Presso la biblioteca comunale di Brozolo a partire dal 15 novembre per 4 venerdì, dalle ore 16.30 alle 18.30, si terrà un corso di uncinetto aperto a tutti che costituirà anche momento di aggregazione e incontro.
Il Piemonte “ripensa” i campi nomadi
Il Piemonte sarà la prima regione italiana a dotarsi di una legge che ripensa completamente il rapporto tra territorio e campi nomadi. Sicurezza e legalità sono gli obiettivi che con questa iniziativa l’assessorato alla Sicurezza si propone di ottenere, diventando un modello a cui l’intero Paese potrà guardare.
Saranno predisposte aree di transito con regole precise, pagamento delle utenze e durata massima di permanenza. Il Piemonte, prima regione in Italia, presenta il disegno di legge sulla regolamentazione del nomadismo e del contrasto all’abusivismo con l’obiettivo, come spiega l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca, di “cancellare il concetto di campi nomadi come adesso li conosciamo con nuove regole chiare e trasparenti. È una legge – evidenzia – per tutelare il nomadismo e avere una completa legalità all’interno dell’area”.
Nelle nuove aree in cui si potrà accedere con una smart card pagando utenze e sosta, se in possesso di documenti validi di identità e di proprietà di eventuali veicoli e dimostrando di avere un reddito. L’area verrà delimitata, con servizi igienici e videosorvegliata. La permanenza massima sarà di 3 mesi eccetto per le famiglie con minori che potranno restare fino alla fine dell’anno scolastico.
Condomini con maggior risparmio energetico. Per migliorare la situazione in Piemonte, arriva un bando dalla Regione che aiuterà anche economicamente chi vorrà rendere i propri appartamenti meno dispersivi. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati che nel corso della seduta della prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti, ha evidenziato i punti più importanti dell’assestamento al Bilancio.
Ci sarà anche un bando riservato, ai Comuni in forma singola o associata e agli Enti gestori delle aree protette, per il rinnovo delle flotte dei mezzi a disposizione dell’amministrazione.
Previsti inoltre stanziamenti per i Comuni sede d’impianto di discarica o inceneritori e per gli accordi di programma per attività di recupero e servizio idrico ambientale in Val Bormida e per attività di bonifica amianto di Balangero.
Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri del M5s Giorgio Bertola e Sean Sacco e del Pd Domenico Rossi, per chiedere alla Giunta chiarimenti relativamente a un possibile nuovo progetto per finanziare i consorzi e consenta di raggiungere gli obbiettivi fissati in ambito di raccolta differenziata, a interventi per la rimozione di manufatti pubblici e privati di amianto e all’eco bonus per la sostituzione dei veicoli inquinanti.
L’assessore ha risposto che sulla raccolta differenziata si procederà in fase di bilancio preventivo, che sull’amianto la Giunta ha in cantiere un Piano strategico straordinario della durata di cinque anni che coinvolgerà l’intera regione e che, a differenza di quanto previsto dal precedente esecutivo, l’eco bonus non sarà riservato solo alle attività lavorative ma esteso ai privati cittadini.

Dalla Regione un nuovo fondo da un milione di euro per le emergenze nell’edilizia scolastica.
Lo ha annunciato l’assessore all’istruzione Elena Chiorino nel dibattito sull’assestamento di bilancio in corso nella prima Commissione, presieduta da Carlo Riva Vercellotti. Il fondo verrà introdotto con un emendamento di Giunta all’assestamento ed entrerà in funzione nel 2020, “non essendoci i tempi tecnici per spenderlo in questo 2019”, ha spiegato Chiorino, che intende rafforzarlo nei prossimi anni.
L’assessore ha spiegato le altre variazioni previste dall’assestamento: in particolare l’incremento con 600 mila euro del capitolo sui trasferimenti alle province per interventi in campo scolastico, “in modo da arrivare ai 5 milioni che è stata la spesa degli ultimi anni”; inoltre 1,18 milioni in più vengono destinati al fondo per gli interventi sulle scuole per l’infanzia, per coprire il cofinanziamento del 30% del fondo nazionale, e 6 milioni su due anni alla formazione professionale, per contrastare la disoccupazione nei settori del tessile, Itc e meccanico.
