ilTorinese

Corsi per diventare guardia zoofila OIPA

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di formazione per diventare guardia zoofila dell’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA) in Piemonte e Valle d’Aosta.

Le lezioni sono gratuite e si terranno a partire dal 6 ottobre. Sono previsti due test intermedi e un esame finale in presenza. Le domande d’iscrizione potranno essere presentate fino al 20 settembre. Per partecipare, è richiesta unicamente l’iscrizione all’OIPA con quota libera a scelta.

«Le guardie zoofile volontarie OIPA rivestono la qualifica di pubblici ufficiali, agenti di polizia amministrativa e, nei casi previsti, di polizia giudiziaria», spiega Massimo Pradella, coordinatore nazionale delle guardie eco-zoofile OIPA. «Le loro mansioni comprendono la prevenzione e repressione delle infrazioni relative alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico locale».

Quella della guardia eco-zoofila è una figura prevista dall’ordinamento riguardante la vigilanza zoofila (leggi n. 611/13 e n. 189/2004) e da altre leggi statali e regionali in materia di tutela degli animali d’affezione. La nomina a guardia particolare giurata OIPA è conferita dal Prefetto con decreto.

Il corso di formazione organizzato dall’OIPA è rivolto a tutte le persone maggiorenni fortemente motivate e amanti degli animali, serie e disponibili, che condividano gli scopi associativi dell’associazione. I candidati devono essere in possesso almeno della licenza media inferiore e non devono avere condanne penali o carichi pendenti.

Per maggiori informazioni su come partecipare al corso scrivere un’email a direzionecorsipiemonte@oipa.org indicando nome, cognome, numero di telefono, indirizzo mail e Regione.

Tassinario pronta all’esordio mondiale. Giovedì il primo tuffo a Otopeni 

Distretti del Commercio, bando per i progetti strategici

E’ aperto il bando con cui la Regione Piemonte mette a disposizione oltre 7,2 milioni di euro per il sostegno ai progetti strategici presentati dai Distretti del Commercio, da svilupparsi negli anni 2025-2027.

È un provvedimento fortemente voluto dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: «I Distretti del Commercio sono lo strumento cardine che ho posto al centro del rilancio e della competitività del commercio piemontese, per metterlo in condizione di vincere sfide come la concorrenza dell’e-commerce, la desertificazione commerciale specie nelle aree interne, il rilancio urbanistico, il presidio delle periferie e dei piccoli centri, l’innovazione tecnologica e dei servizi offerti. Uno dei primi atti al mio arrivo all’assessorato è stato l’istituzione del Tavolo del Commercio assieme alle associazioni di categoria: questo bando è stato scritto assieme a loro, ascoltando le loro indicazioni e priorità a garanzia dell’efficacia degli interventi».

Istituiti nel 2020, i Distretti del Commercio in Piemonte sono 74, cui quest’anno se ne aggiungeranno 20 di nuova costituzione, se dichiarati ammessi all’elenco regionale e che hanno potuto beneficiare del contributo di 50mila euro per l’avviamento dell’attività. Dei 94 distretti totali, 53 sono quelli urbani nell’ambito di un solo Comune (Duc), e 41 quelli diffusi su più Comuni (Ddc).

A questo link la mappa completa dei Distretti in Piemonte:

https://www.geoportale.piemonte.it/visregpigo/?context=13dd5f17-e8ec-d4fd-e48b-763e690977d8

Ogni Distretto del Commercio potrà ora presentare e candidare a finanziamento un unico progetto strategico. Il bando resterà aperto fino al 7 ottobre, e assegna a ogni distretto un contributo a fondo perduto pari all’80% della spesa progettuale ammessa per un importo massimo di 250mila euro per i progetti in conto capitale; per gli interventi di spesa corrente il contributo regionale copre fino all’80% del costo del progetto ma con un massimo di 40.300 euro.

