ilTorinese

BYD replica a Filosa

In relazione alle affermazioni di ieri dell’Amministratore Delegato di Stellantis, Antonio Filosa, che ha dichiarato pubblicamente che “in Germania Leapmotor ha venduto più di BYD”, la società precisa di seguito i dati di vendita da gennaio ad agosto 2025 nel mercato tedesco:

  • con 8.610 immatricolazioni nei primi 8 mesi dell’anno BYD si impone davanti Leapmotor che ha immatricolato solo 3.536 unità.

  • Inoltre, nei segmenti BEV e PHEV, sempre nello stesso periodo, BYD ha immatricolato rispettivamente 5.852 BEV e 2.757 PHEV, superando le 3.088 unità di Leapmotor nel segmento BEV le 448 unità nel segmento PHEV.

In quadro di mercato più ampio, nello stesso periodo dell’anno, BYD in Germania:

  • ha superato Alfa Romeo che ha immatricolato solo 5.226 unità, di cui solo 140 vetture BEV e 34 vetture PHEV.

  • ha superato Jeep sia nel segmento delle vetture BEV, dove il marchio americano ha registrato solo 350 unità, sia nel segmento PHEV dove le vendite sono solo 569. E si avvicina a grandi passi anche verso il sorpasso in assoluto in cui la differenza in termini di volumi è solo di 278 unità.

Città di Torino e Lega Navale: navigare sul Po, ecco il nuovo Regolamento

Ieri, l’assessore ai Fiumi della Città di Torino, Francesco Tresso, e il presidente della Lega Navale Italiana – sezione di Torino, Fabio Poli, hanno firmato ai Murazzi un accordo di collaborazione finalizzato alla predisposizione di una proposta di revisione del Regolamento della navigazione fluviale sul Po.

L’intesa si inserisce nell’ambito del progetto “Let’s Po”, che prevede – nel contesto più ampio di riqualificazione del Parco del Valentino e della realizzazione della nuova Biblioteca Civica – il ripristino del servizio di navigazione fluviale sul Po, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del fiume e del parco come attrattori turistici e culturali della città.

Per la realizzazione di questo progetto, l’assessorato ai Fiumi e il servizio ponti e vie d’acqua della Città stanno lavorando anche sugli aspetti legati alla sicurezza della navigazione, che tutelino non solo il nuovo servizio turistico, ma anche le attività di tutte le realtà sociali che operano lungo il tratto torinese del fiume Po. A tal fine è stato istituito un tavolo di lavoro dedicato, che coinvolge tutti gli attori interessati.

L’accordo siglato oggi riconosce alla Lega Navale – sezione Torino un ruolo di supporto tecnico nella predisposizione della proposta di revisione del regolamento, che dovrà in seguito essere sottoposto alla Regione Piemonte – competente in materia – per l’approvazione. La collaborazione riguarderà anche la progettazione della segnaletica da installare lungo il tratto di fiume navigabile, eventuali interventi per incrementare la sicurezza del tratto torinese del fiume, oltre ad attività divulgative e formative rivolte alla cittadinanza.

Da parte sua, la Città metterà a disposizione informazioni e documentazione e garantirà il coinvolgimento della Lega Navale – sezione di Torino negli incontri pubblici e nei tavoli di lavoro sul tema. La collaborazione avrà durata fino al 31 dicembre 2026 e si propone di coniugare sicurezza, tutela ambientale, sviluppo sociale e attrattività turistica, rafforzando il legame storico e culturale tra Torino e il suo fiume.

“Torino sta ridando centralità al suo fiume, elemento di connessione e di svago, ma anche ambiente delicato e fragile che va regolamentato – ha commentato l’assessore Francesco Tresso –. In vista dell’arrivo dei battelli ecologici per la navigazione fluviale stiamo lavorando per aumentare i livelli di sicurezza, coinvolgendo tutti gli soggetti che vivono il Po con le loro attività. Siamo molto contenti della collaborazione con la Lega Navale – sezione di Torino, che con le sue grandi conoscenze e competenze sul tema saprà supportarci al meglio in questo percorso”.