Chiarimenti sui tagli al capitolo sul cyber bullismo sono stati chiesti da Giorgio Bertola (M5s) e da Domenico Rossi (Pd): “Ma la Giunta crede ancora nelle politiche contro il cyber bullismo?”, hanno domandato. L’assessore ha confermato l’impegno della Giunta: “Sono stati tolti dal capitolo per non lasciarli fermi e destinarli ad altri interventi. Le risorse stanziate sono sufficienti per le azioni contro il cyber bullismo”.
Soddisfazione è stata espressa da tutti i gruppi per il fondo sull’emergenza in edilizia sanitaria. Paolo Ruzzola (Fi) ha chiesto che le risorse siano messe il più in fretta possibile a disposizione dei comuni, in modo che possano cominciare le progettazioni degli interventi. Domenico Ravetti (Pd) ha chiesto attenzione per le zone disagiate, “penso alle scuole colpite dall’ultima alluvione dell’alessandrino”. Riva Vercellotti (Fi) e Maurizio Marrone (Fdi) hanno chiesto risposte davvero immediate, che intervengano sugli istituti in parte o in toto inagibili.
Angelo Dago (Lega) ha chiesto delucidazioni sulle risorse per il diritto allo studio e sugli altri capitoli presentati. Nel dibattito sono intervenuti anche Monica Canalis e Diego Sarno (Pd).
In precedenza il vicepresidente della Giunta Fabio Carosso aveva illustrato l’assestamento per le parti interessate alle sue deleghe assessorili: in particolare l’aumento di 1,5 milioni a favore delle funzioni associate dei comuni che partecipano alle unioni, e l’incremento di 35 mila euro del fondo per i danni dei selvatici ad agricoltori e allevatori nelle aree protette.
Dall’esperienza enogastronomica al valore per la nostra città
Gli incontri dedicati all’esperienza enogastronomica torinese tornano al Centro Congressi Unione Industriale Torino con un ciclo di eventi dedicati alle sette Stelle Michelin della città, con il supporto di Crédit Agricole e Pasta Berruto e con il patrocinio di Camera di Commercio di Torino, MMM Torino! Torino Capitale del Gusto e Guida Michelin.
L’investimento di idee e progetti condivisi può generare un impatto nella società? A questa domanda proveranno a dare una risposta i più famosi chef torinesi che fanno parte di un ricco comparto di investitori mossi dalla volontà di associare agli obiettivi di sostenibilità economica anche la volontà di produrre un valore condiviso per la comunità.
“Dopo il successo dello scorso anno – afferma Giancarlo Bonzo, Amministratore Delegato del Centro Congressi Unione Industriale Torino – e le numerose richieste del pubblico focalizzate sul rapporto tra cibo, benessere e salute abbiamo deciso di ospitare gli chef stellati di Torino. Oggi non c’è trasmissione televisiva o quotidiano o rivista che non abbia una rubrica dedicata al food e all’enogastronomia. Gli chef stellati sono diventati grandi star. Noi però vogliamo presentare al pubblico una ricetta speciale: maestria gourmet e intuito imprenditoriale a dimostrazione che è possibile sposare l’arte dei manicaretti con la strategia della crescita!”
In particolar modo gli incontri si concentreranno sul come e sul quanto il settore della ristorazione stia incidendo nella creazione di valore e nel rilancio del turismo enogastronomico a livello di sistema paese. Sono proprio queste nuove “imprese stellate” a puntare sull’innovazione e creatività, trasformando idee in prodotti e servizi, per differenziarsi ed emergere nel nostro territorio. Un lavoro quotidiano per offrire ogni anno a un “esercito” di oltre 110 milioni di visitatori attratti dal richiamo irresistibile dell’enogastronomia, un’esperienza unica quale motivazione stessa del viaggio e della scoperta.
