ilTorinese

Per arrotondare si improvvisa coltivatore di marijuana

Un quarantottenne italiano, incensurato, con qualche problema finanziario, per far cassa ha deciso di improvvisarsi “coltivatore diretto” di marijuana.

Acquista sul web ogni sorta di attrezzatura e, nel salotto di casa sua, spostati divani e tavolini, attrezza una vera e propria serra, con tanto di lampade UV, concimi e ventilatori. Puntuale e attento, sulle date di un calendario appunta i passaggi necessari del buon “contadino”: quando irrigare, quando detergere le piante e quando provvedere al concime. In base a quanto si evince dagli appunti, a settembre avrebbe provveduto al raccolto.

 

Tutto procedeva liscio, le piante crescevano rigogliose, ma i poliziotti del Commissariato “Mirafiori”, durante un ordinario servizio di volante, notano le infiorescenze spuntare da un terrazzo in via Pio VII. Gli agenti hanno sequestrato complessivamente 21 piante di marijuana alte più di un metro e mezzo e tutta l’attrezzatura per la coltivazione: diverse lampade UV, una macchina per sottovuoto, diversi vasi e taniche varie, concimi, cesoie, un bilancino di precisione, diverse confezioni in cellofan, un umidificatore e un ventilatore.

Piccolo eroe dodicenne salva turista torinese che rischia di annegare

Francesco ha solo 12 anni ma è un esperto surfista, ed è diventato l’eroe per caso dell’estate in Sardegna.

Sulla spiaggia di Costa Rei ha infatti salvato un turista torinese di 59 anni che rischiava di annegare. Il dodicenne è intervenuto fino all’arrivo dell’elicottero del 118, che con un verricello ha issato a bordo il bagnante, imbragato in una barella, e lo ha trasferito all’ospedale di Cagliari.

 

(foto archivio S. Lombardi – Il Torinese)

Corriere della droga bloccato dai baschi verdi

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Dalla Liguria

Un nigeriano, domiciliato in Italia, in possesso di un regolare permesso di soggiorno è finito in carcere per traffico di sostanze stupefacenti.

Il controllo effettuato dalla Guardia di finanza nei pressi della stazione di Genova Principe ha consentito di individuare un giovane che, alla vista dei Baschi Verdi, assumeva un atteggiamento nervoso che ha insospettito i militari.

La perquisizione personale e dei bagagli si concludeva senza che fosse rinvenuto nulla ma l’atteggiamento sospetto induceva i finanzieri a richiedere alla Procura della Repubblica di Genova l’autorizzazione a sottoporlo ad esami radiografici. E l’intuizione era giusta perché questi dimostravano la presenza di corpi solidi nell’apparato digerente.

Lo straniero, a questo punto, veniva individuato come un vero e proprio corriere della droga avendo ingerito 97 ovuli di eroina, pari ad oltre un chilo di sostanza stupefacente.

E gli ovuli presentavano diverse diciture, probabilmente riportanti l’eventuale destinazione piuttosto che la qualità della sostanza contenuta.

L’uomo, oltre a finire in manette, veniva anche contestualmente ricoverato fino alla completa espulsione di tutti gli ovuli ingeriti.

 

Volontari raccolgono i mozziconi per sensibilizzare chi sporca 

Via Chiesa della Salute e l’omonima piazzetta, di fronte al Santuario, sono un posacenere a cielo aperto.

Centinaia e centinaia di mozziconi sul marciapiede, tra le panchine, sulla strada vicino alle fermate.

Per questo motivo sabato mattina, alcuni volontari di promozione civica della comunità di Scientology, con pinzoni, scope e sacchetti, raccoglieranno il maggior numero possibile di filtri abbandonati, spesso nelle vicinanze dei cestini.

“Quartiere Pulito è una iniziativa che si ispira a La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard che invita tutti noi a proteggere e migliorare l’ambiente a partire dalle zone che frequentiamo di solito – spiega Vera – L’abitudine di lasciar cadere i mozziconi a terra non è un buon esempio e sicuramente contribuisce a rendere strade, giardini e marciapiedi un ricettacolo per altri tipi di immondizia. Con questa iniziativa cerchiamo di sollevare l’attenzione. I sistemi per non buttare sigarette o altro a terra ci sono. Basta poco per migliorare le cose.”