“Come associazione storica, presente sul territorio dal 1900 – ha dichiarato il presidente della Lega Navale – sezione di Torino, Fabio Poli – siamo lieti di poter collaborare con il Comune per definire il nuovo regolamento fluviale in vista della ripresa della nuova navigazione turistica sul Po, mettendo a disposizione le nostre conoscenze in merito alla regolamentazione e alla sicurezza della navigazione”.

TORINO CLICK

L’Europa minacciata. Perché è ancora importante il 12 settembre 1683?

Il 12 settembre 1683 ha un grande significato storico, soprattutto per l’Europa, in particolare per alcune nazioni centro-orientali.
Questa data segna la Battaglia di Vienna, uno degli eventi più decisivi nella storia europea. Fu combattuta tra l’esercito dell’Impero Ottomano e le forze europee riunite in un’alleanza di eserciti cristiani sotto la guida del re polacco Giovanni III Sobieski. L’assedio di Vienna faceva parte di un tentativo di espansione dell’Impero Ottomano in Europa centrale. Conquistata Vienna sarebbe toccato a Roma, la capitale della Cristianità? La vittoria dell’esercito cristiano, con l’intervento decisivo delle truppe del re polacco Giovanni Sobieski e dei suoi celebri ussari alati fermò l’avanzata ottomana in Europa segnando l’inizio del declino dell’Impero Ottomano nel nostro Continente. Perché è ancora importante questa data? La vittoria a Vienna ha contribuito a rafforzare l’idea che l’Europa dovesse difendersi ad ogni costo dagli attacchi e dalle influenze esterne. Attuale anche oggi. Nell’odierno e delicato contesto geopolitico, quel 12/9/1683 è anche simbolico per le questioni legate alla difesa dei confini europei e alla protezione dei nostri valori di democrazia e di libertà minacciati da grandi potenze con ambizioni espansionistiche imperiali, la Russia, la Cina e la stessa Turchia del sultano Erdogan che sogna di ricostituire una una sorta di Impero Ottomano in miniatura. Il 12 settembre 1683 non viene certo celebrato in pompa magna come il Giorno della Liberazione ma negli Stati coinvolti, come Austria, Ungheria e Polonia, viene ricordato come una parte essenziale della storia patria. In Polonia, per esempio, Sobieski è un eroe nazionale. È solo una riflessione ma quella data ha ancora oggi un preciso significato.                           Filippo Re
Nella foto, il re polacco Sobieski manda al Papa il messaggio della vittoria a Vienna, dipinto di Jan Matejko (1838-1893)

I custodi della morale

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FRECCIATE

Il Pd invoca le dimissioni di un proprio consigliere di circoscrizione a Torino per una frase sessista pronunciata quando l’autore della gaffe pensava che il microfono fosse disattivato. Niente da dire: se predichi virtù, devi dare l’esempio. Ma è singolare come i democratici, a furia di fare i custodi della morale e dell’etica, finiscano per inciampare sulle bucce di banana lasciate da loro stessi. E a quel punto non servono nemici: basta un microfono acceso.

Iago Antonelli

Arrestato al Frejus per resistenza e lesioni

La Polizia di Stato in collaborazione con il collaterale organo di polizia francese ha tratto in arresto, presso il valico di frontiera T4 del Frejus, un cittadino moldavo di 30anni, destinatario di ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Bologna – Ufficio Esecuzioni Penali.

L’uomo, che deve scontare una pena di due anni per resistenza a P.U. e lesioni aggravate, è stato individuato durante un’attività di controllo transfrontaliero.

Il personale del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia dopo aver verificato l’identità e l’attualità del provvedimento ha proceduto all’arresto e al trasferimento presso la casa circondariale di Torino, dove il condannato sconterà la pena.

Ecomuseo Villaggio Leumann “Cruto, l’uomo che voleva illuminare il mondo”

Venerdì 12 settembre, alle ore 21, presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann in corso Francia 349 a Collegno, si terrà lo spettacolo teatrale dal titolo “Cruto, la storia dell’uomo che voleva illuminare il mondo”, a cura della Borgatta’s Factory, a ingresso gratuito.

