ilTorinese

Temperature in calo e qualche fiocco di neve anche in pianura

freddo

Gia’ dalla serata di sabato miglioramento delle condizioni meteorologiche

 

Un mini ciclone oceanico sta interessando in queste ore le isole Britanniche: si chiama “Hiltrud“, e  tra sabato 27 e domenica 28 dicembre interesserà l’Italia portando anche in Piemonte freddo intenso e nevicate.

 

Da sabato – dice il bollettino dell’Arpa – la discesa di un minimo depressionario, proveniente dal mare del Nord, “determinera’ un marcato calo delle temperature e nevicate sulle zone alpine, che interesseranno, seppur con valori molto deboli e intermittenti, anche le zone di pianura. Gia’ dalla serata l’allontanamento del minimo determinera’ una rotazione dei flussi da nord, favorendo un repentino miglioramento delle condizioni meteorologiche”.

 

Per domenica e lunedì è previsto  bel tempo, con ventilazione sostenuta in quota e foehn in valle Ossola. Ma l’inverno è arrivato. Gli aggiornamenti nella rubrica METEO in homepage.

 

(Foto archivio: www.comune.torino.it)

 

Attacco all’alta velocità mentre i No Tav vanno ai domiciliari

notav striscione

notav ovunqueL’attentato di Bologna, un incendio doloso che ha mandato in tilt la stazione, così come quello di Firenze di domenica scorsa, è all’esame della Procura di Torino

 

Sono stati concessi gli arresti domiciliari ai quattro anarchici No Tav assolti la scorsa settimana dall’accusa di terrorismo per l’attacco del 2013 al cantiere della Torino-Lione a Chiomonte. La richiesta del loro avvocato Claudio Novara è stata accolta dalla Corte d’Assise.Gli imputati devono comunque scontare 3 anni e mezzo per reati minori. Festività natalizie a casa per Claudio Alberto, 23 anni, Niccolò Blasi, 24, Mattia Zanotti, 29, e Chiara Zenobi, 41.

 

Nel frattempo l’attentato di Bologna, un incendio doloso che ha mandato in tilt la stazione, così come quello di Firenze di domenica scorsa, è all’esame della Procura di Torino che sta indagando sui No Tav.  I pm Padalino e Rinaudo, che coordinano le inchieste sulle frange “integraliste” del movimento che si oppone alla Torino-Lione, hanno acquisito informazioni sull’episodio, ma a l momento non ci sono indagati.

 

Parole dure quelle del ministro dell’Interno Angelino Alfano, riportate dall’Ansa: “Chi si oppone al Tav sappia che non intimidirà lo Stato. Il governo, il Paese non hanno paura. L’opera sarà completata, come democraticamente è stato deciso”. Analoghe dichiarazioni da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

 

(Foto: il Torinese)
   

 

 

Vogue Accessory per GC CANTONI

Chi può vantare di indossare un prezioso GC CANTONI , la maison torinese del lusso,  ha la certezza di raggiungere la perfezione dello stile, dato dall’unicità e dalla purezza del gioiello

 

CANTONI V2Se avete scelto di trascorrere un Natale all’insegna del lusso e dell’eleganza  da regalare  o perché no, da sfoggiare tra un party chic e l’altro, la blasonata tendenza dell’anno è quella lanciata dall’imprenditrice torinese Giovanna Cantoni: indossare una “goccia di purezza”.

 

L’essenza del metallo prezioso puro che dona perfezione  a chi lo indossa  della Maison GC CANTONI  è stato consigliato nella variante della linea Chic  dalla rinomata rivista del settore Vogue Accessory, che ha diffusione internazionale, come regalo XL, extra lusso , per un Natale glamour e sofisticato.CANTONI V3

 

Tanti i  possibili regali  presi  in considerazione come oggetti del desiderio, divisi secondo lettere..s…m..l..fino alle XL, extra lusso appunto, dove si può ammirare in posizione privilegiata e leggere  a pagina 172 del pregiatissimo bracciale GC CANTONI , quello rigido in oro giallo 18 carati con la , ormai, ambitissima goccia in oro puro 999,9, dedicato alla donna che “vuole essere protagonista, vera CANTONI V1regina del presente e ama farsi ammirare sul palcoscenico della vita”.

 

Chi può vantare di indossare un prezioso GC CANTONI , la maison torinese del lusso,  ha la certezza di raggiungere la perfezione dello stile, dato dall’unicità e dalla purezza del gioiello.