Appuntamento dalle 11.00 in piazzetta Chiesa della Salute angolo via Villar.

Idoneità psicofisica per il possesso di armi

Tutti i detentori di armi hanno l’obbligo di presentare ogni 5 anni, all’Ufficio di Pubblica Sicurezza o al Comando dell’Arma dei Carabinieri presso cui hanno denunciato le armi detenute, la certificazione medica che attesti l’idoneità psicofisica alla detenzione. Quest’ultima dovrà essere rilasciata dal settore medico legale delle Aziende Sanitarie Locali, o da un medico militare, o della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dalla quale risulti che il soggetto non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere.

 

Nella fase di prima applicazione della norma, è previsto che i detentori sono tenuti ad assolvere l’obbligo di presentazione del certificato entro il 13 settembre 2019, unitamente ad una copia dell’ultima denuncia delle armi in possesso. In caso di mancata presentazione il possessore verrà formalmente diffidato a presentare la certificazione richiesta nei successivi 60 giorni, trascorsi i quali verrà avviato un procedimento amministrativo finalizzato all’emanazione da parte del Prefetto di un provvedimento di divieto di detenzione armi.

 

Sono esenti da tale obbligo:

  • – i detentori che siano anche titolari di licenza di porto d’armi in corso di validità;
  • – i collezionisti di armi antiche;
  • – i soggetti autorizzati dalla legge a portare armi senza licenza.

 

Sicurezza sui treni e nelle stazioni: caccia a vandali e delinquenti

Regione Piemonte, Anci Piemonte, Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della polizia di Stato, Ferrovie dello Stato hanno firmato il 6 agosto a Torino un protocollo per la sicurezza a bordo dei treni e nelle stazioni che vuole porsi come la risposta delle istituzioni dopo le diverse aggressioni fisiche e verbali subite negli ultimi tempi da viaggiatori e personale ferroviario, alle quali vanno aggiunti gli atti vandalici perpetrati a danno delle carrozze.

Il progetto, coordinato dalla Prefettura di Torino, prevede entro il 2020 la copertura con telecamere delle principali stazioni e a bordo dei treni, l’installazione di tornelli, un’applicazione con cui il personale ferroviario può contattare le forze dell’ordine.

Tra i firmatari del documento il presidente della Regione, Alberto Cirio, secondo il quale “rendere sicuri luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di persone è una priorità. Anch’io uso il treno per venire dalla città dove vivo, Alba, a Torino. Ed è fondamentale che i treni siano puntuali, puliti ma soprattutto sicuri”.

Cirio ha anche dichiarato che si impegnerà per inserire nei bandi regionali “elementi premianti per i Comuni che investono nella riqualificazione delle aree urbane vicine alle stazioni”, che “si lavorerà con le scuole per diffondere la cultura della legalità”, e che “la repressione è importante, ma prima di tutto dobbiamo prevenire e insegnare ai nostri figli il rispetto del bene pubblico, che spesso non è automatico”.

Jazmine, da Sauze d’Oulx ai vertici mondiali dello snowboard

Si lancia a capofitto giù dalle vette delle montagne con il suo snowboard, tra rocce e cumuli di neve fresca, in discese mozzafiato, tra salti e acrobazie, con una buona dose di coraggio e rischi più o meno calcolati ma sempre con passione e molto entusiasmo.

Come una vera giovanissima campionessa mondiale “da brividi”. D’estate lavora al sole del balcone delle Alpi. Se volete conoscerla la trovate al ristorante “Il laghetto” di Sauze d’Oulx, a un chilometro dalla piazza del paese in direzione Monfol. La bionda Jazmine Erta, 19 anni, vi servirà trote salmonate o carne alla brace insieme al fratello, al padre e alla madre inglese, titolari del locale. Dopo averla vista in azione sulle montagne di mezzo mondo o anche solo dopo aver guardato i video on line delle sue imprese sportive sembra quasi impossibile vederla tranquilla, sorridente e quasi timida tra i tavoli del ristorante a ridosso della fantastica pineta che sovrasta Sauze. Eppure è proprio lei.