Quali interventi potranno essere finanziati con questo bando? Sono ammesse nell’ambito del progetto strategico candidato a contributo regionale, a titolo d’esempio, le spese relative a progetti di qualificazione urbana, interventi inerenti il design urbano e gli spazi pubblici, progetti di sistemazione delle aree mercatali, iniziative di riqualificazione e rigenerazione urbana, politiche attive sul riuso degli spazi sfitti, interventi per il recupero e la valorizzazione dei locali commerciali storici, progetti di consegna delle merci a domicilio e creazione di un sistema organizzato e agile per la distribuzione delle merci, formazione, informazione e servizi di accompagnamento degli imprenditori e degli addetti del settore della distribuzione, interventi volti all’ammodernamento e al miglioramento dell’esteriorità delle attività commerciali (vetrine, insegne, facciate, tende, pergole, dehor, banchi mercati, illuminazione esterna…).

Conclude l’assessore Bongioanni: «Entro 70 giorni dalla chiusura del bando pubblicheremo la graduatoria dei progetti finanziabili. Sarà la fotografia del commercio del Piemonte del futuro, della sua capacità di fare sistema e massa critica, ma soprattutto di intervenire in modo fattivo nei processi di governance del territorio e della società piemontese».

La Vuelta arriva a Torino: una grande festa di sport, cultura e sapori

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Evento organizzato da Vuelta a España, Regione Piemonte e Città di Torino. Ospitato dai Musei Reali di Torino.

Giovedì 21 agosto 2025 Torino sarà al centro della scena mondiale del ciclismo con la tradizionale cerimonia di presentazione delle squadre della Vuelta a España 25. Uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati, che avrà come cornice d’eccezione la Piazzetta Reale, all’interno del complesso dei Musei Reali di Torino: un palcoscenico che unirà sport, musica, cultura e identità territoriale.

L’evento, intitolato “Teams Presentation – La Vuelta 25” e promosso da Vuelta, Regione Piemonte e Città di Torino, rappresenterà il prologo ufficiale della “Salida Oficial”: la grande partenza della corsa che, per la prima volta nella storia, prenderà il via dall’Italia e in particolare dal Piemonte.

La cerimonia sarà gratuita e aperta a tutti, con diretta televisiva e streaming in oltre 190 Paesi. In Italia verrà trasmessa su Eurosport, portando Torino e il Piemonte sotto i riflettori internazionali come capitale di sport, arte e cultura.

IL PROGRAMMA IN PIAZZETTA REALE

  • Ore 17.00 – Lezione collettiva di spinning per vivere l’atmosfera ciclistica in modo partecipativo e coinvolgente.

  • Ore 17.45 – DJ set per accompagnare l’attesa del pubblico e trasformare Piazzetta Reale in un luogo di incontro e condivisione.

  • Ore 19.30 – Inizio della cerimonia ufficiale con la presentazione delle 22 squadre partecipanti. I corridori, in divisa, saliranno sul palco per salutare il pubblico e i media internazionali, scaldando l’entusiasmo in vista della partenza del 23 agosto da Torino–Venaria Reale.

Ospite speciale della serata sarà il cantautore spagnolo Antonio Orozco, artista di fama internazionale con oltre mezzo milione di dischi venduti e più di 1.000 concerti in carriera. Orozco firma anche la colonna sonora ufficiale della Vuelta 25: il brano “Te estaba esperando”, che accompagnerà la gara attraverso Italia, Francia, Andorra e Spagna fino al traguardo di Madrid il 14 settembre, celebrando i valori del viaggio e dell’attesa.

SAPORI TRA PIEMONTE E SPAGNA

La Vuelta 25 sarà anche un’occasione di incontro tra culture attraverso il cibo. Regione Piemonte, in collaborazione con La Vuelta e i Cuochi della Mole, ha ideato un progetto enogastronomico che racconta le affinità e le differenze tra le tradizioni piemontesi e spagnole.

Nel menù figurano creazioni come:

  • il “Sangretto”, reinterpretazione della sangria con Brachetto, Vermouth torinese e Ratafià;

  • le “Tapas sabaude”, assaggi che fondono robiola di Cocconato, bagnet vert, tortilla al tartufo e nocciole Piemonte IGP;

  • la “Padella Piemontese”, omaggio alla paella con riso carnaroli vercellese, coniglio grigio di Carmagnola, peperoni e bagna caoda;

  • dessert a base di paste di meliga e crema chantilly allo zabaione.

