Un evento esclusivo. Domenica 1 dicembre 2019 dalle ore 11.00 alle 20.00
Hotel NH Collection Carlina
Piazza Carlo Emanuele II, 15 Torino
Domenica 1 dicembre si svolge a Torino il primo Gentleman Day&Night, un appuntamento prestigioso e ricco di charme dedicato a coloro che fanno dello stile e dell’eleganza le proprie keywords. L’universo maschile viene presentato al pubblico attraverso un percorso che indaga la moda, lo sport, il wellness, i motori, la tecnologia, il mondo del vino e dei distillati e molto altro.
Protagonisti sono gli imprenditori, gli artigiani e le aziende che fanno del mondo del gentleman l’oggetto del proprio business: dallo storico calzificio Bresciani che dal 1970 produce calze con i filati migliori all’Atelier Boldetti che vanta una lunga tradizione sartoriale di camicie su misura lavorate a mano, da Unico officina di tendenza che propone abbigliamento giovanile e di ricerca a Sigira, l’agenzia di viaggio torinese per i businessmen a numerosi altri.
Organizzato da To Be Company, Gentleman Day&Night è ad ingresso libero con accredito gratuito sul sito tobevents.it/gentleman e si distingue per essere una special edition unica nel suo genere in cui gli ospiti – uomini, ragazzi, addetti ai lavori, ma anche donne che curano il look dei propri partner – si regalano il lusso di un tempo per sé: per conoscere le eccellenze del settore, per indagare i nuovi trend in fatto di sportwear e accessori moda, per conversare con appassionati di motori e per trascorrere la serata degustando wine & distillery di prestigio.
Gentleman Day&Night propone anche una serie di workshop. Dalle ore 11.30 alle 12.30 è protagonista la cravatta: dall’esecuzione del nodo perfetto alla scelta di quella più adatta alle cerimonie, passando per i colori must di stagione. Dalle ore 15.30 alle 16.30 si tiene un seminario sulla barba perfetta e sulle novità più interessanti del mondo della barberia. Dalle ore 17.00 alle 18.00 Officine GP Design, l’atelier di Luca Pozzato dove i mastri artigiani personalizzano le “2 ruote” per trasformarle in oggetti artigianali unici, firma un workshop sulla customizzazione di moto limited editions e dalle ore 19.00 alle 20.00 si svolge la degustazione di vini e distillati premium selezionati da Winelivery, l’innovativo servizio accessibile via app e sito che propone una ricca lista di vini, birre e superalcolici consegnati rapidamente e alla giusta temperatura.
Tra i protagonisti della giornata anche Motor Village Digital Store, il progetto innovativo di FCA: il primo showroom senza vetture dove è possibile configurare e acquistare digitalmente le auto Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Jeep e Lancia. Durante l’evento gli ospiti possono vivere l’esperienza immersiva di salire a bordo delle vetture attraverso la virtual reality e provare le auto richiedendo un test drive.
A fare da cornice a Gentleman Day&Night, che inizia alle ore 11.00 e termina alle 20.00, è l’hotel NH Collection Carlina, un tesoro contemporaneo che impreziosisce Torino e che affonda le proprie origini nel XVII secolo. La location ideale per ospitare questo appuntamento che, come sottolineano gli organizzatori, vuole far riscoprire all’uomo contemporaneo i gusti e le gestualità di un certo tipo di lifestyle che ha come parole chiave eleganza, savoir-faire, stile e capacità di dedicare tempo alle passioni più raffinate.
AGGIORNAMENTO L’ordigno è’ stato disinnescato dagli artificieri verso le 13. Caricato su un camion militare verrà fatto brillare in una cava di Cirie’
Torino, 1 dicembre 2019. Gli artificieri dell’Esercito hanno concluso nel tardo pomeriggio di oggi le operazioni di disinnesco, rimozione e successivo brillamento della bomba MK IV ritrovata lo scorso 22 novembre in Via Nizza a Torino a seguito di lavori per il teleriscaldamento.
