ilTorinese

A Palazzo Lascaris l’audizione sulle fusioni dei comuni

Mercoledì mattina si è svolta nella Sala dei Morando del Consiglio Regionale del Piemonte, l’audizione della Prima Commissione dell’assemblea subalpina nella quale era stato convocato il Movimento Progetto Piemonte – MPP.

Oggetto dell’incontro era un approfondimento sulla richiesta che era stata in una lettera alla Regione di modificare l’iter della legge regionale sulle fusioni di comuni nella parte legata al referendum, che in Piemonte è unicamente di natura consiltiva. Ad inviarla era stato il Movimento Progetto Piemonte insieme al Comitato Autonomia Piemont, ai comitati contro le fusioni di Cuccaro Monferrato e Gavazzana, al gruppo consigliare ‘Cassano e Gavazzana Insieme’ e con il supporto dell’associazione ‘Piemonte nel Cuore’. Il tutto per evitare quanto avvenuto nelle fusioni di Lu e Cuccaro Monferrato (con i voti contrari alla fusione maggioranza a Cuccaro), Cassano Spinola e Gavazzana (con i voti contrari maggioritari a Gavazzana) e Gattico e Veruno (dove si espressero in modo contrario la maggioranza dei cittadini in entrambi i comuni).

A rappresentare le istanze dei sottoscrittori a Torino c’era, su delega espressa dal presidente di MPP, Massimo Iaretti, c’era Andrea Riva, già consigliere comunale a Cuccaro Monferrato. Riva, su sollecitazione del presidente della I Commissione – Programmazione, Bilancio, Enti Locali –Carlo Riva Vercellotti ha ribadito le motivazioni contenute nella missiva sottolineando come la volontà popolare, secondo l’attuale impostazione legislativa, verrebbe meno.

Poi ha consegnato al presidente Riva Vercellotti una dettagliata memoria scritta nella quale erano motivate le ragioni della richiesta.

Sono seguiti gli interventi dei consiglieri Angelo Dago, Mauro Fava, Andrea Cane, Alberto Preoni, Sean Sacco, alla presenza dell’assessore agli enti locali, Fabio Carosso. Poi il presidente Riva Vercellotti ha dichiarato chiusa l’audizione in un clima assolutamente costruttivo. Ed è sua intenzione, successiva a questo passaggio, portare in tempi brevi l’argomento all’esame della Commissione.

“Non posso che esprimere soddisfazione per lo svolgimento di questa audizione – dice il presidente del Movimento Progetto Piemonte, Massimo Iaretti – perché ci ha consentito di esprimere chiaramente ed in modo esaustivo quella che per noi è una criticità nell’iter legislativo delle fusioni. Non siamo a priori contro le fusioni ma riteniamo che fusioni ed incorporazioni vadano fatte soltanto quando ci siano le condizioni oggettive e quando nelle consultazioni referendarie la maggioranza di entrambe le cittadinanze sia d’accordo. Un ringraziamento a tutti per la solerte convocazione ed espletamento di questa audizione, in particolare al presidente Riva Vercellotti”.

I bambini del Regina Margherita piccoli aviatori per un giorno

Sabato 21 settembre – Aero Club Torino, Strada Vicinale della Berlia 500 Torino

 

La gioia è come il volo. (Emily Dickinson)

Sabato 21 settembre 2019 i bambini dell’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino saranno ospiti, con i loro accompagnatori, dell’aeroporto Torino – Aeritalia, dove potranno sperimentare insieme ai piloti dell’Aero Club Torino una giornata in alta quota.

L’iniziativa vuole donare ai bambini e alle loro famiglie un sorriso e un momento di serenità nel difficile percorso che affrontano quotidianamente.

Per un centinaio di bimbi insieme ai loro accompagnatori la giornata inizierà alle ore 10 con le attività di volo, spettacoli e attività ludico-creative.

Dopo pranzo, dalle ore 14, la Scuola di Circo FLIC regalerà ai bambi uno spettacolo e il mago Marco Berry intratterrà il pubblico con giochi di prestigio.

La giornata si concluderà con la consegna dei diplomi di volo ai piccoli aviatori.