Una proposta che rafforza il messaggio della Vuelta: lo sport come ponte tra popoli, culture e sapori.
Qui l’elenco dei ristoranti aderenti.

LA VUELTA 25, UNA VETRINA PER IL PIEMONTE

Dal 23 al 26 agosto, il Piemonte ospiterà quattro tappe ufficiali attraversando le province di Torino, Biella, Vercelli, Novara e Cuneo, prima di proseguire verso la Francia.

I numeri parlano chiaro: milioni di spettatori, 136 comuni coinvolti, centinaia di atleti e operatori, media da tutto il mondo. Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France, il Piemonte diventa la prima regione al mondo ad aver accolto le grandi partenze di tutti e tre i Grandi Giri, consolidandosi come piattaforma internazionale di sport, turismo e cultura.

Tentato furto in camper: due arresti

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino due persone per tentato furto aggravato su un camper e per resistenza a P.U.

L’episodio è avvenuto in via Valprato angolo via Cigna, grazie alla segnalazione del proprietario del mezzo, che dal balcone di casa sua era stato allarmato dall’antifurto del camper, ed aveva contattato il 112 NUE, indicando la presenza di due soggetti intenti a rovistare all’interno dell’abitacolo.

I due uomini, entrambi cittadini marocchini, di 35 e 29 anni, venivano intercettati poco dopo da una Volante del Comm.to di P.S. “Barriera Milano”, che li arrestava; nelle fasi di trasporto negli uffici di polizia, entrambi attuavano una forte resistenza nei confronti dei poliziotti danneggiando l’autovettura di servizio.

Gli arresti sono stati convalidati.

Sport e ambiente, impianti “eco-sostenibili”, maxi investimento dalla Regione

Impianti sportivi al centro dell’agenda della Regione Piemonte. Sono in arrivo quattro nuovi bandi con una dotazione complessiva di oltre 20 milioni di euro, destinati al miglioramento degli impianti sportivi pubblici in termini di efficienza energetica, sostenibilità e qualità dell’offerta sportiva. Gli assessori Marnati e Bongioanni: «Si tratta del più importante investimento congiunto fra sport e ambiente mai varato dalla Regione Piemonte, un salto nel futuro per la pratica sportiva sul nostro territorio».

I primi due bandi, in uscita a settembre, contano su un budget complessivo di 14 milioni di euro da fondi della programmazione Fesr 2021-27: 10 milioni andranno a migliorare l’efficientamento energeticodegli edifici e delle reti di illuminazione – anche esterne – degli impianti sportivi di proprietà degli Enti pubblici, e 4 milioni di euro alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili. Beneficiari saranno i Comuni, le Province e la Città Metropolitana di Torino, i Comuni, le Unioni di Comuni e le Unioni montane – Raggruppamenti temporanei di Comuni.

Sottolinea l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati: «Molti impianti sportivi pubblici del Piemonte sono obsoleti, costruiti prima degli anni ’90, e necessitano di urgenti interventi di ammodernamento. Sono strutture vecchie e non più adeguate agli standard attuali. Per migliorare l’offerta sportiva, assieme all’assessore Bongioanni abbiamo voluto fortemente questa misura significativa e cospicua anche dal punto di vista finanziario. Si tratta di misure fondamentali che garantiranno un significativo risparmio energetico, accompagnato da una riduzione delle emissioni e delle sostanze inquinanti in atmosfera, a beneficio della salute pubblica e dell’ambiente. Un aiuto concreto per le amministrazioni locali, chiamate a rendere più efficienti gli impianti sportivi e a ridurre l’impatto ambientale sul territorio. Uniamo le forze, ambiente e sport, per raggiungere questo obiettivo».

