ilTorinese

Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty

A Bajo Dora il Festival Letterario Piemontèis

Ritorna a Bajo Dora il Festival letterario Piemontèis , Figure dimenticate del Piemonte, organizzato dalla Cittadella della Cultura Popolare, il Coro Bajolese, il Centro Etnologico, con il patrocinio del Comune di Borgofranco di Ivrea, Torino Città Metropolitana  e di CNA Editoria Piemonte  con Edizioni Pedrini.
Gli incontri letterari prenderanno il via venerdì 27 marzo prossimo  e, dopo i saluti istituzionali, verrà  assegnato il prestigioso riconoscimento del “Premio Cultura e Società 2026″ a Pasquale Mazza, primo cittadino di Castellamonte.
Il festival, sin dalla sua prima edizione, è  diventato un punto di incontro letterario per la cultura piemontese la sua lingua.  Ha visto convergere numerosi autori, aprendosi anche al teatro, senza dimenticare la musica popolare.

La quinta edizione è ospitata alla Cittadella della Cultura Canavesana, nella storica sede di via dei Ribelli a Bajo Dora, Borgofranco d’Ivrea, che premia gli sforzi decennali del Coro Bajolese e del Cec ( Centro Etnologico Canavesano ) guidato da Amerigo Vigliermo e dalla Presidente Manuela Bodrino.
Sabato 28 marzo prossimo , alle ore 21, avrà luogo la presentazione del libro su Amerigo Vigliermo, cui seguirà lo spettacolo teatrale con la compagnia “J’Ardie” che presenterà un intermezzo di “Un gruppo di Cantori di Quincinetto”. Invariato l’obiettivo del Festival, che si concentra sulla promozione del territorio con autori, uomini e donne, contemporanei e le figure storiche di scrittori e poeti piemontesi trascurati.
Quest’anno saranno accesi i riflettori su due figure al centro per decenni della cultura piemontese e poi nel corso del tempo dimenticate, il poeta e scrittore Nino Costa, in occasione del 140esimo anniversario della nascita. Con la pubblicazione del libro “J’autre  bestie”, autore Dario Pasero, rigorosamente in lingua piemontese con traduzione.
Il secondo protagonista onorato nel palinsesto sarà il canavesano Giuseppe Giacosa, con la pubblicazione di un libro in occasione dei 120 anni del noto librettista e drammaturgo. Questo libro è frutto di un lavoro con gli autori, la giornalista Ezia Bovo, la giovane Elisa Bellavia , studentessa del liceo Botta cresciuta alla Bottega del Botta di Oreste Valente che pubblica la sua commedia dal titolo “Pin un simpatico monello”.
All’interno del libro sul ricordo di Giacosa dal titolo “Giuseppe Giacosa 1906-2026”  è presente un pregevole inedito appena scoperto da Camilla Bencini pubblicato sul periodico “Studi piemontesi”.

Un altro nuovo volume in presentazione è ”Il sussurro del bagatto” di Danilo Alberto , accompagnato dalla rappresentazione teatrale “Voci nel frutteto -Macedonia d’arte”, che porterà in scena l’antefatto del romanzo , “ La notte delle leggende”.  Tra gli eventi collaterali aprirà una mostra dal titolo “Small size- I cristalli del Monte Bianco” dalla collezione privata di Franco Lucianaz, domenica 29 marzo alle ore 10. Alle ore 10.30 si terrà la visita guidata ai Balmetti di Baio Dora, accompagnata dai canti del Coro Bajolese.
A coordinare le presentazioni, in qualità di direttrici di sala, la giornalista Ezia Bovo e Giuliana Reano. Il festival ha ricevuto il patrocinio della Città Metropolitana di Torino,  di CNA Piemonte  e del Comune di Borgofranco d’Ivrea.