 

www.giovannacantoni.it

 

Giovani torinesi sul web

computer

30mila like per TorinoGiovani

 

La pagina Facebook TorinoGiovani, iniziativa del Comune che propone ogni giorno notizie di interesse giovanile, ha raggiunto i 30.000 like. Per essere sempre aggiornati su opportunità di lavoro e formazione, corsi, concorsi, volontariato, eventi a Torino è sufficiente mettere “Mi piace” su Facebook TorinoGiovani.

 

(www.comune.torino.it)

L’invenzione del Natale moderno

NATALE1Ma esiste ancora, oggi,  lo spirito del Natale? Quell’essere “più buoni e un po’ meno egoisti” è un ricordo lontano, sfocato

 

“Se comandasse lo zampognaro che scende per il viale, sai cosa di­rebbe il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa spunti dal pavi­mento un albero fiorito di stelle d’oro e d’argento”. In questa fila­strocca di Gianni Rodari è racchiuso, quasi fosse una di quelle palle di vetro con il paesaggio innevato, lo “spirito” del Natale. Ma esiste ancora, oggi,  lo spirito del Natale? Quell’essere “più buoni e un po’ meno egoisti” è un ricordo lontano, sfocato. Il Natale moderno con l’albero, i regali, Babbo Natale, i buoni sentimenti ed i biglietti d’auguri sono un’invenzione anglosassone, d’epoca vittoriana, e il suo principale interprete fu uno dei più grandi romanzieri dell’Ottocento, Charles Dickens. In “Canto di Natale”, suo malgrado, lo scrittore inglese inven­tò gran parte della mitologia che, oggi, costituisce la tradizione natalizia: il pranzo, la famiglia, le vacanze, la neve, i regali, la beneficenza, i canti, i dolci e addirittura il vin brulé.

 

Tutto, o quasi: mancano il panettone o il pandoro e, data l’epoca, l’al­luvione tecnologica di sms ed e-mail, tutte uguali, replicate all’infinito. Con quel libro – che racconta della fantastica storia dell’avarissimo Scrooge che diventa generoso, dopo la visita di tre spettri proprio durante la notte di Natale – pubblicato il 18 dicembre 1843 e venduto in seimila copie nella prima settimana (per l’epoca, un bestseller), Dickens mise in fila i “nuovi valori” che questa festività intendeva rappresentare. Non solo la fami­glia ma anche lo spirito di carità che biasima l’ingiustizia sociale e la povertà, descrivendo a suo modo quell’Inghilterra rurale dell’epoca destinata a fare da sfondo alle cartoline di auguri con i paesaggi innevati. Queste cartoline fecero la loro comparsa nello stesso anno a Londra, quando un uomo d’affari, Henry Cole, incominciò a venderle in un negozio d’arte nella centralissima Bond Street. Si fa risalire a questo momento la nascita di quel Natale “moder­no” che, poi, l’evoluzione consumistica ha adattato, necessaria­mente, ai tempi.

 

(foto: il Torinese)

Marco Travaglini

Beccata sul fatto la gang delle rapine di telefonini

POLIZIA CROCETTA

Sono stati colti in flagranza di reato mentre stavano rapinando, con una pistola, un negozio a Moncalieri, immobilizzando la commessa

 

La polizia ha sgominato la banda delle rapine nei negozi di telefonini 3-Store a Torino e in provincia. I componenti erano tre italiani, tra i 31 ed i 59 anni, ed un cittadino dominicano di 35 anni.  Sono stati colti in flagranza di reato mentre stavano rapinando, con una pistola, un negozio a Moncalieri, immobilizzando la commessa nel retro dello store. Recuperata e restituita la refurtiva, del valore di 70mila euro.. E’ probabile che i malviventi siano gli autori di numerosi altri colpi.