Oltre a servirvi il pranzo vi racconterà le sue straordinarie esperienze vissute con la tavola da snowboarder specialità freeride, ovvero scendere in picchiata dalla cima di un monte in mezzo alla neve e tra le rocce, arrivare giù in fondo nel minor tempo possibile…magari senza cadere. Ebbene Jazmine è la più forte atleta del mondo in questa specialità avendo vinto i mondiali di snowboard freeride junior nel 2015, 2016 e nel 2018. Sauzina di nascita è cresciuta tra le piste del paese e ha continuato ad allenarsi ogni giorno dopo la scuola al liceo linguistico di Oulx.

Oggi, a livello sportivo, porta già un nome importante e quasi mai è tornata a casa senza una medaglia. Dopo aver vinto tanto Jazmine ha scelto ora di fare la maestra sulla neve e di trasmettere agli altri la sua passione per questo sport e per la montagna. La snowboarder di Sauze d’Oulx vi aspetta al laghetto delle trote (via Monfol 61, Gran Villard) per passare una bella giornata nello splendido scenario del Gran Bosco di Salbertand e farsi raccontare le sue prodezze sulla neve.

Filippo Re

“Le Domeniche del Silenzio” al Castello di Miradolo

Ancora tre domeniche d’agosto dedicate al “silenzio”, immersi nelle stupefacenti meraviglie della natura

11, 18, 25 agosto

San Secondo di Pinerolo (Torino)

Lasciarsi alle spalle i rumori della città e del quotidiano. Zittire – sia pure in tempi limitati e per quanto possibile – il fastidioso brusio di pensieri, problemi e preoccupazioni, per ritrovare un nuovo dialogo con sé stessi e riposare mente e corpo avvolti nel silenzio assordante della natura, appena appena violato dal fruscio delle foglie e dal delicato mormorio del bosco. La cosa è fattibile partecipando all’iniziativa “Le Domeniche del Silenzio” promossa dalla Fondazione Cosso al Castello di Miradolo, antica dimora settecentesca sita in via Cardonata 2 a San Secondo di Pinerolo, appartenente in origine ai Conti Cacherano di Bricherasio e dal 2008 sede della Fondazione, presieduta da Maria Luisa Cosso. Partita domenica 4 agosto, l’iniziativa si replicherà nelle prossime tre domeniche agostane ( 11, 18 e 25) e prevede l’apertura al pubblico, dalle 10 alle 19, del Parco del Castello, inserito, con i suoi sei ettari di area boschiva e gli oltre 1700 alberi di diversa dimensione (per un totale di circa 70 varietà botaniche), nell’elenco dei Giardini Storici della Regione Piemonte. Luogo ideale per rigenerare anima e corpo, in cerca di quel silenzio che “non è un vuoto inquietante – come scrive Erling Kagge, esploratore e scrittore norvegese – ma l’ascolto dei suoni interiori che abbiamo sopito”, tutto nel Parco, affermano gli organizzatori, “è una scoperta, dai boschetti agli affacci, mettendosi in cammino oppure fermandosi su una panchina. L’emozione è la chiave dell’incontro fra uomo e natura; la vicinanza dei grandi alberi e della vegetazione calma la mente e riattiva le energie”. Dal mattino alla sera. Una manciata di ore da trascorrere passeggiando nel bosco o soffermandosi a meditare o a leggere (si possono anche prendere in prestito libri tematici) o a prendere appunti all’ombra di alberi secolari. Durante la giornata è possibile usufruire anche del servizio caffetteria, nella raccolta corte interna del Castello. L’“Antica Pasticceria Castino” di Pinerolo propone infatti piatti freschi per un pranzo leggero, oltre alle tipiche golosità per una merenda o una pausa ristoratrice.

…e a Ferragosto sarà “Giornata per le famiglie”

Il Parco è aperto anche a Ferragosto, per una giornata tutta dedicata alle famiglie e ai più piccoli. Si inizia al mattino, alle 10,30, con un percorso guidato nella natura (Costo: incluso nel biglietto d’ingresso al Parco), per proseguire con un invitante pic nic en plein air deliziato dai cesti preparati dall’“Antica Pasticceria Castino” (Costo: 13 Euro per adulti e 9 Euro per bambini, più biglietto d’ingresso al Parco). Alle 15, una divertente (misteriosa) attività per famiglie (Costo: 6   Euro a bambino, 4 Euro dal secondo, più biglietto d’ingresso al Parco).

La prenotazione di tutte le attività e del pic nic è obbligatoria, telefonando al n. 0121/502761 o scrivendo a prenotazioni@fondazionecosso.it

g. m. 

 

Nelle foto
– Castello di Miradolo
– Maria Luisa Cosso

Il reggae è patrimonio Unesco, la musica più lenta e felice del mondo

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Non è un caso se il reggae è patrimonio Unesco, nel bel mezzo della lista dei Beni immateriali dell’umanità: è la musica più lenta e felice del mondo. La felicità è un affiorare interiore; è un risveglio delle tue energie è un risveglio della tua anima , diceva Osho .

E la sera di lunedì 5 agosto nell’Arena Villa Peripato di Taranto, di energia positiva ce n’era tanta.

Mitchell Brunings, amatissimo protagonista di talent come The Voice, dall’Olanda alla Francia, con la “voce” di Bob Marley, si è esibito nello spettacolo “Il mito del reggae”, accompagnato dall’Orchestra della Magna Grecia diretta da Roberto Molinelli, e da una voce narrante, quella di Claudio Salvi, autore anche dei testi da lui letti su Bob Marley.

Il ritmo in levare, quel divertimento percussivo a volte veloce, altre lento o lentissimo, determina uno degli aspetti che maggiormente colpisce e stupisce del reggae.

È la forza del coinvolgimento emotivo, fisicamente tangibile, che suscita nello spettatore energia, contrapposto all’estrema semplicità dei mezzi musicali impiegati.

Si parte dal basso – come ci dice Salvi e l’orchestra ci ha fatto ascoltare eseguendo questa successione praticamente – poi si inseriva la chitarra in levare, quindi si aggiungeva anche l’organo in levare, poi la batteria componente essenziale, in rim shot ovvero un colpo dato prendendo con la stessa bacchetta sia la pelle del rullante sia il bordo in metallo del rullante stesso. Infine ovviamente la voce……e che voce in questo caso : quella di Mitchell Brunings.

Tutti sanno che la voce di Bob Marley è unica, ma Mitchell Brunings, ormai noto, va stupendo gli ascoltatori con la sua voce molto simile.

E alla fine del concerto, si è raggiunto il culmine. Nella serata “Bob Marley”, ultimo spettacolo della rassegna “Magna Grecia Festival”, la rassegna a cura di ICO Magna Grecia e del Comune di Taranto, c’è stato un crescendo di sensazioni sublimi e irrefrenabili.

Tutti coinvolti, voce, anima e corpo, tutti presi dal ritmo. Sul palcoscenico il sempre più trainante Mitchell Brunings, il maestro Roberto Molinelli, Claudio Salvi, il direttore artistico Piero Romano e l’assessore alla Cultura Fabiano Marti, che alla fine rompendo tutti gli schemi, hanno aggiunto le loro voci a quelle delle coriste, i musicisti tutti dell’Orchestra della Magna Grecia, e giù il pubblico in un divertimento unico e prolungato, in piedi, a ballare saltellando, a invocare le canzoni che vengono più volte rieseguite.

È uno spettacolo nello spettacolo. Battimani e coro arrivano dalla platea, e Brunings rompe il rituale scendendo fra la gente in un tripudio di eccitazione finale, non può farne a meno.