L’evento, giunto alla sua decima edizione, è organizzato dall’Aero Club Torino e ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte e delle Città di Torino e di Collegno, con il supporto entusiasta di Federazione Malattie rare Infantili OnlusFondazione Ospedale Infantile Regina Margherita OnlusUnione Genitori Italiani Onlus, associazioni che da tempo si dedicano all’assistenza dei bambini malati e delle loro famiglie. Alla buona riuscita della giornata contribuirà, oltre al lavoro dei volontari, il sostegno economico di diverse aziende che hanno voluto partecipare all’iniziativa.

Testimoni di Geova “amore all’opera”: 80 mila presenti

Riceviamo e pubblichiamo

Ai congressi nel Nord-Ovest. 400mila in tutta Italia

 

Sedici congressi nella Sala delle Assemblee di Cameri, dal 31 maggio al 22 settembre con una partecipazione stimata di 56mila delegati. Tre congressi al MiCo – Milano Convention Centre, a cavallo fra luglio e agosto per altri 24mila. Questo il bilancio dell’estate 2019 dei Testimoni di Geova del Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria. Gli 80mila delegati del Nord-Ovest vanno ad aggiungersi a quelli di altri 54 congressi sparsi in tutta la penisola, per un totale complessivo, secondo gli organizzatori, di 400mila presenze. I numeri sono in linea con quanto scrive Massimo Introvigne: “I Testimoni di Geova rappresentano la seconda religione italiana, con una comunità di riferimento di circa 460.000 persone1

 

Il tema dibattuto: “L’amore non viene mai meno”.

 

Ovviamente quello per il prossimo. Che Cosa significa per i Testimoni di Geova amare il prossimo? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Bertone, portavoce locale.

«Non solo andare di casa in casa in cerca di connazionali che ascoltino. Operiamo nei centri di accoglienza, ad esempio il C.A.R.A. di Mineo, cercando di trasmettere un messaggio di conforto agli immigrati. Al ciclo di congressi del 2019 avremo sessioni in 14 lingue. Questo significa che una considerevole parte dei Testimoni di Geova in Italia è composta di diverse etnie, con le quali – specie negli ultimi quarant’anni – si è condiviso il messaggio biblico. Era doveroso, del resto, poiché altri lo avevano fatto prima con noi. Se in Italia i testimoni di Geova sono cresciuti da poco più di cento – scampati alla persecuzione fascista – nel 1946, agli attuali oltre 250mila attivisti ciò è dovuto in gran parte all’opera dei missionari americani giunti in Italia nel secondo dopoguerra. Il programma di un congresso sarà interamente in LIS, la Lingua Italiana dei Segni, a beneficio dei sordi, e adattata ai non vedenti».

 

Come funziona, in pratica, l’amore cristiano oggi?

«Per essere vero e pratico, l’amore cristiano deve necessariamente avere una ricaduta positiva sul sociale. Coltivare l’amore e altre qualità affini nel quotidiano, significa vivere in contrapposizione allo spirito comune oggi, caratterizzato da immoralità, rivalità, vizi, sregolatezza, conflitti. Non stiamo parlando di perfezione, ma di qualità della vita: prodotto del vero cristianesimo. Un recente sondaggio condotto in Italia ha rilevato che, negli ultimi anni, grazie all’impegno dei Testimoni oltre 46mila persone hanno modificato comportamenti che li avevano condotti ad avere problemi con la legge e a crisi matrimoniali; che si sono liberati da droga, alcolismo, fumo, ludopatia, violenza domestica e linguaggio triviale2. Alcuni sono stati aiutati in carcere a fare questi cambiamenti – in quello di Bollate è stato autorizzato un luogo di riunioni di studio biblico – attraverso ministri di culto che fanno regolari visite ai detenuti3. Per citare un caso storico emblematico, la testimone di Geova Maria Ruhnau fu la donna che rimase accanto alla principessa Mafalda di Savoia, fino al suo ultimo giorno di vita, nel lager di Buchenwald4».

 

4 Massimo Introvigne, I Testimoni di Geova. Chi sono, come cambiano, Edizioni Cantagalli, 2015, p. 5.

2 Ansa 14-mar-18.

3 Matteo Luca Andriola, Testimoni di Geova in prima linea nella riabilitazione dei detenuti, Ristretti Orizzonti, 12 ottobre 2017.