Due reti favolose di Carlitos Tevez non bastano per la Supercoppa

logo-juventus

La Juventus viene raggiunta da Higuain a pochi secondi dalla fine dei tempi supplementari. La giostra dei rigori premia gli azzurri di Benitez che vince il suo decimo trofeo 

 

Il Golfo Persico si colora di un azzurro intenso come quello delle maglie dei giocatori del Napoli che hanno compiuto una grande impresa sconfiggendo una Juventus che ha voluto impostare la partita in un certo modo ma, di fatto, non riuscendoci fino alle fine. La Vecchia Signora, durante l’incontro, è andata in vantaggio per ben due volte, per opera del suo giocatore più rappresentativo e dotato di maggior classe rispetto a tutti gli altri, Carlitos Tevez. Da parte sua, il Napoli per due volte riacciuffa i bianconeri con il Pipita Higuain, altro giocatore che fa la differenza quando decide di scendere in campo con la giusta determinazione. La conclusione e assegnazione del trofeo è stata così decisa dai calci di rigore che hanno decretato, dopo una serie interminabile di penalty, con reti e parate, la vittoria partenopea. L’ultimo dei quali, calciato da Padoin, è risultato fatale per la squadra di Allegri. Festeggia così la squadra sfavorita alla vigilia dell’incontro mentre per il suo allenatore Benitez si tratta del decimo trofeo conquistato sul campo.

 

Così il primo trofeo stagionale se lo aggiudica la squadra di De Laurentis, presidente del Napoli in pectore, che ha dichiarato pochi giorni fa che non lascerà mai la sua squadra del cuore. Il piccolo ma accogliente stadio locale con una capienza di 18 mila posti a sedere è completamente esaurito con leggera prevalenza del tifo bianconero. Diciotto i gradi a Doha. Tutto confermato come alla vigilia: la Juve scende in campo con la formazione titolare e con il solito modulo del 4-3-1-2 mentre il Napoli applica un 4-2-3-1. Al 4° minuto di gioco si sblocca subito il risultato. Pasticcio difensivo Koulibaly-Albiol, Tevez ringrazia per lo svarione difensivo e con un tiro rasoterra, fa secco l’incolpevole Rafael, siglando il 14° goal in stagione. Da qui in poi la Juventus smette di attaccare, lasciando completamente il gioco in mano agli azzurri che non si lasciano scappare l’occasione per pareggiare e che sono anche sfortunati in due occasioni. La prima con tiro di Hamsik, deviato da Chiellini sul palo, la seconda con Higuain che colpisce, con un pallonetto, anch’egli un legno della porta difesa da Buffon.

 

Le azioni si alternano da una parte all’altra. Termina il primo tempo sull’1 a 0 per la Juve. La ripresa inizia sulla falsariga del primo, ritmo lento e azioni di gioco che si alternano da una parte all’altra. Clamorosa quella capitata a Callejon al 10° della ripresa, solo davanti a Buffon spara il pallone a lato della porta sguarnita. Ma al 67° minuto il Napoli pareggia. Cross dalla sinistra di De Guzman e colpo di testa vincente del Pipita. Da adesso in poi si sveglia la Juve con azioni ficcanti e pericolose prima di Tevez e poi di Llorente ma senza esito. L’incontro, nei primi novanta minuti finisce 1 a 1. Si susseguono le sostituzioni che in qualche modo cambiano la fisionomia dell’incontro. Anche Pirlo viene sostituito ma non la prende bene. Clamorosa l’occasione capitata a Vidal su passaggio all’indietro di Evra ma il tiro viene intercettato sulla linea da Koulibaly. Anche Morata subentra a Llorente. Nel secondo tempo supplementare meravigliosa azione di Pogba che scardina la difesa napoletana servendo Tevez, il quale con una finta magistrale, insacca rasoterra davanti all’esterrefatto Rafael. Ma la Juve questa sera non riesce proprio a gestire il risultato. A cento secondi dalla conclusione dell’incontro il Napoli pareggia sempre con il Pipita. Pallone spedito nel mucchio dell’area bianconera e tap-in di Higuain che lo depone in rete. Si va ai calci di rigore con l’amaro epilogo per i colori bianconeri.  

 

Dario Barattin

 

 

                                                                                                                   

La “corona” di Natale di Nosiglia

arcivescovo

Gli impegni dell’arcivescovo in attesa della festa

 

Fitto calendario delle visite e degli incontri che caratterizzeranno la preparazione e la celebrazione del S. Natale 2014 da parte dell’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia:

 

martedì 23 dicembre 2014, al mattino, presso l’Arcivescovado, mons. Nosiglia riceve in udienza su appuntamento;
alle 12, presso l’Arcivescovado, incontra i giornalisti per gli auguri natalizi;

 

mercoledì 24 dicembre 2014 alle 8,30, presso il carcere di Torino, mons. Nosiglia incontra i detenuti e il personale e presiede la S. Messa;
al pomeriggio, presso la sede dell’associazione “La sosta” incontra i senza fissa dimora;
alle 21, presso la chiesa del Sermig, celebra la S. Messa;
a mezzanotte, in Cattedrale, presiede la S. Messa;

 

giovedì 25 dicembre 2014, in mattinata, mons. Nosiglia presiede la S. Messa presso il monastero del Cottolengo in Torino. Alle 10.30 in Cattedrale presiede la S. Messa;
alle 12.30, in Arcivescovado, pranza con gli ospiti e i volontari del Sermig;
alle 20 visita l’accoglienza notturna temporanea aperta a Torino in via Cappelverde.

