ilTorinese

Vento fino a 200 km l’ora, alberi caduti e tetti divelti nel Torinese

Prosegue anche su Torino la tempesta Ciara che sta flagellando l’Europa

Sono numerose le segnalazioni giunte ai vigili del fuoco nella notte per  alberi pericolanti e tetti divelti a causa del fortissimo vento che, in montagna, ha toccato i 200 km l’ora.

Gli ambulanti di via Nizza hanno deciso di sospendere il mercato, mentre un  palo della luce è caduto a Giaveno, rami di alberi sono  caduti a Moncalieri.  Nel Cuneese è ancora chiuso lo stabilimento di acque minerali Sant’Anna, il cui tetto è stato scoperchiato dalle raffiche. Al momento non si segnalano feriti o danni gravi alle abitazioni. Le temperature restano elevate – attorno ai 18 gradi –  rispetto alla media stagionale.

Nella foto lamiere divelte in un condominio a  San Salvario.

Operazione antidroga della GdF nella notte: 50 identificati

Serata di controlli da parte della Guardia di Finanza di Torino coordinata dalla Sala Operativa del Comando Provinciale

Un arresto, alcuni giovani segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti, una decina di grammi tra hashish e marijuana sequestrati. Una cinquantina le persone identificate. 

 

È il bilancio di una nottata, quella appena trascorsa, che ha visto il personale del Gruppo Pronto Impiego Torino, effettuare una serie di controlli di prevenzione in tutto il capoluogo piemontese, in particolare nei quartieri Vanchiglia e Barriera di Milano.

 

Nei pressi di Corso Vercelli, un giovane non si è fermato all’ALT dei finanzieri dileguandosi a piedi nelle vie limitrofe. Il ragazzo, bloccato poco dopo, è stato riconsegnato ai genitori in quanto minorenne nonché segnalato alla Prefettura poiché trovato in possesso di alcuni grammi di hashish.

 

Poco più tardi, nei pressi del parco Dora un ventisettenne è stato fermato alla guida di un’auto: nelle sue tasche alcuni grammi di marijuana; stessa sorte è toccata ad un suo coetaneo fermato con in tasca hashish.

 

C’è stato lo spazio anche per un arresto. Nel quartiere Santa Rita, nei pressi di Corso Sebastopoli, un equipaggio dei Baschi Verdi, ha notato un uomo che si aggirava tra le auto in sosta. Alla vista dei Finanzieri, l’uomo, un trentasettenne di origini senegalesi, già noto alle forze dell’ordine, è scappato tra le vie limitrofe inseguito dai finanzieri. Una volta raggiunto, l’uomo, poco incline al controllo, ha dato il meglio di sé: prima il rifiuto di farsi identificare poi aggredisce i finanzieri a calci e pugni, che a fatica e solo con l’ausilio dello spray al peperoncino riescono ad immobilizzarlo. L’uomo, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato rinchiuso presso il carcere Lorusso Cutugno di Torino,

 

L’attività delle pattuglie “117” delle Fiamme Gialle si inserisce nella costante azione di controllo del territorio, tesa a prevenire e reprimere violazioni finanziarie ed episodi di microcriminalità per tenere sempre alto il livello di rispetto della legalità, in favore di tutti i cittadini onesti e rispettosi delle regole.

Agli Oscar con “Parasite” vince il cinema d’Oriente

L’Oscar 2020 verrà ricordato come l’Oscar delle sorprese, che in una notte ha sparigliato le carte ordinatissime della vigilia, della sala del Dolby Theatre ad applaudire chi mai si sarebbe pensato di applaudire, dello sconcerto e delle risate dei vincitori ancora in stato di sogno, delle lacrime in bilico su occhi sgranati e increduli

 

Perché non era mai successo, in 92 anni dacché respira l’Academy, di premiare un film di lingua non inglese, di mettere in ombra colleghi più ricercati e sicuri, leggi Scorsese Tarantino Mendes, colonne hollywoodiane, di dare il giusto riconoscimento ad un affresco, ironico e cruento al tempo stesso, che analizza con il suo racconto tutto invenzioni e giravolte stracolme d’intelligenza e universalizza la lotta di classe, la sempiterna battaglia tra chi ha e chi non ha.