4 Cristina Siccardi, Mafalda di Savoia dalla reggia al lager di Buchenwald, Edizioni Paoline, Torino 1999, pp. 257, 271.

 

Dati statistici sui Testimoni di Geova anno 2018

  • 8.579.909: i Testimoni a livello mondiale
  • 251.502: i Testimoni in Italia (oltre 400mila se si includono i simpatizzanti)
  • 240: i paesi in cui sono attivi i Testimoni di Geova
  • 119.954: le congregazioni in tutto il mondo
  • 2.921: le congregazioni in Italia
  • 20.329.317: il numero massimodi presenti alle riunioni dei Testimoni di Geova nel mondo

 

 

 

Per ogni informazione

consultare il sito ufficiale JW.ORG

Tenta di rubare un notebook nell’aula universitaria

Arrestato dagli agenti della Squadra Volante

Gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino italiano di 55 anni per furto aggravato.

I poliziotti sono intervenuti presso la School of Management and Economics in corso Unione Sovietica a seguito di un tentativo di furto subito da una studentessa. La giovane, infatti, aveva lasciato in aula studio zaino e notebook per andare in bagno. Al suo rientro, la ragazza ha visto il cinquantacinquenne prelevare denaro contante dal suo portafogli. L’uomo, inoltre, aveva preso il notebook dal tavolo e lo aveva già riposto nella borsa porta computer, con ogni probabilità per impossessarsene.

A seguito di accertamenti, è emerso che l’uomo aveva precedenti a carico. Nel febbraio del 2017, fu arrestato per un reato simile. In quella circostanza, fu tratto in arresto per aver asportato un computer portatile dall’interno di una facoltà universitaria.

Legge elettorale: le minoranze intervengono sul Referendum delle Regioni

PD, LUV, Moderati, Monviso: “Se la Lega pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia”

Durante l’odierna riunione dei Capigruppo del Consiglio Regionale, la maggioranza ha espresso l’intenzione di presentare già nella prossima seduta di consiglio una delibera sulla richiesta di referendum sulla legge elettorale. Le regioni coinvolte sono Lombardia, Veneto, Liguria, Basilicata e Sardegna. La proposta, infatti, deve essere avanzata da almeno cinque Consigli regionali. L’intenzione è di arrivare a un sistema totalmente maggioritario come avviene per l’elezione dei sindaci.

“Quando Salvini ha chiesto al Parlamento pieni poteri si è visto come è andata a finire” – dichiarano i consiglieri di Partito Democratico, Liberi Uguali Verdi, Moderati e Lista Monviso. – “Se la Lega nostrana pensa di usare a suo piacimento il Consiglio Regionale, sappia che daremo battaglia. Ci coordineremo con le opposizioni delle altre regioni interessate per respingere questa delibera. Amareggia il fatto che la Giunta regionale non abbia idee proprie e sembri senza direzione, salvo ritrovare la verve quando può copiare qualche provvedimento lombardo o quando riceve una direttiva dall’ex Ministro dell’Interno. Se la maggioranza è a corto di proposte che interessino davvero i piemontesi, ci chieda suggerimenti, ne abbiamo in gran numero”.