Grande Glik e il Toro vince

toro bandiera

Torino Genoa 2-1

 

Il protagonista assoluto è stato Kamil Glik. E il Torino batte il Genoa per 2-1. Con questa partita i Granata sono giunti alla vittoria dopo sei giornate nefaste. Il capitano del Toro è alla sua prima volta come doppietta in tutta la sua carriera. Ha pareggiato all’iniziio del secondo tempo il gol segnato  nel primo tempo per gli avversari  da Iago Falque, poi ha realizzato il gol partita. E – gran finale – ha salvato  il Torino con deviazione di testa una conclusione-gol del Genoa

Anche a Tirana il Natale è magico

tirana albero

tirananataletiranese23La città e’ illuminata come le altre capitali europee, a festa per il Natale con tanto di abete gigantesco nella piazza principale

 

Le antiche tradizioni e lo spirito dell’unione familiare in Albania sono molto sentite e rispettate. Anche in questo paese il 25 Dicembre viene trascorso in famiglia pranzando e cenando riuniti e scambiandosi i doni. Nel centro di Tirana viene esposto un albero gigantesco tutto addobbato ed illuminato. Nella tradizione albanese c’è un dolce che è chiamato “bakllava” ed è una torta ricca di ingredienti e molto diffusa, solitamente viene servita durante il pranzo di Natale.
 

Tirana e’ illuminata come le altre capitali europee a festa per il Natale ,con tanto di abete gigantesco nella piazza principale, se si guarda in alto e si vedono le luci artistiche sembra di essere in un qualsiasi luogo dove il natale è tradizione sentita. La voglia forte di dimenticare il comunismo ha portato in Albania un accelerazione per mettersi al passo delle altre capitali europee, a volte superandole per fantasia e creatività. Nella foto il palazzo che ospitò per decenni l’ufficio del dittatore Enver Hoxha, oggi illuminato per le festività.

 P. Petromilli

 

Ma quando nasce la festa di Natale nella storia ?

Festa pagana legata al solstizio invernale, godeva di grande importanza in tutto l’Impero Romano.Ricordiamo che il solstizio invernale è il giorno più corto dell’anno, e cade intorno al 21 dicembre. In questo giorno, tra l’altro, il sole tocca il punto più basso rispetto all’orizzonte. Il 25 dicembre la durata del giorno rispetto alla notte ricomincia a crescere in modo evidente (in base alle osservazioni empiriche fatte dagli antichi) come anche la sua altezza. Ovvio che per le popolazioni antiche tale evento astronomico fosse visto come un rinnovamento della speranza, una festa della luce, una possibilità di sopravvivenza, pertanto fu mitizzato come nascita del Dio-Sole, partorito dalla Dea-Vergine (personificazione della notte). Tale mito prese varie forme religiose: Horus partorito da Iside in Egitto, Thammuz partorito da Mylitta, o Ishtar, nelle religioni iranico-caldee, ecc. La tradizione giunse fino a Roma nella forma del culto di Mitra ed entrò nelle abitudini dei romani. Quando il cristianesimo iniziò a diffondersi, dovette venire a pattic on queste tradizioni molto radicate, per cui la Chiesa tentò, tutto sommato con successo, di “appropriarsi” della festa del Natale, proponendo Gesù Cristo come “vero sole divino” che nasce di notte da una vergine. Questo accomodamento contribuì in modo determinante a modificare la teologia cristiana nel senso di una progressiva “divinizzazione” di Gesù. Fu Costantino a ufficializzare il giorno 25 dicembre come “nascita di Cristo”, all’inizio in aggiunta, e non in sostituzione, del natale di Mithra. Volendo cristianizzare il paganesimo, alla fine si giunse al risultato opposto, ovvero di paganizzare il cristianesimo.