Info e programmi sul sito www.edizionipedrini.com
Mara Martellotta

Sanità, PD Regione: “Difendiamo presidio via Le Chiuse”

Il dibattito sul futuro della sanità torinese non può limitarsi a una fredda gestione di sigle burocratiche; deve invece partire dai bisogni reali di una popolazione che, negli ultimi cinque anni di programmazione PNRR, è diventata sensibilmente più anziana e fragile. Questo è il cuore della riflessione portata oggi dai consiglieri regionali del Partito Democratico durante la IV Commissione, dove sono stati ascoltati i rappresentanti dei 1.796 cittadini firmatari della petizione per il mantenimento del presidio di via Le Chiuse 66.
Nonostante le rassicurazioni tecniche fornite dal Direttore del Distretto Nord-Ovest, il dr. Carlo Romano, resta forte il timore che la riorganizzazione territoriale si traduca in un impoverimento dei servizi per i quartieri Campidoglio e San Donato. È un errore  non cogliere l’occasione del PNRR per potenziare l’offerta sanitaria in zone che contano oltre 45.000 residenti, dove la demografia è profondamente mutata e richiede risposte di prossimità più forti, non trasferimenti o ridimensionamenti. La nostra battaglia, al fianco dei cittadini, è centrata sulla garanzia che i servizi fondamentali restino dove la gente vive.
Chiediamo che in via Le Chiuse siano confermate le attività di assistenza primaria, i prelievi, l’ambulatorio infermieristico e tutti quegli sportelli amministrativi, come la scelta e revoca del medico, che sono vitali per chi ha difficoltà di spostamento. Allo stesso tempo, pretendiamo certezze sulla piena e reale accessibilità della sede di via Pacchiotti, che non può essere considerata una soluzione se non garantisce un accesso agevole a tutta l’utenza.
In un momento in cui la sanità piemontese dovrebbe fare un salto di qualità con l’arrivo di una quantità di risorse attraverso il PNRR, proponiamo inoltre di integrare nei presidi territoriali un servizio di psichiatria di base, una necessità sempre più evidente per rispondere alle nuove fragilità sociali. Le risorse ci sono, ma vanno usate per confermare tutte le Case di Comunità come veri e propri “Hub” di servizi attivi, evitando che la razionalizzazione diventi, nei fatti, un taglio mascherato. La salute deve restare un bene di quartiere, vicino a chi ne ha più bisogno.
Gianna Pentenero, Daniele Valle, Monica Canalis e Alberto Avetta (PD) – Consiglio Regionale del Piemonte

Smog, fino a mercoledì 18 marzo confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì 18 marzo compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata .

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Villarbasse, la più grande collezione di quadri dedicati alla Maddalena