Serve un moderno partito riformista

di Giorgio Merlo
Diciamoci la verità, che ormai quasi tutti sanno. Oggi, e non ieri, ci sono tutte le condizioni
politiche, culturali, sociali, istituzionali e ambientali finalizzate a dar vita ad una forza politica che
sappia rappresentare ed intercettare istanze, bisogni, domande esigenze e anche desideri che non
trovano più spazi nei partiti tradizionali che vanno dal Pd alla Lega, dai 5 stelle a ciò che resta di
Forza Italia. Sarebbe inutile, e anche un po’ puerile, negarlo. E Renzi ha saputo, nel momento
giusto, ridiscendere in campo. Al netto della valutazione sul merito e sulla tempestività del progetto
politico. Come, del resto, l’iniziativa intrapresa da Richetti e da Calenda.
Ora, però, quello su cui merita richiamare l’attenzione e’ sulla bontà e sul profilo di questo progetto
politico. E di governo, nonché culturale se qualcuno pensa di dargli anche una veste ideale. Non a
caso ci sono almeno 4 elementi che evidenziano la validità di questo progetto.
Innanzitutto la progressiva trasformazione del Partito democratico. Esaurita la “vocazione
maggioritaria” è tramontata anche l’antica sfida di riunificare nel medesimo soggetto politico le
migliori e piu’ qualificate culture politiche riformiste del nostro paese. Inevitabilmente, e
comprensibilmente, il Pd e’ ridiventato il partito della sinistra italiana. Anzi, il principale ed esclusivo
partito della sinistra italiana. In perfetta continuità con la tradizione del Pci/PdsDs. E, giustamente,
la guida politica di Zingaretti rientra a pieno titolo in questo progetto ed è perfettamente coerente
con quel profilo e con quella prospettiva.
In secondo luogo il progressivo ed irreversibile tramonto di Forza Italia. Al di là dei meriti e del
ruolo che quel partito ha giocato ed ha avuto nella politica italiana, e’ un fatto abbastanza noto, e
per molti versi anche comprensibile, che quella esperienza politica volge al termine. Un bacino
politico ed elettorale che però chiede di essere rappresentato nella cittadella politica italiana. Non
tutto quel mondo, al contempo, si riconosce meccanicamente nella prospettiva e nel progetto della
Lega di Salvini,. Probabilmente, a giudizio di quasi tutti gli osservatori, c’è una forte domanda
“moderata” e di “centro” che sale da ciò che resta di Forza Italia e che chiede di essere
rappresentata a livello politico ed elettorale.
In terzo luogo, dopo gli anni del bipolarismo selvaggio o del ritorno degli “opposti estremismi” – a
cui stiamo assistendo da qualche mese con una destra radicale a cui si contrappone una sinistra
sempre più massimalista – c’è, paradossalmente, ma neanche tanto, una richiesta di una
rinnovata, moderna, attuale e contemporanea “politica di centro”. Non un centro nostalgico o
legato alle categorie del novecento, ma un luogo politico dove si cerca di arginare la
radicalizzazione della lotta politica a vantaggio di una cultura politica e di governo che prescinde
dalla permanente delegittimazione morale e politica dell’avversario. In questo caso specifico del
“nemico” politico.
In ultimo, il potenziale richiamo del “proporzionale”. Dopo l’ubriacatura del maggioritario e del
dogma del bipolarismo – con scarsi risultati e deludenti prove di governo – si fa sempre più largo
nella società italiana la richiesta di riavere un sistema elettorale proporzionale che sia in grado, al
contempo, di garantire la governabilità e un minimo di stabilità dei governi. Pur senza entrare nei
dettagli del futuro sistema elettorale sempre più al centro del dibattito politico, e’ indubbio che con il
potenziale ritorno del sistema proporzionale, riacquistano un nuovo e rinnovato significato sia la
“cultura delle alleanze” da un lato e sia, soprattutto, le culture politiche – o quello che è rimasto –
dall’altro. Due elementi decisivi che spiegano e giustificano le iniziative politiche di questi ultimi
giorni.
Ecco perché la duplice iniziativa di Matteo Renzi e di Carlo Calenda non possono essere liquidate
semplicisticamente come operazioni di puro posizionamento politico o di banale gioco di potere. Si
tratta, a mio avviso, di iniziative che colgono un vuoto di rappresentanza politica ed istituzionale a
cui occorre dare una risposta politica credibile, seria e il più possibile coerente con le enunciazioni
fatte in questi ultimi e tormentati giorni.
Giorgio Merlo

