandinaIl movimento chiede la liberazione dei quattro attivisti in carcere alle Vallette per terrorismo

 

Due manifestazioni no Tav oggi pomeriggio,  una a Torino in piazza Castello e la seconda al cantiere di Chiomonte. Alle 15 dalla piazza torinese è partito un corteo per denunciare quelle che gli attivisti contro la Torino-Lione definiscono le “bugie del governo” sui costi dell’opera e sui fondi europei. I No Tav, inoltre, chiedono la liberazione dei quattro attivisti in carcere alle Vallette per terrorismo.

Il corteo ha visto la partecipazione di un migliaio di persone è  si concluso con l’incendio di un finto compressore: un messaggio simbolico rispetto all’accusa di terrorismo rivolta ai quattro anarchici, simpatizzanti No Tav, accusati dell’assalto al cantiere della Torino-Lione in cui un compressore venne bruciato. Sul finto compressore dato alle fiamme c’erano i nomi di alcuni imprenditori valsusini che lavorano per  realizzare la Tav.

 

Ecco cosa scrive il sito notav.info a proposito della manifestazione:

 

“Il 14 novembre è stata formulata la richiesta di 9 anni e 6 mesi di reclusione per i NOTAV Chiara, Claudio, Mattia, Niccolo’, in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di terrorismo, per un atto di sabotaggio, incendiando un compressore, anche se la Cassazione ha già escluso si possa parlare di terrorismo. A dicembre sarà emessa la sentenza. Altri tre compagni sono in carcere per lo stesso episodio, in attesa di giudizio.A gennaio, invece, verrà emessa la sentenza del Maxiprocesso ai 53 No Tav per i fatti del 27 giugno e 3 luglio 2011, date storiche della lotta No Tav, in cui sono state richieste condanne per un totale di quasi 200 anni di reclusione e più di due milioni di euro per danni a persone, cose e “all’immagine dello Stato italiano”!”

 

Partendo da queste premesse il movimento ha invitato attraverso il web a partecipare alle manifestazioni.

Inizia la stagione dello sci

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A Prali mezzo metro di neve

 

Incomincia la località di  Prali ad aprire le piste da sci. La località turistica  della val Germanasca nizia oggi la stagione sciistica. Le giornate di maltempo hanno fatto cadere sulle piste del comprensorio sciistico più di 50 cm. di neve fresca. Le piste – dai 1.450 metri della località ai 2.540 di Bric Rond – possono così incominciare la propria attività. Si può sciare dalle 8 alle 16.