Saranno finanziabili gli interventi finalizzati a ridurre i consumi energetici e le emissioni climalterantidelle strutture sportive, a migliorare il patrimonio impiantistico pubblico e abbattere i costi di gestione energetica. Il contributo pubblico coprirà fino al 70%dei costi di ogni progetto. Qualche esempio: interventi di isolamento termico degli edifici, sostituzione dei serramenti, realizzazione di sistemi di schermatura solare, sostituzione di impianti di riscaldamento e di raffrescamento o di altri impianti tecnologici, realizzazione di sistemi di building automation, installazione impianti di produzione di energia termica ed elettrica, come l’installazione di pannelli fotovoltaici, in abbinamento a sistemi di accumulo dell’energia prodotta. A inizio settembre inizierà la consultazione con i partner, e a seguire la pubblicazione dei bandi.

Gli altri due bandi – che saranno pubblicati a ottobre – contano su una dotazione totale di 6,4 milioni di euro: 5 destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi di proprietà degli Enti pubblici e delle associazioni sportive, e 1,4 a favore dei Comuni fino a 15.000 abitanti (o loro Unioni) per creare percorsi ludico-sportivi, spazi e aree attrezzate all’aperto.

Spiega l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni:«È un grande programma per l’ammodernamento e il miglioramento di strutture e spazi sportivi, punto nodale per l’incremento della pratica motoria a tutti i livelli e la promozione di stili di vita sana e di forme di aggregazione sociale attraverso lo sport che abbiamo messo al centro della nostra azione. Ringrazio l’assessore Marnati per la disponibilità e la perfetta sintonia d’intenti. Con questi bandi andiamo a riqualificare gli impianti sportivi esistenti attraverso interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento alle norme di sicurezza e igienico-sanitarie, abbattimento delle barriere architettoniche, recupero e rifunzionalizzazione degli spazi sportivi. Nei Comuni sotto i 15mila abitanti e loro Unioni sosteniamo la creazione di percorsi ludico-sportivi multidisciplinari, l’allestimento di spazi per favorire l’attività motoria e sportiva anche nelle scuole sprovviste di palestra e la creazione di aree attrezzate all’aperto».

CS

Giachino: “De Gasperi, il modello per rilanciare il Paese”

Per rilanciare l’economia italiana, ridurre il grande debito pubblico e migliorare Sanità, la Scuola e i nostri trasporti, a quale modello di Governo del dopoguerra ci possiamo ispirare?

La politica, che rappresenta l’interesse nazionale di un Paese fa scelte di collocazione internazionale in Parlamento e esprime governi che rilancino la economia che migliorino la Scuola, la Sanità e la Mobilità e offrano un futuro alle proprie generazioni. A  80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e dal recupero della libertà e della democrazia, l’Italia che da 25 anni ha una crescita economica molto bassa e che ha un Debito che ha superato i tremila miliardi , un debito che ci costa mediamente 80 miliardi di interesse ogni anno. Soldi che vengono levati alla Scuola, alla Sanità, alla qualità delle strade etc.
Agosto per la politica ha sempre rappresentato il momento delle analisi fatte al fresco della montagna o sotto l’ombrellone. Ma il  19 di agosto anniversario della morte di De Gasperi ci offre la opportunità di ricordarlo omaggiandolo per i suoi grandi meriti e ci fa fare un esame di coscienza su cosa abbiamo fatto noi negli ultimi vent’anni .
Alcide De Gasperi,  il padre della Ricostruzione del nostro Paese, considerato il più grande politico e Uomo di governo del dopoguerra, l’unico che può essere avvicinato a Cavour, il Padre della Unità d’Italia, ebbe il coraggio di rompere il governo di unità nazionale per schierarsi con l’Occidente libero, democratico e pluralista. Fu grande perché Capì la importanza della NATO per la difesa del Paese cui  aderimmo nel 1949 dopo un violentissimo scontro parlamentare con Togliatti. Emanuele MACALUSO scriverà sul riformista nel 2003 che il PCI capì la importanza della NATO solo 27 anni dopo quando Berlinguer a Pansa rispose che si sentiva più tranquillo sotto la NATO rispetto al Parto di Varsavia. De Gasperi  ebbe il grande merito, insieme a Adenauer e a Schumann, di dar vita all’Europa perché nella vita dei Paesi democratici contano i programmi dei partiti ma contano  soprattutto le decisioni dei governi perche queste cambiano le cose.  Ma De Gasperi  seppe attorniarsi di grandi Ministri che, ognuno nel proprio settore, fecero grandi cose. Nelle nostre Città e nei nostri paesi vediamo le Case Fanfani frutto di un grande Piano Casa opera appunto di un grande uomo di Governo, cui solo l’invidia dei suoi colleghi parlamentari impedì di diventare Presidente della Repubblica , Antonio Segni fece la Riforma agraria e quindici anni dopo diventò Capo dello Stato. Grandi Ministri dei Lavori pubblici impiegarono al meglio e in modo molto più efficiente di oggi i soldi del Piano Marshall e diedero inizio alla costruzione delle autostrade . Vanoni fu un grande Ministro delle Finanze , molto umano. In Parlamento avevamo altri grandi personaggi come Moro, Taviani, Nenni, Saragat, etc. Ai Governi di De Gasperi  e ai governi centristi a lui succeduti dobbiamo il Boom economico , il  periodo di maggiore crescita della economia italiana . Si ricostruì la rete ferroviaria bombardata, si riaprirono e rilanciarono le fabbriche. Nacque una delle più importanti industrie dell’auto del mondo. Ricordo che l’industria dell’auto con le migliaia di aziende dell’indotto e’ la più grande filiera industriale del mondo e gli altri Paesi europei l’hanno difesa con le unghie e i denti fino  che non è arrivata una sciagurata decisione europea che l’ha messa in crisi. Nelle Università di mezzo mondo si studia  il Boom economico italiano (1946-1970 )per capire le scelte di quei governanti.
In quel periodo la crescita economica beneficiò tutti , a partire da chi entrava nelle fabbriche e poteva acquistare prima l’auto poi gli elettrodomestici , l’appartamento e contemporaneamente faceva studiare i propri figli.  Quel grande periodo di crescita economica  cioè diminuì le diseguaglianze mentre la bassa crescita economica di questi ultimi 25 anni ha aumentato le diseguaglianze oltre ad impoverire il ceto medio . Nell’autunno del  1969 in tre mesi un grande Ministro del Lavoro, Carlo Donat-Cattin, mise fine all’epoca dei bassi salari e nel 1970 diede ai lavoratori lo Statuto dei Lavoratori , una legge che ,seppure con qualche eccesso, migliorò proprio la condizione dei lavoratori. Oggi assistiamo invece a uno sfruttamento incredibile in alcuni settori dei servizi e si pone con maggiore forza la domanda di un salario minimo. Vedete la  domanda che un buon uomo di governo dovrebbe porsi alla fine del suo servizio e’: le aziende del settore nel quale  sono stato delegato dal Presidente del Consiglio alla fine del mio mandato stanno meglio ci prima o no? Per quanto riguarda il trasporto merci se interpellate il più grande trasportatore italiano, Eleuterio Arcese , vi dirà che a Novembre del 2011 il mondo del trasporto merci stava meglio che nel maggio del 2008 quando venni nominato Sottosegretario ai trasporti.
I Governi di De Gasperi e della DC sono stati il modello cui si sono ispirati molti dei suoi successori a partire da Silvio Berlusconi, ma se siamo obiettivi con noi stessi e dobbiamo dire Degasperi e i suoi governi hanno rappresentato il vertice della esperienza dei Governi italiani del 900. Per quanto mi riguarda ho imparato molto nei sei anni di collaborazione con Donat-Cattin e negli anni della collaborazione con Gianni Letta.
Se vogliamo bene ai nostri figli, ai nostri nipoti e al nostro Paese però a Settembre lavoriamo per migliorare decisamente l’attività di Governo rilanciando in qualche modo la grande esperienza democristiana.

Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO

Domenica 7 settembre la Hope Color torna a Rivarolo Canavese

La camminata inclusiva unica nel suo genere organizzata  dalla Hope Running colorerà nuovamente di speranza e gioia tutta la città

Dopo il grande successo dello scorso anno, la Hope Color torna a colorare le vie di Rivarolo Canavese. Venerdì 25 luglio la Giunta Comunale ha concesso il patrocinio alla manifestazione, che si terrà nel pomeriggio di domenica 7 settembre.

