Osteria Rabezzana, via San Francesco d’Assisi 23/c, Torino
Mercoledì 22 settembre
Dalla Puglia al Piemonte
Un viaggio tra tradizioni, cibo e spiritualità
Dalla Puglia al Piemonte – ideato da Simone Campa, Osteria Rabezzana, Casa Puglia Piemonte e Pastificio Giustetto – vuole valorizzare l’incontro tra Puglia e Piemonte e celebrare le rispettive tradizioni culturali ed enogastronomiche, musicali e artistiche attraverso l’esperienza, il gusto, la musica popolare.
Un evento all’insegna dell’esperienza conviviale che parte alle ore 20 con un incontro “Sulla linea di San Michele”, il cammino geografico e spirituale che collega Monte Sant’Angelo sul Gargano alla Sacra di San Michele, in Val di Susa, per proseguire fino a Mont-Saint-Michel in Normandia. Si prosegue alle 20.15 con il menù dello chef Giuseppe Zizzo, integrato per l’occasione dal piatto della tradizione garganica selezionato e preparato da Rosario Didonna, chef e patron dell’Osteria U’ Vulesce (Cerignola – FG), presente alla serata. Colonna sonora dell’evento, i suoni, i canti ed i ritmi de La Paranza del Geco, vera e propria istituzione culturale di Torino, con i suoi vent’anni di attività artistica in Italia e all’estero.
PROGRAMMA
Ore 20 – L’INCONTRO
Sulla linea di San Michele: il cibo dei luoghi del culto micaelico tra tradizioni, spiritualità e storia.
Un progetto finanziato ai sensi del Piano 2020 previsto dalla LR 11 dicembre 2000 n. 23 “Interventi a favore dei Pugliesi nel Mondo”
Ore 20,15 – LA CENA
Incontri di sapori e ricette pugliesi e piemontesi, con specialità dello chef Giuseppe Zizzo e un piatto della tradizione garganica di Rosario Didonna, chef e patron dell’Osteria U’ Vulesce di Cerignola.
Ore 21,30 – IL CONCERTO
I suoni della tradizione con Simone Campa & La Paranza del Geco. Pizzica e taranta del Salento, tarantelle del Gargano, canti d’amore e serenate dalla Bassa Murgia: un repertorio che attraversa tutta la Puglia suonato con l’energia coinvolgente ed entusiasmante de La Paranza del Geco, la compagnia musicale fondata e diretta da Simone Campa che festeggia oltre mille concerti realizzati in Italia ed in tutto il mondo e che da vent’anni sintonizza Torino sui ritmi del sud.
Nel rispetto delle normative anti-Covid19, ai concerti si accede solo con Green Pass. Grazie alla convenzione attivata con la Farmacia Solferino sarà possibile effettuare il tampone antigenico rapido entro le ore 20 del giorno del concerto al prezzo promozionale di 12 euro.
Info e prenotazioni
Tel: 011.543070 – E-mail: info@osteriarabezzana.it
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
In oltre 600 pagine – scorrono via che è un piacere, ma anche un peccato quando si arriva alle ultime righe- riviviamo la parabola discendente e tristissima di questa famiglia di aromatari che, partita dalla povertà del paesino calabrese di Bagnara Calabra a fine 700, aveva edificato un impero gigantesco grazie a tonnellate di intraprendenza, coraggio, intelligenza, lungimiranza e una chiara visione imprenditoriale catapultata nel futuro.
Questa biografia della regina di Palermo nella Belle Époque, Franca Florio, è stata scritta e pubblicata dalla scrittrice e giornalista palermitana Anna Pomar nel 1985. Documento prezioso perchè si era avvalsa anche della testimonianza diretta della marchesa Giulia Afan de Rivera, (una delle figlie di Franca e l’ultima discendente della casata).
Questo corposo studio del funzionario di Dogana, saggista esperto di economia e storia, Simone Candela, è la prima completa e particolareggiata storia dell’ascesa, fortuna, ricchezza e decadenza economica dei Florio.
L’autore di questo libriccino era un avvocato nato nel 1903, amico e compagno di avventure di Ignazio Florio. Marasà diede alle stampe questo libro nel 1975 (2 anni prima della morte), quando ormai i protagonisti non c’erano più; e non nasconde il tono nostalgico per una fase storica e sociale che ha ormai perso l’allure in concomitanza con il franare della fortuna dei Florio.
E’ tenerissimo questo omaggio che la figlia minore di Giulia Florio, Costanza, tributa alla madre ma anche alla nonna Franca che in famiglia chiamavano Greny. Una testimonianza importante e privilegiata perché ci giunge dalla prospettiva intima di una componente della famiglia.
Sabato.