Le ultime fasi della bonifica, che nella giornata di sabato erano state precedute dalla realizzazione delle opere di consolidamento del sito, sono iniziate alle ore 7.30 con l’avvio delle procedure preliminari, mentre le autorità locali hanno condotto le operazioni di evacuazione e sgombero.
A partire dalle 9.30 circa, i guastatori del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina “Taurinense” hanno proceduto con le operazioni di disinnesco delle due spolette, rese difficoltose dallo stato di conservazione dell’ordigno e dal danneggiamento di alcune parti dello stesso.
Dapprima gli operatori del team CMD dell’Esercito (acronimo per Conventional Munitions Disposal ovvero bonifica da ordigni convenzionali) hanno attivato da remoto il robot MK8 dotato del cannone “Swordfish” in grado di “sparare” – con una pressione di 300 bar – un potente getto di acqua e sabbia, necessario a tagliare la bomba e consentire l’accesso alla spoletta anteriore. Una volta raggiunta la spoletta anteriore, che è stata neutralizzata sul posto, gli artificieri hanno quindi operato su quella posteriore, inibendone l’attivazione tramite una speciale schiuma poliuretanica.
Resa quindi inattiva, la bomba MK IV, inglese da 500 libbre, è stata prelevata e posizionata a bordo di un mezzo dell’Esercito per essere poi trasportata in sicurezza in una cava a Ciriè (TO), dove l’esplosivo è stato distrutto tramite combustione e le spolette fatte brillare.
Fondamentale per la riuscita dell’operazione, è stato lo stretto coordinamento tra Prefettura, Comune, Protezione Civile e Vigili del Fuoco, grazie al quale è stato possibile intervenire limitando al massimo i disagi per la popolazione civile ed incidendo il meno possibile sul traffico ferroviario e aereo prospiciente l’area interessata.
Gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori – che vantano una preziosa esperienza maturata anche nelle missioni all’estero – nel solo 2019 hanno effettuato circa 140 interventi bonificando, tra le altre, bombe d’aereo simili a quella di via Nizza ritrovate a Valenza Po, Caselle e Fossano, e rendendo inoffensivi oltre 250 residuati bellici inesplosi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Dal 2006 ad oggi, il Reggimento ha effettuato più di 1500 interventi, bonificando oltre 4000 ordigni e proiettili di ogni calibro e dimensione.

Domenica 1° dicembre serviranno dalle 5 alle 7 ore per le operazioni di disinnesco dell’ordigno aereo della seconda guerra mondiale trovato nei giorni scorsi in un cantiere in via Nizza.

Circa 10 mila persone – esattamente 9.582, che abitano nella cosiddetta ‘zona rossa’ – dovranno lasciare casa. Invece i 50 mila residenti nella ‘zona gialla’ potranno restare nelle loro abitazioni ma rispettando alcune accortezze, e non potranno uscire fino al termine delle operazioni. Verrà chiuso anche lo spazio aereo e i voli cancellati potrebbero essere oltre trenta. La bomba sarà disinnescata dal 32esimo Reggimento Genio Guastatori della Taurinense. Dalle 7 alle 9 le oltre 3mila famiglie della ‘zona rossa’, dovranno lasciare le loro abitazioni, il Comune ha allestito un centro di accoglienza ai padiglioni 2 e 3 del Lingotto. La metro sarà chiusa dalle 8.30, fino alla fine delle operazioni, tra le stazioni Lingotto e Porta Nuova. Sono previsti collegamenti bus alternativi.


1° DICEMBRE, GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS
Indispensabili la prevenzione e le cure tempestive
Sono 198 le persone che, nel 2018, in Piemonte hanno contratto l’HIV: un tasso di incidenza di 4,5 casi ogni 100.000 abitanti. La riduzione del numero di casi rispetto al 2017 è del 22%. Dal 2009 al 2018 l’andamento delle nuove diagnosi di infezioni da HIV nella nostra regione, si conferma in significativa diminuzione (-12 casi in media all’anno).