Le magliette gialle della ASD Hope Running APS di Chivasso guidate dal presidente Giovanni Mirabella cureranno l’organizzazione di questa camminata inclusiva di 5 chilometri di puro divertimento, unica nel suo genere. Un autentico tripudio di colori che unisce simbolicamente sport, speranza e gioia. Lungo il percorso, sviluppato interamente sul territorio comunale con partenza e arrivo presso la Polisportiva Rivolese di via Trieste 84, i partecipanti si troveranno immersi in una pioggia colorata.  Un’esperienza indimenticabile, piena di energia positiva, adrenalina e tutta da vivere che nel maggio 2024 richiamò oltre 700 persone!

Una festa delle diversità, aperta a tutti, da vivere con il sorriso e la voglia di divertirsi contribuendo alla raccolta fondi destinata all’acquisto di ausili sportivi integrati destinati a persone con disabilità, garantendo così la continuità dell’impatto sociale della Hope Color oltre la giornata della manifestazione.

La Hope Color di Rivarolo Canavese si fregia del patrocinio del Ministro per le Disabilità della Repubblica Italiana, Alessandra Locatelli, concesso il patrocinio per tutti gli eventi Hope Color in programma nel 2025. Una grandissima soddisfazione per lo stesso Giovanni Mirabella, insignito nel dicembre del 2023 dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana, e per i tanti volontari dell’associazione chivassese, che dal 2018 ad oggi si impegnano quotidianamente nel favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport e celebrare la diversità.

Il presidente della Hope Running di Chivasso dà a tutti l’appuntamento a Rivarolo Canavese per domenica 7 settembre: “Vi aspettiamo per quella che sicuramente sarà una bellissima giornata di festa all’insegna dell’inclusione. Il cuore di Rivarolo Canavese esploderà in un mare di colori e sorprese! Ci tengo a ringraziare il sindaco Martino Zucco-Chinà, il vicesindaco Marina Vittone e tutta la Giunta Comunale della Città di Rivarolo Canavese per l’ospitalità. Insieme alla Polisportiva Rivarolese, con la quale siamo davvero felici di collaborare nuovamente, daremo vita ad una manifestazione coloratissima, il cui ricavato sosterrà importanti iniziative benefiche. Noi siamo pronti a dare vita ad una grande festa inclusiva ed a colorare per un giorno Rivarolo Canavese con la speranza: iscrivetevi e unitevi a noi in questa camminata tra i mille colori della diversità!”.

“Rivarolo si conferma Città dello Sport – dichiarano i Consiglieri Francesca Bevacqua, delegata a eventi sportivi e politiche giovanili, e Alessandro Anedda, delegato alla pratica sportiva – che sa attrarre nuove realtà associative e offrire imperdibili occasioni di promozione della pratica sportiva, come l’evento ‘Sport in Città’, che si terrà la settimana successiva alla Hope color, domenica 14 settembre, coinvolgendo non solo il Centro comunale Polisportivo, ma anche il centro storico e il Parco del Castello Malgrà, dove si svolgeranno dimostrazioni e prove pratiche dei vari sport, ma anche spettacoli di danza sportiva, musica e intrattenimento. Due date, il 7 e il 14 settembre dedicate interamente a Sport e solidarietà, che speriamo vedano un’ampia partecipazione di pubblico”.

Le iscrizioni sono aperte online al link https://www.endu.net/it/events/hope-color-rivarolo-canavese/ : la quota di partecipazione è di 15,00 euro per gli adulti (dai 10 anni in su) e comprende il kit evento (maglietta, bustine di colori in polvere, gadgets), mentre per i bambini è di 10,00 euro.

Ci si può iscrivere anche prenotare attraverso il centralino della Hope Running al numero telefonico 371 517 2531, dove poter usufruire anche degli sconti riservati ai Pacchetti Famiglia. Il pagamento in questo caso potrà essere effettuato con Satispay o bonifico bancario, oppure direttamente in contanti nelle giornate di venerdì 5 (dalle ore 17,00 alle 20,00), sabato 6 settembre (dalle ore 10,30 alle 18,00) e domenica 7 settembre (dalle ore 10,30 in avanti) al Punto Iscrizioni allestito presso la Polisportiva Rivolese di via Trieste 84 a Rivarolo Canavese.

