In Piemonte sarà possibile effettuare i test genomici per il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce, a carico del servizio sanitario. Lo stabilisce la delibera di Giunta approvata , su proposta dell’assessore alla Sanità, che recepisce e fornisce attuazione alle indicazioni del Decreto del Ministro della Salute del 18 maggio 2021.
Il cancro al seno rappresenta un importante problema di salute pubblica: in Italia nel 2020 sono stati stimati quasi 55.000 casi nella popolazione femminile, il 30% di tutte le forme. Anche nella nostra regione gli ultimi dati disponibili sono allineati su questi numeri, con circa 4.500 casi.
Il test genomico consente di individuare la biologia individuale del tumore fornendo informazioni riguardanti l’aggressività in stadio precoce, nonché la sua capacità di crescita e di diffusione. I test multigenici molecolari sono in grado di fornire indicazioni utili a prevenire in oltre il 50% dei casi un sovratrattamento adiuvante e soprattutto i rischi di tossicità legati alla chemioterapia. Sono importanti per definire la terapia più appropriata per le pazienti e rappresentano un passo avanti verso la medicina personalizzata.
Il presidente della Regione e l’assessore alla Sanità sottolineano l’importanza dei test genomici per la prevenzione precoce, che è da tempo una delle priorità, con i programmi di screening specifici che sono particolarmente utili per individuare la malattia. Promuovere la qualità delle cure oncologiche e la ricerca e l’innovazione sono tra gli obiettivi della nuova Rete oncologica costituita nel mese di luglio, con un nuovo modello organizzativo e funzionale che pone sempre di più al centro il paziente.
La delibera prevede che saranno oltre 800 all’anno le pazienti che potranno accedere ai test genomici: i costi previsti sono di 1 milione e 600mila euro, finanziati dal Ministero della Salute. I test saranno prescritti dalle Breast Unit presenti sul territorio, mentre i centri di esecuzione del test saranno individuati dalla Giunta con un prossimo provvedimento amministrativo.
I quattro “picchavai” – grandi dipinti devozionali su tela, tipici delle scuole del Rajasthan – colpiscono per la quantità di dettagli, per i colori accesi ma armoniosi, per la sinuosità delle forme e per quel peculiare modo di percepire l’amore come qualcosa di totalizzante, che non può dividere l’aspetto fisico da quello spirituale.
I diversi credo religiosi influiscono sulle tipologie costruttive, facendo sì che i vari edifici siano visivamente riconducibili alle filosofie. Gli edifici jainisti sono caratterizzati da alte cupole concentriche edificate in pietre a modiglioni; lo stile indù si contraddistingue per un vasto impiego della decorazione, coperture piramidali, pinnacoli e porte a torre (“gopura”).