Il Comune di Villarbasse, ubicato in Provincia di Torino, nel verde della Collina Morenica, vanta molte meraviglie, tra le quali splendidi palazzi nobiliari, il Torrazzo del XIII secolo, una chiesa parrocchiale seicentesca affrescata da Luigi Morgari e la più grande collezione di quadri dedicati ad una figura un po’ bistrattata dalla storia: Santa Maria Maddalena.
Questa straordinaria raccolta è custodita nelle sale di Palazzo Mistrot, edificio che nel 1705 legò il suo destino all’omonima nobile famiglia, la quale lo fece ristrutturare portandolo ad assumere il suo odierno aspetto barocco. Negli anni ’70 del Novecento le ultime Contesse Mistrot cedettero il palazzo alla famiglia Capello, attuale proprietaria, che lo riportò agli antichi splendori e dal 2008 mette a disposizione il grande salone per concerti, conferenze e mostre, organizzati dall’Associazione culturale “Amici di San Nazario”, la cui Presidente è la Dott. Piera Capello.
Ho visitato la collezione di Maddalene in un uggioso pomeriggio di fine febbraio e ad accogliermi è stato colui che l’ha creata: l’instancabile Roberto Rubiola.
Egli costudisce qui ben 204 quadri dedicati alla santa, realizzati tra fine Quattrocento e il XVIII secolo da prestigiosi maestri del calibro di Giacinto Brandi, Francesco Cairo, Francesco Salviati e addirittura Guido Reni. Maddalena viene così raccontata in tutte le sue sfaccettature, dalla peccatrice pentita alla donna immersa nella preghiera. Ogni quadro sembra dialogare con gli altri. Fanno da cornice a queste meraviglie gli splendidi soffitti a cassettoni del palazzo.
Rubiola ha iniziato la sua collezione oltre vent’anni fa quando un dipinto seicentesco lo ha colpito per la forza espressiva dello sguardo della santa penitente.
Appena entrato mi ha colpito subito una “Deposizione di Gesù Cristo dalla Croce” del pittore Joseph Heintz il Vecchio (1564-1609). Questo dipinto, come spiegatomi da Roberto, presenta dei particolari riconducibili al El Greco, tra le figure più importanti del tardo Rinascimento spagnolo, spesso considerato il primo maestro del Siglo de Oro. E’ possibile che l’artista abbia dipinto alcuni personaggi.
Le Maddalene mi osservavano come incuriosite dalla mia presenza ed io, con gli occhi colmi di meraviglia, sarei rimasto tutto il pomeriggio ad ammirarle.
La più particolare di loro è probabilmente quella raffigurata ventenne in adorazione di Gesù Bambino tra le braccia della Vergine, con San Dionigi che tiene la propria testa sotto braccio. Egli venne infatti decapitato attorno al 270 sulla collina di Montmartre e secondo una leggenda prese la sua testa e camminò per diversi chilometri predicando un sermone, prima di crollare definitivamente. Nell’iconografia cristiana è raffigurato con la sua testa tra le mani.
Una Crocifissione potrebbe essere opera addirittura del celebre pittore fiammingo Antoon van Dyck, mentre la “Conversione della Maddalena” potrebbe essere stata realizzata da Charles Le Brun, pittore francese celebre per i suoi lavori di arredamento e decorazione alla Reggia di Versailles. La “Maddalena Penitente” è invece attribuita alla Bottega di Tiziano. La “Maddalena e la deposizione di Cristo” è della Bottega del Perugino e potrebbe essere stata realizzata addirittura dall’autore in persona.
Molto regale è la “Maddalena con vaso”, realizzata da Domenico Carpioni; un identico quadro si trova a La Valletta, capitale di Malta.
In queste stanze non sono solo esposte Maddalene, ma anche splendidi dipinti opera di illustri maestri di scuola fiamminga e le copie dei quadri che si ammirano nei più importanti musei del mondo, tra questi un “Tomiri con il capo reciso di re Ciro
” che potrebbe essere un bozzetto dell’opera di Rubens oggi esposta al Museo del Louvre e un “Erigone” probabile opera di Guido Reni, alla cui bottega è attribuita la “Crocifissione con Maddalena ai piedi della Croce”.
Completano il tutto una “Maddalena penitente” in marmo bianco di Carrara, il cui autore potrebbe essere Antonio Canova e due “Crocifissioni con Maddalena, la Madonna e San Giovanni” realizzate in cuoio a sbalzo ad inizio Seicento. Per quanto riguarda queste ultime opere nel mondo ne esistono solo altre due.
Alcuni dipinti Rubiola li ha donati ad importanti istituzioni, tra queste il Museo Diocesano di Torino.
Il celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi è rimasto meravigliato da questi quadri e si è rivolto spesso a Rubiola per averne in prestito da portare in mostre importanti a confronto con opere famose.
Il mio sogno è quello di trovare uno spazio adatto dove collocare i miei quadri affinché le persone possano godere della loro bellezza, rendendo giustizia alla figura della Maddalena, che per troppi anni è stata relegata al ruolo di prostituta, cosa che non è assolutamente veraafferma Roberto, il quale è sempre disponibile a far visitare questa collezione gratuitamente a chi lo desidera.
Prima che andassi via ha ancora voluto mostrarmi un’ultima meraviglia: tre volumi in pergamena del XVIII secolo che raccontano il Vecchio e il Nuovo Testamento. Queste tre opere sono impreziosite da trecento incisioni realizzate dai più importanti artisti fiamminghi dell’epoca.


ANDREA CARNINO

 

Minacciava di gettarsi da un ponte: salvato dalla polizia

La Polizia di Stato, domenica notte, è intervenuta a Torino salvando un uomo di nazionalità straniera che aveva scavalcato la ringhiera del ponte Duca degli Abruzzi con l’intento di compiere un gesto estremo. Durante il normale servizio di controllo del territorio, l’attenzione di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stata richiamata da una donna che segnalava la presenza di un uomo seduto sulla ringhiera del ponte. Gli agenti hanno immediatamente raggiunto il punto indicato e avviato un dialogo con l’uomo, già oltre la ringhiera del ponte, che manifestava un forte stato di disagio. Nel frattempo sopraggiungeva sul posto un secondo equipaggio in ausilio e, approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, ormai sul punto di lasciarsi cadere nel vuoto, i poliziotti riuscivano ad afferrarlo e a trarlo in salvo, riportandolo in sicurezza sul marciapiede nonostante i tentativi dello stesso di divincolarsi e la complessità dell’operazione.