Dopo il successo dell’inaugurazione della LeumAPP a cura dell’Associazione Culturale Kòres presieduta da Alba Zanini, con il coordinamento di Carla Gütermann e Fabrizia Rossi, proseguono gli appuntamenti presso l’Ecomuseo del Villaggio Leumann a Collegno.

Lo spettacolo intitolato “Cruto, la storia dell’uomo che voleva illuminare il mondo” è  dedicato alla storia del pioniere dell’illuminazione elettrica nel nostro Paese, uno dei più  grandi inventori e fisici italiani, Alessandro Cruto (1847-1908), noto per aver realizzato una delle prime lampadine ad incandescenza funzionanti in Europa. Fondò un laboratorio ad Alpignano.
Proprio a Collegno nel 1884 l’industriale Napoleone Leumann scelse le lampadine Cruto per illuminare il suo cotonificio perché considerate durevoli, economiche e di ottima luce.
Questo evento si svolge nell’ambito del progetto V.O.C.A.L.E, Villaggi Operai Arte e Cultura al Leumann, progetto vincitore del bando “Ecosistemi culturali” di Fondazione CDP, ente no profit del Gruppo Cassa Prestiti e Depositi.
La storia di Alessandro Cruto, originario di Piossasco, che inventò il filamento di carbone della lampadina e illuminò la prima via d’Italia del suo paese, è  oggi quasi del tutto sconosciuta. Nonostante la diffusione del suo brevetto in tutto il mondo, le luci della ribalta furono per Edison che di fatto scrisse la storia che conosciamo.
La Borgatta’s Factory rappresenta un collettivo costituito da Alberto Borgatta, attore teatrale, storico, divulgatore, Luca Borgatta, regista e videomaker, e Silvano Borgatta, pianista e arrangiatore.

Mara Martellotta

11 settembre 1973, la morte del Cile democratico di Allende

 

C’è un altro 11 settembre oltre a quello delle torri gemelle del World Trade Center di New York, e non va dimenticato: quello del 1973. A Santiago del Cile, quel giorno, con un colpo di Stato, le forze armate guidate da Augusto Pinochet rovesciarono il governo di Unidad Popular del socialista Salvador Allende che morì durante l’assedio al palazzo presidenziale della Moneda. Le sue ultime parole, attraverso Radio Magallanes, furono per i lavoratori cileni: “Ho fiducia nel Cile e nel suo destino. Altri uomini supereranno il momento grigio ed amaro in cui il tradimento vuole imporsi. Andate avanti sapendo che, molto presto, si apriranno grandi viali attraverso cui passerà l’uomo libero, per costruire una società migliore. Viva il Cile, viva il popolo, viva i lavoratori!”. La giunta militare instaurò un regime dittatoriale che restò al potere per 17 anni.

Il regime di Pinochet lasciò una dolorosa traccia di sangue con omicidi e deportazioni di massa: circa diecimila cileni torturati, moltissimi desaparecidos, centinaia di migliaia di persone costrette all’esilio. La distruzione delle istituzioni democratiche fu veloce e capillare. A tutto si sostituì il dominio militare. Quegli avvenimenti, come la storia si incaricherà di dimostrare, non lasciarono estranei gli Stati Uniti. “Non vedo perché dovremmo restare con le mani in mano a guardare mentre un Paese diventa comunista a causa dell’irresponsabilità del suo popolo. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli”, ammise senza giri di parole Henry Kissinger, il potentissimo segretario di stato americano dell’era di Richard Nixon. L’appoggio americano ai golpisti rientrava in una più vasta strategia di contrasto, denominata operazione Condor, nei confronti dei paesi sudamericani indirizzati a una “deriva marxista”: Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, Perù, Uruguay e, appunto, Cile. Gli avvenimenti cileni del settembre 1973, con la loro scia di sangue e terrore, ebbero una vasta eco in tutto il mondo e particolarmente in Italia. L’allora segretario del più grande partito comunista dell’Occidente, Enrico Berlinguer, ben sapendo quanto fosse diverso il Cile dall’Italia, ne trasse comunque spunti e suggestioni per un discorso di più ampia portata che portò all’elaborazione della teoria del compromesso storico. In un lungo saggio dal titolo Riflessioni sull’Italia dopo i fatti del Cile (pubblicato in tre parti su Rinascita, il settimanale del Pci, il 28 settembre e poi il 5 e 12 ottobre 1973), Berlinguer tratteggiò la strada che doveva portare all’intesa tra le tre componenti della storia popolare e sociale del Paese: la cattolica, la socialista e quella comunista.