Europei, cinque medaglie Master per Bruna Ravera. In gara gli azzurri

A Riccione sono iniziati in settimana i Campionati Europei di nuoto per salvamento, che nelle prime giornate hanno visto in campo gli atleti Master. Diversi record mondiali e continentali hanno caratterizzato il martedì e la mattinata di ieri, dedicati alle gare in vasca e vissute allo Stadio del Nuoto della cittadina adriatica. Nel pomeriggio si sono quindi accesi i riflettori sul lungomare verso Misano, teatro delle prove oceaniche. In evidenza nelle prime giornate degli Europei Bruna Ravera, atleta piemontese classe 1967 tesserata per l’Aquatica Torino, quattro volte sul gradino più alto del podio e una volta seconda nella categoria F50. Cinque medaglie in altrettante gare per Bruna, da molti anni protagonista a livello internazionale Master, tra campionati europei e mondiali. Martedì ha esordito con l’oro nei 200 ostacoli in 2’50’’63 e ha proseguito con le vittorie nei 100 manichino pinne e torpedo (1’16’’34) e nei 50 manichino (47’’66), quest’ultima in volata sulla britannica Donna Wickens. Ieri ha chiuso il programma in piscina con l’oro dei 100 manichino pinne in 1’13’’43, quattro decimi meglio della tedesca Stephanie Dittschar. E ha conquistato una bella medaglia d’argento anche nella sua prima prova in mare, piazzandosi seconda nella gara con tavola alle spalle della storica rivale Norma Cahill, irlandese classe 1965.
Gli Europei Master continueranno oggi e domani. Domani sarà anche la prima giornata di gare per le nazionali assolute e giovanili, che debutteranno con la prova denominata SERC – Simulated Emergency Response Competition, in pratica una simulazione di salvataggio in situazione di emergenza. Sabato sono in programma 200 ostacoli, 4×50 ostacoli, line throw (lancio della corda), 100 percorso misto, 4×50 lifesaver mixed e 100 manichino pinne e torpedo; domenica 100 manichino pinne, 50 manichino, 4×25 manichino, 200 super lifesaver e 4×50 mista. Al mattino si svolgeranno le qualifiche, al pomeriggio le finali. Lunedì le nazionali assolute e giovanili si sposteranno sul lungomare di Riccione per le prove oceaniche, che proseguiranno anche martedì. Le cinque giornate di gara saranno trasmesse in streaming sul sito www.federnuoto.it.
Sono 23 le nazioni partecipanti – numero record per la manifestazione – e oltre all’Italia ci sono Albania, Austria, Belgio, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Irlanda, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, San Marino, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera. 350 gli atleti complessivamente presenti tra Open e Youth. Tra gli azzurri sono convocati anche sette atleti piemontesi. Nella squadra assoluta ci sono Francesca Cristetti (Rari Nantes Torino), Federico Gilardi (Fiamme Oro/Rari Nantes Torino) e Vittoria Borgnino (Nuotatori Canavesani), in quella Youth Francesca e Valentina Pasquino (Nuotatori Canavesani), Andrea Vivalda e Mattia Faccinti (Sa-Fa 2000 Torino). Responsabile tecnico della nazionale giovanile è Gianni Anselmetti, allenatore dei Nuotatori Canavesani, mentre nello staff della nazionale maggiore c’è Stefano Foggetti, tecnico della Rari Nantes Torino.

Parte da Torino il treno del Sacro Monte

Partirà  domenica 22 settembre 2019 alle ore 08.30, alla stazione di Torino Porta Nuova  il Treno del Sacro Monte diretto a Varallo Sesia con fermate a Chivasso, Santhià, Vercelli, Novara, Romagnano Sesia e Borgosesia.

 

A bordo saranno presenti l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi e il Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa.

Il treno arriverà alla stazione di Varallo Sesia alle 12.50. In programma una breve cerimonia con la stipula del contratto di concessione di alcuni carri storici al Museo Ferroviario Valsesiano.

 

Il treno di ritorno partirà da Varallo Sesia alle ore 17.00 con le stesse fermate del viaggio di andata e arrivo a Torino Porta Nuova alle ore 21.22.

 

Angeli custodi del mare

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Dalla Liguria

LA GUARDIA COSTIERA AL 59° SALONE NAUTICO DI GENOVA

IL BILANCIO DELLA STAGIONE ESTIVA 2019

                       

Quest’oggi a Genova, nella cornice della 59esima edizione del Salone Nautico, dopo l’inaugurazione e la visita allo stand della Guardia Costiera della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti On. Paola De Micheli, la Guardia Costiera ha incontrato la Stampa per fare il bilancio sull’attività estiva e sulle azioni intraprese a tutela dell’ambiente marino e costiero.

Alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino e del Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione della Guardia Costiera, ha presentato i risultati ufficiali dell’operazione Mare Sicuro 2019, un’attività che da quest’anno è stata anticipata per la prima volta al 1° giugno e che fino al 15 settembre ha visto impegnati 3.000 uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, per la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti, per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ricreative, commerciali e a tutela dell’ecosistema marino.

Nel corso della presentazione, sono stati illustrati i dati relativi alle campagne Spiagge Libere e Acque Libere – da quest’anno incardinate nella più ampia operazione Mare Sicuro – svolte rispettivamente a tutela dell’ambiente marino e della pubblica fruizione dei litorali, come pure i dati relativi alla campagna Traghetti Sicuri a tutela della sicurezza della navigazione.

La partecipazione della Guardia Costiera al Salone Nautico ha rappresentato un’importante occasione per avvicinare ancora di più il grande pubblico della nautica e i numerosi visitatori alla cultura della protezione del mare attraverso le numerose attività operative del Corpo.

Nel suo intervento l’Ammiraglio Pettorino ha sottolineato i risultati raggiunti con l’operazione Mare Sicuro: “Abbiamo salvaguardato 40 milioni di persone e un milione di unità da diporto che anche quest’estate hanno potuto godere delle nostre spiagge e dei nostri mari in completa serenità e sicurezza. La sicurezza” ha poi proseguito l’Ammiraglio “non è uno slogan, ma un valore essenziale per la nostra vita. Ci rendiamo conto dell’importanza della sicurezza quando la perdiamo. Per non perderla, ogni giorno, ci sono gli uomini e donne del Corpo che la consegnano al nostro Paese”.

A testimoniare l’importanza che l’operazione ha ricoperto a livello nazionale, ecco alcuni dati salienti:

  • 2.205 persone salvate;
  • 692 unità da diporto soccorse;
  • 11.940 attrezzature balneari sequestrate;
  • 376.924 mq, tra spiagge e specchi acquei, restituiti alla libera fruizione;
  • il 100% della flotta Ro-Ro/Passeggeri ha garantito il collegamento tra i principali porti nazionali con regolarità e senza far registrare incidenti di rilievo.

Dall’analisi dei dati, facendo un veloce raffronto con gli anni precedenti, nonostante sia stata considerata una finestra temporale più ampia (1 giugno – 15 settembre), il numero dei soccorsi alle unità da diporto rimane stabile, segno che la vera chiave di successo per innalzare il livello di sicurezza è l’attività di informazione e prevenzione. Si consolida anche il numero dei controlli alle imbarcazioni da diporto: grazie all’iniziativa “Bollino Blu” – quest’anno sono stati rilasciati ben 6.300 bollini – i diportisti virtuosi hanno potuto evitare l’inutile duplicazione dei controlli.

L’evento è poi proseguito con la presentazione del libro “Mare Sicuro”, all’interno del quale – ha raccontato l’autrice Annachiara Valle – sono riportate quattro storie che mettono in evidenza l’abnegazione e la professionalità di chi ogni giorno è chiamato a salvare vite umane in mare, a tutelare l’ambiente marino e costiero e a controllare l’intera filiera ittica.

Riprendendo la parola, il Comandante Nicastro si è quindi soffermato sulla campagna ambientale “PlasticfreeGC“, promossa su tutto il territorio nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su mandato del Ministero dell’Ambiente, e volta a sensibilizzare la collettività sul problema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari e sulle nostre coste. Degno di nota il successo raggiunto dallo spot istituzionale, che nel solo periodo compreso tra il 12 luglio e il 25 agosto ha portato a ben 180 milioni di contatti. Infine il Comandante Nicastro ha annunciato lo sbarco, sugli store iOS e Android, dell’app dedicata – PlasticFreeGC – con la quale i più giovani potranno divertirsi a ripulire il mare dalla plastica ricevendo preziosi consigli per imparare a rispettare l’ambiente. Con una ulteriore funzione dell’app, che verrà presto implementata, sarà anche possibile segnalare l’avvistamento di cetacei al largo delle nostre coste, contribuendo a censire la presenza e la salute di questi importanti mammiferi marini.

