“In scena la materia che prende vita”, in mostra l’artistaMassimiliano Gissi e lo scultore Francesco Sciacca alla galleria d’arte torinese Malinpensa by Telaccia
Massimiliano Gissi e Francesco Sciacca sono i due artisti protagonisti della mostra ospitata fino al 31 ottobre prossimo presso la galleria d’arte Malinpensa by Telaccia, dal titolo “In scena la materia che prende vita”.
La pittura di Massimiliano Gissi è improntata a un registro assolutamente originale e caratterizzata dall’intervento di vari materiali riciclati, quali passamaneria, stoffe, bottoni e metalli. L’artista lo fa senza alcun timore, ponendosi al di fuori di mode e schemi precisi, spinto dalla sua impronta artistica assolutamente originale e dal sentimento. Ne nascono creazioni giocose che si liberano nel loro iter, ricche di vibranti cromatismi, di simboli incisivi e di significati evidenti frutto di una realizzazione ricca di vitalità. Il mondo artistico di Massimiliano Gissi crea opere in chiave moderna da cui sprigiona un significato sia narrativo sia stilistico. In esso la struttura prospettica, i contrasti tra l’intervento scenico e la forza descrittiva, sono capaci di fondersi perfettamente con la resa tecnica e la costante ricerca dei materiali. È instancabile la fantasia con cui Gissi riesce a far rivivere i suoi personaggi, utilizzando un lavoro manuale autonomo estremamente originale.
Il secondo artista in mostra, Francesco Sciacca, realizza, invece,opere di forte impatto visivo, capaci di mostrare nuove prospettive condotte lungo un percorso in cui il valore della materia si libera in una dimensione interpretativa estremamente originale. Anch’egli fa uso di materiali riciclati e usati, tra cui il legno delle barche, il ferro arrugginito, che traducono la sua manualità evidente, in cui la contrapposizione stessa della materia risulta in grado di creare un effetto tridimensionale molto suggestivo. Il recupero antico dei materiali segna il tempo e la storia dell’uomo, unendo in un perfetto equilibrio innovazione, stile e talento. Francesco Sciacca riesce a dar vita con le proprie opere ad un linguaggio scultoreo in cui all’abile dinamica dei volumi si accompagna un costante sviluppo strutturale. Le sequenze dei volti umani da lui scolpiti, sagomate e assemblate con intensa emotività, dimostrano il raggiungimento di un risultato di sicura padronanza tecnica ed essenza creativa.
Mara Martellotta
Galleria d’arte Malinpensa by Telaccia , corso Inghilterra 51
Tel 0115628220
Orario galleria 10.30-12.30;16-19; chiusura lunedì e festivi
Ospite di casa, la talentuosa illustratrice Elisa Seitzinger, che da anni vive e lavora a Torino e le cui immagini appaiono fortemente ispirate all’arte classica, in un mix di segni e colori di assoluta e rigorosa perfezione linguistica, che richiamano a gran voce anche le icone russe così come i mosaici bizantini. E’ lei, con il suo nitido disegno in cui la filiera agricola è immaginata come una divina figura femminile “che fa maturare con amore e passione il grano attraverso molteplici azioni”, a fare, in certo senso, gli onori di casa ad altri dieci colleghi, illustratrici ed illustratori provenienti da varie regioni italiane, che hanno voluto raccontare per “Barilla” il faticoso ma nobile percorso fra i valori e l’arte della pasta fatta con grano duro selezionato e tutto italiano. Dunque, 11 illustratori per un’ode all’italica verace pasta. E le loro opere si presentano in Palazzo Madama, da giovedì 28 ottobre a lunedì primo novembre, con un titolo che migliore non poteva essere: “Grani D’Autore”. Dopo il successo dell’esordio milanese, con la doppia esposizione alla “Biblioteca degli Alberi” e in “Triennale Milano” e dopo la versione en plein air ospitata a Parma nel mese di settembre, approda per cinque giorni sotto la Mole l’originale mostra “Grani D’Autore: dalla semina al raccolto del grano duro Barilla”, inserendosi all’interno della manifestazione “Buonissima 2021”– che intreccia gastronomia, cultura e creatività – con il sostegno del “Mipaaf” (il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) e la curatela della giovane critica d’arte Maria Vittoria Baravelli. La mostra, vera e propria rassegna esperienziale e immersiva, “vuole essere – dicono gli organizzatori – un dono artistico alla città di Torino, ai suoi abitanti e a tutta l’Italia e omaggiare al contempo un prodotto iconico, divenuto sinonimo della cucina italiana nel mondo: la pasta, in particolare la pasta ‘Grano Duro 100% Italiano’”. Punto di partenza e ispirazione del progetto artistico è l’innovativa visione di prodotto e di filiera riassunta nel cosiddetto “Manifesto del Grano Duro”, un prospetto in dieci punti che contiene gli impegni dell’azienda, e i suoi valori guida. “Manifesto” cui hanno fatto riferimento, a loro modo e con i loro strumenti del mestiere, 11 artisti italiani,
professionisti di calibro internazionale e talenti emergenti, che ne hanno raccontato in illustrazioni uniche e originali la loro visione, attraverso l’utilizzo di linee, forme, simboli e colori ispirati alla nuova pasta. “E sono proprio i colori caldi, dell’azzurro, del giallo e del rosso, ad essere il fil rouge che collega tutte le illustrazioni. I colori del sole che fa maturare il grano, del cielo azzurro d’Italia sotto cui è nata la nuova pasta, e della passione degli oltre 8000 agricoltori e delle numerose persone che rendono possibile produrre la pasta Barilla classica fatta con grano duro 100% italiano”. Capofila, come detto, la torinese Elisa Seitzinger. Con lei, la romana Irene Rinaldi, la palermitana Giulia Conoscenti e la napoletana Andrea Boatta, per continuare con Celina Elmi da Firenze, Emiliano Ponzi da Ferrara, Cristian Grossi (fra i fondatori del laboratorio creativo “Kreativehouse”) da Parma, Ale Giorgini da Vicenza (autore di illustrazioni che cavalcano fumettistica e neofuturismo in chiave pop anni ’80 e ’90) e Massimiliano di Lauro da Lecce, oltre al lirico e talentuoso Alessandro Baronciani da Pesaro e al milanese Francesco Poroli. Ciascuno degli 11 ha rappresentato un punto del “Manifesto” ed i valori che ne stanno alla base: dalla sostenibilità al territorio, dalla sicurezza alla condivisione, e ancora innovazione, tradizione, filiera, responsabilità, collaborazione e molto altro ancora. La mostra potrà essere visitata anche in versione digitale, sul sito Barilla, per offrire agli utenti, ovunque si trovino, una fruizione virtuale e aumentata del progetto: oltre alle opere, online è possibile scoprire le storie degli artisti, il loro pensiero, i grandi temi che stanno dietro al “Manifesto Artistico”. Il sito offre inoltre la possibilità di partecipare a un “tour guidato” virtuale e di scaricare i “wallpaper” delle opere per stampa e riproduzione:
