Nei giorni scorsi, a seguito dei recenti episodi di violenza dei militanti del centro sociale Askatasuna e dagli aderenti al movimento NO TAV nell’ambito della mobilitazione contro la costruenda linea ferroviaria ad alta velocità Torino – Lione, con particolare riferimento alle iniziative poste in essere in occasione del campeggio nazionale dei giovani NO TAV e del Festival dell’Alta Felicità, sono stati denunciati dalla DIGOS 82 attivisti d’area – alcuni dei quali per condotte criminose reiterate in più occasioni – e sono stati adottati dal Questore di Torino 28 fogli di via dai comuni di Giaglione e Chiomonte, dove insiste il cantiere TAV.
Questi ultimi provvedimenti di natura preventiva sono stati emessi anche a seguito del blocco stradale effettuato lo scorso 26 giugno in via dell’Avanà, nel comune di Chiomonte, per il quale sono stati denunciati n. 29 militanti d’area, tra cui i leader del centro sociale Askatasuna.
Sono in corso articolate indagini della DIGOS per individuare gli altri responsabili dei gravi episodi d’intemperanza verificatisi nelle giornate del 19, 20 e 27 luglio 2019 e sono al vaglio ulteriori fogli di via e avvisi orali nei confronti di militanti antagonisti provenienti da altri contesti territoriali che, nelle predette giornate, hanno partecipato agli episodi di violenza.


Con la firma dell’armistizio, il 2 settembre del 1945, si concluse di fatto il secondo conflitto mondiale. Più di settant’anni dopo i bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, due ospedali della Croce Rossa giapponese stanno curando migliaia di persone che continuano a patire le conseguenze di questi attacchi. Si calcola inoltre che diverse migliaia di queste persone continueranno ad avere necessità di cure nei prossimi anni per le problematiche legate alle radiazioni. In totale, tra i due centri sanitari sono stati ospedalizzati oltre due milioni e mezzo di persone per le conseguenze legate alle radiazioni. Il 63 % dei decessi registrati nell’ospedale di Hiroshima, in funzione dal 1956, sono stati causati da diversi tipi di cancro. Tra questi, il 20 % per cancro al polmone, il 18 % per cancro allo stomaco, il 14 % per neoplasie al fegato, il 7 % per cancro all’intestino e un altro 6 % dai linfomi maligni. Nell’ospedale di Nagasaki, che cominciò a funzionare nel 1969, i morti per cancro rappresentavano, fino a poco tempo fa, il 56% del totale. Secondo la Croce Rossa, l’incidenza di leucemia tra i sopravvissuti dei bombardamenti fu di quattro o cinque volte superiore rispetto alle persone non esposte alle radiazioni durante la prima decade, e diminuì successivamente. Una contabilità tremenda, eredità diretta di quello che fu l’inizio dell’era del terrore nucleare.Settantaquattro anni dopo, la memoria di ciò che è stato deve indurre a far sì che nessuno debba più scrivere, di fronte alle atrocità della guerra, quello che il copilota, capitano Robert A. Lewis , annotò sul diario di bordo del bombardiere “Enola Gay” dopo aver verificato con un binocolo gli effetti della bomba sganciata su Hiroshima: “My God what have we done?”, ““Dio mio, cosa abbiamo fatto?”.