Di seguito è intervenuta la dott.ssa Sabina Airoldi che ha presentato i risultati della seconda stagione della campagna “Cetacei, FAI attenzione!“, ideata dall’Istituto di ricerca Tethys e condotta insieme alla Guardia Costiera. Rispetto al 2018 c’è stato un incremento delle segnalazioni di avvistamenti di cetacei da parte di diportisti, operatori di whale watching, associazioni e naturalmente dalla Guardia Costiera di oltre il 50%, passando dalle 556 dello scorso anno alle 839 ricevute fino ad oggi. Tale aumento dimostra il crescente interesse da parte dei fruitori del mare a contribuire alla ricerca scientifica e alla protezione di queste specie chiave per l’ecosistema. Ben 11 quelle segnalate, fra cui due considerate accidentali in Mediterraneo, la megattera e la pseudorca. Di rilevante importanza sono state le 16 segnalazioni di grampo, il delfino scomparso dal mar Ligure occidentale.

Successivamente è stato proiettato un video in ricordo della violenta mareggiata che nella giornata del 29 ottobre 2018 ha colpito Santa Margherita, Rapallo e Portofino. Gli interventi del Comandante Generale e del Tenente di Vascello Antonello Piras, insignito della Medaglia d’Oro al Valor di Marina, hanno evidenziato il ruolo determinante della Guardia Costiera nelle operazioni di soccorso.

A conclusione dell’evento è stato presentato il backstage del calendario 2020 della Guardia Costiera, dedicato quest’anno alle bellezze paesaggistiche dell’ambiente marino e costiero sul quale gli uomini e le donne del Corpo sono chiamati a vigilare quotidianamente.

“La partita NEL cuore” al palasport di Collegno

I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI:

Il 20 settembre tutti in campo: soci Acto, pazienti, sanitari, giocatori e giocatrici professionisti del Basket Collegno e della PMS Moncalieri. L’evento benefico di sport e informazione è organizzato da ActoPiemonte Onlus.

Ore 18.00 – Palazzetto dello Sport di Collegno, Via Antica di Rivoli 21, Collegno

Il 20 Settembre la Società Europea di Ginecologia Oncologica (ESGO) e ENGAGE, il network internazionale di associazioni di pazienti, promuovono in tutto il mondo un evento sportivo (basketball, volleyball, calcio) in cui le “Survivors” giocheranno con gli “Health Care Professionals” per focalizzare l’attenzione su tutti i tumori ginecologici e sulle migliori possibilità di prevenzione, diagnosi e cura.

In Piemonte la I GIORNATA MONDIALE SUI TUMORI GINECOLOGICI, sarà celebrata da ACTO PIEMONTE (Alleanza contro il Tumore Ovarico) al Palazzetto dello Sport di Collegno (Via Antica di Rivoli 21) con una serata di sport, di informazione e di riflessione che avrà come momento clou una partita di basket solidale: La partita NEL cuore, perché le donne sono nel cuore di tutti noi”, organizzata in collaborazione con il Collegno Basket.

Un evento benefico per celebrare le donne che combattono ogni giorno con una diagnosi di tumore ginecologico. Si affronteranno due squadre miste composte da soci Acto, pazienti, sanitari e giocatori di basket professionisti (fra cui i giocatori e le giocatrici del Basket Collegno e della PMS Moncalieri di A2).

“Sarà un open day che coinvolgerà pazienti, parenti, amici, professionisti della sanità e anche bambini”, spiega la Dott.ssa Elisa Picardo, Presidente di Acto Piemonte Onlus. “L’obiettivo dell’incontro – aggiunge – è quello di poter condividere un momento di sport e riflessione per tracciare un cammino di speranza per le pazienti colpite da tumori ginecologici”. I tumori ginecologici rappresentano il 10-15% del totale delle neoplasie che colpiscono le donne. I più comuni sono il cancro ovarico, endometriale e della cervice uterina, meno conosciuti il carcinoma vaginale e vulvare: “Per tutti questi tumori – afferma ancor Elisa Picardo – dovrebbe essere data maggiore importanza alla prevenzione primaria: è necessario avere uno stile di vita corretto, specialmente in perimenopausa e menopausa, che vada a contrastare stati di obesità o condizioni metaboliche ritenute fattori di rischio certi”.