Un progetto che finì, qualche anno dopo, con il rapimento e la morte di Aldo Moro. E’ passato poco più di mezzo secolo da quella che è stata, per la mia generazione e non solo, una ferita aperta. Siamo cresciuti in quegli anni ascoltando e cantando i motivi della Nueva Canción chilena, il movimento culturale e artistico che sostenne con forza il governo di Salvador Allende, allorché nel 1970 venne eletto presidente del Cile. Víctor Jara (dopo averlo ucciso allo stadio di Santiago, i militari cileni non solo proibirono la vendita dei suoi dischi, ma ordinarono la distruzione delle matrici), Violeta Parra, i Quilapayún, gli Inti-illimani sono stati i simboli della musica sudamericana di quel periodo. Così come le poesie di Pablo Neruda (che morì due settimane dopo il golpe in ospedale ), i testi e le melodie della musica andina hanno lasciato un segno profondo. L’attualità del loro messaggio resta inalterato. Sebbene la musica non cambi la storia, un verso e una frase possono lasciare un segno profondo nel cuore di tutti, aiutando in questo caso a non dimenticare quell’11 settembre del 1973, il popolo cileno e il presidente Salvador Allende.

Marco Travaglini

E’ tempo di Tennis and Friends – Salute e Sport

E’ tempo della tappa di Torino del Tour di “Tennis and Friends – Salute e Sport”. Dopo l’appuntamento di maggio a Roma, in concomitanza con gli Internazionali BNL d’Italia, la manifestazione, giunta al traguardo dei 15 anni, riparte nella centrale Piazza Castello, dal 12 al 14 settembre 2025. Tennis and Friends, Official Charity delle Nitto ATP Finals, consolida un legame speciale che unisce l’iniziativa al Capoluogo torinese.

 

Tre giornate di Prevenzione & Tennis. La giornata di venerdì 12 sarà dedicata agli studenti delle scuole, in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), all’insegna del tema “la prevenzione è giovane, il Tennis come esempio di vita”. Migliaia di ragazze e ragazzi avranno la possibilità di cimentarsi sui campi da tennis e pickleball ed assistere al raduno “Wheelchair”, il progetto rivolto alle persone con disabilità motoria. Durante la tre giorni, nel Villaggio Interforze saranno offerte attività ludico-educative, per i giovani e le loro famiglie, fra cui lo sci di fondo e il simulatore di tiro biathlon, organizzate da Forze ArmateGuardia di Finanza e Polizia di Stato.

 

Sul campo da tennis delle Nitto ATP Finals allestito in Piazza, alle ore 15.00, si sfideranno gli Ambassador della Salute, rientrati dagli US Open, i campioni Lorenzo Sonego e Andrea Vavassori con i tanti Vip, tra questi, i più quotati della racchetta: Max Giusti e Neri Marcorè. Capitano giocatore sarà Diego Nargiso.

 

#BeActive. Anche per il 2025, Tennis and Friends rappresenta il palcoscenico ideale per il lancio ufficiale di #BeActive Settimana Europea dello Sport (dal 23 al 30 settembre), che quest’anno celebra il decennale, promossa dal Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, co-finanziata dalla Commissione europea attraverso il Dipartimento per lo sport. Sport e salute S.p.A. ne cura l’attuazione.