Trionfa Parasite di Bong Joon Ho (già Palma d’oro a Cannes), trionfa la Corea del Sud, con quattro statuette da tenere ben strette in mano, le maggiori, quelle che hanno più peso, miglior film in assoluto, miglior regia, miglior film internazionale (come si dice da questa edizione: e qui a riporre grandi speranze era l’Almodovar di Dolor y gloria) e miglior sceneggiatura originale – un vero gioiello! -, trionfa il cinema “altro”, quello che non sta all’ombra dell’industria americana, trionfa quel cinema che ti spinge ad approfondire con una seconda visita, ad una lettura mai frettolosa, ad apprezzare una messinscena straordinaria di piccoli tocchi e di grandi esplosioni, a ripercorrere quelle nominations di migliori film e a convincerti appieno che la multiforme giuria ha davvero fatto un buon lavoro e s’è espressa al meglio.

Lasciando che tutti gli altri premi si diffondessero a pioggia su questo o su quel titolo. Come da previsioni, i migliori attori sono Joaquin Phoenix per Joker e Renée Zellweger per il non eccelso Judy (ma lei è davvero straordinaria nella rivoluzione del suo corpo e del suo viso, nell’aggrapparsi ai figli e alla vita, nel disfacimento e nella sconfitta), i migliori attori non protagonisti, come da previsioni, Laura Dern per Storia di un matrimonio e Brad Pitt, una statuetta alla sua bravura dimenticando quei monumenti che sono Joe Pesci e Al Pacino in Irishman di Scorsese. Nessuno ha pensato di prendere in considerazione Piccole donne di Greta Gerwig se non per i costumi e di questo dobbiamo essere davvero grati al Cielo, Tarantino si deve accontentare dei riconoscimenti davvero circoscritti a Brad e alla miglior scenografia, Jojo Rabbit di Taika Waititi avrà unicamente da rallegrarsi per la statuetta alla miglior sceneggiatura non originale. Il superpronosticato 1917 con il superpubblicizzato e falso pianosequenza di Sam Mendes ha incrociato soltanto tre premi tecnici (quanto ci aveva convinto vedendo la storia dei due soldatini portaordini attraverso le trincee), effetti speciali e sonoro nonché l’obbligato inchino alla magistrale fotografia di Roger Deakins, già vincitore due anni fa, mentre Le Mans ’66 firmato da James Mangold si porta a casa l’Oscar per il montaggio delle immagini e del sonoro. Martin Scorsese sta a guardare a mani vuote e sorride a chi gli proclama devozione e influenze come alla sala in piedi in una riconoscente standing ovation. E Elton John canta al pianoforte la canzone vincitrice di Rocketman: ma la festa è tutta per questo cinema d’Oriente che ha tutte le carte in regola per appassionarci e per farci discutere.

 

Elio Rabbione

In Regione fino a 350 nuovi assunti nel triennio

In precedenza la commissione si era occupata delle prime determinazioni sulla proposta di legge presentata dalla Lega che intendeva modificare la composizione degli uffici di comunicazione di Giunta e Consiglio e l’indennità dei componenti della Giunta. Su quest’ultimo punto la Lega ha subito annunciato un emendamento soppressivo, in vista di una riflessione successiva sul tema. Il provvedimento è stato motivato dalla volontà di superare lo squilibrio tra le indennità dei consiglieri e quelle degli assessori, a vantaggio dei primi, riconoscendo così le maggiori responsabilità in capo all’esecutivo.