Gli incontri del nuovo ciclo “Torino e le sue stelle” danno appuntamento a tutti gli amanti della buona tavola ogni lunedì alle ore 18 al Centro Congressi Unione Industriale Torino di Via Vela 17.
Il primo appuntamento sarà lunedì 28 ottobre 2019, alle ore 18.00 dal titolo “Fare impresa con l’enogastronomia”. Marcello Trentini, proprietario del ristorante di cucina piemontese Magorabin aperto nel 2003, dialogherà con un altro stellato torinese, lo Chef Claudio Vicina del ristorante Casa Vicina, fiore all’occhiello di Eataly Torino Lingotto. Durante l’incontro, moderato dal giornalista de La Stampa Luca Ferrua, interverrà Emanuele Fontana, Responsabile del Servizio Agri Agro del Crédit Agricole Cariparma per illustrare i finanziamenti ad un settore sempre più in espansione. Al centro del dibattito la connessione fra la tradizione culinaria e artistica del nostro Paese, con particolare attenzione a quella piemontese, e il valore e la qualità del tessuto economico-imprenditoriale locale.
Gli ospiti di questo primo appuntamento sapranno rappresentare il connubio tra tradizione e innovazione, rappresentando due illustri esempi di cucina piemontese rivisitata in chiave moderna secondo le richieste del mercato enogastronomico attuale.
Il secondo incontro, lunedì 4 novembre 2019 sempre alle ore 18.00, ospiterà il talentuoso chef Matteo Baronetto che, grazie alla sua prima stella Michelin ottenuta nel 2016, ha saputo far brillare nuovamente uno dei ristoranti più antichi e storici di Torino, Del Cambio che quest’anno festeggia i 262 anni di attività. Dopo la riapertura nel 2014, il ristorante Del Cambio realizza oggi un progetto a 360° dedicato al Buono e al Bello e alla valorizzazione di Torino in Italia e nel mondo, partendo dalla riscoperta delle sue eccellenze enogastronomiche, storiche e architettoniche.
Insieme a lui sarà presente anche l’Amministratore Delegato di un’altra grande eccellenza del nostro territorio Stefano Berruto. Pasta Berruto è un’azienda dalla storia antica e dai sapori moderni, in grado di offrire ai propri consumatori prodotti di qualità nel rispetto dei più importanti valori di sostenibilità e innovazione.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Rocco Moliterni.
Il terzo incontro, lunedì 11 novembre 2019 alle ore 18.00 moderato dal giornalista di Repubblica Marco Trabucco , sarà interamente dedicato agli chef torinesi che hanno acquisito la prima stella lo scorso anno. Alessandro Mecca, nuova stella dello Spazio 7 della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – regno dell’arte contemporanea a Torino – chef trentaquattrenne e discendente di una nota famiglia di ristoratori torinesi con un grande curriculum alle spalle. Marco Miglioli, chef del ristorante Carignano all’interno dell’Hotel Sitea, grande esempio di eleganza e raffinatezza. Infine, Nicola Somma, responsabile del nuovo e già conosciutissimo Cannavacciuolo Bistrot, ristornate aperto sotto la Mole dal grande chef partenopeo Antonino Cannavacciuolo.
Il quarto e ultimo incontro, lunedì 18 novembre 2019 ore 18.00, dal titolo “Altre stelle per Torino?”, costruirà il suo programma in itinere. A caratterizzare l’appuntamento conclusivo del ciclo Torino e le sue stelle sarà l’attesissima premiazione del 6 novembre 2019 in cui si saprà se, in questo aggiornamento annuale, le valutazioni degli ispettori Michelin avranno confermato le stelle ai nostri paladini o se, addirittura, si siano aggiunte nuove stelle sul nostro territorio.
Martedi 29 ottobre 2019, alle ore 10, il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, ed il Prefetto Vittorio Rizzi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, presenzieranno alla quarta conferenza regionale sulla cooperazione internazionale di polizia, che avrà luogo presso lasala “ex cavallerizza” del Castello di Moncalieri sede del 1° Reggimento Carabinieri “Piemonte” .