Le finalità dell’iniziativa, ovvero benessere, inclusione e appartenenza, vengono realizzate attraverso la più larga diffusione della pratica sportiva nella popolazione. A presentare #BeActive Settimana Europea dello Sport, alle 11.00 in Piazza Castello, sarà Veronica Maya, madrina storica di Tennis and Friends, Dopo i saluti delle autorità e l’intervento dei rappresentanti in Italia della Commissione europea, del capo Dipartimento per lo sport, Flavio Siniscalchi, in rappresentanza del Ministro per lo sport e i giovani, e di Sport e Salute, saliranno sul palco gli Ambassadors di #BeActive: Alessia Filippi, già campionessa mondiale di nuoto, e Manuel Bortuzzo, campione paralimpico di nuoto, e Diego Nargiso, ex campione di tennis.

 

“Il legame fra Tennis and Friends-Salute e Sport e #BeActive Settimana Europea dello Sport è ormai indissolubile. Ad accomunare le iniziative è lo stesso impegno nel promuovere la prevenzione e il mantenimento del benessere attraverso l’attività fisica e gli stili di vita più salutari che devono essere alla portata di tutti i cittadini, commenta il Prof. Giorgio Meneschincheri del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, docente Università Cattolica del Sacro Cuore, fondatore e presidente della manifestazione.

 

“Tennis and Friends – Salute, Sport – dichiara il Dott. Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino – rappresenta un appuntamento importante per avvicinare la popolazione alla prevenzione. L’ASL Città di Torino è orgogliosa di essere parte attiva di questa manifestazione che porta la salute in piazza, offrendo screening gratuiti e momenti di sensibilizzazione. Coniugare sport, benessere e prevenzione significa investire nel futuro della comunità e diffondere la cultura della salute come valore condiviso”.

 

“Tennis and Friends in CORSIA”Già sperimentato lo scorso maggio al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli di Roma, il progetto “Tennis and Friends in CORSIA” prenderà il via anche a Torino il 12 settembre: i maestri della FITP si recheranno nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale Martini dell’ASL Città di Torino (Dipartimento Materno Infantile) per testimoniare il valore terapeutico dello sport come strumento di sollievo e resilienza per i pazienti più giovani e fragili.

 

Villaggio dello Sport e della Salute. Dopo la cerimonia inaugurale alla presenza delle autorità, sabato 13, Tennis and Friends apre il Villaggio dello Sport, in collaborazione della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). Alla cerimonia, parteciperà anche l’ex calciatore Giorgio Chiellini mentre è attesa la mattina l’esibizione di Vittorio Brumotti, campione di bike trial. Sin dalle 9.00, aprirà il Villaggio della Salute composto dalle strutture sanitarie partner del progetto: ASL Città di Torino, Azienda Sanitaria Zero Regione Piemonte, AOU Città della Salute e della Scienza, IRCSS Istituto Candiolo, GVM Care & Research Maria Pia Hospital – Clinica Santa Caterina da Siena, Ospedale Koelliker, J|medical, Istituto di Medicina dello Sport di Torino, Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano, Chiron Salute.

 

Nelle giornate di sabato e domenica, i sanitari, sotto il coordinamento della ASL Città di Torino e della Regione Piemonte, offriranno visite, screening e consulti gratuiti per oltre 30 specialistiche.

Questi i principali percorsi: Allergologia, Riabilitazione e recupero funzionale, Cardiologia, Dermatologia, Ginecologia, Senologia, Longevità, Geriatria, Malattie endocrinologiche, Medicina dello Sport, Metabolismo, Glicemia e Colesterolo, Nutrizione clinica, Obesità, Oculistica, Oncologia, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Patologie del piede, Patologie respiratorie, Pediatria, Prevenzione del soffocamento, Prevenzione HCV e HIV, Primo soccorso, Psicologia per lo sport, Traumatologia, Urologia.

 

L’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), la Fondazione AIOM, la Società italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM) e la Società Italiana di Urologia (SIU) metteranno a disposizione, inoltre, delle Unità Mobili per attività di screening gratuiti e attività di consulti con distribuzione di materiale informativo sui corretti stili di vita e prevenzione oncologica.