Elementi questi ultimi condivisi anche da alcuni intervenuti tra le minoranze, che hanno però chiesto di ridiscutere nel suo complesso il riequilibrio delle indennità e la composizione degli uffici di comunicazione, evitando un aumento dei costi totali. La sollecitazione è stata fatta propria dai proponenti, che rilanceranno su questi temi il confronto con il resto del Consiglio.

I giovedì di IdeaTo e AreaDem

“Sarà l’occasione per riflettere sulle ragioni storiche, politiche e di governo che hanno generato una fase di crisi, ma anche sulle possibili soluzioni che potranno rilanciare la città” spiega Raffaele Gallo, consigliere regionale e riferimento dell’associazione IdeaTo e di AreaDem in Piemonte

INCONTRI CULTURALI DI APPROFONDIMENTO  “VERSO TORINO 2021”

L’associazione culturale IdeaTo, in collaborazione con AreaDem, organizza alcuni appuntamenti incentrati su crisi e prospettive di ripresa economica e sociale della città di Torino nel percorso di avvicinamento alle elezioni amministrative del 2021. “Sarà l’occasione per riflettere sulle ragioni storiche, politiche e di governo che hanno generato una fase di crisi, ma anche sulle possibili soluzioni che potranno rilanciare la città” spiega Raffaele Gallo, consigliere regionale e riferimento dell’associazione IdeaTo e di AreaDem in Piemonte. Il primo ciclo di incontri è finalizzato a individuare le cause che, dopo un periodo positivo generato dai Giochi Olimpici e dalle iniziative collegate a “Italia 150”, hanno portato Torino in una situazione di stagnazione prima e di recessione poi. “Questi appuntamenti saranno un’occasione di confronto con esperti sulle prospettive del sistema economico, sul ruolo dell’Università, su ricerca e cultura, sulla composizione sociale di Torino e dell’Area Metropolitana, sulle politiche territoriali quali fattori di riequilibrio, di tutela ambientale, di sviluppo e di crescita economica” afferma Gallo.

Gli incontri si terranno il giovedì dalle ore 18 alle 20.00 e saranno moderati da Raffaele Gallo e Rinaldo Chiola, già assessore comunale di Biella e Presidente di ATAP azienda trasporti Biella e Vercelli, che, nello specifico, introdurrà il primo incontro.

Il ciclo di incontri terminerà il 9 Aprile.

“Ringraziamo tutti i relatori che hanno accettato il nostro invito. Vogliamo prima di tutto offrire un luogo per capire e discutere delle radici di Torino e, poi, studiare i programmi per il futuro” concludono Raffaele Gallo e Rinaldo Chiola

Il primo ciclo si intitola:  “Torino un’identità in crisi e la difficile ricerca di una nuova governance urbana”.

Primo appuntamento giovedì 13 ore 18 presso IdeaTo Via Pastrengo 3, con la partecipazione del Prof. Pichierri sul tema
“ Il sistema economico torinese tra crisi e opportunità: il ruolo dell’attore pubblico”

Il monumento a d’Azeglio e i teppisti ignoranti

Il monumento a Massimo d’Azeglio all’ ingresso del  Valentino tra corso Vittorio  Emanuele e corso Massimo d’Azeglio è stato insudiciato di scritte dei soliti teppisti che non sanno nulla 