Interverranno, inoltre, il Prefetto di Torino, Claudio Palomba, il Comandante della Legione Carabinieri “Piemonte” Gen. B. Aldo Iacobelli ed il Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Torino Francesco Enrico Saluzzo.
L’incontro, inserito nel ciclo di conferenze regionali programmate e realizzate dallo SCIP Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale – su tutto il territorio nazionale, si inserisce nell’ambito delle linee strategiche adottate dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in materia di cooperazione internazionale per il law enforcement italiano.
MONTARULI-MARRONE (FDI): “ECCO VERO VOLTO DEL PD, QUESTI AL GOVERNO CON M5S DOVREBBERO GARANTIRE TAV?”
“L’Unione Montana della Bassa Valsusa, quando era presieduta dall’allora Sindaco PD di Susa Sandro Plano, ha finanziato ai No Tav l’acquisto delle lame circolari. Queste sarebbero state usate per tagliare le reti del cantiere dell’Alta Velocità durante gli assalti violenti? Seguendo le segnalazioni di nostri amministratori comunali della valle ci viene più di un dubbio, poiché il progetto finanziato con 9.500 euro dall’Unione Montana per sostenere l’edizione 2018 del Festival Alta Felicità, organizzato ogni anno dai No Tav, presenta la fattura di acquisto di mole abrasive per il taglio del ferro nel rendiconto di spesa, che peraltro è firmato e depositato da Andrea Bonadonna, storico leader del centro sociale antagonista Askatasuna, arrestato questa estate per gli scontri al G7 di Venaria” denunciano Augusta Montaruli, parlamentare torinese di Fratelli d’Italia, e Maurizio Marrone, capogruppo FDI in Regione Piemonte, che attaccano “Ecco il vero volto del PD, che a Roma e con le categorie produttive si proclama Sì Tav, ma che con i suoi sindaci della Valsusa sostiene le frange più violente del movimento No Tav. Uno schiaffo vergognoso alle Forze dell’Ordine e agli operai che subiscono continui assalti nel cantiere con pietre, esplosivi e altre armi improprie.
Sarebbero questi ‘democratici’ quelli che al governo insieme ai grillini dovrebbero assicurare garanzie sulla realizzazione dell’Alta Velocità Torino-Lione? Fortunatamente li abbiamo sconfitti alle amministrative di Susa, travolti alle regionali del Piemonte e di tutte le più recenti elezioni, li cacceremo fuori anche dal Governo, così da completare la TAV una volta per tutte senza ambiguità”.
Pusher arrestati in lungo Dora
Torino: lotta allo spaccio degli stupefacenti, arresti della Polizia di Stato e 200 grammi di stupefacente sequestrato
Personale della Squadra Volante ha effettuato, a cavallo fra martedì e mercoledì scorso, specifici servizi di controllo sul Lungo Dora Savona e nelle vie limitrofe, volti al contrasto delfenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
4 le persone arrestate: si tratta di cittadini extracomunitari di provenienza centro africana (Gambia, Senegal, Somalia), tutti irregolari sul territorio nazionale.
I pusher usavano diversi escamotage per trasportare, nascondere e cedere la droga. In un caso, ad esempio, lo spacciatore, un senegalese di 25 anni, si spostava a bordo di un taxi, ma non è sfuggito all’attento servizio di osservazione effettuato dalla Volante. Al suo controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di ben 170 grammi di cocaina.
In un altro caso, gli agenti hanno nitidamente visto un ventunenne somalo nascondere qualcosa alla base di un albero posizionato di fronte ad alcune panchine del lungo Dora ecoprire quanto riposto con del fogliame, per poi stazionare nei pressi, in attesa di qualcuno. Sotto le foglie, gli operatori rinvenivano 36 grammi di marijuana, suddivisa in 6 involucri di plastica.
Altri 10 grammi di marijuana sono stati invece sequestrati a carico di altri due pusher, due cittadini gambiani di 25 e 31 anni, sorpresi a cedere delle dosi a dei cittadini italiani, che sono stati sanzionati amministrativamente in merito.