 

Tennis and Friends INCONTRA. Da venerdì a domenica saranno tanti i momenti di confronto e divulgazione dentro la cornice di “Tennis and Friends INCONTRA” sui temi della prevenzione, della sostenibilità e della salute, a cura dei partner della manifestazione. Tanti gli Ambassador della salute dello sport e spettacolo che saluteranno il pubblico presente. Domenica 14, a partire dalle ore 14, in qualità di ospite d’onore, interverrà il maestro Al Bano.

 

Appuntamento a Roma. Il Tour di Tennis and Friends proseguirà poi il 10, l’11 e il 12 ottobre a Roma, nell’area del Foro Italico, per la Main Edition, per offrire screening e consulenze gratuite, Tornei celebreties e incontri di divulgazione scientifica. Le celebrazioni per la quindicesima edizione continueranno per tutto l’anno e si concluderanno a ottobre 2026.

 

Nella tre giorni di Torino parteciperanno come Ambassador: Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori, Diego Nargiso, Alessia Filippi, Cristina Chiabotto, Veronica Maya, Al Bano, Max Giusti, Vittorio Brumotti, Ciro Ferrara, Piero Chiambretti, Neri Marcorè, Manuel Bortuzzo, Roberto Ciufoli, Stefano Pantano, Gimmy Ghione, Sebastiano Somma, Giorgio Chiellini.

 

Inizia il servizio civile Anpas per 133 giovani nell’emergenza 118

È stato avviato il 9 settembre scorso il percorso di servizio civile per 133 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni che hanno scelto di impegnarsi nelle associazioni Anpas del Piemonte. Per un intero anno, questi giovani saranno protagonisti di un’esperienza unica di cittadinanza attiva, contribuendo alla tutela della salute, alla diffusione della cultura del soccorso e al sostegno delle persone più fragili. Il primo periodo sarà dedicato all’accoglienza e all’inserimento nel mondo della pubblica assistenza, con particolare attenzione all’avvio del percorso formativo. I volontari affronteranno una preparazione completa, generale e specifica, che comprenderà un addestramento sia teorico sia pratico. Tra i temi trattati vi saranno le manovre di primo soccorso, la corretta gestione della chiamata al 118, il funzionamento del sistema emergenza-urgenza, i codici d’intervento, le tecniche di rianimazione e l’utilizzo del defibrillatore. Al termine del percorso, i giovani otterranno l’abilitazione al servizio d’emergenza 118, riconosciuta dalla Regione Piemonte, un titolo prezioso anche per un futuro professionale in ambito sanitario. Conclusa la fase formativa, i volontari entreranno nella attività operative, affiancati dagli operatori locali di progetto. Le loro mansioni comprenderanno i servizi di soccorso sanitario, emergenze e urgenze in ambulanza, trasporti sanitari di accompagnamento per visite ed esami, terapie continuative e trasferimenti ospedalieri. Una parte significativa del loro impegno sarà rivolto alla gestione delle persone con disabilità e non autosufficienti, attraverso interventi di trasporto socioassistenziale e attività di relazione d’aiuto. Per i 12 mesi del servizio civile, i giovani saranno seguiti passo dopo passo vivendo un’esperienza che rappresenta al tempo stesso formazione, crescita personale e responsabilità verso la comunità. Con questo avvio, ai 133 volontari e volontarie del settore emergenza, si aggiungono i 117 che dal 30 giugno scorso hanno già iniziato il servizio civile negli ambiti sociosanitari e di promozione culturale. In totale sono 250 i giovani che hanno scektomdi far parte delle pubbliche assistenze Anpas in Piemonte, una rete che grazie al loro entusiasmo e alla loro passione può garantire un servizio importante sul territorio ai cittadini. Nelle associazioni della provincia di Torino, sono 75 i giovani che inizieranno il servizio civile nei settori emergenza ed educativo. Nelle province di Alessandria ed Asti sono 32, nella provincia di Cuneo risultano essere 7, nelle associazioni delle province di Novara e Verbano Cusio Ossola sono in totale 12 giovani, e in provincia di Vercelli sono 7.

Mara Martellotta