Si tratta di gente che non  riesce a distinguere neppure  un monumento e  non sa ovviamente a maggior ragione chi sia stato d’Azeglio. Sono ignoranti, figli della non-scuola di oggi, che non sanno nulla e non sono neppure scientemente consapevoli di oltraggiare una grande figura della storia italiana. D’Azeglio fu uno statista  che  ebbe un ruolo importante nel Risorgimento, un letterato e un memorialista  significativo, un pittore molto apprezzato sopratutto oggi.  Rappresentò con grande dignità  l’anima moderata del Risorgimento,  anche se non ebbe le doti politiche di Cavour. Ebbe però chiaro il limite dell’opera sovrumana intrapresa da Cavour che la sua morte nel 1861 interruppe bruscamente , impedendo al Gran Conte di “fare gli Italiani“. D’Azeglio non scrisse esattamente queste parole, ma questo era il suo lucidissimo  pensiero critico. A Torino gli hanno  anche dedicato un liceo classico che gode di grande fama. Scrivo queste cose non per rendere edotti gli ignoranti  che hanno sporcato il suo  monumento in modo indecente. Essi non capirebbero. Queste cose le scrivo, rivolgendomi ai nostri amministratori che forse sono troppo distratti. Infatti in una città civile avrebbero già provveduto a cancellare e a ripulire  un angolo di storia torinese, piemontese ed italiana molto importante.
Pier Franco Quaglieni
scrivere a quaglieni@gmail.com

Il Giro d’Italia di Salvini fa tappa a Torino

Giovedì 13 febbraio a Torino il Segretario Federale della Lega, accompagnato dall’on. Riccardo Molinari, Capogruppo alla Camera, e segretario della Lega Piemonte, salirà sul palco del Lingotto (via Nizza) alle 18. Presenti parlamentari, assessori e consiglieri regionali, sindaci, amministratori locali  militanti ed elettori

“In tutto il Paese, dal Sud al Nord – sottolinea l’on. Riccardo Molinari – gli italiani sono stanchi e arrabbiati, si sentono presi in giro da un Governo PD 5Stelle che sta sfasciando la nostra economia, come i dati degli ultimi mesi e purtroppo anche le previsioni per il 2020 certificano in maniera inequivocabile. Pensando al nostro Piemonte, non si può non essere molto preoccupati per il pressappochismo con cui il Governo Conte 2 sta affrontando, o meglio non affrontando, situazioni molto critiche, sul fronte occupazionale, come quelle di FCA e Ilva (che ha un importante stabilimento a Novi Ligure). Per non dire del disastro sul fronte giudiziario, e dei flussi di migranti di nuovo in costante aumento. Anche qui i numeri parlano da soli. Ma la Lega non molla: chiediamo che questo Governo si dimetta subito dopo il referendum di fine marzo, e che la parola sia restituita al popolo italiano, che ha il diritto di scegliere da chi vuole essere governato.  L’attuale esecutivo sa bene di essere sostenuto da una maggioranza parlamentare priva di consenso nel paese reale.  Per questo guadagnano tempo, tirando a campare in maniera inconcludente, senza affrontare le diverse emergenze sul tappeto: tutto questo, però, sta avvenendo sulle spalle e sulla pelle di 60 milioni di persone, ed è assolutamente intollerabile”.

Omeopatia e fake news in medicina

Un incontro aperto al pubblico per far chiarezza sul tema e approfondire insieme l’epidemia di coronavirus

Martedì 11 febbraio
alle ore 17.00
presso Centro Medico Diagnostico (CeMeDi) Corso Massimo D’Azeglio 25, Torino



Da tempo, ormai, si dibatte sul tema dell’efficacia dell’omeopatia, nonostante questa sia esclusa dalla scienza, il che, spesso, lascia numerosi dubbi ai cittadini che si ritrovano disorientati. A questo si lega, più in generale, il tema delle fake news in ambito medico che, spesso, possono anche portare a scelte terapeutiche completamente errate. Per questo motivo, il Centro Medico Diagnostico di Torino (CeMeDi), struttura del gruppo sanitario Lifenet Healthcare, ha deciso di organizzare un incontro aperto al pubblico proprio su questo tema.
Inoltre, a fronte degli ultimi fatti recenti, si parlerà anche di Coronavirus.

Ci farebbe quindi molto piacere ospitarla alla tavola rotonda dal titolo “Omeopatia e fake news in medicina” che si terrà il prossimo 11 febbraio a partire dalle ore 17.00 presso CeMeDi in Corso Massimo D’Azeglio 25 a Torino.