Torino chiama l’Europa: insieme contro corruzione e frodi

Venerdì 20 marzo, presso la prestigiosa Sala Bobbio di Torino, dalle ore 10 alle ore 17, si svolgerà la conferenza finale del progetto ACT NOW – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Unione Europea, in particolare dall’Ufficio europeo per la lotta Antifrode (OLAF), e realizzato dall’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT.
 

Dopo le tappe di TorinoBari, Palermo, Padova e Roma, la giornata conclusiva, dal titolo “Strengthen antifraud and anticorruption system at European Local Municipalities level“, organizzata anche grazie alla collaborazione del Comune di Torinointende riunire alti rappresentanti politici e dirigenti pubblici da diverse città europee per rafforzare la collaborazione e lo scambio di buone pratiche tra città di diversi Stati membri dell’Unione Europea, in ambito di promozione della cultura della trasparenza e dell’integrità, di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. 

Obiettivo finale della giornata di lavoro è la condivisione di un documento, redatto dagli organizzatori, finalizzato a delineare un percorso partecipato di costruzione di una rete di amministrazioni locali, anche attraverso il coinvolgimento di esperti qualificati.

 

Acus Run 2026: ogni passo conta!

9° Memorial Sergio Bertoldini

Domenica 22 marzo 2026 la corsa solidale a sostegno del Progetto Protezione Famiglie Fragili di Fondazione FARO

Tre percorsi di corsa o camminata per famiglie, sportivi, amatori, bambini, gruppi di amici, scuole, aziende con una passione comune: impegno e solidarietà. Un aiuto concreto al Progetto Protezione Famiglie Fragili di Fondazione FARO

Domenica 22 marzo il ritrovo è al Parco Michelotti a Torino per partecipare alla nona edizione del Memorial Sergio Bertoldini, organizzato da Fondazione FARO per sostenere il Progetto Protezione Famiglie Fragili.

Sono stati predisposti due tracciati per gli adulti – da 5 o 10 chilometri – da percorrere sulle rive del Po correndo, camminando, con il cane, con amici o colleghi, e c’è posto anche per runner e sportivi. Un tracciato da 1 chilometro è dedicato ai bambini.

L’ACUS RUN in memoria di Sergio Bertoldini è una consuetudine gioiosa per noi di Fondazione FARO – commenta il Presidente Giuseppe Cravetto Significa portare fuori dalle nostre strutture l’attenzione al benessere delle persone che caratterizza il nostro lavoro e condividere un momento di attività sportiva circondati dalla natura. Abbiamo previsto percorsi che si possano adattare a ogni esigenza: camminata, corsa, allenamento così che ciascuno possa trovare un buon motivo per trascorrere una domenica con noi. È sufficiente partecipare per dare il proprio contributo al sostegno di FARO: ogni passo conta.”

Il Progetto Protezione Famiglie Fragili è stato creato nel 2002 dalla Fondazione FARO per offrire risposte concrete ai nuclei familiari più svantaggiati che si trovano ad affrontare la condizione di malattia e, in molti casi, la morte di un familiare. Il progetto garantisce una rete di supporti psicologici, sociali ed economici attraverso anche la pronta attivazione delle figure professionali più opportune a ogni caso.

Informazioni per partecipare

L’appuntamento è dalle ore 9 presso la Bocciofila SIS in Viale Parco Michelotti 21°. La corsa dedicata ai bambini parte alle ore 10.00. Gli adulti che partecipano alla corsa e alla camminata, prenderanno il via alle 10.30.

Con l’iscrizione si riceverà la maglietta ufficiale ACUS RUN 2026 (fino a esaurimento scorte) e il kit di partecipazione, ritirabile nei giorni precedenti o la mattina stessa dell’evento.

Per partecipare all’ACUS RUN è consigliata una donazione minima a sostegno del Progetto Protezione Famiglie Fragili della Fondazione FARO (15€ adulti, 5€ bambini fino ai 12 anni).