Il dato emerge dall’annuale rapporto del SEREMI pubblicato in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’AIDS del 1° dicembre.
“Per accelerare la riduzione dell’incidenza di questa infezione in Piemonte– afferma l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi – oltre a puntare sulla diagnosi precoce e sull’aderenza al trattamento farmacologico dei pazienti, è necessario rafforzare le attività di prevenzione primaria”.
La Regione rinnova il proprio impegno nella lotta all’HIV. In Piemonte, così come a livello nazionale, gli interventi di prevenzione primaria, secondaria e l’efficacia della cura nel limitare la trasmissione dell’infezione hanno contribuito in modo sinergico a limitare la diffusione dell’HIV.
I rapporti sessuali non protetti si confermano la principale via di diffusione dell’infezione da HIV anche nel 2018.
Questa modalità risulta in crescita nell’ultimo decennio (2009 – 2018) mentre resta stabile la frequenza dei casi attribuibili ai rapporti eterosessuali non protetti e si riduce la quota di casi riferibili all’uso di siringhe non sterili in consumatori di droghe per via endovenosa (IDU).
Sebbene il trend in calo si osservi in tutte le fasce di età, anche nel 2018 l’incidenza di HIV più elevata (52 casi; 11,9 casi ogni 100.000 giovani) si registra nella popolazione giovane (25 e i 34 anni).
Le nuove diagnosi in giovani con meno di 25 anni di età segnalate nel 2018 sono 26, pari al 13% del totale; in 16 casi su 26 si tratta di giovani stranieri.
Per quanto riguarda gli stranieri, 71 casi nel 2018, le nuove diagnosi si concentrano in giovani che provengono da Paesi ad alta diffusione di HIV.
Rispetto al 2017, si riducono i casi negli africani originari dell’Africa Sub-Sahariana mentre aumentano quelli in persone provenienti dall’America Centro-Sud.
Nel 2018, si conferma elevata la quota (39%) di diagnosi avvenute in stadio avanzato di infezione da HIV e si riduce la frequenza delle persone con nuova diagnosi di HIV che non si sono testate precedentemente.
Durante lo stesso anno, in Piemonte, sono stati eseguiti circa 177.000 test di screening HIV, pari al 4,6% della popolazione adulta (>14 anni).
“Space Adventure”
Fino al 22 marzo 2020

Oltre mille biglietti staccati al botteghino nella prima giornata torinese di sabato 22 novembre scorso. Giornata, per di più, di forte maltempo. Una partenza che lascia ben sperare, quasi inaspettata per gli stessi organizzatori e alla luce per altro dei 4milioni di visitatori registrati nelle precedenti tappe di Copenaghen, Tel Aviv, Johannesburg, Varsavia e Bucarest. Atterrata a Torino (città già meritevolmente impegnata nell’industria dell’aerospazio), grazie alla concreta organizzazione di “Extramuseum Divulgazione Scientifica” e dell’“Associazione Radar”, “Space Advenure” è una produzione dell’“US Space & Rocket Center”, il museo della NASA di Huntsville-Alabama e, sotto la Mole, resterà fino al 22 marzo del prossimo anno, negli spazi della “Promotrice delle Belle Arti” al Valentino. Mostra piacevolmente interattiva e coinvolgente, rivolta all’intera famiglia, ai grandi ma anche (e in modo particolare) ai giovani e ai bambini, la rassegna vuole essere non solo vetrina di “mirabilia” spaziali – raccontate attraverso gli occhi e gli oggetti della NASA o della moscovita Città delle Stelle – ma anche una sorta di “ludica palestra” in cui sperimentare di persona le sensazioni e le emozioni vissute dai cosmonauti nel corso delle loro missioni. Tute e navicelle spaziali, modelli in scala di satelliti e razzi, pietre lunari, il cibo consumato nello spazio, fino alla cuccia della cagnolina Laika che il 3 novembre del 1957 fu imbarcata a bordo del sovietico Sputnik 2 – per non fare più ritorno sulla Terra – e tant’altro ancora: i 1500 metri quadri di percorso espositivo assemblano (sulle orme di astronauti, tecnici e scienziati) un centinaio di cimeli originali, provenienti dalle basi e dai centri di ricerca di