Parteciperanno in qualità di relatori:

  • Daniele Banfi, giornalista scientifico, Fondazione Umberto Veronesi e La Stampa
  • Roberto Burioni, professore Università San Raffaele, direttore scientifico Medical Facts
  • Gianni Nardelotto, CEO CeMeDi

Modererà:

  • Gianluigi Nuzzi, giornalista e saggista CeMeDi S.r.l. Società Unipersonale

E’ la Giornata del 112. Aperte le sedi operative del Piemonte

Martedì 11 febbraio si celebra la Giornata Europea del Numero Unico 112 e viene diffuso dalla Regione Piemonte il report con i dati dell’attività del servizio che in Piemonte è stato introdotto, dapprima in via sperimentale, nel giugno 2017, con 2 centrali uniche di risposta (Grugliasco e Saluzzo) e postazioni remotizzate ad Aosta

Sono stati 1.772.675 i contatti gestiti nel 2019 dalle Centrali operative del Numero Unico Europeo 112 di Piemonte e Valle d’Aosta: 959.897 dalla Centrale di Grugliasco mentre a Saluzzo sono stati 762.778.

Lo scorso anno il tempo medio di attesa alla risposta è stato di 5 secondi, mentre il tempo medio di gestione è stato di 44 secondi. Nella sede di Grugliasco sono attivi 44 operatori, 37 a Cuneo.

Le due sedi operative saranno aperte (orario 10-12 e 16-18) a tutti i cittadini che vogliono visitarle per rendersi conto di persona di come funziona il servizio.

L’Assessore regionale alla Sanità ricorda che è fondamentale per il buon funzionamento del servizio la collaborazione con tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti: Ministero dell’Interno attraverso le Prefetture, Questure, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, e per Regione Piemonte il Dipartimento interaziendale Emergenza sanitaria del 118, i Dirigenti Centrali operative uniche 112 di Grugliasco e Saluzzo, le Direzioni delle Aziende sanitarie Città della Salute di Torino e Cuneo 1.

La direttiva europea prevede che attraverso il 112, sia da telefono fisso che da cellulare, il cittadino europeo possa chiedere l’intervento di emergenza grazie a una centrale operativa in grado di smistare la richiesta al terminale adeguato.

Il servizio consente una maggiore rapidità degli interventi di soccorso e la razionalizzazione dei costi e delle risorse. E’ prevista l’accessibilità anche a persone con disabilità e un servizio di risposta multilingue: la risposta è prontamente offerta entro 6 secondi in lingua italiana, inglese, francese e tedesco (in alcune aree il servizio è disponibile anche in lingua slovena).

In Italia al momento restano attivi i numeri di emergenza nazionali: il 113 della Polizia di Stato, il 115 dei Vigili del Fuoco, il 118 per il Soccorso sanitario.

Il Numero Unico Europeo 112 è stato introdotto nel 1991 con la direttiva 91/396/CEE, per mettere a disposizione dei cittadini un numero di emergenza unico per tutti gli Stati membri. Il 112 si è aggiunto così ai numeri di emergenza nazionali.

Dal 1998 la normativa europea impone agli Stati membri di garantire che tutti gli utenti di telefonia fissa e mobile possano chiamare gratuitamente il 112. Dal 2003 inoltre gli operatori di telecomunicazioni devono fornire ai servizi di emergenza informazioni sulla localizzazione del chiamante per consentire loro di rintracciare rapidamente le vittime di incidenti.

Attualmente non superano il 30% i cittadini europei che conoscono il 112 come numero unico europeo d’emergenza, accessibile sia in patria sia all’estero.

Per questo motivo sono previste iniziative di sensibilizzazione ed informazione ai cittadini ed è stata istituita la Giornata Europea del NUE 112 che si celebra in tutti i Paesi.