“Sebbene i tumori ginecologici siano frequenti nelle donne, – dice la dott.ssa Annamaria Ferrero, Dirigente Medico Ginecologia A.O. Ordine Mauriziano di Torino, Membro del Consiglio Direttivo ESGO – spesso non attraggono un’elevata attenzione pubblica e le donne stesse talvolta sottovalutano i sintomi o sono reticenti a sottoporsi a controlli. Al fine di accrescere la sensibilità pubblica su questi temi è nato il “World GO Day”, la “Giornata Mondiale sui Tumori Ginecologici”, che verrà celebrata il 20 Settembre di ogni anno a livello mondiale, col fine di promuovere la collaborazione tra le associazioni di pazienti, attirare l’attenzione pubblica locale ed internazionale sui Tumori Ginecologici e promuovere l’informazione delle donne sulla prevenzione, la diagnosi ed il trattamento di questi tumori”.

“Sono felice di Ospitare al PalaCollegno questo evento così importante – spiega Massimo Pianotti Presidente del Basket Collegno – la collaborazione con ActoPiemonte è diventata ormai un sodalizio”.

“Negli ultimi decenni abbiamo fatto grandi progressi in molte neoplasie ginecologiche, purtroppo però i tumori di origine ginecologica sono una realtà multiforme – dice il Dott. Saverio Danese Direttore SC4 Ginecologia e Ostetricia, Ospedale Sant’Anna e Responsabile Day hospital Oncologico – e comprendono patologie con prognosi molto differente e una storia clinica complessa ed articolata. In alcuni casi la prevenzione, sia intesa come procedure di screening (ad esempio Pap Test e diagnosi dell’infezione dal virus HPV) che come procedure sanitarie attive (vaccinazione contro virus HPV), ha profondamente modificato la storia clinica. In altri casi è invece la modifica di abitudini di vita (riduzione dell’obesità, prevenzione e cura del diabete e dell’ipertensione) a modificarne l’incidenza. Ben vengano quindi i nuovi farmaci, il sempre migliore impegno chirurgico e l’attività di associazioni come Acto Piemonte per diffondere cultura e consapevolezza tra le donne, in modo da intervenire già ai primi sintomi”.

Questo – continua il Professor Paolo Zola, Coordinatore Gruppo di Studio Tumori Ginecologici – Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta – si può realizzare solo in Centri di Riferimento che, concentrando i casi, permettano di raccogliere le professionalità necessarie e maturare adeguate esperienze per realizzare le migliori e avanzate politiche di trattamento sotto una regia chiara e definita. Di fatto, in attesa di eventuali nuove molecole e/o tecnologie che permettano di migliorare i tassi di guarigione, il fatto di poter accedere a Centri di Riferimento deve essere considerato un valore aggiunto per le donne affette da queste malattie. Questo è l’obiettivo della Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta che da 20 anni lavora per realizzare questo risultato”.

Ingresso ad offerta libera partendo da 5 euro (gratuito per i bambini sotto i 12 anni). 

I biglietti sono acquistabili presso

PalaCOLLEGNO Via Antica di Rivoli, 21, Collegno (TO)

Studio Ginecologico Ostetrico Dott. M. Mitidieri Dott.ssa E. Picardo Via Torino 149, Nichelino (TO)

Salone Franco Curletto Torino Corso Ferrucci 34/a, Torino

Borgo D’Este Via Balme, 27, Torino

CAS PELVI – Ospedale Sant’Anna AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Corso Spezia 60 – 1° Piano, Torino

e direttamente la sera dell’evento presso il Palazzetto dello Sport di Collegno.

Durante la serata ci sarà un banchetto Informativo ACTO (sarà presente una delegazione della rete ACTO ITALIA, con membri di ACTO PIEMONTE, ACTO CAMPANIA, ACTO LOMBARDIA, ACTO BARI) con la presenza di ginecologi degli ospedali Piemontesi.