tutto il mondo. E’ un viaggio unico ed emozionante che racconta le incredibili conquiste dell’uomo nelle esplorazioni spaziali, toccando in concreto (fatto salvo un breve accenno all’immaginifico e letterario sogno di Jules Verne, con il suo “De la Terre à la Lune” del 1865) gli anni di feroce rivalità nella corsa allo spazio, in tempi di conclamata “guerra fredda”, fra l’Unione Sovietica – cui si deve il lancio in orbita del primo satellite artificiale, lo Sputnik, e la missione di Jurij Gagarin, primo uomo a volare nello spazio, portando a termine la propria missione nell’aprile del 1961 a bordo della Vostok 1 – e gli Stati Uniti, che il 20 luglio del 1969, con il programma Apollo 11, arrivarono allo sbarco dei primi uomini sulla Luna. E il viaggio continua fino al “cessate le armi” e alla fattiva collaborazione fra le due superpotenze che nel luglio del 1975 porta la capsula sovietica Soyuz ad agganciarsi in orbita a una navicella americana del programma Apollo, “in un abbraccio di grande potenza simbolica”. Che porta alla creazione di quella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) – per la quale proprio la torinese “Thales Alenia” collaborò nella progettazione e costruzione del veicolo spaziale Cygnus destinato al trasporto cargo – in cui il visitatore s’imbatte all’ingresso dell’esposizione e che rappresenta forse uno dei più alti gradi di complessità e di integrazione tecnologica e scientifica mai raggiunta, coinvolgendo molte nazioni, Italia compresa. Di qui hanno scattato le loro fotografie i nostri Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, e (Astro)Luca
Parmitano, primo italiano ad effettuare un’attività extraveicolare (EVA) nel luglio del 2013, con ben sei ore e sette minuti di passeggiata spaziale. Fra oggetti autentici e fedeli riproduzioni, si arriva ancora alla scoperta della plancia comandi dello Shuttle, adibito dagli States a missioni in orbita intorno alla terra, allo Sputnik, ai lanciatori della NASA, fino all’enorme veicolo spaziale Orion, la grande “novità” del prossimo futuro, che sarà utilizzata nell’esplorazione umana degli asteroidi e degli spazi cislunari, in vista di un futuro sbarco su Marte. Di sicura attrazione, infine, lo Space Camp: centinaia di metriquadri di pura interattività dove, grazie ai simulatori, i visitatori potranno sperimentare le sensazioni che provano gli astronauti durante l’addestramento, dalla microgravità alla perdita dell’orientamento spaziale. Guidati dai Pilot si potrà provare l’emozione di guidare uno Shuttle, sperimentare l’assenza di gravità fluttuando nello spazio o simulare la rotazione Multi-Axis a bordo di una navicella spaziale. Con 1/6 Gravity si potrà ancora scoprire l’emozione di camminare sulla Luna o partecipare all’addestramento dei piloti con l’F18 Simulator Pilot.
Gianni Milani

“Space Adventure”
Promotrice delle Belle Arti, v.le Balsamo Crivelli 11, Torino; tel. 011/6692545
Fino al 22 marzo 2020
Orari: ven. 14/19; sab., dom. e festivi 10/19; dal 21 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni 10/19. Possibilità di visite guidate.