– 1 adulto + 1 bambino → € 21 (invece di € 25)

– 1 adulto + 2 bambini → € 30 (invece di € 35)

– 2 adulti + 1 bambino → € 32 (invece di € 40)
– 1 adulto + 3 bambini → € 40 (invece di € 45)
– 2 adulti + 2 bambini → € 41 (invece di € 50)

– 3 adulti + 1 bambino → € 42 (invece di € 55)
– 3 adulti + 2 bambini → € 52 (invece di € 65)

– 4 adulti + 2 bambini → € 63 (invece di € 80)

Questo il programma: https://www.hoperunning.com/programma-hope-color-2025/

 

Tutte le info relative alla ASD Hope Running APS le potete trovare qui:

Sito web ufficiale: www.hoperunning.com

Facebook:  www.facebook.com/hoperunningchivasso

Facebook:  www.facebook.com/hopecolorbyhoperunning

Instagramwww.instagram.com/hope_running

Come donarewww.hoperunning.com/sostienici

5×1000: codice fiscale Hope Running n° 91032000019

Vittorio Sereni e il “respiro” del lago

E’ stato un autore parco, componendo solo quattro raccolte di versi distanziate nel tempo. Tra la prima e l’ultima passarono quarant’anni: dall’esordio nel ’41 con Frontiera, a Diario d’Algeria del 1947, a Gli strumenti umani del 1965 fino a Stella variabile del 1981, due anni prima della morte

La “sua” Luino , qualche anno fa, ne ha celebrato il centenario con una originalissima regata velica sul lago al tramonto. Sulla vita e l’opera poetica di Vittorio Sereni, si sono susseguiti iniziative, dibattiti, convegni. Il suo, dopo quello di Piero Chiara, è il secondo centenario che si è celebrato nella capitale della sponda magra del lago Maggiore. Grande poeta e intellettuale di rango, tra i fondatori della rivista “Corrente” nel 1938, espressione dei giovani ermetici milanesi, traduttore e critico acuto, prima capo ufficio stampa alla Pirelli e poi direttore letterario alla Mondadori ( per la quale, e per primo, diresse la collana “I Meridiani”), Vittorio Sereni  è stato un autore parco, componendo solo quattro raccolte di versi distanziate nel tempo.

Tra la prima e l’ultima passarono quarant’anni: dall’esordio nel ’41 con Frontiera, a Diario d’Algeria del 1947, a Gli strumenti umani del 1965 fino a Stella variabile del 1981,due anni prima della morte. La poesia di Sereni offre un respiro largo, profondo ma, agli inizi, risente del “richiamo” del lago a Luino. E’ lì che nasce, nel 1919,  da padre campano ( funzionario di dogana)  e da madre luinese. Lì frequentò la scuola elementare e lì tornò spessissimo da adulto per incontrare i vecchi amici e per trascorrervi le vacanze. La vicinanza  della Svizzera, la vita della comunità che s’articolava tra il lago e il tracciato di una delle più antiche strade ferrate del nord-ovest dell’Italia unita com’era la Novara – Pino, prossima in quel punto a varcareil confine, hanno influenzato la prima raccolta poetica di Sereni, Frontiera, del 1941.

Già nel titolo si coglie la sintesi di avventura e d’inquietudine, tipica di una città di confine che è ponte tra genti e lingue, paesi e culture. Basta leggere alcuni versi di “Terrazza” per rendersene conto: “Improvvisa ci coglie la sera/ Più non sai dove il lago finisca/ un murmure soltanto sfiora la nostra vita/ sotto una pensile terrazza/  Siamo tutti sospesi a un tacito evento questa sera/  entro quel raggio di torpediniera/ che ci scruta poi gira se ne va”. E’ il lago  che, verso nord, si stringe, s’inabissa tra pareti di roccia alta e grigia, richiamando alla memoria i sentieri  di montagna e i valichi , i viandanti e i contrabbandieri. Quel lago che Vittorio Sereni e Piero Chiara , così simili e così diversi, ci hanno insegnato ad amare.

 

Marco Travaglini