Iscrizione e informazioni sul sito dona.fondazionefaro.it/pages/acus-run-2026

Torino, 17 marzo 2026

Cosa accadde il 17 marzo 1861

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Il prof. Quaglieni

Il 17 marzo è la giornata dell’ Unità nazionale, della bandiera e della Costituzione, una festività un po’ confusa che mescola realtà differenti e che non ha mai avuto seguito neppure nelle scuole.

E’ certo importante evitare di ridurre al 25 aprile e al 2 giugno le festività nazionali, ma in realtà la festa dell’Unità nazionale è il 4 novembre, quando con Trento e Trieste si completò il Risorgimento. Il 17 marzo 1861 non si realizzò l’ Unità nazionale perché mancavano ancora  il Veneto e Roma capitale,ma  nacque il Regno d’ Italia o, se non vi piace il Regno, l’idea di Nazione, formatasi nei secoli, divenne Stato unitario.

Croce parlò di “Sorgimento” come un unicum nella storia italiana. “La giornata della Costituzione non c’entra nulla, anche se la Costituzione repubblicana fu un approdo importantissimo e resta la nostra magna charta.

Approfittando degli studiati silenzi attorno al 17 marzo il principe Emanuele Filiberto ne ha approfittato per rivendicare a Casa Savoia il merito esclusivo del Risorgimento. Il Principe, prima di avventurarsi nelle sabbie mobili della storia  dovrebbe studiarla. Suo padre Vittorio Emanuele mi disse una volta che sarebbe venuto volentieri a sentire le mie lezioni. Troppo onore. Non pretendo tanto dall’attuale  principe molto  autoreferenziale, ma a distanza lo invito a studiare l’opera immensa e decisiva del Conte di Cavour a cui si deve lo Stato unitario del 1861. Certo Vittorio Emanuele II ebbe un ruolo importante.  La Casa Savoia ebbe il merito con Carlo Alberto di porsi alla guida del movimento nazionale, ma  affermare l’esclusiva della Casa Savoia  rivela una  ignoranza storica che avrebbe fatto arrossire Umberto II che nel 1961 scrisse uno storico messaggio che rivelò la statura dell’ultimo re d’Italia.

Ieri, parlando di questi temi, ho cercato, insieme a Barbara Ronchi della Rocca, di rinverdire la memoria storica del Risorgimento che ebbe al centro Cavour e Mazzini : il realismo e l’utopia.  Ambedue importanti a forgiare la Nazione italiana.

Hiroshima Mon Amour: dalla parola al corpo

C’è un luogo a Torino dove la musica smette di essere sottofondo e diventa esperienza condivisa. È Hiroshima Mon Amour, che questa settimana accende due serate diverse ma unite da un filo comune: quello dell’emozione che si fa collettiva. Giovedì 19 marzo arriva Claver Gold con “LMS – La miglior stagione”, un disco annunciato quasi in punta di mistero ma già potente nei suoi primi squarci, “Favola” e “Amore Goodbye”. Il suo è un rap che non consola, ma accompagna: dentro le crepe, nelle contraddizioni, nella ricerca ostinata di un cambiamento possibile. Dal vivo, tutto questo diventa ancora più intenso, trasformando il concerto in uno spazio di riconoscimento reciproco, dove sentirsi meno soli. Il giorno dopo, venerdì 20 marzo, il registro cambia ma l’energia resta altissima. Ruggero de I Timidi porta in scena Shyland, un format che promette di ribaltare le regole: la timidezza si scioglie, il corpo prende il sopravvento, la musica diventa impulso. Tra ironia, estetica vintage e vibrazioni elettroniche, il palco si trasforma in un piccolo rito contemporaneo da vivere senza freni. Due appuntamenti, due linguaggi, un solo punto d’incontro: l’Hiroshima, che ancora una volta si conferma non solo come locale, ma come spazio vivo dove Torino si ritrova, si ascolta e, per qualche ora, si riconnette. Claver Gold – giovedì 19 marzo Apertura porte ore 21:00, inizio concerto ore 22:00 Biglietti da circa 20–23 euro  Ruggero de I Timidi – venerdì 20 marzo Apertura porte ore 21:00, inizio ore 22:00 Biglietti da circa 25–28,75 euro Valeria Rombolà