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Nelle foto
Note di Classica

Mercoledì 4 alle 21 al Conservatorio per la stagione dell’Unione Musicale, il Trio di Parma eseguirà il primo concerto dei Trii di Beethoven e Kagel. Giovedì 5 alle 20.30 e venerdì 6 alle 20, all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Tomàs Netopil e con Alena Baeva al violino, eseguirà musiche di Mozart, Strauss e Schumann. Martedì 10 alle 20 al Teatro Regio, debutto di “Carmen” di Bizet. Opera comique in quattro atti. L’Orchestra e il Coro del Teatro sarà diretta da Giacomo Sagripanti. Repliche fino a domenica 22. Sempre martedi 10 alle 20.30, all’Auditorium del Lingotto, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Gustavo Dudamel, eseguirà musiche di Rossini, Schubert, Brahms. Mercoledì 11 alle 21 al conservatorio, per l’Unione Musicale, il pianista Piotr Anderszewski, eseguirà musiche di Bach, Schumann, Beethoven.
Giovedì 12 alle 20.30 e venerdì 12 alle 20, all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da March Albrecht e con Julian Rachlin al violino, eseguirà musiche di Prokofev e Berlioz. Domenica 15 alle 16.30 al Conservatorio per l’Unione Musicale, i King’Singers presenteranno un programma dal titolo “A Spotless RoSe” con musiche di Praetorius, Palestrina, Berlioz, Poulenc, Chilcott, Howells, Warlock, Cajkovskij. A seguire “The Christmas Stocking- Regali di Natale” . Selezione di canti natalizi, sorprese e improvvisazioni. Sabato 21 dicembre alle 20.30 all’Auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da James Conlon, presenta il “Concerto di Natale “. Verrà eseguito “Lo Schiaccianoci” op. 71 di Cajkovskij. Domenica 29 alle 20.30 Al Teatro Regio, Roberto Bolle And Friends. Repliche Lunedì 30 e martedì 31.
Pier Luigi Fuggetta
Bomba via Nizza: fine operazioni prima del disinnesco
Domani al via la bonifica.

Torino, 30 novembre 2019. I guastatori del 32° Reggimento Genio della Brigata Alpina “Taurinense”, unità altamente specializzata dell’Esercito Italiano, hanno completato questa mattina le operazioni di consolidamento e la preparazione delle attrezzature necessarie per la bonifica della bomba d’aereo inglese da 500 libbre, risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta nei giorni scorsi in Via Nizza nel corso di lavori per il teleriscaldamento. Gli operatori del team CMD dell’Esercito (acronimo per Conventional Munitions Disposal ovvero bonifica da ordigni convenzionali), unitamente al personale della Compagnia di Supporto allo Schieramento, sono intervenuti implementando e finalizzando le opere di barricamento e di predisposizione del sito di disattivazione.
Nella giornata di domani, al termine delle procedure di evacuazione e sgombero della popolazione, gli operatori procederanno con le operazioni di inibizione della prima spoletta tramite una speciale schiuma poliuretanica, proseguendo quindi con il “taglio” della bomba mediante un cannone in grado di segare l’ordigno con un potente getto di acqua e sabbia. Questa operazione – gestita da remoto – consentirà di raggiungere la seconda spoletta danneggiata e renderla quindi inerte, permettendone la movimentazione in sicurezza. La bomba MK IV, al termine di queste delicate operazioni di messa in sicurezza, verrà poi trasportata in una cava a Ciriè dove verrà fatta brillare.
Gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori – che vantano una preziosa esperienza maturata anche nelle missioni all’estero – nel solo 2019 hanno effettuato circa 140 interventi bonificando, tra le altre, bombe d’aereo dello simili a quella di via Nizza ritrovate a Valenza Po, Caselle e Fossano, e rendendo inoffensivi oltre 250 residuati bellici inesplosi in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Dal 2006 ad oggi, il Reggimento ha effettuato più di 1500 interventi, bonificando oltre 4000 ordigni e proiettili di ogni calibro e dimensione.


Domenica 1 dicembre, a partire dalle 15
Taglio del nastro per la rinascita del “Mulino Valsusa” di Bruzolo, a una manciata di chilometri da Torino nella Bassa Valsusa.