Multe alle ambulanze? No, se l’emergenza è certificata

L’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra, ha risposto, in Consiglio Comunale, ad una richiesta di comunicazioni avanzata dal capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano, in merito alle sanzioni comminate alle ambulanza, tramite la tecnologia Tred

“Per quanto attiene alle violazioni effettuate con mezzi di soccorso”, ha spiegato l’assessora, “la procedura adottata è la stessa utilizzata dai velox fissi di corso Regina Margherita. Le sanzioni vengono inviate agli organi di polizia e di soccorso i quali producono documentazione che attesti la necessità di aver proceduto in situazioni di emergenza. In questo caso, ne deriva l’annullamento del verbale. Qualora gli operatori non verbalizzassero le infrazioni”, ha aggiunto, “commetterebbero un illecito. La procedura adottata non ha mai creato problemi, oggi sembra che sia solo un’associazione ad eccepirla. Ciò conferma che il processo seguito è trasparente e legittimo ed è utilizzato in tutta Italia”.

 

Dopo l’intervento dell’assessora si è aperto il dibattito

Silvio Magliano (Moderati): Sono due le associazioni che evidenziano il problema. Siete passati da due o tre punti di controllo con autovelox alla nuova tecnologia che fa sì che il passaggio col rosso delle ambulanze in emergenza comporti decine di pratiche per le quali l’associazione deve rallentare la propria attività per giustificare gli interventi. Questo reca danno enorme, pensavo che le sanzioni fossero state comminate in assenza di lampeggiante. Per le associazioni significa destinare una persona solo per queste pratiche, un’attività che fa a pugni con il servizio che questi volontari producono. C’è disinteresse per questa attività. E’ inaccettabile una risposta così formale da parte dell’Assessora che non tiene conto neanche dell’apertura fatta dal comandante dei Vigili a mezzo stampa.

Stefano Lo Russo (Partito Democratico): Non abbiamo criticato l’installazione dei Tred in quanto consideriamo la deterrenza di questi strumenti fondamentale per salvare vite. Contemporaneamente però, siamo perplessi sulla concezione che avete tra ente comunale e cittadino. Se i casi segnalati sono molti, la risposta data dall’assessora è una risposta miope e da burocrati. Chi fa volontariato in questo ambito, passa il suo tempo per certificare le emergenze al fine di evitare le multe? Varrebbe avviare il tavolo con le organizzazioni che si occupano di soccorso, come annunciato dal comandante Bezzon.

Raffaele Petrarulo (Lista Civica Sicurezza e Legalità): E’ assurdo che con le tecnologie che ci sono oggi non si possa capire se un mezzo stia svolgendo attività di soccorso. Nei semafori controllati, gli automobilisti fermi al rosso, non si spostano in presenza di ambulanze per timore delle sanzioni che potrebbero derivare dal superamento della linea di arresto. Cerchiamo di capire bene come funziona l’accertamento della sanzione.

Damiano Carretto (M5S): Questa è una polemica inutile. Sarebbe sufficiente che le organizzazioni mandassero giornalmente l’indicazione dei servizi di emergenza effettuati. In questo modo le sanzioni non verrebbero inviate. Dalle immagini, poi, si vede il lampeggiante ma non si può sapere se ci sia la sirena attivata. Non si può esentare a priori tutti i soggetti che effettuano servizi a favore della collettività. Occorre collaborazione.

In chiusura la sindaca Chiara Appendino ha ribadito che gli operatori, nel caso in cui non verbalizzassero, commetterebbero un illecito. Non ci sono ricorsi da fare, viene verbalizzata la violazione, l’associazione certifica l’emergenza e viene annullato il verbale. Questo riguarda anche le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Non c’è nessun intento persecutorio verso alcuna categoria. C’è intenzione da parte del comandante dei vigili di convocare il tavolo allargato anche alle forze dell’ordine per cercare di agevolare un iter amministrativo, sia dal punto di vista della Città sia da parte dei soggetti coinvolti.

 

(dall’ufficio stampa di Palazzo Civico)