Il reggae sinfonico, una grande orchestra, una voce incredibile, una direzione sapiente. Sono alcuni degli elementi che hanno fatto dello spettacolo musicale “Il mito del reggae”, uno dei momenti più affascinanti della Stagione dell’ICO, l’istituzione concertistica orchestrale della Magna Grecia.

Mitchell Brunings, aveva già conosciuto il calore del pubblico di Taranto, essendo   stato già protagonista con successo, venerdì 12 aprile al teatro Orfeo, sempre con l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Roberto Molinelli e con Claudio Salvi e le coriste.

Ma sia lui, che Molinelli, Salvi,il pubblico e tutti gli intervenuti sul palco e non, in Arena Villa Peripato e c’è da pensare magari anche nelle aree esterne prospicienti, si sono scatenati più della volta precedente, approfittando degli spazi aperti che offre l’Arena Villa Peripato, pieni all’inverosimile.

L’altra sera, Bob Marley è stato celebrato da tutti i presenti in modo magistrale, semplice e immediato, ascoltando, cantando e ballando, alcune delle sue canzoni più belle, quelle che hanno contribuito in maniera sostanziale a farne crescere il mito e la leggenda.

Brani come No Woman No Cry, o Is this Love, o Get Up Stand Up, o Lively Up Yourself, e altri. Sono tante le canzoni memorabili di Bob Marley che sono entrate a far parte della cultura popolare, canzoni senza le quali la nostra vita sarebbe stata peggiore, sarebbe ancora peggiore, fino ad arrivare alla nostra serata, toccata dal fascino di questi brani e dall’atmosfera magica che si è creata.

Canzoni di libertà, di pace, di ribellione, di amore. Canzoni di verità e di sogno, di spirito e carne, di storia e leggenda, che ancora oggi risuonano senza sosta.

La musica ha il potere di cambiare le coscienze di chi l’ascolta, di unire la spiritualità e la fisicità, la politica e l’amore, la passione e la rabbia, la protesta e l’immaginazione, il sogno e la realtà.

E a fine serata si può ben dire che il sogno reggae di Bob Marley, che conquistò il mondo, il suo spirito libero portatore di messaggi di pace e uguaglianza al ritmo di roots e dub, si è sentito vibrare, ancora vivo!

Vito Piepoli

Noleggiare auto in sicurezza, le regole per farlo

Dalla parte dei consumatori

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte.

Noleggiare veicoli in sicurezza, per viaggiare tranquilli tutto l’anno. In occasione dei primi esodi e dei periodi di maggiore afflusso dei vacanzieri, Unione Nazionale dei Consumatori una guida con le principali regole da seguire per noleggiare un veicolo in sicurezza dal momento della prenotazione fino alla riconsegna, passando per il ritiro del veicolo. Tra le regole auree, scegliere bene il partner di noleggio tra società, farsi rilasciare preventivi dettagliati con ben specificati tutti i servizi e relativi costi, così come le forme di pagamento accettate. Qualora il noleggio venga definito on line, farsi inviare una e-mail ricapitolativa della prenotazione effettuata.

All’atto del ritiro dell’auto, far prendere atto al noleggiatore degli eventuali danni già preesistenti, verificare lo stato gomme, la presenza dei dispositivi di sicurezza come triangolo e kit riparazione pneumatici, incluso il rilascio dei numeri utili di assistenza cui rivolgersi in caso di guasto o incidente

Quando riconsegnate il mezzo, verificare che non sussistano nuovi danni facendosene dare attestazione scritta, e provvedere a rifornire l’auto con la stessa quantità di carburante prima del noleggio. Se occorre invece lasciare velocemente le chiavi in una cassetta, fate sempre una foto al veicolo per poter contestare eventuali addebiti non dovuti.

Ricevuta la fattura, si procede poi a richiedere alla società emittente la carta di credito lo svincolo della cauzione. In presenza di addebiti imprevisti, è un diritto del consumatore verificare i giustificativi prima di pagare e, qualora necessario, avviare contestazioni scritte.