L’appuntamento è per domenica 1 dicembre e l’idea quella di trascorrere un pomeriggio di festa per celebrare una realtà “che vuole essere volano per tutta la Valle di Susa – dicono gli organizzatori – e motore per un progetto di valorizzazione del territorio”, oltreché una piacevole occasione per fare capolino e curiosare nell’antico mulino ad acqua risalente al 1884 ed oggetto di un importante progetto di restauro.

Il ritrovo sarà alle 15 all’esterno del Mulino, in via Umberto I; alle 15,30, davanti al portone principale, si terrà una breve cerimonia, con il taglio del nastro da parte di Massimiliano Spigolon, l’uomo che ha deciso di far tornare in vita la struttura, e la partecipazione di varie autorità e realtà del territorio. Presente anche il sindaco di Bruzolo, Mario Richiero, non potrà mancare, come in ogni festa che si rispetti, la Banda Musicale del paese. Per l’occasione, le strade verranno momentaneamente chiuse alle auto (dalle 14 alle 18) e il consiglio é di parcheggiare all’ingresso del paese, nel grande piazzale della palestra comunale. Quindi, ci sarà la possibilità di entrare al Mulino per una breve visita a gruppi. Non serve prenotazione e il Mulino sarà, comunque, visitabile una volta al mese, da gennaio 2020. La visita prevede anche la possibilità di assaggiare specialità realizzate con farine “Mulino Valsusa”, preparate da due realtà della Valle, entrambe facenti parte del progetto “Valsusa in tavola”: il Panificio Marzo di Venaus e il Ristorante Phoenix di Condove.
Tutte le farine sono prodotte dal Mulino (che lavora grani antichi, tradizionali e moderni) con la molitura a pietra, con la quale si macinano i chicchi interi: in questo modo, il germe e la crusca si amalgamano con la farina. La scarsa velocità della ruota mobile mantiene bassa la temperatura durante la molitura e fa sì che la farina non corra alcun rischio di surriscaldamento, preservandone al meglio le qualità organolettiche e le proprietà nutrizionali, ottenendo farine di notevole pregio, non impoverite di vitamine e proteine. In occasione della festa di inaugurazione, all’interno della struttura, è prevista inoltre la vendita di farine, mentre all’esterno, grazie alla collaborazione delle associazioni locali, si offriranno vin brulé e cioccolata calda.
Primo Mulino della Valle recuperato non solo per fini didattici “ma soprattutto per collegare la sua messa in funzione – precisa Spigolon – a un progetto importante di filiera alimentare, principalmente valsusina”, ha incominciato a funzionare il 30 ottobre scorso nell’ambito di un progetto denominato “Per un futuro più buono”, essenzialmente teso alla salvaguardia e alla valorizzazione della biodiversità, con lo scopo ambizioso di “ripopolare i terreni della Valle e diffondere le varietà di cereali”. Per ora, venderà due farine, la Facondia e la Prosperosa. Entrambe le linee sono state declinate in varianti (con più o meno crusca).
La molitura avviene settimanalmente su ordinazione per garantire sempre il prodotto al massimo delle sue proprietà. Prossimamente arriveranno la farina artigianale di Antico Mais Piemontese “Pignoletto”, quella di ceci, e a breve quelle di segale, grano tenero antico e grano duro Khorosan.
g. m.
Chiude di nuovo la Torino-Savona
La società Autofiori comunica che è stata di nuovo chiusa in entrambe le direzioni l’autostrada A6 Torino-Savona tra Altare e il Bivio con la A10, era stata riaperta lo scorso venerdì 29 nella carreggiata sud a doppio senso di marcia. La chiusura si è resa necessaria per il piano sottoscritto in Prefettura, che prevede che se il monitoraggio della frana da parte della protezione civile evidenzia il superamento delle soglie di sicurezza l’autostrada va nuovamente interdetta.